la finestra sul cortile regia di Alfred Hitchcock USA 1954
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la finestra sul cortile (1954)

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locandina del film LA FINESTRA SUL CORTILE

Titolo Originale: REAR WINDOW

RegiaAlfred Hitchcock

InterpretiJames Stewart, Grace Kelly, Wendell Corey, Thelma Ritter, Raymond Burr, Judith Evelyn

Durata: h 1.52
NazionalitàUSA 1954
Generethriller
Tratto dal libro "La finestra sul cortile" di Cornell Woolrich
Al cinema nell'Agosto 1954

•  Altri film di Alfred Hitchcock

Trama del film La finestra sul cortile

Un fotoreporter costretto all'immobilità a causa di una gamba rotta, spia col teleobiettivo i sui vicini e con l'aiuto della fidanzata e dell'infermiera scopre che é stato commesso un omicidio..

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Voto Visitatori:   8,56 / 10 (186 voti)8,56Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
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Voti e commenti su La finestra sul cortile, 186 opinioni inserite

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flavietta  @  10/03/2009 21:06:21
   9½ / 10
Questo film sa essere ironico e inquetante allo stesso tempo. Mano a mano che passano i minuti senti un senso di vaga angoscia che aumenta sempre più fino ad arrivare alla stupenda scena finale. Credo che questo sia un esempio di giallo con i fiocchi che riesce ad imprimere emozioni senza versare un goccio di sangue grazie ad una regia fntastica e delle interpretazioni più che adeguate al contesto del film. Un capolavoro da vedere.

paride_86  @  02/03/2009 03:33:08
   7½ / 10
Gli attori sono bravi, c'è suspense, ironia, mistero e vouyerismo...eppure non è uno dei preferiti di Hitchcock. Rimane comunque un notevole esempio di maestria registica.

pinhead88  @  27/02/2009 11:32:42
   10 / 10
la finestra sul cortile è un film armonioso ed elegante dove il maestro Hitchcock ci mostra tutta la sua maestria e le sue virtù.uno dei maggiori classici di Hitchcock con una Grace Kelly strepitosa.il finale me lo sarei aspettato con più spiegazioni,ma non per questo posso levargli il dieci.

Raging Bull 92  @  21/02/2009 09:32:46
   7½ / 10
Bel film di Hitchcock, avanza con un ritmo abbastanza lento inzizialmemente ma poi diventa molto pacevole.
Bravi James Stewart e Grace Kelly.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  20/02/2009 18:34:04
   8 / 10
Un bel coraggio a girare un film del genere, ma solo Hitchcock poteva sperare di realizzarlo così intrigante e appassionante. Un modo di fare cinema davvero particolare, e riuscire ad emozionare lo spettatore con una manciata di attori e un solo luogo dove essi recitano è si pretenzioso ma allo stesso tempo alquanto godibile sotto tutti i punti di vista. Diciamo che non è il mio preferito del regista ma sempre una grande pellicola da vedere e rivedere.

gabbo  @  20/02/2009 00:08:15
   8½ / 10
La bellezza del film risiede nella semplicità della storia, degli scenari e di tutto il film.

Neu!  @  18/02/2009 22:56:35
   10 / 10
eccolo qua, la Finestra sul cortile. che dire? è un film geniale. una metafora sul cinema. perchè, se non l'avete capito, la finestra sul cortile non è un film su un guardone che scopre un assassino, è un film sul cinema. uno dei migliori Hithcock

Lory_noir  @  08/02/2009 23:40:20
   7½ / 10
L'inizio è un pò lento, non c'è nemmeno una scena violenta come mi aspettavo, tutto si svolge nei pensieri del protagonista, tutto è ipotesi. Malgrado questo il film riesce ad accattivare, ad inglobare lo spettatore nel suo gioco di sospetti quasi morboso. Nelle parti finali trasmette proprio l'ansia dei personaggi. Riporta bene l'impronta inconfondibile di Hitchcock, lo consiglio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  24/01/2009 01:28:43
   10 / 10
Dallo spunto del voyeurismo, della finestra come metafora dello schermo cinematografico, Hitch, con la solita, risaputa perfezione e un'assolutamente divina Grace Kelly, tira fuori dal cilindro uno dei maggiori capolavori thriller che la storia del Cinema ricordi.
Incredibile come il Maestro sappia trasformare un qualsivoglia oggetto in oro colato.

