lettere da iwo jima regia di Clint Eastwood USA 2006
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lettere da iwo jima (2006)

 Trailer Trailer LETTERE DA IWO JIMA

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locandina del film LETTERE DA IWO JIMA

Titolo Originale: LETTERS FROM IWO JIMA

RegiaClint Eastwood

InterpretiKen Watanabe, Kazunari Ninomiya, Shido Nakamura, Tsuyoshi Ihara, Ryo Kase, Yuki Matsuzaki, Hiroshi Watanabe, Takumi Bando

Durata: h 2.22
NazionalitàUSA 2006
Genereguerra
Al cinema nel Febbraio 2007

•  Altri film di Clint Eastwood

•  Link al sito di LETTERE DA IWO JIMA

Trama del film Lettere da iwo jima

Il racconto della storica battaglia di Iwo Jima, durante la seconda guerra mondiale, tra Stati Uniti e Giappone, dal punto di vista delle truppe giapponesi.

Film collegati a LETTERE DA IWO JIMA

 •  FLAGS OF OUR FATHERS, 2006

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Voto Visitatori:   8,18 / 10 (118 voti)8,18Grafico
Miglior montaggio sonoro
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
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Voti e commenti su Lettere da iwo jima, 118 opinioni inserite

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kako  @  06/01/2012 22.23.08
   7½ / 10
i film di guerra non sono sicuramente il mio genere preferito però questo film nonostante la durata e la pesantezza della battaglia raccontata mi è piaciuto. Mostra il dramma del conflitto, i sentimenti dei soldati e i lati positivi e negativi di ogni uomo e ogni schieramento, mostrando che tutti sono umani e nessuno completamente santo o completamente cattivo. La pesantezza di alcune parti e alleviata dalla stupenda fotografia e delle ottime ambientazioni della pellicola

Beefheart  @  05/01/2012 12.47.05
   8 / 10
L'originalità di questo film sta tutta nella visuale; una volta tanto infatti abbiamo un film dove la guerra viene mostrata dal punto di vista del nemico: un regista americano che fa un film (l'ennesimo) sulla guerra nel pacifico, tra le fila dei soldati giapponesi. Non che sia poco, tutt'altro, tant'è che la pellicola è di assoluta efficacia proprio grazie al funzionante veicolo sul quale viaggia un messaggio che di per se non è poi niente di nuovo. La bruttura della guerra e la democraticità della morte sono passate sui nostri schermi non so quante volte, questa non è che una in più, solo un attimo più sincera e convincente. Ottima regia, fotografia, effetti ed ambientazioni.

gemellino86  @  27/10/2011 10.41.14
   8½ / 10
Un grande film di guerra che colpisce profondamente lo spettatore. Duro, spietato, affascinante e bellissimo. Eastwood è una garanzia. Ottimo Watanabe che trasmette un forte impatto visivo.

Faco  @  02/10/2011 2.33.32
   10 / 10
Non amo confrontare un film con un altro e premetto che non ho visto l' altro film (flags of our fathers) , obbiettivamente questo è un film che merita la nomina di capolavoro , in ogni suo aspetto, dalla scenografia alla morale che il grande Clint riesce quasi sempre a trasmetterci.

1 risposta al commento
Ultima risposta 02/10/2011 08.34.01
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giams  @  25/07/2011 11.11.06
   7 / 10
il solito grande clin eastwood...film molto buono sicuramente non il migliore considerando capolavori inarrivabili come "Gran Torino" e "Million Dollar Baby" ma comuque una pellicola valida

Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  30/05/2011 12.21.46
   9 / 10
Straordinaria pellicola, dal grande valore artistico e militare, che rappresenta in modo completamente diverso ed inaspettato la battaglia di Iwo Jima, vedendola dalla parte dell'esercito giapponese. La sceneggiatura del film è ricca e brillante, piena di interessanti sequenze d'antologia; i personaggi sono unici, con una caratterizzazione fertile e dinamica (Watanabe è memorabile nelle vesti del Generale giapponese); il montaggio e la fotografia perfetti; le scenografie impeccabili; e le musiche di Kyle Eastwood epiche e toccanti.
Grandissimo Eastwood, che ci ha regalato una pellicola di guerra intensa come poche.

ValeGo  @  14/03/2011 15.21.37
   8 / 10
Clint Eastwood si conferma, a mio parere, un ottimo regista!

uito  @  15/02/2011 17.55.32
   10 / 10
Non ci sono commenti da fare...capolavoro e basta!!
così ormai ci ha abituati il grande Clint.

Project Mayhem  @  01/02/2011 10.13.01
   9 / 10
Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  14/01/2011 21.03.23
   9 / 10
Un film che si pone anzitutto come omaggio a colui che è stato il nemico, e seppur firmato da uno per cui il concetto di patria ancora ha un valore, non disdegna autocritiche come quella in cui si vedono i soldati statunitensi assassinare i due giapponesi che si sono arresi.

Nel corso della prima parte del film (prima della battaglia), viene da chiedersi quanto possa essere antimilitarista un film, che ancora appare incentrato sulla figura del generale interpretato dal superbo Ken Watanabe, il quale non può contemplare l'ipotesi della resa - pur di fronte a una inevitabile sconfitta - che nella logica dell'umanesimo di cui pare pervaso salverebbe le vite di migliaia di ragazzi. Seppure la resa sarebbe impossibile, sia per l'etica nipponica, sia per mere ragioni di comando militare, incentrare un film su di una figura dai valori militari così "integerrimi" fa ancora dubitare del respiro antimilitarista del film.

Non che la seconda parte sia esplicitamente antimilitarista.
Ma che dipinga, in maniera altissima, l'immenso orrore e la devastante insensatezza della guerra, è fuor di dubbio.
Vengono incastonati alcuni flashback preziosissimi: su tutti, quelli della visita del generale nipponico in USA, prima della guerra.
I ralenti, la colonna sonora intimista (un delicatissimo sottofondo di piano dal sapore vagamente nipponico), il precipitare - potentemente espressivo - nelle tenebre delle gallerie (fotografia meravigliosa)... tutto concorre ad esaltare la potenza di un affresco complesso, magnifico, durissimo.
La scena finale della discoperta "archeologica" delle lettere, è dolorosa, emozionante, esprime con intensità il legame con il passato e la sua immanenza materiale, "archeologica" appunto. Che la poesia dell'arte, di questo film, fa rivivere.

