l'albero della vita regia di Darren Aronofsky USA 2006
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l'albero della vita (2006)

 Trailer Trailer L'ALBERO DELLA VITA

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locandina del film L'ALBERO DELLA VITA

Titolo Originale: THE FOUNTAIN

RegiaDarren Aronofsky

InterpretiHugh Jackman, Rachel Weisz, Ellen Burstyn, Sean Patrick Thomas, Alexander Bisping

Durata: h 1.36
NazionalitàUSA 2006
Generedrammatico
Al cinema nel Marzo 2007

•  Altri film di Darren Aronofsky

Trama del film L'albero della vita

Un uomo cerca disperatamente di salvare la donna che ama. Nello stesso tempo è alla ricerca dell'Albero della Vita, fonte dell'eterna giovinezza. Le loro avventure hanno come sfondo tre epoche differenti: il XVI secolo con il conquistador spagnolo Tomas Leo innamorato della nobildonna Isabel, la contemporaneità (con lo scienziato Tommy Creo che cerca di trovare una cura alla malattia che sta uccidendo l'amata moglie Isabel) e il XXVI secolo...

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Voto Visitatori:   6,80 / 10 (98 voti)6,80Grafico
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Voti e commenti su L'albero della vita, 98 opinioni inserite

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Filman  @  18/12/2016 16:15:10
   6 / 10
Progetto filmico interessante privo di forza sufficiente da consentirgli di alzarsi e imporsi con validità, THE FOUNTAIN unisce male tre fili narrativi, dimensionalmente differenti ma simbolicamente legati tra di essi, tutt'e tre difettosi e malconci: l'ambientazione nel passato offre ottime sensazioni fantastiche, ma l'unico suo senso, incompiuto alla sua conclusione, sembra essere quello di una ricostruzione emblematica collegabile al contesto attuale, secondo scenario di base drammatica e concreta, ma poco credibile nonché poco convinto e complessivamente di apparenza irrealistica; infine l'ambientazione futuristica possiede un gusto surrealista di requisiti minimi e scelte involontariamente esasperate. La poetica trascendentale avanzata da Darren Aronofsky guarda ancora una volta al vincolo della carne umana, che logora i rapporti e si auto-infligge le proprie ossessive sofferenze.

Crabbe  @  18/08/2016 09:00:03
   6½ / 10
Probabilmente il film più ambizioso di Aronofsky questo The Fountain.
Ma così come accaduto successivamente per Noah, il regista americano dimostra di non essere in grado di supportare tematiche così elevate senza scadere in confusioni new age ai limiti della bizzarria intellettuale.

Peccato perchè alcuni buoni spunti ci sono e le musiche di Clint Mansell sono come sempre sublimi.
Ottima la regia (su quello non si può dir nulla ad Aronofsky) e grande prova della Weisz.

metal_psyche  @  01/11/2015 15:59:37
   4 / 10
Molto noioso. E non arriva da nessuna parte.

La colonna sonora lo rende notevolmente migliore, altrimenti si sarebbe beccato pure un voto peggiore.

E' un film visionario, new age, originale, etc.

Però, dal punto di vista contenutistico mi ha deluso.

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/11/2015 16.05.03
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Afatax Ginko  @  18/04/2015 19:14:40
   8 / 10
Il miglior film mai visto. Aronosfky incanta e lo fa già dai tempi di Pi Greco. Tutto perfetto e niente da dire. Peccato solo per il film NOAH...

GianniArshavin  @  09/07/2014 13:52:02
   6½ / 10
Film originale e innovativo , questo "The fountain" nasce da un'idea personale e travagliata di Darren Aronofsky che mescola in un calderone confusionario ma affascinante teologia , metafisica , maya e scienza.
L'opera soffre perlopiù di una pretenziosità che a volte sfocia nella confusione , ma nel complesso non si può negare a questo terzo film del regista una forte volontà di stupire e spingersi verso un cinema meno convenzionale.
Diviso e frammentato su tre piani temporali diversi , le varie storie si sovrappongono e si miscelano avendo però tutte due elementi ricorrenti molto importanti: L'Albero della vita ed un forte e mai banale sentimento d'amore.
Proprio l'amore e la voglia di travalicare il concetto umano di vita e morte sono due dei vari temi proposti , che il regista americano prova a trattare in modo coerente senza rinunciare ad un certo ermetismo consueto nel suo modo di fare cinema.
Come detto forse a questo giro il cineasta pretende troppo da se stesso e in più di un'occasione un senso di smarrimento avvinghierà inesorabilmente lo spettatore. Personalmente molte sequenze mi sono sembrate fin troppo compiaciute, sensazione che mai avevo provato prima con questo autore.
Tecnicamente siamo su buoni livelli e gli effetti riescono dignitosamente a trasmettere la sensazione di infinito voluta. Bravissimi anche i due attori protagonisti che in pratica reggono sulle loro spalle tutta la vicenda.
Per Darren Aronofsky quindi ennesimo film innovativo e particolare , forse non il suo migliore ma comunque meritevole di una o più visioni.

Macs  @  19/05/2014 21:44:17
   8½ / 10
Film stupendo, di un fascino unico. La storia si snoda su piani narrativi ed epoche parallele, costantemente sovrapposti e con un unico filo conduttore più visionario che logico. Non credo di aver capito moltissimo a livello razionale di quello che accade, ma ho capito che non c'è bisogno di capire, perché il film, così come possiede molteplici livelli narrativi, presenta anche piani diversi di fruizione estetica. Ho ritrovato l'Aronofsky di Pi Greco, più che quello di Requiem: quasi ossessionato dalla ricerca dell'essenza, della "soluzione" al vivere, il segreto per risolvere il rompicapo che è l'esistere attraverso un atto geniale ed eroico. Ma qui il budget è ben diverso, e ne giova moltissimo l'impatto onirico del film e le musiche assolutamente perfette: il finale è sostenuto da un crescendo di archi e orchestra che mi ha dato i brividi. Sono quelle musiche che fanno vivere il piacere estetico di questo finale, che altrimenti si ridurrebbe a una lunga estasi visiva povera però di impatto emotivo. Jackman e Weisz bravissimi in tutti i numerosi ruoli e personaggi che interpretano.

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enriqo  @  15/02/2014 04:36:39
   8 / 10
Viaggio psichedelico attraverso epoche e spazi infiniti.
Bella fotografia, e notevole spessore concettuale.
L'unico difetto notevole e' che ci vuole un certo impegno a capire bene la trama...

gianni1969  @  25/11/2012 21:00:21
   4½ / 10
questo genere di film o lo si ama o lo si evità io purtroppo ci ho sbattuto la testa non sapendo a cosa andavo incontro; molta noia e confusione ,però vedendo la media ai più è piaciuto

Invia una mail all'autore del commento AcidZack  @  17/10/2012 21:19:55
   7½ / 10
Meravigliosa e fantasiosa narrazione su piu livelli

Bobby Peru  @  29/12/2011 20:34:14
   4 / 10
Un pacco bello e buono. Un film travagliato... attori protagonisti che rifiutano (Brad Pitt.. Russel Crowe).. budget dimezzato... interruzioni varie... disaccordi tra regista e casa produttrice. Cosa ne può uscire da tutto ciò? Un film dove i sentimenti sono "forzati" e per di piu in un contesto ultra-irrealistico che dovrebbe aiutare a far vedere la Poesia dove non c'è assolutamente.

