la la land regia di Damien Chazelle USA 2016
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la la land (2016)

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locandina del film LA LA LAND

Titolo Originale: LA LA LAND

RegiaDamien Chazelle

InterpretiEmma Stone, Ryan Gosling, J.K. Simmons, Finn Wittrock, Sonoya Mizuno, Hemky Madera, Ana Flavia Gavlak, John Legend, Callie Hernandez

Durata: h 2.07
NazionalitàUSA 2016
Generemusical
Al cinema nel Gennaio 2017

•  Altri film di Damien Chazelle

Trama del film La la land

La La Land racconta un'intensa e burrascosa storia d'amore tra un'attrice e un musicista che si sono appena trasferiti a Los Angeles in cerca di fortuna. Mia Ŕ un'aspirante attrice che, tra un provino e l'altro, serve cappuccini alle star del cinema. Sebastian Ŕ un musicista jazz che sbarca il lunario suonando nei piano bar. Dopo alcuni incontri casuali, fra Mia e Sebastian esplode una travolgente passione nutrita dalla condivisione di aspirazioni comuni, da sogni intrecciati e da una complicitÓ fatta di incoraggiamento e sostegno reciproco. Ma quando iniziano ad arrivare i primi successi, i due si dovranno confrontare con delle scelte che metteranno in discussione il loro rapporto. La minaccia pi¨ grande sarÓ rappresentata proprio dai sogni che condividono e dalle loro ambizioni professionali.

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Voto Visitatori:   7,30 / 10 (66 voti)7,30Grafico
Miglior regia (Damien Chazelle)Miglior attrice protagonista (Emma Stone)Miglior fotografia (Linus Sandgren)Miglior scenografia (David Wasco)Miglior colonna sonora originale (Justin Hurwitz)Miglior canzone (City of stars)
VINCITORE DI 6 PREMI OSCAR:
Miglior regia (Damien Chazelle), Miglior attrice protagonista (Emma Stone), Miglior fotografia (Linus Sandgren), Miglior scenografia (David Wasco), Miglior colonna sonora originale (Justin Hurwitz), Miglior canzone (City of stars)
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Voti e commenti su La la land, 66 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

stef123  @  21/03/2017 17:15:06
   7 / 10
l'inizio del film è da grande musical. poi scivola un po' in un buon lavoro di sintesi di tanti musical del passato. resta un film ben congeniato e gradevole. musica, scenografia, fotografia di altissimo livello. i 2 protagonisti sono all'altezza in quasi tutto- la danza non sembra essere il loro forte.

cr0w90  @  17/03/2017 11:40:58
   8½ / 10
Partiamo da un presupposto, non ho mai apprezzato il genere musical; stavolta però sono stato costretto a ricredermi dal momento che ho apprezzato particolarmente questa pellicola. La storia può sembrar pure banale (cose già viste e riviste altrove) ma inserita in questo contesto diviene un qualcosa di speciale; l'insieme di musiche, luci e colori rende unica e magica la storia d'amore tra Mia e Sebastian.
Poche parole per Emma Stone, semplicemente impressionante.
Consiglio di vederlo in Inglese (sottotitolato in italiano), solo così potrete apprezzare a pieno non solo il film, ma soprattutto la prova degli attori

suzuki71  @  13/03/2017 22:28:05
   8 / 10
Scena iniziale strepitosa, poco musical, ruffiano e costruitissimo, da vedere. Per inguaribili romantici.

LucaT  @  12/03/2017 14:29:40
   3½ / 10
questo film piace a chi gli piace
come una canzone popolare napoletana che innalza l'orgoglio del napoletano
ma fa schifo al resto del paese non napoletano e viceversa
le candidature e gli oscar dati a questo film sono come i giochi usati del gamestop
te li ritirano a nulla finche sono tuoi e li rivendono molto meglio perche sono i loro e non viceversa
film a tratti noiosetto che non ha comunque nulla di cosi eccelso
gli oscar a questo film sono una ruffianata
e una offesa a opere attori ecc che da anni sono veramente artisti indiscutibili

Arkantos  @  08/03/2017 09:47:16
   7½ / 10
Inizio dicendo che questo film non volevo guardarlo, infatti per i Cinema Days volevo vedermi Hacksaw Ridge, ma la sala era piena mentre agli altri film non ero minimamente interessato. Perché non volevo guardarlo? Per vari motivi…
1 = Odio i musical: ho visto quella schifezza di High School Musical e Grease, gradendo quest'ultimo. Menzioni particolari vanno fatte per La fabbrica di cioccolato, dove quello di Burton lo gradì mentre quello con Wilder non mi fece impazzire proprio a causa delle musiche, e a quella trashata di Zeta con SANTE, il rapper più terrorizzante del pianeta.
2 = Odio i film sentimentali: Titanic, i film di Moccia, Shakespeare in love, Pirl Arbor, Il tempo delle pere, TUTTI, tranne Orgoglio e Pregiudizio con Keira Knightley, ma dovrei dare una ricontrollata.
3 = La giornata di me.rda, che mi ha reso molto acido.
4 = Il jazz non è il mio genere, preferisco il rock (non le pezzonate dei 5 Seconds of Summer… Sì, si fanno spacciare per "rock"), la classica, l'elettronica (non quella orribile degli ultimi Daft Punk) e la musica sperimentale. Se volete sapere giusto qualche nome: Pacific 231 di Honegger, Musica per Bambini (aka Manuel Bongiorni), Crystal Castles, Temple City Kazoo Orchestra, T+Pazolite, Dr. Steel e Miss Violetta Beauregarde... Di quest'ultima ascoltatevi SESSO ILLUSTRATO PER SILVESTRIN, rappresenta parecchio il mio amore per la cacofonia.

ATTENZIONE SPOILER!!!

Tornando a noi, nonostante le varie premesse negative, devo ammettere che il film mi ha tenuto e anche un po' divertito.
Infatti, a differenza dei vari musical, qua ho notato un po' più naturalezza nel raccordare le scene narrative con quelle musicali, una regia particolarmente curata e una buona colonna sonora.
Il film, inoltre, cerca anche di far valutare il jazz per quello che è e non come la classica musica d'accompagnamento per i vecchi che giocano a bocce grazie al personaggio di Gosling che ha intenzione di aprire un locale dedicato, che ho preferito rispetto a Emma Stone, per quanto anch'essa sia stata brava nei panni di una aspirante attrice.
Quanto riguarda la colonna sonora, la qualità media è buona, ma ho preferito alla grande le tracce strumentali rispetto a quelle cantate (eccetto quella iniziale sull'autostrada, veramente interessante), anzi, se devo essere sincero, City of Star non mi ha trasmesso nulla a differenza dei momenti in cui Gosling si diletta col pianoforte. Inoltre, il fatto che alcune volte le canzoni vengano fermate per poi essere riprese rendono le relative scene ancora più interessanti.
La storia è piuttosto scontata, ma ho apprezzato il tentativo di mettere un minimo di contenuto.
La regia è coinvolgente, con pianosequenza veramente affascinanti e con una sequenza finale che mischia teatro e realtà in un modo che Clapis di Game Therapy direbbe PAZZZZZZZZEEEESCO.
Se avete intenzione di guardarvi qualcosa inerente alla musica saltando il penoso festival di Sanremo con Bernabei che parla di EPICENTRO DEGLI OCCHI (???), questo film fa al caso vostro: non lo considero un capolavoro, ma non nego che possa diventare un classico negli anni a venire.
… Certo che, pure all'Academy, vengano considerate solo le canzoni cantate, cos'hanno di così scandaloso quelle strumentali?! Quando le varie premiazioni sulle canzoni le metteranno sullo stesso piano io morirò felice.

