la solitudine dei numeri primi regia di Saverio Costanzo Francia, Italia 2010
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la solitudine dei numeri primi (2010)

 Trailer Trailer LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

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locandina del film LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

Titolo Originale: LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

RegiaSaverio Costanzo

InterpretiFilippo Timi, Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Isabella Rossellini, Maurizio Donadoni

Durata: h 1.58
NazionalitàFrancia, Italia 2010
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2010

•  Altri film di Saverio Costanzo

Trama del film La solitudine dei numeri primi

1984, 1991, 1998, 2007. Lungo questi anni le vite di Mattia e Alice scorrono parallele senza mai riuscire a congiungersi. Due infanzie difficili, compromesse da un avvenimento terribile che segnerà le fragili esistenze dei protagonisti fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Mattia e Alice, portano dentro e fuori di loro i segni del passato. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli ad un isolamento inevitabile ma consapevole.

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Voto Visitatori:   5,06 / 10 (71 voti)5,06Grafico
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Voti e commenti su La solitudine dei numeri primi, 71 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

marcogiannelli  @  04/01/2014 15:03:57
   4½ / 10
Noioso e non mi ha preso per nulla..per essere drammatico deve prendermi no?

stella.la  @  21/10/2013 20:55:00
   7 / 10
Film sui generis che fa riflettere su come la persone, nella vita adulta, risentano di quello che hanno vissuto da bambini. Due storie di dolore che si intrecciano. Ottimi gli attori, gli adulti per la drammaticità che trasmettono, ma soprattutto i bambini che recitano parti difficili in maniera ineccepibile.

horror83  @  12/09/2013 18:23:36
   3 / 10
io non ho letto il libro (magari è più bello) ma il film è proprio brutto! l'avevo noleggiato perchè se ne parlava tanto e per curiosità l'ho voluto vedere ma ho fatto fatica ad arrivare fino alla fine da quanto è noioso, e lento! purtroppo non mi è piaciuto! non lo consiglio!

leonida94  @  12/09/2013 15:16:46
   3 / 10
Per chi ha letto il libro non so come questo film possa piacere.
Anche se il regista rielabora tutta la storia a livello di sceneggiatura e a livello tecnico, con un uso particolare della temporalità, il film non può che risulatere anonimo e superfluo.
Mentre il libro manteneva si una vena cupa e malinconica, ma comunque un ritmo incalzante e coinvolgete, il film annoia e si perde in un utilizzo non giustificato di pause lunghe e prive di pathos. Le musiche sono per lo più fastidiose e la figura di Alice sembra presa pari pari da "Carrie" di De Palma.
Buone le capacità attoriali, ma per il resto la pellicola si può anche dimenticare.

Doctor Feelings  @  18/12/2012 23:24:15
   3 / 10
Pessimo, insulso e tedioso. Neppure mi spiego la fortuna che ha riscosso Giordano con l'ononimo romanzo; eppure è stato acclamato, ri-editato, e per ultimo trasposto su grande schermo, con risultato tutt'altro che buono. Il romanzo è semplicemente una storia adolescenziale, condita di stereotipi e falsamente credibile. La pellicola è fatta malissimo: troppi punti morti, troppo lunga ed eccessivamente lenta. Ti trascina in una lenta agonia, e quando ti rendi conto di essere sveglio i titoli di coda saranno già un lontano ricordo. Quello che però grida allo scandalo è il fatto che in molti leggono Giordano, Moccia e Volo mentre i grandi classici della letteratura passano in rassegna..

fabri70  @  08/10/2012 13:53:50
   2 / 10
problemi di insonnia?con questo film si dorme.....

fcim  @  09/07/2012 02:05:28
   3 / 10
Se voleva essere un film comico merita 8 visto che molti, come me, in sala hanno riso di gusto davanti a questa pellicola imbarazzante per usare un eufemismo...Tuttavia siccome l'intento non era questo il 3 non lo toglie nessuno. Tra l'altro questa pseudo psicologia da bar affrontata nel film è veramente una roba ridicola. Allucinante.

C.Spaulding  @  04/06/2012 12:47:19
   3 / 10
Mi sono sempre rifiutato di vedere questo film perchè lo reputavo una palla colossale.Poi ieri sera ho deciso di vederlo e devo dire che non mi sbagliavo. Il film è di una noia disarmante. Brutto all'ennesima potenza. Lento che più lento non si può. Poi il finale è una vera *******ta. Secondo me da evitare!!!

Bobby Peru  @  20/10/2011 22:47:19
   5½ / 10
Visti i commenti di molti (non di chi ha letto il libro, ma di chi ha visto il film) mi ero preparato al peggio. Le aspettative prima che usciva in sala erano ben più alte, non chissà per quale motivo.. mi interessava la trama anche se non avevo approfondito. Questo mi ha permesso di rimanere con i piedi per terra e non aspettarmi chissà che... appunto, chissà che...

Giudizio: poteva esser girato meglio, attori incolpevoli del risultato in ogni caso... è durato due ore?!

maitton  @  05/09/2011 11:38:10
   6½ / 10
premetto: non ho letto il libro.

la regia ed alcune scene le ritengo davvero ben fatte ( un po stile aronofosky )
il film ha una colonna sonora trascinante, con pezzi davvero fantastici ( your love di knuckles su tutti ).
non mi restera'impresso per sempre, ma alla visione il film mi ha comunque colpito ed in alcuni tratti mi ha anche emozionato.
bello

BrundleFly  @  25/08/2011 10:56:40
   6½ / 10
Non ho letto il libro di Giordano quindi non posso fare un paragone col film.
Sarà che le mie aspettative non erano molto alte, trattandosi di una pellicola italiana, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso. Un film che parla di amicizia, molto angosciante, effetto dovuto soprattutto all'utilizzo di musiche davvero suggestive (tra cui spicca il tema di Morricone del film "L'uccello dalle piume di cristallo" di Argento) e con due bravi attori protagonisti.
Il film regge bene nella prima metà dove si vengono a scoprire man mano le vite dei due personaggi principali, mentre diventa parecchio noioso nell'ultima parte.

