l'arte di vincere regia di Bennett Miller USA 2011
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l'arte di vincere (2011)

 Trailer Trailer L'ARTE DI VINCERE

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locandina del film L'ARTE DI VINCERE

Titolo Originale: MONEYBALL

RegiaBennett Miller

InterpretiBrad Pitt, Jonah Hill, Robin Wright, Philip Seymour Hoffman, Chris Pratt, Kathryn Morris, Tammy Blanchard, Glenn Morshower, Adrian Bellani, Stephen Bishop

Durata: h 2.06
NazionalitàUSA 2011
Generedrammatico
Tratto dal libro "Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game" di Michael Lewis
Al cinema nel Gennaio 2012

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Trama del film L'arte di vincere

Dopo aver giocato per molti anni tra le fila degli Oakland Athletics, Billy Beane (Brad Pitt) diviene il general manager della squadra di baseball che al momento langue economicamente. Intenzionato al raggiungere il miglior risultato con la minor spesa possibile, l’uomo elabora un rivoluzionario metodo per scegliere i giocatori da acquistare e inserire nella rosa da schierare in campo. Attraverso il ricorso a modelli matematici e statistici e l’aiuto di Peter Brand (Jonah Hill), Billy in poco tempo rivoluzionerà il modo del baseball, nonostante la diffidenza di chi lo ha preceduto e il timore di chi lo circonda. 

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Voto Visitatori:   7,19 / 10 (24 voti)7,19Grafico
Voto Recensore:   7,00 / 10  7,00
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Voti e commenti su L'arte di vincere, 24 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Cianopanza  @  20/02/2012 15.23.47
   7 / 10
Bel film... a patto conosciate le regole del baseball :)

Negli Stati Uniti amano condire le prestazioni sportive con tabelline e statistiche: il maggior numero di punti fatti, out, strike, tiri liberi, basi rubate, tiri da 3, lanci completi, rimbalzi, placcaggi. Ogni sport, ogni ruolo e ogni atleta è caratterizzato da percentuali a go go, numeri che lo rendono oggettivamente valutabile negli anni.
Il baseball forse è lo sport piu' quantificabile d'America!

Forse non riusciamo ad apprezzare la cosa, abituati come siamo ad un gioco in cui il numero 10 è il fantasista, in genere una semidivinità mestruata in campo.

Ma entrati nello spirito di un film a misura USA e' lecito domandarsi: alla fine trionfa la freddezza dei numeri? C'e' spazio per il sentimento?

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  19/02/2012 23.33.09
   7½ / 10
Moneyball offre molto poco dal punto di vista del genere sportivo, se proprio vogliamo appiccicargli un'etichetta di genere a tutti i costi. Mi ha dato la netta impressione di una pellicola che vuole andare nella direzione opposta dai clichè di genere, perchè tende a non tanto a destrutturare il tutto, quanto agire in sottrazione su certi clichè come la pomposa retorica dei film sportivi e tenendo il minimo indispensabile delle fasi sul diamante per trasferire l'azione su ciò che c'è dietro il campo di gioco, sulla falsariga di pellicole simili come basta vincere di Friedkin. La fase strategica diventa quindi fondamentale, perchè ha come obiettivo il cambiamento di una filosofia troppo legata al denaro e allo spreco di risorse. Ecco quindi che attraverso le fredde statistiche, si riesce a valorizzare il singolo atleta per ciò che realmente è in grado di dare, correggendo in una certa misura gli errori che lo stesso protagonista (bravissimo e molto in parte Pitt) ha subito nella sua infelice carriera di giocatore. Una sceneggiatura molto equilibrata nell'evidenziare tutti gli elementi, anche quelli secondari, che la storia propone. Molto più interessante di quanto mi aspettavo sulla carta.

the Good  @  19/02/2012 17.53.29
   7½ / 10
Due attori (uno l'opposto dell'altro) che creano un equilibrio di ruoli nella trama che ti cattura dall'inizio alla fine, usando sicuramente lo sport come pretesto e non come elemento portante del film per arrivare ad esplicitare il vero significato della vittoria

nunve91  @  18/02/2012 15.19.48
   7½ / 10
in questo film la vittoria non assume più il consueto significato di superiorità, ma viene interpretata diversamente, una vittoria sicuramente di stampo morale.

