la passione di giovanna d'arco regia di Carl Theodor Dreyer Francia 1928
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la passione di giovanna d'arco (1928)

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locandina del film LA PASSIONE DI GIOVANNA D'ARCO

Titolo Originale: LA PASSION DE JEANNE D'ARC

RegiaCarl Theodor Dreyer

InterpretiRenée Falconetti, Eugène Sylvain, Antonin Artaud, Michel Simon

Durata: h 1.24
NazionalitàFrancia 1928
Generedrammatico
Al cinema nel Giugno 1928

•  Altri film di Carl Theodor Dreyer

Trama del film La passione di giovanna d'arco

Accusata di eresia Giovanna d'Arco compare davanti al tribunale ecclesiastico. Al termine di interrogatori estenuanti, torture, pressioni psicologiche, Giovanna cede e firma l'abiura. Poi però ritratta e viene perciò condannata a morte. I suoi capelli vengono tagliati, il rogo l'attende, ma quando le fiamme si alzano la folla insorge.

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Voto Visitatori:   9,55 / 10 (30 voti)9,55Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
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Voti e commenti su La passione di giovanna d'arco, 30 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

atticus  @  13/01/2010 18.35.21
   10 / 10
Pura estasi cinematografica. Un capolavoro di inestimabile valore artistico che andrebbe proiettato nelle scuole. Un dramma umano che trascende la storia della santa per scavare nelle profondità più recondite dell'animo, in un tripudio di intensità drammatica che non ha eguali. La sequenza in cui Giovanna al rogo guarda nella folla il volto di un bimbo che si nutre dal seno della madre credo che sia tra le cose più belle e poetiche che il cinema abbia mai prodotto. Dreyer ci consegnò un vero capolavoro, la Falconetti una tra le interpretazioni più emozionanti e struggenti della storia. Imprescindibile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  02/11/2009 23.20.49
   9 / 10
Penso che fra i dieci migliori film della storia del Cinema ci possa stare tranquillamente anche “La Passione di Giovanna D’Arco” di Carl Theodor Dreyer.
Poche volte mi è capitato di vedere un film di un’intensità tale da provocare nello spettatore un coinvolgimento quasi reale, totale. E’ la Bellezza che si trascende, a favore del Cinema.
E’ un esempio di perfezione, un privilegio che raramente si può trovare in un opera creata dall’Uomo.
Basta vedere la stupefacente attrice, che mi risulta difficile capire perché ha partecipato ad un solo film. Basta osservare le riprese avanzate: primi piani, carrellate, riprese dall’alto, dal basso, tutto di una minuziosità estrema. Basta analizzare l’uso del bianco e nero, in pieno periodo dell’Espressionismo.
E poi… la mosca, il volo degli uccelli, le ombre, il teschio, il fuoco, il taglio della vena…
Sembra un’Opera Divina. Guardare per credere.

Dr.Orgasmatron  @  19/09/2009 1.13.05
   10 / 10
Solo un folle (in questo caso Joker qua sotto, senza offesa chiaramente) può affermare che questa è una pellicola oramai superata. Le altre casomai, in funzione di questa, erano già superate in anticipo. Capolavoro senza età del genio fulminante di Dreyer, che ha la fortuna e la bravura di trovare la Falconetti in stato di grazia divina. Interpretazione come poche altre nella storia la sua, basta semplicemente osservare le espressioni del suo volto per farsi catturare. Indelebile

2 risposte al commento
Ultima risposta 19/09/2009 12.42.44
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Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 2.23.48
   9½ / 10
Il film con probabilmente la maggiore forza espressiva, tutta racchiusa nei prini piani dedicati ad una Falconetti quasi sovrumana. Giustamente non c'è bisogno di parole, il sonoro sarebbe stato d'impiccio in un lavoro di tale potere espressivo. Falconetti unica

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bulldog  @  16/07/2009 15.55.04
   8½ / 10
Eccezzionale,da segnalare la presenza niente poco di meno che....di ARTAUD!!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 30/10/2009 16.38.02
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Gruppo COLLABORATORI The Gaunt  @  06/07/2009 21.42.39
   9½ / 10
La fede cristiana vissuta in maniera semplice e sincera contro i dogmatismi ottusi di chi si crede il depositario della parola di D.io. Dreyer in maniera rigorosa si concentra sulla forza interiore dei personaggi in un film che concentra esclisivamente sulle emozioni dei protagonisti della vicenda, esulando quasi da qualsiasi contesto storico di riferimento. Una Falconetti commovente e straordinaria per intensità emotiva, sola....con D.io.