Lo stile di Eastwood è asciutto quanto l'isola vulcanica di Iwo Jima è spoglia e nera; viene in mente la stessa relazione tra stile e ambiente che vive tra l'umanesimo di Malick e la natura lussureggiante dell'isola tropicale di Guadalcanal (in "La sottile linea rossa").

Aver estratto dal nero - il colore dominante del film - una scintilla di umanità non arresa all'orrore dell'uomo, è il pregio estetico più grande di questo film memorabile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR strange_river  @  12/01/2011 0.13.39
   8 / 10
E il nemico si fa uomo.
E come ogni uomo in guerra, ha paura, ha fame, puzza, vorrebbe fuggire ma gli tocca fare l'eroe, vorrebbe fare l'eroe ma non gli riesce, uccide, si uccide o muore ucciso.
E quando muore è sempre solo, seppur tra tantissimi.
Però gli può venir concesso di conoscere l'amicizia vera, anche se solo per un tempo infinitesimale.
Le lettere degli uomini in guerra consegnate alla storia; la storia ci consegna le vite degli uomini in guerra.

Elmatty  @  02/01/2011 13.28.54
   10 / 10
L'altra versione della battaglia di Iwo Jima vista dagli occhi dei giapponesi.
Girato con un budget molto più ridotto rispetto a Flags of our fathers, ne esce fuori un film più bello, un capolavoro del cinema bellico, come non se ne vedeva da anni.
Il buon Clint riesce ad addentrarsi nei pensieri dei soldati che sanno che incontreranno morte certa, a morire per l'ideale del Buschido portato all'esasperazione da comandi nipponici.
Il film risulta molto coinvolgente e grazie all'esperienza di Eastwood non scade mai nel ridicolo o nel scontato (facile quando si parla di sentimenti inseriti nel contesto della guerra, si rischia di diventare ripetitivi) anzi, ogni lettera che viene scritta ci fa addentrare sempre di più nella mente di quei poveri giovani.
Un film che non può mancare in una videoteca.

Hyspaniko9  @  16/12/2010 0.05.19
   9 / 10
Clint Eastwood è un grande sia come regista che come attore, è uno dei migliori sicuramente. Questo suo film mi è piaciuto davvero tanto, un film sulla guerra, precisamente sulla battaglia a Iwo Jima tra americani e giapponesi, fantastico, secondo me uno dei migliori film di guerra, non annoia, anzi emoziona in continuazione con scene stupende.

7219415  @  07/12/2010 15.04.49
   8 / 10
Gran bel film!!

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  21/11/2010 10.50.14
   9 / 10
Molto più bello di Flags of Our Fathers, lo si apprezza comunque di più guardandolo dopo l'altro (non per niente sono stati pensati così). Qui l'eroismo di quella manciata di giapponesi spacciati fin dal principio appare in tutta la sua disperazione. Grandissimi attori (e anche bella fotografia) che ne fanno uno dei migliori film contro la guerra mai girati.

_Hollow_  @  21/11/2010 3.38.01
   9 / 10
"Kashiwara è morto di un'onorevole diarrea."

La guerra, dipinta in tutte le sue facce. Brutta in ogni suo aspetto e mai desiderata da chi si dimostra più colto, amichevole e riguardoso nei confronti del nemico, magari amico fino al giorno prima. Soprattutto mai voluta da quei soldati che non fuggono pensando alla protezione delle loro famiglie, usati come pedoni degli scacchi da un governo che non pensa invece alla vita dei propri cittadini.

wallace'89  @  12/10/2010 13.36.44
   9 / 10
Bellissimo. Il cinema di Eastwood è come sempre una grande lezione di umanità, e un soggetto come questo non poteva che bearsi di uno sguardo lirico e immenso come quello del grande cineasta.
135 min di grande cinema che tiene con il fiato sospeso per l'ampiezza del respiro, il perfetto utilizzo dello spazio scenico, la statura di tutto un grande cast e una regia e fotografia da applausi che incatenano lo spettatore allo schermo. Ma a conquistare su tutto è sempre quella dolente e compassionevole umanità che il film emana che ci rende partecipi alla Storia e ci spinge a interrogarci anche senza trovare risposte, che ci addolora e insieme rinfresca lo spirito perché film come questi sono necessari, e hanno la forza di una preghiera collettiva e ci fanno sperare per il destino dell'umanità.

endriuu  @  30/08/2010 23.24.59
   9 / 10
C'è tutto Eastwood in questa pellicola.La guerra vista dai giapponesi,l'orrore filtrato da storie individuali,chi si arrende e chi si uccide per la patria..
Gli americani e i giapponesi sono per clint prima di tutto uomini, schiacciati da terribili contingenze piu grandi di loro,ecco perché la lettera della madre di un soldato americano è identica a quella di un giapponese.
Grandissima fotografia !

crimal9436  @  16/06/2010 18.39.01
   8 / 10
Incolla, una pagina di storia raccontata ed interpretata molto bene, con risvolti e tratteggi soggettivi illumina(n)ti

unpoeta67  @  27/05/2010 22.53.43
   8 / 10
la sensibilità del grande clint eastwood nel mettere insieme un'opera che rende giustizia alla guerra in generale , all'inutilità della stessa in particolare come se ci fosse bisogno di sottolinearlo .....eppure , eppure vi sono tante facce delal stessa guerra, ..tante facce ....il dolore, la paura , l'orgoglio, la furia , la pazzia ...la fame di vita ...che strano trovarla quando si parla di guerra....grande clint , grande , ...un altro centro...