piripippi  @  14/02/2012 21.29.26
   6 / 10
un discreto film, credo adatto molto più al mercato americano che a quello europeo. una storia semplice che parla della filosofia di vita di un uomo.credo non sia stato molto impegnativo per brad pitt.insomma non credo sia avvincente.lui è bravo ma è meglio impegnarlo per film migliori.per il resto un film che i può guardare senza troppe pretese.mi piacerebbe capire se le teorie di questo film sono state applicate veramente, sarebbe bello vederle applicate anche nel campionato italiano di calcio

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  14/02/2012 18.36.54
   7 / 10
Un voto in meno rispetto a Gabri perchè a me Brad Pitt non fa impazzire.
ahahah scherzo, condivido il giudizio positivo su un film che, finalmente, non punta sulla grande impresa finale che segna il riscatto di una squadra di apparenti brocchi e non cambia la vita del protagonista.
Anche perchè qui il vero protagonista è un metodo, che determina le scelte dei protagonisti e che guida tutto il film.
Di impianto narrativo assolutamente classico, Moneyball è un bel film, che scorre sciolto anche per chi non conosce o non apprezza particolarmente il baseball.
Sia Brad Pitt sia i comprimari sono molto in parte, e poi c'è Philip Seymour Hoffmann che secondo me non ne sbaglia uno, e che anche qui si dimostra degno coprotagonista, distinguendosi anche in una parte tutto sommato marginale e antagonista.

15 risposte al commento
Ultima risposta 14/02/2012 21.45.53
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Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  14/02/2012 16.35.02
   8 / 10
Di film sportivi ne abbiamo a decine e li conosciamo a memoria: sappiamo come finiranno e cosa ci racconteranno.
Moneyball non gioca "questo campionato", si dedica a costruire i personaggi e a farli interagire in un ambiente, utilizzando lo sport come un contesto e non come un fine; infatti la storia può tranquillamente essere estrapolata senza perdere la propria identità. E' questo che rende Moneyball diverso da tutti gli altri film… anche se io sono di parte perché amo il baseball.

Ovviamente superfluo sottolineare il fatto che brad pitt oltre ad essere un gran bel pezzo di figliuolo è molto bravo in questo ruolo.

dima  @  10/02/2012 0.58.06
   7 / 10
buon film, non eccezionale. penso comunque che gran parte del gusto me lo sia perso a causa della mia vertiginosa ignoranza sullo sport del baseball.... lo so che non ci vuole un genio a capire più o meno che sta succedendo ma quando ci sono scene di gioco capisco un sedicesimo di quello che succede....

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  09/02/2012 13.45.45
   7 / 10
Un film sul mondo del baseball di stampo classico. Poche le scene di partite, si contano davvero su una mano, perchè il regista concentra tutta l'attenzione sulla storia personale del protagonista, sulla voglia di riscatto e sull'ostinazione.
Ottima prova di Pitt. Sceneggiatura solida e film ben girato.

danikadabra  @  09/02/2012 1.45.44
   7 / 10
Bel film...diverso dai soliti film sul baseball...è molto incentrato sulla psicologia del protagonista, un GM di una squadra. Ancora una volta abbiamo un grande Brad Pitt che riesce a coprire perfettamente la parte. Consigliato.

PATRICK KENZIE  @  08/02/2012 22.37.28
   8½ / 10
Un bellissimo film molto coinvolgente. Brad Pitt nei panni di un perdente con i fiocchi e una sceneggiatura salda,regia pulita e senza fronzoli ne fanno un film da non perdere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  06/02/2012 13.28.09
   7 / 10
Il baseball è lo sport forse piu' amato in America come il calcio lo è per noi,ecco perche a noi Italiani puo' sembrare una perdita di tempo andare a vedere un film su uno sport che non conosciamo o che non ci piace...Per fortuna il protagonista del film non è lo sport in se ma il Manager di una squadra che adotta sistemi matematici e statistici per mettere su una squadra vincente con pochi soldi!
Il punto a favore del film che lo innalza sopra la media è quello di NON raccontarci la storia di un vincente,di un uomo senza paure ma di un eterna scommessa persa fin dall'infanzia...un concetto sicuramente triste e crudele ma allo stesso tempo riempie di realismo la vicenda facendo appassionre lo spettatore che alla fine fara' il tifo per questa squadra!

Hyspaniko9  @  04/02/2012 3.46.02
   7 / 10
Un buon film, dei difetti sono stati il non far vedere un po' di più le partite di baseball e qualche home run, e la lentezza, a parer mio è un film abbastanza lento..

