la maschera del demonio regia di Mario Bava Italia 1960
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la maschera del demonio (1960)

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locandina del film LA MASCHERA DEL DEMONIO

Titolo Originale: LA MASCHERA DEL DEMONIO

RegiaMario Bava

InterpretiBarbara Steele, John Richardson, Andrea Checchi, Ivo Garrani, Arturo Dominici, Enrico Olivieri

Durata: h 1.27
NazionalitàItalia 1960
Generehorror
Al cinema nel Settembre 1960

•  Altri film di Mario Bava

Trama del film La maschera del demonio

1830: sulla strada per Mosca, il dottor Chomas ed il suo assistente si fermano in una cappella diroccata, dove trovano il corpo mummificato di una strega giustiziata un secolo prima. Accidentalmente, Chomas infrange il cristallo del sarcofago, risvegliando con le gocce del suo sangue la diabolica strega. Assetata di vendetta, la strega cercherà di assorbire la bellezza e l'energia vitale di una sua giovane discendente.

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Voto Visitatori:   8,07 / 10 (45 voti)8,07Grafico
Voto Recensore:   9,50 / 10  9,50
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Voti e commenti su La maschera del demonio, 45 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  24/10/2011 22.45.17
   9 / 10
Ecco a voi il miglior horror gotico mai girato in Italia.

Bava rende una semplice leggenda popolare russa in qualcosa di sublime, in un film entrato negli annali cinematografici. Due cose che ci prendono subito sono: la colonna sonora meravigliosamente inquietante e l'interpretazione della Steele, unica nel suo genere, maledettamente sensuale, accattivante e misteriosa. Ma il meglio di questo film sta nella maestria di Bava: grazie all'uso geniale della monocromia rende ogni immagine del film tremendamente paurosa e suggestiva, inserendo dettagli spaventosi che prendono nel profondo, dove narrativamente vengono inserite morti improvvise, passaggi segreti e maledizioni di famiglia. Tutto ciò già anticipato dal prologo che apre il film con un'esecuzione divinamente grottesca.

