la finestra sul cortile regia di Alfred Hitchcock USA 1954
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la finestra sul cortile (1954)

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locandina del film LA FINESTRA SUL CORTILE

Titolo Originale: REAR WINDOW

RegiaAlfred Hitchcock

InterpretiJames Stewart, Grace Kelly, Wendell Corey, Thelma Ritter, Raymond Burr, Judith Evelyn

Durata: h 1.52
NazionalitàUSA 1954
Generethriller
Tratto dal libro "La finestra sul cortile" di Cornell Woolrich
Al cinema nell'Agosto 1954

•  Altri film di Alfred Hitchcock

Trama del film La finestra sul cortile

Un fotoreporter costretto all'immobilità a causa di una gamba rotta, spia col teleobiettivo i sui vicini e con l'aiuto della fidanzata e dell'infermiera scopre che é stato commesso un omicidio..

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Voto Visitatori:   8,59 / 10 (160 voti)8,59Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
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Voti e commenti su La finestra sul cortile, 160 opinioni inserite

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Ciaby  @  29/01/2012 14.42.47
   10 / 10
Sicuramente tra i migliori thriller di sempre: perfetto dal punto di vista tecnico (il lungo pianosequenza iniziale è magistrale), con delle interpretazioni eccellenti e dei personaggi credibili e indimenticabili (Il personaggio di Grace Kelly è qualcosa di sublime e sensuale, ma insieme fragile e coraggioso) e con una trama semplicissima che ruota attorno ad un solo scenario, ma che inchioda alla poltrona lo spettatore.

Non uno schizzo di sangue, non un momento di violenza, eppure la tensione è palpabile dalla prima inquadratura, anche in quei momenti in cui il film si allontana dall'intreccio thriller per studiare le dinamiche di coppia. è un magistrale e minuzioso studio sul fare cinema, con una parte finale che è l'apice del climax, scaraventando lo spettatore in brividi crescenti.

C'è, innanzitutto, una sceneggiatura indovinata e scritta benissimo che rende interessante una storia basata sulla morbosità del voyeurismo e sul pericolo che entra in casa, minacciando la quiete domestica. è un film bellissimo, basato sul dialogo, spesso sarcastico e struggente, che riesce a rendersi sempre interessante, senza mai cadere nella noia o nella staticità, come è stato detto da commenti ben poco lungimiranti.

Forse il migliore Hitchcock, che esprime il suo estro giocoso nel finale grottesco e sottilmente comico. Da non perdere.

baskettaro00  @  24/01/2012 20.04.03
   8 / 10
anche questo è girato prevalentemente in una stanza,a differenza di altri del regista in questo caso ho avvertito un po' di macchinosità nella prima parte,ma poi si rifà alla grande..ottimo film,che ha ispirato pellicole come "disturbia"(2007) e molte altre..carico di tensione e ben girato dal maestro inglese;)

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  17/01/2012 17.13.12
   9 / 10
Ricordo qui, come ho già fatto per Psycho, le sensazioni della prima volta che vidi "La finestra sul cortile", intorno ai 15 anni. Fui deluso dal fatto che

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Soltanto l'abitudine a trame più complesse, a colpi di scena che si susseguono?
Non solo questo: "La finestra sul cortile" è un esempio, "a contrario", di quanto il cinema, da qualche decennio e sempre più esplicitamente, rifletta la persuasione a che le apparenze ingannino e le verità vadano cercate non immediatamente sotto un sottile velo superficiale (come è mostrato ne "La finestra sul cortile"), bensì sotto strati e strati di falsi indizi. Tale persuasione sarebbe paranoica nella sua essenza, se non fosse confermata dal senso comune di una realtà complessa e stratificata com'è diventata quella attuale, in cui ci si deve orientare in una selva di segni.

"La finestra sul cortile" è, da un lato, un film datato, datatissimo, per quanto ho voluto evidenziare sinora: da questo punto di vista, rappresenta una preziosissima testimonianza storica dell'America (e del mondo) in un'epoca precendente alla disillusione collettiva costituita dalle teorie del complotto fiorite sull'assassinio di Kennedy.
Dall'altro lato, "La finestra collettiva" resta una pietra miliare della storia del cinema, che non smetterà mai più di essere citato, anche inconsapevolmente, quando si toccherà un tema che costituisce l'essenza dell'arte cinematografica, costituendone l'essenza: quello della curiosità voyeristica, del piacere di farsi i fatti degli altri.
Appartiene al genio la naturalezza, la semplicità irriflessa con cui le finestre del cortile rappresentano uno schermo dentro lo schermo, suggerendo le più mefistofeliche teorie semiotiche e metacinematografiche (di cui Hitch sorriderebbe sornione, ma che, credo, non contraddirebbe).

Sotto il profilo dei contenuti, il film sta tutto dentro la finestra, nella stanza di James Stewart, nel suo (archetipico) rapporto di coppia. L'indagine, con tutto quanto sta al di là della finestra, è marginale e costituisce volutamente solo un pretesto affinché l'attenzione del pubblico (degli anni '50) potesse concentrarsi a sua volta sulla finestra costituita dallo schermo cinematografico. "La finestra sul cortile" non è un giallo: è la semplicissima metafora di un uomo che, per indole, non è animale sedentario, ma cacciatore, cui l'ironia della sorte riserva il destino di dover scendere a patti con una donna, che volente o nolente intende prendersene cura e avrà la meglio :)

nevermind  @  28/12/2011 13.09.19
   8½ / 10
Ottimo film, un'altra pellicola girata interamente in una stanza (come per "Il delitto perfetto") ma che non annoia mai... Grande Hitchcock!

gemellino86  @  26/12/2011 13.19.19
   10 / 10
Uno dei grandi capolavori di Hitchcock. Insieme a "Psyco" è il film del regista che ho apprezzato di più. Un classico intramontabile.

capp_86  @  26/11/2011 18.49.08
   7½ / 10
Una scelta stilistica eccezionale (l'inquadratura sempre dalla stessa stanza) anche se talvolta rischia di costringere il ritmo ad abbassarsi.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  18/11/2011 17.55.04
   9½ / 10
"Siamo un popolo di guardoni, mai che qualcuno desse un'occhiata dentro la casa propria": cito a memoria ma sostanzialmente è questa la frase, pronunciata da una salomonica Thelma Ritter, in cui risiede tutta l'irriverenza e la genialità di un capolavoro assoluto.
Hitchcock, ancora una volta al massimo del suo potenziale, mette in scena un teatro di umane debolezze in cui è oggettivamente impossibile non rispecchiarsi (chi non ha mai dato una sbirciatina nella finestra del dirimpettaio?), il vouyerismo come status sociale che si fa deterrente ed allo stesso tempo eccitante alla relazione di coppia, con tutta una serie di possibili soluzioni collaterali ad inquadrare un umanità che ha perso il gusto dell'emozione.
Bello, bellissimo, straordinario in ogni suo ingrediente, rivoluzionario nella tecnica registica (Stewart è il nostro punto di vista sul mondo e quando si mette a spiare dalla finestra diventiamo suoi complici, l'ambientazione unica [l'appartamento] e multipla [gli appartamenti spiati] in un set costruito a scala naturale) ed irresistibile nelle sue analisi sociologiche in cui l'ideale femminile 'castrante' è splendidamente rappresentato dall'incantevole Grace Kelly, icona d'eleganza usata come fondamentale elemento narrativo. E' anche tra i film di Hitch in cui suspense ed ironia si fondono al meglio: indimenticabile la coppietta di sposi che tiene la tapparella abbassata per giorni, lasciando intendere chissà quale frenetica attività copulatoria. Grandissimi momenti di tensione, la costruzione emotiva che porterà al finale (con Grace aggredità dall'assassino nell'appartamento di fronte e Stewart impotente ad osservarla) è superba.
Cinema puro così come lo intendeva il suo autore, che non a caso adorava "La finestra sul cortile". Un film talmente bello che lo si vedrebbe anche una volta a settimana.