Izivs  @  03/02/2012 18.16.03
   6 / 10
Ha il pregio di una storia vera e alcuni punti sono interessanti, ma la sceneggiatura non è ottima....avrei dato più peso alle modalità con cui si sono vinte le partite.

Satyr  @  02/02/2012 19.14.39
   8 / 10
Ok il tema è classico ma Moneyball è a tutti gli effetti uno dei pochi film sportivi partoriti a Hollywood, capace di non ucciderti con dosi di retorica dal primo all'ultimo minuto. E'scritto divinamente, girato anche meglio, con una coppia di attori eterogenea e assolutamente in palla.
Classico, dicevo, ma non per le interminabili sequenze di partite e vittorie all'ultimo secondo - caratteristica principale di ogni film sull'argomento, che si tratti di Baseball, Basket o Football, poco importa - quanto per il tema dell'uomo sconfitto che si gioca tutto per la seconda occasione, provando ad emergere con un intuizione bocciata a priori. Un tema finalmente raccontato in maniera decente, merito di una sceneggiatura capace di concedersi poche parentesi - scene di transizione in cui riviviamo la carriera precedente del protagonista - in modo da concentrarsi completamente sull'ossessione di un'idea sostenuta fino all'esasperazione.
La pellicola è tratta da una storia vera e definirlo un semplice film sul baseball è molto riduttivo se non addirittura sbagliato: sequenze di gioco ne conto forse 3, riprese in maniera quantomai approssimativa, quasi non si volesse togliere spazio alla storia e alla figura di Billy Beane e il suo aiutante. Esattamente tutto l'opposto di quel che vien mostrato nei trailer.
Sta andando abbastanza maluccio in sala da noi ed è un vero peccato, perchè film, storia e performance meritano veramente - fantastico Brad Pitt, impossibile non innamorarsi a prima vista della sua ostinazione - . Il finale poi regala un brivido che non mi aspettavo: senza spoilerare nulla, dico solo che anche nello sport sono rimasti un paio di uomini veri. Lacrimuccia perchè sono un sentimentale.

gantz88  @  01/02/2012 10.12.40
   5½ / 10
giocatori e allenatore descritti male, il film concentrato soprattutto su un manager ke sicuramente non ha il ruolo più importante in una squadra, e sembra ke i successi arrivino soltanto grazie a lui e al suo assistente.
Brad Pitt discreto ma ha fatto di meglio.

Marietallo  @  31/01/2012 18.51.56
   6½ / 10
pensavo peggio (con social network ho dormito alla grande), se poi ero americano, sportivo e californiano potevo pure piangere. brad fa un marlon brando biondo e apollineo, a sta botta prenderà l'oscar. lo meritava per altre cose prima ma se non siete scemi avrete già intuito lo schema particolarmente in voga negli ultimi anni, per cui l'academy award arriva come premio alla carriera più che per il film in questione (basti pensare al bale di the fighter quando invece doveva prenderlo per american psycho o allo scorsese di the departed dopo anni di capolavori ignorati)

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  30/01/2012 0.22.16
   7 / 10
Uh, non male davvero dai! Buona storia, ben interpretata e girata. Lo si vede solo una volta e va bene.

dagon  @  28/01/2012 14.56.41
   6½ / 10
Classica storia sportiva vista, però, da un punto di vista inusuale: un insolito dietro le quinte. Lo sport visto come attuazione di un approccio statistico e matematico è senz'altro un tema curioso. Peccato che il film soffra di una eccessiva freddezza che lo fa accostare, per certi versi, a "the social network". Probabilmente non è un caso che condividano uno degli sceneggiatori. La confezione è impeccabile e raffinata, ma, seppur interessante, è una pellciola non arriva mai, neppure per un secondo, al cuore.