Mothbat  @  19/11/2010 18.21.24
   7 / 10
Pellicola obsoleta che fin dai tempi di Poe non riesce ad aggiungere nulla che già si era detto nel genere horror. Bava crea un film di grande atmosfera e classe registica, la prima sequenza è da antologia, ma si limita a ricalcare stilemi incartapecoriti e ottocenteschi che solo in quegli anni erano così tanto in voga, un po' come oggi va di moda l'eppi auar. Se da un lato si rimane affascinati dall'altro si rimane completamente impassibili di fronte a candelabri, porte segrete e morti che resuscitano. C'è da dire però che il bianco e nero è un qualcosa di meraviglioso, anche perchè non tutti sanno che Bava era anche un grande artigiano della fotografia. Il film in sè ha più difetti che pregi: innanzitutto la trama troppo lineare non offre particolari momenti di suspense e, cosa più importante non si prova neanche un brivido in tutta la sua durata, anche e soprattutto per l'eccessiva lentezza e un plot privo di originalità e colpi di scena. Dispiace poi non vedere quel volto così impressionante che è riportato ingannevolmente sulla locandina, almeno sarebbe stato un motivo in più per apprezzarlo. Senza dubbio lo reputo un grande esercizio di stile, ma che da parte mia non confina assolutamente in altre lodevoli qualità.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  28/10/2010 11.05.01
   8 / 10
Tra i più conosciuti e giustamente osannati horror gotici italiani "La maschera del Demonio" segna l'ufficiale debutto alla regia del maestro Mario Bava.Fino ad allora direttore della fotografia ed esperto di effetti speciali,cimentatosi con la macchina da presa solo per portare a compimento le riprese di un paio di pellicole,tra cui "I Vampiri" di Freda (in cui non venne accreditato) ,reputato altro caposaldo seminale dell'horror tricolore.
La valenza del film è soprattutto da ricercarsi in una meticolosa cura nella messa in scena,ravvisabile dall'esemplare apparato scenografico,oltre che in uno intreccio,tratto dal racconto "Il Vij" di Nikolaj Gogol,sempre gestito con accortezza a dispetto delle numerose svolte e dei parecchi personaggi.Gli stilemi del genere vengono riprodotti con eleganza macabra e assoggettati ad una storia che non presenta rilevanti cedimenti di ritmo.Con questo film prese il via la carriera di Barbara Steele,attrice inglese dalla bellezza inconsueta,assurta a scream queen tra le più amate dai fans dell'horror.
Qualche scena ancora oggi ha il suo bell'impatto:la maschera conficcata sul volto della strega (girata con la soggettiva della malcapitata) è decisamente spietata,mentre alcuni effetti speciali,considerata l'epoca, lasciano sbigottiti per il realismo.Tra questi da segnalare rigorosamente quello dell'invecchiamento, già sperimentato con successo da Bava nel già citato "I Vampiri".
Un must per gli amanti di certe atmosfere.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  11/10/2010 20.49.27
   7½ / 10
Bava non ha certo confezionato un un capolavoro ma per quello che si era proposto di fare, lo ha fatto decisamente bene. Lo scopo di quest'opera è infatti quasi unicamente quello di far impressionare, agitare, mettere in tensione lo spettatore e almeno con me c'è perfettamente riuscito.
Per raggiungere questo scopo ci si concentra quasi esclusivamente sui mezzi, soprattutto visivi e sonori, che provocano ed esaltano le sensazioni piacevoli/disturbanti legate ai timori e alle paure ancestrali. Ed ecco quindi che il demoniaco e i suoi accoliti hanno grande spazio ed evidenza. Sono loro i veri protagonisti. I "buoni" servono più che altro per fare i testimoni e messaggeri che ci riferiscono e ci comunicano tutta la potenza immane, misteriosa, destabilizzante che ha il male. I buoni sono personaggi normali, belli ma decisamente banali e quasi remissivi (soprattutto il personaggio femminile). Dalla loro hanno solo la fortuna e la complicità del narratore che procura loro sempre la soluzione dell'ultimo secondo. I cattivi invece brillano per fascino, magnetismo, imperiosità, forza. Letteralmente si impongono all'attenzione dello spettatore.
Bava profonde a piene mani qualsiasi tipo di suggestione visiva o sonora che esalti l'impatto inquieto dei cattivi sullo spettatore. L'inizio è un piccolo capolavoro, teso com'è fino alla spasimo, dove non si risparmiano torture e scene forti (come quando la maschera puntuta viene spinta contro la mdp, dando l'impressione allo spettatore di stare per essere torturato).
Questo inizio al fulmicotone fa sì che per tutto il film si mantenga una tensione sottile e continua, che inquieta e disturba anche nelle scene più tranquille. Poi entra in scena tutto l'armamentario tradizionale della paura, tipico della letteratura gotica: manieri, tombe, pipistrelli, temporali, passaggi segreti, ecc … Bava di suo mette lo sguardo della mdp che spesso si stacca da quello del protagonista e ci anticipa il pericolo o la disgrazia imminente. Ci prepara psicologicamente a dovere, non c'è che dire. Il suo merito non sta quindi nell'innovazione, ma nell'uso sapiente e intenso dei mezzi cinematografici tradizionali. Il suo è il cinema della cura dell'effetto, per questo è stato rivalutato ultimamente; visto che adesso si tende a dare esteticamente più importanza all'effetto che al contenuto.
Concentrandosi esclusivamente sull'effetto che produce la visione del film in chi guarda, si può allora sorvolare sulla miriade di incongruenze e di assurdità di cui la storia è zeppa, come pure non fare caso se i personaggi sono trattati in maniera superficiale e stereotipata.
L'unica eccezione riguarda il personaggio femminile interpretato da Barbara Steele. Si poteva forse puntare di più e approfondire il concetto di doppio e di compenetrazione fra bene e male che comporterebbe l'identità fisica dei due personaggi. Ci si accontenta invece di dare al personaggio di Katia una patina di mistero, di non detto e non espresso, che rimane sempre dietro qualunque cosa dica o faccia. Barbara Steele poi è molto bella e molto brava e gran parte del film si regge sulla sua interpretazione.