The leg  @  07/03/2017 22:07:17
   10 / 10
E' fine gennaio.
E' una settimana che sento parlare di La La Land: solo commenti positivi, ma con termini che mi hanno fatto accendere una morbosa curiosità. Eppure i musical non mi sono mai piaciuti.
Schiaccio il tasto play e l'inquadratura si apre in bianco e nero sul logo Cinemascope.
Mi chiedo: è bene oppure un male? I produttori hanno voluto investire e il regista rischiare ma a volte il formato wide-screen è usato per camuffare sceneggiature con poco carattere. Aspettiamo a decidere.
Il bianco-nero vira al colore. Carrello su una fila di auto in coda. Rumori e musica di fondo. La cinepresa scavalca con leggerezza il guard-rail e… bam: inizia il film. Correggo IL FILM.
Scena in totale campo aperto, piano sequenza di 5 minuti (forse 2 montaggi ma ben fatti), decine di ballerini che entrano ed escono dall'inquadratura come fossero nella mia stanza e la colonna sonora… il mio piede ha cominciato a battere il tempo prima che potessi accorgemene.
Il cinema ha fatto la sua magia: esco inconsciamente dal mio corpo e vivo, canto, amo, piango insieme a Mia e Sebastian. Colori pastello, la luce della California, piani sequenza infiniti, una colonna sonora in perfetta sintonia con la storia ma mai invadente.
Passa la prima ora e devo ancora ricominciare a respirare.
Poi il film perde un pò il ritmo, il sogno sembra svanire, la trama non chiarisce dove vuole andare.
E invece…bam: un regista di trentadue anni al suo secondo film ti inventa l'EPILOGO.
Sette minuti di sliding doors con il solo supporto di UN brano musicale, 2 attori ballerini non professionisti, tanto deja vu in omaggio al cinema e un finale che non ti saresti mai atteso. La storia d'amore è compiuta, la trama non è banalizzata, il cinema è stato esaltato nella sua funzione essenziale: divertire per due ore.
Luci. Conto i kleenex. Spengo PC, luci e mi addormento sereno: questa notte ballerò con Mia e Seb.
E' trascorso un mese. I kleenex sono diminuiti ma la magia di La La Land funziona ancora: gioia e tecnica cinematografica puri. 10? Epperchè non undici.

5 risposte al commento
Ultima risposta 17/03/2017 18.10.33
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Goldust  @  06/03/2017 17:12:10
   8 / 10
Forse il termine musical, che fa storcere il naso a tanti e tiene lontano qualcuno, gli va stretto; la prima parte è molto cantata e ballata, poi la storia prende il sopravvento e gli inserti musicali si fanno più radi. Chazelle non mi aveva convinto con Whiplash ma qui, a parte riproporre la sua passione viscerale per il Jazz, centra il bersaglio grosso giostrando emozioni e sentimenti come il più consumato dei registi della vecchia scuola Hollywoodiana ( alla quale si rifà anche l'uso del colore ) e traendo il massimo dal connubio regia / montaggio, già punti di forza del suo primo film.
"La La Land" inizia e finisce in modo spettacolare

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perde qualche colpo nella parte centrale quando non sempre convince parlando dei compromessi della vita ma stupisce per il modo con il quale ci racconta le cose, non dando nulla per scontato grazie a degli scatti fulminei in avanti ed indietro nel tempo. Il balletto Stone / Gosling con lampioni, panchine e l'alba in sottofondo può già considerarsi tra i must del musical. Ah giusto è un musical per cui meritano una parola anche le musiche: bellissime.

The Jack  @  06/03/2017 16:50:01
   6 / 10
Come è presa male hollywood in questi ultimi anni, costretta a premiare un film che parla di lei con tanta patina e finta poesia. Proprio come whiplash, che ho trovato molto più avvincente, ma comunque estremamente finto ed esasperato nel rappresentare il mondo dei musicisti.

Emma Stone canta e balla abbastanza bene, mentre Ryan Gosling è davvero ingessato ed impacciato quando si muove (si vede proprio che pensa ai passi e sospende la recitazione) e canta davvero male.
Voglio dire almeno dirty dancing che è spesso stato considerato un filmetto per ragazzine aveva Patrick che scriveva e cantava canzoni e poi ballava a meraviglia. Ma non solo, Patrick recitava, era intenso, Gosling in confronto non fa quasi nulla.

Torniamo al film. L'attacco è buono con un bel piano sequenza e così le aspettative restano alte, ma poi pian piano il film perde di ritmo, sembra una sceneggiatura scritta in mezza pagina e diluita in due ore.
Le canzoni sono 3, non è una battuta. Sono proprio 3. D'accordo, c'è un tema molto nostalgico ed emozionante che è bello sentire, ma fine. Un musical dovrebbe essere fatto di musica.
Certo non mi aspetto un rocky horror, jesus christ, hair, blues brothers, ma due o tre pezzi memorabili, da un film candidato a 14 oscar me li aspetto. E poi diciamolo, Cit of stars è stucchevole, elementare, senza nervo. Nada.
Fino a 20 minuti dalla fine il film per me era insufficiente perché al di la delle belle inquadrature e dalla cura complessiva non aveva storia, phatos, recitazione all'altezza (a parte un paio di monologhi della Stone).
Poi la sceneggiatura accelera, propone un colpo di scena non convenzionale e si diverte con una lunga sliding doors, ma è davvero troppo poco.
Esco dal cinema non arricchito, in termini di messaggio, di coinvolgimento emotivo, ma nemmeno dal punto di vista conoscitivo del jazz o del cinema.
Spero che Damien Chazelle uscendo dal Jazz (perché non farà sempre film sul jazz) trovi un'empatia migliore con i suoi personaggi e con storie diverse. La mano c'è.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  06/03/2017 12:35:16
   8 / 10
Oh che bel film, un tripudio di colori e musiche e strizzatine d'occhio per un regista che coniuga in un solo film le sue due passioni: il cinema (rappresentato da Emma Stone) ed il jazz (rappresentato da Ryan Gosling). Colonna sonora che ti si appiccica addosso, gran regia, gran montaggio e due attori in stato di grazia. Insomma tutto bello. Certo il rischio è che il circo visivo e la perfezione stilistica e simmetrica delle inquadrature faccia un po' perdere di vista il contenuto - sotto questo punto di vista, Whiplash era di un altro pianeta - ma Chazelle si conferma un gran talento. Ora mi verrebbe voglia di vederlo misurarsi con qualcosa di diverso dal Jazz, però.

Cinecriticone  @  06/03/2017 12:06:02
   8 / 10
Ogni tanto perdersi in meraviglioso racconto di una storia d'amore con musiche eccezionali ed interpreti di livello non fa male.
Bellissimo il piano sequenza iniziale. Andate a vederlo e vi ritroverete a cantare le sue canzoni per tutta la settimana.

ValeGo  @  05/03/2017 22:03:20
   8½ / 10
Nonostante i musical non siano proprio il mio genere preferito, ho trovato la la land stupendo. Una storia drammatica con uno sfavillante sfondo di luci, colori e musiche (meravigliosa "city of stars" vincitrice dell'oscar ma anche "the fool who dream" cantata da Emma Stone nel provino della vita fa venire i brividi). Il film lascia un senso di amarezza quasi a sottolineare che se hai una grande passione per la quale vivi, arriva un momento in cui dovrai scegliere. Perchè difficilmente ci sarà posto per altro. L'ho trovato struggente ma elettrizzante allo stesso tempo. Non si può fare a meno di uscire dalla sala e canticchiare!

Burdie  @  02/03/2017 22:56:10
   4½ / 10
...mollato a metà...bruttino!

Cianopanza  @  02/03/2017 00:07:16
   7½ / 10
Buono, trama piacevole condita con garbo da musical cinquantoso. Fotografia veramente splendida: campi lunghi, primi piani, grandangoli e scene in piano sequenza. Recitazione (lei oscar meritato) e bei dialoghi… Qua e la un po' ruffiano? Film per romantici sognatori e cuori infranti? Ma no! E' proprio ok!

Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  01/03/2017 00:55:06
   1 / 10
Sono uscito dalla sala sconvolto. Non si possono dare più di 10 candidature e vincere 6 oscar ad una pellicola del genere.un film inutile,un film che non emoziona.
La La Land la bufala del 2017. Tanta pubblicità tanto di tutto ma niente a vedere.
Non riesco ancora a crederci .

13 risposte al commento
Ultima risposta 06/03/2017 07.09.08
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benzo24  @  28/02/2017 12:12:08
   1 / 10
Lasciamo perdere la mancanza di originalità, ma non si può certo non notare il fatto che il film è scritto male, con dialoghi stupidi e storia sviluppata male. Inoltre un musical dovrebbe avere la sua forza nelle musiche, nel canto e nel ballo e pure qui siamo carenti se non pessimi. Emma Stone pur cantando rimane sempre la ragazzina petulante che fa in tutti i film e Gosling è stonato come una campana.