Crazymo  @  31/07/2011 17.59.43
   8½ / 10
Veramente ben fatto, sembra essere stato girato 20 anni fa...
Attuale, bellissima l'idea delle "finestre" del palazzo tramite le quali si osservano, da ogni finestra, vite diverse, storie diverse...
Piuttosto ambiguo fino alla fine, diciamo, "accentante" =)

draghetta1989  @  15/06/2011 9.32.22
   9 / 10
grandissimo film del maestro, uno dei miei preferiti, icona degli anni 50 e precursore dei tempi, oltre che fonte di ispirazione per il futuro del cinema (ma come tutti i film di Hitchcock del resto). come rendere avvincente, piacevole e "inquietante" una storia interamente ambientata all'interno di un solo appartamento, anzi in una sola stanza d'appartamento, con un'unica veduta su un cortile interno in cui scorre la vita di alcuni bizzarri inquilini dei condomini di fronte. c'è da dire che la prima mezz'oretta di film è solo preparatoria e può dare l'impressione di essere noiosetta e tirata per le lunghe ma non è il caso di lasciarsi ingannare perchè poi la vicenda entra pienamente nel vivo e il finale è mozzafiato, sopratutto se si considera l'anno di uscita: l'idea del fotoreporter con la gamba ingessata costretto a restare tutto il giorno in casa, che per noia e innata curiosità spia assiduamente la quotidianità dei propri vicini senza alcun pudore e che un giorno per caso diventa "testimone" di un omicidio fu geniale, ma ancora oggi desta sicuramente una strana sensazione pensare che ci sia qualcuno che dal suo appartamento con binocoli ed insospettabile tranquillità osserva ogni nostro movimento. ci è voluta tutta la maestria del regista per rendere credibile e avvincente una storia del genere, grande abilità nel riprendere gli spazi sia, quelli interni della stanza sia le vedute dalla finestra; devo dire che anche il rapporto tra i due protagonisti, tra cui una bellissima Grace Kelly, è molto intrigante e ben congeniato, con pochi dialoghi, anche un po' frivoli a volte veniamo a sapere tantissime cose di loro e della loro vita. Mi colpisce però sopratutto il velato e ironico "erotismo" presente in questa pellicola, permeata sicuramente di una forte carica passionale e sensuale, rappresentata in un modo che a molti spettatori di oggi può sembrare insignificante e pudico ma io non trovo affatto sia così, anzi... forse io sono un bastian contrario ma mi stuzzica molto più questo film che tante pellicole recenti smaccatamente esplicite e direi anche volgari ma che non mi fanno nessun effetto.
davvero un prodotto eccellente e intrigante sotto ogni aspetto, mezzo punto in meno però per una parte del finale:

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vale1984  @  20/05/2011 9.43.16
   7 / 10
Che coppia Stewart e Kelly...lei stupenda. bellissima e molto dolce in questo film, lui sempre un pò corrucciato ma molto naturale e disinvolto...la storia ovviamente la conoscevo già e anche molte scene ma non mi è dispiaciuto, soprattutto il finale. Molto interessante e con una visione particolare che riesce ad indagare non solo la storia principale ma anche quella degli altri personaggi sulla scena.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  23/04/2011 17.01.14
   8 / 10
Geniale film di Hitchcock, ambientato interamente in un appartamento. Citato da uno degli incubi di Dario Argento, uno dei migliori del maestro.
Bel finale.
Non credo di avere nient'altro da dire, questo film è una miniera di idee geniali, a cominciare dalla sceneggiatura per poi giungere alla regia. Bravi anche gli interpreti, e il protagonista James Stewart, che sembra essere l'alter ego del regista. O forse lo è...

Dexter '86  @  10/04/2011 18.34.11
   8½ / 10
Ambientare un intero film all'interno di un'unica stanza e riuscire a renderlo avvincente non è impresa facile ma Hitchcock ci è riuscito alla grande. Forse il finale poteva essere articolato meglio, ma anche così rimane una grande opera.

Leonhearth87  @  10/03/2011 13.04.24
   8 / 10
C'è poco da dire, il titolo parla da solo: un cult del thriller del maestro Hitchcock.

Da vedere assolutamente.

Invia una mail all'autore del commento Don Callisto  @  17/02/2011 22.52.39
   8 / 10
gran bel filmone

Rand  @  14/02/2011 21.09.49
   9 / 10
Rivisto ancora, e non mi stanco mai di rivederlo! Alfred crea un altro dei suoi giochini ad incastro, sfruttando James Stewart immobilizzato su di una sedia a rotelle, da cui per noia osserva i suoi vicini. Oltre ai virtuosismi nell'uso della camera, panoramiche laterali, rapide zummate, tutto intercalato dalle ottime interpretazioni di un cast perfetto! Grace Kelly è assolutamente deliziosa, ma anche gli altri non sono da meno. L'universo chiuso del quartiere viene analizzato per bene nei suoi usi e costumi. Discreta ironia, dialoghi accattivanti il tutto finalizzato ad un racconto ben orchestrato e dal finale scontato ma anche ironico

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Xavier666  @  16/01/2011 19.17.04
   8½ / 10
Poco da aggiungere ad alcuni commenti esaurientissimi. Il bacio di Grace Kelly a James Stewart, uno dei baci più belli di tutta la storia del cinema.
Ma quale cinema vecchio, questo genio fu un precursore, uno che stava avanti anni luce!!