carsit  @  28/01/2012 0.07.18
   8½ / 10
Mi sfugge il nome del regista, ma devo dire che la sua mano è raffinata e diligente in questa pellicola.
Pellicola difficile da inquadrare. Innanzitutto devo dire che di film sullo sport ( non arrendersi mai, fiducia in sè stessi, l'unione fa la forza) ce ne sono.
Dei tanti film sullo sport il 90 % sono di una banalità disarmante e di un moralismo che ti fa venire il latte alle ginocchia.
Paradossalmente questo film tratta lo sport, ma le scene "sportive" saranno forse 5-10 minuti su due ore di film!!!
La storia verte su un general manager (brad pitt) che è in contrasto con il presidente della sua squadra, causa mancanza di fondi per rimpiazzare i posti di tre stelle della squadra che sono state cedute a team maggiori. Da questa iniziale difficoltà il general manager conoscerà un brillante ragazzo 25enne cicciottello e laureato in economia che si avvale di leggi matematiche per calcolare la probabilità di ogni giocatori di arrivare in casa base senza penalità esterne. Ovviamente all'inizio tutto lo staff e la dirigenza si oppongono con violenza e veemenza verso i due personaggi protagonisti.
La cosa veramente interessante sta proprio nelle scelte del protagonista, di seguire il suo collega più giovane e di selezionare giocatori all'apparenza finiti ( vuoi per infortunio , per droga, o per vecchiaia) e che quindi costano molto poco. Brad Pitt riesce a delineare bene il suo personaggio, con tutti i suoi pregi e difetti. Per esempio è spaventosa il suo tic di sputare continuamente cicche o gusci di noci nei primi bicchieri che gli capitano, oppure anche il suo vizietto di scagliare sedie e tavoli quando le cose vanno male. D'altro canto sono ben riuscite anche i brevi momenti in cui lui incontra la figlia ( a cui è molto affezionato) e la moglie ( divorziata e convivente con un altro uomo)... Quindi ottima interpretazione di Pitt!!! La regia è ottimale, non ho notato tempi morti e la sceneggiatura è più che buona!!
Unico difetto: forse 2 ore e 10 sono un pò troppe per un film del genere, ma il voto è eloquente!!!
saluti a tutti!!! :)

Lory_noir  @  27/01/2012 1.30.52
   7 / 10
Anche se non so quasi nulla di baseball non mi è dispiaciuto. Poteva essere un po' meno lungo.

TheLegend  @  21/01/2012 2.35.53
   7½ / 10
In Italia la tematica probabilmente non interesserà come in America ma nonostante questo si rivela un film solido sotto tutti i punti di vista.
Bravo Brad Pitt.

lennox  @  07/01/2012 12.22.03
   8 / 10
Nonostante una tematica formalmente poco interessante, almeno in apparenza (il baseball non mi piace e i film sportivi ormai sono triti e ritriti) questo Moneyball si discosta da tutto il filone per emergere in modo determinante come film assolutamente autoriale e per nulla "sportivo".

Uno dei primi e pochi film di questa stagione che riaccendono l'amore per il cinema. Il merito di questo risultato va sicuramente a Brad Pitt, perfettamente in parte e carismatico per un ruolo incarnato con assoluta naturalezza (nonostante pure lui sia dichiaratamente non amante del baseball) supportato splendidamente dalla raffinata ed elegantissima regia di Bennet Miller, sobriamente lucido nella messa in scena e attento alla cura del dettaglio, aiutato a sua volta da un'ottima direzione della fotografia e belle musiche.

Dipendesse da me 5 nomination agli oscar sarebbero garantite.

Clint Eastwood  @  30/12/2011 22.06.50
   8 / 10
Le seconda regia di Bennett Miller è ancora un eccellente lavoro.

MONEYBALL non è il tipico film americano sullo sport in cui tutto si decide negli ultimi secondi della giocata finale o altro, non è un film sullo sport anche se è un ottimo espediente e neppure così paradio* da come vuol far sembrare il trailer italiano. E' un film sulla fiducia, credere nelle proprie idee fino in fondo pur rischiando grosso, avere contro tutti sapere di aver in minimo di ragione e andare avanti senza mai arrendersi, nonostante tutto.
E' la vera storia di questo general manager Billy Beane degli Oakland Athletics che secondo una nuova logica nella scelta dei giocatori arrivò al successo stabilendo anche un record quello delle venti vittorie successive, mai accaduto prima nemmeno per i famosi Yankees. Con un budget che era quasi un quinto delle normali squadre riuscì ad imporre un nuovo metodo che in futuro si rivelò assai vincente (da qui forse la traduzione italiana L'arte del Vincere).
Regia di gran stile persino meglio di TRUMAN CAPOTE, più costruita e omogenea ed è questo l'aspetto che più colpisce. Il film incede piano e si sviluppa allo stesso modo dando spazio però ad un cast di tutto rispetto dove anche attori meno conosciuti lasciano il segno. Pitt più impegnato del solito che magari si guadagna una nomination agli oscar ma dal premio vero e proprio è ancora distante.

Finale insolito ma anche bello. Consigliato si !

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Ultima risposta 30/12/2011 22.08.59
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