io sono li regia di Andrea Segre Italia, Francia 2011
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io sono li (2011)

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locandina del film IO SONO LI

Titolo Originale: IO SONO LI

RegiaAndrea Segre

InterpretiZhao Tao, Rade Serbedzija, Marco Paolini, Roberto Citran, Giuseppe Battiston

Durata: h 1.36
NazionalitàItalia, Francia 2011
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2011

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Trama del film Io sono li

Shun Li è arrivata in Italia dalla Cina alla ricerca di fortuna. Dopo essere stata impiegata in un laboratorio tessile romano, la ragazza trova lavoro come barista in un'osteria di Chioggia, dove conosce Bepi, soprannominato il Poeta, un pescatore di origini slave. La loro amicizia è destinata a rinsaldarsi e divenire sempre più profonda proprio grazie alla poesia che permette loro di estraniarsi dalle ostilità che dividono le rispettive comunità e dalle difficoltà economiche che investono il paese. 

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Voto Visitatori:   8,28 / 10 (16 voti)8,28Grafico
Miglior attrice protagonista (Zhao Tao)
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Miglior attrice protagonista (Zhao Tao)
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Voti e commenti su Io sono li, 16 opinioni inserite

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wight  @  18/12/2011 23:38:29
   8½ / 10
Film davvero riuscito, racconta una storia delicata,con la poetica ambientazione lagunare. Sullo sfondo le tematiche sociali sono trattate in maniera molto realista e asciutta.evidenziando con parallelismo il bene (Paolini e l'amica di Li) e il male (Battiston e i capi di Li). Anche la società veneta è descritta meglio del solito, in maniera molto meno macchiettistica. In questo gran merito va a Paolini e a Citran perfetti interpreti del veneto al bar.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR strange_river  @  03/12/2011 00:47:53
   7½ / 10
Lo spunto che ha dato vita a questo film è reale: a Chioggia esiste veramente un'osteria la cui gestione, dall'oggi al domani, è passata dalla tipica ostessa veneta a dei cinesi (e una di questi ha anche una piccola parte nel film).
Da qui Segre ha allargato lo sguardo non tanto per farne un film di denuncia o di indagine a tema, ma ne ha tratto una storia molto semplice ed umana, per nulla retorica, però commovente e sentita.
La fotografia di cui si avvale regala alcuni paesaggi che per chi conosce e ama queste terre sono davvero impagabili.
Molto bravi i protagonisti, semplici e mai affettati; nota di merito per il Poeta.

viagem  @  14/11/2011 11:25:29
   8½ / 10
Un gioiellino questo film prodotto da Marco Paolini. Gli struggenti scenari autunnali e invernali di Chioggia e della Laguna accompagnano perfettamente il poetico incontro dei due protagonisti. Volti fortemente espressivi, una prova encomiabile per Zhao Tao e Rade Serbedzija, attorniati da Paolini, Citran e Battiston, comprimari ma sempre bravi (a parte il loro dialetto chioggiotto poco felice).
Una storia d'immigrazione mai banale violenta o esasperata, con il mare e la poesia che riescono a unire culture diverse.
Il regista riesce a trovare il giusto mix tra documentario, film di denuncia, commedia e storia d'amore, con una delicatezza ed un'estetica delle immagini che mi ricorda molto proprio le opere dell'estremo oriente.
Per me film dell'anno (però ne ho visti pochi!) e sicuramente uno dei film italiani più belli da parecchio tempo a questa parte: scarsamente distribuito ma resiste nelle sale da settembre!!!

polbot  @  10/11/2011 22:03:07
   8 / 10
Delicato e rispettoso quadretto su due storie che s'incontrano abbracciati dalla Laguna. Neorealismo dei nostri giorni che spero venga premiato.

1 risposta al commento
Ultima risposta 14/11/2011 08.58.32
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forzalube  @  03/11/2011 03:50:21
   8 / 10
Forse sin troppo strappalacrime, ma come si potrebbe restare indifferenti di fronte ad un'opera così toccante e delicata?
Gli interpreti sono ottimi (c'è anche Marco Paolini nel ruolo di uno dei pescatori) e la sceneggiatura è ben scritta, incluse le struggenti lettere che Li scrive al figlio.

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Ciaby  @  31/10/2011 22:19:21
   9 / 10
Film bellissimo, e ovviamente quando esce un film italiano del genere, non se lo ca.ga nessuno, istigando ipocritamente il fatto che il cinema nostrano sia ormai un immondezaio.
Non un capolavoro, sia chiaro: si vede uno stile acerbo che deve ancora evolversi, però il regista ha un controllo invidiabile per l'immagine e ha un montaggio curatissimo che evita completamente i tempi morti. Per un film italiano è già tanto, ma non finisce qui.

è un film carico di simbolismo e poesia, con una sceneggiatura scritta benissimo, interpreti notevoli, un finale devastante che ti stupra l'anima. Oltretutto non è il solito film d'autore-lagna (che a me pure piacciono), ma viaggia abilmente tra commedia e dramma quotidiano senza sgarrare.