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Film dall'impronta poco italiana e questo gioca di sicuro a suo vantaggio facendogli guadagnare almeno un punto.

Gruppo REDAZIONE Pasionaria  @  25/08/2011 09:14:08
   7 / 10
Piacevolmente sorpresa dal film di Saverio Costanzo perchè più stimolante del romanzo, di cui è la trasposizione. Il regista ha saputo, con delicati e brevissimi tratti, trasmettere meglio le solitudini inconciliabili dei due protagonisti ed anche se ha saltato una parte della loro storia( la meno significativa al fine del racconto) ha reso bene le emozioni legati ai traumi infantili di entrambi, ha saputo dosare con stile i salti temporali e amalgamarli alla colonna sonora di sicuro effetto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  23/07/2011 00:38:18
   7 / 10
Sono sorpreso nel trovare una media cosi bassa (5,15) ma probabilmente è dovuta ai fan del libro che non hanno apprezzato la versione di Costanzo per quello che è ritenuto da molti uno splendido libro!
Del film ho molto apprezzato la regia,il montaggio e la scelta delle musiche...in particolare è azzeccata l'atmosfera horror che pervade per tutto il film che mette allo spettatore la stessa inquietudine che provano i protagonisti!
Inizialmente mi sembrava di assistere ad un film di Argento...titoli di testa con musiche palesemente "Gobliniane" e successivamente quel motivetto di Morricone dell' "Uccello dalle piume di cristallo"!
Il film perde punti nel finale,quando si cerca di trarre le conclusioni...gli ultimi venti minuti sembrano appartenere ad un altro film...

kurtsclero  @  22/07/2011 16:20:02
   4 / 10
Se lo scopo del film era addormentare lo spettatore bravo Saverio Costanzo ci sei riuscito.

Nergal85  @  16/07/2011 12:59:18
   4½ / 10
per fortuna che avevo letto il libro e ci ho capito qualcosa... l'intreccio della trama non aiuta assolutamente e l'impronta del regista è del tutto scialba. gli attori se la cavano benino, soprattutto la ragazza. comunque ribadisco che il libro, non è un capolavoro, ma è decisamente meglio del film.

Jack_Burton  @  25/06/2011 13:08:51
   3 / 10
Premessa: non ho letto il libro, quindi il mio commento si riferisce solo esclusivamente al film.

Film lentissimo e noiosissimo che a stento ho finito di vedere; durante la visione è capitato di domandarmi se stessi guardando un film muto, date le interminabili scene di sguardi, ma poi quando i monosillabi uscivano dalla bocca dei protagonisti il dubbio svaniva. Essendo poi un amante dell'horror ho trovato inappropriata la scelta della musica di Argento (tratta dal film l'uccello dalle piume di cristallo) dato che non rispecchiava il genere che il film doveva rappresentare, così come le atmosfere troppo angoscianti e malate (ma è un film drammatico o un horror ? secondo me il regista si è confuso...) Gli attori protagonisti pur non avendo recitato male non riescono a sollevare il livello del film che a mio parere è basso, in una parola TERRIBILE.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Egobrain  @  21/05/2011 10:27:11
   3½ / 10
Per i piu temerari del genere,assolutamente.

claudio54  @  09/03/2011 22:03:55
   3 / 10
un film praticamente inesistente. A metà tra l'imbarazzante e il ridicolo.

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/03/2011 22.05.09
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alan  @  04/03/2011 02:07:51
   6 / 10
Ho letto il libro. Penoso.
Ho visto il film. Molto meglio del libro, e ci voleva davvero poco

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  25/02/2011 20:21:29
   5 / 10
Pur non avendo letto il libro ho trovato questo film molto superficiale, soprattutto nella seconda parte. Chi ha letto il libro, che già non lo aveva particolarmente apprezzato, mi ha detto che il film è ancora peggio.

Rockem  @  23/02/2011 14:36:36
   7½ / 10
Non ho letto il libro, ma il film è commuovente, angoscioso, drammatico forse in maniera eccessiva ma riuscendo in questo modo a comunicare con pienezza i sentimenti lacerati e percossi dei due giovani protagonisti. Una nota di merito anche per le musiche, non eccelse ma che riescono con una incessante psicadelia a rafforzare il turbamento dello spettatore. Profondo.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  12/02/2011 19:53:00
   7 / 10
Costanzo ha talento, peccato che nel volere raccontare tutto il romanzo si perda in un quadro finale (la maturità dei protagonisti) fiacco e fastidioso.
Fino a quel momento lo stile registico, l'uso delle musiche e del montaggio erano ottime e la storia di due solitudini intrigante.
Se il film fosse finito con la rivelazione del trauma di Mattia il voto sarebbe stato signficativamente più alto.

JOKER1926  @  12/02/2011 13:45:44
   3 / 10
Sgomento e robusta desolazione sono la sintesi emotiva di ciò che può provare un cinefilo nel visionare "La solitudine dei numeri primi".
Al peggio non c'è mai fine….
Ed è giustissima questa affermazione, perché in effetti "La solitudine dei numeri primi" è davvero un film orripilante che fa acqua ovunque non mostrando nessun pregio eccetto la musica e la sequenza iniziale alla Dario Argento.
Il film è malato, la trama oltre a comportare una noia non indifferente è altamente scadente, insomma in risalto i soliti e palesi (e anche inopportuni!) problemi e problemoni dell'individuo così sciapiti da non entusiasmare minimamente, eppure una regia, in linea teorica, dovrebbe accettarsi del funzionalità della sceneggiatura, in caso contrario è normale incappare pesantemente nelle critiche.

"La solitudine dei numeri primi" non ha particolari motivi di esistere; la cinematografia italiana è in crisi, le critiche devono essere voluminose e roboanti!