11 risposte al commento
Ultima risposta 09/02/2009 13.10.02
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Gruppo REDAZIONE amterme63  @  23/01/2009 23:44:22
   8½ / 10
Quante sorprese riserva la normalità e la vita di tutti i giorni! E’ possibile che il mondo dei thriller, dei romanzi gialli, non sia poi un mondo così fantastico? Può essere che le cose più banali e quotidiane possano nascondere storie singolari ed eccezionali? Per Hitchcock sì. Non c’è bisogno di inventare grandi avventure, persone affascinanti e fuori del comune o luoghi esotici. La suspence, il sospetto, l’orribile, la curiosità morbosa si possono tirare fuori pure da un modesto cortile condominiale del Greenwich Village di New York; come dire dell’Isolotto a Firenze, di Trastevere a Roma o di Baggio a Milano. E’ questa la piccola rivoluzione di “La finestra sul cortile”: portare il thriller nella prosaica realtà.
Inoltre Hitchcok vuole suggerire anche in questo film la presenza di istinti e abitudini poco nobili dietro il vivere perbene e ordinato di tutti i giorni. Il vizio “riprovevole” del voyerismo nasconde in realtà una pulsione connaturata all’essere umano, quella di non farsi i fatti propri, quella di desiderare vedere o assistere a ciò che ufficialmente si rifiuta o si condanna. Del resto andare al cinema serve anche a sfogare gli istinti o i desideri repressi di violenza e sesso. Ce ne dà un’esempio James Stewart che nel film rappresenta un po’ la persona comune. Per sconfiggere la noia e la monotonia trasforma la finestra di casa in una specie di schermo cinematografico, creandosi interessi che riempiano il vuoto delle lunghe giornate e delle nottate. Guarda una ragazza semisvestita che agita il sedere come in genere si guarda un film osé; elabora certe vicende (cuore solitario, il maestro di musica) in maniera quasi romanzata, oppure interpreta le stranezze di un signore come gli atti di un feroce assassino. In altre parole usa il mondo della fantasia cinematografica per interpretare il mondo reale. I fatti alla fine gli danno ragione ed è in definitiva ciò che sottilmente Hitchcock cerca di farci capire in tutti i suoi film. Altro che chiacchiere di società, altro che fantasie di film o romanzi, sono vicende molto più reali e quotidiane di quanto pensiamo.
Hitchcock come al solito dedica una cura estrema nella realizzazione di ciò che ha in testa e bisogna dire che il risultato è molto convincente. Il mondo ricreato è decisamente realistico e proprio per questo colpisce e meraviglia lo spettatore, il quale non si aspetta di vedere una tale varietà e vivacità di cose comuni dentro un film. Lo svolgimento del film è centrato unicamente su di un punto di vista (quello di James Stewart) e quindi quello che conta è ciò che il protagonista vede e percepisce (e che non vede e percepisce). Tutto è focalizzato sui suoi meccanismi mentali e di conseguenza su quelli comuni a tutti. Il formarsi e lo svolgersi di fantasie, rappresentazioni, ossessioni e il loro rapporto con il reale: ecco quello che conta per Hitchcock.
Si tratta comunque di un approccio astratto e “a priori” e questa attenzione quasi esclusiva ai meccanismi si fa un po’ sentire nel film. Ad esempio vengono messe quasi totalmente in secondo piano le ragioni del delitto (basta che ci sia UN delitto) e tra l’altro il suo svolgimento conserva molti punti oscuri. Il rapporto amoroso fra James Stewart e Grace Kelly è francamente poco comprensibile. Si fa fatica a comprendere come due persone del genere possano essere innamorate l’uno dell’altra. Cos’è che li attira reciprocamente? Il sesso? Non è proprio il forte di Hitchcock la descrizione delle passioni amorose. Qui conta più che altro la bellezza e la brillantezza del personaggio interpretato da Grace Kelly (veramente brava), il ruolo più che il personaggio in carne e ossa. Lo stesso dicasi per gli altri personaggi. Solo con Psycho entrerà a pieno titolo nei film di Hitchcock anche la parte più profonda dell’animo dei personaggi.
Nonostante questi punti deboli rimane pur sempre un film affascinante e coinvolgente, uno dei più belli degli anni ’50.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/01/2009 22:32:37
   8 / 10
Non è uno dei miei preferiti di Hitchcock però va dato atto al regista inglese di una gran dose di coraggio: girare l'intero film in un unico ambiente è una scelta impegnativa e molto rischiosa considerando il genere poco avvezzo ai tempi morti. Invece la narrazione è scorrevole, i dialoghi brillanti con quel tocco di umorismo nero che contraddistingue Hitch (magnifici i botta e risposta tra Stewart e la Ritter) e soprattutto riesce a stimolare la curiosità (voyerismo?) dello spettatore che rimane invischiato non solo nella storia principale (un presunto omicidio), ma anche allo sviluppo di quelle piccole storie degli altri vicini. Per carità, solo delle piccole digressioni però sufficienti a mantenere alta l'attenzione di chi guarda e a dare equilibrio alla pellicola stessa.

JOKER1926  @  09/01/2009 16:36:20
   4 / 10
"La finestra sul cortile" (Giallo del 1954) del regista Alfred Hitchcock è sicuramente una pellicola enormemente sopravvalutata dal pubblico…
Il film offre allo spettatore una trama (in tutta sincerità) balorda e semplice.
La pellicola si perde quasi sempre in scene ampollose con protagonista il fotoreporter e la sua presunta ragazza (interpretata da Grace Kelly); il regista offre al pubblico un film a tratti osceno, straziante…

La fotografia è buona, gli attori sono discreti (sul piano tecnico quasi tutto è buono); ma il contenuto è deficitario.
Scelta assurda della regia di donare al film un unico scenario, pellicola lentissima e prevedibile.
Ritmo molto blando , senso totale di angoscia…
Il regista perfezionista mostra ripetitivamente al pubblico le sue "manie" stilistiche (la camera cade sempre sugli appartamenti borghesi con "pillole" di vita quotidiana contornata da "schizzi" di pazzia e humour); un film non può basarsi solo su un scenario (generalmente subentra prepotentemente il fattore noia, lentezza)…

"La finestra sul cortile" è un film a tratti troppo pomposo con grandi dosi di retorica allo stato puro…

Il finale è davvero banale, improbabile, forzato.
Il tutto (finale, dinamica generale del film) troppo scontato, poco geniale e in alcuni momenti bizzarro…
In questo film la tensione, l'emozione sono ingredienti ignoti; pochissime saranno le scene "gustose", il resto sono solo sequenze lentissime, statiche e del tutto superate.

"La finestra sul cortile" è un film a Mio avviso da boicottare, episodi poco intrecciati e puerili si susseguono per tutta la durata della pellicola, musiche poco "oppressive", memorabili fanno scivolare negli inferi tale lavoro cinematografico.

Una buona fotografia (in questo caso curata, ricercata) non basta a salvare un film, il ritmo è quasi sempre l'essenza, la suspence è in questo caso nulla, di conseguenza la pellicola risulta essere mediocre, oltrepassata e soprattutto tramontata…

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Ultima risposta 04/04/2009 01.34.36
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Sestri Potente  @  09/01/2009 12:55:34
   7½ / 10
Devo essere sincero: non mi ha fatto impazzire e non grido al capolavoro. Questo perché me lo aspettavo più un "giallo" dagli intrighi mozzafiato, invece lo trovo più una commedia nera. Resta comunque un grande film, anche perché il senso di claustrofobia che si prova durante la visione è una cosa unica. Magistrali, poi, le interpretazioni degli attori: da Grace Kelly a James Stuart, ma anche tutti gli altri sono stati molto bravi. Da vedere!