Giudizio: aronofsky cilecca in pieno. Aveva ragione la Warner Bros a non volerlo finanziare... di piu non poteva fare Hugh Jackman

popper_83  @  08/10/2011 15:27:07
   3½ / 10
film troppo lento e noioso...mi sn piaciuti gli altri film di questo regista....ma questo proprio no!!!bocciato

milanista  @  30/09/2011 16:53:40
   10 / 10
il miglior film del miglior regista di questo secolo......

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  04/09/2011 16:58:27
   4 / 10
Francamente non ho colto dove volesse arrivare il regista, visto che per me questo film è pura estetica. A livello contenutistico, la confusione la fa da padrona.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  11/07/2011 14:42:51
   6½ / 10
Il visionario viaggio di un uomo che cerca di salvare la propria moglie in fin di vita con espermente botanici...
Un misto di misticismo e avventura dove non è sempre facile trovare una spiegazione!
Il risultato è affascinante per la vista ma lascia un vuoto nell'animo che non permette al film di essere valorizzato a dovere!
Appena sufficiente!

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Ultima risposta 11/07/2011 20.51.55
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PignaSystem  @  20/06/2011 18:36:32
   7 / 10
Aronofsky ha del talento ma ha un problema di fondo: è molto pretenzioso!
Infatti è un film che merita la visione, ma alla fine si ha sensazione di vedere un'opera incompleta, i temi analizzati molto vasti che in ora e mezza era difficile approfondirli decentemente.
Aronofsky ha fatto il classico passo più lungo della gamba.
Ben recitato, buona fotografia e belli gli effetti.

oracolo  @  29/05/2011 17:58:12
   8 / 10
Oskarsson88  @  12/04/2011 18:52:15
   7 / 10
film difficile da comprendere e sicuramente non per tutti. si nota una grande prova registica di Aronofsky nelle riprese e nelle atmosfere ma il film si digerisce un po' così, forse un po' troppo intricato...comunque sia è apprezzabile.

kako  @  30/03/2011 13:39:42
   8 / 10
ho aspettato molto per votare questo film, in quanto dovevo ragionarci e metabolizzarlo bene. Ora posso dire che si tratta di un'ottima pellicola, che vuole affrontare un tema difficile e lo fa in maniera originale. Difficile da assimilare completamente, merita anche una seconda visione per approfondirlo in maniera adeguata. Aronofsky è uno dei migliori (se non il migliore) registi di questi ultimi anni

lo156  @  29/03/2011 20:03:35
   7½ / 10
Suggestivo e ammaliante, misterioso e fascinoso … troppo stimolante … Opera di immenso fascino e di immensa suggestione.

R-Green  @  08/03/2011 15:36:45
   10 / 10
(Non leggete il commento prima di aver visto il film)
Un capolavoro cinematografico firmato Darren Aronofsky che è un po' come un cubo di Rubik, lo puoi risolvere in tanti modi ma la soluzione è una sola: la morte è ciò che ci rende umani e dobbiamo affrontarla per quanto cruda possa essere. Lo zelante monaco per me rappresenta l'elaborazione della morte e la riflessione dentro Thomas Creo su come finire il racconto della moglie e come di conseguenza arrivare ad avere una pace interna che li permetta di vivere. Non si può combattere la morte, la si deve accettare. Darren Aronofsky ha cominciato a scrivere questo racconto dopo la morte dei suoi genitori che è stata una grande riflessione che con questo film ci porta a noi. L'insieme tra musica, vita, morte e riflessione rappresenta una perla del cinema che deve essere colta ed interpretata con intelligenza. Un capolavoro.

Pierpacco  @  12/02/2011 09:15:36
   8 / 10
Dare un voto ad un film come questo non è facile. Troppe cose non capite, a causa di una bassa conoscenza della materia trattata, e anche tanta confusione dopo una prima visione, caduta spesso in riflessioni sulla situazione che il film andava man mano creando. Da quel che ho potuto capire, qui parliamo di tre storie, che si intrecciano, trattanti tutte la stessa tematica, ossia la morte e la vita. Ho passato un'intera notte sveglio cercando di approfondire il tutto in maniera da avere una conoscenza più elevata, in grado di avere una chiave di lettura più vasta. Ora la domanda sorge spontanea: "Perchè un voto così alto ad un film che non si è capito e che ha lasciato tanta, ma tanta confusione?". Beh, semplice perchè "L'albero della vita" è un film che ti segna, ti lascia davvero qualcosa: una sensazione straniante. Un film che non ti da pace: più cerchi di capirlo più entri in confusione e più cerchi di capirlo ecc ecc. Non è facile trovare un lungometraggio che ti prende in tal modo. La voglia di rivederlo è tanta. La meravigliosa fotografia lascia di stucco. La prova di Jackman è fantastica. La musica, che accompagna il film, è a dir poco sublime.

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Ultima risposta 12/02/2011 15.32.46
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  01/02/2011 15:23:20
   7 / 10
Film molto interessante e suggestivo quanto difficile da commentare.
Darren Aronofsky si riconferma un regista molto capace e attento, onirico e visionario in questa pellicola.
Una storia d'amore intensa e filosofica, raccontata con delicatezza.
Molto bella la fotografia così come la colonna sonora.
Ottima prova di Hugh Jackman.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Dexter '86  @  10/01/2011 18:08:22
   9 / 10
La vita, la morte, la rinascita, un amore immortale al di sopra del tempo.
Aronofsky punta in alto e sforna un film incredibilmente affascinante, facendo sfoggio di una tecnica registica di primissimo livello e potendo contare su una fotografia e una colonna sonora pressochè perfette. Molto convincenti anche i due protagonisti, uno Hugh Jackman così intenso raramente lo si è visto e Rachel Weisz ci mette tutta la sua bravura e la sua bellezza.
Per quanto riguarda i contenuti si potrebbe disquisire per ore sulla correttezza dei riferimenti su cui si basa la storia e sulla commistione di elementi appartenenti a culture apparentemente distanti tra loro, quindi se ci si aspetta un trattato di teologia si potrebbe rimanere delusi, ma a me piace pensare che l'intenzione fosse quella di realizzare un film che arrivasse all'anima dello spettatore e, in tal caso, chapeau.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  07/01/2011 16:53:50
   7½ / 10
La visione di questo film di Aronofsky lascia alquanto spiazzati. Il progetto è senz'altro ambizioso e l'opera forse non del tutto riuscita. Fatto sta che la visione è sicuramente gradevole e il film assolutamente non convenzionale. Una fotografia ottima, buone musiche e un buon cast rendono gradevole l'opera, a renderla non convenzionale è il talento visionario di Aronofsky.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  07/01/2011 14:52:52
   6½ / 10
La storia di un medico che cerca disperatamente una cura per la sua amata, e allo stesso momento ama fantasticare sull'esistenza dell'albero della vita, la cui linfa dona l'immortalità (?). O meglio, io l'ho capito così, poi ognuno è libero di dire la propria opinione, in quanto questa è un'opera abbastanza simbolica.
Un fantasy abbastanza carino, non però il top di questo genere. Aronofsky ci sa fare con le immagini, alcune molto affascinanti. Rachel Weisz magnifica.

