ladri di biciclette regia di Vittorio De Sica Italia 1948
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ladri di biciclette (1948)

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locandina del film LADRI DI BICICLETTE

Titolo Originale: LADRI DI BICICLETTE

RegiaVittorio De Sica

InterpretiLamberto Maggiorani, Enzo Staiola, Lianella Carell, Gino Saltamerenda, Vittorio Antonucci

Durata: h 1.33
NazionalitàItalia 1948
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 1948

•  Altri film di Vittorio De Sica

Trama del film Ladri di biciclette

Dopo il furto della propria bicicletta, mezzo che gli permetteva di lavorare, un uomo vaga per la città con tutta la famiglia sperando di poterla ritrovare. Preso dalla disperazione non gli resta che rubarne una a sua volta ma viene bloccato dalla polizia...

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Voto Visitatori:   9,11 / 10 (138 voti)9,11Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
Premio onorario al miglior film straniero
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Premio onorario al miglior film straniero
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Voti e commenti su Ladri di biciclette, 138 opinioni inserite

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baskettaro00  @  25/01/2012 20.13.39
   8½ / 10
magnifico ritratto d'un'italia da poco uscita dalla seconda guerra mondiale,una rappresentazione della vita della povera gente,e di come un mezzo come la bicicletta,oggi considerato un bene secondario dai piu',possa rappresentar per i protagonisti uno strumento estremamente importante.
ottima la scena del ristorante,ed ottima raffigurazione di una roma non indifferente,nella quale i cittadini non si chiudon in se stessi ma cercan d'aiutarsi tra loro.

Fratuck89  @  06/12/2011 1.00.02
   10 / 10
film emozionante, una cartolina dell'Italia che arranca, storie di quotidiana povertà, le difficoltà nel vivere giorno per giorno tra mille sacrifici e nessun regalo, un capolavoro made in Italy (che ormai si vedono solo in bianco e nero), il finale è amaro ma in linea con la trama e la drammaticità degli eventi. Consiglio la visione.

Hakeem  @  14/10/2011 16.29.48
   9½ / 10
Il vertice assoluto del neorealismo.
L'essenza del cinema italiano.
Capolavoro imprescindibile senza tempo.

gemellino86  @  09/09/2011 20.55.27
   8½ / 10
Considerato dai critici uno dei grandi capolavori del neorealismo. Un classico che ha fatto storia e magari sarà un po' datato ma la qualità è indiscutibile. A quel tempo il cinema italiano aveva qualcosa dalla sua parte.

Lopan88  @  24/07/2011 13.02.45
   10 / 10
7219415  @  03/07/2011 22.30.41
   8½ / 10
Il mio prima di De Sica...davvero bello e commovente

guidox  @  22/03/2011 21.09.19
   8½ / 10
splendido affresco dell'Italia nel dopoguerra, dove tutto ruota intorno ad una bicicletta, che oltre che semplice mezzo di trasporto, diviene vero e proprio mezzo di sopravvivenza per il protagonista.
suggestivo seguire questo film e fare un confronto col nostro presente, vedere come la società si è evoluta nel tempo, osservare come in tempi duri ci si accorga di tutti coloro che ci circondano e di come a loro volta si accorgano di te (quando il protagonista viene aiutato nella ricerca della bicicletta rubata, ma addirittura quando il ladro viene difeso da tutto il quartiere).
bravissimi gli attori, che con una Roma superbamente proposta, ti fanno respirare quell'aria che loro stessi respirano.
l'unica parte che non mi è piaciuta è quella della ricerca del barbone, troppo lunga per i miei gusti, seppur si colgano anche in quei frangenti scene di vita vissuta, nella miseria e nelle difficoltà del tempo.
comunque rimane un signor film, con una regia di altissimo livello.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  08/03/2011 15.34.06
   8½ / 10
Quando una semplice bicicletta diventa ragione di vita in un'Italia confusa e miserabile,dove un padre ed un figlio si imbarcano in un'avventura di struggente quotidianità tra ladruncoli,poveracci e carabinieri che hanno di meglio da fare... Perché anche una bici può diventare l'unico motivo per andare avanti,e quando non sai più come riuscire ad arrivare al giorno dopo puoi ridurti al peggio,pure tu puoi diventare un ladro di biciclette.

