la passione di cristo regia di Mel Gibson USA, Italia 2003
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la passione di cristo (2003)

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locandina del film LA PASSIONE DI CRISTO

Titolo Originale: THE PASSION OF THE CHRIST

RegiaMel Gibson

InterpretiJames Caviezel, Maia Morgenstern, Monica Bellucci, Hristo Jivkov, Hristo Shopov, Rosalinda Celentano, Francesco Cabras, Claudia Gerini, Sergio Rubini, Romuald Andrzej Klos

Durata: h 2.10
NazionalitàUSA, Italia 2003
Generedrammatico
Al cinema nell'Aprile 2004

•  Altri film di Mel Gibson

•  Link al sito di LA PASSIONE DI CRISTO

Trama del film La passione di cristo

Liberamente ispirato ai Vangeli di Luca, Giovanni, Matteo e Marco.
Le ultime 12 ore di Cristo, dall'Orto degli ulivi al Crocifisso sul Golgota.

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Voto Visitatori:   6,98 / 10 (514 voti)6,98Grafico
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Voti e commenti su La passione di cristo, 514 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento luca986  @  07/02/2012 15.33.24
   7 / 10
Sopravvalutato. Mi aspettavo di più, non che sia un brutto film ovviamente

Sbrillo  @  21/11/2011 1.43.34
   10 / 10
schifato da chi ha messo 1 e 3 a questo film, solo per moda o per far qualcosa di diverso.....addirittura si è incolpato l'ego di gibson e baggianate varie.... ma purtroppo quando c'è di mezzo Dio o suo Figlio, è comune e facile accadano questo tipo di situazioni......dal mio punto di vista il film seppur molto crudo e pieno di sangue è stato ben eseguito e diretto da Gibson, con un ottima scenografia, fotografia e l'aiuto di una coinvolgente colonna sonora....a me ha commosso ed è questo quello che conta e mi interessa...!!!

2 risposte al commento
Ultima risposta 11/02/2012 13.22.40
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Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  20/08/2011 12.59.17
   8½ / 10
Kolossal storico, violento, crudo, sconvolgente, sanguinoso, orribile, raccappricciante, barbarico,commovente, toccante,...questo é LA PASSIONE DI CRISTO.
Un film dove la discussione se sia antisemita, se sia la visione più plausibile, se sia pro-cattolico risulta solo inutile, dove critici superficiali hanno innalzato un polverone senza accorgersi minimamente al fatto che Gibson non volesse scatenare una guerra religiosa, ma che tramite la metafora delle ultime ore di Cristo, volesse denunciare, a modo suo, una società.
É vero indirettamente ha dovuto esporre la sua idea religiosa ma questo non significa che chi guarda il film deve provare ribrezzo e staccarsi per poi prendere una posizione.
A volte il film riporta scene rilegabili a BRIAN DI NAZARETH per la loro ironia, ma altre volte ci sono scene in cui la drammaticità raggiunge l'appice. Come in quella scena in cui, Cristo cade con la croce e Maria ha un flashback dove ricorda Gesù quando cadeva da piccolino e lei lo aiutava a rialzarsi.
Forse, in fondo, questo film vuole essere soprattutto un film in cui il fatto di essere genitori diventa il perno, più di una denuncia, più di una superflua presa di posizione religiosa.

giraldiro  @  24/07/2011 0.35.40
   7½ / 10
Gibson in questo film ci ha voluto mostrare la sofferenza che ha provato Gesù (buon uomo sì, ma anche eretico) per il bene del prossimo mettendo in risalto le torture che ha dovuto subire per aver professato i suoi insegnamenti e, soprattutto, per essersi dichiarato Figlio di Dio (cosa che ovviamente non è). Il risultato è un film scorrevole, crudo e tecnicamente ben fatto.


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2 risposte al commento
Ultima risposta 26/07/2011 02.35.04
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PignaSystem  @  14/07/2011 23.47.06
   4 / 10
Se è iperrealismo questo!?! Ma per favore, va bene che sei il Figlio di Dio ma normalmente saresti morto fin dalla flagellazione per dissanguamento, un film che non si discosta molto da un Gesù tipicamente hollywoodiano, sceneggiatura carente piena di inutili flashback che servono solo da riempitivo per far durare il film 2 ore.
Nota finale, l'antisemitismo di questo film è unico!

5 risposte al commento
Ultima risposta 23/09/2011 19.44.49
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Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  13/07/2011 9.06.42
   7 / 10
"The Passion", un film che ha fatto molto discutere, ma probabilmente uno dei primi picchi registici raggiunti da Mel Gibson.
Premetto che si tratta di un film, non sulla vita di Gesù, ma sulle sue ultime ore di vita, come dice nella trama, dalla preghiere nell'Orto degli Ulivi, per giungere al processo davanti a Pilato e alla Crocifissione sul Golgota, seguita dalla Resurrezione.
Comincio col dire che non l'ho trovato effettivamente brutto e lo ritengo un buon prodotto. In ogni caso, non mi ha trasmesso troppe emozioni, perchè con una sola visione, mi sono bastate tutte le caricature e le pecche che ho trovato all'interno della narrazione, per abbassare di netto il voto.
Gibson, a mio parere, è riuscito perfettamente ad ideare una storia appassionante ed anche dinamica se vogliamo, perchè il latino e l'aramaico non pesano e la narrazione scorre.... il problema, è che viene subito in bocca il gusto del prodotto pre-confezionato per attirare il pubblico, e come ho già detto con Braveheaert, molto meno caricato, con la violenza in sè per sè.
Analizzando il film dall'ambito tecnico, spiccano subito in primo piano un'ottima fotografia, una triste colonna sonora e degli ottimi costumi, curatissimi; detto questo, devo dire che la regia di Gibson va sempre migliorando in ambito registico, però dopo questi piccoli elogi, verranno una miriade di critiche che spiegheranno il mio voto.
Non concordo affatto con chi dice che sia un'accurata ricostruzione della passione: indubbiamente, il processo e le cause sono state quelle, ma io penso che Gibson ha calcato fortemente la mano sul sangue e questo gli ha rovinato tutto quanto! Come si fa a pensare che i soldati romani erano quella massa di ******** che ridevano, giocavano e bonfonchiavano... era molto più realistico se se ne stavano rigorosamente in silenzio, muti, e al segnale incominciavano a fare quello chee è scritto nei vangeli, no?
In ogni caso, la scena della crocifissione non andava ripresa in quel modo perchè è qualcosadi assolutamente cruento ed inguardabile.
A mio parere, concludendo, nettamente migliore e più poetico "Gesù di Nazareth" o ancora "La Più Grande storia mai raccontata".

7 risposte al commento
Ultima risposta 18/07/2011 12.31.24
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.Kia90.  @  30/06/2011 20.00.07
   9 / 10
Anni fa lessi di un medico francese ateo, un certo Barbet, che aveva condotto degli studi sulle ultime ore della vita di Cristo. Egli stese per iscritto un'allucinante ricostruzione, dal punto di vista medico, della Passione, che spiegò poi nel dettaglio in una sorta di conferenza in Vaticano, davanti a vescovi e cardinali (tra cui vi era il futuro papa Pacelli).
Ovviamente poi questo referto fu reso noto.
Una volta letto a me rimase particolarmente impresso, alcuni particolari erano davvero agghiaccianti, situazioni che, a livello clinico, si erano verificate solo in casi rarissimi e che avevano portato subito alla morte.

Ecco, vedere questo film è stato come rivivere quella ricostruzione, TALE E QUALE. E' una trasposizione nuda e cruda, che avrà riscosso più pareri negativi che positivi, ma sicuramente veritiera, c'è poco da fare.
Dobbiamo scrollarci di dosso l'immagine di un Gesù in croce con appena due taglietti sul costato e qualche goccia di sangue in fronte; è stato torturato, flagellato e crocifisso, poteva mai essere una cosa da niente? Il paradosso semmai è che sia riuscito a sopravvivere per 12 ore.
Personalmente non credo ci sia nulla di eccessivo, anzi, finalmente vediamo una ricostruzione fatta ad arte delle ultime ore di Cristo, accompagnata anche dalla grande furbizia del regista, il quale era consapevole di star creando una pellicola "scandalo" che NON HA e che NON AVRA' MAI pari.
A livello recitativo poi funziona benissimo, bravi gli attori (anche se... la Bellucci?! vabbè), vi è un'ottima fotografia e una buonissima sceneggiatura che in alcuni punti rispecchia anche i testi.
Se lo scopo poi, oltre che scandalizzare, era anche toccare il cuore di chi guarda... Bè, credo che Gibson ci sia riuscito in pieno.