Lory_noir  @  06/01/2011 22:50:18
   6½ / 10
Alcune parti morte, anche se dura piuttosto poco. Idea non male ma il modo di svilupparla non l'ho apprezzato al 100%.

Leonard Shelby  @  16/12/2010 23:47:54
   8 / 10
Dubbioso sul commentarlo o no avendo da tempo l'impressione che con una seconda visione il voto possa lievitare, alla fine mi sono deciso.
(Do mezzo punto di quanto lo valuto al momento...)

Questo Albero Della Vita è la prova che Aronofsky è uno dei registi migliori dell'ultimo decennio.
Dopo soli due film egli decide di impegnarsi in questo progetto di gestazione lunghissima e ambizioni elevatissime, scelta molto rischiosa che come prevedibile non venne compresa.
Il film fu un grave insuccesso di critica, una di quelle pellicole capaci di spaccare in due il pubblico.
Definito come un enorme passo falso, "The Fountain" è in realtà la definitiva conferma dell'enorme talento del regista.
Incredibilmente affascinante, meraviglioso a livello visivo, questo film si pone un obiettivo davvero arduo, ovvero racchiudere il significato di vita e morte scindendo la trama in 3 diverse storie che si completano a vicenda essendo tutte accomunate da tematiche come il fallimento umano e il desiderio di vita eterna.
Pieno di rimandi filosofici e religiosi, The Fountain è però anche un'intensa storia d'amore resa emozionante dalle ottime interpretazioni di Hugh Jackman e Rachel Weisz.
Visionario, mistico, questo film non crolla nonostante il rischio di cadere nell'eccesso e nella pretenziosità si avverte molte volte...
Magari Aronofsky ha osato un pò troppo, magari può sembrare un film incomprensibile, troppe cose richiedono conoscenze filosofiche e teologiche che pochi spettatori possono avere, fatto sta che la potenza visiva del film non può lasciare indifferenti.

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Un'opera che altri registi si sognerebbero dopo decenni passati a maturare, Aronofsky la realizza al terzo lungometraggio.
Seppur con qualche riserva, non si può non applaudirlo.

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/12/2010 19.55.36
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Azrharn  @  31/10/2010 00:13:48
   7 / 10
Un film molto ambizioso riuscito a metà ma non per questo da disprezzare anzi, fotografia bellissima, attori grandiosi, Weisz si sa ma da HJ non mi aspettavo una interpretazione cosi bella. Non mi sono tanto piaciute visivamente le scene futuristiche e magari con un pò più di chiarezza e qualche approfondimento in più sarebbe stato un capolavoro.

guidox  @  12/09/2010 19:01:29
   4 / 10
francamente mi è sembrato un polpettone dove la confusione la fa da padrona assoluta.
ne risulta un film dalle pretese allucinante e che invece in alcune parti diventa quasi imbarazzante e involontariamente comico.
il piano temporale futuro è pressochè ridicolo, sia nelle intenzioni, sia nelle realizzazioni.
quello presente non fa altro che evidenziare fino all'ossesso l'egoismo del protagonista, quando la moglie ormai non chiede neanche più nulla, ma tutto sommato almeno funziona.
quello passato per carità, non si capisce neanche tanto bene cosa c'incastri la salvezza della Spagna con questa cosa dell'albero della vita.
la spiegazione che viene data non è tirata per i capelli; di più.

chiaramente opinione personale: film inutile.

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  26/08/2010 11:11:43
   8 / 10
Stranito. Ecco come mi sono sentito al termine della visione di questo film. Stranito e commosso. Una commozione forte, continua per tutta la durata della pellicola. La forte componente melò di questo film, infatti, si fonde bene con la componente mistica. Il risultato è un prodotto particolare, emotivo e melodrammatico. Si insinua sottopelle e, se guardato con il giusto atteggiamento, non risulta per niente noioso o ridicolo. Nonostante il ridicolo involontario sia in agguato. Parlare infatti di argomenti mistici, mettendo in parallelo mitologia maya, ebraica e cristiana, è rischioso se non fatto con accortezza. In Pi Greco Aronofskyè riuscito a trattare l'argomento senza per questo risultare superficiale o ridicolo. In questo THE FOUNTAIN appare più che altro superficiale. Ma l'intento del regista è chiaro, com'è chiaro l'impronta intim(istic)a del prodotto, che tra l'altro è ben girato. Quindi va bene così, e se questo film riesce ad entrare sotto pelle a chi lo vede, allora è sicuramente ben riuscito.

kossarr  @  05/08/2010 03:19:20
   7 / 10
La colonna sonora e la fotografia sono davvero da 10, la storia come idea pure.
Mi spiace dare un voto non altissimo ma a tratti è veramente palloso.
Un particolare merito a Hugh Jackman e Rachel Weisz, rasentano la perfezione.
Buon film, consigliato... ma intendiamoci, The Wrestler è un'altra cosa...

Silver  @  18/07/2010 03:47:16
   4½ / 10
Banalità disarmante.
Due palle immense.
Di poetico c'è poco o nulla.

John Carpenter  @  16/07/2010 17:10:42
   8 / 10
Un film poetico, visionario e filosofico che si interroga sul grande mistero della vita, che alla fine rimarrà pur sempre un mistero. Favoloso e sognante l'impianto eterno e senza tempo che regna durante il film, accompagnato da una colonna sonora splendida e da effetti speciali mistici e allucinati che fanno il verso a 2001 di Kubrick. Da segnalare anche l'impegno del cast e la regia geometrica e perfettina che si amalgama bene con lo scopo del film.
Questo è un tipo di film che o si ama, o si odia; io adoro il regista Darren Aronofsky e tutti i film che fa.

Bathory  @  01/06/2010 21:14:14
   10 / 10
Un capolavoro immenso, unico ed inarrivabile.

Una storia d'amore che trascende le epoche, la storia e gli eventi.

Aronofsky è forse il più grande regista degli ultimi 20 anni..

Jumpy  @  05/03/2010 12:15:21
   6 / 10
Affronta un tema molto affascinante, mescolando religioni e filosofie, in un'atmosfera molto new-age.
Intrigante l'idea di condurre la storia lungo tre linee temporali, ambientazioni e costumi sono davvero da sogno.
A mio parere, però, il regista ha voluto un po' strafare, da un certo punto in poi il tutto mi è sembrato molto confuso, fino...