16 risposte al commento
Ultima risposta 06/03/2017 17.07.15
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KasinaKD  @  28/02/2017 12:00:11
   8 / 10
Un film sui sogni, sull'amore, sull'autorealizzazione (che è una cosa completamente diversa dal successo o dalla ricchezza!!!!) .. tema nuovo? NO. Ma la differenza è tutta nel modo in cui viene sviluppato..c'è una delicatezza ed un amore per questi personaggi e per la loro storia che trabocca da ogni colore, vestito, inquadratura, scenografia, sguardo, accordo di piano.. le musiche sono bellissime, le parti cantate non troppo pesanti (ma io non amo molto i musical), gli attori entrambi bravi ma non indimenticabili..
Personalmente l'ho trovato bellissimo, emozionante e struggente.. se siete disposti a lasciarvi andare senza razionalizzare sempre tutto, semplicemente godendovi un viaggio nei sogni e nell'innamoramento, sarà uno spettacolo che vi rimarrà nel cuore.. (a chi non è mai capitato di sentirsi circondato dai segni del destino mentre si innamorava di qualcuno, l'universo che fa incrociare più volte il vostro cammino, il sentirsi al settimo cielo a danzare fra le stelle per la felicità??!! metafore tradotte benissimo nel film), sennò credo vi lascerà piuttosto annoiati.

LoSqualo  @  27/02/2017 11:54:03
   10 / 10
La La Land si vuole soffermare sul destino di cui e racchiusa la nostra vita quanto bello quanto straziante , un destino costellato dall'amore ma anche dai propri sogni , sogni da raggiungere anche sacrificando una vita che poteva essere più altruista e scandita dallo stesso sentimento amoroso al posto di una più agiata dal benessere economico ma vuota nella propria parte più interiore il tutto scandito da dei pezzi che scaldano il cuore e che lo fanno anche stringere quasi a farlo esplodere in una rabbia , invidia o semplicemente il rimorso di quello che poteva essere e che alla fine non è stato il fortuito destino/incontro con la donna dei propri sogni , un sogno che alla fine non era affatto un locale Jazz ma bensì lo stare con la donna amata per la propria intera esistenza e che ormai può stare con lui nelle note battute sui tasti del suo piano . Damien Chazelle dopo Whiplash si ripete sfornando una pellicola che si sofferma sul Jazz la musica che lui tanto ama . e che mentre nel primo citato si soffermava sulla forza di volantà e di raggiungere i propri sogni facendo il massimo necessario questo fantastico scioglilingua La La Land si sofferma si sul raggiungere i propri sogni ma anche su cosa si è disposti a sacrificare per raggiungerli in questo caso l'amore dettato dal fato dipinto sul volto di una eccezionale Emma Stone che brillerà come una stella nella imminente notte degli Oscar e che la vedrà ormai certamente trionfatrice , mentre il suo colpo di fulmine Ryan Gosling da anch'esso una prova magistrale dal grande attore che è , ma che a mio parere non raggiunge l'apice di Drive di Refn del 2011 .Una pellicola che nella prima parte non mi ha fatto emozionare più di tanto e che mi aveva messo più di qualche dubbio sul parere di quais tutti gli utenti che lo avevano elogiato ad un capolavoro o quasi , ma mi è bastato proseguire la visione per essere subito smentito , soprattutto negli ultimi trenta minuti dove credo che Chazelle abbia fatto un magnifico lavoro insieme al suo duo di attori eccezionali , che trasmettono al pubblico potenti emozioni come quella finale che non possono non fare emozionare anche il più duro degli uomini e di fargli scendere una lacrima sul viso per quello che poteva essere è non è stato e magari facendogli pensare che quello stesso errore ha fatto parte anche della sua vita o che lo potrà essere in futuro In conclusione questo La La Land merita tutti gli elogi che gli sono stati attribuiti e tutte e 14 le candidature agli Oscar del 2017 a cui potremmo assistere in nottata , un film , un Musical , una storia ma soprattutto un magnifico sogno che resterà negli annali del cinema e nelle menti di chi lo ha saputo apprezzare il tutto sotte le note di City of Stars e dell'intera mastodontica colonna sonora racchiusa "Colonna sonora La La Land completa" tra la bellezza dell'amore e dello straziante rimorso .

Trixter  @  27/02/2017 10:15:27
   7 / 10
Riusciranno i nostri eroi a realizzare insieme i loro sogni di gloria e fama? La La Land non si caratterizza sicuramente per l'originalità del soggetto e, a mio parere, neppure per le musiche, non particolarmente belle. Tuttavia, è una pellicola leggera, fresca, spensierata, colorata, ben recitata e coinvolgente.
Insomma, Chazelle non riesce proprio ad annoiare lo spettatore che molto probabilmente, uscendo dalla sala, non canticchierà neppure uno dei motivetti sciorinati durante la visione, ma sarà grato al regista per le due ore di trascinanti emozioni.

bacci88  @  22/02/2017 13:58:36
   6½ / 10
La La Land è gradevole, ma per me non ha nulla di così speciale (a parte una gran regia e un ottimo montaggio, particolarmente riuscito soprattutto nella bella scena finale). Anzi, nella prima parte mi ha annoiato parecchio, mentre mi ha catturato di più nella seconda.

I problemi più grossi però li ho avuti a causa del mio gusto personale: i film alla "segui il tuo sogno" e che parlano di personaggi che vogliono avere successo a tutti i costi (e puntualmente lo ottengono) mi hanno un po' stufato. Personalmente preferirei vedere nei cinema meno La La Land e più I, Daniel Blake, ma questo non può essere certo un difetto del film.

Invece parlando di difetti, trovo che le coreografie e i brani di La La Land siano poca cosa, il motivetto centrale di City of Stars entra in testa più perché ripetuto un sacco di volte che per altri motivi, e che certe scene come il ballo al planetario siano addirittura di una banalità sconcertante, che non mi aspettavo per nulla.

Ma più di tutto, per quel che mi riguarda, durante la visione è mancato del tutto un contatto emotivo con i protagonisti:

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Per il resto la parte migliore del film per me rimane il finale, con quella splendida sequenza vorticosa, in cui però i maggiori meriti credo siano del montaggio e della regia, e nonostante la consapevolezza che i presupposti per arrivare a questo finale siano ben poco solidi (come ho scritto nello spoiler). Insomma, per me rimane un film tutto sommato poco riuscito, anche se tecnicamente ineccepibile (Chazelle è davvero bravo, avevo adorato Whiplash) e con sequenze visivamente molto belle.

lampard8  @  21/02/2017 13:32:24
   6 / 10
Niente di eclatante, vincerà l'Oscar come miglior film, ma questo, come è rinomato, non è una cartina tornasole per valutare la bellezza di un prodotto.

Plot davvero troppo risicato e un Gosling in forma non eccellente ne fanno una pellicola sufficiente ma niente di più.
In alcuni frangenti ci si annoia, e di molto...

The BluBus  @  20/02/2017 19:43:38
   8 / 10
Semplice ed emozionante, mezzo voto in più per il finale

logicman  @  20/02/2017 14:22:29
   8 / 10
Sorpresa!
Mi aspettavo un'americanata ( in parte lo è ), invece ti coinvolge, ti emoziona, ti appassiona.
E' in parte un'americanata perchè ha tutti i crismi della cinematografia paramusical standard americana ( amore, passione, musica, ballo ..), ma è girato così bene, con i tempi giusti e la giuste pause, recitato in maniera splendida specie da Emma Stone ( sfido chiunque non si innamori della dolcezza di quella ragazza ), che non solo lo rende guardabile, ma alla fine ti fa dire cacchio che caspita di film ti possono tirare fuori sti americani. Forza diamogli sto Oscar e non ne parliamo più!

jiko  @  20/02/2017 00:50:03
   7½ / 10
Non lo definirei "geniale", come mi è capitato di leggere spesso in tante recensioni, ma indubbiamente è un piacevole e riuscito tributo al periodo d'oro dei musical di Hollywood. Visivamente impeccabile, un vero piacere per gli occhi. E attori davvero bravi, Emma Stone alla sua consacrazione definitiva. Ma rimane il fatto che se non vi piacciono i "musical" questo non farà eccezione e non vi farà cambiare idea in merito, non c'è nulla di rivoluzionario che riesca a stravolgere un genere che tale rimane, nel bene e nel male. Personalmente di Chazelle ho preferito il sottovalutato "Whiplash", ma è solo una questione di gusti.