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Ultima risposta 12/10/2010 22.49.56
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  26/09/2010 15.16.37
   7½ / 10
Ottimo horror gotico di Mario Bava, vero maestro dell'horror italiano.
Lo stile e l'atmosfera, più che la storia, sono il pezzo forte di questo film che non ottenne molto successo in patria ma ne ottenne moltissimo oltralpe e oltreoceano.
Complimenti a Mario Bava per questo film elegante e raffinato che dopo 50 anni è ancora d'effetto.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  19/06/2010 10.46.27
   7 / 10
Esordio di Bava,da incorniciare per la fotografia curata dallo stesso regista,per le atmosfere macabre e inquietanti e perché è stato il capostipite di un genere che ha trovato ne La maschera del demonio il suo rappresentante più degno.
Girato benissimo,con una trama non eccezionale ma che è supportata da tutto il reparto tecnico più che all'altezza,alcune immagini e scene sono indimenticabili: quella iniziale con la maschera conficcata sulla strega è da antologia.
Poi,dopo 50 anni di horror di tutti i generi,può anche starci che oggi il film sia ritenuto un pò datato ma non mi sembra tutto questo grande problema,anzi: dà un'aria ancora più interessante e particolare al film.
Plauso soprattutto alle atmosfere,quindi,e ad alcune scene creata in maniera magistrale e inquietante.
Barbara Steele la ricorderò più per la particina nel film di Fellini che in questo,non me ne voglia.

13 risposte al commento
Ultima risposta 19/06/2010 13.44.13
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  14/05/2010 14.44.27
   8 / 10
Bellissimo film di Mario Bava, è (solo) il terzo di lui che vedo, e il terzo a cui metto 8. L'augurio è che possa farlo anche coi prossimi...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  18/02/2010 18.43.10
   7 / 10
Bava sarà anche brava…
Cioè, volevo dire...
Bravo sarà anche bavo…
ehm, no.
Bova sarà anche…
Bavaff…

Ah, ecco, ho trovato:

Bava sarà anche bravo nel ricreare un clima macabro da vecchio libro dell’orrore, in un esordio che è tutto sommato buono, suggestivo, e precursore di un nuovo gusto che ritroveremo spesso in futuro e in particolar modo nelle pellicole di Corman; ma onestamente si limita a ricalcare tutti gli stereotipi di un genere che era già antiquato ai tempi di Poe: notti, cimiteri, castelli, maledizioni, porte segrete e quant’altro.

Sì, ogni tanto può far piacere rileggere certe vecchie pagine, ma – parere sempre prettamente personale - fino a un certo punto.

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Ultima risposta 11/01/2011 18.24.34
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pinhead88  @  06/02/2010 3.44.50
   8 / 10
Esordio coi fiocchi per il maestro Bava.uno dei suoi migliori film,se non il migliore in assoluto.splendida la fotografia in bianco e nero e le scenografie gotiche.la prima parte è da antologia,meriterebbe un dieci pieno,peccato che poi nel proseguo va leggermente a calare quell'atmosfera fantastica in cui si assiste i primi minuti di pellicola.la trama man mano che prosegue diventa sempre meno avvincente,però si rifà nel finale di grande effetto.

Mastermovies  @  30/12/2009 20.24.02
   10 / 10
Folgorante opera prima del maestro Bava dove, curando sia la splendida fotografia che gli innovativi ( per i tempi ) effetti speciali, crea uno splendido film legato al tema dell'attrazione morbosa per il male, costruendo una dimensione onirica e fantastica. Grandiosa interpretazione della Steele nel suo doppio ruolo benigno e maligno. Il film viene omaggiato da Monicelli nel film " i motorizzati" e da Tim Burton in "il mistero di Sleepy Hollow".

