london river regia di Rachid Bouchareb Gran Bretagna, Francia, Algeria 2009
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london river (2009)

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locandina del film LONDON RIVER

Titolo Originale: LONDON RIVER

RegiaRachid Bouchareb

InterpretiBrenda Blethyn, Sotigui Kouyaté, Roschdy Zem, Sami Bouajila

Durata: h 1.27
NazionalitàGran Bretagna, Francia, Algeria 2009
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 2010

•  Altri film di Rachid Bouchareb

Trama del film London river

Londra, la mattina del 7 luglio 2005, intorno alle 9 quando le strade sono affollate per l’ora di punta, quattro bombe esplodono in diversi quartieri della città. I terroristi hanno fatto detonare delle cariche esplosive contenute nei loro zaini, mentre viaggiavano sui mezzi pubblici, in pochi minuti è il caos. 56 morti e oltre 700 feriti sconvolgono una città che era sempre stata considerata sicura. Il vecchio Ousmane, musulmano che vive in Francia, e la signora Sommers, preoccupati per la sorte dei rispettivi figli si recano nella capitale inglese sperando di trovarli. Le loro vite si incroceranno scoprendo che i due ragazzi si amavano e vivevano insieme. La signora Sommers dovrà fare i conti con i suoi pregiudizi e il suo velato razzismo nei confronti dell’islamismo, ma presto il loro destino li stringerà sempre più vicini.

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Voto Visitatori:   6,94 / 10 (8 voti)6,94Grafico
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Voti e commenti su London river, 8 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

ste 10  @  06/01/2011 0.36.19
   7 / 10
Storia tenera e dura; un incontro-scontro culturale sullo sfondo di un evento tragico; a mio avviso un buon film con i due attori principali notevoli

Febrisio  @  28/11/2010 9.39.27
   7 / 10
Uno scontro con il pregiudizio e la paura che ne comporta. London River filmato come fosse uno scorcio di realtà londinese riesce a comporre una buona cadenza tra immagini , silenzi, e volti significativi. L'uomo nero, Kouyaté, il Boogeyman della situazione, è già un motivo per guardare questo film. Bello il suo viso, belle le sue parole, bella la sua camminata fragile e lenta, ma sempre sicura. Un avvicinamento, una comprensione, tra due persone etnicamente lontane, culturalmente diverse, ma umanamente così uguali e bisognose. Dal non riuscire inizialmente a scambiarsi la mano, all'abbraccio finale, il film lentamente cela un impatto molto forte. Da vedersi con un po di pazienza.

1 risposta al commento
Ultima risposta 28/11/2010 13.37.45
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ultraspezia  @  24/11/2010 17.13.09
   6½ / 10
Bel film che a tratti riesce a toccare i sentimenti dello spettatore.Ne sono stato coinvolto ma mi ha lasciato come se alla fine mancasse una parte...come se non fosse completo.

Comunque Consigliato

Invia una mail all'autore del commento bleck  @  22/10/2010 23.27.36
   5 / 10
MAH...MI SORPRENDONO ALCUNI COMMENTI così positivi....è proprio vero che "de gustibus..." io l'ho trovato decisamente noioso tanto che ho interrotto a metà film per gli sbadigli, poco verosimile la sceneggiatura, tragicamente doppiato l'attore nero co-protagonista del film, senza contare l'antipatia che emana la protagonista, una sorta di incrocio tra la tatcher e hodgson, da evitare a mio parere

TheLegend  @  19/09/2010 18.08.02
   6½ / 10
Un film che vuole dire tante buone cose ma che secondo me ci riesce solo in parte.
Tutto sommato è un discreto film ma non mi ha coinvolto molto se non nella parte finale.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  15/09/2010 0.15.49
   7½ / 10
Ultima, bellissima sorpresa della stagione, "London River" è uno di quei tanti film sulla separazione culturale che vengono realizzati rischiando spesso di perpetuare l'ombra del buonismo. In realtà il regista adotta una scelta coraggiosa, raccontando due vicende parallele di due persone "distanti" e via via accentuando sempre più la loro vicinanza, superata attraverso ogni forma di ostracismo anche razziale e ovviamente culturale.
La prestazione di Sotigui Kouyate non è un attore, è un vero e proprio corpo/volto che recita, lo sguardo che reclama una risposta, la faccia meticcia e bellissima che arriva a dire una frase come "io non so chi sia mio figlio".
Davvero, è una delle affermazioni più impotenti e commoventi che abbia sentito nel cinema degli ultimi anni.
Tutto scorre, anche la scoperta di un amore sovrastato dagli incroci etnici-religiosi, anche il razzismo eluso di chi non può tollerare che un musulmano sia proprietario, a Londra, di un appartamento. Anche i destini incrociati che sovvertono un mondo piccolo eppure doloroso, e la (falsa) liberazione di una notizia benevola connessa a un tremendo nesso temporale (l'importante è che siano GLI ALTRI a dover piangere i propri lutti).
Meno riuscito l'incontro ravvicinato attraverso un'attesa comune, ma lo sguardo che cela nell'africano un timore devastante cattura lo spettatore fino a dover reclamare la fine tutto sommato meno amara (cfr. il figlio di Ousmane).
Sicuramente uno dei film più intensi dell'anno, nonostante lo spettatore continui a disertare questo tipo di film

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  08/09/2010 10.05.17
   7½ / 10
"London River" non è solamente un film drammatico che narra l'attentato avvenuto a Londra nel 2005, è soprattutto un film sulla diversità, sulle paure e sul dolore.
L'iniziale protagonista del film, Elizabeth, è una donna chiusa in se stessa che vive lontana dal trambusto cittadino e quando si ritrova a Londra per cercare la propria figlia scomparsa appare visibilmernte impaurita, a disagio perchè turbata dalla multietnicità del quartiere in cui risiede la figlia. Allo stesso modo sarà traumatizzata dall'incontro con Ousmane, anche lui alla ricerca del figlio disperso. I due saranno diffidenti e pian piano impareranno a capire che le emozioni ed i sentimenti non dipendono dai pregiudizi che si sono creati e che il dolore è tragico per chiunque.
Un film ben diretto ma che soprattutto offre 2 interpretazioni straordinarie sia quella di Brenda Blethyn che quella di Sotigui Kouyaté.

Eurobaffo  @  30/08/2010 13.56.18
   8½ / 10
Poesia che si fa cinema.

Leggero e profondo. Attori incredibilmente realistici, scene che fanno accapponare la pelle per la loro forza ed intensità.

Un film che ho visto mesi fà all'estero e che ancora ricordo in ogni suo dettaglio. Da non perdere.

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