la talpa regia di Tomas Alfredson Gran Bretagna 2011
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la talpa (2011)

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locandina del film LA TALPA

Titolo Originale: TINKER, TAILOR, SOLDIER, SPY

RegiaTomas Alfredson

InterpretiGary Oldman, Colin Firth, Tom Hardy, Mark Strong, Ciarán Hinds, John Hurt, Benedict Cumberbatch, David Dencik, Stephen Graham, Simon McBurney, Toby Jones, Kathy Burke, Konstantin Khabensky

Durata: h 2.07
NazionalitàGran Bretagna 2011
Generespionaggio
Tratto dal libro "La talpa" di John le Carré
Al cinema nel Gennaio 2012

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Trama del film La talpa

Ambientata negli anni 70, č la storia di George Smiley, un ex agente del MI6 ormai in pensione, alle prese con la nuova vita fuori dai servizi segreti. Quando un agente caduto in disgrazia gli rivela la presenza di una talpa nel cuore del Circus, Smiley č costretto a rientrare nel torbido mondo dello spionaggio. Incaricato di scoprire quale tra i suoi ex colleghi abbia deciso di tradire lui e il paese, Smiley restringe la ricerca a quattro possibili sospetti.

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Voto Visitatori:   5,57 / 10 (42 voti)5,57Grafico
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Voti e commenti su La talpa, 42 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

g.marco  @  21/02/2012 1.00.49
   4 / 10
Sarà la prima volta che mi addormento al cinema in vita mia.

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Begbie  @  20/02/2012 14.22.24
   8 / 10
..non certo per tutti i gusti: piacevolmente freddo, poco spettacolare, stilisticamente rigoroso ma molto intrigante, piuttosto pessimista e con una ricostruzione storica davvero notevole. Regia ed interpreti in stato di grazia. Per quanto mi riguarda una piacevolissima conferma per Alfredson ed un plauso per Oldman... bello davvero!!!

laky  @  18/02/2012 12.18.58
   1 / 10
Credo sia la prima volta che non riesco a guardare per intero un film. Veramente pessimo sotto tutti gli aspetti: la trama è un intreccio inestricabile che, anche se reso volutamente difficile da seguire, alla fine lascia solo un vuoto e una domanda: ma perchè sono andato a vederlo!?

giannil1974  @  13/02/2012 18.11.36
   6 / 10
Buona la regia e la sceneggiatura, discrete le interpretazioni degli attori, atmosfera anni 70 azzeccata, peccato che il film sia un pò troppo lungo e a tratti complicato.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  08/02/2012 21.24.24
   5½ / 10
Il romanzo di Le Carré certo sarà più interessante e comprensibile da seguire, ma la sua trasposizione cinematografica è di una pesantezza inusuale.
Alfredson è tutto stile e niente arrosto, l'ambiente londinese anni '70 grigiastro, le trame intrecciate possono affascinare ma quando punti tutto sulla verbosità e i rapporti di una miriade di personaggi chiedi fin troppo allo spettatore e finisce che il film crolli su sé stesso.
Ed è un peccato vista l'eleganza formale e il cast eccellente, su cui spicca un Gary Oldman nominato anche agli Oscar (per me è assurdo che non l'abbia vinto per Dracula, ma vabbè...).

Facendo parallelismi tra thriller (pure se non spy story in senso stretto) mi pare giusto per l'ennesima volta metterlo a paragone con il mai troppo lodato The Ghostwriter di Roman Polanski: stile conciso e raffinato, trama complessa che si dispiega allo spettatore con naturalezza e senza farglielo pesare.
Con "La Talpa", inutile rimarcarlo ancora, si è richiesto troppo e se si sopravvive al sonno dopo la prima mezz'ora è un miracolo, figurarsi seguire i vari intrecci. Bocciato.


MA
Oldman è sempre un grande!

Leviatano  @  07/02/2012 22.55.07
   6 / 10
Francamente mi aspettavo di più. L'interpretazione degli attori è molto efficace. La sceneggiatura lascia un po' a desiderare e può risultare lento e noioso in alcuni tratti. Del resto forse la vita delle spie non è proprio entusiasmante come certo cinema di genere vorrebbe farci credere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  06/02/2012 13.56.43
   6½ / 10
Spy story tratta dal romanzo di John le Carré visivamente molto bella. Ottima la regia che riesce a catturare l'essenza sia del plumbeo paesaggio londinese sia dei personaggi.
Molto buone le prove dell'intero cast quella di Oldman in testa.
Per quanto riguarda la sceneggiatura mi è parsa eccessivamente ingarbugliata e anche il ritmo fin troppo lento non aiuta l'attenzione dello spettatore.

nunve91  @  05/02/2012 21.07.42
   6½ / 10
la trama mi è piaciuta, ma si poteva essere più chiari in alcuni passaggi.