Silver  @  19/12/2010 1.40.50
   7 / 10
La regia di Hitchcock non mi ha mai fatto impazzire... per un semplice fatto, io sono giovane e il suo cinema è vecchio. Con questo non posso dire di disprezzare la sua regia solo per il fatto che il film è datato, bensì proprio per una concezione ed un'idea di messa in scena che non mi appartiene. Regie "vecchie" (se così si possono definire) di Bergman e Welles al contrario mi fanno impazzire... perchè, a mio avviso, sapevano guardare oltre... a differenza di Hitchcock. Ad ogni modo, non ho trovato eclatante la performance recitativa di Stewart, nemmeno della Kelly... si salva giusto per la sua bellezza. In se, parlando di trama, il film e i suoi risvolti sono banali... ma in questo caso bisogna dare atto all'età dell'opera. Quindi, non ci si deve lamentare (anche se, essendo giovane, non posso fare a meno di farlo). Per finire, credo che ci siano film di Hitchcock ben migliori e credo fermamente che il vero e uno film COMPLETAMENTE riuscito dell'autore sia Psyco. Comunque, chapeu al grande regista... anzi, uomo di cinema, quale Alfred Hitchcock. Oggi ci vorrebbero ancora personaggi come lui, in questa categoria di arte che ahimè, sta morendo.

guidox  @  18/12/2010 17.13.42
   9 / 10
splendidi protagonisti per una storia che ancora una volta il regista ambienta praticamente in un unico ambiente.
fantastico l'incipit specie se messo in relazione ai giorni nostri...il guardone che si impiccia dei fatti altrui spiando da una finestra perchè costretto per noia e perchè non può muoversi; la gente al mondo d'oggi che si impiccia dei fatti di un gruppo di rintronati rinchusi in una casa, guardandoli in televisione per scelta propria.
suspance sempre presente e immedesimazione totale, con il risvolto "giallesco" che come sempre dona quel qualcosa in più, dosato sapientemente dalla mano di Hitch.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  30/11/2010 23.03.47
   9 / 10
Capolavoro di Hitchcock con un bravissimo Stewart ed una bellissima Grace Kelly.Finale con molto pathos

7219415  @  19/11/2010 10.52.23
   10 / 10
Frankys  @  16/11/2010 20.39.59
   7 / 10
Eccellente thriller di Hitchcock anche se il mio preferito resta Psycho.

antoeboli  @  08/10/2010 3.11.58
   9 / 10
un insieme di palazzi , un appartamentino e un fotoreporter dalla gamba rotta costretto a stare per ore e ore sulla sedia a rotelle e nella noia si diverte a spiare le persone con un teleobbiettivo . Momenti di vita quotidiana che possono essere all ordine del giorno , ma che il maestro hitchcook trasforma in una delle sue perle cinematografiche .
Pellicola che sarà costata pochissimo dato che le location sono sempre le stesse , ma che riesce a dare il massimo, con le sue inquadrature semplici come se mostrassero la calma assoluta , mentre invece si sta consumando un omicidio .
Davvero di prestigio il cast con il ruolo dell eroica fidanzata che viene interpretata dall ormai attrice preferita da hitch ovvero G.Kelly che inizialmente e scettica su cio che sta accadendo ma per far contento il suo compagno farà di tutto per scoprire il colpevole .
nella mia classifica lo considero uno dei capolavori del cinema thriller , e come film di hitchcook lo piazzo al secondo posto dopo psycho .











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_20d_  @  06/10/2010 17.22.45
   10 / 10
Capolavoro assoluto

SKULLL  @  05/10/2010 5.43.57
   8 / 10
Ottimo lavoro di suspance, divertente e ironico. Splendida Grace Kelly, e anche la signora che fa le pulizie nell'appartamento di Stewart.

thamadartist  @  19/07/2010 13.29.01
   6 / 10
non male, la suspance c'è ma questo film non mi dice niente: non ha nessun messaggio si basa solo sulla suspance che svanisce dopo due o tre volte che lo vedi. Forse questo film è un po' sopravvalutato perchè è diretto da hitchcock e interpretato da james stewart e grace kelly.

Comunque se a qualcuno a trasmesso qual cosa in più dica pure.

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/07/2010 14.21.43
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axel90  @  15/07/2010 21.16.06
   8 / 10
Il brivido e la sensazione di dover sempre danzare sul filo di lana. Hitchcock a suo modo puntava su questo: un'intrattenimento onesto, devoto al grande pubblico in cui l'eccesso e la suspense nasce dall'irreversibile desiderio dell'uomo di essere sedotto dalle sue manie voyeuristiche più recondite. L'appagamento e la soddisfazione di sapere il nostro vicino un omicida ma continuare imperterriti in una visione ossessiva e spregiudicata.
Hitchcock conosceva ciò che il pubblico amava: uno spettacolo che, per quanto finto, dovesse intrattenere nel modo più giusto. E dopo mezzo secolo è ancora lampante il brivido lungo la schiena di vedere oltre la finestra o sentire i scalpiccii
delle scale tremare sotto il peso di Lars Thorwald che cerca di uccidere ancora.
Sempre affascinante sia nelle scrittura e nella regia claustrofobica, Hitchcock secondo me, pecca solamente nella prima parte un po stiracchiata e poco convincente. Si rifà pienamente più tardi.

Suskis  @  08/06/2010 13.46.12
   8 / 10
E'sicuramente un film eccezionale, con questa sua idea di base tanto originale (ma solidissima). Grandi attori e grande suspance. Peccato che, come altri film di Hitchcock, con la sua mania di girare tutto in studio, sia molto "finto" nelle ricostruzioni (sembra davvero l'interno di uno studio cinematografico...)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  08/06/2010 13.09.40
   8 / 10
Un classico. Dopo più di mezzo secolo mantiene intatto tutto il suo fascino.
Il punto di vista è sempre quello della camera del protagonista. Ciò che vede lui dalla sua finestra è ciò che vede lo spettatore.
Ottima la regia di Hitchcock e ottime le interpretazioni della coppia James Stewart-Grace Kelly.
Imperdibile per ogni amante di cinema.

topsecret  @  03/06/2010 18.59.52
   9 / 10
Davvero un bellissimo film che si segue tutto d'un fiato e che regala momenti di tensione altissimi catturando e coinvolgendo lo spettatore in maniera totale.
Hitchcock fa sfoggio di tecnica sopraffina e di genio narrativo, imbastendo una storia apparentemente semplice ma che nasconde una attenzione per i particolari molto curata e senza sbavature.
I protagonisti sono tutti magnifici: da una Grace Kelly dalla bellezza eterea e raffinata, al top della carriera, fino ad uno James Stewart sempre sobrio e mai sopra le righe.
Sono assolutamente siddisfatto della visione di questo thriller strutturato ed interpretato ottimamente.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  25/04/2010 11.55.06
   9 / 10
"Siamo tutti depravati,è un dato di fatto. A patto che non si scada nella pura volgarità."

Un (magnifico) James Stewart è il protagonista di questa pellicola. L'everyman per eccellenza,però,questa volta diventa voyeur per noia e noi con lui. Dalla sua finestra possiamo vedere vite,solitudini,pulsioni sessuali e musica.
Noi siamo James Stewart,in questo film più che mai.
Siamo noi i voyeur,perché la curiosità,forse nemmeno malsana,di dare un'occhiata nell'appartamento di fronte,alla privacy di qualcun'altro è venuta a tutti,inutile negarselo. E in determinate circostante può anche diventare un passatempo,e più di un passatempo: un ossessione.