dagon  @  18/02/2017 12:28:53
   4½ / 10
Uno dei film più irritanti che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni.
Insincero, costruito, fastidiosamente ruffiano già dalla prima immagine (con quel "presented in cinemascope"), per una modiaiola, tardiva, riscoperta di un certo musical d'antan e per consentire a tutti di atteggiarsi a cinefili, senza aver magari mai visto un film di quel genere... un po' come accadde con The Artist ed i film muti.
(E poi: Uuuuh c'è il murale con Marilyn, Dean & co. sullo sfondo! Ma siamo proprio dei cinema lovers... poi cito Bogart e la Bergman... ohhh ma si respira proprio cinema, qui! Ehhhh la magia dei bei tempi della celluloide che si poteva bruciare durante la proiezione, quando il cinema era cinema senza bisogno di atmos...).
Tripudio di piacionate autocompiaciute spacciate per poesia (spicciola), radicalchicchismo a profusione, favolismo posticcio e stucchevolmente fasullo. Come nel già sopravvalutato Whiplash, Chazelle, e questo lo riconosco, conferma una innegabile destrezza tecnica, ed i veri pregi del film risiedono nella fotografia e nel montaggio, oltre che nella concezione di ripresa di alcune scene; Gosling conferma, invece, la sua incapacità di cambiare mezza espressione da un film all'altro (Leone avrebbe detto "ha due espressioni: con ciuffo che cade sulla fronte o tirato all' indietro/con la barba di 2 giorni o di 4"), non male la Stone, ma da qui ad incoronarla come la nuova Streep...
Ovviamente jazz, che conferisce una smaltata di "classe" a prescindere, ad una storia sostanzialmente banale e noiosa.
Apprezzo che almeno nel finale non si sia scelta la strada del

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...e questi film sono considerati la massima espressione della settima arte oggi... mah.
"Dedicato ai folli e ai sognatori"? Follia e sogni di plastica che non sgorgano dal cuore, specchio di tempi di plastica.

8 risposte al commento
Ultima risposta 28/02/2017 11.39.54
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max67  @  17/02/2017 23:56:38
   9 / 10
Bellissimo sognante piu che musical e un film sull amore e le ambizioni con alcune bellissime scene musicali , straordinaria la stone e piu affascinante che bravo lui ma comunque film imperdibile

glennbetho  @  17/02/2017 09:28:34
   5 / 10
Non é brutto, ma tutto questo successo.... la prova che il mondo ed i gusti della gente vanno di male in peggio.

1 risposta al commento
Ultima risposta 17/02/2017 10.02.40
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Scuderia2  @  13/02/2017 21:33:26
   7 / 10
Scorci di cartoline hollywoodiane artificiose dietro il 'dance in your dreams' coreografato.
Lui con scarpe bicolori da jazzista e tristissima maglietta della salute anche in estate o sotto la camicia inamidata.
Lei semplicemente adorabile.
Insieme in balletti e canzoncine allegre non invasive e cuoricini svolazzanti.
L'amore,l'amore dopo, però.
Prima l'ambizione.
Bello, carino, non indimenticabile.
Cucinare in casa in camicia e cravatta prima di andare nel proprio locale puzzando di fritto, proprio no.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  13/02/2017 19:25:29
   7½ / 10
indubbiamente un film riuscito. La decina di oscar che vincerà mi sembra esagerata tuttavia, pur trattandosi di un film chiaramente confezionato per vincere tali premi, con furbizia, come nel caso di The Artist (che era però superiore).

Per la cronaca: è un musical in piccola parte. Pochissime parti cantate e balletti. Molta musica.

terryone  @  12/02/2017 19:37:50
   10 / 10
Una commedia dai toni agrodolci che abbraccia il genere musical per sprigionare il sogno. Attori ben calati nei personaggi, che esprimono due passioni qui inconciliabili: l'amore e il successo. Inno infinito al cinema e la jazz puro in un tripudio di colori e nell'emozione che la musica riesce a trasmettere.
Scenografie, sceneggiatura e montaggio ottimi.
Il voto è pienamente meritato. Anzi, si tratta di un film, a tratti, anche innovativo e da storia del cinema.
Non amo i musical. Questo è ALTRO.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  12/02/2017 17:26:04
   6 / 10
I musical non mi piacciono in generale, per cui il mio giudizio è viziato da questo. Ammetto che i protagonisti sono bravi e che molta della musica sia altrettanto valida. I balletti li ho trovati (a parte uno) pacchiani e davvero kitsch. La storia è abbastanza semplice ed ho trovato il finale un po'assurdo, incollato a forza per dare una svolta seria ad una storia altrimenti banalissima. Molto patinato e piacioso, tanto da essere candidato a 14 Oscar. Magari se vi piace il genere lo adorerete.

GLIMMERTWINS  @  11/02/2017 18:58:31
   7½ / 10
Non mi ha affatto entusiasmato.
Ma gli ultimi 10-20 minuti sono a dir poco clamorosi

FABRIT  @  11/02/2017 18:36:29
   9 / 10
Magnifico! Nonostante sia un musical, non il mio genere preferito, ma questo film è un vero capolavoro, bellissima la colonna sonora. Bravi tutti

Alex22g  @  11/02/2017 10:28:39
   10 / 10
Da non amante dei musical dico che è un capolavoro, il che già dice tutto .
La Stone è stata impressionante per bravura, ma anche Gosling non scherza e regalano dei momenti di altissimo cinema diretti dalla sapiente mano di Chazelle che non si fa mancare niente tra piani sequenza e citazioni ai vecchi classici Hollywoodiani. Spero e credo che prenderà molti oscar e di certo non saranno rubati. Meraviglioso

simonpietro92  @  10/02/2017 07:57:38
   8 / 10
Sono entrato al cinema un pò prevenuto visto che si trattava di un musical ( genere che odio ). e Invece mi trovo qui ad essere indeciso se dare 8 o 9. Beh che dire è il primo film di Chazelle che vedo e sono rimasto molto soddisfatto. Darei a mani basse oscar come Miglior fotografia, scenografia, canzone e forse anche ad Emma Stone che ha fatto un interpretazione superba. Il film nonostante sia un musical ha una trama che prende sempre e non cade mai nel banale.
Il finale fa alzare di tanti punti l'asticella.

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LaCalamita  @  09/02/2017 16:34:33
   10 / 10
Che si può dire quando hai visto un film così? A parte fare un lungo elenco di aggettivi, non si può che consigliarlo spassionatamente.
Inizio col dire che in questo caso non vale l'amare o il non amare il musical. Quando si assiste a grande cinema lo spettatore saprà apprezzare. Insomma si va al di là dei gusti (in realtà parlerei anche di abitudini cinematografiche, e non è solo colpa nostra, ma quello è un altro discorso).

Semplicemente: Damien Chazelle con La La Land fa un uso del mezzo cinematografico magistrale! Potrebbero dargliene tre di oscar alla regia. Questa tecnica, così come la grande cura di tutti gli altri aspetti non è fredda, non un puro esercizio di stile, anzi. La La Land è un film completo perchè è emozionante, magico. E non mancano riflessioni importanti.

Non mi impressionano le esaltazioni di massa, e neanche l'essere 14 volte candidato agli oscar. Per fare un esempio, basti vedere cosa successe nel '95 con Pulp Fiction per considerare relativa la valenza degli oscar. In ogni caso è chiaro che il film meriti di essere premiato. Questo è davvero lo spettacolo audio-visivo di cui si sta parlando.
Amo i film che, è il caso di dirlo, poetizzano la vita. Il cinema in questo dimostra una grande forza. Ci si può riuscire in vari modi, ad esempio per me pure Pulp Fiction è poetico, cambiano solo le modalità con cui esprimere queste estetica.
Per me sono queste le più alte forme di cinema. Non tramoni intricatissimi, storie complesse per impressionare lo spettatore, non "la salvezza del genere umano".
Il mio consiglio per godersi il film è di lasciarsi trasportare. Lasciarsi trasportare e godersi il film con gli occhi giusti. Non con l'idea di sapere questo o quello, di "aspettare" la trama, ma di godersi scena per scena. Una volta tanto ignorate le critiche e i difetti, tanto non esiste il film perfetto. Ed infine se avete deciso di guardarlo non aspettate la televisione o qualche porcheria streaming, ma andate al cinema, il luogo adatto per amminare al meglio questo La La Land.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  08/02/2017 10:25:20
   7½ / 10
Malgrado non sia un amante del genere devo riconoscere a Chazelle di essere riuscito ad intrattenermi a dovere. Le canzoni non sembravano superflue e messe un po' a caso ma servivano davvero alla narrazione.
A cominciare dal bellissimo piano sequenza iniziale fino alle note strappalacrime di una colonna sonora riuscita.
Ottima anche la prova della Stone che merita l'oscar sicuramente piu' di Gosling.
Insomma due ore di piacevole musica che fa da contorno, non protagonista assoluta, ad'una storia d'amore che ha un finale non troppo prevedibile.
E ovviamente questo tipo di finale alza il valore della pellicola.