MORRIS  @  07/12/2008 09:34:31
   8½ / 10
Mi trovo a commentare un altro film del Maestro e come sembre mi accorgo che film così non ne fanno più. Si parte da un idea in realtà semplice, ma si sviluppa una storia che crea suspance e ti rende protagonista, tifando per i nostri personaggi, ma non solo i principali, anche quelli di contorno: si prova affetto per la ragazza sola, invidia per i giovani sposini, ammirazione per la cinica assistente e così via. Le ambientazioni come sempre di facile realizzo, una camera e qualche finestra di fronte, ti danno comunque l' idea di spazi immensi quando scorre la storia e di claustrofobia quando arrivano i momenti clou, specialmente nel finale. Sicuramenta da vedere e rivedere...

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  01/12/2008 12:38:27
   8 / 10
Tecnicamente ineccepibile...attori eccelsi, ma il buon Alfred non riesce mai a fare completamente breccia nel mio cuore... i suoi film li trovo sempre un po freddi e vuoti...

1 risposta al commento
Ultima risposta 01/12/2008 12.41.32
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inferiore  @  12/11/2008 17:14:06
   8 / 10
Un buon thriller del maestro Alfred ma ne ha fatti di migliori!
La tensione si crea nella parte finale, la trama è intrigante e procede bene, sempre bravo James Stewart e bellissima Grace Kally.
Buona la fotografia e la sceneggiatura, da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Granf  @  26/10/2008 12:37:35
   9 / 10
Punti in comune nei film di Hitch: angoscia e completa immedesimazione. Per lo più dovuti, in questa occasione, alla immensa interpretazione di James Stewart e alla regia perfetta del maestro Alfred.
Geniale la sceneggiatura.

Universegalaxy  @  26/09/2008 14:23:58
   9 / 10
Strepitoso thriller...del maestro del brivido Hitchcock.... grandissima suspance nell'intera pelliccola...
Stupenda e magnifica Grace...

Desk88  @  14/09/2008 09:11:09
   9 / 10
Ottimo film. E' interessante che sia girato tutto in una stanza. Molti altri avrebbero reso la pellicola, con questo "dettaglio", sicuramente una noia mortale. Hitchcock invece riesce a trascinarti in quella maledetta stanza fino alla fine. Davvero geniale.

tesla  @  31/07/2008 20:49:45
   9 / 10
Tony Ciccione90  @  20/07/2008 14:05:11
   8½ / 10
Un thriller che parte tranquillo ma che, in un crescendo di tensione, fa stare lo spettatore attaccato ai braccioli della poltrona. "La finestra sul cortile" fu definita da Truffaut "un film sul cinema":infatti Jeff dalla sua finestra osserva parecchi "piccoli schermi" che sono i balconi dei suoi vicini. Imprevedibile come tutte le opere di Hitchcock. Bellissima Grace Kelly. Divina. Questo film fu citato anche in una storica puntata dei Simpson.

manera4  @  31/05/2008 20:24:52
   8 / 10
La finestra sul cortile è uno dei capolavori thriller della storia. L'incidente del protagonista, che può essere considerato banale, diventa l'incipit che fa scoprire al nostro protagonista una cosa preziosa: guardare al di là delle proprie pareti senza fermarsi alle apparenze nasconde un mondo inaspettato.

Exodus  @  11/05/2008 11:47:58
   8½ / 10
A distanza di 54 anni, mantiene ancora tutto il suo fascino. Uno dei migliori del maestro del brivido, originalissimo.

the saint  @  25/04/2008 12:42:56
   8 / 10
non amo premiare film vecchi...soprattutto quando il genere è thriller...però questo film è un eccezione, l'ho visto qualche tempo fa e devo dire che per 1H e 50 ti riesce a coinvolgere fino alla fine, secondo me il migliore di hitchcock!.. per essere poi un film del '54 e riuscire a intrattenere uno come me ce ne vuole...

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Ultima risposta 08/05/2008 00.14.38
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xxxgabryxxx0840  @  05/03/2008 13:40:45
   9 / 10
Altra gemma del maestro. Solo persone celebralmente deficitarie possono non apprezzare pellicole simili o dare voti sotto la sufficienza

NandoMericoni  @  17/02/2008 12:56:44
   10 / 10
signore e signori...ALFRED HITCHCOCK!

Max78  @  16/02/2008 19:09:49
   10 / 10
Alzi la mano chi non ha mai "spiato" dalla finestra i vicini di casa, o gente qualunque indaffarata nelle vicissitudini della vita.
Hitch sei una volpe............

everyray  @  12/01/2008 05:37:33
   10 / 10
beh,che dire,ho riesumato un vecchio classico sempre comunque immortale!
James Stewart e Grace Kelly grandissimi,ma più di tutti la mente che partoriva queste Opere,tutte e dico tutte di grandissimo livello....suspance altissima per un film davvero geniale!

Pink Floyd  @  04/01/2008 15:34:03
   10 / 10
Ma quanti capolavori ha sfornato Hitchcock???
Purtroppo nel lodarlo si rischia di essere ridondanti, ma che ci si può fare?!?
"La finestra sul cortile" è un capolavoro di astuzia, sagacia, maestria.
Lo preferisco addirittura ai suoi 'fratelli' "Nodo alla gola" e "Il delitto perfetto".
Che classe!!
Si resta a bocca aperta nell'ammirare lo stile del Sir!
E poi James Stewart affiancato da Grace Kelly...non so se mi spiego...............
E vogliamo parlare della cinica cameriera? Piccola grande perla in un must da far vedere alle generazioni future.
Un melange di perfezione e brivido in salsa voyeuristica che tanto scalpore ha destato per conto delle famiglie bene.
Uno scandalo non saper cogliere la bellezza del Maestro!