The BluBus  @  06/12/2009 19.22.03
   8 / 10
Atmosfere rese in modo eccezionale (con l'aiuto del bianco e nero che fa la sua parte) e ottime musiche.
Recitazione eccessivamente "teatrale".

LionelCosgrove  @  16/11/2009 21.25.10
   5½ / 10
Boh... non mi sento di dare un voto alto solo perchè è un film abbastanza storico.
Non mi ha convito... non soo... forse la trama un pò troppo campata in aria, la nebbiolina horror è usato fino alla nausea e le interpretazioni delle attori non mi hanno convinto.
Anche la fotografia non mi ha emozinato troppo e la lentezza ha contribuito a non farmelo piacere proprio.



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Ultima risposta 16/11/2009 21.27.58
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edmond90  @  16/10/2009 10.05.53
   9 / 10
Grandissimo horror-gotico del maestro incompreso(almeno qui in Italia)Mario Bava.Un film teso e angosciante,perfetto dal punto di vista tecnico e che riscatta la povertà del budget con la grande ricchezza stilistica di questo regista geniale.Barbara Steele perfetta nel ruolo della strega

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  20/08/2009 23.59.13
   8 / 10
Prima pellicola di Bava. Il suo esordio in un genere che lo consacrò. Il principio di un periodo d'oro per il cinema di genere nel nostro paese.
Film che influenzò i suoi successori e che rimane negli annali della storia del cinema.
La Maschera del Demonio, nonostante la produzione nostrana, non ha nulla da invidiare alle produzioni americane. Grande qualità degli ambienti, atmosfere sempre cariche di mistero, angoscianti e tenebrose. Ottima regia e grandi interpreti su tutti la bella Steele.
Una pecca, forse, è il ritmo, forse eccessivamente cadenzato, nella prima parte e che a tratti può ridurre l'interesse per la vicenda.
Molto buona la tensione, invece, nella seconda parte che rende la pellicola coinvolgente.
Ottimo esordio quindi e buonissima prima pellicola. Enorme è la sua importanza storica.

bulldog  @  16/07/2009 12.00.33
   7 / 10
Ottimo esordio di Bava,non un capolavoro.

USELESS  @  13/07/2009 17.16.29
   8 / 10
Se a fine visione mi avessero detto che la regia era di Roger Corman,
non ne avrei dubitato minimamente.
E visto che "I vivi e i morti " uscì al cinema nel Gennaio 1960 e
"La maschera del demonio" nel Settembre 1960
Allora chi ha influenzato chi?
Un bel dilemma...

http://www.youtube.com/watch?v=3iDINtdcfdA

paride_86  @  04/07/2009 4.08.38
   7½ / 10
Uno dei primi film di Mario Bava, maestro dell'horror italiano.
Si tratta di una storia densa di atmosfera e certamente dalle emozioni molto forti per l'epoca; tuttavia, a guardarlo adesso, è un film che sente parecchio il peso degli anni e non coinvolge più di tanto.
La regia, comunque, è ben calibrata e gli effetti speciali notevoli.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  23/04/2009 19.36.50
   8 / 10
Registicamente impeccabile. La Maschera del Demonio segna l'esordio di quello che sarebbe diventato uno dei Maestri del genere horror, Mario Bava. Incredibili le innovazioni che Bava portò con questo film, ha infatti creato un genere(l'horror gotico). Le finezze tecniche inoltre contribuiscono a rendere La Maschera del Demonio stilisticamente unico, elegante e curato nei minimi dettagli.