Kitiara31  @  07/02/2017 17:33:07
   6 / 10
La prima mezz'ora del film secondo me è quasi noiosa, poi pian piano decolla. E' ben fatto e ben recitato, ma 14 nomination all'Oscar onestamente non le condivido. Bello il finale, decisamente non scontato.

Manticora  @  07/02/2017 15:32:24
   7½ / 10
Non sono un patito dei musical,spesso sono ripetitivi e tranne alcune eccezioni, (west side story e chicago) spesso la storia che raccontano è sormontata dalla musica. Questo terzo film di Chazelle invece riesce a intrigare, con una storia d'amore mai banale, ambientata nella città degli angeli e che fà delle interpretazioni il suo punto di forza. Per un Ryan Gosling mai così accattivante c'è una Emma Stone magnetica, il personaggio di Mia è semplice ma scritto benissimo, e l'attrice riesce ad incarnarla perfettamente. I numeri musicali sono pochi, ma ben assemblati, alla fine è SOLO una storia d'amore, ma mette insieme la vita VERA di due sconosciuti che si incontrano, si scontrano, si lasciano e chissà, forse torneranno a ballare tra le stelle? Sicuramente prenderà degli oscar, anche perchè la concorrenza è alquanto scarsa, e manca un certo Inarritu.

VincVega  @  05/02/2017 13:40:01
   7½ / 10
"La La Land" Ŕ indubbiamente magico e magnetico.
Non amo particolarmente i musical, per˛ giÓ l'intro con l'ingorgo sull'autostrada di Los Angeles Ŕ un gran pezzo di bravura registica.
Poi il jazz, Hollywood, i lampioni, i viali alberati, i muri, i locali sotterranei, le sale cinematografiche, tutto ha un sapore vintage che ti fa tornare al cinema di un tempo.
Un film che tecnicamente Ŕ ineccepibile, certi piani sequenza sono una gioia per gli occhi, Chazelle dimostra la sua bravura dietro la macchina da presa e l'esordio di "Whiplash" non Ŕ stato un caso unico.
Forse Ŕ discutibile la sceneggiatura in alcune cose tipo

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"La La Land" pu˛ risultare un po' artificioso, talvolta sembra un cartone animato, si vede che Ŕ un film che palesemente punta alla vittoria degli Oscar, dato che l'Academy premia spesso i musical e Chazelle lo sa.
SbancherÓ di premi quella notte, alcuni saranno meritati, altri non so (anche perchŔ non ho visto gli altri film in gara, a parte "Hell or High Water", bel film ma non mi sembra un tipo di pellicola che piace troppo a l'Academy), detto questo Ŕ un film che va visto sicuramente.
Molto bravi Ryan Gosling ed Emma Stone, che dimostrano un ottimo affiatamento, belle anche le musiche, mai troppo invasive, utilizzate il giusto, anche per questo fanno di "La La Land" un musical atipico, che per˛ non scontenterÓ i fan del genere.

Darkobarzane  @  05/02/2017 11:31:29
   6½ / 10
Film sopravvalutato. Il film appare a prima vista essere di una banalità sconcertante, i protagonisti non hanno personalità, seguono il proprio destino come barchette di carta su un fiume. I dialoghi non hanno profondità, le musiche non sono da musical. A chi pensa il contrario, consiglio di vedere ancora una volta un vero musical, consiglio uno di Webber. Nel film l'azione azione è minimale, c'è solo solo una sorta di rassegnazione dei due protagonisti. Comunque non me la sento di dare un voto basso perché credo che ci sia un messaggio nascosto e profondo nel film. Il messaggio è quello che tutto ciò che ci accade è molto spesso legato da eventi casuali o peggio sono controllati da altre persone. La casualità prende il sopravvento sulla causalità. Il destino non è sotto il nostro controllo, tutto quello che ci accade nella vita non dipende da noi. E' la sconfitta della ragione. Il talento paradossalmente peggiora le cose. Senza talento è più facile accettare questa realtà delle cose.

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Ultima risposta 05/02/2017 14.54.26
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Billibullo  @  05/02/2017 10:30:44
   5 / 10
Film noioso che non decolla, bravi comunque gli attori,non lo riguarderò.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  04/02/2017 12:53:40
   8½ / 10
Un battito di piedi, jazz, lacrime fatte di applausi e silenzi e buio e platee, silenzio, e poi corsi e ricorsi di sogni rincorsi in city of stars, cinema, cinema dall'inizio alla fine, sia lodato.

JOKER1926  @  03/02/2017 02:14:24
   7 / 10
L'armatura che copre la produzione di Damien Chazelle Ŕ robusta ed Ŕ pronta per una battaglia infinita.

"La la Land" ha le migliori carte per giocarsi un all in.

Entra in scena un duo di altissima prominenza: Emma Stone e Ryan Gosling. Questo ultimo vive un periodo artistico chimerico.
"La la land" accede nella mente del pubblico fin da subito. Per subito, intendiamo il momento pre visione, siamo nello spazio cibernetico.
Insomma lo spettatore che si recherÓ in sala, molto probabilmente, Ŕ giÓ informato sulla corteccia d'argento e d'oro che circonda tale produzione cinematografica. Si entra in sala con un pretesto, con una esigenza e con una chiara richiesta.
"La la land" in effetti si presenta alla grande, con una copertina cangiante e ricca di magia.
E' un film che si proclama da solo; film non per tutti, essendo un musical. Il genere del musical Ŕ come la VeritÓ nei secoli addietro, ha pi¨ nemici che amici. Difficile seguire un musical, almeno per noi. L'essenza di tale genere cinematografico si basa su dettami quasi assolutistici. Ci˛ che incanta difficilmente penetra.

"La la land" infatti, giÓ dall'inizio, batte queste strade. L'emozione del colore e della sequenza. L'inizio sposa la concezione del living theatre. Una fotografia e delle ottime musiche ricamano l'assist.
A questo punto Ŕ lapalissiano che la storia non sia pi¨ l'essenza del disegno. La trama si snocciola nel nome di una semplicitÓ abbastanza netta. I giochi sono affidati, come detto, alla scena e agli attori in grande spolvero. In tutto questo ambaradan la sceneggiatura, comunque, non molla la presa.

Il film procede baldanzoso la sua scalata. Nel finale si gioca le ultime carte forzando sui fili di una trama, che nel frangente, va a stratificarsi. Come se volesse regalare l'ultima nota ad uno scompartimento giÓ sazio.
La regia cerca di dirottare il tutto sull'effetto a sorpresa, forse Ŕ troppo tardi. E' l'indole del musical, e dell'intero ductus cinematografico, che abortisce l'ultima nobile ed azzardata pretesa.

Damien Chazelle porta a casa il suo trionfo, come L'Argentina nei mondiali del settantotto. Vittoria di regime.

Rollo Tommasi  @  03/02/2017 01:16:16
   9 / 10
Visto in lingua originale sottotitolato già il 26 gennaio per la curiosità di carpire il segreto e la strabilinate forza seduttiva del prodotto hollywoodiano del momento, che ha fatto incetta di candidature ai prossimi Academy Awards..non banali 14 statuette! Nutro aspettatative esagerate.
A parte i primi quindici minuti di sbruffonate canore e balletti swing che odorano di ostentazione del sogno americano e quasi provocano irritazione, appena entrano in scena i protagonisti, Ryan Gosling ed Emma Stone, l'atmosfera si carica di positività elettrica, i colori si fanno più patinati, le musiche trascinanti si fondono ai movimenti di camera che insaziabilmente catturano ogni emozione distillata dalla brillante interazione della coppia.
Geniale e da brividi il piano sequenza che accompagna la sfilata di Emma Stone tra le ali di una folla improvvisata, tumultuosa e festaiola, che pare disperdersi per offrirle un'ingresso in scena da autentica star, e del pari rallentano al battito di un tempo le note di "Someone in the Crowd", track musicale non inferiore alle candidate "City of Stars" e "Audition (Fools who Dream)". E siamo solo all'inizio.
Gosling si infiamma di Jamie Foxx ma ci mette anche del suo, la Stone reinterpreta con meno goffaggine, smisurato talento e più occhioni la stupenda Ellie Parker impersonata da Naomi Watts nel 2005.
Al momento, ritengo che soltanto il dramma sci-fi "Arrival" (preso atto che "Animali Notturni" di Tom Ford e l'indipendente "Captain Fantastic" sono stati inopinatamente estromessi dai nove contendenti) possa seriamente insidiare l'omaggio traboccante di amore verso il cinema ed i colpi di genio dell'arte che "La La Land" ha saputo tributare.
Mentre canticchio i motivetti musicali del capolavoro (forse smaliziato) di Chazelle, e ripenso divertita al cammeo di J.K. Simmons, si dissolve la mia recensione e si spalanca la mia estatica voglia di cinema.
Per chi ha profondamente amato questo film, consiglio di recuperare la parodia realizzata da Jimmy Fallon alla cerimonia dei Golden Globes..

gringo80pt  @  02/02/2017 22:36:49
   8 / 10
Partenza che rischia di farti rintronare (primi 10 minuti). Il film si riprende a poco a poco. Si passa da 'omaggio al cinema', poi un rallentamento ai 3/4 e di nuovo in grande slancio verso la fine. Emma Stone di un'eleganza unica. È un musical al 50% e quindi anche chi non è propenso al genere, come me, potrà godersi questo spettacolo. Un pò meno lungo e sarebbe stato da 9.