Gruppo COLLABORATORI Ciumi  @  29/06/2009 16.24.00
   10 / 10
Capolavoro assoluto del cinema muto. I ripetuti primi piani sulla protagonista, riconducono la vicenda di Giovanna D'Arco ad un'esperienza umana prima ancora che storica. Con pochissimi mezzi, Dreyer ne ricava un film d'avanguardia, terso, dotato di una forza espressiva senza eguali, dove lo spazio ed il tempo sembrano come sospesi in una dimensione trascendentale.

JOKER1926  @  29/06/2009 15.59.57
   5 / 10
Nell'immenso repertorio della Cinematografia troviamo "La passione di Giovanna D'Arco" film muto del 1928; la pellicola di Carl Theodor Dreyer tratta le ultime ore di (San) Giovanna processata e morta sul rogo.

Il film francese di fine anni venti è a Mio avviso un prodotto abbastanza sopravvalutato sotto tantissimi aspetti.
"La passione di Giovanna D'Arco" si basa su primi e primissimi piani (nel film ce ne sono circa duemila!), insomma la regia voleva trasmettere la sofferenza, lo sgomento, la passione di tale personaggio, ma il tutto (troppe volte) cade nella prevedibilità, nella scarsa originalità e soprattutto nella pura retorica.
I sistematici sguardi dei protagonisti (Giovanna D'Arco e i giudici) sono sempre uguali, in pratica per tutta la durata del film le facce dei personaggi assumono pochissime espressioni (la rabbia e la meraviglia), il tutto viene accompagnato da musiche davvero semplici e poco brillanti.
Le recitazioni dei personaggi sono tutto altro che realiste e commoventi, si tratta di recitazioni molto "costruite", molto magniloquenti e soprattutto "teatrali".
La pellicola è dunque (eccetto il finale) una indigeribile e monotona serie di primi piani, Trovo quindi troppa pomposità e troppa "leziosità" cinematografica; film troppo prolisso e fin troppo ripetitivo; inoltre Trovo la sceneggiatura molto limitata e soprattutto una scenografia superficiale e molto rozza; anche i costumi sono molto "artigianali", insomma "La Passione di Giovanna D'Arco" spesse volte risulta essere fin troppo approssimativa e indubbiamente vuota, totalmente vuota sul piano dell'emozione, infine da segnalare un ritmo molto blando che penalizza ulteriormente tale prodotto.
Da salvare (in parte) il finale abbastanza violento e molto "movimentato" con inquadrature particolari e con scene abbastanza suggestive ed emblematiche.

"La Passione Di Giovanna D'Arco" risulta essere un prodotto sostanzialmente modesto se paragonato a pellicole come "Freaks", "M. Il Mostro di Dusseldorf" o ancora ad altre (più vecchie) come il "Viaggio nella luna"; non è un fatto prettamente tecnico bensì un fatto di narrazione, di genialità…

"La passione di Giovanna D'Arco" è un film ormai tramontato, a Mio avviso oscurato già in modo solenne dall'avvento delle geniali pellicole negli anni trenta, il film di Carl Theodor Dreyer resta dunque solo un altezzoso prodotto (colmo di retorica) che cerca di competere con pellicole del tempo nettamente avanzate e sotto tantissimi aspetti superiori sia sul piano cinematografico che narrativo…

15 risposte al commento
Ultima risposta 07/09/2009 09.48.20
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pinhead88  @  01/04/2009 15.43.37
   9 / 10
un'opera dove si rispecchia molto quell'espressività tipica della teatralità classica.lo si nota soprattutto dai primissimi piani e dai discorsi pieni di pathos.proprio l'angoscia e la sofferenza vengono arricchiti da questi primi piani e da un muto assoluto.di primo impatto appare come un'opera scarna e povera di contenuti,ma allo stesso tempo risulta intensa nella sua delicatezza.