Leonida86  @  27/05/2011 16.13.28
   8½ / 10
sicuramente un film che potrebbe essere criticato dai più ignoranti.
beh se si chiama "la passione di Cristo" un motivo ci sarà. si mostrano le ultime ore di Cristo, più precisamente le ultime 15 ore. trovo forse perfino fuori luogo i flashback, ma servono per spezzare un pò la tensione, quindi ci stanno.
c'è chi dice che è splatter, chi dice che è unicamente cinico, chi che non renda in pieno la grandezza di Gesù. Eppure per chi ha un minimo di cultura religiosa sa che è proprio attraverso questo sacrificio disumano, che Cristo ha compiuto, che sta la sua massima Gloria. poi se gli agnostici, gli atei, gli anticlericali o altri lo vogliono negare, direi che è inutile che vedano questo film o che lo giudichino solo per gli aspetti tecnici.
la ricostruzione storica è pressochè perfetta. credete forse che a quel tempo, frustare un uomo volesse dire legarlo e dargli qualche scudisciata con la frusta di Indiana Jones? avete idea di che "progressi" avessero fatto i Romani, nella tortura e nelle punizioni? oppure pensate che le leggi romane, in quel mondo barbaro di allora, venissero fatte rispettare a suon di pacche sul sedere? per quanto riguarda poi la crudeltà dei legionari, vi posso assicurare che è resa al meglio. non perchè i romani fossero cattivi, ma perchè per i soldati delle legioni di Roma, era fondamentale avere quel sadismo e quella infima moralità. non solo non venivano controllati, ma anzi, venivano fortemente incitate dai comandanti.
le ambientazioni sono eccellenti. Matera veramanete perfetta. il linguaggio aramaico-latino poi rende al meglio la veridicità del film.
personalmente la regia di Gibson la trovo molto soddisfacente. e ci sono state anche alcune trovate innovative.
le interpretazioni degli altri personaggi servivano a poco, ma alcune sono pessime (shopov ha un accento dell'est terrificante in latino, giuda pareva un demente, giovanni monoespressivo). invece Caviezel se l'è cavata egregiamente, se consideriamo che aveva la parte più difficile del mondo, probabilmente.
il trucco è ottimo, i costumi pure.
tutti hanno diritto alla loro opinione, ma dare 1 a questo film è solo per sentirsi importante.

MarkTheHammer  @  05/05/2011 23.19.48
   5 / 10
L'unica parola che mi viene per descrivere questo film è "inutile".
Il film narra le ultime ore di Cristo: dopo, credo, 10 minuti dall'inizio del film e vai di sangue come se piovesse per due ore di fila, salvo un paio di flashback... come se il regista si fosse per un attimo ricordato di chi fosse realmente Gesù, per poi tornare alla violenza.
Innanzitutto vorrei dire che questo è il film più splatter che abbia mai visto. E sono un grande appassionato di horror. Sul serio, sapreste indicarmi UN film in cui ci siano torture dall'inizio alla fine senza sosta? ..la risposta è sì, è un film giapponese di nome Man behind the sun (occhio, non guardatelo... ci sono torture vere ad animali).. ma quello era uno splatter. Punto. Questo dovrebbe essere un "drammatico/storico a tema religioso".
Ma tralasciamo un attimo il discorso d'appartenenza al messaggio religioso. Mi dite che bisogno c'è di fare un film storico, riproponendo le ultime 12 ore di Gesù se le ultime 12 ore sono solo ed esclusivamente torture...?! Voglio dire, sono stanco anch'io delle solite rappresentazioni quasi fiabesche di (quasi) qualsiasi altro film sulla vita di Cristo, ma mi sembra che questo sia solo un pretesto per far piovere sangue. Che bisogno c'è, visto il personaggio, di fare questo film? Non si tratta della storia di Batman, di Superman o di chissà che supereroe e di cosa ha passato per avere i superpoteri... stiamo parlando di una figura sacra (per chi ci crede ovviamente), i cui messaggi non hanno niente a che fare con questo film. E tra l'altro il regista si dice molto credente, indi non capisco le sue intenzioni. Cosa volesse comunicare (piccola nota, NON sono cristiano).

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Sulla veridicità delle barbarie, tra l'altro, ce n'è di cui discutere: sì che il film è, tra i quattro, ispirato soprattutto al Vangelo di Giovanni, ma ho letto (nel libretto che davano assieme al dividdì) che per moltissime scene (per non dire la quasi totalità...) s'è preso spunto dalle VISIONI di Anna Katharina Emmerick, una visionaria del 1800..... la cui veridicità è leggermente dubbia. Quindi somma, tutto questo non fa che confermarmi che il sig. Gibson voleva solamente fare un film diverso sulla passione di Cristo, eliminandone quasi completamente i messaggi positivi e concentrandosi sulle barbarie immaginate da una tedesca della fine del XVIII secolo.
Piccolo appunto, tecnicamente è superbo: fotografia eccezionale, effetti speciali perfetti (migliori di qualsiasi altro splatter in circolazione) e interessante l'idea della lingua originale sottotitolata. Musica angosciante, un po' ripetitiva, ma questo non fa che contribuire all'ansia.
Detto questo, scusandomi per la lunghezza, concludo citando un altro utente, Jellybelly, che ha scritto: "cosa esprime meglio l'amore tra un uomo ed una donna che si baciano, il dettaglio delle lingue che si cercano con insistenza di un porno o il bacio tra cary grant e ingrid bergman in Notorius di Hitchcock?".

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Ultima risposta 16/05/2011 11.00.35
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maitton  @  22/04/2011 12.23.01
   8 / 10
un film andrebbe giudicato per come e'fatto, per la tecnica, l'interpretazione, la regia...ma per quello ci sono gli eperti.
io dico solo che mi ha emozionato, mi ha dato i brividi e la speranza al tempo stesso.
il mio voto e'basato solo ed unicamente su questo.

Bono Vox  @  21/04/2011 21.44.10
   6 / 10
Per la delicatezza del tema affrontato il film non è del tutto fuori strada, ma Gibson ha esagerto troppo con la crudeltà e le scene di tortura. Inoltre il film è doppiamente pesante perchè non doppiato..

suzuki71  @  19/04/2011 13.03.06
   3 / 10
Ho visto Passion dopo Apocalypto, e dunque sapevo a cosa andavo incontro: molto sadismo, poca ricerca poetica, luoghi comunissimi, buona fotografia, musiche discrete. Questo film, eccessivo e banale, vuole sconvolgere con sequenze di scene in cui ho trovato gli attori profondamente ridicoli. Americanissimo prodotto che ricerca l'iper realtà piuttosto che trascenderla ed elevarla su un piano simbolico, si rivela proprio per questo un film quasi volgare.

jb333  @  19/04/2011 11.11.47
   6½ / 10
adoro gibson e i suoi film, e credo che con questo voleva mostrare nel modo piu sanguinoso la brutalita di quei tempi e il dolore delle torture che facevano.. cmq e troppo crudele e alcune scene sono tropo esplicite, poteva risparmiarsele visto che non e un horror (altrimenti il voto era un altro)... non riesco a dare di meno perche e cmq fatto bene e gibson e sempre un grande, ma neanche di piu per i motivi sopra citati..

lo156  @  19/04/2011 7.45.57
   3½ / 10
Un mattone sanguinolento, eccessivo e pallosso: almeno lo avessero doppiato...
Brutto, brutto, brutto .......

albert74  @  18/04/2011 21.04.51
   1 / 10
questo film l'ho vidi al cinema e rimasi nauseato. Non si tratta del solito film su Gesù ma di una sorta di patologia clinica presente nell'ego più profondo di Gibson e riversato su pellicola. In confronto persino Hostel appare un film con un lievo accenno di splatter. Questa è pura macelleria, è l'apoteosi della mattanza, della truculenza, del sadismo. Non c'è traccia del messaggio evangelico, dell'amore, della speranza. E' solo uno splatter, il re degli splatter, che si protrae per quasi l'intera durata del film con delle torture talmente efferate che sembra quasi che Gibson abbia chiesto il supporto di qualche serial killer della peggiore specie.
Il film è basato totalmente sul più controverso dei vangeli canonici: quello attribuito a Giovanni, vi sono poi diverse incongruenze storiche un po' ovunque, la peggiore è quella in cui si Gesù viene bastonato nel costato da parte dei soldati romani, usanza questa tutta inventata di sana pianta visto che i romani bastonavano sulla schiena e non sul costato, particolare non da poco visto che una simile tortura al costato comporterebbe traumi mortali alla gabbia toracica.
Il resto del film è un bagno di sangue della peggiore specie con immagini che sembrano prese da un film di dario argento e un atmosfera da film horror di serie B.
Come ripeto come splatter questo è un capolavoro, come film religioso denota solo gravi problemi psichici del regista, molto gravi.
Non credo ci sia altro da aggiungere. Mai visto prima un film così ipocrita, uno splatter puro con risvolti sadici spacciato per film religioso o addirittura storico.
Agghiacciante e assolutamente bocciato.
In un periodo in cui la violenza permea ogni aspetto della vita sociale il messaggio di questo film è chiaro: la violenza regna sovrana e il sangue scorre a fiumi con un certo compiacimento - viene quasi da pensare - da parte del gongolante Gibson.