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Frankys  @  30/01/2010 09:39:54
   8½ / 10
Inizialmente non ci ho capito molto, ma dopo averlo rivisto ho compreso meglio.
Si è un bel film, emozionante e commovente. Con una raffinatissima scenografia e una delicata colonna sonora. Hugh e Rachel sono molto bravi, senza dimenticare Ellen Burstyn.
A me è piaciuto molto, anche se il tema trattato è molto delicato e complesso in generale mi sembra essere stato abbastanza ben diretto, in generale.
Buoni gli effetti speciali, morale vera !
Soddisfatto, otto e mezzo !
Consigliato !!!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  11/12/2009 01:25:41
   4 / 10
Ho sempre considerato Aronofsky uno dei più promettenti registi americani contemporanei ma se non avessi visto prima The Wrestler, penserei di aver preso una cantonata.
In realtà L'Albero della vita è una proposta New Age, dove si cerca di fare un'analisi sul creato e sull'esistenza.
Ora a meno che non ti chiami Kubrick, incamminarsi in simili sentieri è quasi folle, specie se al tuo terzo film e come primo a budget concreto.

Forse non gli sarà parso vero di avere tanti soldi e quindi siccome con un milione di dollari riesce a fare film su tutto ha deciso che con 40 era possibile parlare dei massimi sistemi.

La stoffa c'è ed è innegabile, i contenuti sono superficiali ma rivestiti dalle più moderne teorie New Age, con rielaborazioni approssimative dei testi sacri.
L'Albero della vita è un percorso cabalistico oltre che il mezzo per arrivare alla divinità, in The Fountain tutto si traduce in una sterile riproposizione dei miti dell'immortalità legata alla più banale e scontata tra le storie d'amore.

Poi non ci ho capito più nulla quando tenta la fusione tra scienza e religione, inseguendo una marea di significati riuscendo a prendere solo una marea di cantonate.

Modaiolo, banale e fintamente profondo.........e particolare non da poco, noiosissimo.

CHE PASSO FALSO!

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Ultima risposta 05/03/2010 14.44.33
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Gruppo REDAZIONE VincentVega1  @  23/11/2009 10:25:18
   6 / 10
Ma questo film è una pallonata immensa.

Un biscottone new-age che si interroga sulla ricerca dell'eterna giovinezza e sul fallimento umano, sulla rassegnazione alla morte e suggestioni aliene, mescolando la Bibbia ai Maya, la corteccia degli alberi alle curve della donna, lo sperma linfatico alla tentazione divina.
In effetti vedersi Hugh Jackman glabro nella posizione del loto in mezzo alle stelle (ma 2001 potevano pure lasciarlo stare...) e un secondo dopo figlio dei fiori molto Jesus Christ Superstar attaccato ad un albero peloso con uno strano liquido bianco sgorgargli dai bordi della bocca non si vede in tutti i film. E devo dire che non è una sensazione piacevole, seppur molto divertente.

Io però mi sono esaltato da matti, e poi le ambientazioni e i costumi della Spagna del sedicesimo secolo sono fantastici e la Weisz, seppur quando parli dica una marea di put.tanate metafisiche, è sempre una brava e bella attrice.

Da segnalare una sequenza molto fantozziana nello spoiler.

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10 risposte al commento
Ultima risposta 11/12/2009 01.31.50
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maxwin  @  22/09/2009 13:26:45
   10 / 10
Quando i soliti film vi annoiano e pensate che tutto è stato appiattito dal conformismo cinematografico, ecco che spunta questo gioiello indimenticabile di Arofnosky... E' semplicemente una storia d'amore, la quale si cerca di non farla morire mai (in diverse situaizioni temporali) perchè è l'unica cosa per la quale merita combattere fino in fondo senza indugi, mai!... Ogni volta che lo vedo, i miei occhi si inumidiscono di malinconia e serenità...

Il mio film preferito di sempre!

3 risposte al commento
Ultima risposta 09/03/2011 17.53.03
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Weamar  @  26/08/2009 22:10:14
   8 / 10
Ci son voluti ben sei anni per consentire al regista, Darren Aronofsky, di produrre, dirigere, scrivere e sponsorizzare “The Fountain”, la pellicola più fischiata alla mostra di Venezia di quell’anno. Ma spesso si sa, la critica non è una giuria suprema e anche loro, come noi, possiamo sbagliare. Perché ciò che caratterizza questa pellicola non può essere spiegata in poche parole, né può essere giudicata dopo una sola visione.
La trama, apparentemente semplice e banale, conserva quel checché di alternativo, di complesso, di new age. Tre vite parallele, tre storie, tre uomini e tre donne (Recitati sempre dagli stessi attori, Jackman e Weisz nonché moglie del regista) che hanno come punto in comune l’eternità e la sconfitta della morte. I ruoli affidati ai due ed unici protagonisti racchiudono ed evidenziano ancora più quel cerchio di infinito da cui la pellicola si erge e decanta vistosamente.
Una morale che potrebbe e ha fatto storcere il naso a tutti. E’ impensabile entrare in sala e aspettarsi qualcosa di sensato e scontato con registi come Darren; è come sperare di vedere un film di Moccia agli oscar: è utopia allo stato puro. Il regista ha già dato prova, in film di portata elitaria quali Pi e Reliquiem, di spezzare totalmente gli schemi impostati dai film degli ultimi anni. La sceneggiatura, scritta per ben tre volte, ha al suo interno buchi di sceneggiatura pazzeschi, con l’unica differenza che è una cosa voluta e, consentitemelo, assolutamente efficace. Persino la prova dei due attori principali è convincente. Si respira quel clima di tristezza, dolore e speranza. La musica, in questi particolari momenti, è un qualcosa di sublime. Scritte e prodotte da uno dei più grandi musicisti: Clint Mansell. E’ stato proprio quest’ultimo ad autoproporsi visto e considerato che aveva già lavorato con Aronofsky in passato (Reliquiem for a Dream). “The Last Man”, “We Will Live Together” e “Xibalba” i pezzi più belli. La fotografia è visionaria, geniale e altresì folle, in particolar modo nelle scene finali.
Il film prende spunto, e in alcuni punti anche abbastanza palesemente, da capolavori passati come “2001: Odissea nello Spazio” e, autocitandosi, “Pi – Teorema del Delirio”. “The Fountain” non può e non deve essere giudicato dopo una sola visione. Va ingoiato il rospo della prima analisi e rivisto un’altra volta, poi un’altra ancora. Solo così si può apprezzare e carpire totalmente.
Purtroppo (?) Aronofsky fa l’ errore di sottintendere cose che non tutti sanno (Fisica Quantica e Mitologia Antica), rovinando una parte del film (Quella finale, per l’appunto). Ed è per questo che “L’albero della vita” è elitaria, ancora più dei suoi predecessori.
Per concludere: la pellicola conserva la sua originalità e che forse, in un futuro non troppo lontano, potrebbe essere il degno capostipite di un nuovo genere e di una nuova categoria che sempre più spesso oggi ci si può imbattere. Un film che non può essere bocciato ma, al contrario, non può neanche essere compreso da tutti (Ribadendomi ancora una volta). Vale la visione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  22/08/2009 19:06:57
   8 / 10
Non riesco a capire la media bassa per un film del genere. Avendo visto la media prima di guardarlo mi aspettavo qualcosa di deludente e invece ho visto un film bello e coinvolgente,con un ottima regia e ottimi attori,oltre che con un ottima storia. Punto forte del film sono la fotografia,le ambientazioni meravigliose e le musiche. il finale puo sembrare confusionario ma credo che alla fine il protagonista capisca e accetti la morte,almeno io l'ho interpretato cosi. Ero indeciso se dargli 7 e mezzo o 8 ma gli do 8 anche per alzare di pochino una media secondo me ingiustamente bassa.