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  11/05/2010 12.34.23
   7½ / 10
Lo sguardo contrario ma uguale di Flags of our father da parte dell'infaticabile Eastwood.

La storia di base è la stessa,normale che sia così dato che era nelle intenzioni del regista rendere onore ai caduti in guerra di entrambi gli schieramenti (cosa che qualcuno come Spielberg non ha fatto,ma vabbè).
Ancora più difficile farlo con questo Lettere da Iwo Jima perché,se al punto di vista americano Eastwood è certamente più vicino, a quello giapponese non è di certo avvezzo.
Ma con grande sobrietà e meno politica di Flags dà vita ad un film superiore,non fosse per la sincerità e la critica antimilitarista (che accomuna le due opere uguali sotto questa prospettiva),certamente per le scene da ricordare,alcune bellissime e terribilmente crude (l'harakiri dei soldati e il cane della famiglia,le lettere nel finale).
Il punto di contatto c'è,in Flags vedevamo sparare gli americani in una feritoia ma il nemico per quanto vicino non aveva una faccia,adesso è giunto il momento di vedere chi sparava da quella feritoia e con quale stato d'animo.
La diversità dei soldati giapponesi da quelli americani in realtà non sarebbe così marcata non fosse per la mentalità che l'esercito tenta di inculcare a forza nei suoi giocattolini di guerra.
Se in Flags of our father era la propaganda bellica,le prospettiva di una gloria finta a far andare avanti gli americani,qui i giapponesi sono letteralmente costretti ad onorare la loro patria,ad essere patriottici anche cadendo nel ridicolo (la scena del cane e della bandiera). Per i generali fanatici il culto dell'onore è la cosa più importante,anche più della guerra stessa. Ma la cosa più disarmante è che è tutto vero.
Le lettere sono l'unica parvenza di debolezza (l'unica parvenza di umanità) che accompagnano i soldati nella loro guerra per la patria,una guerra inutile. Loro lo sanno,di essere carne da macello come gli americani di Flags sapevano di non essere degli eroi.
Alla fine,tra tutte quelle lettere sparse,c'è tutta un'umanità che accomuna i morti,uccisi dai deliri del potere.

Forse dura un pò troppo, è un tantino lento e scontato in più punti,ma alcune scene fanno dimenticare questo difetto. Altro difetto è il maledetto doppiaggio italiano,inutile. Vederlo in lingua con i sottotitoli rende (forse,io purtroppo non lo so) il film molto più realistico.

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/05/2010 13.16.49
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tylerdurden80  @  04/05/2010 3.40.11
   8 / 10
il soldato americano punta a tornare a casa vivo,quello giapponese a morire x la patria.
2 punti di vista tanto diversi quanto accumunati dalla stessa base: la sciocchezza della guerra,è questo che il grande Clint ci vuole mostrare e ci riesce benissimo...

bellissima la fotografia con colori volutamente desaturati e ottima la colonna sonora.

un film di guerra incentrato più sulla psicologia dei personaggi (in questo capitolo quelli giapponesi) che sul risultato della guerra che risulta del tutto ininfluente...se la storia ricorda Iwo Jima come il successo americano, Clint ce la racconta come l'insuccesso umano

Drugo.91  @  07/04/2010 21.22.02
   8½ / 10
migliore di flags, con stessa storia, ma ruotata di 180 gradi e vista con gli occhi dei difensori di Iwo Jima
la musica del film è una delle piu belle che abbia mai sentito

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/04/2010 21.26.15
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Invia una mail all'autore del commento wega  @  24/03/2010 12.54.36
   8 / 10
L'ho preferito di gran lunga a "Flags of our Fathers" che forse dovrei rivedere a questo punto. Film bellico che pone l' accento più sull' introspezione che sull' azione, come suggerisce in maniera funzionale la scelta di ambientare il film per lo più nel cuore di una montagna. Rispetto a tanti altri film di questo genere, emerge l' assurdità della guerra, migliaia di soldati pronti e mandati a morire per difendere una landa isolata; strategicamente, credo, una mossa del tutto irrilevante. Come sempre ad Eastwood interessa la dignità di ogni essere umano, con un afflato storico notevole nel ritrarre una cultura così diversa da quella occidentale. Tecnicamente ineccepibile.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  12/02/2010 3.14.23
   7½ / 10
"Dovrebbe pulire i fucili, non gli stivali".

Tutto d'un fiato Eastwood dirige un dittico su Iwo Jima, prima dal punto di vista degli americani poi dal punto di vista dei giapponesi; la cosa che si può notare è che, da entrambi gli schieramenti, i protagonisti sono sconfitti, ribadendo così il messaggio di una lunga tradizione di cinema (anti)bellico nel quale altro non si fa che rappresentare i forti danni che la guerra provoca nella società e nell'individuo.
Il film dipinge la retorica tipica di ogni forma di patriottismo, secondo la cui logica ogni uomo dev'essere pronto a morire per il proprio stato, per un disegno che gli è superiore e lo sovrasta, senza sapere il quando, il come, nè il preciso perchè; uno sciocco sentimento ingiustificato, verso un'entità invisibile quale è lo stato verso il singolo cittadino, che porta ad estremi atti di stupidità, come il suicidio di massa.
I soldati non sono professionisti del mestiere e, come tali, conservano i loro affetti, le loro debolezze e i loro sentimenti in campo di guerra, là dove non c'è spazio per le smancerie che infatti rimarranno scritte su fogli di carta dimenticati. Il generale è uno di loro, è anzi il primus inter pares, una figura scandagliata fin nel lato intimistico con controllati flashback mai invadenti come lo sono in Flags.
Sottile velo di retorica nella sceneggiatura, così come nella fotografia sporca che caratterizza anche l'altro della coppia, probabilmente l'unico modo per rendere l'inospitalità dell'isola. Un soggetto, in effetti, che ricalca molto La sottile linea rossa, anche se Malick è un maestro nel creare retorica mascherata da poesia.
Non aggiunge granchè al filone bellico e cmq è lontano dai bei capolavori di Clint.