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Ultima risposta 26/04/2011 23.54.29
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alexava  @  15/03/2011 10.55.43
   3 / 10
Andrò per punti:

-Un film splatter su Gesù è una travata incredibile, che non ha precedenti.
-Fabrizio DeAndrè diceva che sia credendolo figlio di Dio o meno, Gesù di Nazareth è stato il più grande rivoluzionario della storia...
-...Per i suoi insegnamenti e per le prediche sull'amore e la fratellanza universale.
- La Morte di gesù ha un significato sia storico che religioso, ben maggiore dell'orrore con cui è stata messa in atto.
-Gibsono non è 'sto grande Cristiano, (nemmeno io, ma alemno lo ammetto) se crede che bisoga ricordare e simboleggiare il Cristo solo come martire e non come profeta.
-Perchè la sua coscienza non gli suggerisce di fare un film per ogni schiavo crocifisso sulla via Appia dopo la rivolta degli schiavi?
-Il corvo che strappa l'occhio al ladrone è una caduta di stile unica nella stora del cinema
-ha avuto la faccia tosta si farlo durare due ore.
-la gente in sala si sentiva male, come nei film splatter anni '70
-ha rifilato uno splatter ad un pubblico per il 60% religioso acuq e sapone che la sera è solita guardare Carlo Conti.
-l'altro 30% è un pubblico sadico, che ha gradito la pellicola.
-il rimanente 10% erano poveri curiosi.
-Gibson, con ogni probabilita, andrà all'inferno.
- 3.

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Ultima risposta 23/04/2011 11.36.21
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rob.k  @  10/03/2011 20.41.09
   7½ / 10
Mi hanno parlato male di questo film, ma devo dire che invece non mi ha colpito negativamente. C'è chi critica la violenza, ma ho visto film MOLTO più violenti, e soprattutto con violenza MOLTO più gratuita. Il film riguarda le ultime ore di Cristo, quindi si parla soprattutto di flagellazione e crocifissione, quindi non mi aspettavo certo una puntata dei teletubbies. Troppa violenza? Vorrei vedere come si fa a rappresentare SENZA violenza decine di frustate e il fatto di essere inchiodati su una croce, se non tagliando intere sequenze! Sono passati anni dal catechismo, quindi non mi pronuncio sulla correttezza degli eventi rappresentati, cosa abbastanza relativa, fra l'altro, visto che la bibbia stessa ha un'attendibilità molto discutibile. Il film presenta poche ore di Gesù in modo asciutto e senza troppi fronzoli teologici (per i quali ci pensano già abbondantemente i preti).

Unica interpretazione decente della Bellucci (dato che non apre bocca!).

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Ultima risposta 14/03/2011 14.46.35
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  07/02/2011 19.45.06
   6½ / 10
E'un film che può persino indignare (vedi la scheda del Morandini, come molti commenti su questo sito): io non ne sono indignato. Quanto al suo elemento più eclatante (questo uso iperbolico della violenza che non può evitare di apparire compiaciuto), lo trovo unicamente eccessivo. Eccessivo nella durata (una sproporzionata dilatazione dei tempi filmici dedicati alle scene più "martirizzanti") ed eccessivo in ciò che mostra (che rischia più di una volta di superare il verosimile per scrupolo di realismo portato all'eccesso: vedi gli strumenti usati per la flagellazione, che usati come si vede causerebbero danni fisici superiori a quelli che si vedono; vedi la crocefissione, e in particolare quando la croce viene rivoltata su se stessa).
Mi indispettiscono però davvero altre cose: il ritratto di Barabba (di cui è stato fatto un ritratto sommamente volgare e insopportabile), e – più di ogni altra cosa – quel corvo, e l'occhio del ladrone cattivo. Segno di un manicheismo che più grossolano non poteva proprio essere.
Non mi voglio invece soffermare sull'enfasi di quella terribile goccia di pioggia dal cielo che sgorga al momento della morte (e che può risultare altrettanto insopportabile, a palati particolarmente fini). Ne avremmo fatto più volentieri a meno.
E ad ognuno aggiungervi quello che vuole: per esempio i mostri-bambini fantasma visti da Giuda…
Non però il diavolo della Celentano: quello a me piace parecchio: con il suo fascino androgino lo trovo un contrappunto riuscito.

Nonostante tutto ciò, paradossalmente, il film ha un suo valore.
Formalmente è diviso a metà tra l'eccesso truculento di grana grossa, e momenti che io trovo assai delicati (anche se un palato fine potrebbe sempre ravvisarvi un eccesso di stilizzazione formale, con abuso di ralenti, ecc…). Tuttavia, tutto il primo segmento del film (la prima mezz'ora), e poi i numerosi flashback (con i loro ralenti, pure), non solo spezzano la sequela di martiri e fanno respirare lo spettatore (il film ne giova): costituiscono momenti - spesso assai toccanti – a partire dai quali proprio io sono convinto vada seguito il film.
Trovo che la netta opposizione tra la delicatezza di alcuni momenti e l'eccesso truculento del resto si risolva in una felice giustapposizione in cui viene esaltato, vicendevolmente, l'intensità "spirituale" del messaggio evangelico, e la brutalità innegabilmente subita, secondo le stesse fonti (attendibili o inattendibili che esse siano), e cioè i Vangeli, nei confronti dei quali il film si mostra rispettoso quasi filologicamente.
E a questo proposito, vengo a ciò che ritengo rappresenti il cuore del film.
La scissione concettuale tra "corporeo" e "spirituale" alla quale siamo culturalmente abituati deriva dalla cultura greca classica e successiva: di lì è fluita nel cristianesimo a partire dal suo "fondatore" principale, ossia Paolo di Tarso (san Paolo).
Invece, nella cultura giudaica cui Cristo apparteneva, il corpo e l'anima non sono separati così distintamente, e si percepiva probabilmente in un modo per noi difficile da comprendere, l'unitarietà di corpo e spirito. Leggendo i Vangeli senza i condizionamenti paolini questo emerge con una certa chiarezza.
Il film di Gibson, pur con tutti i suoi eccessi e i suoi difetti, rappresenta (forse involontariamente) un'apprezzabile occasione per riflettere su questo, a partire dal fatto che la "passione" di Cristo è – e non poteva che essere diversamente! – un martirio, un'umiliazione, una degradazione, prima di tutto fisica e corporea.

La sublimazione poi che l'accettazione di questa umiliazione rappresenta per il cristiano, ossia l'essenza del messaggio d'amore dei Vangeli (scandaloso, difficilmente accettabile in base al senso comune), è nel film visualizzata perfettamente dal contrappunto costituito dai suoi flashback (e numerosi controcampi. Restano impressi quelli su Maria o la Maddalena, o Giovanni).

La crocefissione è il più atroce di tutti i martiri che l'uomo abbia potuto concepire: tuttavia la sovraesposizione iconografica alla quale, in due millenni, siamo sottoposti (quanto alla croce), ci impedisce, sin da bambini, di rendercene realmente conto. In questo senso il film ha un suo merito molto efficace.

Naturalmente resta un film difficile da giudicare oggettivamente, perché il suo significato e il suo valore è da ricercarsi entro il messaggio evangelico, e gli strumenti critici abituali sono posti nella difficoltà di non poter prescindere da esso (che lo si condivida o meno).

18 risposte al commento
Ultima risposta 02/03/2011 13.51.12
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franky81  @  17/12/2010 17.21.36
   3 / 10
ma cosa è???? non è possibile vedere una roba del genere. gibson ha sicuramente dei grossi problemi psicologici e li ha riversati tutti in questo film che non è altro che 2 ore di torture e sangue da tutte le parti. una porcheria senza senso. premetto che non sono un credente e non pratico la chiesa ma, andai a vedere questo film seguendo la massa e sono rimasto senza parole. se proprio devo vedere splatter mi vado a vedere tarantino , almeno mi diverto di piu.