Gruppo COLLABORATORI julian  @  10/02/2011 16:13:12
   5 / 10
Il libro era stata una piacevole lettura, magari non eccelso dal punto di vista letterario, ma coinvolgente nel realismo della storia.
Qui Costanzo sembra volersi emancipare a tutti i costi dal romanzo, anche forzatamente, quasi a voler rimarcare in ogni momento l'indipendenza che corre tra cinema e letteratura.
Il film è un continuo rincorrersi di vicende, difficili da leggersi nella loro unitarietà, intervallate da lunghe pause di riflessione non richieste e nel complesso appare una pellicola incompiuta;
le piccole aggiunte di sapore vagamente onirico sanno di artefizio puramente intellettuale, come a dire che oggi in un film è sufficiente schiaffarci due o tre scene che non hanno molto senso e tutto viene al meglio.
Il libro, alla fine, dava una sensazione precisa: cioè che, nonostante le incredibili affinità e dopo continui capovolgimenti di fronte che li portano ad avvicinarsi e ad allontarsi, i due numeri primi gemelli non potranno mai toccarsi. Ed era una conclusione amara, sfacciatamente avversa al lieto happy ending delle più comuni storie d'amore.
Il film utilizza la metafora dei numeri primi come didascalia narrata nella scena del matrimonio, quasi incomprensibile tra la confusione generale, screditando quindi uno dei concetti focali della storia.
Sembrerebbe quasi messa lì a giustificare il titolo.
Attori imbarazzati davanti la telecamera.
L'ostilità del mondo, ben raccontata da Giordano, assume qui un ritratto talmente marcato da sfociare più volte, fastidiosamente, nel pietismo.

despise  @  04/02/2011 12:05:23
   5 / 10
Devo essere sincero, a parte l'atmosfera (inquietante davvero) è proprio a livello di contenuti che questo film mi ha deluso... non ho letto il romanzo ma ho trovato la pellicola alquanto superficiale nel trattare delle tematiche "importanti"....
cmq superiore ad un Muccino qualunque...

Ironkarlo  @  26/01/2011 09:33:35
   5 / 10
il libro mi era piaciuto (ma non entusiasmato), e quel poco di buono che c'era, nel film non se ne vede l'ombra.
Caotico, inconcludente, troppe scene senza dialoghi.
Delusione... 5 - -

rob.k  @  22/01/2011 17:59:33
   3 / 10
Il libro non è granché, ma questo film riesce ad essere anche peggio.
Salti avanti e indietro, atmosfera horror/thriller che nulla c'entrano col libro, che invece è lineare e drammatico. Attori veramente pessimi (la Rohrwatcher poi non la sopporto), trama confusionaria (chi non ha letto il libro non riesce ad apprezzare molti particolari e la trama risulta sicuramente tutt'altro che chiara). Psicologia dei protagonista portata all'estremo (e quindi ancora meno realistica del libro). Bocciato.

Kristkal  @  17/01/2011 11:08:07
   1½ / 10
Ho resisito più o meno un'ora prima di abbandonarmi al piacere inebriante del letto che dopo una ciofeca simile mi ha fatto sentire cullato fra la Luna e le stelle... Immagino, poverini, che chi non avrà letto il libro avrà capito ben poco di un racconto a dir poco confusionario di eventi messi lì per caso, con musiche ed atmosfera da film giallo/horror ma che in quanto ha storia non ha nulla per esserlo... Hanno in parte rovinato il libro perchè chi avrà visto il film di sicuro non lo leggerà...

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Ultima risposta 17/01/2011 11.09.28
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_Hollow_  @  17/01/2011 02:41:15
   7 / 10
Premetto di non aver letto il libro, quindi dovrò per forza di cose commentare solo quello che ho visto, senza venir influenzato. Devo dire che la partenza m'aveva incuriosito, il film non m'è dispiaciuto fino ad una mezz'ora dalla fine. Quel continuo gioco di flashback paralleli riusciva bene nel suo compito di svelare a poco a poco le vicende dei protagonisti, ricollegandosi al loro presente, riuscendo allo stesso tempo ad intrigare lo spettatore. Purtroppo ad un certo punto il meccanismo s'è inceppato, con la fine dei flashback il castello di carte è crollato, portando su schermo un finale assurdo quanto sgangherato, apparentemente privo d'un qualunque significato (tra l'altro avrò sentito pronunciare le parole "numeri primi" in 2 occasioni, entrambe confuse, senza quindi aver capito nulla della metafora del titolo). Il film in questione può meritare di esser visto se considerato semplicemente un viaggio, un racconto bizzarro e forse un poco malconcio ma portatore di qualche spunto di riflessione (traumi e ruolo dei genitori ad esempio) e di qualche attimo quasi poetico. In questo caso, pur trovandosi di fronte a due strane vite, in cui è difficile immedesimarsi, tuttavia ci si può emozionare. Se si inizia la visione aspettandosi una classica conclusione o, in fin dei conti, semplicemente una conclusione, una morale, un significato ultimo, uno sbocco coerente dell'intreccio di due vite incoerenti (e questa è la mia personale interpretazione della metafora) allora si rimarrà decisamente delusi.
Non biasimo chi si sia sentito ingannato e disorientato dal brutto (ma lo è veramente per quanto detto?) finale, visto che era stata pure la mia prima impressione a caldo, ma valutando nel suo complesso l'opera non riesco a considerarla negativa, sicuramente imperfetta, esattamente come qualsiasi persona che compare in scena, ma non per questo da deridere nei suoi intenti ... o ci si ritrova ad essere come Viola.