Film di enorme spessore culturale,al di là dei gusti (ho preferito Sciuscià) è nella storia del cinema per quello che rappresenta e per lo spaccato romano pieno di partecipazione ma anche senza ipocrisia di un'umanità ritratta senza filtri. Sul banco d'accusa non va nessuno in particolare ma le freccate a chiesa e istituzioni sono forti,e le vicissitudini che colpiscono padre e figlio scatenano un forte senso di amarezza nello spettatore perché entrambi,alla fine,sono persi in balia della strada come di una metaforica corrente che li sballottola di qua e di là.
C'è una sensazione di impotenza che non diminuisce mai anche grazie alle facce rassegnate dei bravissimi protagonisti presi direttamente dalla strada,che tra l'altro dimostrano l'incredibile capacità del regista di poter far recitare con convinzione chiunque e soprattutto i bambini; ancora una volta infatti il bambino e l'innocenza dell'infanzia ha un ruolo centrale: accompagna il padre all'interno di questa ricerca disperata,è quello che lo salva più volte prima col proprio giudizio (chiama il carabiniere quando sta per essere aggredito),poi con il proprio dolore (le sue lacrime lo salveranno dall'arresto) e nel finale probabilmente sarà l'unico motivo di conforto e speranza per andare avanti,in una fine che di speranzoso ha poco o nulla.
Troppo pessimista,ma lo è perché ritratto di una realtà senza compromessi e senza alcuna forma di mascheramenti in cui il campionario di facce umane passa dal compagno di partito che aiuta il povero disgraziato amico al pedofilo che tenta di farsi amico il bambino in maniera subdola e viscida. Tutto è esplicito ed empatico senza bisogno di forzatura alcuna,questo è il grande merito del cinema di De Sica.

jkrb  @  14/02/2011 19.27.40
   6½ / 10
ok che è un film ricco di particolari e dettagli e coinvolge molto ma cosa ci trovate di così stupendo in questo film? si puo' dire che è un film particolare e fatto alla perfezione ma di contenuti zero.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  09/02/2011 19.35.11
   9 / 10
Un film struggente che non offre consolazione di sorta. Con De Sica, come con il "secondo" Verga, la miseria perde ogni residuo di dignità.
In un'intervista Sergio Leone parlò della sua comparsa nel film, nei panni di uno dei preti tedeschi che trovano riparo dalla pioggia sotto una terrazza. In quell'occasione il piccolo Bruno dimentica per un istante il dramma della bicicletta e con una curiosità tipicamente infantile tenta di afferrare il significato delle parole straniere. Leone descrive la scena come una geniale quanto improvvisata trovata di De Sica.

donfabios  @  23/01/2011 9.59.54
   10 / 10
eh già, è uno dei capolavori del cinema italiano.
Trasuda dramma e umanità da ogni fotogramma, si percepisce una tensione vibrante degna di un film horror, si fa beffe degli stereotipi della società del dopoguerra (santoni, calcio, polizia disinteressata...). Gli sguardi degli attori sono densi di emozione e commoventi.
Un film da conservare come documento storico.

nolan87  @  11/01/2011 12.24.29
   10 / 10
Nn ho parole per descrivere questo film...straordinario...assolutamente capolavoro!

MARMELlata  @  21/12/2010 23.06.06
   8½ / 10
carino , non è il genere di film che più amo ... ma comunque dare a questo film cult un voto inferiore all'8 dovrebbe essere un reato !! piccola annotazione.. l'interpretazione data da enzo staiola (il piccolo bruno) è fenomenale !!! da 10 e lode !!! " Ma perchè m'hai menato .."

camifilm  @  30/11/2010 21.13.24
   8 / 10
fantastico. tutto ok. perfetto...
da vedere e rivedere.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  30/11/2010 18.53.04
   10 / 10
il capolavoro del neorealismo