GodzillaZ  @  07/04/2009 13.12.09
   8½ / 10
Il film inizia con una sequenza che non credo abbia molti rivali...
L' atmosfera è macabra, grazie anche al bianco e nero, e grazie anche a Barbara Steele in un ruolo che gli è stato cucito addosso letteralmente (penso che Barbara sia LA strega).
Alcune scene sul volto della strega (quando richiama in vita il fratello) sono davvero agghiaccianti.
Alcuni effetti speciali sono fantastici!
Non c' è molto da dire se non che è un capolavoro...
Non credo ci siano altri film di questo genere (gotico horror) alla stessa altezza.
Mario Bava era il top del top.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  04/01/2009 14.15.53
   5½ / 10
Se non sbaglio qui Bava è all'esordio. Vidi il film molto tempo fa perchè me ne avevano parlato bene. Rimasi colpito dalla sua fotografia e l'eccezzionale atmosfera ma, ahimè, solo quella. Sarà che non prediligo i film di questo genere ma non mi è andato giù. Tra l'altro questo tipo di lungometraggi hanno in comune la paura, tentano di giocare con i timori nascosti dell'uomo, le sue insicurezze e le sue malattie...ma in realtà quasi nessun film Horror mi fa quest'effetto( a parte qualche raro caso ). Non posso quindi dargli una votazione sufficiente.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  04/01/2009 10.39.40
   10 / 10
Impareggiabile Mario Bava, il genio assoluto dell' Horror e del Giallo italiani, un regista che ha influenzato altri registi del calibro di Roger Corman, Carpenter, Tim Burton, Scorsese e addirittura Fellini, e ovviamente (togliendo "del calibro") Dario Argento, il quale deve senz' altro tutto il suo successo alla scia del Maestro lasciata internazionalmente dieci anni prima. Ma che capolavoro questo ragazzi, sono felicissimo di sganciare il votone per un film italiano che sembra girato ad Hollywood. Il Bene ed il Male secondo Bava, tra sesso e morte, erotismo e macabro, con un acutissimo sguardo a Muranu ("Nosferatu"), Whale ("Frankenstein"), Dreyer (il tema ricorrente delle streghe) e le tragedie scespiriane di Orson Welles. Favolosa la fotografia e l' atmosfera gotica, e straordinari gli effetti speciali praticamente perfetti. Ce n'è uno che non so proprio come sia riuscito ad ottenerlo. Sospesa tra erotismo e macrabo c'è lei, quella che diventerà l' icona femminile dell' Horror, la bellissima Barbara Steele (che per inciso lè spiaccicata ad Heidi, la svedese con cui stavo a Londra. Ciao Heidi!). Anyway, masterpiece!

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Ultima risposta 04/01/2009 17.26.17
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  08/05/2008 14.56.28
   8 / 10
Ragazzi… che fotografia… che scenografia… che trucchi… che luci… che arte… il bianco e nero poche volte è stato così bello! Così inquietante, così gotico… il Mario Bava agli esordi mi ha convinto appieno… bene… metto solo 8 purtroppo perché la seconda parte non è proprio all’altezza della prima.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  02/05/2008 15.18.15
   8½ / 10
Ahhhhh che film ha fatto Mario Bava! ;-) insomma ragazzi questo e proprio un horror con gli attributi giusti per definirlo horror, da quanto tempo non sento certe sensazioni a guardare i film horror! certe sensazioni che sono riuscito a trovare grazie a questa perla ITALIANA realizzata in maniera efficace.
Allora questo film sarà anche degli anni 60, ma una fortissima inquietudine la trasmette lo stesso, più di certi film del giorno d'oggi.
E poi quella atmosfera che rende il film così cupo e penetrante da lasciarti senza fiato, veramente uno spettacolo orrorifico di alta data e qualità.
Anche la tensione l'ho trovata abbastanza persistente non c'è niente da dire, sarà grazie anche ad un atmosfera che come ho detto prima e penetrante e magnifica, ma una certa tensione riesce a trasmetterla sempre.
Per non parlare dei luoghi dell'ambientazione, che magnifici! che stupendi! veramente azzeccati in pieno, con delle grandissime musiche di sottofondo.
Il miglior film di Mario Bava che fin'ora ho visto, dopo quel totale tracollo di Lisa e il Diavolo, si riscatta con un film di qualità eccessiva, e al giorno d'oggi vi giuro che assistere a spettacoli di questa portata e veramente difficile, grazie a Bava per questa perla! e grazie al signore che sta nell'arco dei cieli per avermi fatto comprare questo magnifico film al solo costo di 5 euro!
Infine il voto giusto sarebbe otto, ma siccome voglio essere buono, l'otto e mezzo se lo merita tutto!