Lory_noir  @  02/02/2012 21.37.22
   5 / 10
Anche se la sceneggiatura può essere valida, come il cast, l'ho trovato troppo lento e annodato... non ci sono proprio riuscito a seguirlo per bene.

Delfina  @  31/01/2012 11.06.05
   8 / 10
La media dei voti data a questo film riflette, evidentemente, la perdita di un certo tipo di gusto per i film di spionaggio vecchia maniera, complessi, calmi, sostenuti solo dall'interpretazione, dalla sceneggiatura, dalla fotografia e dai dettagli.
Ottimi gli attori, bellissima regia, fotografia splendida su toni cupi, una precisa ricostruzione d'epoca fanno di questo film una perla per gli amanti del genere e per i lettori di Le Carré.

Chi cerca azione, macchinoni, gadgets e facce da "contractors" alla Daniel Craig, meglio si idirizzi su altro....

4 risposte al commento
Ultima risposta 05/02/2012 18.10.05
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logicman  @  30/01/2012 18.12.18
   4 / 10
Avevo già abbandonato la lettura del libro 30 anni fa . Il film lo rappresnta. Al di là della buona ricostruzione , nulla di più. Lentissimo e, soprattutto, incomprensibile. Non lascia traccia, da dimenticare.

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/02/2012 02.03.43
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dagon  @  29/01/2012 18.40.19
   6 / 10
spy story "vecchia maniera" con alcuni tra i migliori di 3 generazioni di attori britannici. Noisetta e poco avvincente partita a scacchi che, quando giunge alla sua (non troppo inattesa) rivelazione finale, non porta comunque alcun sussulto. Regia attenta e ricercata, un po' compiaciuta nelle sua lentezza "che fa atmosfera".

kako  @  28/01/2012 21.23.00
   4 / 10
sarò scemo io, ma non ci ho capito niente. La ricostruzione degli ambienti e delle atmosfere è molto buona e anche le prove degli attori, ma la trama è eccessivamente confusionaria, ci si perde e distrae facilmente, con la conseguenza di annoiarsi e uscire dal cinema senza una minima chiarezza sui fatti

Cianopanza  @  28/01/2012 1.59.35
   7 / 10
Bella ricostruzione Europa anni 70, esteticamente perfetto, dalle scenografie, ai costumi, dalla luce all'inquadrature, con una grana quasi "da reflex tedesca".
Un po' lezioso nei primi 20-30 minuti, troppo concentrato sull'estetica, stenta un po' a decollare. Pochi dialoghi e non si afferra bene di cosa si tratta... Poi il film decolla, la sensazione di sfida scacchistica tra "al di qua" e "al di la" della cortina di ferro esce fuori. La trama vien messa a fuoco, le cose snocciolano meglio e il film piglia giri. Non un campione in fatto di di pathos, ma film interessante. Mi è piaciuto.