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/02/2010 16.30.17
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  03/02/2010 23.02.16
   8½ / 10
Davvero imponente il lavoro fatto da Eastwood in questi anni...alla sua eta'!
La grande idea sta nel mostrare la stessa guerra da entrambi i fronti per dimostrare,se ce ne fosse ancora bisogno,che la guerra non ha "buoni" o "cattivi"!
Se in "flaugs of our fathers" troviamo il classico patriottismo Americano di chi torna a casa vincitore,in questo "lettere da Iwo Jima" siamo dalla parte degli sconfitti,ma a loro volta patriottici...è l'onore che spinge i Giapponesi a sacrificarsi fino all'ultimo uomo!
Un grande film bellico!

AMERICANFREE  @  23/01/2010 10.49.06
   9 / 10
ottimo film molto emozionante! forse la durata eccessiva un po' lo penalizza ma rimane comunque molto bello! grandissima recitazione e scenografia

cippilippo  @  21/01/2010 20.18.30
   5 / 10
Stavolta il grande Clint non è riuscito ad appassionarmi...
Il film è tecnicamente ottimo ma l'ho trovato lento e poco coinvolgente...
Ero già un pò perplesso perchè i film di guerra raramente mi piacciono, però spinto dai continui gioielli di Eastwood non ho potuto tirarmi indietro...
Non voglio farmi condizionare dalla mia grande stima per il grande regista e quindi sarò inflessibile...insufficiente!

kuiki7  @  03/11/2009 20.04.13
   8½ / 10
Film lento ma ben curato. Difficile descriverlo, bisogna vederlo con i propri occhi.

TheLegend  @  14/10/2009 18.23.22
   5 / 10
Non mi è proprio piaciuto;fotografia a parte tutto il resto mi ha fortemente deluso.
Dialoghi e alcune scene ridicole,noioso e poco coinvolgente per tutta la sua durata.
Anche la recitazione lascia a desiderare.
Mi aspettavo molto di più...

riobissolo  @  12/10/2009 10.33.23
   9 / 10
Uno dei più bei film che ho mai visto. Veramente un capolavoro, avevo gia visto Flag of our father, che non mi aveva entusiasmato, per cui non mi aspettavo un gran che, ma mi sono dovuto ricredere. E' uno di quei film che fanno onore a questa forma di arte . Resterà un capolavoro.

dima  @  02/10/2009 13.46.35
   5 / 10
sono un grande estimatore di clint in genere ma, proprio per questo, non posso nascondere che questo film mi ha un po' deluso per due aspetti.

il primo è che alcuni attori recitano davvero male come per esempio emerge con risatine forzate nello scambio di battute fra il generale e l'"affascinante" ammiraglio niji capione d'equitazione con la voce di george clooney.

il secondo è più importante. clint mi ha sempre affascinato per il fatto che è uno di quei sempre più rari uomini che nei suoi film pone grandi problemi, evidenzia contraddizioni e mette in luce suoi dilemmi personali senza pretendere per forza di dare ad essi una soluzione univoca. questa sua caratteristica emerge con chiarezza nel film million dollar baby. il rischio è però di elencare pianamente le incongruenze di una certa cultura, della guerra o della religione praticando di fronte a queste una sorta di Epoché scettica e quasi insapore senza che vi sia un personale coinvolgimento. è quello che succede in questo film. il contrasto fra la posizione degli estremisti giapponesi che si suicidano e quelli invece occidentali(zzati) che sembrano più ragionevoli insieme all'episodio dellla cattura del soldato americano dell'oklahoma che viene stranamente curato e alla lettura pubblica della lettera di suamadre sembra un inno alla cultura americana, se non che quando poi il poliziotto radiato va ad arrendersi viene gratuitamente ucciso assime al commilitone giapponese dagli stessi americani che semplicemente non avevano voglia di sorvagliarli. sembra che così clint dica solamente "bhe dipende: ci sono gli americani buoni e quelli cattivi, come ci son i giapponesi comprensivi e i fanatici" che mi sembra non solo banale come posizione ma anche priva di qualsiai coinvolgimento personale del regista che nelle altre opere rendeva più vivo tutto il film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  24/09/2009 21.37.44
   8½ / 10
cambiando il punto di vista, clint, migliora il prodotto e il messaggio allegato

Arnold  @  20/09/2009 0.57.56
   9½ / 10
Clint ancora una volta non delude le aspettative e ci presenta un film impressionante di una ormai rarissima potenza emotiva. Il palcoscenico è sempre la seconda guerra mondiale , quella lunga battaglia di iwo jima già raccontata in "Flags of our Fathers", qui viene riproposta con una chiave di lettura del tutto differente. Se in Foof Eastwood enfatizzava il meccanismo che trasforma un immagine e delle persone in veri e propri miti, qui si parte da una educata introspezione sulla cultura giapponese, all'epoca iper-nazionalista, attraverso la lettura di alcune delle lettere scritte da quelle migliaia di soldati mandati alla conquista del Pacifico per onorare la sacra patria del Giappone. Si potrebbe dire, la cronaca di una morte annunciata

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER, con una lunga e penosa riflessione sulla inutilità della guerra

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. E tutto questo è narrato in maniera assolutamente emozionante, grazie anche alla scelta degli ottimi attori e delle loro interpretazioni (difficile non affezionarsi al generale Kuribayashi/Watanabe).
E allora tanto di cappello al signor Eastwood, capace di sfornare un capolavoro che ha poco da invidiare ad altri grandi film di guerra. Non metto 10, perchè a mio parere sul genere bellico "La sottile linea rossa" non ha eguali, però posso dire che "Lettere da iwo jima" è il miglior film che abbia visto degli ultimi 10 anni.

Inn10  @  23/08/2009 1.00.55
   8½ / 10
A mio avviso è il miglior film di Clint Eastwood.
Anche se non li ho visti tutti..