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Ultima risposta 01/04/2011 22.04.32
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cesarino  @  03/11/2010 16.23.40
   4 / 10
praticamente ha fatto un film sul finale di braveheart!!!!! 2 ore di flagello! sangue da tutte le parti ed un finale da il giustiziere della notte!!!! per non parlare della lingua aramaica con sottotitoli da contorno! gibson meglio come attore!

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/11/2010 18.41.15
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RedPill  @  11/10/2010 21.28.17
   6½ / 10
Difficile restare indifferenti di fronte alla concezione "super eroica" con la quale Gibson identifica il protagonista, anche perché, l'evento storico-religioso in sé, in questo caso, funge più che altro da cornice, concedendo ampio spazio a quelli che sono gli aspetti un pò più "materiali".Concepito secondo una visione decisamente soggettiva da parte del regista, l'impronta Braveheart alleggerisce con astuzia la sacralità dei toni, e le tinte vagamente fantasy, si adattano bene alla rivisitazione Gibsoniana del romanzo da qui è tratto.Nulla di più insensato e fuori luogo quindi, adottare come scusante, la manipolazione cruenta degli eventi per motivare il proprio dissenso; se la volontà del regista, era quella di dedicarsi esclusivamente all'ultimo periodo della vita del personaggio, destinando le fasi più significative del suo passato a qualche sporadico flash, questa, era l'unica via da seguire... – probabilmente il buon Mel, se avesse avuto la fortuna di sfoggiare tratti somatici leggermente più orientaleggianti, avrebbe goduto, grazie alla crudeltà (?) della sua opera, di ben altra stima –, considerando anche il buon lavoro svolto alla direzione artistica e per le scelte fatte in merito al cast, che, comunque se ne dica, offre una prova certamente sufficiente (Bellucci inclusa!), soprattutto nel caso dell'androgina Rosalinda Celentano, apparsa indubbiamente tra le soluzioni di ruolo più azzeccate.Evidentemente indigesto ai cultori di What Women Want – probabile che questo tipo di M.G. non faccia per voi –, espressione più o meno condivisibile sul travagliato epilogo del falegname più famoso alla storia… dopo quello di Collodi ovviamente.

Someone  @  29/09/2010 10.04.36
   7 / 10
Buon film, penalizzato a mio avviso da alcune facili concessioni al kitsch:

- I bimbi indemoniati, anticamera dell'inferno di Giuda
- Il diavolo che si aggira sotto veste umana
- I flashback della giovinezza di Gesù
- l'evitabilissima scena finale
- la parossistica stoltezza dei soldati romani... giusto per citarne qualcuna.

A fare da contraltare a tutto ciò ci sono parecchi momenti emozionanti ed un'interpretazione struggente e sentita da parte di James Caviezel.
Buone la fotografia, la ricostruzione scenica ed i costumi.

In definitiva, una pellicola che non rende pieno merito a quella che personalmente reputo la figura più ammirevole e carismatica che il mondo abbia mai avuto occasione di conoscere.
Buon film, ma distante dal capolavoro che avrebbe potuto essere.

simonssj  @  17/09/2010 11.59.55
   4½ / 10
Come al solito Gibson esagera, straesagera e imbastisce un baraccone di violenza insensata e folle (non so se è già stato sottolineato prima di me, ma sono più che sicuro che gli addetti romani alla flagellazione non erano altro che soldati che facevano il loro "sporco" lavoro, e non dei novelli Jigsaw col sangue negli occhi).
E' vero che il soggetto è la passione carnale di Gesù (e al di là che si creda o meno, l'obiettivo prefissato è stato raggiunto), ma è proprio questo soggetto che non mi convince affatto: avrei preferito 20 minuti di frustate in meno e 20 minuti di flashback sulla Sua figura prima dell'arresto in più...buona invece l'idea di adottare l'aramaico, l'ebraico e il latino coi sottotitoli, brutto tutto il resto (Bellucci & diavolo-femmina comprese, irritanti al massimo).

Il finale poi...mancava solo il "to be continued" per farne una trashata senza dignità.
Non mi ha convinto

Eleanor_Rigby  @  14/09/2010 14.10.14
   7 / 10
Buon film, come da titolo. Devo essere sincero questo è il genere di film che mi piace però devo anche ammettere che il film è discutibile.
Ho visto commenti struggersi per la morale cattolica e non credo assolutamente che sia questo il banco di accusa giusto: il film narra del dolore carnale di Cristo, senza aggiungere ne togliere altro.
Io discuterei sulle scelte del regista: il film è a volte lento e non sempre è chiaro. Caviezel a parer mio non è perfetto, anche se non è da bocciare, e la scelta sulla Bellucci è incompresibile (almeno per me).
Il film può essere migliore, non è per tutti, a chi piace il genere lo consiglio.

pinhead88  @  13/09/2010 22.34.47
   6 / 10
L'intento era senza dubbio lo spettacolarizzare le ultime ore di vita di Cristo, personaggio ancora assai ambiguo per quanto riguarda la sua vera esistenza, la ricerca esasperata del dettaglio gore con il rischio di sconfinare nell'autocompiacimento. Gibson prova soltanto a coinvolgere un pubblico ormai assuefatto dai soliti drammi sanguinari, e quindi era per forza necessario colpire gli spettatori con una violenza inaudita e mettere come protagonista nientepopodimeno che Gesù, tutto ciò suona come una trovata alquanto furba, e infatti lo è, ma Gibson ci sa fare lo stesso e il risultato non è poi così malvagio. Si può considerare come un esercizio di pura pornografia, torture su torture, perchè alla fine rimane solo quello, qualche invenzione biblica e la frittata è fatta, Il pubblico credulone e piagnucolone di "famiglia cristiana" subito lì che griderà al capolavoro. Di certo non lo è, ma è ben fatto e ben confezionato per essere esclusivamente una mera operazione commerciale.

paoanti  @  28/08/2010 15.32.23
   10 / 10
capolavoro!

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Ultima risposta 06/11/2010 18.44.09
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Niko.g  @  16/07/2010 10.20.18
   9½ / 10
A tutti coloro che danno 1 o 2 a questo film, scandalizzati dal sangue e dalla violenza. Se non avete capito che si tratta della rappresentazione di una flagellazione storicamente avvenuta, prendetevela con i film di Tarantino dove tutto è gratuito e vediamo se avete le palle di mettere 1!
Film eccezionale per rappresetazione scenica, fotografia e coinvolgimento emotivo.

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Ultima risposta 05/08/2011 21.02.01
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CAMORRISTA  @  21/06/2010 18.54.09
   6 / 10
troppo triste!

dils  @  28/04/2010 11.53.13
   9½ / 10
un film eccezzionale..struggente e profondamente realistico, la scelta di gibson di usare l'aramaico è stata coraggiosa e a mio parere sorprendentemente ben riuscita.Sembra di essere trascinati insieme a Caviezel (in questo ruolo eccezionale) verso il patibolo della croce.
Bellissimo davvero

gemellino86  @  23/04/2010 17.09.43
   5½ / 10
La storia delle ultime ore della vita di Gesù poteva essere raccontata in modo diverso ma Gibson ha voluto esagerare mettendo molto bene in evidenza la tortura e il sangue che si spreca. L'ho trovato eccessivamente violento per essere un film che si basa sull'aspetto religioso. La sofferenza è l'elemento fondamentale che Gibson utilizza in maniera troppo esplicita e sadica.

dave89  @  30/03/2010 0.49.16
   8 / 10
unza capiten  @  24/03/2010 5.39.20
   7 / 10
Struggente.
Grandissima prova di Caviezel.
Un film molto molto violento, ma che mi ha toccato.
Non dò un voto più alto per via della mia idiosincrasia per la Bellucci.

trickortreat  @  21/03/2010 17.29.39
   8 / 10
L'altissimo tasso di violenza fisica presente in questo film non passa di certo inosservata: La Passione di Cristo, film religioso e drammatico, possiede un alto componente horror. Mel Gibson ci mostra gli ultimi istanti di vita di Gesù, con estremo realismo. Io l'ho trovato un ottimo film, ben girato e ben interpretato, crudo nella realizzazione delle sofferenze subite.

Romi  @  20/03/2010 10.34.46
   3 / 10
Questo film, secondo me, non ha un'anima. Durante la sua visione, (nonostante io sia credente) non sono riuscita a commuovermi e tanto meno ho avuto la sensazione che mi trasmettesse qualche messaggio significativo. Sinceramente, ho avuto l'impressione si assistere ad un film horror e nulla più. Probabilmente in un a società in cui la violenza è molto esaltata, questo film può aver suscitato dei consensi. Oppure avrà suscitato ammirazione in chi ha una visione un pò bacchettone della religione, per cui tutto va bene purchè si parli di Dio. A mio parere c'è un'esaltazione morbosa delle sofferenze fisiche inflitte a Cristo, senza inviare il messaggio più importate, che è quello della speranza nella salvezza dell'uomo, infatti la resurrezione è appena accennata, come di secondaria importanza. Non credo che questo film possa significare qualcosa soprattutto, per chi non crede. Personalmente non mi serviva vedere questo film per capire cosa possa aver sofferto fisicamente Gesù Cristo. E' un'esaltazione alla violenza e nulla più.