drobny85  @  26/01/2012 19.59.24
   4½ / 10
Ero bello fresco, riposato, ed attento durante la visione di questo film, ma non è bastato.
La trama è confusionaria, basta poco per perdere il filo, e poi, da li parte uno stato di noia mista al sonno da cui sarà difficile riprendersi.
Troppo lenta la narrazione, zero momenti di azione (badate bene non intendo effetti speciali).
Evitabile.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  26/01/2012 11.17.16
   7½ / 10
Visivamente splendido il nuovo film di Tomas Alfredson,già regista dell'eccellente "Lasciami entrare",evidenzia quel rigore stilistico quasi dimesso utilizzato nel precedente lavoro.Tutta da ammirare la regia regolata da movimenti delicati e armoniosi,molto adatta nel calare lo spettatore in questo intrigo all'ombra del Big Ben.
Si dà il caso che in piena Guerra Fredda nell'Intelligence britannica,nome in codice Circus,ai piani alti si sia insediata da tempo una "talpa",agente all'apparenza integerrimo in realtà corrotto referente dei russi.L'ormai destituito e anziano Smiley viene incaricato di far luce sull'identità del traditore ma non sarà facile,ogni suo ex collega sembra sospettabile in un ambiente in cui i vari James Bond o Jason Bourne sono personaggi buoni giusto per qualche storiella da comics.Nessun affascinante eroe quindi,solo uomini tristi,subdoli e totalmente anonimi,consacrati ad una scalata al potere all'interno di un ambiente in cui ogni minimo errore può essere pagato a caro prezzo.
Chi cerca azione,sparatorie,esplosioni e inseguimenti mozzafiato giri alla larga,la tensione viene sempre istituita per mezzo della parola eleggendo il dialogo come costruttore di certezze o smantellatore di congetture.
Alfredson rispetto al romanzo omonimo da cui la pellicola è tratta smussa le vicende in molti punti,cosa che personalmente ho trovato convincente in quanto si finisce con il non perdersi in eccessivi ghirigori narrativi.Si viaggia con maggior decisione verso il nocciolo della questione,non perdendo comunque di vista alcuni segmenti fondamentali per creare una credibile spy-story abitata da figure che discordano con le marionette da circo supermachistico stile "Mission Impossibile".
I tormenti dei personaggi vengono quindi focalizzati e amalgamati con la storia principale senza che ciò comporti alcun calo di ritmo.Sentimento molto presente è l'amore,suggerito e sfiorato, mai riferito nei suoi aspetti più eclatanti con digressioni omosex tracciate senza clamori ,elemento basilare nell'indirizzare i destini.
L'imperscrutabile e sornione Gary Oldman è fiore all'occhiello di un cast assolutamente in palla in cui anche i personaggi minori riescono a spiccare con forza.
Felice anche l'intuizione di incastrare i vari piani temporali tra loro e non rendere un'esposizione dei fatti lineare,trovata che evita un probabile didascalismo e ingarbuglia un poco la sostanza esigendo un minimo di attenzione.

Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  25/01/2012 19.41.02
   8½ / 10
"Tinker, Tailor, Soldier, Spy", pellicola di spionaggio, diretta con lucidità ed accuratezza dal cineasta svedese Tomas Alfredson, risulta essere un film di notevole suggestione visiva (scaturita dalle ambientazioni plumbee e degradate e dalla storia in sè per sè), che si avvale di una recitazione di altissimo livello, con un formidabile Gary Oldman, giustamente candidato all'Oscar come miglior attore, freddo e disincantato nelle vesti di George Smiley (da citare è anche il resto del cast, tra cui spiccano in primo piano un carismatico Colin Firth, un grande Mark Strong, un serioso e taciturno Tom Hardy e un malinconico John Hurt) e di un lato tecnico a dir poco magnifico.
Il punto forte del film, a mio parere, è la sceneggiatura: al contrario di molti film di spionaggio (forse anche più belli) come "Il Serpente" di Verneuil e "Funerale a Berlino" di Hamilton, per citarne solo alcuni, la storia è narrata in pieno stile le Carrè, ovvero in modo lento e pacato, quasi che il narratore stesse intervallando la storia con una tazza di tè.
Scartoffie, pedinamenti, osservazioni, amarezze, tradimenti... questo è "La Talpa", lo spionaggio nudo e crudo.
Ben realizzate sono anche alcune, brevi ma efficaci, scene d'azione, come la sparatoria in Ungheria, nella quale viene coinvolto Strong, o come l'esecuzione di quest'ultimo della 'talpa'.
In sostanza, merita d'esser visto, sebbene la trama risulti notevolmente complessa.

Rand  @  25/01/2012 18.02.33
   8½ / 10
I commenti negativi sono largamente superficiali, nelle giustificazioni che si tratti di una pellicola lenta, cosa che poi non è. I film di Anghelopulos sono lenti. Insomma non si capiscono diversi appunti che molti hanno fatto, la mia impressione è invece che ci sia stata una grandissima superficialità, perchè il film è veramente notevole e anche realistico. Alfredson mi aveva già colpito con Lasciami entrare, qui in parte ci sono le stesse atmosfere ermetiche, lo stesso stile rarefatto, ma non certo noioso. In un film inglese il regista svedese maneggia il cast di attori very britisch in maniera perfettamente organica e complementare alla trama. Per un Jhon Hurt che lascia il comando c'è un Gary Oldman asettico e silenzioso (parla dopo più di mezz'ora). Ormai in pensione dopo il mezzo disastro in Ungheria. Mark Strong non è di questo avviso, ma il suo personaggio è determinante, così come Tom Hardy, nel ruolo di un operativo che non riesce più ad esserlo. Aggiungiamo un Colin Firth ambiguo e sfuggente,che assieme agli altri tre forma i sospetti che possono essere talpe dei russi. Poi l'insolito Benedict Cumberbatch già visto nella serie di Sherlock Holmes che mostra di essere un attore in sicura ascesa che è lombra di Smiley oltre che il suo autista. Mentre Gary Oldman si muove apparentemente lento e patetico, alla ricerca della situazione, usando e agendo per scoprire la talpa. Musiche gradevoli, location evocative, tra cui spiccano Budapest ed Istambul. Anche la grigia Londra è inquadrata in modo nuovo, spenta, rassegnata e solitaria. come i personaggi, di cui capiremo chi è il soldato chi è il calderaio e chi la spia nel finale.