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  28/11/2010 22.30.16
   10 / 10
Ora capisco perchè "Ladri di biciclette" è uno dei maggiori capolavori che il cinema abbia mai prodotto. Ne avevo sentito parlare molto e bene ma non mi sarei mai aspettata un film così forte, meglio di "Umberto D" e "Sciuscià". Questo film è una delle opere fondamentali del Neorealismo. Il critico francese Andrè Bazin lo descrive anche come uno dei migliori film comunisti; il fatto che nel 1949 abbia però ricevuto l'Oscar come miglior film straniero fa capire che negli Stati Uniti non venne percepito in quel modo. Ironicamente, l'unica scena che incappò nella censura americana fu quelle in cui il bambino fa pipì per strada. Il film è frutto della collaborazione tra lo sceneggiatore Cesare Zavattini, il regista Vittorio De Sica, attori non professionisti e molti altri soggetti, ma tutti appaiono così orientati verso l'unica volontà creativa che non c'è alcun motivo di provare a separare i meriti e dubitare della coesione del film. "Ladri di biciclette" contiene quella che è forse la più grande rappresentazione della relazione tra un padre e un figlio nella storia del cinema, ricca di vibrazioni sottili e di mutevoli sfumature tra i due personaggi in termini di rispetto e fiducia. Il film presenta anche degli accenni di commedia alla Chaplin, come nel comportamenti dei due ragazzini che pranzano al ristorante. Associato a "La vita è bella" (1997), questo film ci ricorda come il cinema mondiale e il suo rapporto con la realtà si siano spesso ispirati allo sguardo dell'infanzia.

rob.k  @  28/11/2010 21.33.17
   7 / 10
Conservavo un vago ricordo di aver visto questo film da bambino, e ricordo che all'epoca lo trovai noioso. Rivisto oggi ha sicuramente un altro effetto, la qualità è ottima, anche se continua a darmi l'impressione di essere un po' polpettoso... Alla fine è un bel quadro dell'italia del dopoguerra e dei suoi problemi, ma non molto di più.

Lory_noir  @  28/10/2010 22.23.32
   7 / 10
Mi sono piaciute molto la prima parte e la fine, per il resto mi sono un pò annoiato. Buonissima la prova degli attori, specialmente il bambino.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  02/10/2010 21.38.33
   8½ / 10
Grandissimo film di Vittorio de Sica, il primo di lui che vedo, e come esordio devo dire che non c'è proprio male, anzi. Una trama abbastanza semplice, ma sviluppata molto bene e con dei dettagli che contribuiscono man mano ad alzare il voto. Una pellicola molto

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Fa riflettere anche sulla condizione di molta gente dell'epoca, ma soprattutto cerca in qualsiasi modo di far commuovere lo spettatore sottoponendo il protagonista a molte umiliazioni e ingiustizie. Prende dall'inizio alla fine, bisogna assolutamente vederlo tutto una volta che inizia.
Perché non si fanno più film così???
Oggi c'è "Scarface 2000" con Corona. Ma non è di questo che devo parlare nel commento di un film di De Sica padre. Anzi, Corona non dovrei proprio nominarlo.

cris_k  @  27/08/2010 14.11.43
   10 / 10
I film di De Sica sono tra i pochi in grado di trasmettere emozioni. E' un film che trasuda umanità, che coinvolge. E' uno di quei film che non ti escono mai dalla mente, che ti ricordi scena per scena a distanza di mesi. Capolavoro.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  15/06/2010 14.16.39
   8½ / 10
Altra grandissima prova di De Sica, dopo aver visto Umberto D, un altro film che rappresenta L'Italia del dopoguerra con un realismo che uccide.
Il film si basa sulla storia di questo pover uomo e della sua bicicletta, unico mezzo disponibile e indispensabile per lavorare.
Quando gli viene rubata la bicicletta, il film entra in un situazione di miseria tale da provocare uno straziante malessere nello spettatore, con un realismo da brividi, che fa prendere coscienza della situazione italiana di quegl'anni.
Straziante anche la visione del bambino, soprattutto nella scena finale, penso che qualsiasi persona al mondo si possa commuovere davanti al pianto di quel bambino, che vede il padre accercchiato dalla folla dopo aver tentato il furto della bicicletta.
Una rappresentazione dell'Italia dell'epoca straordinaria, anche a livello visivo, con una Roma del dopoguerra estremamente affascinante.

Un film da vedere, un capolavoro italiano firmato Vittorio De Sica.

tnx_hitman  @  29/04/2010 23.15.29
   10 / 10
Lode ad una delle storie piu' emozionanti di sempre.
Di pellicole cosi'autentiche..di perle cosi' realistiche e crude..non se ne vedono oggi giorno.
Vittorio De Sica ci mette l'anima e il cuore..tanto che viene ammirato da tutti per le sue storie narrate e la sua sontuosa regia.
Il Film che lascia un segno in una maniera dirompente nella coscienza di tutti.