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Ultima risposta 29/05/2008 16.03.49
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kalin_dran  @  31/12/2007 14:27:04
   10 / 10
Eccezionale film di Hitchcock, dal quale sono poi scaturiti diversi remake. La genialià del regista, le grandi capacità di recitazione degli attori ed una sceneggiatura straordinaria, fanno di questa pellicola uno dei più grandi capolavori apparsi sul grande schermo.
Memorabile!

wega  @  27/09/2007 13:33:46
   10 / 10
uno dei più belli di hitchcok,girato come sfida a nodo alla gola che non mi è piaciuto,questo film lo trovo così affascinante forse perchè ho sempre sognato da bambino di vivere in un complesso condominiale come quello.
perfetto dal punto di vista cinematografico hitch ci tiene costantemente informati dei fatti e della storia esclusivamente dal punto di vista del protagonista..con fatti,sequenze indizi e non..spesso senza l'uso di sceneggiatura,classico modo del regista di raccontare una storia arrivando da un passato muto espressionista,che costringe lo spettatore a immedesimarsi nel personaggio che a differenza di jeff sarà seduto invece sul divano.in questo film abbiamo forse le migliori interpretazioni sia di grace ke di stewart.humor perfetto..regia perfetta.capolavoro

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Ultima risposta 19/05/2008 21.00.47
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Gruppo COLLABORATORI julian  @  23/09/2007 01:06:01
   8½ / 10
Un climax ascendente di tensione: inizio tranquillo, ma verso la fine del film si susseguono scene da batticuore con una suspance che solo Hitchcock può trasmettere.
Davvero bravo James Stewart, ma la scena è rubata tutta da Grace Kelly, fenomenale e sensualissima.
Spettacolo !

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Ultima risposta 20/07/2008 14.01.55
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addicted  @  22/09/2007 11:20:46
   10 / 10
L'ho rivisto per l'ennesima volta da poco.
Mi ha laciato a bocca aperta per lo stupore.
E' un capolavoro pazzesco.
Però credo che dovrò rivederlo subito, perchè non resisto dalla curiosità di verificare se davvero Grace si mette a pecorina per spegnere le abat-jour, come ha notato l'ottimo Mauro Lanari. Non scherzo, se l'impressione di Lanari è effettivamente verificabile credo che costui meriti un applauso.
Ma forse non c'è bisogno, un applauso lo merita comunque: Mauro ti prego, scrivi di piu!!! Abbiamo bisogno di te.

mainoz  @  18/09/2007 09:35:04
   7 / 10
senza dubbio un bel film, ma è, a mio parere, lontanissimo da "Nodo alla gola", in cui la tensione inizia dal primo e finisce all'ultimo minuto del film.."La finestra sul cortile" è meno fluido, scorrevole, a tratti spezzattato, resta cmq un film originale e godibile

Mauro Lanari  @  16/09/2007 15:52:49
   1 / 10
Se ho dato 1 ad Allen per “Match Point”, mi vedo costretto a fare altrettanto per questo film di Hitchcock. “La finestra sul cortile” ce la mette tutta per ottenere l’impossibile, conciliare gli opposti, integrare i contrari. Con maliziosa perfidia viene tentato di rendere la Kelly una sintesi appunto di “grace”/grazia e sessualità, ma la scena in cui lei compie il giro della stanza di James Stewart per spegnere le abat-jour piegandosi a pecorina dimostra che pure l’esperimento hitchcockiano sortisce un esito letteralmente dis-graziato. L’et-et ci è ancora impedito, se mai sarà altrimenti.

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Ultima risposta 04/09/2010 11.55.09
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  13/08/2007 14:09:18
   9 / 10
Tutta questa diatriba negli anni Cinquanta sul cosiddetto cinema "voyeur". cosa si intende? E soprattutto "La finestra sul cortile" può definirsi un cinema (prevedibilmente) voyeur perchè c'è un uomo che guarda continuamente, appunto, dai vetri di una finestra?
In realtà il coraggio di mettere il cinema al servizio dell'Occhio indiscreto è stata una forte innovazione, soprattutto in anni in cui il cinema Usa (v. Maccartismo e censura che tutto sommato e per fortuna ha avuto vita breve) navigava nell'oblio.
"La finestra sul cortile" è uno dei più perfetti script di Hitchcock e uno dei suoi film più radicali e amati. Stewart è straordinario.
Un voto in meno solo per l'enfatizzazione del personaggio di Burr (sembra filtrato da un horror, potrebbe benissimo essere un Peter Lorre) e per quel finale un pò troppo artificioso.
Ma c'è qualcosa di straordinario, di immenso, nella prospettiva di cio' che "non conosciamo"

Slevinx  @  27/07/2007 15:27:13
   9½ / 10
orazio  @  20/07/2007 23:07:29
   9½ / 10
Solo il grande Hitchcock poteva fare un thriller di tale portata. Un film magnifico con una sceneggiatura abbastanza semplice ma non banale e una fotografia stupenda. E poi riuscire a girare l'intera pellicola con la stessa ambientazione e mantenere il film vivo e far salire la tensione a poco a poco fino al clou finale...grazie anche a te di essere esistito, Maestro.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  01/07/2007 16:06:07
   8½ / 10
Thriller atipico del maestro,forse un po didascalico ma cmq ricco di suspance e carico di mistero fino all'ultima sequenza.Girato tutto in un unica scenografia,il film e'vissuto unicamente dal punto di vista del protagonista(un fotoreporter costretto su una sedia a rotelle):si tratta di una pellicola corale in cui diverse storie minori corrono parallele con la trama principale,e Hitchcock si conferma un vero maestro nel trasformare lo scenario di un tipico cortile,in un meccanismo teso e avvincente.Stupenda e raffinata Grace Kelly,ottimo come sempre James Stewart.

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  24/06/2007 14:21:37
   10 / 10
Uno degli Hitchcock migliori in assoluto, la cui macchina da presa violenta lo spettatore costringendolo alla stessa immobilità ed impotenza di James Stewart, ma anche al medesimo gusto voyeuristico. Suspance su livelli di eccellenza manovrata con maestria, dialoghi estremamente brillanti ed una Grace Kelly incantevole rendono "La finetra sul cortile" un capolavoro immortale.

