l'apparizione regia di Xavier Giannoli Francia 2018
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l'apparizione (2018)

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locandina del film L'APPARIZIONE

Titolo Originale: L'APPARITION

RegiaXavier Giannoli

InterpretiVincent Lindon, Galatéa Bellugi, Patrick d'Assumçao, Anatole Taubman, Elina Löwensohn, Gérard Dessalles, Bruno Georis, Claude Lévêque, Axelle Simon, Sandrine Ferraro, Geoffroy de La Taille

Durata: h 2.24
NazionalitàFrancia 2018
Generedrammatico
Al cinema nell'Ottobre 2018

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Trama del film L'apparizione

La storia di Jacques (Vincent Lindon), reporter di guerra che viene reclutato dal Vaticano per indagare su un'apparizione avvenuta in un villaggio della Francia. Anna (Galatea Bellugi), orfana e novizia, afferma di aver visto la Vergine Maria. Lo straordinario evento, velocemente diffuso, ha condotto migliaia di pellegrini sul luogo della presunta apparizione. Jacques, estraneo a questo mondo, accetta di far parte della commissione d'inchiesta canonica...

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Voto Visitatori:   5,88 / 10 (4 voti)5,88Grafico
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Voti e commenti su L'apparizione, 4 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  13/03/2020 10:17:52
   6½ / 10
La forza del film è anche la sua debolezza, l'impossibilita' di dare una risposta certa a questa "apparizione" e lo si capisce fin da subito.
Resta la curiosita' nel seguire l'indagine che comunque offre qualche colpo di scena.
Tecnicamente molto valido e con un cast convincente.
Un indagine sulla fede.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  21/11/2019 17:50:51
   6 / 10
La fede non ha bisogno di prove ed il film di Giannoli conduce alla postulazione del dubbio, perchè è dal dubbio che la fede stessa si nutre. O si crede oppure no. Il film inizia con il dubbio della veridicità dell'apparizione della ******* in una località delle alpi francesi e finisce con le medesime domande su quel punto focale. Il cosidetto mistero della fede rimane tale nella sua insondabilità. In tal senso il compito del protagonista non è tanto indagare sulla verita di questa apparizione, ma diventa il punto di osservazione di ciò che ruota intorno al presunto miracolo. Il compito di separare il vero dal falso, misticismo e mistificazione. Un film che espande troppo i territori di indagine, forse per non lasciare nulla di intentato, ma al tempo stesso soffre di un sovraccarico di cui non aveva bisogno, perchè come detto all'inizio, la fede non ha bisogno di prove.

wicker  @  03/11/2019 07:37:58
   6 / 10
Bello e interessante nella prima parte ,nella seconda perde completamente la bussola e si affida a spiegazioni metafisiche, sussurrante e anche un pò fantastiche .
Finale assurdo , si salva Lindon come sembre bravo anche se l'ho trovato meno tonico e brillante si altre volte (forse perchè ha capito la debolezza del film)

Mauro@Lanari  @  07/10/2019 13:13:37
   5 / 10
Più semplice di quanto sembri: Giannoli fa del metacinema scegliendo Lindon come suo alter ego scenico, il quale s'interroga sulla misura in cui ogni tipo di rappresentazione, artistica e non, colga la realtà. Pirandello? Rashomon? Il Korzybski del rapporto mappa-territorio? Problema logico ancor prima che metafisico o persino religioso. Il regista francese parte pimpante e s'aren'anche lui nel loop causale: il mistero non può che restare mistero e perciò può solo essere spiegato/mostrato come tale. Non so se sia vero, ma una ricerca della Verità che si basa su questi presupposti si condann'al fallimento per principio. Fors'allora conviene seguir'il consiglio di Wittgenstein: "Wovon man nicht sprechen kann, daruber muss man schweigen"*, "Su ciò di cui non si è in grado di parlare, si deve tacere". E si deve smettere di filmare. La cifra stilistica è consona: per sottrazione fin'all'evanescenza.

*Il sw m'obblig'ad eliminare l'Umlaut.

Mauro Lanari

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