Franz13  @  25/04/2010 13.48.02
   9½ / 10
Grandissimo film di De Sica. Un twist di emozioni che difficilmente si riesce a trovare anche nei migliori film dei giorni nostri.

Invia una mail all'autore del commento Steppenwolf  @  26/03/2010 9.54.10
   9 / 10
Uno dei migliori film italiani di sempre e forse il miglior film della storia sul rapporto tra padre e figlio. Ritratto crudo e realistico della condzione italiana nell'immediato Dopoguerra, è un film spietato e tristissimo che non mancherà di commuovere lo spettatore e di farlo riflettere.
Meriterebbe oggettivamente dal 9 1/2 in su, anche se mi sono limitato ad un 9.

unza capiten  @  24/03/2010 6.10.15
   10 / 10
Nella top five dei migliori film italiani.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  20/03/2010 15.22.39
   10 / 10
Uno dei capolavori del neorealismo italiano. Riesce nel trascinare lo spettatore nell'anima dei due protagonisti coinvolgendolo nelle loro paure, delusioni e speranze... e purtroppo anche nella misera e travagliata realtà sociale di quella Roma del dopoguerra. Intensa interpretazione di Maggiorani

LEMING  @  19/03/2010 8.06.36
   9 / 10
Premetto che non sono un conoscitore dei film del periodo, però questo film è talmente famoso anche qui su questo sito che avendone la possibilità, non potevo esimermi dal vederlo.
Se il mio commento si fosse basato su quello che ho visto fino a 10 minuti dalla fine del film, sarebbe stato "tutto quì?..si bel film ma niente di particolare da giustificare tutto questo parlare", invece gli ultimi dieci minuti del film sono stratosferici, di una potenza drammatica che mai mi era capitato di vedere, e senza che accada nulla di così trascendentale come nei film attuali (uccisioni,bombe, pianti e sevizie varie), ma ogni sguardo, ogni movimento dei due protagonisti (il padre ed il figlio) è permeato da una rabbia, da uno sguardo di umiliazione agghiacciante, ripeto sono stato letteralmente folgorato da questo momento di grandissimo cinema.
Per cui il mio voto che poteva essere un 6 e mezzo stiracchiato, sale a 9, meritatissimo.

ilcippo  @  02/03/2010 11.31.37
   5 / 10
Mi dispaice ma il film non mi è piaciuto, non mi ha preso per niente, l'ho trovato noioso..forse dovrei rivederlo con più attenzione, vista la media, ma non mi è mai capitato di rivalutare un film dopo averlo visto la seconda volta..
Dal punto di vista tecnico non mi esprimo perchè non me ne intendo.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  29/01/2010 16.09.26
   10 / 10
Raramente si ha l'occasione di assistere a film più profondi, struggenti ed emozionanti di questo. Il manifesto del neorealismo italiano, incommensurabile capolavoro di un regista straordinario e poetico. Un colpo al cuore.

Lore.84  @  14/01/2010 15.34.52
   9 / 10
Quando una semplice storia diventa Cinema!
Tutto il film è molto reale e toccante, i due protagonisti ("presi dalla strada") Lamberto Maggiorani e il piccolo Staiola sono straordinari.
Il finale è un capolavoro!
Ladri di biciclette (insieme a pochi altri film) è uno dei punti più alti del Neorealismo.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

slint  @  09/01/2010 12.47.05
   9 / 10
bellissimo,foto della dura condizione dell'epoca.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  22/12/2009 1.34.18
   8 / 10
De Sica è a mio modesto avviso il più grande regista italiano della storia, il "suo" neorealismo è quello che sa toccare maggiormente lo spettatore grazie all'esilità delle sue storie.
Zavattini forse ha rappresentato la freccia in più del suo arco, capace di sviluppare su appunto esili presupposti trame fantastiche.

Contestualizzato nell'ottica storica questo è un film unico ma sicuramente anche oggi potrebbe tranquillamente trovare ambientazione in una Mombay o in qualche paese dell'Africa.
L'universalità del messaggio ma anche la denuncia tutta italiana all'ipocrisia religiosa e politica del nostro paese denota grande sensibilità.......di chi aveva capito tutto prima ancora che quel TUTTO cominciasse.
Film coraggioso, molto ben fatto forse però in alcuni tratti eccessivamente marcato, De Sica saprà fare ancora di meglio

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  14/12/2009 16.31.11
   8 / 10
Uno dei film più tragici di sempre; il film simbolo del periodo neorealista.
Alla sua uscita non fu accolto per niente bene, né dal pubblico né dalla critica. Per fortuna che qualcuno si è accorto della grandezza di questo film, e non è stato dimenticato.