barbuti75  @  14/01/2011 17:53:33
   4½ / 10
Il romanzo di paolo Giordano purtroppo rappresenta quello che l'editoria media italiana riesce a vendere e a spacciare per libri. Parafrasando lo scritto di un caro amico, sono stanco di vedere che l'editoria italiana non utilizza più la letteratura come un obiettivo, ma solo come un paravento per mascherare la mediocrità dei prodotti commercializzati.
Il film di Costanzo (che aveva moooooolti dubbi sulla buona riuscita dell'operazione come lui stesso affermò prima dell'uscita nelle sale) cerca quindi di trasformare questa spazzzatura commerciale travestita da dramma thriller horror in oro...senza però mai riuscirvi.
La solitudine rimane praticamente un film che cerca di fuggire dal romanzo da cui è stato tratto senza mai staccarsene, anche per colpa dei dialoghi (di una povertà immensa ed assoluta).
In questo film c'è tutto e il contrario di tutto e il povero regista non sa mai da che parte sbattere la testa risultando persino incoerente con i suoi precedenti lavori a livello di stile.
Purtroppo da un mediocre romanzo non si può proprio fare un buon film.

jason13  @  13/01/2011 18:10:55
   7 / 10
Incurante di alcune opinioni ho guardato questo film non avendo mai letto il libro. Mi ha colpito molto. Recitato benissimo coinvolgente e con musiche bellissime.

maione24  @  13/01/2011 15:21:44
   5 / 10
Non ho letto il libro, ma da come me ne parlavano mia moglie e mio figlio, si poteva fare sicuramente di meglio.

kiteneomare  @  11/01/2011 23:00:42
   8 / 10
Saverio Costanzo ha trasformato il romanzo di Giordano in un horror dalle atmosfere gotiche che richiamano addirittura Mario Bava e Dario Argento.
Bravi gli attori (su tutti la Rohrwacher) e splendida la fotografia.
Diverse scene "madri", su tutte il cameo di Timi che fa il pagliaccio alla festa di bambini.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  25/12/2010 16:39:14
   5½ / 10
Devo essere sincero: se non avessi il romanzo di Paolo Giordano, la pellicola di Saverio Costanzo meriterebbe ampiamente la sufficienza. Però (perchè c'è un però) ho letto il romanzo e devo dire che il lavoro del regista non può che scolorare; l'operazione di Costanzo appare a tratti indecifrabile e davvero è difficile capire perchè prendere un romanzo di successo, trasformarne la trama in larghe parti, trasformandola in un'opera noir ansiogena a tinte fosche e non pagarne poi lo scotto al botteghino, oltre che al Lido, dove non ha destato particolare interesse.

bisius  @  13/11/2010 22:50:59
   3 / 10
Premessa: ho letto il libro.
Musiche non idonee, poco mordente nella trama... finale privo di significato.
Sono rimasto indifferente per tutta la durata.
Buon libro, pessimo film!!!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  12/10/2010 19:58:16
   7½ / 10
Sono perplesso dall'accoglienza riservata a questo film, che per me vale molto.

Il grande limite di Saverio Costanzo è lo squilibrio - che si avverte notevole - fra il talento di regista e i difetti dello sceneggiatore.
Questo film sarebbe un capolavoro, se fosse riuscito a trasmettere pienamente - con una più compiuta evoluzione ed approfondimento dei personaggi e del loro intreccio - quanto arriva a trasmettere (e con quanta potenza!) con l'uso, sapiente, dello stile puramente visivo, con l'uso delle musiche, del sonoro, nonché del montaggio... Il montaggio è un grande punto di forza del film: sia quello interno alle scene, come scansione dei tempi; sia il montaggio temporale, la scomposizione e ricomposizione della storia che io ho trovato molto riuscita e di grande impatto.
Chiarisco quest'ultimo punto: se il film si fosse limitato a riprodurre in modo lineare la vicenda, dall'infanzia ai 30 anni, avremmo probabilmente assistito - per quanto riguarda gli eventi chiave dell'infanzia - a una loro banale messa in scena, assolutamente priva del pathos e dell'angoscia di cui essi sono caricati, montati come sono a metà film, intrecciati e intessuti con la persistenza dei traumi a vicende di un'età successiva. E caricati anche della tensione suscitata nello spettatore che ancora non sa cosa sia dannazione successo a questi due, quando erano piccoli.

Il cameo di Timi restituisce un'inquietudine pazzesca.

L'anoressia di lei è devastante.

Se questo film arriva a essere quasi insostenibile, è un suo pregio: grande coraggio stravolgere le forme di un romanzo molto amato, farne un potenzialmente delirante intreccio tra Bergman e Dario Argento (con evidenti allusioni a Kubrick e a Shining), che invece riesce nell'intento - quello di disturbare. Perché finalmente, tra l'altro, possiamo contare su un autore italiano che (come Sorrentino o Garrone) punta a disturbare la platea, e non ad accarezzarla per il verso del pelo. Costanzo non è allo stesso livello di quei due, però ne sia benedetta l'ambizione.

6 risposte al commento
Ultima risposta 03/02/2011 01.56.46
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annibalo  @  11/10/2010 12:25:21
   8 / 10
uscendo dalla sala mi son detto ...questo è cinema!Una bella storia d'amore certo un po' triste e meno efficace del racconto ma non si fugge dai problemi e dalla diversità cher in questo caso è surplus

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anna_  @  07/10/2010 11:24:15
   7 / 10
Allora, premesso che ho adorato il libro molto più del film, l'ho trovato abbastanza ben fatto nel complesso, ben strutturato con i flashback (se non hai letto il libro potrebbe risultarti incomprensibile). Ovviamente era molto pesante, ma personalmente l'ho trovato scorrevole e ,tranne per qualche dettaglio, piuttosto fedele al libro. L'ultima parte e soprattutto il finale non mi hanno convinto

Vimark  @  05/10/2010 22:55:20
   5 / 10
Il film tiene bene fino a circa venti minuti dalla fine, rendendo partecipe lo spettatore del dramma che riguarda i due protagonisti. Ottima la scelta delle musiche, tra tutte Frankie Knuckles con Your love. Ma è nel finale che scade notevolmente: diventa lentissimo e molto molto deludente. Lascia insomma l'amaro in bocca per quanto è ridicolo.
Il voto finale è la media tra la prima parte del film (7) e la parte finale (3).