Aztek  @  21/02/2008 12.43.52
   7 / 10
Buon horror di Mario Bava, la trama è abbastanza curata e il film è piacevole da vedere.
Visto il periodo in cui è stato prodotto il film e visto gli strumenti allora presenti riesce a tresmettere inquietudine.

marfsime  @  12/02/2008 14.46.28
   7 / 10
Un buon horror targato bava..anche se come è stato detto la sceneggiatura è abbastanza semplice e priva di quel mistero che avrebbe giovato a un film del genere. Tuttavia è girato molto bene con un'ottima fotografia..le atmosfere sono molto inquietanti e il bianco e nero risalta ancor di più questi aspetti.

Voto:7

Dick  @  01/11/2007 14.24.45
   9 / 10
Scoperto per caso sul dizionario dei film e preso alla mediateca. Perla del cinema italiano purtroppo quasi mai citata che si rivela inquietante e coinvolgente sin dall' agghiacciante prologo. Non mancano le invenzioni visive e i movimenti di macchina che dnano spinta a questa pellicola.
Ho letto che una volta il regista disse che quando se lo rivide con suo figlio si mise a ridere. Beato lui. A mè non ha fatto proprio ridere. S emagari si fossero accnetuati i costumi ed i trucchi allora si magari a distanza di tempo... ma grazie ad una certa sobrietà ciò non accade.
Per quello da come ho visto ci sono certe pellicolole nostrane degli ani 70-80 che partono con ben altro intento.

Vegetable man  @  27/08/2007 12.49.05
   7 / 10
Dopo aver apprezzato altri film del maestro Bava, devo dire che questo La maschera del demonio mi ha in parte deluso.
C'è sì una suggestiva atmosfera gotica, supportata da ambientazioni e fotografia, ma gli interpreti sono mediocri, la trama fin troppo lineare, la tensione ed i colpi di scena pressochè assenti. Riuscito in parte.

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Ultima risposta 01/11/2007 14.27.25
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larcio  @  13/08/2007 18.06.29
   9 / 10
gran bel film ke mantiene sempre alta la tensione e soprattutto ottima la regia di mario bava....musike da brivido così come le atmosfere.....da vedere

AKIRA KUROSAWA  @  05/07/2007 3.09.41
   8 / 10
inquietante horror del maestro del brivido mario bava; nonostante il film sia del 1960 riesce a far piu paura di un qualsiasi horror di oggi che si basa solo sullo splatter. il bianco e nero è stupendo in una fotografia che ricorda molto il film di murnau " nosferatu" e un atmosfera da incubo che fa venire in mente quella gotica del film di tim burton " il mistero di sleepy hollow", e sicuramente il grande tim si sara ispirato a sto film perchè lui amava molto mario bava. il primo film del maestro italiano ( e inoltre in sto film è anche il direttore della stupenda fotografia) , lancio barbara steele come regina dell horror , la scena iniziale è un qualcosa di veramente eccezzionale. buoni gli effetti splatter nonostante l epoca; mario rifiuto di farne un remake, lo fara purtroppo il figlio lamberto per la televisione.
un capolavoro , peccato pero che alcuni punti risultino alquanto noiosi, e la musica nn mi è piaciuta piu di tanto, peccato perchè poteva uscirne un voto altissimo