Dr.Orgasmatron  @  15/09/2009 13.12.45
   10 / 10
Il miglior manifesto neorealista del cinema italiano di sempre.

Lunatico  @  10/08/2009 23.06.49
   8 / 10
DA VEDERE....

A TUTTI I LADRI DI BICICLETTE: BASTARDI!!!!!!!!!

Xavier666  @  20/07/2009 17.55.06
   10 / 10
Uno dei migliori film che abbia mai visto in vita mia. Triste, crudele ma a tratti anche pieno di momenti sublimi ( a me la scena alla trattoria mi ha scosso ... " A tutto c'è rimedio, meno alla morte") Oppure la scena finale, il suo sguardo, triste che fissa il nulla con tutta la disperazione che riesce poi a trasmettere a chi guarda. Senza perdermi in voluttuosi giochi di parole sul neorealismo, questo fillm dice tantissimo, nella sua dolcissima semplicità. Storico.

Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 14.03.26
   8½ / 10
Ritratto asciutto e senza fronzoli di un'epoca. Pieno di metafore da cogliere, il film di De Sica è un grande esponente del Neorealismo italiano, con attori che purtroppo non hanno avuto la fama che meritavano

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  13/07/2009 6.02.19
   10 / 10
Senza una rima, senza ricamate parole, senza simbolismi o grandi metafore, esistono in arte poesie toccanti e bellissime. E “ladri di biciclette” ne è uno degli esempi più luminosi, e non solo del periodo neorealista, ma di tutto il Novecento.
In una Roma ancora affranta dal passaggio della recente guerra, un padre e suo figlio vagano in cerca della bicicletta rubata. In bilico continuo tra forza della disperazione e totale sconforto, incontreranno altra miseria, ostilità, ovunque indigenza. Il viaggio disperato dei due, in cerca di quell’oggetto che affolla oggi, per lo più inutilizzato, i nostri garage e le nostre cantine, e che per loro significa invece àncora di sopravvivenza, suscita in chi lo segue un senso esteso d’impotente compassione. Il finale sarà uno dei più avvilenti di tutta la storia del cinema.
Esistono poesie dolcissime, piene d’acrobazie sintattiche e virtuosismi concettuali, esistono poesie che parlano di sentimenti sublimi, acrostici amorosi, teneri madrigali (per dirla alla Poe); ma questa di “Ladri di biciclette” (e non sarà la sola firmata da De Sica) è una delle più belle che io abbia mai letto.

Apocalypse_Now  @  19/06/2009 1.23.22
   8 / 10
Amaro e reale spaccato dell'Italia passata. Una sorta di istituzione del cinema italiano, anche se visto adesso perde un pò di quel fascino mitico

ste 10  @  13/06/2009 15.50.29
   10 / 10
Straordinario, sinceramente non mi sento neanche degno di esprimere un giudizio su questo film, posso solo apprezzare e rimanere estasiato, uno dei capolavori del cinema italiano

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  10/06/2009 17.21.56
   9½ / 10
Poco da dire, è giustamente considerato uno dei migliori film di sempre.
Splendido affresco della dura vita del proletariato romano di metà '900.
Splendide interpretazioni, indimenticabile il bambino.
Un film che dovrebbe essere assolutamente visto da tutti gli italiani.

Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  09/06/2009 20.42.43
   9 / 10
Ottimo lavoro da parte del grande regista Vittorio De Sica che è perfettamente riuscito nell'intento di dimostrare la situazione italiana, e in questo caso quella romana, degli anni subito successivi alla guerra.
Interessante come per una famiglia la perdita di un oggetto apparentemente di secondaria importanza come una bici potesse invece rappresentare la rovina economica di un'intera famiglia. Consigliatissimo!

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  07/06/2009 12.49.04
   10 / 10
Capolavoro senza tempo, imprescindibile per comprendere un dato periodo storico italiano ma non solo, manifesto di un'umanità universale che non chiedeva altro se non la possibilità di avere un pasto caldo in tavola mantenendo la propria dignità.
Perfetto e commovente.