1 risposta al commento
Ultima risposta 02/02/2012 10.14.07
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pallina78  @  23/01/2012 17.57.41
   4 / 10
Da colpo di sonno
Solo per appassionati del "genere" ... non per me.

sama84  @  23/01/2012 14.46.55
   6 / 10
Film di spionaggio molto classico e molto inglese... Noioso per i non amanti del genere, ma penso che sia amabile per chi apprezza lo spionaggio classico.
Personalmente non sono una patita del genere e l'ho trovato noioso, oltre al fatto che mi sono persa più volte nella storia.
In breve, film di sicuro ben studiato ma appartiene ad un genere che o si ama o si odia e non hanno fatto molto per attirare chi non ama lo spionaggio.

claudio54  @  22/01/2012 21.30.50
   5½ / 10
sicuramente molto elegante, come dicono i signori critici, ma a dir poco noiosetto.

marcodinamo  @  21/01/2012 11.08.44
   4½ / 10
Una noia mortale.Sconsigliabile.

albert74  @  19/01/2012 22.23.23
   6 / 10
il film del genere spionaggio-triller ricorda molto alcuni film degli anni'70. Qui però l'estetica e le atmosferiche prevalgono su tutto subito dopo il sonno.
Occorre una grandissima attenzione e una spiccata memoria per districarsi tra il dedalo di dialoghi, flash back di dubbia o sibillina comprensione. Dopo soli 10 minuti il film si ingarbuglia a tal punto che occorrerebbe prendere appunti per capirci qualcosa.
Al cinema si resiste a stento alla prima mezz'ora poi si assiste a gente che gioca con il telefonino, che si addormenta, che russa (quello davanti a me), che si alza e se ne va, malgrado gli 8 euro di biglietto.
Io sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di più cinematografico. qui invece siamo sul teatrale. Una piecè teatrale, un film da vedere a mente fresca (possibilmente di mattina se esistono cinema aperti dalle 6 alle 9).
guardarlo la sera dopo il lavoro equivale ad iniettarsi dosi massicce di valium.
rimanere svegli è un'impresa titanica, capirci qualcosa ancor di più.

lo consiglio solo ai patiti del genere o a chi ha letto il libro
agli altri consiglio di rimanere a casa e conservarsi con cura il prezzo del biglietto per altre cose.

il voto che gli do può essere aumentato di un punto solo se vi piace il genere e se avete un'insonnia cronica, in quest ultimo caso non ne rimarrete delusi.

willard  @  18/01/2012 14.05.05
   9 / 10
Grande trasposizione cinematografica di un super-classico delle spy-story; dal romanzo di John Le Carré del 1974, ambientato in piena guerra fredda, la storia viene qui trattato dal regista svedese Tomas Alfredson con impeccabili atmosfere british, dai toni pacati e garbati.

L'intero cast in stato di grazia ne fa una vera chicca per gli amanti del genere e non, cogliendo in pieno il tono della storia, senza azione o effetti speciali, giocato su un intreccio veramente formidabile; su tutti un eccezionale Gary Oldman, che coglie appieno il ruolo di Smiley, grande protagonista della storia, agente segreto anti-eroe, che stravolge l'immagine dello 007 atletico, tecnologico e rubacuori, con un aspetto dimesso, una vita sociale e familiare in disgregazione totale, ma che con pazienza e dedizione riuscirà a dipanare la matassa tassello dopo tassello.

Un film imperdibile.

ilgiusto  @  18/01/2012 11.41.32
   4½ / 10
Buono il cast e l'ambientazione, ma il film è un 'paccone' confuso, noioso e freddo, che non trasmette emozioni, se non la vaga sensazione che un gruppo di psicotici e paranoici malati di mente abbia trovato la maniera per far sembrare, la bella vita che conduce a spese dei contribuenti, un lavoro serio e utile.
Dato che potete ottenere la stessa vaga sensazione risparmiando il prezzo del biglietto e guardando, gratis, la tv del parlamento, SCONSIGLIO la visione di questo film.