La finestra sul cortile è probabilmente la summa del cinema Hitchockiano: ambientato del tutto in un piccolo appartamento,con tematiche quali l'incompatibilità tra uomo e donna,il sesso,la gelosia e naturalmente l'omicidio. Il tutto condito dall'humor di Hitchock,che qui trova la sua incarnazione nel personaggio di Thelma Ritter,l'infermiera senza peli sulla lingua e impicciona di James Stewart (non impicciona quanto lui,però).
Un Hitchock che all'inizio,in pochissime inquadrature e con pochissime frasi,delinea davanti a noi la situazione del protagonista, fotoreporter da mesi con la gamba ingessata e sulla sedia a rotelle a causa di un incidente in macchina. Fidanzato con una giovane e splendida ragazza sofisticata e insicuro della sua relazione,non trova di meglio da fare per evitare di pensare a questa sua condizione che fare il voyeur. La noia è tanta,e più è la noia più Jeff diventa un vero e proprio dipendente dalla sua finestra che gli permette di vedere i personaggi del suo vicinato.
La macchina da presa non si allontana mai dall'appartamento di Jeff,in pratica. Ma sono fantastici i campi lunghi fatti dalla sua posizione che ci permettono di vedere tutto dalla stessa soggettiva del protagonista. Forse è uno dei film in cui lo spettatore riesce meglio ad identificarsi con il personaggio protagonista. Questo è palese già dalla scelta di Stewart,uomo che sin dall'aspetto rappresenta l'uomo normale per eccellenza (e Hitchcock lo adorava per questa sua caratteristica).
Poi la situazione in cui si viene a trovare è incredibilmente intrigante e realistica. Il modo in cui il regista riesce a girare dando veramente l'impressione che noi spettatori siamo dentro l'appartamento è fantastico. Tecnicamente ineccepibile.
La scena in cui è in apprensione per la fidanzata riesce a toccare realmente i nervi dello spettatore,che si trova sul filo del rasoio per tutta la sequenza. La suspance quindi c'è,anche se solo negli ultimi venti minuti.
Ma il resto del film non manca di spunti interessanti,come detto: dalla situazione in cui si trova Jeff,fino alla sua "indagine" che procede per visioni dal binocolo. Lui che è abituato alle immagini,essendo un fotoreporter. E sarà proprio questa sua qualità,e la sua macchina fotografica,a salvarlo.
L'unica cosa che riesce ad allontanarci dall'identificazione con il personaggio di Stewart è Grace Kelly:una donna così non esiste veramente sulla faccia della terra. Il primo piano che Hitchock,da tanti espertoni definito "misogino", le regala è tra i più belli della storia del cinema. Ma qui non è tanto la bravura del regista,è la bellezza dell'attrice.
Uno dei capolavori del regista,insomma,definito da qualcuno come noioso e sopravvalutato all'eccesso. Intrattenimento da salotto borghese privo di coraggio. Ma non si conta che nel 1954 fare al cinema una storia così è solo all'apparenza un intrattenimento semplice che strizza l'occhio al pubblico. Perché Rear Window ha in realtà un sottotesto corrosivo sul voyerismo e sui rapporti di coppia,il tutto trattato nella maniera più leggera e accomodante possibile,certo,ma il finale divertente conferma la sensazione: non si cambia,si peggiora. Ma non è di certo un dramma: è la natura dell'uomo. Quindi si può ridere tranquillamente anche se l'humor di Hitchock è qui probabilmente più cattivo che mai,non perché sia solo macabro ma perché delinea la nostra condizione.
Hitchcock in ogni caso è riuscito nel suo intento:nessuna volgarità. Ma siamo lo stesso dei depravati.

4 risposte al commento
Ultima risposta 25/04/2010 12.39.34
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BlackNight90  @  10/04/2010 3.37.41
   9 / 10
Dice Hitchcock:"Scommettiamo che nove persone su dieci, se vedono dall'altra parte del cortile una donna che si spoglia prima di andare a letto o semplicemente un uomo che mette in ordine la sua stanza, non riescono a trattenersi dal guardare? Potrebbero distogliere gli occhi dicendo :-Non mi riguarda-, potrebbero chiudere le loro persiane, e invece non lo fanno, staranno lì a guardare."

Non lo amo alla follia come altri capolavori del maestro, ma di sicuro è uno dei più importanti. Probabilmente il successo del cinema, inteso come intrattenimento (che è poi il massimo scopo del vecchio volpone inglese) è spiegabile seguendo le logiche di 'Rear window': la finestra come una valvola di sfogo per il nostro voyeurismo, e un modo per cercare un'emozione, un brivido (di quelli che solo eventi eccezionali come un omicidio possono dare) nella noiosa normalità del quotidiano, messo in scena attraverso tante finestre, ognuna contentente una storia diversa, tutte a formare un piccolo pezzo di mondo, o come l'ha definito lo stesso Hitchcock, un catalogo di comportamenti segnato dalle problematiche dell'amore (e del sesso).
Regia del Sir che tocca i suoi massimi livelli sfruttando una sceneggiatura perfetta, bravo Stuart che fa le veci degli occhi morbosi dello spettatore, ignaro dei fatti ma spinto a curiosare dalla sua ingovernabile natura. Grace è semplicemente divina.
Diceva Truffaut che si tratta di un film sul Cinema. Finito lo spettacolo, cala il sipario, si chiudono le tendine della finestra, possiamo spegnere la luce.

76eric  @  08/04/2010 19.40.51
   10 / 10
Solo per quelle fugaci inquadrature sul vialetto che porta al centro cittadino. Figuriamoci per tutto il resto..............

wooden  @  27/03/2010 18.53.43
   5½ / 10
Noioso, statico, sopravvalutatissimo.

Totalmente privo di coraggio, come del resto buona parte della filmografia hitchcockiana, intrattenimento da salotto borgese più che grande cinema.
E questo è uno dei peggiori dell'autore.

6 risposte al commento
Ultima risposta 30/03/2010 21.27.50
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france  @  06/03/2010 14.19.19
   9½ / 10
capolavoro
non raggiunge i livelli di psycho ma è ottima la storia e anche la maniera in cui è raccontata

andrea0032  @  28/02/2010 23.46.47
   10 / 10
Uno dei miei film preferiti in ASSOLUTO. Si svolge praticamente in una stanza e non ti annoia nemmeno un secondo... La tensione è a mille.
CAPOLAVORO ASSOLUTO.

kobebryant92  @  10/02/2010 11.33.15
   9 / 10
Che dire di questo film....originale la trama, bello lo sviluppo magari inizialmente un pò lento ma poi decisamente avvincente. riesce a creare tensione e suspance sopratutto nella parte finale
Ottima recitazione di james stewart e anche della BELLISSIMA grace kelly...