FASCINOSO

ZanoDenis  @  02/02/2017 15:04:09
   8½ / 10
Musical iper-classicheggiante, con infinite citazioni e strizzate d'occhio ai musical del periodo classico, tecnicamente eccelso, tanto che è ormai quasi sicuro che i premi tecnici e sonori agli oscar se li accaparrerà tutti o quasi.
Storia abbastanza semplice, parla d'amore, ma non solo di una storia d'amore, parla spesso anche dell'amore per l'arte, si pone sul contrasto tra i sogni e le ambizioni artistiche e i compromessi che bisogna fare per raggiungerli in parte. Il sogno che si scontra con la dura realtà della vita, ed è un episodio che si ripete più volte durante il film, specie nello stupendo e onirico finale.
Uno dei film più belli di quest'anno? Non lo so, però ho passato due ore stupende in sala con questo film, e lo consiglierei a chiunque, sarà anche solo intrattenimento, ma è di classe e ben fatto.

addicted  @  01/02/2017 23:03:14
   7 / 10
In questo giorni si leggono commenti eccessivamente positivi su questo film. Addirittura qualcuno lo vorrebbe un instant classic, un capolavoro assoluto di cui si parlerà per sempre. Credo sia una esagerazione. Restiamo con i piedi per terra, anche senza la la land il cinema sarebbe andato avanti benissimo! È comunque un gran bel film. Però in un paio di occasioni incespica nei propri passi, si perde in qualche bicchiere d'acqua e forse qualche scena è troppo tirata per le lunghe. Certo, i primi dieci minuti e i titoli di testa sono da capogiro e da soli valgono il biglietto. Da vedere.

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Ultima risposta 04/02/2017 11.05.41
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docafass66  @  01/02/2017 18:40:04
   10 / 10
Splendido , unico, bellissimo
Giusto ovunque e in tutto!!!!!! E se il piano sequenza iniziale è bello, il finale è meraviglioso!
Criticarlo francamente non lo capisco.....forse non si sa cosa sia il cinema!

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Ultima risposta 05/02/2017 15.11.06
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Wilding  @  30/01/2017 18:16:27
   8½ / 10
Non amo quasi per nulla il genere, suppongo pertanto che per gli appassionati sia un vero capolavoro. E' tutto perfetto!!

Ciaby  @  30/01/2017 15:12:07
   9 / 10
"La La Land" è un film bellissimo che parla di cinema: il sonoro (la musica) che evoca il video (le immagini), le immagini che evocano il sogno, il sogno che evoca la realtà, che non è altro che un sogno disilluso. E non può che essere un musical perché il musical, oltre che la prima integrazione su pellicola di video e sonoro, è la rappresentazione audiovisiva del sogno perfetto (costruito, attraverso topos, citazioni cinefile e cliché precisi) in ogni chiusura del cerchio.

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Ultima risposta 01/02/2017 18.40.55
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Jumpy  @  29/01/2017 23:19:59
   7 / 10
Mi era piaciuto molto Wiplash, ragion per cui, visto regista e cast, mi aspettavo tantissimo da questo film, visto che me ne stan parlando tutti come un capolavoro.
La mia impressione generale è che si è voluto realizzare un musical d'altri tempi, ma ambientato ai giorni nostri, patinato, con una trama pulita, perfettina e lineare.

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La fotografia è straordinaria, le ambientazioni curatissime, le musiche non sempre mi son piaciute.
Come han notato anche altri parte alla grande

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Il grosso punto debole, secondo me, è proprio questo, come altri musical, essendo film costruiti attorno a delle musiche se togli la musica, resta poco: una trama banale con giusto qualche guizzo di originalità.
Quindi piacerà tantissimo all'appassionato di musica, ma annoierà lo spettatore smaliziato.

jorge2388  @  29/01/2017 10:46:53
   7 / 10
Sarà stata l'aspettativa troppo alta o il mio completo rigetto per il musical, ma questo film mi ha deluso e non sono riuscito a vedere il capolavoro di cui tutti parlano.
Ammetto che il film è veramente ben fatto dalla regia alle prove attoriali, alla musica ai costumi alla fotografia, però non è riuscito a colpirmi come mi aspettavo. Ho trovato il film lento con una trama un po' troppo semplice che si riprende solo nella parte finale di cui parlerò dopo. Riconosco che le canzoni sono molto belle e le parti cantate/ballate non sono poi così tante, ma per quanto mi riguarda sono sempre troppe, quelle parti da 3/4 minuti mi sembravano durare un'eternità.
Di solito mi trovo in linea con i giudizi dell'academy e al momento in cui sto scrivendo non so ancora quanti premi vincerà effettivamente il film a fronte delle 14 nomination, ma per quanto mi riguarda quello che si meriterebbe sono solo premi tecnici e non per il miglior film, se dovesse vincere quest'ultimo lo giustificherei solo per la debolezza della concorrenza.
Un plauso a Emma Stone bravissima, che però avevo preferito in Birdman.
Ryan Gosling non riesce mai a colpirmi in nessuno dei suoi film, molto meglio come young Hercules. Cameo inutile di J.K. Simmons. Penso che non mettere attori di livello come comprimari abbia aiutato molto a risaltare le prove comunque non eccellenti dei due protagonisti, scelta furba.
Nonostante queste pecche comunque il 7 gli va riconosciuto per musiche, costumi, fotografia, regia e per il finale.

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Macs  @  29/01/2017 10:31:25
   6 / 10
Operazione commerciale abbastanza furbetta. Salvo l'ottima fotografia e la colonna sonora, eccellenti e che senz'altro meritano la statuetta. Ma per il resto il film non mi ha trasmesso molto: non fa riflettere, e nemmeno mi ha emozionato. Gosling e Stone fanno il loro compito discretamente, ma non sono riusciti a farmi immedesimare. Che la loro storia d'amore finisse o andasse avanti, non poteva davvero interessarmene di meno. La trama poi è piuttosto inconsistente: di storie così - il sogno di sfondare col proprio talento, credi in te stesso, non mollare mai, yeah bro! - è non pieno, ma sovrabbondante il cinema - e non solo, anche la televisione e la letteratura e come dimenticare il teatro. Cosa ci sia di così originale proprio non saprei, gli spettatori sono tutti vissuti in una caverna fino a oggi? La parte centrale del film mi ha annoiato spesso, e talvolta anche irritato quando partivano balletti a caso o i due protagonisti si libravano a mezz'aria di punto in bianco. La Adams di "Arrival" meriterebbe l'Oscar dieci volte in più della Stone di questo film, lei mi piace per carità (per esempio in "Birdman" e "Magic in the Moonlight" l'ho adorata), ma qui mi ha trasmesso pochissimo. Gosling poi non so, ha un'espressione sola in tutto il film, nemmeno nel finale si schioda da quell'aria imbambolata.
La regia non è male, ma tutti questi piani sequenza dopo un po' mi hanno stufato - è come scoprire l'acqua calda, caro Chazelle guardati "Birdman" o la scena dell'attacco indiano in "Revenant" e ne riparliamo.

In definitiva, un'operazione para.cula molto furbetta per accaparrarsi un sacco di Oscar visto che è il film perfetto per quelli della Academy (per me al massimo meritano fotografia e colonna sonora, nulla di più. L'Oscar alla sceneggiatura sarebbe uno scandalo, e mi sa che glielo danno). Film che è un'ottima confezione, ma pochissima sostanza e per me il cinema deve rivolgersi non solo agli occhi e alle orecchie, ma anche al cuore e soprattutto al cervello.