carriebess  @  20/07/2009 20:42:43
   10 / 10
stupendi gli intrecci delle diverse dimensioni temporali.
un lavoro sublime,
come pochi visti negli ultimi anni di produzione cinematografica.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  19/07/2009 23:40:21
   7 / 10
Questo film è visivamente sublime. I colori accesi sono bellissimi, i giochi di luce e le angolature di ripresa eccezionali. Aronofsky ci sa decisamente fare, è veramente un grande talento e la sua pellicola successiva dimostra quanto detto. Anche le scelte del cast sono sempre azzeccate: Jackma, a mio avviso, è convincente e alquanto bravo. Un'altra nota molto positiva è il fascino che il nostro caro Darren riesce a costruire intorno alla sua pellicola.
I problemi nascono dall'eccessiva cripticità dell'opera stessa. La tripartizione del protagonista mi convince per 2/3 ma per 1/3 veramente no. Forse un'eccessiva confusione nell'esposizione, forse il voler mettere sul fuoco troppe cose portano a perdersi nel tentativo di comprendere il messaggio del regista. E' proprio questo il problema, la sensazione è che Aranofsky cerchi di comunicare ma fallisca per una parte della pellicola, per limiti suoi o miei.
In conclusione una pellicola di grande potenziale, che lascia l'amaro in bocca per l'occasione sprecata di realizzare un gran film.

bulldog  @  15/07/2009 23:25:15
   9 / 10
Inferiore solo a Requiem For A Dream.

Grandissimo film,non per tutti.

3 risposte al commento
Ultima risposta 11/01/2011 21.31.26
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Tuonato  @  13/07/2009 00:07:53
   10 / 10
E che si dovrebbe dire? Quattro piani temporali - storico, passato, presente, spirituale - magistralmente mescolati. E tutta sta fatica per cosa? Come se fosse facile portare sullo schermo il senso della vita. Tecnicamente perfetto, questo è il punto più alto raggiunto da Aronofsky.

Mistico. Emozionante. Opera d'Arte.

BrundleFly  @  06/05/2009 19:05:00
   7½ / 10
Un film che spacca nettamente in due i giudizi di critica e pubblico. Non è sicuramente un film facile da digerire, per quanto riguarda la trama, ma stilisticamente è impeccabile: bellissima la fotografia e la scenografia (soprattutto nella parte ambientata nel futuro). Certo il finale lascia aperte diverse interpretazioni e mentre la parte ambientata nel passato e nel presente sono di facile comprensione e perfettamente collegate, la terza lascia numerosi punti interrogativi.
Forse la maggior parte degli spettatori si aspettava di vedere un film fantasy per il grande pubblico, vista anche la presenza di due attori famosissimi come Jackman e la Weisz, ma soprattutto a causa della "falsa pubblicità" che gli è stata fatta (vedi trailer).

dagon  @  18/03/2009 14:09:40
   4 / 10
Una Jodorwskata da 4 soldi: film grondante noia mortale ed autocompiacimento, da un regista che aveva fatto precedentemente due pellicole molto interessanti ma che sì è creduto (o a cui è stato fatto credere di essere) troppo presto un genio. Si salva qualche intuizione visiva sparsa.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  16/03/2009 15:33:57
   7 / 10
l'idea l'ho trovata interessantissima, però lo sviluppo mi è parso confuso e fin troppo carico di significati intrinsechi

un po mattone ma affascinante

sweetyy  @  14/02/2009 03:59:23
   3½ / 10
Secondo me Aronofsky stavolta ha toppato.
Il film mi è sembrato pasticciato e pretenzioso... E' chiaro che il regista volesse tramite il film mostrare le sue idee e il suo pensiero sulla vita e la morte e sul senso di tutto ciò. In fin dei conti la trama non è complicata ma lui utilizza esageratamente effetti speciali e il film finisce per sembrare un fantasy, tutto questo mi ha affascinata inizialmente..ma stancata dopo un pò.
Un'occasione sprecata.

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/03/2009 05.12.40
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  05/02/2009 14:26:52
   4½ / 10
Il sig. Aronofsky combina un disastro. Le sue doti sono chiare, un regista dalla mente visionaria e mistica che fanno compagnia ad altri come lui (vedi Lynch ad esempio). Il fatto è che secondo me vorrebbe trattare temi troppo scottanti e per farlo mischia tremila indizi e teorie per tentare di cavarci qualcosa. In effetti si nota che vorrebbe dirci il suo pensiero provocatoriamente riguardo a tutti questi argomenti particolari, ma non gli riesce affatto dato che il risultato è solamente una confusione deviata. Ci sono buoni spunti anche per essere un godibile esperimento, ma non ci siamo, non può pretendere che il suo film parli di spiritualità( o di qualsiasi cosa lui voglia che parli a sto punto ) presentandoci un pasticcio del genere...

Momuzzolo  @  29/01/2009 02:22:34
   9 / 10
Un film che spacca totalmentele regole che i film antecendti hanno portato.
The Fountain non è un film facilmente fruibile al pubblico, appunto per la complessità che il film mostra, spiega e termina. Dopotutto il regista, darren aronovkij, è da capire e da interpretare. E' proprio per questo il film ruota attorno alle tre vicende strettamente collegate dallo stesso filo: la vita eterna, la morte, la ricerca disperata.
La scenografia è perfetta, in particolar modo il colore marroncino che riesce a creare quell'effetto di "caldo" che viene - sebbene inconsciamente - metaforizzata alla luce/speranza che a poco a poco si spegne. Alcuni stacchi di montaggio alternato diventano fantastici, se non adirittura perfetti.
La sceneggiatura, come ripeto, è complessa. Il regista da per scontato - ed è per questo che non raggiunge la perfezione totale - che lo spettatore sappia alcune cose (Miti, Storie e Leggende dei Maya, Buchi di energia quantica...), ma riesce a coinvolgere con una storia mai banale.
Per non parlare delle colonne sonore targate dal genio Clint Mansell, adatte ad ogni genere che ti cadono nel cuore.
Un film che io consiglio, sebbene nel complesso non particolarmente aperto a tutti.