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Ultima risposta 06/11/2010 17.55.45
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LEMING  @  16/03/2010 14.34.24
   6½ / 10
Gibson ha spettacolarizzato la passione di cristo, con una buona dose di splatter, ovviamente perdendone tutta la misticità, di buono c'è che quando l'ho visto al cinema, per la prima volta all'uscita dalla sala c'era il silenzio assoluto tra gli spettatori, il che vuol dire che aveva comunque colpito il messaggio estremo che il regista voleva dare, per cui non mi sento di bocciarlo.

Gabo Viola  @  16/03/2010 14.14.27
   1 / 10
Attenzione a non perdere il prossimo film di Gibson "Arma coraggiosa & passione letale", una summa del suo percorso intellettuale. Dopo pellicole atte a scardinare lo status quo, Monica Bellucci, si presenta nei panni di eroina gibsoniana: niente paura, recita in aramaico. Sono stato santificato dalla visione de "Il vangelo secondo matteo" di Pasolini ed è per me un onore omaggiare il volpino Mel con un 1. Perchè? Perchè uno dei temi più delicati e fecondi, letterariaente parlato, è finito sotto le mani del più basso profilo intellettuale in circolazione; il risultato è un coacervo, un marasma di idiozie splatter, l'annullamento di qualsiasi alone mistico e magico.

Farisei pentitevi, Gibson pentiti!

Mentre Pasolini attinge al Vangelo per la sua malattia antisociale (i farisei altri non sono che lo stato di cose omertoso e funzionale alla comodità moderna), Mel attinge al vangelo per mero prestigio egoistico e pecuniario. Se dovessi morire oggi non vorrei risorgere poichè Gibson a breve potrebbe sfornare altri "capolavori". Ormai in questo mondo nulla è sacro, mi aspetto di vedere una pubblicità "Ciao sono Gesù, sono stato crocifisso, risorto e torno sulla terra dopo 2000 anni: è tempo di farsi un coca cola". Beh, Gibson ha fatto questo, ingannando tutti. Mel è l'altra faccia di Spielberg, con l'aggravante di non aver neanche il suo spessore tecnico.

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Ultima risposta 23/04/2010 15.54.59
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76eric  @  12/03/2010 19.42.19
   4½ / 10
Non ho mai desiderato così tanto l' arrivo della Pasqua..... Peccato perchè Gibson qui secondo me doveva analizzare le situazioni e le vicende antecedenti che purtroppo hanno portato allo scempio, facendolo vedere in maniera un pò più soft. Si vede che compiaciuto anche dal finale (come già detto un pò forzato) dell' immenso "Braveheart" il regista si sarà detto: perchè non far vedere quello che la gente ha solo immaginato per la fine di Wallace? Sconsigliato

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  02/03/2010 22.34.46
   5 / 10
Due ore di splatter con protagonista Gesù. L'iperrealismo ricercato da Gibson è a tratti perfino apprezzabile ma sono gli intenti e la forma che non condivido e apprezzo. Gibson rappresenta la passione del Crìsto svuotata da qualsiasi suo messaggio, un corpo ridotto a brandelli e poi? Potevano essere pure le membra di Platinette dimagrito e con barba e capelli e non avremmo notato la differenza.
Un uomo che fu/è importante per il suo pensiero e i suoi insegnamenti rappresentato come una carcassa.
Gibson non ha centrato il punto della questione.

Invia una mail all'autore del commento Balrog  @  20/02/2010 1.06.56
   7 / 10
Buon Film sulla Morte di Gesu.
Anche se non sei credente non puoi rimanere indifferente davanti ad un uomo torturato così duramente.
Un film molto "reale" che non ti risparmia niente e ti fa bere fino in fondo l'amaro calice.

Convincente

dobel  @  10/02/2010 20.46.01
   2 / 10
Pare che Giovanni Paolo II, dopo aver visto il film, abbia esclamato pieno di ammirazione ed entusiasmo: 'E' successo proprio così!' Meno male che non faceva il critico cinematografico...

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Ultima risposta 06/11/2010 18.00.23
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chupas8  @  04/02/2010 2.28.27
   8 / 10
film intenso e a tratti cruento...guardandolo senti le percosse nel corpo e nell'anima e ti viene da gridare "Basta x l'amor di Dio!" o di spegnere la tv... talmente tanto Gibson ti fa entrare nel film...
non è questione di credenti o non credenti...tutta quella crudeltà su un unico uomo fa indignare e riflettere...

James_Ford89  @  03/02/2010 22.50.08
   9½ / 10
Ho provato quello che avrà provato Gesù Cristo guardando il film
Mel Gibson riesce a farti entrare nel film con successo. Non trovo nessuna pecca. Ottima anche l'idea di lasciare il tutto in aramaico. Delizioso

Invia una mail all'autore del commento wega  @  23/01/2010 23.04.08
   3 / 10
Deliziosa La Passione di Mel Gibson. Premettendo di essere un agnostico, e cutoffando subito Monica Bellucci che ha una pessima dizione anche quando recita in aramaico o in latino (non saprei dire quando parlavano l'uno o l'altro), non avevo mai visto un film Biblibo strutturato come un film horror. E dubito anche nella sincera ispirazione del regista, che usa un linguaggio fuori luogo (il film è fotografato come un fantasy) e compiaciuto all'inverosimile: le ultime dodice ore di Gesù al ralenti; ma non v'è ragione d'esserci astrazione, tanto meno romanticismo; alla meglio, è tutto fine a se stesso. E grazie tante alla considerazione di Gibson sulle capacità intellettive dello spettatore medio nell'ultima scena, per farla intendere come quella della resurrezione; ma come, Cristo ne esce lindo dopo esser stato travolto da un tir, ma ie resta el buco del chiodo? Magari m'è sfuggito qualcosa del Vangelo. Film pessimo sotto tutti i punti di vista.

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Ultima risposta 06/11/2010 18.07.51
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Gruppo COLLABORATORI atticus  @  13/01/2010 18.05.27
   1 / 10
Bene o male, vale lo stesso discorso che per "Il codice Da Vinci". Ma in questo caso, se possibile, la gravità è ancora maggiore. Questo non è cinema ma solo una bieca e sensazionalistica macchina spettacolare che costringe il pubblico, confondendolo, a diventare vittima e carnefice dello scorticamento in tempo reale del povero Gesù. Un qualcosa di degenerativo e degenerante, visivamente di uno squallore tragico, moralmente riprovevole e nauseante, l'apoteosi di ciò che fa male al cinema e che oltretutto fa male in primo luogo alla nostra religione cristiana. Personalmente credo che sia la prova che Gibson andrebbe internato. Inutile continuare a dar adito a chiacchiere per quella che è forse l'operazione più massmediologica della storia del cinema (neppure con "Proposta indecente" si arrivò a tanto).

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Ultima risposta 15/03/2011 11.18.54
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Invia una mail all'autore del commento eddiguff  @  09/01/2010 22.46.46
   7 / 10
Sono un laico. Però vi chiedo: com'è raffigurato Gesù nei crocefissi? Con una corona di spine sul capo, con chiodi alle mani e ai piedi, con il corpo sanguinante. E' proprio l'immagine sacra quindi che evidenzia quali siano state le sue sofferenze nelle ultime ore. Ora, il regista è stato troppo cruento? Può darsi. Lo è stato poco? Puo darsi. Ricordiamoci che Gesù in quei momenti era un Uomo e fisicamente soffriva come ognuno di noi. Poi la sensibilità individuale ci farà valutare il film. Ma dobbiamo farlo senza pregiudizi atei, laici o religiosi. Solo così potremo confrontarci con le sequenze di questa pellicola.

Geni  @  07/01/2010 18.10.35
   1 / 10
Ho fatto un'e-mail a Mel Gibson dicendogli che si vergogni a presentare all'umanità una simile porcheria. Indecente, orrendo, partorito da una mente delirante

Fily22Latino  @  04/01/2010 14.15.53
   1 / 10
un film decisamente orribile nn lo si può nemmeno guardare,troppe torture e sangue che nemmeno in un film orror si riesce a vedere...era meglio risparmiarselo....gesù di nazareth è il vero film di cristo...penoso

camifilm  @  26/12/2009 20.26.23
   7 / 10
Visto al cinema. Quindi nessuna difficoltà nel leggere sottotitoli e seguire film. Volutamente scene violente, forse ad oggi non si può altrimenti al fine di essere compresi, ci vogliono immagini e parole dirette. Non l'ho trovata una furberia, ma una precisa scelta di come doveva essere il film. Qualche licenza extra storia vera.