Tautotes  @  17/01/2012 23.07.48
   7½ / 10
Fatto molto bene, personalmente mi ha tenuto l'interesse vivo per tutta la vicenda nonostante non avessi letto il libro.

Alex89  @  16/01/2012 18.27.23
   2 / 10
Quai si scade nel cinema professionale senza la minima emozione, buoni attori, buona scenografia ma la sostanza? Non si può giudicare solo la forma, manca il patos, ma il brivido, manco la curiosità di scoprire il misfatto, invece ho assistito ad un primo tempo di un film ridicolo, che cerca di fare il romanzo, quando romanzo non è. All'intervallo sono scappato, lode ai superstiti.

2 risposte al commento
Ultima risposta 27/01/2012 13.26.28
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Levarg  @  16/01/2012 11.27.25
   6 / 10
Interpretazioni (Oldman su tutti!), sceneggiatura, fotografia, dialoghi, montaggio, inquadrature, eleganza e trama non si possono certo discutere..... ma troppo, troppo, troppo, troppo, troppo lento!!!!
Sufficiente, ma con un pò più di ritmo sarebbe stato perfetto!

Giulio422  @  16/01/2012 8.07.31
   5 / 10
grande cast inglese che deve reggere un parlato di + di 2 ore, zero azione e ci può anche stare se ci fosse almeno un pò di ritmo.... invece purtroppo sto film è proprio pesante da seguire.....

aleboy86  @  15/01/2012 20.08.33
   4½ / 10
madòòòòòòò ...uno dei films + noiosi (se nn il + noioso) del 2011 / 12 ! ...e poi nn si capisce un cakkio della storia (a parte quello ke succede alla fine) ....bah! ... davvero sconsigliato! xD

lennox  @  15/01/2012 14.00.05
   4 / 10
Il film più sopravvalutato dell'anno. Sarà anche elegantissimo nella forma e attento al dettaglio, ma due ******** così non me li facevo da tempo immemore.

kerkyra  @  15/01/2012 13.00.51
   3 / 10
confusionario e noiosisissimissimooooooo

Rick19  @  15/01/2012 12.37.23
   2½ / 10
Sono uscito a fine primo tempo e NON sono più rientrato in sala.. Lascio a voi altri commenti...

Marietallo  @  15/01/2012 1.19.17
   3½ / 10
quel mezzo punto è solo per la fotografia e la ricostruzione visiva del periodo storico. se avete visto il primo di questo cialtrone e ve ne siete pentiti (dopo esservi svegliati ancora nel bel mezzo del film), sapete perchè dovete evitare questo.

Leonardo76  @  14/01/2012 15.20.21
   7½ / 10
Film più che discreto, come già detto da altri richiede una forte attenzione da parte dello spettatore (evitate le sale affollate e gli amici rumorosi) per capire tutti i vari intrecci della trama. Lo stile è realistico quindi niente bond-girl e aggeggi di Q ma burocrati, scartoffie e risorse economiche limitate. Ben riprodotta l'atmosfera da guerra fredda.

El merendero  @  14/01/2012 13.42.28
   4 / 10
Mi piacerebbe "rivederlo" per contare i minuti di girato in cui vengono riprese persone che passeggiano. Che passeggiano da una scrivania all'altra o anche da una stanza all'altra, da un piano ad un altro ... che passeggiano per strada anche. Entrano in una casa, escono da una casa per rientrare in un'altra casa. Altre volte prendono la macchina e si muovono da un paese all'altro e in quest'ultimo paese ricominciano a camminare. Tra queste passeggiate si svolge la trama del film: camminando si muore, si ride, si parla, non si mangia ... quello no. Si urla a passeggio? No, neanche. Si balla però, si tradisce pure, ma è un gran peccato per chi passeggia. Già peccato.

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/01/2012 11.44.57
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PATRICK KENZIE  @  13/01/2012 23.04.39
   3 / 10
mortalmente soporifero e completamente inutile!!! Non capisco il perchè del cast e sopratutto perchè non sono uscito prima dalla sala! Evitatelo!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  13/01/2012 16.16.08
   7 / 10
La faccenda è scottante. Una talpa russa si è infiltrata fra i più alti livelli dei servizi segreti britannici. Bisogna smascherarla al più presto, prima che fornisca informazioni preziose al suo paese. È così che entra in scena la figura elegante di George Smiley, un pezzo grosso del SIS (Secret Intelligence Service), interpretato in maniera impeccabile da Gary Oldman. L'attore è esemplare nel mettere in evidenza l'eremitaggio e la sofferenza, esibendo un fantastico volto affilato non del tutto abbattuto dal passato, e non dimentico delle amarezze e delle paure che possono nascondersi dietro ai sorrisi. Un saggio di trasformismo espressivo che raramente si vede sul grande schermo.