Doinel  @  12/12/2008 0.41.35
   10 / 10
capolavoro assoluto.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  09/12/2008 13.45.34
   9 / 10
Partirei dal finale...i dieci minuti piu' intensi della storia del cinema!Sai gia' come finisce,qui non è questione di sorprendere lo spettatore come fece nello stupendo finale di "ordet",qui Dreyer ci parla di qualcosa che conosciamo gia,la fine di una giovane donna che combatte per i suoi ideali!
Ed è quasi amaramente ironico che la stessa chiesa che la mette al rogo la dichiara Santa circa 500 anni dopo...diciamo che erano tempi bui per la chiesa...
La giovanna di Dreyer non è la Giovanna combattiva che ci viene mostrata in molti dipinti d'epoca...non possiede ne scudo e ne spada ed è sempre ricurva o con gli occhi rivolti verso il cielo che piange!E' una figura sicuramente piu' religiosa che è veramente in missione per conto di Dio!
La tecnica con cui è girato il film è molto particolare e segno un insuccesso clamoroso al botteghino...tantissimi primi piani che visti oggi,con il modo di fare dei nostri cineasti che usano sempre meno spesso i primi piani,potrebbere anche dare fastidio!
E qui era importante scegliere la protagonista che doveva avere,per forza di cose,una vasta gamma di espressioni!
per fortuna il flm è arrivato ai nostri occhi intatto e conferma ancora una volta il talento visivo di Dreyer che riesce ad emozionare come nessuno al Mondo!
Sul finale non bisogna dire altro che capolavoro!!Con sadismo assistiamo al lento bruciare di Giovanna...la telecamera impietosa si sofferma e mette,almeno a me,un senso di impotenza!
L'ultima immagine dice tutto...il palo che brucia con la croce della chiesa accanto...

Mr.619  @  18/11/2008 19.04.36
   10 / 10
Masterpiece.

2 risposte al commento
Ultima risposta 22/01/2009 16.31.55
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Sanjuro  @  28/08/2008 2.10.19
   10 / 10
Stiamo un minuto in silenzio dopo la visione. Grazie.

1 risposta al commento
Ultima risposta 28/08/2008 10.50.32
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xxxgabryxxx0840  @  26/08/2008 17.03.45
   10 / 10
Giù il cappello. Capolavoro senza tempo di Dreyer, dove la così grande espressività della protagonista e di tutta la giuria rende superfluo il sonoro, anzi esalta un muto mai così vivo di sentimenti. Il volto sofferente della Falconetti rimarrà negli annali del cinema. Una pellicola del genere non può ricevere meno del massimo voto possibile. Eccelso

Invia una mail all'autore del commento wega  @  11/07/2008 12.32.00
   10 / 10
Quando i codici cinematografici superano qualsiasi altra forma e sostanza.
Ogni mia parola risulterebbe non all'altezza, una delle pellicole più straordinarie a cui io abbia mai assistito. Ed io che non ci credevo.

momo  @  05/06/2008 20.30.54
   9 / 10
Assolutamente da vedere.I personaggi, pittoreschi al massimo, hanno un espressività unica, il dolore l'incertezza vengono espressi con un tale patos da rendere superfluo il sonoro, anzi forse il silenzio è quasi necessario per sentire i sentimenti ancora più nitidamente. C'è molto da imparare da questo film.

Invia una mail all'autore del commento angel__  @  05/06/2008 0.31.51
   10 / 10
non si può che dare dieci a un capolavoro come questo. il dolore e la grazia da una parte, la stoltezza di una giuria chiusa nelle sue convinzioni dall'altra.. il tutto espresso attraverso i volti,le espressioni,i gesti. meravigliosa l'attrice protagonista.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  12/03/2008 22.46.16
   9 / 10
Superlativo lungometraggio che ricostruisce, con dovizia di particolari, il celeberrimo processo subito da Giovanna d'Arco, riportandosi fedelmente ai verbali dell'epoca.
Tutta la narrazione si incentra dualisticamente sul contrasto tra la fede pura dell'eroina francese, testimoniata da persistenti primi piani che la ritraggono in tutta la sua disperata devozione a Dio, e la prepotenza e la protervia del potere ecclesiastico, rappresentato da un consesso di ottusi e spietati teologi le cui torve e sadiche espressioni ne disvelano le interiorità malvagie.
"Le parole di Dio non sono le nostre parole": in questa affermazione di Giovanna d'Arco c'è tutto il senso della pellicola che, puntando sull'effetto del "ribaltamento", mette in luce l'ingannevole concetto di Bene e di Male, secondo i folli dogmi di un Potentato che per secoli si è macchiato di atroci ingiustizie.
Sublimi i primi piani volti a scavare nella'animo della protagonista, "in primis", e dei suoi aguzzini "in secundis".
Eccelsa la sequenza finale del rogo che descrive l'agonia della martire nel suo esatto svolgimento.

Peppo81  @  03/03/2008 14.29.02
   10 / 10
8vo film preferito

prima si vede e poi si pensa

lampard8  @  18/01/2008 13.16.13
   10 / 10
Capolavoro inarrivabile.

Pathos

Emozioni

Suggestioni

Una pellicola immensa con una carica visiva ed un impatto emotivo impressionanti.
Straordinaria interpretazione della Falconetti

larcio  @  14/08/2007 14.33.13
   10 / 10
bè possiamo solo inchinarci davanti a questo capolavoro assoluto....che attori e che regia.....angosciante al massimo lungo tutta la durata del film.....da vedere assolutamente

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

onda  @  12/07/2007 12.04.12
   10 / 10
Emozionante e sublime.