Cardablasco  @  26/12/2009 19.46.11
   7 / 10
Bel film, ottimi i costumi e molto cruenti le torture....ottimi anche gli attori,veramente ben fatto anche se alcune cose si potevano evitare

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YourBestEnemy  @  10/12/2009 20.21.10
   7½ / 10
Buon film. Forse un po' troppo "cruento" ma va bene, dimostra la sofferenza di Cristo durante la Passione che è, dopotutto, l'obiettivo del film. Per essere frutto di un attore come Mel Gibson che va dietro la macchina da presa è buono. L'unica cosa che può pesare sono i sottotitoli presenti per tutto il film e la presenza della Bellucci che io ho trovato davvero pessima.

diamanta  @  10/12/2009 18.52.44
   5½ / 10
Questo film mi è sembrato tanto una ingegnosa trovata per incassare quattrini, è pieno di simbolismi a volte anche non cattolici addirittura pagani che non hanno nulla a che vedere con quella che è stata la crocifissione di Gesu' cristo.

Certo alcune scene sono forti, trasmettono vera e propria sofferenza, la lingua "originale" da quel tocco in piu' ma i sottotitoli sono sempre e comunque fastidiosi...

alex25  @  13/11/2009 18.46.11
   7½ / 10
non adatto ai piu sensibili, film brutale al limite della sopportazione. Dal punto di vista tecnico è un ottimo film ben realizzato, giusta la scelta delle lingue originali. Quello che spacca il pubblico è il messaggio che dà, per me è un film che andrebbe visto almeno una volta, fatevi forza!

Nikilo  @  14/09/2009 0.34.58
   4 / 10
Devo subito cominciare a puntualizzare dalla prima frase d'apertura, citazione di Isaia 53 700 a.C " egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità; per le sue piaghe noi siamo stati guariti "; ma che cavolo significa? Cos'è un modo per vittimizzare ancora di più cristo? Ma che inizio della menga. Per intenderci i primi 10 minuti mi stavano innervosendo a tal punto che ho dovuto fare una pausa, per poter proseguire. Erano pieni di simbolismi ultra-comuni tendenti al superstizioso, primo esempio il serpente, che rappresenta il peccato, la tentazione, ( ma che cavolo hanno fatto i serpenti per meritarsi tale nomea ), poi il diavolo tentatore-moralizzatore, ma che schifezza è?
Passiamo al resto.
Ma che cosa voleva dimostrare, quello " psicopatico " ( l'aggettivo è una citazione ) di Gibson? Che la crocifissione romana era al quanto cruenta? Così pure le punizioni inflitte? Bè se così fosse poteva utilizzare una persona qualsiasi, oppure poteva creare una storia in verosimile, per fare una critica sul tema. No, non contento lui prende il martire più famoso della storia, e gli fa un film (come se non ne avessero già fatti abbastanza ), risultato una schifezza che osanna sempre di più il cristo-vittimismo. Ma che cosa voleva fare, impietosire chi l'avrebbe visto? E poi una volta per tutte, quando lo capirete che la tortura, non era sempre puro sadismo e nemmeno quello che pensate voi, (mi riferisco alla frase d'apertura del film ). A quell'epoca, la crocifissione veniva utilizzata come una sorta di punizione con una valenza di avvertimento a tutte le generazioni future, ergo per tutti coloro che gli fosse venuto in mente di fare certe cose che non andavano fatte, tipo ribellarsi; uno degli esempi più palesi è l'episodio STORICO e sottolineo STORICO, della ribellione di Spartaco, risultato crocifissioni sulla via Appia. Ve lo spiego io perchè ha scelto proprio cristo, perchè se no, non avrebbe avuto lo stesso successo, e poi diciamocelo se voleva far un film che prendeva in esame la tortura ( visto che va molto a genio in generale ), in epoche più vicine alla nostra, la tortura è stata tremendamente utilizzata, ma poi non ci avrebbe guadagnato abbastanza sopra ( furbacchione di un Mel ).
Utilizzando una operazione matematica per intenderci :
cristo + Mel Gibson + sanguetorturaemmorte = schifezza
" La passione di Cristo - per volontà espressa del suo regista - intende essere un pugno nello stomaco dello spettatore, e fare riflettere sulla portata del sacrificio salvifico del Figlio di Dio, attraverso scene realistiche e violente." cit. Ah è così? Sarebbe questo il messaggio che dovrebbe far riflettere? Riflettere su che cosa poi? Questo per me riesce ad avere solo una valenza vittimistica. Se Mel Gibson aveva tanto a cuore i pugni nello stomaco, perchè non si è fatto malmenare da un pugile professionista?
Ancora una cosa: visto che la trama del film segue il racconto dei vangeli,( e con ciò ho detto tutto ) finitela di dire che è un film storico o che si basa su fonti storiche!
Per usare di nuovo la matematica: storia / vangeli = impossibile
Che film penoso nel vero senso della parola e tutto accompaganto da una buona manciata di antisemitismo. Devo comunque ammettere che la fotografia, i costumi e i paesaggi sono piuttosto ben curati e questo devo comunque rendergliene atto, ciò non toglie che nel complesso non mi sia piaciuto.
Come ultima cosa vorrei scrivere una citazione che mi aveva parecchio colpito e mi sembra oltre ad essere esplicativa decisamente opportuna:
-Quelli sono nostri, è il tuo film fa schifo!
-Non puoi dire che fa schifo! Sarebbe come insultare tutta la cristianità.
- No amico, vuoi essere un buon cristiano? Racconta quello che gesù insegnava, non come l'hanno ammazzato! Viviamo in tempi già abbastanza oscuri, non abbiamo bisogno di vedere ancora più nero, giusto?
-Già tanta gente è stata crocifissa nel corso dei secoli, non possiamo contare sulla violenza per ispirare fede. " cit. [ S.P. 8° st. ep. 4 ]

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11 risposte al commento
Ultima risposta 23/01/2010 23.22.10
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Tony yogurteria  @  28/08/2009 16.21.46
   6 / 10
mel...credo tu abbia fatto un film troppo crudele e sanguinoso che forse distoglie un pò l'immagine della vera passione spirituale del Signore..

baskettaro00  @  09/08/2009 11.25.58
   7 / 10
drammatico,intenso,violento.....questi sono i 3 aggettivi che descrivono questa brutale opera di mel gibson.....
una storia reale ce ogni volta che la si guarda fa venire le lacrime agli occhi.....

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Matis  @  02/08/2009 11.56.21
   8 / 10
Niente da discutere: Gibson voleva incentrare la pellicola non tanto sui messaggi profondi di Cristo, quanto sulla sua sofferenza immane patita per colpa dell'uomo.
E allora la violenza scellerata regna. Film pesante sotto questo punto di vista, sconsigliato ai più sensibili.

Il capolavoro assoluto sulla vita di Gesù è però "Gesù di Nazareth" di Zeffirelli.

ronaldinho80  @  26/07/2009 10.31.02
   10 / 10
Forse non tutti ci rendiamo conto di cosa ha significato per Nostro Signore prendere su di sé tutti i peccati del mondo. Penso che le immagini crude che Mel Gibson ci mostra nel film siano solo una minima parte delle sofferenze che Gesù ha sofferto. Comprendo i tanti che lo identificano come film sull'odio e sulla violenza, ma invito tutti a riflettere che siamo noi uomini, nessuno escluso, ad aver scagliato sul Figlio di Dio tutto il male di cui siamo capaci e Lui lo ha accolto su di sé fino alla morte per salvarci. Sono d'accordo che poteva essere dato più spazio alla Resurrezione, ma le immagini finali, sebbene di pochi secondi rendono secondo me già il messaggio della vittoria di Cristo sulla morte e il messaggio di speranza per tutti gli uomini. Credo proprio che il 10 a questo film sia meritato, complimenti al coraggio di Mel.