Zhao Tao, musa del grandissimo Jia Zhang-Ke, è splendida nel suo essere continuamente spaesata in un luogo sconosciuto e potrebbe anche reggere tutto il film da sola, disincantata, sognatrice, sembra una donna alla lars von trier, che ha una vita di m.erda ma tira dritto come può.

Un film girato da un occidentale con la mente dell'orientale, conscio della potenza del cinema sussurrato e in apnea, in grado di fotografare, in una delle scene più efficaci dell'opera, le strade e i negozi invasi dall'acqua veneziana, una storia calda affranta nel grigio dell'inverno e dell'ignoranza e una poesia che sconfigge la morte, senza mai spegnersi.

lukef  @  29/10/2011 14:13:03
   8 / 10
Veramente in gamba questo Segre che dal nulla se ne esce con un film di gran lunga superiore alla stragrande maggioranza della produzione italiana degli ultimi anni.
Ci troviamo di fronte ad un'opera molto curata, delicata e che ben riesce a cogliere la poesia della laguna veneta. A parte qualche forzatura nella trama, il film scorre bene e la recitazione dei protagonisti è davvero eccellente.

kerkyra  @  18/10/2011 13:41:42
   9 / 10
finalmente una boccata d'ossigeno in mezzo a tante pellicole inutili...
E' magico come le montagne innevate che affiorano dalla laguna...
Non perdetevelo mi raccomando

suzuki71  @  18/10/2011 11:14:03
   8 / 10
Storia di solitudini che si incontrano, di affinità che si riconoscono, di amore platonico e poi chissà... non lo sapremo mai: la mediocrità di provincia, il razzismo strisciante e la brutalità mafiosa non lascia spazio a un sentimento prezioso e raro, proprio come questo film, dalla stupenda fotografia. Non mancatelo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  15/10/2011 11:55:57
   7 / 10
Una storia semplice raccontata in maniera asciutta senza tante cadute di stile. Due solitudini di culture diverse cercano di creare un rapporto sincero, ma se fra i due protagonisti c'è l'avvicinamento reciproco, il non-avvicinamento delle due culture fallisce. Segre affronta in chiave minimale, ciò che Il sangue verde evidenziava con la forza della realtà: la mancanza di volontà nel non confrontarsi o di trovare punti in comune. Non un film originale per tematiche, ma trattato con leggerezza e senza retorica, il che non è poco.

Invia una mail all'autore del commento benedettafb  @  13/10/2011 08:59:18
   10 / 10
divertente, emozionante, vero, magico.

bugattiPD  @  06/10/2011 17:56:14
   9 / 10
uno dei film italiani più belli che io abbia visto negli ultimi anni: commovente, onirico e di grande suggestione. Ho trovato superbi tutti gli attori e le musiche e la fotografia degne dei più grandi film italiani di tutti i tempi. Spero che il passaparola positivo possa aiutare il nostro giovane cinema italiano! Se è in programmazione dalle vostre parti andate a vederlo!

Invia una mail all'autore del commento kampai  @  04/10/2011 07:46:58
   8 / 10
film che mi ha letteralmente conquistato all'ultima mostra del cinema.una storia che parla di immigrazione (ultimamente và di moda) non nel modo patetico-nazional-popolare stile telegiornale che ultimamente certi registi usano, ma ti fanno conoscere i retroscena per come sono,senza voler fare patetismi inutili.gli interpreti sono strepitosi,italiani e non, perfino i comprimari locali che recitano alla fine sè stessi.bello, toccante, umano.finora il più bel film italiano dell'anno.

marcodinamo  @  02/10/2011 11:55:27
   9 / 10
Credo anch'io sia il più bel film italiano dell'anno. Attori strepitosi !

Ovarc  @  30/09/2011 16:25:30
   7½ / 10
Bel film, ottime interpretazioni da parte di tutti gli attori. Bella la tematica affrontata. Lo consiglio!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  29/09/2011 08:32:23
   7½ / 10
Niente a che vedere con gli immigrati slavati di Patierno o i nordafricani di Crialese sull'orlo della disperazione e della (nostra) crisi di nervi. Potreste scoprire, quasi, il più bel film italiano dell'anno. Questa non è una storia d'amore: è una storia che ti prende per mano, ti accompagna piano piano a scoprire due mondi diversi e, insieme, vicini (chissà perchè mi fa pensare a Morte a Venezia di Visconti). I pescatori chioggiotti, recitati dai migliori attori veneti in circolazione, sono esattamente come appaiono nel film: bonari, fatalisti, a volte rissosi e un pò campanilisti. Il dialetto chioggiotto, spassosissimo, si fonde con la lingua cinese (nazionale?) e la bravissima protagonista, già eroina di Zhangkè nel bellissimo "Still life" offre un ritratto femminile acutissimo e struggente, racconta e si racconta senza inutili piagnistei e orpelli tipici del cinema italiano.
Peccato che un paio di occasioni si perdano nel bozzetto, che il bisogno di "accudire" lo spettatore privi il bravissimo Segre del coraggio di andare "oltre", peccato che il finale risulti tutto sommato appiattito dal ricorso alla commozione facile.
Perchè è davvero un film "diverso" e poetico - e lo è tutta la prima parte - quello di cui si parla

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