1 risposta al commento
Ultima risposta 02/10/2009 13.48.24
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camifilm  @  15/08/2009 21.49.16
   8 / 10
Bella idea.
Girare 2 film sulla stessa storia (la trama sta scritta sopra),
ma dai 2 punti di vista, ovviamente diversi e soprattutto contrari.
Il primo film "FLAGS OF OUR FATHERS" dal punto di vista Americano.
Questo dal punto di vista Giapponese.
Forse, almeno a me, in questa pellicola ho trovato meglio caratterizzata la mentalità dei personaggi o forse l'ho trovata più avvincente e diversificata, rispetto all'altra pellicole che rimane nella racconto piuttosto ferma su meno tematiche se pur avvincenti e socialmente drammatiche.

i 2 film si possono vedere nella sequenza che capita

Consigliatissimo si 100%

Michael 85  @  15/08/2009 21.13.07
   9 / 10
Il vero capolavoro di Clint Eastwood.

DiReCtOr  @  15/07/2009 3.38.18
   6½ / 10
Molto bella la fotografia, emozionante ma a mio avviso completamente sbagliata la scelta dei doppiatori. Appena posso lo rivedrò in lingua originale per apprezzare appieno!
Comunque l'unica cosa che ha di originale questo film è quella di vedere la guerra dalla parte dei perdenti, evidenziando il loro modo di pensare e di essere completamente diverso da quello degli americani, puntando sul fatto che alla fine nella guerra tutti sono ugualmente nella mer.da.

topsecret  @  04/05/2009 17.06.00
   8½ / 10
Dopo l'ottimo FLAGS OF OUR FATHERS cosa era lecito aspettarsi da Clint Eastwood? Un altro grande film? Così è stato.
Il regista ci regala la stessa storia della precedente pellicola vissuta dal punto di vista della controparte nipponica. E il risultato è ancora più interessante del primo. Forse più crudo e pratico del precedente, anche qui sono presenti scene di ottimo impatto e ben realizzate, scontri, sangue, prigionia e suicidi onorevoli. Storie di guerra sapientemente raccontate da un grande regista (e attore) come Eastwood.

Tom24  @  03/05/2009 1.57.12
   8½ / 10
Dopo l'ottimo Flags of Our Fathers, Clint ci regala l'ennesimo capolavoro.

Gruppo COLLABORATORI paul  @  14/04/2009 15.53.19
   9½ / 10
Eccezionale, ancora meglio di "Flags". Grande Clint, grandi attori.

kastalya  @  31/03/2009 1.07.33
   10 / 10
Come tutti gli ultimi film di Clint Eastwood ti lascia dentro qualcosa che ti fa riflettere.
Da vedere non essendo il "solito" film di guerra, infatti non si basa sugli effetti speciali ma racconta la storia di poveri soldati che combattono nonostante tutto....

andrea_83  @  14/03/2009 1.15.18
   10 / 10
Poche pallottole e tanti pensieri meravigliosi , affetti che riemergono in situazioni disperate, crudeltà e orgoglio in simbiosi a dispetto di due fazioni differenti, una rappresentazione della guerra sublime!!
E' indubbiamente un capolavoro dall'inizio alla fine, lo descriverei con due aggettivi:
AFFASCINANTE E COINVOLGENTE!!

phemt  @  14/02/2009 10.56.37
   8 / 10
L’attacco a Iwo Jima visto dall’ottica dei giapponesi e attraverso l’occhio attento di Clint Eastwood a cui la vecchiaia sembra aver fatto molto bene…
Indubbiamente superiore a Flags of Your Father Letter from Iwo Jima non pecca né di retorica né di moralismi eccessivi né di sentimentalismi fuori luogo…
Eastwood è bravo quando si tratta di scendere in campo accanto ai soldati e ai colpi che fischiano ma lo è ancora di più quando si tratta di caratterizzare psicologicamente i vari personaggi con tanto di, piccola, analisi sulla cultura giapponese, sulla sconfitta e sulla natura umana…
Fotografia eccelsa, regia di gran livello, adeguato il cast!


Eratostene  @  16/01/2009 1.45.11
   8 / 10
grande film di Eastwood che ci fa capire che non solo i soldati americani ma anche i giapponesi erano uomini con le loro paure e con i loro affetti...nonostante ciò vengono anche risaltati comportamenti crudeli dell'esercito nipponico ai quali s'oppone la figura impersonata da Watanabe...

paride_86  @  09/01/2009 3.13.27
   9½ / 10
Al contrario di "Flags of our fathers", questo film è compatto e privo di quella retorica sentimentalista che Eastwood ha dimostrato di avere nei suoi ultimi film. "Lettere da Iwo Jima" racconta la guerra dalla parte dei giapponesi, concentrandosi sui loro valori e sulla loro mentalità. Il regista si propone di riflettere sull'universalità umana della guerra, sul comune dolore che prova la madre di un americano e quella di un giapponese, e ci riesce benissimo. Il film affronta svariati temi e li porta avanti con dignità, senza scadere nell'ipocrisia o nella retorica, ma procedendo, anzi, con "intimità" e "pudore" nell'animo del soldato, che qui viene rappresentato nella sua semplicità umana, spogliato da tutti gli stereotipi eroici, propagandistici e cinematografici che di solito gli vengono affibbiati.
Un film da vedere assolutamente.

NandoMericoni  @  24/12/2008 11.23.49
   9 / 10
un film veramente grandioso, il primo di un certo livello che fa vedere la guerra dalla parte del "nemico". Crudo, toccante ma da vedere assolutamente.
Prova magistrale di Clint Eastwood.

Parsifal  @  17/12/2008 21.46.27
   7½ / 10
Un bel sulla 2* Guerra raccontato dalla parte dello sconfitto che senza facili faziosita' spiega le motivazioni di un esercito sicuro di perdere la guerra ma mai l'onore.
Eastwood sempre attento a tenere alta l'attenzione trama interessante e' sicuramente un film unico, da vedere sicuramente.

