le buttane regia di Aurelio Grimaldi Italia 1993
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le buttane (1993)

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locandina del film LE BUTTANE

Titolo Originale: LE BUTTANE

RegiaAurelio Grimaldi

InterpretiPaola Pace, Sandra Sindoni, Lucia Sardo, Guia Jelo, Ida Di Benedetto

Durata: h 1.24
NazionalitàItalia 1993
Generedrammatico
Al cinema nel Marzo 1993

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Trama del film Le buttane

Liuccia e Blu Blu "battono" per strada; Veronica e Minuccia esercitano in un bordello clandestino, Orlanda a casa sua; Maurizio ha come cliente un maturo benestante (che ucciderà); il travestito Kim si pubblicizza mediante annunci sui giornali. Le loro esistenze, il loro mestiere, i rapporti con la loro clientela, gli inconvenienti, i drammi.

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Voto Visitatori:   6,29 / 10 (7 voti)6,29Grafico
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Voti e commenti su Le buttane, 7 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  15/10/2014 15:03:03
   6 / 10
Un bianco e nero fin troppo manierato per "Le Buttane", film di "vita" frammentario e disomogeneo dai palesi richiami pasoliniani con i suoi personaggi di strada, gli ambienti degradati della periferia e una popolarità verace portata a galla attraverso il mestiere più antico del mondo.
Alla regia c'è Aurelio Grimaldi, regista ormai tristemente noto per nefandezze quali "Il macellaio" e La donna lupo", ma allora tenuto in notevole considerazione tanto da approdare a Cannes. Realismo ma anche chiare similitudini grottesche con il cinema di Ciprì e Maresco, non solo per l'ambientazione siciliana e per l'annullamento del colore, ma anche per il massiccio utilizzo del dialetto locale (occhio, non ci sono i sottotitoli), e per la presentazione di alcune scene sopra le righe che sembrano scollate dal contesto centrale: il tizio che canta utilizzando un fallo di gomma o i tre ragazzi intenti ad ingraziarsi i favori di Paola Pace raccontandole barzellette sono sequenze eloquenti.
Non c'è intenzione di giudicare, solo la voglia di riportare uno spaccato quotidiano il più aderente possibile a questo florido mercato della carne.
Prostitute, gay e travestiti animano con le loro storie un film dai dialoghi a dir poco coloriti e caratterizzato da ostentazioni anatomiche più gratuite che realmente necessarie. La narrazione non segue fili logici, è un puzzle di finestre aperte durante lo svolgimento del "lavoro" o più pertinenti alla vita quotidiana dei protagonisti (fantastica la scena delle due testimoni di Geova)
I personaggi efficaci sono quelli cui il regista dedica più di tempo: ovvero Orlanda (Ida Di Benedetto), acida napoletana trapiantata in terra sicula e (Liuccia) Guia Jelo, prima coccolata da un giovane spasimante poi vittima di tre bruti. Azzeccata la colonna sonora con Mina e la sua "L'eclisse- twist".

DarkRareMirko  @  06/08/2013 11:15:18
   6½ / 10
Di sicuro provocatorio, esibizionista, è anche un film coraggioso, anrticonformista e più o meno sincero nel suo riferirsi a scenari di Pasoliniana memoria.

Stranamente indicato come sequel (!) di Mery per sempre e Ragazzi fuori, può contare su attrici brave, dialoghi curiosi ed uno stile sempre meno presente sui nostri schermi.

Per certi versi spiazzante, è un film trasgressivo che vuole a tutti i costi darsi vesti autoriali.

sweetyy  @  24/05/2012 03:17:03
   6½ / 10
Crudo selvaggio e squallido. Alla larga i perbenisti.

lupin 3  @  19/05/2012 14:13:04
   6½ / 10
Caruccio, del genere ho preferito Ragazzi Fuori e Mery per sempre.

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  19/11/2008 17:04:19
   6½ / 10
Film discreto che riesce a trasmettere senza troppa retorica (è gia questo un grosso pregio) lo squallore di certe situazioni.

supertony82  @  13/09/2008 02:10:03
   6 / 10
un discreto film ,il titolo dice tutto forse qualche parolaccia si poteva evitare...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  17/03/2007 22:21:05
   6 / 10
Beh non è affatto male... Grimaldi prende talvolta il peggio di Pasolini ("La notte brava") e del primo Sergio Citti (referenti indiretti al capolavoro "storie scellerate") e ne fa un mix confuso di volgarità, stereotipi, scurrilità e dialoghi da caserma, ma vista la tematica prevale un'atmosfera di squallore esistenziale che giustifica (spesso) il tutto... molte scene di nudo sono gratuite? Pero' l'esibizione dei corpi non è mai carnale e sensuale, spesso c'è del falso glamour... indicativa la presenza di Ida De Benedetto, una che sembra predestinata a certi ruoli (anche nelle fiction talvolta)

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