Assolutamente da vedere

Lightning  @  12/01/2010 18.38.59
   10 / 10
Che dire di un film con una e una sola ambientazione, e pure quotidiana e banale, che non ti regala un attimo di sola noia? Capolavoro. L'avrò visto 5 volte e ne rimango sempre estasiato. Recitazione, suspence e tutto il resto. Forse il mio preferito del grande Alfred

Bubble Bobble  @  11/01/2010 20.19.14
   5 / 10
Mi spiace,ma qua il grande Hitchcock mi lascia indifferente.... viene considerato uno dei film migliori del Maestro,ma secondo me ha svariate pecche. In primis l'assenza di dinamicità (erano proprio necessarie 2 ore?), l'azione, poi, risulta confusa e la noia prevale sulla suspanse. A parte i dialoghi (abbastanza divertenti) e qualche singola scena (per esempio la donna che, da sola, simula l'arrivo dell'ospite), il potenziale della trama non è adeguatamente sfruttato. Le rindondanze, poi, non mancano di farsi sentire e il giallo di fondo (che in realtà dovrebbe essere il motore del film) risulta mediocre. Un peccato. L'idea di base era eccezionale...

May19  @  31/12/2009 12.50.52
   8½ / 10
Un film molto bello! Forse la suspance la si trova di più in altri film Hitchcockiani, qui è presente solo per poco, verso la fine. Ciò non toglie che la storia coinvolge molto e non si vede l'ora di scoprire cosa succederà nella scena successiva. Altra ricchezza di questa pellicola sono sicuramente James Stuart e Grace Kelly, bravissimi come sempre e perfetti per la parte.
Hitchcock ha fatto anche di meglio comunque, questo non è certamente il migliore!

Manu90  @  29/12/2009 9.54.54
   7 / 10
Mi aspettavo molto di più. Il film in alcuni punti è troppo lento, e quindi subentra la noia. Per il resto è buon film, ma non ho visto il capolavoro di cui tutti parlano. Saranno passato troppi anni si vede XD

kirk h.  @  27/12/2009 11.33.38
   9 / 10
ottimo giallo davvero consigliato

endriuu  @  30/11/2009 16.39.35
   6 / 10
Ho messo 6 solo per cosa ha rappresentato da un punto di vista
tecnico questo film nella storia del cinema.
Altrimenti non avrei dato nemmeno un 3,una storia banale senza suspence
imparagonabile a film come psycho.
Film molto ma molto sopravvalutato.

8 risposte al commento
Ultima risposta 16/04/2010 23.20.17
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR jem.  @  18/11/2009 13.38.53
   10 / 10
Uno splendido capolavoro.
Ho letto qualche commento precedente ed è già stato detto tutto il dicibile su questa splendida pellicola, le lodi ormai sono quasi superflue.
Ho anche letto però, che qualcuno non ha apprezzato l'uso della medesima scenografia per tutto il film.
Ci tengo invece a precisare che questo è (a mio modo di vedere) il punto di forza di questo film, sembra di essere li, in quella stanza, affacciati su quel cortile, a spiare la vita dei vicini ed è fantastico, personalmente mi avrebbe disturbata molto un cambio di scenario
Splendide intrepretazioni, adorabile l'infermeria con le sue battute umoristiche.
La scena più bella è il primo piano di Jeffries quando Lisa rientra nell'appartemento dopo la "missione" della lettera, un inquadratura che parla da sola.
Non solo da vedere, ma da rivedere.

8 risposte al commento
Ultima risposta 18/11/2009 15.28.41
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edmond90  @  28/10/2009 12.40.05
   10 / 10
Eccezionale,in questo ennesimo capolavoro Sir Alfred gioca con la pazienza dello spettatore ambientando un film di 2 ore in una sola stanza con un pugno di attori.Ovviamente lo fa in modo magistrale e con una regia che ha del miracoloso,due protagonisti magnifici e un finale tesissimo e coinvolgente,avviluppa totalmente lo spettatore magnetizzandone l'attenzione per tutta la durata della pellicola.Chapeau

dobel  @  26/10/2009 16.02.10
   10 / 10
Con 'La donna che visse due volte', a mio parere, il miglior film del grande maestro inglese. Non ci si stanca mai di vederlo. Truffaut non mi ha mai del tutto convinto quando paragona Hitchcock a Dostoevski. Non credo che nei film di Sir Alfred si respiri la medesima profondità abissale che nei romanzi del maestro russo. Penso piuttosto che i film in questione siano opere di intrattenimento geniale e finestre aperte su un lato della vita misterioso e presente in ognuno di noi. Nella 'finestra sul cortile' il fatto di poter essere sempre potenzialmente di fronte ad un efferato assassino ci inquieta sicuramente, ma altrettanto sicuramente dopo aver visto il film siamo in balia di una super eccitazione procurataci dalla suspence insostenibile e dal tono sempre comunque leggero dei dialoghi, anziché dall'ombra gettata sulla quotidianità di ognuno di noi.. Allo stesso modo la maestria tecnica con cui viene girato il film (pare che alla fine della propria vita Hitchcock avesse in progetto di girare una pellicola tutta ambientata in una cabina del telefono), ci conquista e mette in ombra i messaggi più reconditi dell'opera.
Si tratta indubbiamente di un capolavoro: James Stewart e Grace Kelly assolutamente epocali. La regia al di sopra di ogni lode. Ripeto: con Hitchcock siamo di rado di fronte ad un'opera che vuole arricchire l'animo umano, ma il suo cinema è cinema allo stato puro: azione e emozione.
... Mi stupisco sempre nel vedere che qualche coraggioso vuole riprendere una storia realizzata in modo così perfetto e farne un remake. Capirei se si trattasse di un buon plot realizzato male... ma fare il remake della 'finestra sul cortile' è veramente imbarazzante. Sarebbe come prendere il libretto del Don Giovanni di Lorenzo Da Ponte e rimetterlo in musica... forse dopo tutto si può fare meglio di Mozart...

Dr.Orgasmatron  @  18/10/2009 1.21.44
   9½ / 10
Il voyeurismo, l'intimità violata, che porta ad un grande classico del Maestro, il quale costruisce con armonia ed ingegno una parabola sulla vita quotidiana e sulla curiosità morbosa, lo spiare a tutti i costi che caratterizza anche la socie3tà moderna. Grace Kelly e James Stewart coppia perfetta. 3 nominations nessun Oscar: incredibile. Super Hitchcock

vodici  @  17/10/2009 17.07.44
   9½ / 10
Altra perla del Maestro! Girato interamente in una stanza, possiede la magia di nn annoiare! Che cosa aggiungere? Eccellente!