Someone  @  21/05/2009 8.22.46
   9 / 10
Commovente ritratto dell'Italia che fu. Per riflettere.

DiReCtOr  @  18/05/2009 2.26.07
   10 / 10
Sembra vero.

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/05/2009 03.05.43
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pinhead88  @  17/05/2009 2.01.04
   9 / 10
uno dei maggiori ritratti del neorealismo.questo film è un documento storico.

Sepultura  @  14/05/2009 0.05.47
   8½ / 10
Immenso ritratto neorealista di De Sica su un'Italia dove imperversava la miseria. Grandi gli attori, soprattutto il bambino

topsecret  @  25/04/2009 23.49.38
   8½ / 10
Intenso, appassionato, struggente. Lo spettatore riesce a toccare con mano la realtà dura e cruda che si viveva in quegli anni, grazie ad un grande De Sica che ci racconta una storia semplice ma di grande impatto emotivo.

Exodus  @  14/04/2009 22.16.23
   8 / 10
Un grande documento che ci parla dell'Italia del dopoguerra... e uno dei migliori bambini attori della storia del cinema. Un film che ci parla della miseria, dell'infanzia e dello sforzo umano... uno dei capisaldi del neorealismo.

maxpower  @  08/04/2009 14.01.42
   8 / 10
cosa aggiungere dagli altri commenti...
gran bel film (davvero commovente)... grande De Sica

marfsime  @  29/03/2009 17.09.08
   10 / 10
Assoluto capolavoro del neorealismo italiano. De Sica ha il merito di sfornare una pellicola che racconta il dramma di Ricci..un padre di famiglia che riesce a trovare un lavoro in un periodo delicato post bellico in cui il paese faceva la fame. A seguito del furto della propria bicicletta che rappresentava l'unico mezzo per poter fare il lavoro dell'affissore il protagonista deciderà dopo inutili ed inconcludenti ricerche di rubarne una..ma l'esito non sarà dei migliori.

Questo film del grande De Sica pur avendo più di 60 anni non sente assolutamente il peso di questi ed anzi..scorre via benissimo dal primo all'ultimo minuto facendoti provare in prima persona il senso di inquietudine e del dramma di Ricci.

Un capolavoro assoluto che un appassionato di cinema non può mancare.

il genio  @  22/03/2009 17.36.22
   10 / 10
CAPOLAVORO....Punto

Neu!  @  28/02/2009 14.00.08
   10 / 10
insieme a otto e mezzo... il capolavoro del cinema italiano... e uno dei 15 film mai concepiti dalla mente umana (anche 10). capolavoro capolavoro capolavoro.

USELESS  @  14/02/2009 0.51.37
   4 / 10
mah non so, un derubato che cade nell' abisso per aver tentato di fare altrettanto! ...vorrei farlo commentare a qualcun' altro:
Ci hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame ...

Non lo so sto film mi ha sempre puzzato di ipocrisia!
Le canzoni di De Andrè mai!

12 risposte al commento
Ultima risposta 11/12/2009 08.45.31
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fragolina51  @  13/02/2009 22.16.34
   9½ / 10
Picco del neorealismo by De Sica

xxxgabryxxx0840  @  12/02/2009 20.27.48
   9 / 10
Altra perla del neorealismo firmata De Sica. Quando una storia semplice basta a fare un capolavoro. Patrimonio nostrano

Invia una mail all'autore del commento Raging Bull 92  @  25/01/2009 19.28.17
   9 / 10
Bellissimo, una grandiosa regia di Vittorio De Sica e un ottima sceneggiatura ,con un paio di scene che possono far sorridere ma non più di tanto.
Una recita perfetta e con delle scene molto commoventi.

2 risposte al commento
Ultima risposta 27/01/2009 20.00.41
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  22/01/2009 15.05.21
   8 / 10
De sica ci teneva forte a questi temi. Infatti i suoi film sono estremamente reali e toccanti, e anche molto tristi.