4 risposte al commento
Ultima risposta 06/11/2010 18.24.07
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bulldog  @  16/07/2009 15.55.37
   4 / 10
pessimo,gibson furbetto.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  29/06/2009 12.32.05
   2 / 10
Premesso che sono ateo, qui non voglio criticarne la presunta blasfemia, ma il cattivo gusto. L'atmosfera dalle tinte dark, per esempio, e la violenza compiaciuta, suonano come una bestemmia. Se il regista aveva l'intenzione di mostrare sullo schermo le sofferenze carnali che può subire un uomo, perché mai avrebbe scelto come soggetto Gesù, che delle sofferenze ne è simbolo spirituale? Infine, perché diavolo ha deciso di realizzarlo parlato rigorosamente in aramaico antico, in una rappresentazione che non ha nulla di rigoroso?

21 risposte al commento
Ultima risposta 22/04/2011 12.31.35
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Gui80  @  16/05/2009 14.36.51
   7 / 10
Ormai un film classico, da vedere assolutamente.
Ovviamente non per chi è molto sensibile alle scene di cruda violenza...
Non sono cattolico, ma penso che questo sia il film più vicino alla "realtà" della Passione descritta nei Vangeli.

BrundleFly  @  16/05/2009 12.49.27
   7½ / 10
Un film che tecnicamente e registicamente è stato realizzato in modo perfetto: dalle musiche, ai costumi, alle bellissime scenografie materane.
Pecche: la troppa violenza e il fatto di recitarlo in latino e aramaico.
Un film che a mio giudizio bisogna vedere.

Invia una mail all'autore del commento erik@  @  22/04/2009 18.26.55
   9 / 10
qst film divide in 2 la gente...

tra quelli a cui è piaciuto moltissimo e gli darebbero 10 xk è vero, è crudo, è realistico, rispecchia la verità, la storia, la fede, ti fa commuovere e soffrire insieme al protagonista

e quelli a cui non è piaciuto proprio xk è troppo crudo, quelli k pensano k ne sia venuto fuori un film tr violento x la bibbia, i vangeli, il loro stoto d'animo e cose varie... a qst seconda categoria voglio dire:
emh emh..

SVEGLIA!!!!!!! credete k sia stat una passeggiata x gesù?? avete visto k fatica???? apriteli un pò quegli occhi e cercate di ragionare con la vostra testa, non nascondetevi come pecoroni dietro a dei bambascioni in tunica e turbante dorato!!!!!!
io parlo da credente e da atea (xk nn h ancora capito dove stare), ma comunque ragiono con la mia testa...
qst è un gran filmone!!!!! con grandi effetti, grandi sentimenti, grandi emozioni, grande scenografia, i flashback rendono l'idea e sono fatti molto bene...
meno male k la bellucci nn ha parlato molto!!! XD ahahah!
bellissima la scena finale!!!!

17 risposte al commento
Ultima risposta 06/11/2010 18.37.34
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arwen.marybiz  @  28/03/2009 16.08.56
   9 / 10
qui non è in discussione la religione! però è un film che soprattutto i credenti possono apprezzere al punto giusto visto il tema in discussione
analizzando il film la fotografia è molto buona, la location, i sassi di matera sono azzeccati e molto simili al paesaggio della terra santa (posso confermare visto che ci sono stata) ottima per me la scelta di lascire le lingue originali che rendono l'idea e aiutano a calarsi nella storia
tanto crudo e tanto sangue (è mel gibson) ma d'altronde il calvario non è certo stata una passeggiata
grande plauso alla celentano e al suo diavolo che è una meraviglia, e anche gli altri attori non demeritano affatto
il tema trattato è un altra cosa
dire dio non esiste non serve a niente per commentare il film in quanto il film è soprattutto storico; negare l'esistenza di gesù, vuol dire negare la vita di qualsiasi altro personaggio storico che ha camminato sulla terra basti pensare al solo conteggio degli anni (l'anno zero è la nascita di gesù)
è inevitabile che partendo dalla vicenda storica non si finisca nell'ambito religioso perchè questo voleva essere il messaggio di mel gibson, mostrare come un singolo uomo tramite la sofferenza e l'amore è riuscito a cambiare gran parte dell'umanità. punto! le discussione in materia di fede e religione se volete le fate da altre parti!

«Perché questa notte è così diversa da ogni altra?». «Perché tutti gli uomini erano schiavi e ora non lo saranno più».

1 risposta al commento
Ultima risposta 27/04/2009 03.25.47
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Alexiel  @  17/03/2009 2.46.03
   10 / 10
Un film che non è per tutti, semplicemente perchè bisogna avere il cervello più grande di una nocciolina per capire e commentare pellicole come queste. Esigenza che da quanto appare in molti commenti precedeni, non è stata per nulla rispettata.
E' stucchevole constatare come i commenti al film postati qui siano più che altro commenti a Cristo, alla chiesa, o al cattolicesimo dei 'pretacci' sputasentenze e sputafuoco. Si leggono voti indecenti, post pieni di parolacce e basta, solamente perchè la gente è così mediocre che se vede un film sul Dio di una fede che ha sulle balle allora si sente anche in diritto di denigrare questa pellicola. C'è chi scrive "Dio non esiste", "Predica le stesse cavolate dei vangeli" e tutta una sequela d'insensatezza mista ad ignoranza ed anticattolicesimo seguita da voti immotivatamente bassi che chi avrà il coraggio di sfogliare le 10 pagine di commenti troverà in gran profusione.
Questo più che un film è un documentario, su come un uomo duemila anni fa è stato crocefisso senza avere nessuna colpa. Punto.
Il resto, tutte le chicchiere sul Gibson nazista e sulla chiesa birbante, sono amenità. Come i paragoni con la pellicola di Zeffirelli, il quale da galantuomo qual è ha dovuto anche attaccare Gibson sul personale per difendere il suo "capolavoro" autoproclamato, pellicola che racconta un Cristo effeminato dei tempi nostri, non il Cristo della storia.
Complimenti.

Il fulcro di tutto il film è il realismo, l'estremo realismo. La ricostruzione storica (se poi qualcuno che non è andato oltre la licenza media ha da ridire sulle fonti, può sempre cercare di farsi una cultura al CEPU) è giusta, cruda, priva di ogni ingerenza romanzesca o di comodo. Il Cristo che si vede in questo film è umano, vero. Non è lo scialbo e sensibile emarginato di Zeffirelli, qui è un uomo.
Uomo che viene martoriato e crocefisso con estrema violenza, non perchè Gibson doveva sprecare la scorta di sangue finto che aveva acquistato all'Ipercoop, ma perchè così facevano i romani duemila anni fa.
L'ingiustizia della sua condanna è palese, palese nonostante la semicensura che è stata fatta sulla frase pronunciata da Caifa "Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli". La violenza è mostrata, non è taciuta. E a quanti si lamentano della crudezza delle scene vorrei sapere se hanno mai visto un Saw, un Hostel, un Hannibal, o un cavolo di CSI in televisione. Ipocriti.
Jim Cavizel interpreta in modo perfetto la parte, la scenografia è eccelsa come il montaggio, la fotografia, la regia e le scelte stilistiche anche. Persino la rischiosa decisione di mantenere la lingua originale del tempo risulta azzeccata. Questo film si presenta come un capolavoro. Uno di quei film che fanno già parte della storia del cinema ponendosi in essa come pellicola che nel suo genere non ha precedenti.

L'unico rammarico che rimane, è che se verrà ancora commentato, da quanto si può ben vedere qui sotto e da quanto si può vedere dalla media voto che ha, sarà in gran parte perchè qualche povero mentecatto deve esprimere il proprio disappunto contro una religione o un vangelo, piuttosto che constatare che questa è una grande opera. Opera incentrata sulla vita di un grande uomo del passato che rappresenta per molti l'unico vero Dio. Opera che finalmente racconta la sua fine senza fronzoli e senza viltà.
Perchè "così è stato".

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Ultima risposta 24/12/2009 13.03.37
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Invia una mail all'autore del commento Don Callisto  @  07/03/2009 16.33.55
   7 / 10
forte, crudo, al limite della malignità più oscura!!!anche se il film vuole solo dare l'impatto visivo, vale la pena vederlo

tnx_hitman  @  02/03/2009 23.39.45
   8½ / 10
Le dodici ore di Cristo con la firma di Mel Gibson...l'ho visto solo una volta al cinema e non ho il coraggio di vederlo una seconda volta.Pesante e veramente emozionante,è una pellicola che,per chi è credente,è difficile da seguire perchè soffri con lui per 3 quarti di film(ormai Gesù me lo immagino con la faccia di James!).Trascinanti gli episodi + importanti come il Lavaggio dei Piedi e sopratttutto l'Ultima Cena in aramaico..Mel Gibson regista convince anche questa volta rivisitando la Passione.
Solo per stomaci e forti..e credenti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  24/02/2009 15.43.52
   3½ / 10
Pessimo, davvero disgustoso.
Pellicola violenta all'inverosimile. Punta tutto sul far parlare di sé e attrarre gente al botteghino. Avere molti spettatori con una storia su Gesù in paesi prettamente cristiani poi è fin troppo semplice. Esagerato in tutto.
Sembra che a questo film a sfondo religioso manchi proprio l'anima.
L'unica cosa buona è che un film su Cristo peggiore di questo non può essere fatto, ormai toccato il fondo si può solo risalire.