Blu3Wa5p  @  04/10/2010 13:05:51
   1½ / 10
Pessimo pessimo pessimo.....

lento e noioso mi sono davvero sforzato per non andarmente in anticipo..

lento lentissimo pause eccessive.

non lo riguarderei nemmeno se mi pagassero

arielullaby  @  03/10/2010 19:44:47
   2½ / 10
Io ho letto il libro e il film mi ha fatto schifo, sono state allungate enormemente parti inutili e tagliate molte cose interessanti. Gli attori sono bravi, per carità, ma la scelta di montare tutto in modo frammentario non mi è per niente piaciuta. Penso che chi non ha letto il libro trovi il film incomprensibile, giustamente. Poi, il libro l'ho apprezzato molto, finale a parte, ma qui il finale è trattato ancora peggio. Al cinema non vedevo l'ora che finisse

sestogrado  @  03/10/2010 12:49:27
   4½ / 10
dov'è finito il dramma del romanzo di Paolo Giordano? dove quell'atmosfera di drammatica sofferenza? e dove ancora quella poetica di fondo ben avvertibile nel libro e che nel film si perde completamente? la tenerezza e la fragilità dei due protagonisti, delicatamente e ben descritta da Giordano, si perdono nel film che diventa una sorta di fiction. patetica la regia e le sceneggiature e totale assenza di musiche originali (scopiazzature e citazioni dai Goblin a Morricone). si salvano gli attori: convincente l'interpretazione dei protagonisti e Filippo Timi, che si conferma un grande attore.

Vampirz  @  02/10/2010 23:24:13
   7½ / 10
Premettendo che non ho letto il libro, bisogna dire che ogni tanto dal cinema italiano esce qualcosa di buono...anche se ci sono di mezzo collaborazioni tedesche e francesi.
Film molto introspettivo e che ti obbliga a rimanere attento per tutta la durata del film pena il rischio di perdere il filo o piccoli dettagli e salti temporali che anche se usati con intelligenza rimangono difficili da collocare....figurarsi poi per chi ama tutt'altro genere.

A differenza di molti ho gradito la colonna sonora, mi ricordava molto i film di Lucio Fulci e creavano un atmosfera da thriller in cui il film ogni tanto sfociava.

Bravi gli attori, in special modo i protagonisti, e


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Da vedere, e forse rivedere per capirlo affondo. Non adatto per chi in un film cerca relax mentale e non vuole scervellarsi troppo per seguirlo. :)

FABRIT  @  02/10/2010 11:44:49
   4 / 10
Non ho letto il libro,quindi non posso fare paragoni,ma credo sia un film fatto solo per chi ha veramente letto il libro,perchè la pellicola spiega davvero poco o nulla!Incomprensibile anche il richiamo ad alcuni film di Dario Argento.Delusione.

pietroviola  @  01/10/2010 15:50:55
   1½ / 10
Mi lascia dentro un grande "bo".
Quel venerdi sera non avevo nient'altro da fare?

devis  @  01/10/2010 13:26:31
   3 / 10
Veramente un brutto film, uno dei peggiore mai visti. La mancanza di trama e di minimi dialoghi lo rende noioso. Il finale, poi, è incomprensibile come quasi tutto il film.

Silver  @  27/09/2010 21:41:59
   1 / 10
Il libro potrà anche, in futuro, diventare un cult per un'intera generazione... sto film invece non sarà mai niente. E ci stupiamo se a venezia non vincono italiani? VERGOGNA. FILM INSULSO.

3 risposte al commento
Ultima risposta 12/10/2010 03.04.08
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forzalube  @  23/09/2010 23:24:02
   6 / 10
Mi aspettavo qualcosa di meglio. Il film, per buona parte, si segue con interesse e partecipazione, e la musica da thriller rende bene l'inquietudine dei protagonisti, ma dopo un po'

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vuoi per l'assordante colonna sonora che finisce per diventare molesta, vuoi per l'accumulo di flashback e flashforward non proprio necessari, il film finisce per stufare e sembra che il regista faccia di tutto per allungare il brodo rendendo il risultato finale piuttosto pesante.

farfy  @  21/09/2010 18:42:47
   6 / 10
salvo solamente la descrizione delle tragedie dei due ragazzi perchè anche io le immaginavo mentalmente in quel modo.
l'ultima parte in particolare è noiosa e lenta
gli manca troppo, tutto ciò che ha il libro

2 risposte al commento
Ultima risposta 21/09/2010 21.11.55
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giusss  @  21/09/2010 15:55:01
   4 / 10
Più che solitudine il film è una noia immensa.
Pochissime scene riescono nel loro compito.In generale la brutta regia e le insopportabili musiche da film horror portano noia e pesantezza per tutto il tempo.
Il film non è riuscito minimamente a coinvolgermi.Da evitare.

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Gruppo COLLABORATORI atticus  @  21/09/2010 12:43:01
   7 / 10
Attesissima riduzione cinematografica di un apprezzato best seller italiano.
Il film ha luci ed ombre, non è del tutto riuscito, reinterpreta il complesso materiale letterario riproponendolo ora con genialità, ora con eccessive banalizzazioni.
Decisamente notevole e fuori dal comune il taglio registico angoscioso e vagamente retrò di Costanzo, che contamina il dolore dei protagonisti con ardite venature orrorifiche (a proposito si sprecano i rimandi a "Shining" e a "Carrie", fino alla nenia diabolica che accompagna in sottofondo l'adolescenza dei personaggi che ricorda molto Argento e "Rosemary's baby") ma anche con un abbondanza di simbolismi spesso fini a se stesi (la nebbia che avvolge il finale del matrimonio di Viola, l'incubo in cui Alice rivede Mattia bambino). La scelta è sicuramente coraggiosa e originale e consente al film di non annoiare mai, ma così facendo si gioca inevitabilmente quella carta introspettiva e malinconica che era la forza del bel romanzo di Giordano. Anche la complessa intelaiatura di flashback finisce per svilire una serie di motivi cardine che non riescono così a trovare respiro (su tutti, la problematica alimentare di Alice).
In ogni caso il film resta interessante per come è riuscito a dare forma a personaggi tanto impalpabili, anche grazie ad un lavoro sul cast davvero straordinario e a due protagonisti eccellenti a dir poco.
Facile che il film possa essere frainteso e mal accolto, all'inizio sembra quasi una sorta di 'Deliria e Phenomena incontrano Bergman' (prese le dovute precauzioni) e la colonna sonora è funzionalissima in tal senso. Vale la pena però di abbandonarsi alla sua forza espressiva (stupendi alcuni momenti, cito solo quello dell'ultimo incontro, con "Bette Davis eyes" di Kim Carnes nell'aria) perché è cinema nuovo e insolito che merita sostegno.