9 risposte al commento
Ultima risposta 21/07/2007 17.41.36
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Invia una mail all'autore del commento Andrea Lade  @  01/06/2007 00:22:18
   9 / 10
Ho un bellissimo ricordo di questo film.
L'ho rivisto oggi in lingua originale e devo ammettere che è veramente fatto bene,forse uno dei migliori di Hitchkok,se non fosse che il suo stile ha dato vita alla maggior parte della produzione giallistica di ben più di mezzo secolo.
L'originalità de "La Finestra sul Cortile" è nella capacità di far raccontare la storia a diverse scene di vita che rappresentano diversi modi di affrontare la stessa realtà. Il soggetto principale è solo un elemento tra una decina di situazioni diverse tutte con la loro identità.
Sembra di assistere ad uno spettacolo teatrale corale,dove ogni attore è protagonista. Bellissimo, un cult.

AKIRA KUROSAWA  @  29/05/2007 18:45:23
   10 / 10
difficile commentare un film cosi perfetto. è uno degli unici capolavori ambientati in uno stesso luogo, interpretazione super di stewart , sublime e bellissima la kelly. la fotografia è splendida ed il finale è bellissimo e tesissimo. uno dei piu belli in assoluto di hitchcock, incommentabile....

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  13/05/2007 15:43:05
   10 / 10
"E' la ragione che può fare dell'uomo lo spettatore di ciò che egli stesso patisce, facendo sì che domini da ogni parte con lo sguardo la vita nel suo complesso".

Questa grande frase di Schopenhauer si addice perfettamente alla condizione del fotoreporter Jeff interpretato dal mitico James Stewart: un uomo paralizzato su una sedia a rotelle, sofferente nel fisico e nell'amore che osserva un problematico microcosmo umano dalla sua finestra. Jeff è inequivocabilmente un voyeur, un guardone, ma necessita di essere tale per scrollarsi di dosso i suoi problemi spiando quelli altrui "elevandosi" a spettatore e non partecipe della vita.
Per Hitchcock lo sguardo (di Jeff, ma pià propriamente dell'uomo e del cinema) è terapeutico, risponde a un bisogno primario; il cinema è arte basilare e primitiva perchè nutrimento vitale della mente e svelamento e impressione della dimensione della realtà che spesso noi, erroneamente, colleghiamo alla verità.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  12/05/2007 14:12:06
   9½ / 10
spesso Hitch era inchiodato da un bivio che dovrebbe toccare tutti i registi che vogliono fare thriller di qualità: suspance o sorpresa?
ebbene frequentemente lui sceglieva la sorpresa, e che sorprese ragazzi...
pensiamo a Psycho, a Vertigo, a questo: l'assassino è palese in tutti, solo Hitch ci metteva davanti a situazioni bizzarre, a un mistero soprannaturale che non ci permette di sapere come e dove sia avvenuto il fatto.
scegliere la sorpresa è certamente la scelta più ardua, è quello che oggi molti registi presuntuosi evitano per imboccare la via semplice della suspance che ovviamente non c'è quasi mai per la scarsa abilità in loro possesso e per la difficoltà che abbiamo nello spaventarci.
La Finestra sul Cortile è sicuramente uno dei più riusciti del maestro, infatti se guardiamo alla vicenda in generale e accantoniamo per un attimo l'assassinio, notiamo come (anche in altri film) spesso Hitchocock lasci grandi spazi alla normalità dei personaggi, se si ascolta la sceneggiatura è in gran parte frivola, dialoghi privi di qualsiasi fondo culturale, normali fra due persone. a volte non considera neanche gli attori, ma si aggira per la stanza con la macchina da presa come un terzo ono interessato alla conversazione. Stewart è la grande trovata del film: attore simpaticissimo, caratteristica fisico più che caratteriale (divertentissime sono le sue espressioni in presenza della Kelly), tipica persona normale. la frivolezza del suo personaggio e di quello della Grace e dell'infermiera contengono una leggera critica di Hitch, ovvero la curiosità sfacciata: la superstiziosità della badante non è del tutto fuori luogo, infatti il regista condanna persone come Stewart seppure le guardi con affetto perchè normali, oneste, positive. la curiosità che spesso spinge a rischiare la vita e alla fine appaga ben poco (non si vede nessun cadavere se ci si guarda bene), anche se può accadere che risolva un omicidio. molto più critico è verso la freddezza dell'assassino, un mostro anonimo del complesso corrotto cittadino.

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  12/05/2007 00:03:52
   10 / 10
Perfetto.
Stop e fine: questa parola basta ed avanza per descrivere "La finestra sul cortile". Un'ora e cinquanta di cinema allo stato puro. Diverte, emoziona, avvince... Tutto quello che io richiedo al grande schermo.
Perdere tempo in ovvi elogi ad attori e regista sarebbe davvero superfluo: James Stewart in quella che io ritengo la migliore interpretazione maschile di tutti i tempi, Grace Kelly... devo anche perdere tempo a parlare bene di Grace? credo che “irraggiungibile” sia un aggettivo più che soddisfacente per lei. Hitchcock magnifico sia dal punto di vista narrativo, che da quello tecnico. Per non parlare poi di tutti gli approfondimenti che si potrebbero ampliare circa le tematiche e gli spunti offertici dal Maestro. Dopo "Gli Uccelli" e insieme con "La donna che visse due volte", il miglior Hitchock.

Invia una mail all'autore del commento King Of Pop  @  14/04/2007 14:40:24
   9 / 10
Bellissimo,geniale,epico,un vero capolavoro del maestro.

oxigeno  @  10/04/2007 16:33:43
   9 / 10
Uno dei film più celebri del Maestro. Personalmente non è fra i miei preferiti, anche se non si può negare la sua grandezza, l'originalità, la perfezione stilistica, la vivacità dei dialoghi. Ancora una volta Hitch è riuscito a portare sullo schermo le manie, le paure, i difetti, la morbosità dello spettatore. Da sottolineare 3 sequenze soprattutto : I dialoghi fra il protagonista e la sua infermiera mentre lo massaggia, la scena dell'intrusione di Grace Kelly nella casa del presunto assassino e il rumore di quei passi nel buio. Meraviglioso, ma non è una novità per il Genio.

science fiction  @  19/03/2007 18:59:06
   10 / 10
senza parole... solo una cosa: ma quanto non è bello?