paride_86  @  20/01/2009 03:19:35
   6 / 10
"L'albero della vita" si svolge su tre piani distaccati e paralleli: un oncologo in cerca di nuove soluzioni curative, un conquistador spagnolo in missione in America Latina e un uomo del futuro che conduce alcuni esperimenti.
Tutte le storie hanno come denominatore comune il voler salvare la propria donna; per il resto il collegamento tra i vari piani è piuttosto sconnesso e oscuro.
Aronofsky, come ne "Il teorema del delirio", mischia molto confusamente elementi pagani, cristiani e zen, tutto in un unico calderone che vorrebbe avere un profondo significato metafisico sulla ricerca della vita eterna, e invece risulta soltanto un'accozzaglia di riferimenti estranei l'uno all'altro, mescolati senza coerenza e senza cultura.
Nonostante questo il film non è privo di pregi: colpisce molto a livello visivo ed è anche capace di commuovere grazie alla bravura degli attori.
Diciamo che l'interpretazione di Hugh Jackman lo salva dalla mediocrità.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/12/2008 23:00:15
   6 / 10
Difficile dare un giudizio su questo film, molto difficile. Non si può certo negare un certo fascino della pellicola, la capacità visionaria del regista, ma concettualmente, forse perchè non molto pratico di filosofia varia, qualche parte mi è oscura. Ho avuto la netta impressione che volesse dire tanto, ma alla fine ha detto molto meno di quanto uno si aspetta. Colpa mia, può darsi.

Brundle-fly  @  11/12/2008 20:42:55
   1½ / 10
Non ancora compiutamente reso ebbro da “[Gn] 3, 14 – Il teorema del delirio” (1997), Aronofsky, dopo molteplici e giustificatissime traversie produttive, rilancia con “Gn 2, 9 – Il delirio d’un teorema”, alias "L'albero della vita", summa d’un sincretismo da globalizzazione religiosa smisuratamente raffazzonato, semplicistico e pressappochista che manco Augias col suo bigino per laici e atei (ignoranti completi di biblistica).
Del film è presto detto: l’“Ascesa all’Empireo” (1500-1504) di Bosch incrociato con un “cancer movie” nell’epoca del neuroimaging, offerto in tutte le salse spaziotemporali possibili e condito con un qualunquismo dei simboli e dei sentimenti che, al confronto, “Ghost” sembra d’un ingegno sovrumano. Però il maximum spunta fuori dai contenuti extra del DVD, dal backstage e dall’intervista fra i due attori protagonisti. L’auratica, ieratica, angelicata Weisz smoccola un 3x2, coperta da bip plurimi, mentre Jackman, cristificato, francescanizzato, zenizzato, buddhizzato, si presenta come il più sciatto e insulso prototipo di “The Family Man”, due “hippie metafisici” sul modello “del giorno successivo a una sbronza di birra”.
Teorema per teorema: “due corpi repellenti si attraggono” (legge di Coulomb-Lanari).

Discussione proseguita su:

http://www.filmscoop.it/forum/search.asp?KW=Recensione+PI+GRECO&SM=1&SI=TC&FM=0&OB=1

Mauro Lanari

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Ultima risposta 20/10/2010 11.58.08
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goodwolf  @  06/12/2008 17:24:52
   5½ / 10
Film abbastanza pretenzioso e confuso, a me molte cose sono risultate incomprensibili. Buona prova di Jackman

enter  @  01/12/2008 19:38:28
   3 / 10
il film tratta di un argomento serio e anche interassante,ma in modo troppo noioso e scene insignificanti che sinceramente non ho capito;sono gusti!!!

DarkRareMirko  @  03/11/2008 07:34:39
   8 / 10
Ecco, i critici ce l'hanno ancora con un film di Aronofsky, strano...

Ma, da un certo punto di vista, in parte capisco però chi si riferisce a questo film con termini quale "furbo", dal momento che presenta e racconta ben 3 storie in un solo film, accontentando, più o meno, ogni genere di spettatore (questa è ad ogni modo più che altro un osservazione, più che una critica di per sè).

Ad ogni modo ci si trova di fronte ad un film di gran classe, e Aronofsky inoltre migliora ulteriormente le sue già grandi doti registiche, aiutato anche da una splendida fotografia.

Bravi ed indicati inoltre tutti gli interpreti (spicca Hugh Jackman, capace di passare nella disinvoltura più assoluta da un diverso ruolo all'altro) e la Burstyn si riconferma una volta di più una grandissima e camaleontica attrice.

Grandissimo dramma fantasy, che straconsiglio.

laconico  @  04/10/2008 19:41:51
   9½ / 10
Difficile definirlo: è drammatico, fantascientifico, fantastico, metafisico. Un capolavoro di tecnica registica sopraffina con una morale profonda. Le ultime scene sono più criptiche ma tutto trasuda fascino e potenza delle immagini che ti trascinano in un'altra dimensione. Da vedere, rivedere, rivedere, rivedere...

7agosto  @  10/09/2008 12:26:40
   8½ / 10
Film quasi esageratamente patinato ma con delle immagini magnificenti, da vedere probabilmente al cinema.
La storia non è esattamente originale e risulta un po' dispersiva in certi punti.
Ma il film passa veloce e si rimane incantati per tutta la durata.
Alla fine ti lascia abbastanza pieno anche se l'impressione è un po quella di aver visto MTV per 2 ore.

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Ultima risposta 06/12/2008 20.24.11
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donfabios  @  27/08/2008 02:21:19
   9 / 10
pensavo che il cinema occidentale avesse ormai ben poco da dire, ma mi sono ricreduto vedendo questo film.

Invia una mail all'autore del commento dsimo84  @  12/07/2008 21:42:30
   9 / 10
Film stravolgente... poetico, riflessivo e colmo di significati, il tutto contornato da atmosfere intense e scenari di rara bellezza!!!
Questa media è un offesa al nuovo sforzo di Aronofsky, a mio giudizio punito ingiustamente dal fatto che non si chiama David Lynch e che di conseguenza nessuno si è messo a riflettere più di tanto per interpretare la sua opera...
Ecco così, che film come INLAND EMPIRE arrivano al nove pur essendo incomprensibili, e altri come THE FOUNTAIN, o il povero LE FORZE DEL DESTINO, vengono ingiustamente martoriati e messi nel dimenticatoio etichettati come passo falso involontario, e non come opera originale e ricercata.
Guardate questo film e lasciatevi trasportare dalle emozioni e dalla splendida colonna sonora, tenendo in considerazione il fatto, che comunque resta un prodotto destinato ad un pubblico "ben specifico".