Living Dead  @  01/07/2007 17.59.34
   10 / 10
Quello che c'era da dire è già stato detto. Uno dei vertici del cinema horror italiano. Un'atmosfera unica e incredibile, con una scena d'apertura memorabile ed una fotografia eccezionale. Un cult assoluto ed imperdibile.
La prova che per realizzare un horror non bastano litri di sangue e volume sparato a palla ma, proprio come in questo caso, un gioco di regia tale che riesca fin da subito a catturare lo spettatore. La maschera del demonio ha 47 anni.. dico, 47 (per di più è italiano).

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  04/05/2007 0.39.03
   9 / 10
Un film imperdibile per tutti gli appassionati del genere horror e non solo. Insieme a I vampiri di Riccardo Freda, ha fatto fiorire questo genere in Italia distinguendosi dalle vecchie produzione Universal e quella contemporanea (a quei tempi) della Hammer inglese. Fotografia curatissima e bellissima di Mario Bava, al suo esordio registico e la nascita di una delle pochissime icone horror al femminile, quella Barbara Steele, qui nella veste di un doppio ruolo, il Bene ed il Male.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  01/05/2007 23.54.15
   8 / 10
Il film, come è suggerito dai titoli di testa è tratto da un racconto di Gogol e rappresenta ciò che il meglio del cinema horror italiano ha offerto tra gli anni 50 e gli anni 70.
Vi si trovano diverse assonanze con le storie classiche dei vampiri, ma con sostanziali differenze: nella pellicola di Bava il vampiro è sostituito da una strega, al classico morso al collo si è preferito un bacio e il "vampiro" non viene impalato al cuore bensi' all'occhio sinistro.
Un cast modesto ma con un Andrea Checchi nella parte del dottor Kruvajan, una specie di Van Helsing, sempre molto bravo, ed una Barbara Steele che si può considerare una delle più brave attrici del cinema horror-gotico di quel periodo.
Rimanendo nell'horror-gotico, nel film troviamo tutto quello che la tradizione propone: c'è il castello, la chiesa, cripte, sepolcri, tombe, cimiteri nonchè il bosco e la locanda e volendo ci si possono trovare riferimenti a classici ben più famosi e conosciuti come Frankenstein, Dracula, il dottor Jekill e mister Hyde, il ritratto di Dorian Grey ecc., da qui la scelta del bianco e nero azzeccatissimo nel creare atmosfere lucubri e alquanto suggestive.
Da sottolineare un uso magistrale della macchina da presa in tutte le inquadrature, ed il montaggio direi magistrale.
Per concludere, un film che consiglio a tutti gli appassionati di film horror in bianco e nero, perchè bellissimo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  06/04/2007 11.25.03
   7½ / 10
Un buon horror che sin dalle prime scene, per intenderci mi riferisco a quelle della maschera inchiodata, dimostra grande tensione ed atmosfere adatte al tema trattato. Ottima la regia, affascinante la storia con momenti di vera scuola di cinema horror.
Lo consiglio anche ai non appassionati.

Invia una mail all'autore del commento angel__  @  21/01/2007 1.46.05
   6½ / 10
un discreto film ma niente di più,si fa apprezzare soprattutto per la scenografia e l'atmosfera gotica intrisa di mistero,ma la trama è lineare senza sorprese e manca la tensione che dovrebbe contraddistinguere un film di questo genere,aspetti che mancano secondo me in tuttti i lavori di bava...

Invia una mail all'autore del commento goat  @  21/12/2006 17.46.12
   9 / 10
un gotico di grande fascino e atmosfera.
molto valida la scenografia, che il bianco e nero non fa che valorizzare e angosciante la colonna sonora dell'orchestra diretta da urbini (mi pare).
pivot del cinema horror, visione d'obbligo.