davil  @  09/03/2007 11:08:00
   8 / 10
uno tra i più famosi film di sir alfred, personalmente non lo metto tra i primissimi perchè ne ho preferiti altri; ne riconosco comunque il valore

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  18/02/2007 10:26:42
   8 / 10
Una delle più importanti opere di Alfred Hitchcock.
Un thriller lineare, riflessivo, senza particolari sussulti, che gioca prevalentemente su dialoghi e situazioni che vorrebbero rappresentare la pellicola di un film, fatta di tanti fotogrammi che scorrono l’uno dietro l’altro, costruendo un racconto in perfetto equilibrio tra suspance e humor ..nelle finestre si palesano storie di vita così diverse, sfaccettature di una intera società, dipinta nella loro quotidianità ..così si viene a creare una narrazione corale che si intreccia e confonde, per condurci, tra sospetti e supposizioni, alla risoluzione dell’enigma.
Nella morbosa curiosità e nella possibilità di riuscire a svelare (ma soprattutto a dimostrare) il macabro delitto, i due protagonisti, così distanti socialmente e caratterialmente, ritrovano una comunanza di intenti ..grande maestria nella ricostruzione degli ambienti, la soggettiva della camera che osserva il cortile, nell’accuratezza dei dialoghi, oltre ovviamente ai personaggi ..una riflessione sul voyeurismo, sull’amore, sulla società, sul mondo della comunicazione (il cinema e la visione dello stesso), tutto viene toccato con grande ironia ed intelligenza.
Ottime le interpretazioni di James Stewart e dell’algida Grace Kelly, così distanti nel modo di recitare che qui diviene un fattore fondamentale nella relazione tra i due personaggi ..impeccabile (ma non poteva essere diversamente) dal punto di vista stilistico la regia di Alfred Hitchcock.
Una delle più importanti e famose pellicole dirette dal maestro del giallo ..da vedere!

don carlos  @  16/01/2007 16:59:33
   10 / 10
Impossibile non innamorarsi di Hitchcock dopo aver visto questo film! Splendide luci, colori e inquadrature (EH BEH! vorrei vedere, è Hitchcock!), per non parlare di un grande James Stewart e di una stupenda Grace Kelly. Geniale l'idea di ambientare la storia in un unico luogo, circondato da una simpatica cornice di vicinato, dove voyeurismo e mistero si intrecciano, divertono e fanno riflettere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  13/01/2007 20:18:18
   8½ / 10
un vero e proprio capolavoro del maestro di cui si è gia detto tanto ma mai abbastanza...ho da poco letto un servizio dove vengono spiegate alcune scelte del regista(come ad esempio il discorso sul cinema e di come le finestre del palazzo di fronte rappresentano una pellicola)a dir poco senzazionale...
uno dei miei preferiti!

The Monia 84  @  29/12/2006 18:25:59
   9½ / 10
Meraviglioso, l'avrò rivisto almeno venti volte e non mi stanca mai. Uno dei miei film Hitchcockiani di sempre, armonioso come un flauto di Mercurio e uno dei thriller più elettrizzanti mai realizzati.
Anticipa il tema ripreso in maniera più esplicita dal magnifico Peeping Tom di Powell, il voler ficcare il naso nell'intimità degli altri (bisogno che sentiamo tutti noi appassionati di cinema e non).

Truffaut l'ha definito: una straordinaria sinfonia della vita quotidiana e dei sogni distrutti.

Gruppo COLLABORATORI antoniuccio  @  19/12/2006 21:43:49
   10 / 10
Secondo alcuni, il film che a Hitch piaceva di più, perché rappresenta il mondo intero. Il mondo intero si affaccia su un cortile, dove sprazzi di umanità la rappresentano: la coppia di sposini felici, la ballerina mangiauomini, la coppia consolidata con tanto di cagnolino, la povera zitella in cerca dell'anima gemella. Gli spettatori osservano con gli occhi del protagonista, un James Stewart immobilizzato da una gamba inessata. E come spesso accade, sotto gli occhi di tutti accade un omicidio...
Anche qui Hitch mette a nudo le paure dell'uomo: l'essere spiati, o il guardare e avere paura di scoprire il male? L'evidenza è ciò che sembra? Cosa si nasconde dietro la normalità?

Brillante e austera Grace Kelly, qui alla interpretazione preferita dal figlio Alberto.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Giordano Biagio  @  16/12/2006 11:41:26
   8 / 10
Uno tra i più interessanti film di Hitchcok, anche per l'uso magistrale del linguaggio cinematografico. La finestra evoca lo schermo cinematografico, il telescopio la macchina da presa, l'altra finestra (quella del vicino) rappresenta di fatto un altro schermo quindi un film nel film, tutto ciò è un esempio di semiologia filmica in forte crescita; cioè il cinema mostra nel film i suoi apparati tecnici e suggestivi (lo schermo, la possibilità di essere guardoni in due modi diversi) esaltando la curiosità degli spettatori e quindi la loro fantasia.
Film molto citato dai semiologi di grosso calibro come Christian Metz e altri. Film divertente ma anche da studio semiologico e Dio sa quanto questo sito ne abbia bisogno.