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Ultima risposta 29/01/2017 10.56.22
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debaser  @  29/01/2017 08:48:53
   8½ / 10
Pur non essendo un amante del genere devo ammettere che il film mi e' piaciuto moltissimo. Musiche piacevoli, recitazioni buonissime a partire da una strepitosa Emma Stone, fotografia stupenda, trama semplice ma allo stesso tempo non banale. Bellissima la parte delle sliding doors verso la fine ed in complesso miglior musical mai visto dai tempi di Moulin Rouge.

Wyrael  @  29/01/2017 03:25:56
   2 / 10
Ma quando la smetteranno di prenderci per il c.ulo? Quando? Mille candidature e premi, questo per far capire quanta credibilità ha oggi la critica... Premetto che sono un amante della musica jazz ed aggiungo anche che ho apprezzato moltissimo "Whiplash" che in confronto a questa mera operazione di marketing può essere definito un capolavoro, senza contare che aveva pure un decimo del budget.
Il mio voto è giustificato dal fatto che questa media è assolutamente intollerabile e potrebbe mietere altre vittime che come me, leggendo le recensioni, credono di andare a spendere bene i propri soldi ed il proprio tempo. Sappiate quindi che lo sto facendo sopratutto per voi che state leggendo e che ancora non sapete a cosa potreste andare in contro; pensateci bene.
Veniamo al film. che possiamo riassumere in pochi aggettivi: BANALE, SOPORIFERO, ARTIFICIOSO, VUOTO, LENTO, MISERO, RUFFIANO.

Ora vi racconto com'è andata la fase di pre-produzione: "Oh raga, c'abbiamo sto budget, dobbiamo fare un filmone da paura con tanti balletti che però devono sembrare cose artistiche, cioè, tipo ricercate, tipo un po' jazz. Poi cercate su google uno famoso che fa bagnare le tipe, che suoni anche la pianola però. Poi prendiamo una famosa che piace alla ggente, tipo una con la faccia da ragazzina, non troppo ****, cioè una che le tipe si possono immedesimare, non importa se sa ballare o cantare, così si immedesimano di più. Poi lo facciamo girare a uno tipo che ha vinto qualche oscar, non troppo famoso, così fa artistico alternativo, tipo quello là che ha fatto quelle robe jazz con quel film dei batteristi. Poi oh, la trama chissene, massì riempiamolo di discorsi sui sogni, mettiamo una storia d'amore, mettiamoci anche Parigi, che alla ggente piacciono ste robe qui. E poi il finale facciamo tipo che oh, non te l'aspetti. Teniamo un po' di soldi da parte per comprarci i premi. E' fatta. Capolavoro"

Che altro aggiungere. E' un musical, ma non c'è una canzone che ti rimanga, se non il motivetto con cui vieni bombardato dall'inizio alla fine, che vuoi o non vuoi, finisce per farti il lavaggio del cervello. La protagonista è un palo a ballare, lui un pesce lesso a recitare, la trama è scontatissima e scorre come un bradipo zoppo, alcune scene sono di un kitsch che fa rabbrividire (vedi il balletto delle due sagome nello spazio), si salvano i costumi e la fotografia, ma che non fanno certo urlare al miracolo. Unica cosa che ho apprezzato: gli ultimi 10 secondi del film. Tra l'altro in seguito ad una scena molto simile al finale di Mommy di Xavier Dolan, con la differenza che in quest'ultimo però c'erano una poesia, un'arte ed una delicatezza che devastavano.

L'ho sentito artificale in tutto, TUTTO. Ho percepito la disperata ricerca nel voler cercare una scena iconica, una musica iconica, un monologo iconico... Ma di questo film non rimane niente. Tutto sa di finto e studiato a tavolino, privo di emozione e di verità.
Mediocre.


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Ultima risposta 05/02/2017 09.46.21
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Dom Cobb  @  28/01/2017 23:37:23
   7 / 10
Nel caos e nel cinismo della moderna Los Angeles, si intrecciano e infine si uniscono i destini di Sebastian, un aspirante pianista jazz e di Mia, un'aspirante attrice...
Il mio rapporto con il genere musical è complicato: da una parte è un genere che adoro, e quando è fatto bene esso è capace di spargere un'energia e vitalità che è davvero difficile descrivere a parole. Quindi, è strano che, in fondo, di musical capaci di coinvolgermi al massimo ne abbia visto un numero pari a quello delle dita della mia mano. Si va da gioielli come The Blues Brothers a simboli della cultura hippie come Jesus Christ Superstar, fino alla celebrazione della musica e dello sporco business che vi si nasconde dietro in Dreamgirls, senza mettere in conto le varie opere Disney, che costituiscono un caso a sé stante (almeno per quanto riguarda l'animazione).
Ora, La La Land non solo appartiene alla categoria musical, ma viene definito uno dei migliori prodotti dell'anno passato, ha fatto incetta di di premi vari e ha stradominato gli Oscar con ben 14 nomination: dunque, le mie aspettative non è che fossero proprio basse, visto che da film trattati come se fossero il meglio io mi aspetto unicamente il meglio. Dopo un trip al cinema più vicino, sono lieto di dire che il film mi è piaciuto; e sono dispiaciuto di non poter dire di meglio.
Non posso fare una distinzione fra elementi positivi e negativi, perché tutto quello che viene presentato su schermo funziona benissimo: non solo la regia di Chazelle è meritevole dell'Academy, non solo le qualità tecniche della pellicola, come la fotografia e la coreografia e il montaggio, sono dello stesso livello, ma le performance degli attori sono straordinarie, fra Gosling e la Stone vi è un'alchimia naturalissima e perfetta e la storia parla proprio di quei temi in cui mi riconosco maggiormente, da inguaribile sognatore quale sono. Si parla della realizzazione dei propri sogni, dei sacrifici che si deve essere disposti a fare, di compromessi e del prezzo che quei sogni hanno nella vita reale, lati chiari e oscuri di un mondo cinico e spietato, ma allo stesso tempo ricco di possibilità e sempre pronto a offrirti nuove opportunità, a dispetto dei fallimenti cui puoi andare incontro. E la colonna sonora è assolutamente il top, strepitosa dall'inizio alla fine, senza cali di qualità nelle canzoni e nelle melodie, al punto che, in alcune sequenze, è davvero lei la protagonista. Allora, perché dare un voto così basso viste tutte le grandi cose che La La Land offre?
Questo perché finora mi sono limitato a commentare quello che c'è, ma non ho ancora parlato di quello che non c'è. Uno degli elementi in comune dei musical che preferisco è l'abbondanza di danze e canti al suono di melodie e ritmi trascinanti, e purtroppo, questo è l'unico elemento che al film manca. La La Land parte benissimo,


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ma dopo i primi scoppiettanti cinque minuti rientra in territori più normali e si limita a mettere in scena un dramma dove i momenti musicali ci stanno, ma sono pochi e per lo più strumentali con coreografie niente male, ma prive dell'energia di quella prima scena. In alcuni casi, le sequenze musicali sanno addirittura di occasione sprecata,


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ma per il resto non sto parlando di canzoni brutte, mancanza di impegno o di melodie dimenticabili. Le canzoni utilizzate sono tutto il contrario, è solo che ce ne sono pochissime, e la maggioranza preferisce essere strumentale piuttosto che interamente cantata.
Per riassumere quello che penso del film in una frase: mi è piaciuto. Sono rimasto soddisfatto di quello che veniva mostrato, e l'unico motivo per cui non mi è bastato è perché questo non è lo stesso tipo di musical cui io faccio riferimento. E' un film validissimo, gli Oscar per la regia, le canzoni, gli attori e quant'altro li merita di sicuro, ma è più un dramma con elementi di musical piuttosto che un musical vero e proprio. A voi andrà sicuramente bene, a me... be', immagino di dovermi andare a rivedere i film che menzionavo sopra.