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Norman Bates  @  17/11/2006 14.22.41
   10 / 10
ad un regista come Mario Bava e ad un film del genere non si può che darli 10, il primo film ufficiale, di un regista che ha fatto la storia del cinema horror Italiano.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  02/11/2006 17.48.29
   6½ / 10
Carino ma non me la sento di dare più di 6,5 anche per l'eccessiva lentezza.

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/11/2007 15.48.56
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento stefano76  @  17/10/2006 15.07.16
   9 / 10
Grandissimo horror, una vera perla del cinema di genere. Atmosfere lugubri e palpabili, scenografie strepitose e alcuni momenti di vero horror macabro (la maschera inchiodata all'inizio, gli occhi che si riformano nelle orbite, il padre che brucia nel camino).

Regia grandiosa di Mario Bava, che conduce splendide carrellate mai gratuite e muove la cinepresa con grande maestria in ambientazioni sempre curatissime. Non mancano alcuni veri e proprio lampi di genio (l'inquadratura ravvicinata dello sfiatatoio di un trombone che per un istante richiama l'orbita di un occhio, inserita subito dopo la sequenza in cui si riformano gli occhi nelle orbite dello scheletro: geniale).

Nonostante sia del 1960, un film che regala momenti di grandissima inquietudine e di brividi. Assolutamente da vedere per chi ama il genere horrorr.

Diames  @  01/08/2006 11.36.48
   9 / 10
Capolavoro dell'orrore tutto, non solo italiano. Molto crudo per l'epoca (1960). Fotografia eccellente. Da vedere senza ombra di dubbio, anche per i non affezionati al genere.

phemt  @  06/03/2006 11.28.22
   8 / 10
Il film rappresenta l’esordio ufficiale come regista di Mario Bava che subito mostra tutte le sue straordinarie qualità e la capacità, pur con un budget irrisorio, di creare arte… Barocco, cupo, gotico, condito di atmosfere magiche, ben sceneggiato, e nobilitato da una fenomenale regia di Bava, una fotografia sublime a cura dello stesso regista e un’ottima prova della Steele… Un film che a distanza di quasi mezzo secolo mantiene intatto tutto il suo fascino…

Dark Funeral  @  16/07/2005 16.41.02
   8 / 10
eccezionale pellicola che si rivolge agli estimatori del genere. Film abbastanza vecchiotto in bianco e nero con una grande regia e una bella sceneggiatura.

Gruppo COLLABORATORI Invia una mail all'autore del commento paul  @  15/12/2004 2.17.50
   8 / 10
Grande horror, ennesimo esempio della ineguagliabile bravura di noi italiani nei film di genere. Un classico.

marco86  @  28/11/2004 15.02.15
   9 / 10
Straordinario film di Mario Bava,che già al suo esordio dimostra di avere un talento visivo impressionante.Le atmosfere sono davvero cupe e conturbanti,e in ogni singola inquadratura è presente qualche invenzione registica che ha segnato profondamente l'horror all'italiana venuto dopo.
Da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  18/11/2004 19.51.16
   10 / 10
Capolavoro di Mario Bava, uno dei vertici dell'horror italiano. Splendido bianco e nero, atmosfere da incubo, impressionante ancora oggi.
La prima sequenza è assolutamente incredibile e impensabile per l'epoca, da pelle d'oca.

Un film magistrale, plagiato, citato, e copiato ovunque.

Gruppo COLLABORATORI L.P.  @  21/10/2004 14.00.50
   8 / 10
Si contende con I Vampiri la palma del primo film dell' orrore italiano. Questo esordio (accreditato, in realtà aveva curato la regia già di altri film senza che gli venisse riconosciuta) dimostra tutta la capacità di creare incubi perfetti del regista. Lo spunto viene da un racconto di Gogol, il Vij, completamente stravolto. E' un film suntuoso, lento (che non sempre è un difetto, anzi!!!), barocco, girato in uno splendido bianco e nero e tutto giocato sul filo dell' inquietudine.

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