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Ultima risposta 13/07/2008 13.27.44
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Blutarski  @  11/06/2008 12:47:30
   8 / 10
Film che probabilmente risente di una certa ignoranza di base del pubblico che lo guarda (almeno per me) su certe questioni teologiche e/o filosofiche appartenti sia al cristianesimo che al culto religioso dei maya, ma a mio avviso anche alle discipline spirituali e religioni orientali che si fondano sull'esistenza di un Dharma, di questa ruota cosmica da cui si emana contemporaneamente vita e morte, che regola in un certo senso questo ciclo. Molto suggestive sono le immagini della nebulosa e dell'albero della vita. Da un lato dunque c'è la vicenda del conquistador alla ricerca dell'abero perduto dall'altro c'è la vicenda parallela, ma più comprensibile per noi e anche più moderna, del progresso della scienza, che è anch'esso di fatto una ricerca di un albero perduto, in senso metaforico ovviamente (ma non del tutto), della fonte della vita. Entrambi dunque sono due questioni profondamente religiose e filosofiche. E' possibile sfidare le leggi universali attraverso le scoperte scientifiche e curare quella malattia eterna che afflige l'umanità che è la morte? Il film risponde alla questione, state tranquilli, anche se non nascondo la mia iniziale perplessità alla fine del film. Il fatto però di porre il problema del progresso e della scienza in una dialettica non cristiana, o almeno non del tutto, nobilità a mio avviso la questione e ne attribuisce moggior fascino o almeno il lo preferisco a una puntata di Porta a Porta magari col monsignor Fischella o al Cardinale Bertone.

Di certo il film fa venire voglia di approfondire queste filosofie e discipline spirituali che sono di certo più interessanti del nostro ormai austero e vecchio cristianesimo, che non è in grado di arricchire lo spirito di chi lo pratica, che non conosce l'idea di pace spirituale sebbene la predichi e che vedono in una ritualità stupida e superstiziosa l'unico mezzo per avvicinarsi a D.i.o.

mariocavallo  @  29/05/2008 20:27:06
   5 / 10
mi piange il cuore a dare questo voto a un grande regista. i suoi due precedenti lavori sono di una bellezza maestosa........questo film, quello realizzato con maggior budget, non mi ha convinto per nulla....

Invia una mail all'autore del commento malocchio  @  21/05/2008 14:31:09
   6½ / 10
premetto che questo film ci ho messo un pochino a capirlo pienamente,però il fatto che mi ha fatto riflettere per una buona oretta dopo la sua visione è sicuramente una nota positiva,la trama è molto incisiva ma io l'avrei sviluppata solamente un pochino diversamente in ambito di scenografia,per intenderci avrei tolto alcuni scenari trascendentali e mistico -fantasy secondo me non proprio azzeccati(che tra l'altro mi hanno ricordato un pò quelli di al di là dei sogni ma per fortuna questo di aronofsky è qualitativamente superiore).
sicuramente da vedere ma purtroppo non indimenticabile

pher  @  20/04/2008 19:13:47
   5 / 10
noioso da morire.troppo mistico, troppo confuso.bella la trama ma svolta in maniera esageratamente zen...insomma non mi e' piaciuto..meglio requiem for a dream...

lupin 3  @  04/04/2008 17:43:08
   10 / 10
Aronofsky dopo PI GRECO - IL TEOREMA DEL DELIRIO e REQUIEM FOR A DREAM si riconferma con un'altra sbalorditiva opera.
B-E-L-L-I-S-S-I-M-O!

benzo24  @  03/04/2008 18:50:42
   1 / 10
aronofsky si è bevuto il cervello. un film patinato, che più patinato di così non si può. un film noioso, che più noioso di così non si può. una storia senza storia, che più senza storia di così non si può. deglia ttori ridicoli che più ridicoli di così non si può....non c'è un briciolo di humor....aronofsky si prende troppo sul serio e non ha nemmeno più idee...alcune scene si ripetono una ventina di volte (delle scene orribili e noiose) quele di lui pelato dentro una sfera del drago...ma per favore smettiamola con queste .........

7 risposte al commento
Ultima risposta 06/04/2008 20.28.51
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  05/02/2008 18:22:15
   8 / 10
per me questo è il film della definitiva conferma di aronofsky. tecnicamente è proprio sublime... i colori, gli angoli di ripresa, alcune scene che sono delle assolute bombe visive: annichilenti e sospese in in una narrazione ellittica e tendente all'eterno.
è anche commovente, sentito, e jackman e rachel weisz sono da applausi a scena aperta.
boh, chi li capisce i critici.

Ominoz  @  03/02/2008 21:13:30
   9 / 10
Che dire un gran bel film, i vari scenari tra passato presente e futuro che coinvolgono il protagonista nella disperata ricerca di una soluzione per salvare il suo grande amore da una morte sicura. L'inizio non e un approccio semplice anche perke la scena nella sfera con l'albero che viaggia nell'universo mette lo spettatore in dubbi su cosa realmente lo aspetta dopo. Resta il fatto che comunque sul lato umano il film e molto triste e bello, anche perchè e la sfida dell'uomo contro la vità che avvolte non si può cambiare perchè semmai non ce concesso sapere se veramente ci sia una qualcosa di eterno dopo.

Sampey  @  24/01/2008 18:48:31
   9 / 10
Secondo me, il film non lo ha proprio capito nessuno.
C'e poco da fare non si puo' valutare un film come questo senza averlo capito.
Mi stupisco perche' nel film vengono dati parecchi indizi, comunque, supponendo che io lo abbia capito (e il tutto coincide) la mia lettura e' questa :



Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Per come ho visto il film, mi pare che con questi presupposti tutto quadri e il senso sia trovato.
Non sono di certo 3 storie sconnesse, di cui una indecifrabile.
Mi pare chiaro anche che il regista faccia volutamente da ponte mischiando ogni volta qualche elemento di piani differenti.

Un film che se capito, vale davvero tantissimo.
Per me, uno dei migliori film dell'anno.

PS : I critici devono perdere un poco il vizio di giudicare cio' che non hanno capito, dato che "avere le conoscenze (vorrei poi sapere quali) per poter giudicare un film" non implica il poterlo sempre fare.

Aronofsky e' stato bistrattato e trattato come un idiota, con una superficialita' incredibile..........quando ha invece presentato qualcosa di estremamente geniale.
Se fosse stato Lynch, lo avrebbero acclamato tutti.

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Ultima risposta 04/02/2008 15.21.20
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Wyatt  @  23/01/2008 00:53:00
   1 / 10
è brutto dirlo non sono mai stato così deluso da un film. 2 sole parole per descriverlo : 'na ******

Lord_Trashone  @  22/01/2008 10:41:09
   5 / 10
Non ho ben compreso l'intento del regista e dello sceneggiatore.
Intendiamoci, ho capito la trama del film, ma non comprendo perchè un film per essere considerato un capolavoro debba forzatamente essere incomprensibile alla maggior parte degli spettatori;, perchè alla fine "the fountain" è un film stilisticamente ben fatto, con un profondo soggetto alle spalle ma realizzato in modo discutibile.
A partire dai continui sbalzi temporali che dopo un pò stufano, per non parlare poi di alcune scelte deliranti come il protagonista del futuro che assomiglia più al Moby in meditazione che a un futuristico uomo viaggiante.
Il finale invece mi è piaciuto.
Comunque ottime interpretazioni dei due attori principali.
E' un film a mio modesto parere ingiudicabile perchè troppo stilistico e poco convincente.
E' stra-normale che nessun produttore voleva produrlo, era un rischio e cosi è stato, le case produttrici sono fatte per realizzare profitti non per realizzare i sogni di qualche regista visionario.