Cardablasco  @  08/12/2008 11.51.14
   10 / 10
Film daapplausi,ottima la trama e la storia,fotografia da brividi,un film che mi ha preso sin da subito,fà paura solo pensae certe situazioni che capitano in guerra,pensando alla tua famiglia,bellissimo,finale emozionante

Invia una mail all'autore del commento Gentiluomo  @  22/11/2008 13.30.43
   7½ / 10
Complimenti soprattutto al Clint Eastwood regista...Il film è molto curato,sopratutto la fotografia che è ottima.Però non lo considerei uno dei migliori film di guerra,sicuramente è un ottimo film,ma per entrare in una top ten deve essere perfetto. Il film racconta anche le tante contraddizioni del Giappone,ma allo stesso tempo non rende la battaglia un film da "buoni contro cattivi",infatti evidenzia che in entrambi gli schieramenti ci sono coloro che sono crudeli e coloro che nonostante la guerra mantengono valori di umanità (vedi resa soldato giapponese e scena finale).Il fim mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmato.

the saint  @  07/10/2008 13.54.51
   7 / 10
sullo stesso livello di flags of our fathers, se non meglio!

minoidepsp  @  14/09/2008 10.50.50
   10 / 10
Dopo tanti film e tanta retorica sui vincitori Clint Eastwood gira un fil dal punto di vista dei perdenti e ne esce fuori un capolavoro.

gei§t  @  20/08/2008 1.27.14
   6 / 10
niente di nuovo, un'ulteriore opera sulla stupidità della guerra. Vediamo fanatici che mettono onore e patriottismo prima della propria vita e qualche personaggio, invece, più illuminato.
Un po' confuso verso la fine, ma comunque resta un film di buona fattura, pur non discostandosi molto come qualità da tanti altri titoli di genere.

TheGame  @  10/08/2008 16.16.27
   8 / 10
Clint Eastwood, come il buon vino, migliora cn il passare del tempo!
lasciati alle spalle gli anni della "rincorsa allo spaghetti western", il buon Clint ha dimostrato un' ottima preparazione artistica, sorprendendo cn buonissime pellicole quali, x esempio, mystic river o million dollar baby! l'ultimo suo progetto è uno delle operazioni più intelligenti e democratiche derivanti dal paese a stelle e striscie! "Letters from Iwo Jima" è un grandissimo film, che analizza la guerra in maniera precisa, cruda! unica pecca del film è, ironia della sorte, lo stile del suo stesso creatore ke nn si esime dell'inserire la sua solita retoriketta spicciola, in particolare è il personaggio interpretato (splendidamente) da watanabe ad esserne il "portatore"! in ogni caso, Iwo Jima rimane un film d'autore di altissimo valore, da inserire accanto ai grandi film del genere!

Danton  @  03/08/2008 17.28.43
   9 / 10
Ennesimo capolavoro dI Clint Eatwood regista. Non ci sono parole il più bel film di guerra in assoluto!!

Manu90  @  31/07/2008 10.40.50
   6 / 10
Non mi è piaciuto molto questo film...preferisco altri titoli bellici.

Invia una mail all'autore del commento Project Pat  @  04/07/2008 23.06.01
   9 / 10
Bellissimo film! Ringrazio quel ciccione del mio prof di storia e filosofia che ce l'ha fatto vedere!

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quaker  @  07/06/2008 20.48.04
   9 / 10
Splendido. Uno dei film di guerra più belli mai visti. Poca retorica, grandi interpretaioni, regia di Eastwood misurata. La guerra dalla parte dei giapponesi, in una delle battaglie più terribili della II GM.

Peckinpah_Jr  @  29/05/2008 18.54.27
   10 / 10
per la prima volta un regista Americano mostra la guerra da parte dei nemici,e fa centro.
Clint Eastwood firma a mio avviso il miglior film dell'anno.Clin racconta ancora Iwo Jima,sta volta da parte dei giapponesi e con la stessa perfetta fotografia di Flags e con degli attori eccellenti,watanabe su tutti,con una regia perfetta e una bella colonna sonora.
Questi ingredienti hanno sfornato una struggente pellicola di guerra,mai noiosa e non hollywoodiana.
Superiore a Flags e capolavoro di genere e non solo.

Invia una mail all'autore del commento BIONDO  @  27/05/2008 14.20.00
   9½ / 10
lo zio clint ormai ci ha abituato a capolavori.

frank193  @  27/05/2008 8.31.33
   9 / 10
era da parecchio che non vedevo un film bello, interessante ed emozionante.
veramente bello, con attori superbi e questo gran, e sotto certi versi assurdo, patriottismo nipponico che pervade ogni istante di vita di questi soldati.
Grande Eastwood che, secondo me, ha saputo raccontare uno spaccato della guerra, visto con occhi giapponesi, in modo esemplare!
2 ore e 20 minuti che, noostante i sottotitoli da leggere, scorrono via assolutamente senza annoiare.

addicted  @  14/04/2008 9.54.48
   6 / 10
Ci sono molte buone idee, a partire dall'assunto di base (la guerra vista dal Giappone), però non coinvolge e non sconvolge come dovrebbe.
Va avanti stancamente, con il suo ritmo solenne ed epico, e ad un certo punto ci si annoia di tutto questo eroismo e sacrificio a dosi da cavallo.
Insomma, da vedere solo se ci si emoziona agli inni nazionali, si piange davanti alla bandiera o si anela ad una iniezione di epica patriottarda.
Altrimenti... preparatevi ad un paio d'ore non proprio esaltanti.

gabbo  @  13/04/2008 0.00.52
   5½ / 10
Sarà che non amo i film di guerra, ma questo non mi è piaciuto troppo. Lento e pesante da seguire.
Sarebbe stato carino fare più collegamenti con flags...

1 risposta al commento
Ultima risposta 11/09/2008 20.13.26
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popoviasproni  @  05/03/2008 20.02.47
   6½ / 10
Grande produzione, buone intenzioni, grandi passi in avanti rispetto a Flags... ma purtroppo rimane senza anima ... non mi emoziona!
Me ne dispiaccio da solo!