bulldog  @  04/08/2009 18.19.20
   7½ / 10
Il mestierante per eccellenza del cinema classico americano Hitchock qui alle prese con una pellicola tecnicamente ineccepile,un giallo elegante.
Da un racconto di Cornell Woolrich.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  29/07/2009 17.33.35
   8½ / 10
Un mix eccellente di ironia, “voyeurismo” e “suspence”, per raccontare, attraverso una narrazione lineare e priva di sbavature, la realtà squallida e desolante che si cela dietro la patina del perbenismo.
A livello strutturale, uno dei film di Hitchcock più riusciti.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  10/07/2009 20.18.21
   8 / 10
Tra le tante qualità di Hitchcock, c’è quella di riuscire a stimolare l’attenzione dello spettatore. I suoi film per quanto possano, a volte, sembrare artificiosi, sono sempre comunque interessanti. E questo non lo si può negare.
“La finestra sul cortile” ne è l’esempio più limpido.
Un foto-reporter costretto, da un’infermità alla gamba, a non poter camminare, decide di esorcizzare la noia spiando i propri vicini dalla sua finestra.
S’accorge così come anche l’apparente banalità della vita domestica può risultare affascinante.
Attraverso quella soglia si spalanca il sipario ad uno spettacolo inaspettato. Il palazzo di fronte diviene il set di un teatro immaginario. E ad ogni appartamento è di scena una commedia differente.
Ma al di là di quelle finestre si frantuma quell’effimera barriera che esiste tra pubblico ed attori. Ogni riservatezza è svelata. Lo spettatore può scegliere quale quotidianità spiare. Può osservare l’attore senza trucco di scena. Coglierlo nelle sue abitudini più misere ed imbarazzanti, svestirlo anche della sua più segreta intimità.
Poi si accorge che dietro ad una di queste “aperture” è di scena lo spettacolo più avvincente. Si passa dalla commedia al thriller. E si focalizza. Indaga. Vuole arrivare alla verità. La scoprirà.
In qualunque modo lo si voglia leggere, il film appare, oggi, più attuale che mai. Un’acuta riflessione sull’importanza del mezzo televisivo (e del telecomando!). Ma anche sull’intimità perduta. Sul male che si cela dietro alla normalità.

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Ultima risposta 17/01/2010 09.27.42
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Someone  @  26/06/2009 9.56.48
   7 / 10
Certamente non il miglior Hitchcock, seppur si tratti di una pellicola a cui si deve il massimo rispetto. La staticità e l'abbondanza di dialoghi rendono il film non sempre coinvolgente, a tratti lento. Un plauso va certamente alla sapiente ricostruzione scenografica dei caseggiati di fronte alla finestra ed al relativo uso delle luci.
Meno atmosferico di Psyco, meno concitato di Notorius e con rari momenti di reale tensione.
Il maestro ci ha abituati a ben altri capolavori. Comunque un film che si vede volentieri.

anthony  @  23/04/2009 16.33.07
   8 / 10
Importante pellicola nella quale il maestro hitch trasmette tutta la sua trascendente passione per il mondo del cinema. Lo spettatore sembra quasi catapultato in una commedia di Pirandello..luogo in cui si professano l'amore e la dedizione per l'arte nell'arte (questo porta più che altro alla memoria il grande Wilde...) e per il teatro nel teatro!...
...Sir Alfred con La Finestra Sul Cortile realizza un film nel film..regala al pubblico una prova di come il cinema possa essere benissimamente rappresentato all'interno del cinema stesso; impresa davvero lodevole!

...Ciononostante la pellicola in questione risulta essere -a parer mio- una delle meno coinvolgenti di Hitchcock; nella prima parte -specie durante i 25/30 minuti iniziali- la noia mi raggiungeva a ondate alterne..accompagnata, comunque, da non irriilevanti brividi visivi e di impatto!(la scena in cui Grace Kelly si abbassa a baciare il principino addormentato Stewart è davvero imprescindibilmente travolgente!)

Una notone di riguardo per l'elegantissima e curata Fotografia!

7,5/8

harlan  @  03/04/2009 15.03.46
   5½ / 10
molto simile per i temi trattati a "le voci di dentro" di eduardo de filippo, la pellicola ci offre un viaggio in una delle pratiche preferite dell' essere umano(GRANDE FRATELLO DOCET).
un film coraggioso, originale. il caro vecchio maestro tenta un'operazione quasi impossibile....portarti anzichè al cinema, davanti ad una finestra e di conseguenza il film si svolge tutto li'.
è chiaro il tentavo di sir alfred, riuscire a farti entrare nell'appartamento di james stewart col preciso intento di farti immedesimare o quantomeno avere la sensazione di condividere questa strana esperienza con lui.
il tentativo è lodevole, il risultato però è solo tanta noia. in un film "monoscenico", statico, se per un ora non fai succedere niente ma offri solo quasi monologhi e una palazzina, il rischio di annoiare anzichè coinvolgere lo spettatore è forte.
la pellicola a mio avviso non offre gli strumenti giusti per fare in modo che nello spettatore nasca la stessa curiosità che nasce nei protagonisti, col risultato che il film per circa un'ora risulta essere troppo lento e descrittivo, per poi risollevarsi nell'ultima mezzoretta, anche se la scena madre, pur essendo ben fatta, è sbrigativa e poco incisiva...o almeno non ricompensa a dovere lo spettatore per l'ora soporifera (a dir poco) che ha dovuto sorbirsi.
insomma terrore, suspance, tensione,mistero...dov'erano?
gli attori bravissimi. grace quant'era bella.......
insomma si vede che il tutto è di pregiovole fattura, ma il film non è granchè
(anche se credo che sarebbe stato difficile fare di più con questa sceneggiatura)

Wolverine86  @  27/03/2009 12.19.15
   10 / 10
Altro capolavoro del genio!!
Film assolutamente da vedere: sceneggiature semplici, attori nel vero senso della parola, trama ben strutturata!!
E il tutto in una stanza, senza effetti speciali!!!
Capolavoro!!!

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Ultima risposta 27/03/2009 15.13.57
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flavietta  @  10/03/2009 21.06.21
   9½ / 10
Questo film sa essere ironico e inquetante allo stesso tempo. Mano a mano che passano i minuti senti un senso di vaga angoscia che aumenta sempre più fino ad arrivare alla stupenda scena finale. Credo che questo sia un esempio di giallo con i fiocchi che riesce ad imprimere emozioni senza versare un goccio di sangue grazie ad una regia fntastica e delle interpretazioni più che adeguate al contesto del film. Un capolavoro da vedere.

paride_86  @  02/03/2009 3.33.08
   7½ / 10
Gli attori sono bravi, c'è suspense, ironia, mistero e vouyerismo...eppure non è uno dei preferiti di Hitchcock. Rimane comunque un notevole esempio di maestria registica.

pinhead88  @  27/02/2009 11.32.42
   10 / 10
la finestra sul cortile è un film armonioso ed elegante dove il maestro Hitchcock ci mostra tutta la sua maestria e le sue virtù.uno dei maggiori classici di Hitchcock con una Grace Kelly strepitosa.il finale me lo sarei aspettato con più spiegazioni,ma non per questo posso levargli il dieci.