Ogni volta che lo passano me lo rivedo sempre, non lo considero un capolavoro, ma un film vero. Consigliato!

ulisseziu  @  09/12/2008 11.05.32
   9 / 10
Capolavoro di De Sica, affresco di un Italia con le sue contraddizioni, ancora oggi attualissimo.

faith81  @  12/09/2008 10.32.48
   10 / 10
Insieme a SciuScià ed Umberto D sono i film che hanno segnato l'epoca del Neorealismo. Ringrazio questo grande maestro del cinema per averci regalato un patrimonio inestinguibile.

kastalya  @  04/09/2008 21.25.33
   7½ / 10
Bravo De Sica.
La bicicletta anche come simbolo di quel periodo, l'unico mezzo di trasporto che i ceti medio-bassi potessero permettersi.
Un film vero, toccante ed emozionante. Tristissimo e bellissimo il finale.

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  24/08/2008 13.46.26
   9 / 10
Rivisto ultimamente.
Storia molto triste.

Lo schema narrativo è pefertto.
Regia esemplare.
I contenuti molto ben sviluppati, ci sarebbe da parlare per un mese intero

La resa della pellicolla è eccellente.

Consigliatissimo a tutti

collina  @  14/07/2008 18.40.03
   10 / 10
bellissimo film

Invia una mail all'autore del commento angel__  @  06/06/2008 16.10.45
   8 / 10
un uomo,un figlio,una moglie. un uomo comune insegue la serenità data dal guadagno sicuro,corre dietro le prospettive di una vita meno povera, inseguendo una bicicletta che per lui si chiama lavoro. un ragazzino affezionato e maturo e una moglie preoccupata ma che lo ama. una famiglia comune alle prese con problemi comuni. ben fatto e da un certo punto di vista sempre attuale,tant'è che è facile immedesimarsi nello sconforto del protagonista. la roma di fine anni 40 è ritratta benissimo. avrei gradito una lunghezza un pò maggiore per dare spessore ulteriore ai personaggi,quali ad esempio la moglie e il figlio,elementi chiave, di cui non viene fatto un ritratto ampio .

Vegetable man  @  20/05/2008 11.04.44
   8 / 10
Un film dalla trama molto semplice, ma ben congegnata, che deve le sue fortune al realismo della messa in scena e la volontà di denuncia sociale. Toccante l'interpretazione dei due protagonisti.
Risente del peso degli anni, ma merita comunque perchè è un pezzo fondamentale della nostra storia, non solo cinematografica.

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  26/04/2008 16.38.31
   10 / 10
La nazione cominciava l'opera di ricostruzione e cominciavano ad emergere i drammi sociali, l'emarginazione e le differenze di classe. Il dramma personale di un uomo che diventa dramma collettivo, accentuato dalla grande carica emotiva delle regia di De Sica, fra speranza, delusione e disperazione. Una delle perle del neorealismo italiano.

Danton  @  02/04/2008 22.45.42
   9 / 10
Nostalgico, di un' epoca che non c'è più. Capolavoro!

Invia una mail all'autore del commento catenanm  @  25/03/2008 23.53.01
   5½ / 10
Sono dispiaciuto di abbassare la media ad un film come questo, considerato capolavoro universale. Mi è stato consigliato di vedere Ladri di biciclette da un ragazzo che si è meravigliato del fatto che ero stato imprimato nella visione di film in bianco e nero con "Il settimo sigillo"(Stupendo).
Questo però non mi ha affascinato più di tanto, anche se gli attori meritano rispetto per aver fatto la storia del cinema italiano.
Do 5 e mezzo perchè dargli meno sembrerebbe come un affronto, una presa di posizione nei confronti del "cinema vecchio", ma sarà che non sono proprio affascinato dal bianco/nero e ciò non mi permette di avere una lucida visione del film in se

3 risposte al commento
Ultima risposta 18/07/2009 22.36.46
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jhon-mambo  @  22/03/2008 20.28.01
   10 / 10
di una dolcezza inaudita (secondo me voluta)per contrasto con la durezza della vita dell'immediato dopoguerra.un film che ti lascia con l'amaro in bocca che ti apre gli occhi sul passato un capolavoro tutt'ora attuale.CHE BEL FILM.....purtroppo capolavori del genere ci dimostrano quanto si defunto il nostro cinema costellato da attoruncoli di 4 soldi e da registi pseudo-intellettuali che poco ne sanno di cinema....mettetevi a scrivere libri che è meglio!
QUESTO CINEMA NON TORNERA' MAI +!