adrmb  @  20/09/2010 17:18:09
   7 / 10
Non è malvagio questo film.
Il libro mi è piaciuto moltissimo, ed è certamente difficile da trattare in una pellicola.
Costanzo non mi ha deluso: il film per me è scorrevole e non mi ha annoiato.
Il secondo tempo però cala e il finale mi ha veramente deluso, poichè credo che si perda la vera essenza del libro.
Le pecche maggiori sono state il taglio di alcuni personaggi e sequenze che giocano un ruolo fondamentale con le vite dei protagonisti (

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Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER ecc.) e come ribadisco, il finale.
Ovviamente il romanzo è molto più bello e il film non raggiunge di certo i suoi livelli, però non è bruttissimo, su.
Mi dispiace per tutti i commenti negativi qua sotto, ma il mio 7 non è regalato: ho visto molti film peggiori di questo.

e 82  @  20/09/2010 00:58:56
   6 / 10
La cosa che mi è piaciuta di più del film è stata l’interpretazione della Rohrwacher, molto brava e comunicativa. Mi è piaciuta quanto la Rossellini, anche lei sempre molto intensa, seppure con una parte minore nel film. Credo proprio che i ruoli-chiave fossero i loro.

Riuscivo a seguire bene la trama nonostante i continui salti temporali e, anzi, la “chiave triller” è stato un escamotage per arrivare alla fine con un po’ di curiosità. Altrimenti il film sarebbe stato ancora più lento.

Per il resto mi è sembrato che il film mettesse, sì, in evidenza molte situazioni problematiche: la grande solitudine dei protagonisti, le angosce di cui sono vittime i genitori, l’insensibilità e l’arroganza di altri genitori (il padre di Alice) e anche il confronto con gli altri in età adolescenziale; ma… non mi ha poi lasciato molto, non ha fornito elementi costruttivi su cui riflettere, se non un bel po’ di angoscia!

Uscendo dal cinema la cosa su cui ho riflettuto più credo proprio sia stata la Rohrwacher che si è addirittura ridotta all’osso per il film!

Invia una mail all'autore del commento francescofelli  @  19/09/2010 14:21:43
   3 / 10
Ho tentennato lungamente, incerto come al principio di una lettera d'amore.
Non per indulgenza, sia ben chiaro.
Piuttosto, intimorito di infestare questa sacra fonte di Cinema, con qualcosa di tanto imperfetto.
Potrei anzitutto soffermarmi sulle scelte di regia, ma ho il timore di venir contraddetto e scoprire che quelle soluzioni sono state il frutto non di opinabili valutazioni, quanto piuttosto gli orrori di una inettitudine a questo lavoro.
Difficilmente ricordo di aver assistito ad una mano tanto sconclusionata ed incoerente da alternare tecniche e modalità di ripresa totalmente diverse, tutte mal realizzate per altro, zoom in ed out, macchina a mano e camere fisse, come quasi fossero i tentativi di chi ha appena cominciato questo mestiere e si diletta a riprendere l'ennesimo matrimonio del figlio (o del padre?!!!)
Per non parlare degli immensi buchi, anzi delle voragini, con cui è stata adatto il libro. Una sceneggiatura lenta ben oltre il limite della sopportazione, dove anzichè la solitudine trionfa la noia (dello spettatore)
Imbarazzante la scelta musicale, comica quella dei titoli.
Da registrare un anacronistico ritorno alle dissolvenze incrociate per legare (in modo raccapricciante) gran parte delle scene.
Si salvano gli attori, cui va la mia solidarietà. Ed il direttore della fotografia, che di tanto in troppo ha dato un senso a questa insostenibile serata di sofferenza.
Mia e di altri molti altri martiri, che a fine proiezione hanno così inneggiato il buon nome della famiglia Costanzo, cui tutti riconosciamo il merito di erudire , di anno in anno, questa nostra Italia. Che Dio li abbia in gloria!

7 risposte al commento
Ultima risposta 30/09/2010 12.11.49
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RickDeckard83  @  18/09/2010 01:22:29
   3 / 10
Film semplicemente imbarazzante. Due ore di nulla assoluto spacciate per qualcosa che dovrebbe essere profondo. Attori mummificati, eccezion fatta per la Rohrwacher. Musiche che non sarebbero disprezzabili ma totalmente fuori luogo.
E poi c'è la solita maledetta confezione da fiction televisiva da trasmettere su Canale 5 o Raiuno che i film italiani non riescono proprio a togliersi di dosso. Giustamente ignorato a Venezia. Un film brutto. Punto.

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/09/2010 01.27.34
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gaffe  @  17/09/2010 20:40:59
   7 / 10
Non ho letto il libro.
Il film parte bene raccontando le inquietudini di Mattia e Alice in chiave quasi thriller,nella seconda parte ci si perde un pò in coinvolgimento.

La pecca maggiore l'ho riscontrata nella musica(c'è la cantasilena dell'Uccello dalle piume di cristallo), davvero assordante e spropositata soprattutto nelle scene della festa di Viola.