Ricognizione più che decorosa sui rebus della condotta umana, "La Talpa" non è poi così brillante, ne' singolare. Nonostante si faccia carico di una serie infinita di particolari che, nell'importanza del canovaccio, rivestono un ruolo fondamentale (la pila di lettere non ancora giunte alla sua destinataria, l'ape ospite indesiderata all'interno di un'auto, il riflesso di uno specchietto per il trucco), la tecnica di ripresa esalta e ingessa allo stesso tempo l'interesse dello spettatore, a continuo rischio di evaporazione.

Così come aveva fatto per il genere horror, lo svedese Alfredson si approccia allo spionaggio non riuscendo a cogliere (se non in parte), il segno di una "ventata" di aria fresca per un genere nuovo ed elevato di spy-story, accomodandosi su dinamiche quasi romantiche che stemperano l'azione; come se si accontentasse di fare uso della tavola da surf in una vasca da bagno. Comunque la direzione è ultracontrollata e abbastanza inconsueta (le riprese dall'interno del montacarichi), rispolvera il presente dando un occhio al passato (il film è composto da vari flashback; su tutti quello della festa natalizia, che tra l'altro manca nel romanzo), e offre il fianco a una recitazione d'insieme davvero d'élite (come dimenticare i duetti tra Oldman e Tom Hardy?).

Il gusto personale mi fa preferire, nel complesso, la riduzione televisiva degli anni '70, quella che vedeva come protagonista Alec Guinness. In quell'occasione c'era molto più spazio per elaborare certe dinamiche fondamentali nel romanzo di le Carré. Questa versione di Guerra Fredda "pentita" non mi scalda più di tanto.

gianni1969  @  13/01/2012 15.22.04
   7 / 10
lo visto nonostante non ami particolarmente i film spy;lo trovato un po ingessato,ma interessante nello sviluppo.oldman e' bravo come sempre.

Invia una mail all'autore del commento kampai  @  14/09/2011 15.40.55
   7½ / 10
film tratto dal romanzo anni 70 di john le carré "la talpa".questa è una spy story alla vecchia maniera, un gioco di scacchi.girato in interni, è la rappresentazione veritiera delle spie britanniche tutte burocrazia e doppiogioco. naturalmente romanzo scritto in piena guerra fredda, è uno stillicidio mentale tra i protagonisti, su tutti un oldman magnifico e interprete principale.se cercate un film alla jason bourne, scordatevi questo film.
il titolo si rifà a una canzone infantile inglese "tinker,tailor, soldier" a cui hanno aggiunto spy.ottimo film

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  08/09/2011 0.25.42
   7½ / 10
Sono i personaggi che emergono nel film di Alfredson. La storia in fondo è l'indagine attraverso questi individui grigi, come grigia e glaciale l'atmosfera della Londra in piena guerra fredda. E' una scelta molto coraggiosa quella del regista, molto poco commerciale, di destrutturare il genere togliendo azione e violenza per evidenziare con cadenza lenta ogni sfumatura possibile dei protagonisti, centellinare ogni movimento che possa rivelare la natura doppiogiochista della talpa. L'eccellente prova corale del cast aiuta molto nella riuscita pellicola in cui emerge un Gary Oldman in grande spolvero, tuttavia se vi aspettate il solito film di spionaggio alla 007, rinunciate in partenza. Il film di Alfredson è quanto di più antitetico alle pellicole di James Bond.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  06/09/2011 18.06.35
   6½ / 10
Dal romanzo di Le Carrè, il regista dell'incantevole "Lasciami entrare" dirige una spy-story filosofica serrata e complessa come un romanzo di Borges. L'effetto è spiazzante, perchè il film resta ingessato nel suo virtuosismo mentale, meriterebbe però il massimo dei voti per l'aderenza hustoniana degli interpreti, tutti coinvolti in una prova recitativa di altissimo livello (specialmente Oldman).
Complessivamente l'ho trovato un film piuttosto tedioso, del resto non amo nemmeno troppo il genere, ma resta la conferma di un cineasta europeo tra i più interessanti del momento

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