4 risposte al commento
Ultima risposta 14/05/2007 19.04.56
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quaker  @  16/12/2006 00:01:41
   10 / 10
Film praticamente perfetto. L'inventore di tutto il genere giallo è E. A. Poe e la sua "lettera trafugata".
Ma sir A. Hitchcock rimane, nel cinema, un maestro difficilmente superabile, e soprattutto una miniera di idee, che ha portato a perfezione la tecnica della suspense, sfruttando appieno caratteristiche che solo il cinema può avere.
Il regista è un genio del dettaglio: ad esempio il caldo, l'afa di New York, con il termometro a quasi 95 gradi F. che costringe a tenere le finestre aperte: e che le finestre debbano rimanere sempre aperte è fondamentale nell'economia del film.
I contributi che ciascuno dei personaggi dà per indirizzare verso una certa soluzione l'apparente e assai dubbio "giallo" o per tenere lo spettatore nel dubbio.
Tutti gli elementi di contorno, come la storia d'amore, perfettamente funzionali al nocciolo giallo del film, come la gamba rotta per un uomo d'azione, senza cui egli non potrebbe passare tanto tempo ad osservare (e sono ormai sei settimane che lo fa, apprendiamo casualmente all'inizio del film, nella telefonata al direttore) come la sua stessa professione di fotografo, utile dapprima e poi provvidenziale.
E' vero che si potrebbe continuare per ore a parlare di questo film.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  28/11/2006 04:16:11
   10 / 10
Superbo capolavoro di del Maestro del cinema Alfred Hitchcock. Da un punto di vista tecnico il film è chiaramente, anche agli occhi di un principiante di tecnica registica, un gioiello incredibile intriso di geniali "specchi riflettenti". Assolutamente raffinato il gioco di Hitchcock con lo spettatore, in un semplice condominio egli riesce ad architettare percorsi di suspance attraverso la privazione della sensazione prima uditiva, poi visiva, attraverso una colonna sonora montata da uno degli attori del film (il pianista del piano superiore). La finestra sul cortile forse non colpisce il lato oscuro quanto Psicho, ma è sicuramente il film dove Hitcock getta le basi di un modo di fare cinema che sarà ripreso da ogni regista vivente di thriller (e non solo). Perchè accanto alla suspence come dimenticare l'incantevole bellezza di una Grace Kelly di cui è praticamnente impossibile non innamorarsi, così come Hitchcock ce la ritrae. E James Stewart, rassicurante, ironico, quasi familiare. I personaggi che si muovono nel condomio sembrano quasi delle piccole marionette di porcellana in un piccolo castello, guidate dal grande burattinaio Hitchcock. Potrei continuare all'infinito con gli elogi, ma non sarebbero mai abbastanza per spiegare quanto questo film è stato significativo per il cinema a venire.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  26/10/2006 17:05:39
   6½ / 10
Secondo me, un film dove le scene sono tutte situate dentro una stanza, con il protagonista che x tutto il tempo osserva da una finestra, che gli attori sono quattro gatti e che la trama sia il solito presunto omicidio, non è un capolavoro. Eppure, il lavoro di Hitchcock ha qualcosa di davvero grande…la cosa più positiva sono i dialoghi, davvero intelligenti e intelligibili, ma secondo me è il finale che salva tutto il film, siccome una certa noia l’ho sentita…

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Cmq il migliore del nostro Hitch secondo me rimane Psycho, e non vorrei che metà di questi commenti siano così positivi solo perché c’è la firma del Maestro o perché sono stati influenzati dagli altri…

12 risposte al commento
Ultima risposta 25/09/2008 17.01.48
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Sig. Chisciano  @  04/10/2006 16:00:31
   9½ / 10
Tra i i più belli di Hitchcock, è un film che ha come caratteristica principale una trama basata sugli effetti del punto di vista.
Il film inizia con la scenografia che si scopre parzialmente e per gradi, grazie alle veneziane che vengono tirate su una alla volta scopriamo la scenografia pian piano. Il film si evolve allo stesso modo, con l'aggiunta di vedute e situazioni provenienti sempre dallo stesso osservatore, Jeff, che bloccato a casa su una sedia a rotelle in seguito ad un incidente non gli resta che osservare quello che accade negli appartamenti dell'edificio di fronte.
Quello che vede Jeff che per gran parte del film coincide con quello che vede lo spettatore è solo una visione parziale di quello che succede, quindi è lui a costruire mentalmente gli avvenimenti che potrebbero essere accaduti quando è privo di visuale. Il punto di vista di Jeff è assolutamente voyeuristico nel senso perverso del termine, questo ci fa chiaramente dubitare delle sue supposizioni. L'assunzione totale del punto di vista con Jeff ci fa identificare totalmente col protagonista, quando ormai il film ha raggiunto una certa drammaticità, il punto di vista di Jeff viene saltuariamente abbandonato a favore di una conoscenza più completa del cortile, per esempio quando muore il cagnolino.
Grazie a questo sistema di utilizzo del punto di vista la sensazione che abbiamo durante tutto il film è quella di spiare attraverso il buco di una serratura, infatti quando Thorwarld scopre chi lo sta spiando ed entra nell'appartemento di Jeff lo spazio privato che condividevamo col protagonista viene annullato e come lui ci sentiamo scoperti anche noi. Forse era meglio spegnere la TV e non farci gli affari degli altri!

P.S. Grace è il mio ideale di bellezza femminile dalla tenera età di 6 anni..

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Ultima risposta 04/10/2006 16.02.23
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bellin1  @  15/09/2006 10:27:13
   6 / 10
Gli preferisco "il delitto perfetto", ache se qui Alfred Hitchcock ha il grande merito di sviluppare 2 ore di pellicola praticamente dentro una stanza e un cortile..pero' non mi sento di mettere di piu'.
A tratti molto interessante a tratti prolisso.
Imperiale Grace Kelly, veramente con stile altissimo.chapeau.

3 risposte al commento
Ultima risposta 15/09/2006 13.50.03
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Living Dead  @  13/09/2006 17:09:58
   10 / 10
Eccezionale.
Un thriller che ha fatto storia e continuarà a farla.
Idea semplicissima che solo un regista come Hitchcock poteva fruttarla per dirigere un film di una portata tale. Fantastica la realizzazione del palazzo di fronte, eccezionali gli attori con una stupenda Grace Kelly.
Magnifici gli ultimi 20 min, dove la tensione sale alle stelle e lo spettatore si chiede: ma l'ha uccisa o no?
Che dire, veramente stupendo.

risikoo  @  12/08/2006 20:06:23
   8 / 10
Nulla da aggiungere su ciò che sia già stato detto. Geniale girare un film dele genere basandosi su di un'idea dopotutto banale (e il rischio di fare un film a sua volta banale è altissimo in questi casi), ma personalmente preferisco altri film di Hitchcock.