Invia una mail all'autore del commento EnglishRain  @  11/02/2008 1.20.29
   9 / 10
Capolavoro..non ho parole per questo film..uno dei più belli di guerra mai visti. Onore a Clint Eastwood

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  07/02/2008 15.36.57
   7½ / 10
Avevo sentito molti pareri concordi nel ritenere il secondo film di Eastwood su Iwo Jima migliore del primo, mi aspettavo molto di più in effetti. Ma se è vero che ogni autore resta sempre fedele a se stesso, ovviamente lo stile un po’ retorico di Eastwood permane, forse è meno enfatico che in Flags of our fathers. I due film sono però simili nella struttura narrativa, basata su rapidi ed improvvisi flashback, questi in Lettere da Iwo Jima più intimistici, ma volti sempre a dimostrare l’assurdità della guerra che vede come prime vittime i giovanissimi soldati, giapponesi o americani è lo stesso, di cui in fondo della patria non frega assolutamente nulla( e ci mancherebbe altro…), ma che sono pronti a sacrificarsi magari per salvare un amico, l’amicizia questo sì è valore riconosciuto da ragazzi poco più che adolescenti. Insomma un buon lavoro, ma ripeto il taglio registico eastwoodiano, troppo asciutto, non mi piace.

gringo80pt  @  13/01/2008 15.08.22
   7 / 10
Son riuscito a vederlo in dvd in lingua italiana, dopo che sia la critica, sia i vostri voti, mi avevano fatto venire la curiosità di vederlo...interessante conoscere i particolari, che erano all'ordine del giorno in trincea ai tempi della guerra...c'è spazio per la bontà, ma anche per la cattiveria!Da vedere...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  29/12/2007 20.58.25
   9 / 10
Dopo tanti film in cui il nemico non aveva un vero volto o se lo aveva si cadeva spesso nel manicheismo, Eastwood mostra l'altra faccia di "Flags", quella del cosidetto nemico, facendoci vedere quanto non sia dissimile dagli americani. Coraggiosa, per certi versi, la scelta di un autore americano come Eastwood, di rappresentare gli stessi americani come nemici chiudendo il cerchio con "Flags" in questo dittico stupendo. La dignità dello sconfitto giapponese, ma anche la logica aberrante di una fedeltà alla patria portata alle estreme conseguenze. Commovente e toccante l'interpretazione di Ken Watanabe.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Enzo001  @  17/12/2007 9.38.16
   8 / 10
Coinvolgente (anche se a tratti un po' lento), profondo, toccante. Un film sulla seconda guerra mondiale,della battaglia di Iwo Jima vista dal punto di vista giapponese. Ottima la regia del fantastico Clint, belle le ambientazioni, buona la ricostruzione storica e bravi gli attori. Per me geniale l'idea di presentare il tutto attraverso le lettere dei soldati, in tal maniera più di un personaggio viene tratteggiato psicologicamente e posto all'attenzione dello spettatore, il quale vive quelli che saranno i suoi ultimi istanti di vita. Un film dove la guerra, non viene presentata solo attraverso le battaglie, ma soprattutto attraverso i pensieri e le emozioni dei soldati. Da vedere, mi ha coinvolto molto. Voto 8+, perchè a volte è un po' lento.

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5 risposte al commento
Ultima risposta 06/10/2008 19.01.19
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vitocortesi  @  25/11/2007 16.06.46
   9 / 10
Un film di guerra e sulla guerra veramente bello e ottimamente diretto da Clint Eastwood che alla regia non sbaglia un colpo.
Originale l'idea di mostrare questa famosa battaglia dal punto di vista dei soldati giapponesi attraverso le loro lettere.

Lord_Trashone  @  11/11/2007 17.19.39
   7½ / 10
Un gran bel film.
Il mezzo voto in meno è per qualche piccola pecca che non incide comunque sul valore del film: a mio modesto parere manca un pò di ritmo in alcune parti del film e alcune scenografie non erano perfette.
Elencati i pochissimi peccatucci del film (a mio modestissimo parere) inziano a parlare di questo ottimo film del maestro Eastwood (penso che l'appellativo maestro se lo sia meritato ormai): la fotografia è stupenda, gli attori sono molto bravi e la costruzione psicologica dei personaggi è ben fatta.
le scene di guerra sono realistiche e di impatto, si nota perfettamente lo squilibrio di forze tra americani e giapponesi e l'estremo coraggio di quei ragazzi che pur sapendo di morire non hanno mai mollato.
La pura della guerra da entrambi i lati è raccontata con lucidità e trasparenza, non c'è partigianeria (come spesso accade a Hollywood) e i ragazzi di entrambe le trincee potrebbero essere i nostri amici o anche noi stessi: stesse paure, stessi sentimenti raccontati senza filtri ne morale.
la paura è una e non fa distinzione.
stessa cosa per i sentimenti, anche a migliaia di km di distanza ognuno provava le stesse cose.
Toccante la scena del soldato-poliziotto giapponese ucciso a sangue freddo da uno "sbrigativo" marine e la scena in cui il generale ascolta insieme al soldato il oro dei bimbi del suo paese natio.
Un film che racconta come la guerra sia decisa da chi non la fa, e chi la fa vorrebbe di gran lunga tornare a casa vivo dai propri cari fregandosene altamente delle ragioni e dell'esito finale di una guerra mai voluta.
Molto bello.

Zanibo  @  03/11/2007 12.08.26
   8 / 10
Uno dei tanti film sulla guerra che fa passare la voglia di farla...

