la collina del disonore regia di Sidney Lumet USA 1965
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la collina del disonore (1965)

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locandina del film LA COLLINA DEL DISONORE

Titolo Originale: THE HILL

RegiaSidney Lumet

InterpretiSean Connery, Harry Andrews, Ian Bannen, Alfred Lynch, Ossie Davis, Roy Kinnear, Jack Watson, Michael Redgrave, Ian Hendry, Norman Bird

Durata: h 1.40
NazionalitàUSA 1965
Generedrammatico
Al cinema nel Maggio 1965

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Trama del film La collina del disonore

Condannato per aver picchiato un ufficiale e per viltà di fronte al nemico, Joe Roberts entra in un campo di disciplina dell'esercito britannico, durante l'ultima guerra. Poiché il comandante è un debole inetto, il campo viene mandato avanti dal sergente maggiore Wilson e dal sergente Williams, un vero aguzzino. Il trattamento è disumano e in particolare la tortura della "collina di sabbia" miete varie vittime.

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Voto Visitatori:   8,21 / 10 (7 voti)8,21Grafico
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Voti e commenti su La collina del disonore, 7 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

dagon  @  04/05/2011 23.39.53
   8 / 10
Bel film antimilitarista di Lumet, non focalizzato sulla condanna della guerra ma del "sistema militare". Il campo penale è un microcosmo metaforico: uomo mangia uomo, la divisa, la gererchia, il potere, portano alla sopraffazione impietosa. Fotografato in un bellissimo biano e nero (evitate la versione pateticamente colorizzata che si trova in giro), è uno dei film meno famosi del regista, ma non è certo tra i meno riusciti

fabrix  @  22/09/2010 21.43.17
   9½ / 10
film che ti rimane dentro come un tatuaggio ben fatto!

paolo80  @  12/08/2010 0.34.01
   9 / 10
Numerosi sono i pregi dell'opera. Intanto la storia, interessante e, allo stesso tempo, angosciosa, che cattura l'attenzione per tutta la durata della visione.
L'impeccabile fotografia ed il cast di gran classe fanno il resto.
I personaggi sono caratterizzati molto bene, eccellente è la prova di Connery, che renda il suo ruolo denso di classe ed umanità.
Ottima l'atmosfera tragica che riesce a creare.
Una pellicola da vedere.

Serpico  @  14/04/2010 12.21.13
   8 / 10
Uno dei film più belli di Sidney Lumet ( il preferito da Woody Allen, nonostante i meravigliosi "Quel pomeriggio...", "Serpico" e "Parole ai giurati"). La cosa che mi ha impressionato maggiormente è sicuramente la costruzione dell'intero dramma: molto teatrale( soprattutto il modo di recitare) ma al contempo intimo e sofferto. Amarissimo il finale

LoSpaccone  @  06/08/2009 11.15.33
   7 / 10
Un bel film di denuncia antimilitarista, teso e coinvolgente, che ha poco da invidiare ai capolavori del genere. Un film per certi versi teatrale, dalla spiccata drammaticità ma poco incline alla retorica, valorizzato dalla regia asciutta e allo stesso tempo evocativa di Lumet, oltre che dalla sua bravura nel dirigere gli attori, e dalla bellissima fotografia. Ne esiste anche una ignobile versione a colori.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  16/03/2007 0.52.33
   7 / 10
Vanta la fotografia piu' stilizzata e inquietante (quasi "sinistra") che io abbia mai visto in un film degli anni Sessanta... film lodevole, a tratti splendido, ma piuttosto prolisso, in certi spunti... come requisitoria antimilitarista (memorabile la prima parte, con certi scenari che sembrano usciti dai documentari-documenti sull'uso del "Caning") funziona egregiamente, ma è un film piu' da "sentire" che da "vedere". Ho l'impressione che alla fine si perda un po'. In ogni caso, insieme a "Per il re e per la patria" di Losey e "qualcuno da odiare" di ... ??? (non ricordo) forma un buon trittico antimilitarista del cinema anni sessanta americano o inglese

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  10/10/2005 14.45.57
   9 / 10
C'era una volta Lumet e il suo cinema di denuncia. Il regista negli ultimi anni ha abbassato notevolmente i suoi standard rispetto alle pellicole che dirigeva da giovane, come "A prova di errore" e "la parola ai giurati".
"La collina del disonore" è appunto uno di questi film, diretto da un grandissimo Lumet, nel 1965.
E' una inquietante denuncia del militarismo che dimostra anche il valore di un attore come Sean Connery che aveva deciso immediatamente di non volersi legare solo alla figura di James Bond. E ci regala davvero un'ottima interpretazione.

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