Sabatoun  @  17/09/2010 01:48:02
   9 / 10
Andate a vederlo ASSOLUTAMENTE - lasciate stare certi commenti qui sotto, il film è estremamente poetico e godibile anche se è vero che perde un pò di ritmo nel finale... ma considerata la materia difficilissima da trattare, merita assolutamente una visione ! ripeto: sono almeno 2 anni che non c'è un film di questo livello nelle sale. Punto.

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Ultima risposta 17/09/2010 19.37.24
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Gruppo COLLABORATORI gerardo  @  16/09/2010 21:39:13
   6 / 10
Per chi non abbia letto preventivamente il libro resta inalienabile l'interrogativo se, per caso, ci si sia persi qualcosa nella trasposizione cinematografica. Ma questo succede solo se un film non riesce a essere perfettamente indipendente dalla sua fonte originaria, qualora sia tratto da un romanzo, una pièce, ecc. "La solitudine dei numeri primi" si "sente" che ha un'origine letteraria, nella misura in cui i personaggi possiedono dei tratti molto forti e decisi, ma sostanzialmente immobili, non completamente sviluppati. C'è, oltretutto, a mio avviso, una certa dispersione temporale, un eccesso di racconto che va a discapito della perfetta definizione psicologica contingente dei personaggi. Andavano fatte delle scelte più radicali sui racconti dei tre periodi che costituiscono le età dei protagonisti prese in considerazione nel percorso narrativo del film. Fermo restando, ovviamente, che la definizione dell'origine dei mali, nell'infanzia, si sarebbe dovuta "preservare" da eventuali tagli, io avrei sforbiciato sull'adolescenza per concetrarmi sull'età adulta, sulla contemporaneità, nella quale poi si riverberano in definitiva quelle ferite, fisiche e mentali, che sono la caratteristica costitutiva dei protagonisti e del racconto stesso.
Stilisticamente i frequenti richiami all'horror (la scena iniziale sembra un omaggio al Dario Argento degli anni '70; la fissità dell'hotel immerso nella nebbia di Sestriere, i suoi corridoi, strizzano l'occhio allo Shining kubrickiano) sostengono un film che altrimenti sarebbe forse scivolato in un piatto, fictionaro déjà-vu.

exdinu  @  13/09/2010 23:00:02
   6 / 10
Alice e mattia, OK, regia mmmm, cosi cosi (a un'interessantina scorrevolezza della prima parte si contrappone una lagnosetta non-scorrevole seconda), forse, ribadisco forse, in mano a un altro regista il soggetto - abbastanza complesso - avrebbe potuto rendere di più.

benny257  @  13/09/2010 13:38:09
   4 / 10
Non ho letto il libro quindi non so dire come sia stata riprodotta la storia.
I protagonisti mi sono sembrati bravi. Quindi il voto non dipende dagli attori.
L'idea delle epoche temporali sovrapposte non mi è dispiaciuta anche se molti nel cinema non sono riusciti a seguire bene e ci hanno probabilmente capito mollto poco.
C'è stato addirittura qualcuno che è andato via prima della fine.
Il film fino ad un certo punto è stato accettabile ma poi si è perso fino a diventare uno dei peggiori film visti da quando ho un'età per ricordare.
Assolutamente sconsigliato.

paride_86  @  13/09/2010 00:00:32
   7 / 10
Fedele (ma non del tutto) al romanzo da cui è stato tratto, "La solitudine dei numeri primi" è il terzo film di Saverio Costanzo, autore italiano originale e sempre diverso.
La storia originale, drammatica e introspettiva, viene trasmormata in un grottesco racconto familiare, morboso e anche un po' compiaciuto, ma mai stupido. Vanno apprezzati gli sforzi del regista di appropriarsi della storia senza snaturarla, facendone un film a sé che può essere apprezzato al meglio da chi non ha letto il libro.
Originale e azzeccata la scelta delle musiche e delle scenografie, come del resto quella degli attori, compreso il protagonista esordiente.
Molto interessante e surreale il cameo di Filippo Timi nella parte del clown.

donfabios  @  12/09/2010 22:10:49
   5½ / 10
gli attori mi sono piaciuti parecchio, ma penso che l'esperimento di creare un similhorror anni 70 sia fallito. zero introspezione dell'animo dei personaggi, confusione, citazionismo spesso fine a se stesso. forse mi sono creato delle aspettative sproporzionate, avendo letto il libro con avidità.
a tratti irritanti fotografia e colonna sonora, alternati a scene interessanti e pregevoli. non mi spingo oltre il 5.5 , penso si potesse fare di meglio.

Lavezzi78  @  12/09/2010 19:14:26
   5½ / 10
Ho letto e amato molto il libro, perciò sono andato al cinema già con la consapevolezza delle emozioni che volevo che il film mi trasmettese. Purtroppo, di emozioni ce ne sono poche! costanzo ha voluto cimentarsi, credo, con qualcosa di troppo grande, ed ha toppato alla grande. Peccato! Non mi sono piaciuti nemmeno i protagonisti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR strange_river  @  12/09/2010 18:45:26
   6 / 10
Nell'accogliere questo film è difficile prescindere dalla lettura del romanzo che mai come in questo caso serve da guida per orientarsi nella trasposizione che Costanzo ha portato al cinema.
Sì, perché se da una parte c'è da lodare l'ottima soluzione registica adottata per risolvere le diverse scansioni temporali delle vicende, dall'altra mancano incomprensibilmente alcuni momenti significativi e imprescindibili, della cui mancanza risente lo spettatore che non ha provveduto alla lettura (che non dovrebbe essere obbligatoria, però, mi pare).
I drammi esistenziali dei due numeri primi gemelli vengono ben scandagliati per quel che riguarda la loro infanzia, ma con qualche lungaggine di troppo a mio parere, mentre nel momento in cui viene raccontata la vita adulta manca l'approfondimento della figura di Mattia, del quale, sempre a mio parere, valeva la pena far arrivare meglio la chiusura al mondo della sua vita, e che risulta sacrificata rispetto ad una Alice meglio narrata, forse anche per la generosità con cui Alba Rohrwacher si dona, fino ad arrivare a scarnificarsi fisicamente per interpretarla. Molto brava, non c'è che dire: il mio sei è forse soprattutto per la sua interpretazione.
L'epilogo non chiude esattamente come il senso del titolo, quel lambirsi senza mai incrociarsi veramente che è la loro vera solitudine.