1 risposta al commento
Ultima risposta 03/11/2007 12.10.48
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calso  @  28/10/2007 10.47.56
   7 / 10
Bel film, ma mi aspettavo comunque di più soprattutto dal punto di vista del ritmo e delle emozioni, secondo me non riesce mai a coinvolgere a pieno lo spettatore...

phoenix74  @  13/10/2007 15.21.21
   8 / 10
altro gran film di clint

larcio  @  25/09/2007 15.25.05
   8 / 10
metto lo stesso voto di flags of our fathers....praticamente, per me, i due film si equivalgono ma da lettere di iwo jima, visti i precedenti commenti, mi aspettavo parecchio di più....in questo film regna da sovrana la splendida fotografia, come anke per il precedente flags....attori molto bravi e carina anche se non molto efficiente la colonna sonora...per il resto la regia di eastwood è troppo piatta, anche nelle scene di guerra (ancora una volta poca violenza), la sceneggiatura un po scontata. però a parte ciò ci sono dei momenti molto forti e intensi (il suicidio dei soldati giapponesi su tutti, la lettura delle lettere, lo stato di vita dei soldati giapponesi). insomma nel complesso eastwood ha diretto due film belli ma in cui si poteva fare decisamente di più....cmq ambedue i film sono da vedere.

Invia una mail all'autore del commento piernelweb  @  17/09/2007 0.46.17
   8 / 10
I colori desaturati di Eastwood si impastano con quelli lavici della terra di Iwo Jima; la macchina da presa indugia in un un grigiore plumbeo presagio di tragedia e morte. Il rovesciamento di prospettiva di "Flags of our fathers" è un film doloroso, più asciutto e più intenso che sottolinea l'assurdità bellica riflettendo sull'impossibilità, in un tale contesto, di intraprendere scelte individuali. Sui volti nipponici si legge l'ineluttabilità della sconfitta, ma come in "Salvate il soldato Ryan" il sacrificio di tante vite segnerà un fortuito destino di sopravvivenza per il giovane Saigo salvando così la sua promessa fatta al figlio, ancora nel grembo della madre, di tornare a casa. Il momento più toccante è nella sequenza della lettura della lettera scritta ai genitori dal prigioniero americano. Watanabe è un'attore solido, la sua performance è un emblema dell'orgoglio del coraggio e dell'onore giapponese. Pur non raggiungendo le vette del genere il vecchio Clint si conferma un regista in stato di grazia, e questa suo duplice lavoro è una preziosa rilettura su due versanti di uno dei avvenimenti più atroci della storia contemporanea.

xxxb9s  @  17/09/2007 0.20.31
   4½ / 10
molto meglio la versione dal punto di vista degli americani....
mi spiace clint, stavolta hai sgarrato..
lodevole lo sforzo di fare un filmin una lingua non tua,ma niente piu

Mayday  @  07/09/2007 23.42.49
   8½ / 10
Un gran bel film di guerra, molto riflessivo e ben raccontato, che mette in risalto le paure ed i sentimenti di alcuni e il fanatismo di altri.

Ken Watanabe conferma ancora una volta le sue qualità come attore.

Di grande effetto la colonna sonora.

Risulta assai ingiustificato il solo singolo oscar assegnato a questo film.

Visione più che consigliata.

Thunder86  @  01/09/2007 1.41.40
   8½ / 10
un bel film di guerra

caso raro vedere una guerra raccontata da entrambi i punti di vista, non ci sono buoni e cattivi e nemmeno vincitori e vinti

il bello di questo film è che in esso, a differenza di molti altri il tema fondamentale è la guerra. guerra che pervade tutto e riesce a sopraffare qualsiasi realtà.

forse uno dei film che riesce a rendere meglio l'idea della guerra vissuta. ci sono delle scene esemplari, come quando i giapponesi, presentati nel primo film, e d'altronde anche secondo l'opinione comune, come degli strenui combattenti, ligi al dovere, al rispetto ed all'onore, anch'essi in balia dell'evento guerra, capace di distruggere ogni convinzione ed ogni certezza. scene come il soccorso dell'americano ferito, come quella del tenente delirante...

insomma un bel mix che a mio parere andrebbe visto con l'intento di farsi pervadere, magari riuscendo a provare le esperienze dei protagonisti

un'ottima parafrasi dell'espressione in "flags of our fathers": <a tutti piace la guerra, specialmente a chi non l'ha mai vista>

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  25/08/2007 18.32.25
   8 / 10
Ultimo interessantissimo film di guerra diretto da Clint Eastwood.
La forza di questo film risiede nella costruzione e caratterizzazione dei personaggi, una ottima e attenta sceneggiatura (in questo senso Paul Haggis risulta una vera garanzia) e nella curatissima fotografia, oltre alle consuete realistiche scene dei combattimenti che mostrano senza mezze misure gli orrori della guerra ..la visione del conflitto da questa diversa prospettiva, ovvero quella dei nemici ormai prossimi alla sconfitta, viene diretta in maniera sapiente dal regista americano, realizzando, oltre ad un imponente film bellico, soprattutto un opera drammatica, in cui i protagonisti sono gli uomini, sudditi dell’Impero mandati al macello ed offuscati da un idealistico quanto insensato falso nazionalismo ..i tratti della cultura nipponica ci vengono proposti con grande efficacia (il suicidio come ultimo atto d’onore) anche se inevitabilmente stereotipati ..”la guerra che si combatte è una guerra di governi, non una guerra di popoli” è sembra proprio questo ciò che la pellicola vuol mostrarci, attraverso personaggi che potevano stare benissimo dall’altra parte della barricata, con il colore della divisa diverso ma con eguale emozioni, eguali paure.
Apprezzabile l’uso di brevi flash-back per comprendere fino in fondo gli atteggiamenti, i comportamenti dei soldati protagonisti (il fornaio Saigo, il generale Kuribayashi, il barone Nishi) ..buono anche il finale (più incisivo e meno prolungato rispetto al precedente lavoro del regista), capace di sorprendere ed emozionare.
Di ottimo livello le interpretazioni del cast interamente nipponico,tra cui spicca un formidabile Ken Watanabe ..ancora una piacevolissima conferma dell’omai indiscutibile talento registico del “vecchietto” Clint Eastwood, capace con le sue due ultime pellicole di donarci un quadro storico completo, nella visone dei vincitori ma anche e soprattutto in quella dei vinti.
Una delle migliori pellicole dell’ultima stagione cinematografica ..imperdibile!

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