SWEET VIRGINIA  @  28/01/2017 20:01:06
   8½ / 10
....allora, il film,....è un FILMONE, pieno zeppo di citazioni cinematografiche e con gli attori che hanno svolto al meglio il loro lavoro, considerando che non sono certo Fred & Ginger.
La colonna sonora è praticamente PERFETTA, molte delle tracce presenti in essa sono altamente orecchiabili per cui rimarranno facilmente nella testa dell spettatore.
La trama,......ottima se si pensa che stiamo parlando di un musical,.....vi è la giusta dose di leggerezza legata al Sogno e di drammaticità legata alla Realtà, il finale poi......non avendo un classico Happy Ending è pressochè PERFETTO.
.....allora perchè solo 8 1/2?....Beh ....la parte centrale del film cade un pò di ritmo, e non intendo il ritmo musicale, e ciò grava sul Film in maniera negativa.
In ogni caso và detto che è un Film che sarà apprezzato in particolare da quelle Persone che hanno visto parecchi Musical o che siano amanti della Buona Musica.

Invia una mail all'autore del commento mistress999  @  28/01/2017 17:56:31
   7 / 10
Partiamo col dire che La La Land mi è piaciuto.
E' una pellicola estremamente godibile, esteticamente ineccepibile, ben interpretata e con una colonna sonora portentosa (alcuni brani rimangono già fissati nella mente ed è una cosa molto positiva).
Trovo, però, che il soggetto ed il messaggio da esso veicolato
( sogni vs realtà, hollywood vs quotidianeità, amore vs ricchezza) abbia non raramente un retrogusto di già visto o perlomeno di tematica già abbondantemente affrontata. Certo, si può fare dell'ottimo cinema anche con storie classiche e perchè no già esplorate, ma se questo funziona molto bene nella prima colorata ora di La La Land, non posso dire altrettanto della seconda parte, dove la narrazione inciampa in alcuni clichè che personalmente fanno storcere un pò il naso. La seconda parte della pellicola racconterebbe lo scontro con la realtà (e la fine del ''sogno'' narrato dalla prima), con le responsabilità e le necessità che comporta l'essere adulti , il bisogno di lavoro, soldi e la consapevolezza che non bastano i sogni per vivere. Ed è proprio qui che la pellicola, a mio modesto parere, perde colpi.
Dal mio punto di vista, per come ho percepito la pellicola, gli spunti per una considerazione ed una interpretazione (se proprio ciò fosse necessaria) non sono tanti come molti sembrano raccontare, non ci troviamo dinanzi ad un film in grado di esplorare una tematica in modo così interessante e varia da lasciare spazio a speculazioni di gran spessore, poichè quello che La La Land racconta è tutto lì, davanti allo spettatore, senza numerose sfaccettature da mostrare.
Fatta eccezione per qualche scena e lo splendido finale (gestito magistralmente sia musicalmente che visivamente), ho trovato molti elementi un pò troppo classici e a tratti elementari.
Però, mi dicono, sia proprio questo a far innamorare critica e pubblico, la semplicità e la linearità della storia . Ciò non incontra del tutto i miei gusti, perlomeno qui, per come è stato gestito.
Nel complesso però posso affermare che il film di Chazelle è più che buono e valido, solido, colto, citazionista e nei suoi momenti meglio confezionati intrattiene a dovere.

anima79  @  28/01/2017 17:26:25
   5 / 10
No, non ci siamo.
Se penso che questo prenderà più oscar di Les Miserables mi viene da piangere per l'academy.
Les Misarables ha preso 3 oscar, Chicago ne ha presi 6, Moulin Rouge solo 2.
Questi 3 musical li ho adorati, mi hanno preso dall'inizio alla fine e li ho rivisti svariate volte.
Les Miserables e Moulin Rouge, soprattutto, presentano molte canzoni che ancora adesso ricordo dopo anni, Chicago ne ha solo una degna di nota ma il film era recitato davvero bene da tutto il cast.
Di questo "Mondo dei Sogni" o "Paese delle Meraviglie" (che, per chi non lo sapesse, sono le possibili traduzioni di "La-La Land") già oggi a meno di un'ora dalla visione non mi ricordo una canzone che sia una.
Male, molto male, non capisco da dove derivi tutto questo fervore per questa storiella che avrei potuto scrivere anch'io in una sola pagina di Word.
E poi Emma Stone, che sarà anche carina, ma nulla di memorabile, secondo l'academy merita la statuetta più di Amy Adams?
Insufficiente.

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1 risposta al commento
Ultima risposta 29/01/2017 17.22.59
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Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  28/01/2017 12:10:08
   7½ / 10
Il musical ti piace o no. Questa pellicola, pur rifacendosi ai grandi film di genere del passato, risulta gradevole, condita da una buona musica e una storia romantica non troppo originale. Il prodotto è però troppo ben confezionato per passare inosservato. Visivamente perfetto, attori fuori dal comune, regia e scenografie ottime. Lasciatelo stare se non avete voglia di vedere gente cantare e ballare improvvisamente; tuttavia, dategli una chance! Magari vi appassiona...

TheLegend  @  28/01/2017 03:24:42
   7 / 10
Guardando questo musical ci si rende davvero conto della mole di lavoro che c'è stata dietro e dell'estrema cura con cui è stato realizzato.
Un film dai toni agrodolci e per nulla retorici che ha però il difetto di perdersi un pò per strada in alcune parti ma che tutto sommato risulta piacevole.

David94  @  28/01/2017 01:10:48
   7½ / 10
Il genere "musical" mi lasciava perplesso, ma entrato in sala ho capito di aver fatto la scelta giusta. Prima parte a livelli elevatissimi e finale altrettanto, perde, peró, alcuni punti nella parte centrale che ho trovato un po' piatta e noiosetta. Nel complesso davvero ben fatto, belle le coreografie, e bravissimi i 2 attori protagonisti, la Stone in particolare.

marcogiannelli  @  27/01/2017 00:20:33
   10 / 10
Non sono un amante del musical ma La La Land è cinema allo stato puro.
Dal punto di vista tecnico è perfetto, con dei particolari fin troppo apprezzabili.
Gli interpreti si prestano benissimo alla causa.
La storia è magnifica, intrecciandosi con una storia "astratta" e il sentimentalismo non è mai stucchevole.
Vorrei elencare tutti i pregi di questo film, ma credo che il mio voto rispecchi perfettamente il mio pensiero: capolavoro, andate a vederlo e basta.

gano  @  25/01/2017 09:40:23
   9½ / 10
Film semplice mai banale, non retorico e nemmeno sdolcinato che omaggia il cinema (Hollywood), la musica (soprattutto il Jazz), il teatro e la battaglia continua per uscire dall'anonimato e raggiungere i propri sogni.
I due protagonisti offrono una prova matura spaziando tra recitazione, canto e balletto con molta umilta' uscendone a testa alta (meritano entrambi gli oscar).
Musica un po' ripetitiva ma affatto fastidiosa, regia e sceneggiatura solida: tutto torna soprattutto con l'inaspettato colpo di scena finale che fa da ciliegina sulla torta.
Film visto in lingua originale come dovrebbe essere visto da tutti poiche' il doppiaggio rovinerebbe la magia di questo film (come rovina quasi tutti i lungometraggi).
Complimenti a tutti, gran bel film...!!!

wuwazz  @  18/01/2017 22:49:05
   8½ / 10
Bellissimo film davvero. La regia di Chazelle (innamorato pazzo del volto della Stone) è leggera leggera come una danza, ed è veramente difficile dire se sia cucita sulla (straordinaria) musica, o se - invece - sia vero il contrario.
Musica veramente bella e arrangiata magnificamente. E' fondata quasi tutta solamente su due temi (intuizioni), ma che intuizioni!! Veramente geniali, da ascoltare e riascoltare.

Un film mai banale, intelligentissimo, un film per tutti (anche per chi non ama i musical!) , la cui qualità più preziosa è quella di farti ricordare e rivivere la magia del cinema, quella che ti fa sorridere dall'emozione.

Da non peredere

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  15/09/2016 23:01:38
   7 / 10
Non ho mai fatto mistero della mia aversione al genere musical, però devo ammettere che il film di Chazelle oltre a strizzare l'occhio ai grandi classici del genere e non solo, ha la capacità di integrare al musical puro una storia solida e discretamente sfaccettata. I due protagonisti vivono dei loro sogni e delle loro aspirazioni, quasi in una dimensione parallela al reale stesso. Il reale quindi diventa la ricerca di un compromesso soddisfacente per avere appagate le loro aspirazioni di carriera, a discapito della loro relazione d'amore. Mi è piaciuta in particolare la parte finale in cui si manifesta in maniera palese la fusione del loro immaginario, il punto massimo dei rispettivi sogni ed al tempo stesso quello dei rimpianti. Probabilmente non deluderà nemmeno gli appasionati del jazz.

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