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  20/03/2008 14.32.24
   10 / 10
La prima volta che lo vidi, questo film mi sconvolse. Commovente, vero, sentito. E' vero, culturalmente parlando il realismo è stato un fallimento, ma De Sica è un grande, e lo dimostra in questa pellicola bellissima, un vero capolavoro del cinema mondiale. Come altri del suo tempo è stato capace di tirar fuori dal proprio cilindro di artista un'opera che va oltre le etichette (neo realismo, appunto). Da guardare e riguardare!

the saint  @  20/03/2008 14.07.24
   6 / 10
ci ho pensato un pò prima di mettere questo voto ( e qualche intellettuale su questo sito penserà: potevi pensarci un pò di più...)
ok, ho capito che questo film è il manifesto del neorealismo , che rappresenta i problemi che gran parte delle persone dovevano affrontare nell'immediato dopoguerra, però non mi è apparso tutto questo capolavoro!
è una storia molto semplice , che si basa sulla grande interpretazione maggiorani-staiola, ovvero padre e figlio: suggestiva e significativa a mio avviso è stata solo la scena al ristorante, dove sia padre che figlio non riescono a godersi il piatto, il padre che pensa ai soldi che avrebbe potuto guadagnare con la bicicletta , mentre il figlio osserva il rampollo della famiglia nobile..

10 risposte al commento
Ultima risposta 01/08/2008 20.29.19
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FRED.L.DAVIS  @  19/03/2008 14.24.55
   10 / 10
adoro i film di de sica e questo in particolare mi ha sonvolto.
Attori non professionisti ma che riescono a trasmettere la rabbia e il dolore,il bambino,piccolo,che tenerezza che mi fa,sopratutto alla fine.
non e solo un film ma un opera d'arte,un pezzo di storia,uno scorcio dell'italia post guerra,IL MANIFESTO DEL NEOREALISMO.
un capolavoro imprescindibile.

gdaros  @  18/03/2008 1.20.35
   8½ / 10
Questo film l'ho visto quando ero molto più piccolo. Ero alle medie e la prof d'italiano ce l'ha mostrato in aula (una volta o due al mese guaardavamo un film in classe). Ci proponeva sempre film impegnativi, forse troppo per la nostra età, però Ladri di biciclette mi ha colpito subito per la sua semplicità, mi ha emozionato e fatto riflettere. Poi ho avuto modo di rivederlo e capirlo ancora meglio. Film così non possono non toccarti nel profondo.

fratellodiringo  @  09/03/2008 19.38.38
   6½ / 10
il voto lo do' per come hanno recitato gli attori ,ma la storia non mi è piaciuta il finale non l' ho capito e ho trovato il film molto noioso non mi ha mai coinvolto, mi aspettavo qualcosa di piu' da questo film . Mi dispiace dare questo parere a un film che per tanti è considerato un capolavoro,

13 risposte al commento
Ultima risposta 15/03/2008 23.11.24
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Peppo81  @  03/03/2008 14.16.28
   9 / 10
14simo film preferito

molto bello, triste
il rapporto padre-figlio è rappresentato in maniera sublime
ah.......il neorealismo!

BELLO

peppe87  @  01/03/2008 17.10.11
   10 / 10
un capolavo tutto nostro, de sice era veramente un mostro sacro
una storia drammatica e struggente....
scena finale indescrivibile...

Bomber&Bionda  @  28/02/2008 14.20.56
   6½ / 10
Uno dei capisaldi del neorealismo: storia interessante e drammatica al punto giusto, che alla fine lascia con l'amaro in bocca per le vicissitudini del protagonista. Pesantuccio in alcune situazioni, da vedere per l'importanza cinematografica che rappresenta. Tuttavia non è il mio genere!

NandoMericoni  @  16/02/2008 17.49.53
   10 / 10
La STORIA del cinema italiano...

ozrecsehc  @  14/02/2008 0.39.00
   8½ / 10
un pezzo di storia

Qualcuno  @  13/02/2008 13.01.05
   7 / 10
Regia-7 (ci sono degli errori , io ne ho trovati 2 vedi spoiler)
Trama-7 (periodo del dopoguerra in cui ricominciare a vivere nn era certo una risata)
Ambienti-8
Recitazioni-7
Note-ottima pellicola , per molti un capolavoro , avrei dato qualcosa di più soprattutto per la regia ma quegli errori nn ci volevano...

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17 risposte al commento
Ultima risposta 04/03/2008 23.19.38
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