Raging Bull 92  @  21/02/2009 9.32.46
   7½ / 10
Bel film di Hitchcock, avanza con un ritmo abbastanza lento inzizialmemente ma poi diventa molto pacevole.
Bravi James Stewart e Grace Kelly.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  20/02/2009 18.34.04
   8 / 10
Un bel coraggio a girare un film del genere, ma solo Hitchcock poteva sperare di realizzarlo così intrigante e appassionante. Un modo di fare cinema davvero particolare, e riuscire ad emozionare lo spettatore con una manciata di attori e un solo luogo dove essi recitano è si pretenzioso ma allo stesso tempo alquanto godibile sotto tutti i punti di vista. Diciamo che non è il mio preferito del regista ma sempre una grande pellicola da vedere e rivedere.

gabbo  @  20/02/2009 0.08.15
   8½ / 10
La bellezza del film risiede nella semplicità della storia, degli scenari e di tutto il film.

Neu!  @  18/02/2009 22.56.35
   10 / 10
eccolo qua, la Finestra sul cortile. che dire? è un film geniale. una metafora sul cinema. perchè, se non l'avete capito, la finestra sul cortile non è un film su un guardone che scopre un assassino, è un film sul cinema. uno dei migliori Hithcock

Lory_noir  @  08/02/2009 23.40.20
   7½ / 10
L'inizio è un pò lento, non c'è nemmeno una scena violenta come mi aspettavo, tutto si svolge nei pensieri del protagonista, tutto è ipotesi. Malgrado questo il film riesce ad accattivare, ad inglobare lo spettatore nel suo gioco di sospetti quasi morboso. Nelle parti finali trasmette proprio l'ansia dei personaggi. Riporta bene l'impronta inconfondibile di Hitchcock, lo consiglio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  24/01/2009 1.28.43
   10 / 10
Dallo spunto del voyeurismo, della finestra come metafora dello schermo cinematografico, Hitch, con la solita, risaputa perfezione e un'assolutamente divina Grace Kelly, tira fuori dal cilindro uno dei maggiori capolavori thriller che la storia del Cinema ricordi.
Incredibile come il Maestro sappia trasformare un qualsivoglia oggetto in oro colato.

11 risposte al commento
Ultima risposta 09/02/2009 13.10.02
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Gruppo REDAZIONE amterme63  @  23/01/2009 23.44.22
   8½ / 10
Quante sorprese riserva la normalità e la vita di tutti i giorni! E’ possibile che il mondo dei thriller, dei romanzi gialli, non sia poi un mondo così fantastico? Può essere che le cose più banali e quotidiane possano nascondere storie singolari ed eccezionali? Per Hitchcock sì. Non c’è bisogno di inventare grandi avventure, persone affascinanti e fuori del comune o luoghi esotici. La suspence, il sospetto, l’orribile, la curiosità morbosa si possono tirare fuori pure da un modesto cortile condominiale del Greenwich Village di New York; come dire dell’Isolotto a Firenze, di Trastevere a Roma o di Baggio a Milano. E’ questa la piccola rivoluzione di “La finestra sul cortile”: portare il thriller nella prosaica realtà.
Inoltre Hitchcok vuole suggerire anche in questo film la presenza di istinti e abitudini poco nobili dietro il vivere perbene e ordinato di tutti i giorni. Il vizio “riprovevole” del voyerismo nasconde in realtà una pulsione connaturata all’essere umano, quella di non farsi i fatti propri, quella di desiderare vedere o assistere a ciò che ufficialmente si rifiuta o si condanna. Del resto andare al cinema serve anche a sfogare gli istinti o i desideri repressi di violenza e sesso. Ce ne dà un’esempio James Stewart che nel film rappresenta un po’ la persona comune. Per sconfiggere la noia e la monotonia trasforma la finestra di casa in una specie di schermo cinematografico, creandosi interessi che riempiano il vuoto delle lunghe giornate e delle nottate. Guarda una ragazza semisvestita che agita il sedere come in genere si guarda un film osé; elabora certe vicende (cuore solitario, il maestro di musica) in maniera quasi romanzata, oppure interpreta le stranezze di un signore come gli atti di un feroce assassino. In altre parole usa il mondo della fantasia cinematografica per interpretare il mondo reale. I fatti alla fine gli danno ragione ed è in definitiva ciò che sottilmente Hitchcock cerca di farci capire in tutti i suoi film. Altro che chiacchiere di società, altro che fantasie di film o romanzi, sono vicende molto più reali e quotidiane di quanto pensiamo.
Hitchcock come al solito dedica una cura estrema nella realizzazione di ciò che ha in testa e bisogna dire che il risultato è molto convincente. Il mondo ricreato è decisamente realistico e proprio per questo colpisce e meraviglia lo spettatore, il quale non si aspetta di vedere una tale varietà e vivacità di cose comuni dentro un film. Lo svolgimento del film è centrato unicamente su di un punto di vista (quello di James Stewart) e quindi quello che conta è ciò che il protagonista vede e percepisce (e che non vede e percepisce). Tutto è focalizzato sui suoi meccanismi mentali e di conseguenza su quelli comuni a tutti. Il formarsi e lo svolgersi di fantasie, rappresentazioni, ossessioni e il loro rapporto con il reale: ecco quello che conta per Hitchcock.
Si tratta comunque di un approccio astratto e “a priori” e questa attenzione quasi esclusiva ai meccanismi si fa un po’ sentire nel film. Ad esempio vengono messe quasi totalmente in secondo piano le ragioni del delitto (basta che ci sia UN delitto) e tra l’altro il suo svolgimento conserva molti punti oscuri. Il rapporto amoroso fra James Stewart e Grace Kelly è francamente poco comprensibile. Si fa fatica a comprendere come due persone del genere possano essere innamorate l’uno dell’altra. Cos’è che li attira reciprocamente? Il sesso? Non è proprio il forte di Hitchcock la descrizione delle passioni amorose. Qui conta più che altro la bellezza e la brillantezza del personaggio interpretato da Grace Kelly (veramente brava), il ruolo più che il personaggio in carne e ossa. Lo stesso dicasi per gli altri personaggi. Solo con Psycho entrerà a pieno titolo nei film di Hitchcock anche la parte più profonda dell’animo dei personaggi.
Nonostante questi punti deboli rimane pur sempre un film affascinante e coinvolgente, uno dei più belli degli anni ’50.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/01/2009 22.32.37
   8 / 10
Non è uno dei miei preferiti di Hitchcock però va dato atto al regista inglese di una gran dose di coraggio: girare l'intero film in un unico ambiente è una scelta impegnativa e molto rischiosa considerando il genere poco avvezzo ai tempi morti. Invece la narrazione è scorrevole, i dialoghi brillanti con quel tocco di umorismo nero che contraddistingue Hitch (magnifici i botta e risposta tra Stewart e la Ritter) e soprattutto riesce a stimolare la curiosità (voyerismo?) dello spettatore che rimane invischiato non solo nella storia principale (un presunto omicidio), ma anche allo sviluppo di quelle piccole storie degli altri vicini. Per carità, solo delle piccole digressioni però sufficienti a mantenere alta l'attenzione di chi guarda e a dare equilibrio alla pellicola stessa.