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Ultima risposta 07/01/2010 20.28.27
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Neu!  @  17/02/2009 20.43.27
   1 / 10
Gibson è un pessimo attore e regista. il suo "Braveheart" è probabilmente uno dei film più sopravvalutati di sempre; è un film abbastanza mediocre. ma è qui che Gibson da' il peggio di se stesso. è uno dei film più brutti che io abbia mai visto; un polpettone imbevibile, con tutti i difetti all'ennesima potenza dei prodotti hollywoodiani (ralenti, recitazione monocorde) e soprattutto moralmente scorretto. a tal proposito sembra scritto apposta per il nostro papa. a buon intenditore poce parole

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Ultima risposta 17/03/2009 15.36.08
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kalin_dran  @  18/01/2009 19.59.37
   7 / 10
Un film di grande impatto visivo che coraggiosamente cerca di proporre una visione alternativa rispetto a quelle date da altre pellicole sulle ultime ore della vita terrena del Nazareno.
Dai contenuti molto forti "La Passione di Cristo" centra il suo obiettivo, grazie ad ottimi effetti visivi e ad una buona interpretazione di James Caviziel.
Ho condiviso molto la scelta di girare l'intero film in latino e in aramaico perchè ciò conferisce un grande senso di realismo a tutta la pellicola. Inoltre le frasi in latino si capiscono piuttosto bene, salvo rare eccezioni. La presenza dei sottotitoli, comunque, permette una perfetta fruizione del film.
Buona la regia di Mel Gibson, anche se personalmente lo reputo più bravo come attore. Buone anche le musiche di John Debney.
In conclusione ci si trova di fronte ad un film abbastanza riuscito, ma non si può parlare di capolavoro.

cinemachampion  @  18/01/2009 19.07.55
   1 / 10
mi dispiace solo che sto film e' di mel gibson :(
cmq il film mi fa schifo perche riassume le solite sciocchezze del vangelo.
forse non avete capito che dio non esiste?

17 risposte al commento
Ultima risposta 18/02/2009 15.39.21
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  11/01/2009 15.27.08
   2 / 10
Brutto, bruttissimo.
Non ci voleva questa mega minc**** di Gibson ed è meglio che non ne parli qui del tema trattato, altrimenti mi cancellerebbero dall'esistenza....

3 risposte al commento
Ultima risposta 06/06/2009 21.44.51
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Alone  @  11/01/2009 12.36.39
   10 / 10
PERFETTO, UN FILM CHE PUO' SOLO ESSERE ISPIRATO DAL DIVINO.

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Ultima risposta 13/01/2009 11.44.56
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castelvetro  @  23/12/2008 21.33.26
   8½ / 10
Da spettatore questo sembra decisamente un lavoro immane,
a partire dalla sceneggiatura... Gibson ha dato agli attori il copione
in aramaico... Chissà loro come ci sono rimasti...

Aldilà di questi gossip comunque il film mi è piaciuto abbastanza.
Cadute di stile forse alcune scelte come le stigmati sul palmo
e non sul polso... Sarebbe stato più veritiero e conforme alla sindone.

Forse nel conciliare rimandi a raffigurazioni antiche nelle immagini
ha un pò perso di vista la sua spinta iniziale di esaudire l'assoluta
fedeltà nella trasposizione...

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Ultima risposta 12/01/2009 16.28.34
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alexp79  @  23/12/2008 19.22.15
   6 / 10
difficile dare un 6....ma diciamo che non voglio essere di parte. Come film è un po povero, come documentario sulla Passione (secondo i credenti) potrebbe andare meglio. comunque sopra le righe.

jack2057  @  23/12/2008 1.33.32
   7½ / 10
BELLO

1 risposta al commento
Ultima risposta 12/01/2009 16.27.48
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ste88  @  20/12/2008 13.07.27
   10 / 10
Il film è fatto bene...
Grazie Gesù.

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Ultima risposta 18/02/2009 15.42.50
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DarkRareMirko  @  08/12/2008 23.08.02
   7 / 10
Una volta tanto una Passione diversa, iperviolenta e strarealistica, visivamente ispirata ai quadri del Caravaggio (e ben diretta), in cui son anche presenti qualche flashback del Gesù da giovane.

Và dato atto a Gibson ovviamente di aver dato una rappresentazione delle sofferenze patite da Cristo in maniera davvero iperparticolareggiata, e tutto sommato l'effetto non deve poi essere molto lontano da quello che patì davvero, viste le armi usate dai vari torturatori, a dir poco bestiali.
Nessun regista si è mai spinto così in là, quindi lode all'onestà e al coraggio di questo regista.

Però poi lo stesso inserisce anche qualche tocco sadico di dubbio gusto (tipo Cristo che, nella scena iniziale cade giù dal ponticello, e vine ritirato sù dolorosissimamente con le catene - tra l'altro aggiunta totalmente inventata, visto che nei vari Vangeli non credo che sia citata come cosa-, o tipo il corvo che picchietta la testa di Rubini nel finale), che poteva sinceramente tralasciare.

La fotografia è ottima, anche se, non saprei dire bene, quasi tendente al differenziarsi troppo; è talmente curata da straniare il film praticamente, allontanandolo dalle sue (credo palesi) intenzioni realistiche.

Ottime le prove di tutto il cast, si dai, pure la Bellucci.
Caviezel tra l'altro, nonostante fosse protetto da una guaina in lattice, riportò per davvero certe ferite.

Io il film lo consiglio; è più originale e diretto di molte altre Passioni ma manca, ad esempio, dalla lirica e poetica finezza di Un vangelo secondo matteo ad esempio.

Solo per stomaci forti.

Cuoreimpavido  @  29/11/2008 14.58.02
   5 / 10
un 5 e gia tanto, poi un cast da urlo, una storia inventata come ha fatto la chiesa il vangelo, basta co dio e ste cavolate

4 risposte al commento
Ultima risposta 18/01/2009 19.34.23
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Alex83  @  20/10/2008 23.38.56
   1 / 10
Il più brutto film su Gesù Cristo che io abbia mai visto, il quale in questo caso viene relegato a "giocattolo" per le manie di Gibson. Crudele e fondamentalista in maniera immotivata, il risultato è un prodotto da evitare ad ogni costo.

6 risposte al commento
Ultima risposta 31/05/2009 06.17.57
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anthony  @  15/10/2008 15.59.26
   6 / 10
"D.IO creò l'uomo a sua immagine e somiglianza".....Sbagliato!! :
E' stato l'uomo a creare D.IO per ritrovare se stesso in qualcosa di Superiore e non contaminato...una specie di specchio "di perfezionamento" della propria (umana) essenza!
La Religione (intesa come gerarchia burocratica organizzata a se stante) è, secondo il sottoscritto, uno dei Mali Assoluti che impediscono al mondo di svilupparsi e di togliersi di dosso quella cappa soffocante e velenosa che non gli permette di evolversi in modo sano e naturale.
Non mi riferisco soltanto al cattolicesimo o al cristianesimo in generale; vogliamo parlare, ad esempio, dell'ebraismo...che nelle sue compagini più conservatrici non permette alla scienza di esporsi, nemmeno parzialmente, sul tema della sanità e della ricerca di nuove cure?; che dire poi dell'islamismo che non lascia a una donna neanche la libertà di scoprirsi mezzo centimetro di caviglia?; qualcuno si domanda perchè l'induismo predica l'odio contro le minoranze e ne preguidica lo sterminio di massa?
Sul buddismo non voglio esprimermi perchè, in tutta sincerità, penso sia l'unica corrente di pensiero simil-ateo religiosa che non predichi la violenza...senza dimenticare che è l'unica di queste a non basarsi su un perverso e pacchiano apparato burocratico....con questo, si badi bene, non voglio che si inquadri il qui presente anthony come un buddista..la mia era una semplice analisi in base alle conoscenze e alle ricerche da me fatte!
Io non ho Religione!... o meglio, ne ho una mia personale e totalmente privata...anch'essa, comunque, molto spesso flebile e poco autoconvincente.
Gibson con The Passion racconta la fine di un grandissimo uomo della Storia..e lo fa con convinzione e fermezza.....ma tralasciamo il lato religioso del film... altrimenti il voto scende a 2!!

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Ultima risposta 28/09/2009 12.11.50
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