Ch.Chaplin  @  05/07/2007 13.41.52
   10 / 10
concordo con amterme63..
mamma mia ke capolavoro..angosciante e conturbante..
innovativo x l'uso della cinepresa (al quale tra l'altro ci si abitua velocemente) e interpretazioni da capogiro!

jmarra  @  25/06/2007 15.47.58
   10 / 10
lo vidi una notte in televisione e fu amore subito.una pietra miliare del cinema classico.insuperabile

Dies Irae  @  15/06/2007 14.08.14
   9 / 10
un quadro in movimento, di immagini in bianco e nero, essenziale, dove anche la musica è elemento del tutto secondario, raro però per i film muti. uno dei miei autori preferiti, ostico, capace davvero di dedicarsi al cinema senza interrogativi di assimilazione, di comprensione. siamo al principio di un'arte svilita poi della sua funzione. immagini, solo e semplicemente immagini cariche di significati, dove ogni singolo elemento di una scena aveva un senso, dove non esisteva autocelebrazione o esaltazioni isteriche di nullità o ipocrisie coatte e recepite come innovazioni ideologiche e stilistiche. in tempi recenti il celebre "madre e figlio" mi ha ricordato questo film, immagini di un colore fosco, pesante come un pensiero tragico.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR amterme63  @  16/11/2006 23.07.49
   10 / 10
Certo che non è facile commentare questo film. In base ai canoni estetici attuali non sarebbe proponibile. Se si supera questo impatto e lo si osserva attentamente ci si accorge di trovarsi davanti a un'opera d'arte della cinepresa.
L'80% del film è fatto di primi piani. E' come se l'obiettivo della cinepresa volesse scavare nei volti e nelle espressioni per potere arrivare direttamente al pensiero, all'emozione, al carattere del personaggio. Tutti volti segnati, chi dal tempo, chi dalla povertà, chi dalla stupidità, chi dall'orgoglio, chi dall'ipocrisia, chi dalla pietà … insomma un campionario di umanità vissuta, vera, senza abbellimenti estetici. Sono rimasto colpito dall'interpretazione dell'Eminenza, il grande persecutore di Giovanna. Perfetta! Le espressioni di severità, imperio, blandizia erano misurate ed efficacissime. L'essenzialità è anche nella scenografia, nuda e quasi angosciante.
Un discorso a parte va fatto per l'interpretazione di Giovanna. Costantemente sopra le righe, in preda a sentimenti intensissimi, fatti di dolore, paura, mestizia, dispiacere, voglia di rimanere sempre e comunque fedele a se stessa e ai suoi ideali. Estetica del dolore: infatti c'è sempre un tocco di "bellezza" nelle riprese di Giovanna, anche quando è in preda alla disperazione. L'interpretazione della Falconetti è sempre in bilico fra verità umana e accentuazione teatrale, ma alla fine prevale la forza intensissima delle emozioni che riesce a trasmettere con i suoi grandi occhi.
Io ho visto la storia come una grande metafora della lotta fra individualità e istituzione, fra verità dei sentimenti e verità rivelata. Non bisogna dimenticare che allora era l'epoca di Kafka e Pirandello. Si sentiva il gravissimo e illogico peso delle istituzioni sulla libertà individuale. Nel film i giudici cercano di ridicolizzare Giovanna, la umiliano nella sua"ignoranza", fanno sentire il peso della loro "autorità" e "sapienza", eppure Giovanna alla fine vince grazie alla forza del suo sentimento e alla voglia di credere nei suoi ideali. Una battaglia durissima che alla fine però rivela la solitudine e la durezza di un potere fondato solo sulla forza e arroccato su se stesso.

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3 risposte al commento
Ultima risposta 14/07/2008 10.29.25
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Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  02/10/2006 8.41.18
   10 / 10
Il film muto che più di ogni altro ha segnato la mia visione del cinema. Il personaggio di Giovanna è meraviglioso ed il film ha un suo complesso spessore che lo rende uno dei più grandi capolavori mai realizzati.

ds1hm  @  05/01/2006 16.27.49
   10 / 10
Uno dei film muti più affascinanti della storia del cinema. La Falconetti resterà per sempre nella mia mente, il suo volto è il manifesto del cinema.

frine2  @  17/12/2005 1.02.58
   10 / 10
Peccato non poter dare più di 10

dr.mabuse  @  22/09/2005 18.12.56
   10 / 10
uno dei capolavori universali del cinema

  Pagina di 1  

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