Piccola nota doverosa per Filippo Timi: la sua apparizione dura sì e no mezzo minuto, ma è un mezzo minuto che lascia il segno. Forse uno delle suggestioni migliori del film, assieme alle musiche che scandiscono l'imminenza dei drammi dei due ragazzi.

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Ultima risposta 20/09/2010 23.41.00
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Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  12/09/2010 17:57:08
   5½ / 10
Mah.. non riesco ancora a inquadrarlo. Concordo con quanto scritto da Dani The Gaunt; alcuni passaggi mi sono sembrati prolissi mentre altre situazioni non vengono sviluppate... non mi ha trasmesso emozioni.
Non mi ha convinto e "purtroppo" per colpa del film, (forse), non trovo lo stimolo di leggere il libro....

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Ultima risposta 16/09/2010 11.04.11
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Invia una mail all'autore del commento Totius  @  12/09/2010 12:39:53
   7 / 10
Premetto che non ho letto il libro. Quindi il commento riguarda solo il film.
Stilisticamente (inquadrature e movimenti della MdP) e narrativamente (ripetuti flashback e spesso racconto per sole immagini), poco a che vedere col cinema occidentale classico. Più vicino a registi orientali o ad alcuni maestri mitteleuropei. La storia è semplice ma bella. Mi ha messo in difficoltà la caratterizzazione a volte cangiante (trucco e parrucco) di alcuni personaggi che quindi per via dei continui flasback ad un certo punto non riconoscevo bene. Di certo non adatto al pubblico italiano di media-bassa cultura cinematografica. Voto 7.

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/09/2010 22:29:05
   5½ / 10
La struttura su più piani temporali non è nemmeno male come idea e nella prima parte possiede una certa fluidità che tende ad essere più confusa nella seconda parte. Il grosso dubbio sono alcune sequenze specie per chi, come me, non ha letto il libro, quella del matrimonio di Viola per esempio che ho trovato piuttosto criptica e con personaggi, come il futuro marito di Alice, messo lì come una bella statuina e senza essere minimamente accennato.
Ho l'impressioni netta che il film sia troppo sintetico e poco fruibile per coloro che non hanno letto il romanzo. Gradevoli alcuni momenti della vita scolastica con il sottofondo della musica dell'Uccello dalle piume di cristallo di Morricone.
Non so se la scena dello spogliatoio sia simile al romanzo (intendo quando Alice viene angariata da Viola e le sue amiche), ma penso che sia un chiaro omaggio a Carrie di De Palma.

8 risposte al commento
Ultima risposta 16/09/2010 20.16.27
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  11/09/2010 20:16:10
   4½ / 10
Ho amato la malinconia del romanzo, della quale nella trasposizione cinematografica non ne rimane quasi traccia.
Costanzo reinterpreta il romanzo di Giordano, stravolgendo la sequenza temporale (necessaria invece per capire a fondo la psicologia di Mattia e Alice), tralasciando eventi importanti e tagliando alcuni personaggi (come l'amico di Mattia, il fotografo, il marito di Alice).
Inoltre, in alcune tratti, sembra che voglia dare un taglio da thriller che trovo stoni con la natura del romanzo.
Boccio anche le musiche, anche se di Mike Patton ma decisamente inadatte.
Mi sono invece piaciuti i due protagonisti e qualche sequenza con la macchina da presa, anche se sembra che il regista voglia spesso strafare.

Rob83  @  11/09/2010 14:41:13
   6 / 10
E' la media tra il primo tempo 8 (scorre bene, emozionante) e il secondo tempo 4 (noioso e con finale pessimo)

Rand  @  11/09/2010 09:46:20
   6½ / 10
Sinceramente non è male anche se il materiale di partenza è parecchio pesante. Costanzo riesce a costruire un film duro a tratti venato da sfumature orrorifiche. In cui cita Shining, vedere le sequenze girate nell'albergo. La musica a tratti agghiacciante, una scena con un clouwn interpretato da Filippo Tini risulta anch'essa lugubre. Sia Alba che il ragazzo che interpreta Mattia sono in parte e riescono ad esprimere il disagio esistenziale che li coinvolge. Purtroppo l'ultima mezz'ora del film risulta forzata, con un finale alquanto allungato e noioso. Attimi sospesi che non coinvolgono, la musica per risollevare lo sguardo e un attesa a tratti snervante. Peccato, è uno dei pochi difetti del film, che però pesa molto sull'estetica della pellicola, sarebbe bastato un trattamento più essenziale in fase di sceneggiatura, per non raccontare l'inessenziale. buona fotografia, scenografie e luci. Non ho letto il libro ma penso che Costanzo sia riuscito a cogliere giustamente l'atmosfera che travalica dalle pagine.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  10/09/2010 03:09:29
   6½ / 10
Un passo indietro rispetto alla metafisica spirituale di "In memoria con me". Costanzo si rivela un regista interessante, ma davanti allo scomodo epigono di un bestseller interessante ma alquanto imperfetto eccede nella trasposizione personale della sua vocazione stilistica. Bravo nella prima parte a modulare il disagio attraverso le vie simbiotiche della psicanalisi, molto più schematico e pretenzioso nel risolverle. Peccato, perchè le aspettative del mondo adulto verso i propri figli sono rese egregiamente, mentre è difficile discernere dalla disperazione del romanzo di Giordano, che nell'ambìto cinematografico viene soffocata da una rarefazione passiva non sempre giustificabile. Un film ambizioso e potenzialmente riuscito che sembra volersi chiudere nella sua urgenza espressiva, fino a comprimersi del tutto, nonostante l'epilogo finale.

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