Invia una mail all'autore del commento piernelweb  @  20/01/2008 00:50:13
   6 / 10
Aronofsky coltivava questo progetto da diverso tempo (impraticabile senza un adeguato budget), ma le major cinematografiche erano incerte perchè lo giudicavano azzardato e lo additavano come un possibile fiasco. Alla fine i produttori si sono decisi, ma il fiasco di pubblico e critica è puntualmente arrivato. Il film è troppo ambizioso e la sua struttura che suddivide temporalmente in tre epoche distanti la storia di un'eterno amore tra Tom e Izzi finisce per risultare sconessa e visivamente inconciliante. Le fluttuazioni spaziali di matrice new age del protagonista sono spesso imbarazzanti e finiscono per svilire l'impegno del regista nella sua personale indagine sull'ossessione umana del mito dell'immortalità. In questo film formalmente sballato, ci sono comunque buone cose raccolte essenzialmente nel segmento contemporaneo: le prove dei due maggiori interpreti decisamente intense e credibili e la tecnica di Aronofsky eccellente nei primi piani e negli interni bui. Estrapolato da tutto il resto il dramma del dottor Creo per l'incurabile malattia della moglie sembra un pezzo di grande cinema capitato lì per sbaglio. Vale da solo il merito della visione, ma tutto il resto è da dimenticare.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  18/01/2008 16:04:17
   7½ / 10
Il terzo attesissimo lavoro di Darren Aronofsky è un film molto particolare,difficile da commentare ed allo stesso tempo da comprendere sino in fondo. La critica specializzata si è divisa pesantemente apprezzando parecchio o bocciando senza remore l’operato del regista.
Personalmente ho trovato “The fountain” affascinante e coinvolgente.Da un punto di vista prettamente tecnico il film risulta inattaccabile,è girato in maniera mirabile,con una fotografia ed una colonna sonora suggestive,ottimi gli effetti speciali,piuttosto criptica è invece la sceneggiatura che stimola lo spettatore nel seguire una trama che si snoda su tre spazi temporali di cui uno palesemente fantasy.
La recitazione di Hugh Jackman e Rachel Weisz è di buonissimo livello,con la moglie di Aronofsky davvero commovente nella sua intensa interpretazione.
“The fountain” ha il pregio di non essere solo un’esperienza metafisica con forti connotazioni new age,ma anche una storia d’amore intensa,trattata con dolcezza e sensibilita’ senza mai scadere in inutili melensaggini.
Aronofsky conferma di essere un regista fuori dagli schemi,sempre originale nella realizzazione dei suoi film,in questo caso miscela svariate influenze culturali per esternare la sua notevole fantasia, proponendo cosi' la storia di un amore talmente forte da voler resistere anche all'inevitabile destino.
La morte,la rinascita,il fato immutabile dell'uomo stanno alla base di quest'opera visionaria e poetica,forse eccessivamente ambiziosa ma anche molto emozionante.

syugi  @  12/01/2008 16:13:57
   10 / 10
Non sono sicura che il film possa essere considerato un capolavoro in piena regola o se possa considerarsi perfetto in ogni suo aspetto, ma sono certa di essere stata stimolata poche volte da uno spettacolo simile.
Pellicola poetica e trascendentale sul delicatissimo rapporto tra l' uomo e la morte, magari insoddisfacente per chi si aspetta da un film un trattato di filosofia della religione. Una drammaticità tutta concreta e reale s' impone grazie alla prospettiva obliqua da cui si tratta la morte, la quale toccherà l' amata del dottore e non lui in prima persona. Epoche, culture, religioni diverse; qualunque voglia essere il punto di partenza, il percorso ha sempre la stessa direzione. La leggenda, la scienza, il misticismo o magia.. insomma l' uomo con mezzi diversi combatte ciecamente i propri limiti, senza comprenderli. Nulla di nuovo, certo, ma la tragicità dell' uomo conquistador è di una commovente bellezza. Riguardo la "spiritualità a buon mercato" di cui è stato tanto accusato il lavoro di Aronofsky, penso sia stato travisato il senso di molte scene che a mio parere vanno interpretate considerando il linguaggio, dove l' immagine è privilegiata, all' interno del quale vengono adoperate.
Perfetti gli attori nei rispettivi ruoli.

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2 risposte al commento
Ultima risposta 19/01/2008 13.43.47
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Marmot  @  04/01/2008 17:41:39
   4 / 10
A quanto pare questo è uno di quei film che o si amano o si odiano. Io l'ho trovato noioso, prolisso, inutilmente misticheggiante, con l'ambizione di conciliare la religione dei Maia, il Buddhismo, il Cattolicesimo... Mah. A me non è piaciuto, anche se molte immagini sono effettivamente suggestive, e lei (Rachel Weisz) mi piace molto (grande attrice, soprattutto in The Constant Gardener e La giuria)...

sonhador  @  23/12/2007 20:47:04
   10 / 10
Capolavoro meraviglioso. Probabilmente il miglior film del decennio. Merita, anzi esige almeno due visioni per essere capito fino in fondo. Un'altra perla di un regista eccezionale.

Gruppo COLLABORATORI matteoscarface  @  22/12/2007 13:09:16
   8 / 10
dopo un esordio riuscito, un'opera segunda molto buona, Aronofsky tenta una pelicula molto più ambiziosa, e, tranne algunos particolari di sceneggiatura, a mio avviso ci riesce. Non è per niente noioso, e la storia, se uno presta attenzione (ma neanche molta dopotutto) a quello che sta vedendo invece di pensare se Darth Fener usa la cannuccia quando beve lo spriz oppure no, si capisce perfettamente. Me è piaciuto molto l'intreccio delle tre storie e soprattutto la parte del conquistador. L'elemento visivo vale da solo la visione, stilisticamente è perfetto, la regia sublime, Darren è uno che le inquadrature se le studia.

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  28/10/2007 12:57:41
   5 / 10
Ho provato a vederlòo ma dopo 20 minuti mia ha fatto due palle così. Non credo di abbassare la media la media mettndo un 5. Proverò a rivederlo ma dubito che il mio giudizio cambi. Peccato perchè Hugh Jackman era entrato nella rosa dei miei attori preferiti

Invia una mail all'autore del commento bouree  @  10/09/2007 22:36:24
   4 / 10
come fa un comune mortale a giudicare un film del genere?

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