l'amore buio regia di Antonio Capuano Italia 2010
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l'amore buio (2010)

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locandina del film L'AMORE BUIO

Titolo Originale: L'AMORE BUIO

RegiaAntonio Capuano

InterpretiIrene De Angelis, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Corso Salani, Valeria Golino

Durata: h 1.50
NazionalitàItalia 2010
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2010

•  Altri film di Antonio Capuano

Trama del film L'amore buio

Alla fine di una domenica di sole, mare, tuffi e pizza, quattro ragazzini, approfittano di Irene, anche lei adolescente. Uno di loro, Ciro 16 anni, la mattina dopo va a denunciare sé e gli altri. Vengono condannati a due anni di reclusione. Quei due mondi, così opposti e diversi, finiranno coll’attrarsi, incontrarsi, fondersi. Irene e Ciro, da lontano (l’uno dal carcere di Nisida, e l’altra dalla casa meravigliosa dove vive con la famiglia in una delle zone belle della città), quasi senza accorgersene, lentamente cominceranno un irresistibile avvicinamento.

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Voto Visitatori:   5,81 / 10 (8 voti)5,81Grafico
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Voti e commenti su L'amore buio, 8 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

wicker  @  10/11/2015 19:37:43
   5 / 10
Dopo uno stupro di gruppo il film presenta il differente punto di vista tra carnefice e vittima in un turbinio di sensazioni tra il rimorso e la sindrome di Stoccolma fino ad arrivare al punto quasi scontato dove è il tempo ad aggiustare ogni cosa e a far sì che tutto scorra via...
prova interessante ma a tratti parecchio frammentaria,parlata in napoletano stretto e fatta di sguardi difficili da capire ..soprattutto la ragazza vive in un torpore tra la catalessi e la disperazione di difficile (e chiara) comprensione.
Bello il cameo della Golino in una piccola parte..

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  12/08/2015 20:19:25
   6 / 10
Due mondi lontani che distano pochi chilometri. Un interessante che tratta un tema delicato. Discreto.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/08/2013 01:40:51
   6 / 10
Capuano mi piace ancora molto, anche se questo e' forse il film meno convincente del regista. Alterna certi sprazzi illuminanti (da antologia l'incomprensibile mancanza di empatia dei personaggi che girano attorno al ragazzo) ad altri faticosi, stanchi, troppo oleografici e scialbi. A un certo punto l'ambizione spinge fino a Fellini, ma non e' della bellezza visiva che questo film ha bisogno, ma di coraggio interiore. Fatalista il fatto che alla fine tutto finisce nello stesso mondo, riportando una frase di Bob Dylan sulle prigioni della vita quantomeno qualunquista

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  22/04/2011 16:55:02
   5 / 10
Purtroppo mi è piaciuto poco questo film di Capuano. Intanto i personaggi pseudo-depressi non mi hanno convinto e la trama offre pochissimi spunti di riflessione validi. A parte qualche dialogo non c’è nulla di stimolante. Rimandato.

floyd80  @  12/02/2011 01:31:30
   7 / 10
Capuano continua nella sua filmografia a rappresentare la società ma soprattutto le storie dei giovani della sua città. Giovani spesso ai margini della legalità dove i loro sguardi, le loro parole e i loro visi fanno da specchio per lo spettatore ad una moltitudine di domande e a poche risposte.
Anche l'amore buio perdura sulla stessa strada però con risultati inferiori a "Certi bambini" suo film migliore.
Rimane comunque una pellicola intelligente e mai banale.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  06/12/2010 12:22:31
   5 / 10
Il film di Capuano è riuscito a metà.
Infatti la parte carceraria mi è molto piaciuta, ho trovato i personaggi ben caraterizzati e le situazioni descritte dettagliatamente. Anche l'atmosfera sempre tesa e drammatica è resa molto bene. Peccato per l'altra parte del film, quella che riguarda il mondo di Irene e la sua diversa situazione sociale. Questa parte sembra meno genuina dell'altra e coinvolge decisamente meno.

Rand  @  14/11/2010 18:34:25
   8 / 10
Mamma mia: il film tratta in modo interessante la storia del disagio giovanile in terra di Camorra, ma lo fa con uno stile atipico, basato su sguardi soggettivi dei protagonisti, mutuati dalla telecamera, con alcune riprese veramente notevoli, poi gli attori specie giovani sono veramente bravi, forse perchè interpretano se stessi, Irene invece è forse un po' "fredda" e teatrale, ma musiche e regia sono buoni. come i movimenti di macchina, a volte volutamente un po mossi, certo i sottotitoli al napoletano si potevano evitare, tranne forse per i nordisti, la storia si ispira ad una viccenda vera se ben ricordo, complimenti a Capuano

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  22/09/2010 14:59:36
   4½ / 10
Questo film soffre di supponenza.
L'idea è ardita ma la sua realizzazione è francamente fallita.
La giustapposizione fra due mondi tanto diversi e che non comunicano è resa, ma va oltre le righe.
Non ho nessun particolare rimprovero da muovere alla trama così come è stata concepita.
Piuttosto, c'è una vistosa discrepanza tra quanto è bella e quanto è riuscita la metà carceraria del film (da voto 7, almeno), e quanto è fallita la sceneggiatura della parte altoborghese.
Sembrerebbe che il regista abbia più dimestichezza con i ragazzi di vita che con i salotti di Posillipo. Ma evidentemente non è questo: piuttosto, la parte in carcere è la metà del film girata con attori in gran parte non professionisti, e improvvisata all'80%. E' verace e straordinaria. La metà altoborghese è recitata, e penalizzata pesantemente dai difetti di sceneggiatura.

Il risultato è quello di vedere 2 film in uno. Il fatto che non comunichino è voluto, ma il regista sembra aver confuso l'intenzione di creare due mondi incomunicanti con il risultato di un'opera zoppa di cui una metà riuscita e un'altra no.
Probabilmente Capuano, nell'esasperato uso dell'ellissi che contraddistingue il suo stile, ha inteso rendere il mondo in cui la ragazza-bene vive: un mondo fatto di non-detti (il primo dei quali, sul suo stupro), di rimozioni, di lontananze dalla realtà (lontananza dalla città, lontananza dalla vita). Ci è riuscito: sin troppo. Il risultato infatti è talmente ellittico e irreale da apparire inverosimile. Cerco di spiegarmi: non è tanto inverosimile quanto in sintesi ci viene accennato di quel mondo. E' plausibilissimo. Ma è raccontato tanto, ma tanto male, come può esserlo una materia trattata tutta di testa e senza nessuna empatia.

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