JOKER1926  @  09/01/2009 16.36.20
   4 / 10
"La finestra sul cortile" (Giallo del 1954) del regista Alfred Hitchcock è sicuramente una pellicola enormemente sopravvalutata dal pubblico…
Il film offre allo spettatore una trama (in tutta sincerità) balorda e semplice.
La pellicola si perde quasi sempre in scene ampollose con protagonista il fotoreporter e la sua presunta ragazza (interpretata da Grace Kelly); il regista offre al pubblico un film a tratti osceno, straziante…

La fotografia è buona, gli attori sono discreti (sul piano tecnico quasi tutto è buono); ma il contenuto è deficitario.
Scelta assurda della regia di donare al film un unico scenario, pellicola lentissima e prevedibile.
Ritmo molto blando , senso totale di angoscia…
Il regista perfezionista mostra ripetitivamente al pubblico le sue "manie" stilistiche (la camera cade sempre sugli appartamenti borghesi con "pillole" di vita quotidiana contornata da "schizzi" di pazzia e humour); un film non può basarsi solo su un scenario (generalmente subentra prepotentemente il fattore noia, lentezza)…

"La finestra sul cortile" è un film a tratti troppo pomposo con grandi dosi di retorica allo stato puro…

Il finale è davvero banale, improbabile, forzato.
Il tutto (finale, dinamica generale del film) troppo scontato, poco geniale e in alcuni momenti bizzarro…
In questo film la tensione, l'emozione sono ingredienti ignoti; pochissime saranno le scene "gustose", il resto sono solo sequenze lentissime, statiche e del tutto superate.

"La finestra sul cortile" è un film a Mio avviso da boicottare, episodi poco intrecciati e puerili si susseguono per tutta la durata della pellicola, musiche poco "oppressive", memorabili fanno scivolare negli inferi tale lavoro cinematografico.

Una buona fotografia (in questo caso curata, ricercata) non basta a salvare un film, il ritmo è quasi sempre l'essenza, la suspence è in questo caso nulla, di conseguenza la pellicola risulta essere mediocre, oltrepassata e soprattutto tramontata…

26 risposte al commento
Ultima risposta 04/04/2009 01.34.36
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Sestri Potente  @  09/01/2009 12.55.34
   7½ / 10
Devo essere sincero: non mi ha fatto impazzire e non grido al capolavoro. Questo perché me lo aspettavo più un "giallo" dagli intrighi mozzafiato, invece lo trovo più una commedia nera. Resta comunque un grande film, anche perché il senso di claustrofobia che si prova durante la visione è una cosa unica. Magistrali, poi, le interpretazioni degli attori: da Grace Kelly a James Stuart, ma anche tutti gli altri sono stati molto bravi. Da vedere!

MORRIS  @  07/12/2008 9.34.31
   8½ / 10
Mi trovo a commentare un altro film del Maestro e come sembre mi accorgo che film così non ne fanno più. Si parte da un idea in realtà semplice, ma si sviluppa una storia che crea suspance e ti rende protagonista, tifando per i nostri personaggi, ma non solo i principali, anche quelli di contorno: si prova affetto per la ragazza sola, invidia per i giovani sposini, ammirazione per la cinica assistente e così via. Le ambientazioni come sempre di facile realizzo, una camera e qualche finestra di fronte, ti danno comunque l' idea di spazi immensi quando scorre la storia e di claustrofobia quando arrivano i momenti clou, specialmente nel finale. Sicuramenta da vedere e rivedere...

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  01/12/2008 12.38.27
   8 / 10
Tecnicamente ineccepibile...attori eccelsi, ma il buon Alfred non riesce mai a fare completamente breccia nel mio cuore... i suoi film li trovo sempre un po freddi e vuoti...

1 risposta al commento
Ultima risposta 01/12/2008 12.41.32
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inferiore  @  12/11/2008 17.14.06
   8 / 10
Un buon thriller del maestro Alfred ma ne ha fatti di migliori!
La tensione si crea nella parte finale, la trama è intrigante e procede bene, sempre bravo James Stewart e bellissima Grace Kally.
Buona la fotografia e la sceneggiatura, da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Granf  @  26/10/2008 12.37.35
   9 / 10
Punti in comune nei film di Hitch: angoscia e completa immedesimazione. Per lo più dovuti, in questa occasione, alla immensa interpretazione di James Stewart e alla regia perfetta del maestro Alfred.
Geniale la sceneggiatura.

Universegalaxy  @  26/09/2008 14.23.58
   9 / 10
Strepitoso thriller...del maestro del brivido Hitchcock.... grandissima suspance nell'intera pelliccola...
Stupenda e magnifica Grace...

Desk88  @  14/09/2008 9.11.09
   9 / 10
Ottimo film. E' interessante che sia girato tutto in una stanza. Molti altri avrebbero reso la pellicola, con questo "dettaglio", sicuramente una noia mortale. Hitchcock invece riesce a trascinarti in quella maledetta stanza fino alla fine. Davvero geniale.

tesla  @  31/07/2008 20.49.45
   9 / 10
Tony Ciccione90  @  20/07/2008 14.05.11
   8½ / 10
Un thriller che parte tranquillo ma che, in un crescendo di tensione, fa stare lo spettatore attaccato ai braccioli della poltrona. "La finestra sul cortile" fu definita da Truffaut "un film sul cinema":infatti Jeff dalla sua finestra osserva parecchi "piccoli schermi" che sono i balconi dei suoi vicini. Imprevedibile come tutte le opere di Hitchcock. Bellissima Grace Kelly. Divina. Questo film fu citato anche in una storica puntata dei Simpson.

manera4  @  31/05/2008 20.24.52
   8 / 10
La finestra sul cortile è uno dei capolavori thriller della storia. L'incidente del protagonista, che può essere considerato banale, diventa l'incipit che fa scoprire al nostro protagonista una cosa preziosa: guardare al di là delle proprie pareti senza fermarsi alle apparenze nasconde un mondo inaspettato.

Exodus  @  11/05/2008 11.47.58
   8½ / 10
A distanza di 54 anni, mantiene ancora tutto il suo fascino. Uno dei migliori del maestro del brivido, originalissimo.

the saint  @  25/04/2008 12.42.56
   8 / 10
non amo premiare film vecchi...soprattutto quando il genere è thriller...però questo film è un eccezione, l'ho visto qualche tempo fa e devo dire che per 1H e 50 ti riesce a coinvolgere fino alla fine, secondo me il migliore di hitchcock!.. per essere poi un film del '54 e riuscire a intrattenere uno come me ce ne vuole...

2 risposte al commento
Ultima risposta 08/05/2008 00.14.38
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xxxgabryxxx0840  @  05/03/2008 13.40.45
   9 / 10
Altra gemma del maestro. Solo persone celebralmente deficitarie possono non apprezzare pellicole simili o dare voti sotto la sufficienza

NandoMericoni  @  17/02/2008 12.56.44
   10 / 10
signore e signori...ALFRED HITCHCOCK!

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