Dick  @  14/06/2006 13:51:38
   8 / 10
Film ambientato in un ridottismno spazio veramente bello e scorrevole e teso e con un protagonista come sempre in campana.

martasuperstar  @  15/05/2006 09:04:38
   9 / 10
questo film è uno dei miei preferiti, forse anche a livello affettivo: james stewart è bravissimo e l'eleganza di grace affascina. non è vero che non crea suspance e comunque non bisogna scordare che è degli anni '50-'60 e che non è affatto semplice far ruotare un film intorno alla situazione di immobilità del protagonista. alfred riesce anche a trasmettere la sensazione di caldo..geniale!

clone 1975  @  29/04/2006 23:33:31
   6½ / 10
io non amo particolarmente alfred,diciamo però che ho amato psycho.penso questo film nn valga molto ,e penso che la media che ha sia data solo per il nome del regista(almeno m sn fatto questa idea),manca di suspance ma soprattutto è prevedibile,la prima mezzora e disarmante poi nel finAle un po rimedia. penso sinceramente che se questo film non avesse portato la sua firma avrebbe una media molto piu bassa,e penso anche che un film come l'uccello dalle piume di cristallo che ha la media di 8 sia molto molto migliore di questo,purtroppo alcuni registi sono troppo sottovalutati ,o apprezzati poco ,altri forse troppo(ciò cmq nn nega che Hitchcock sia stato un maestro)

2 risposte al commento
Ultima risposta 20/10/2007 13.22.19
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Mavors84  @  28/04/2006 16:05:56
   9 / 10
quoto crimson!
l'infermiera... ghghghg troppo divertente!

Lary  @  02/04/2006 12:18:21
   5½ / 10
nonostante sia consapevole del genio di hitchcock e della divergenza fra la mia cultura e quella degli anni '50, ho trovato questo film noioso e scontatissimo, statico e banale. Dal punto di vista moralistico è certamente interessante ma sinceramente non ha creato nè suspence nè pathos come invece ad un thriller si richiede.....forse semplicemente sono abituata diversamente quindi non mi sento di dare un voto troppo basso!!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 15/09/2006 10.38.01
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Crimson  @  26/03/2006 12:00:38
   9 / 10
Bè che dire ancora su questo grandissimo film. Una lezione incredibile di come si possa tenere incollati alla sedia ricorrendo 'semplicemente' a delle scene viste furtivamente e in modo neanche così limpido da parte del protagonista. E' l'immaginazione ad essere stimolata a livelli grandiosi.
Sosteneva Hitchcock che 9 persone su 10 se vedessero dalla propria finestra una persona spogliarsi nell'abitazione di fronte, si sarebbero soffermati a guardare.
Ne "la finestra sul cortile" non è voyeurismo quello del protagonista, quanto piuttosto una 'normale' curiosità dettata dalle condizioni in cui versa e dal proprio spirito professionale (è un fotografo).
Strepitoso il personaggio dell'infermiera, una vera macchietta in grado di distendere ogni tanto in modo doveroso la tensione accumulata.
E' lei ma in particolar modo il personaggio di Grace Kelly a rappresentare il trionfo della proverbiale intuitività femminile.
E poi quando Grace Kelly entra nell'appartamento dell'uomo e quest'ultimo sta per rientrare, a quanti non è venuto in mente di dire "veloce a uscire!"? eheheh geniale.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  24/03/2006 16:26:35
   10 / 10
il film di hitchcock che preferisco,genialmente girato in un unica stanza per immedesimare ancora di più lo spettatore con il protagonista,fra l'altro bravissimo

Ch.Chaplin  @  14/02/2006 13:00:11
   9 / 10
il migliore hitch da vedere la prima volta, ma dopo una volta nn dice + d tanto..sta d fatto ke è la sceneggiatura + moderna e angosciosa del grande regista

T3NAX86  @  06/02/2006 20:53:29
   7 / 10
stranamente privo di suspance..troppo lineare e prevedibile...cmq bellissima atmosfera e regia.

1 risposta al commento
Ultima risposta 12/05/2006 00.00.13
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento stefano76  @  02/01/2006 23:16:37
   8½ / 10
Un ottimo esempio di come un'idea semplice ma geniale, nelle mani di un maestro come Hitchcock, possa trasformarsi in un film che ha fatto storia. Ambientato in un'unica stanza da cui il protagonista ci mette in collegamento con altre locazioni (il palazzo di fronte, il giardino, la strada) osservando attraverso una finestra, la pellicola è un ottimo thriller dove ciò che interessa non è tanto lo svelamento dell'intreccio o dell'assassino, quanto la struttura e la dinamica attraverso cui questo avviene, tutta fondata sul voyeurismo del protagonista e quindi dello spettatore.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bodego  @  02/01/2006 23:03:15
   8 / 10
La finestra sul cortile iniziarispecchiando pienamente e dando l' idea dell' annoiato che avendo una gamba fraturata non trova niente di meglio da fare che spiare i vicini e da qui dopo vedendo le varie piccole vicende degl' inquiline nasce un vero e proprio thriller che si realizza tutto nella mente del protagonista e che nel finlere riuscirà a regalare un bel po'(ormai non più di angoscia ) ma almeno di tensione.

KANE  @  05/12/2005 16:53:38
   9 / 10
claustrofobico triller di genialità hitchocchiana!!
bellissima kelly e imperioso stewart!!
regia e montaggio, come dice fidel , ;) , sono da manuale!

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  25/11/2005 18:37:27
   8 / 10
Un film tutto girato in una stanza che riesce a dare una incredibile suspance merita sicuramente un voto eccellente.
Un esempio per regia e montaggio.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  13/11/2005 22:10:37
   9 / 10
Tra tutti (purtroppo pochi) i film di Hitchcock che ho visto, questo è il migliore! Grandissimo giallo e grandissimi attori!

Finaldestinatio  @  31/10/2005 10:34:39
   10 / 10
un autentico capolavoro, come quasi tutti i film di hitchcook del resto

volubilis  @  05/10/2005 13:41:44
   9 / 10
Rusty il Selvag  @  22/09/2005 21:40:26
   10 / 10
Piergio  @  20/09/2005 19:32:25
   6 / 10
gli do 6 perche nonostante sia un buon film nn raggiunge il livello di psycho un po noiosetto in certi punti ma consigliato a chi ama i thriller


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