in the mood for love regia di Wong Kar-Wai Hong Kong, Francia, Thailandia 2000
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in the mood for love (2000)

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locandina del film IN THE MOOD FOR LOVE

Titolo Originale: IN THE MOOD FOR LOVE

RegiaWong Kar-Wai

InterpretiMaggie Cheung, Tony Leung Chiu Wai, Siu Ping-Lam, Rebecca Pan, Lai Chen

Durata: h 1.38
NazionalitàHong Kong, Francia, Thailandia 2000
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 2000

•  Altri film di Wong Kar-Wai

Trama del film In the mood for love

Nella travagliata Hong Kong del 1962 Chow, che lavora come capo redattore di un quotidiano locale, cambia casa e si trasferisce in un nuovo caseggiato. Spesso solo, per i continui viaggi all'estero per lavoro compiuti dalla moglie, stringe amicizia con la bellissima Li- Zhen, a sua volta trascurata dal marito. Una serie di piccoli indizi li porta a scoprire una relazione clandestina tra i loro rispettivi coniugi.

Film collegati a IN THE MOOD FOR LOVE

 •  2046, 2004

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Voto Visitatori:   8,01 / 10 (108 voti)8,01Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
Miglior film straniero
VINCITORE DI 1 PREMIO CÉSAR:
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Voti e commenti su In the mood for love, 108 opinioni inserite

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kafka62  @  16/05/2018 09:22:26
   8½ / 10
Questa sorta di "Breve incontro" in versione hangkonghese, con Toni Leung e Maggie Cheung nei panni che furono di Trevor Howard e di Celia Johnson, è un film difficile, complesso e raffinato, in cui quasi niente accade in superficie, e tutto invece deve essere cercato nelle parole non dette, nei gesti non compiuti, nei sentimenti non espressi. Kar-wai filma il fuoco che cova sotto la cenere e descrive la sublimazione del desiderio amoroso che non può (e non vuole) essere consumato. I due protagonisti, vicini di appartamento, scoprono che i loro rispettivi coniugi sono amanti, ma anziché dar sfogo alla loro reciproca attrazione, che vediamo nascere lentamente, attraverso una interminabile serie di scene indifferenziate in cui i due si sfiorano, si salutano e si scambiano favori come ogni buon vicino di casa farebbe, si torturano invece "mimando" ciò che i loro fedifraghi consorti potrebbero dire o fare in loro assenza. "Noi non saremo mai come loro" dice lei, e così i due si condannano volontariamente a un rapporto platonico, sempre in bilico tra l'idealizzazione di un sentimento che aspira all'eternità e il rimpianto per quello che avrebbe potuto essere e non è stato. A Chow non rimane che confidare i suoi segreti dentro il buco del muro di un tempio buddista, in una scena triste e malinconica che suggella la perfetta e definitiva solitudine della coppia.
Il passare del tempo, componente essenziale di ogni melò, è sottolineato dal regista con intelligenti ellissi narrative, in cui le scene, tutte apparentemente uguali, si differenziano solo per piccoli, precisi dettagli, come i cambiamenti d'abito della donna. Quello che i personaggi, nella fatale implosione dei loro sentimenti, non esprimono a parole viene invece delegato agli stranianti tanghi di Nat King Cole ("Quisas, quisas" e "Ojos vertes") e ai ralenti o agli impercettibili fermi immagine, che colgono le impalpabili esitazioni e gli sfumati turbamenti di questi due anti-eroi affascinanti ed inattuali.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  11/10/2017 17:17:02
   8 / 10
Impalpabile eppure pesante, schiacciante come il peso delle vite mal vissute, degli amanti ipotetici, di ciò che poteva essere e non è stato.
Bravissimo Wong Kar-Wai, tutto è delicato e curato. Grande pellicola.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Zazzauser  @  20/09/2017 01:51:47
   7 / 10
Approfitto - finalmente - della visione di "In The Mood For Love", piu' che per parlare del film (la cui bellezza e valore é innegabile) per parlare del mio rapporto col cinema orientale e collegarmi a un discorso che gia feci quando vidi 2046 (l'ideale "doppio" di questo film del 2000). Non sono uno di quei cinefili che impazzisce per il cinema orientale. Lo trovo parecchio distante stilisticamente e contenutisticamente dal cinema che consideriamo "occidentale", compreso quello europeo, e per questo spesso faccio fatica ad apprezzarlo come dovrebbe. Ciononostante 1) Riconosco e ringrazio Dio per l'importanza che ricopre nel fungere da contraltare al cinema occidental(izzato) 2) L'eleganza, l'originalitá del modo di girare nipponico - per usare una sineddoche - non può non affascinare.
E affascina molto, Kar Wai, nel raccontare il dramma dell'amore; questa relazione non consumata, pietistica, platonica, in cui protagonisti rivedono se stessi e le contraddizioni dei loro doppi invisibili, a tratti rimettendo in scena, volenti o nolenti, le proprie relazioni matrimoniali, accettando però di non poter (e non voler) finire per ricreare di queste l'immagine riflessa (fondamentale il tema del doppio). Lo scorrere del tempo, il ripetersi dei giorni scandito dall'unico leitmotiv di tutta la pellicola, accompagna Chong e Chan nelle stanze e negli stretti viottoli di Hong Kong, fra cene solitarie e scrosci di pioggia. Il rigore formale, la "perfezione" dell'inquadratura, della fotografia, della gestione dello spazio, sembra quasi non corrispondere a un film dalla gestazione di più di 15 mesi, e che si é "formato" in larga parte durante lo shooting stesso (niente sceneggiature per Wong, e ampio uso dell'"improvvisazione").
Eppure il risultato e' un film molto elegante, amatissimo dalla critica e dal pubblico. E' la magia di chi fa cinema dall'altra parte del Mondo e "ride" del nostro stupore.

Spera  @  18/09/2017 21:35:34
   7 / 10
Non l'ho apprezzato come pensavo, nonostante io apprezzi molto il cinema orientale.
La regia è magnifica, il film è lento ma è così dolce e delicato nel raccontarsi che risulta piacevole.

Non ho condiviso l'utilizzo della colonna sonora, troppo abusato il motivo principale e le altre canzoni in stile "sud americano" non mi hanno fatto impazzire.

Un voto in più per gli innumerevoli piani sul sedere della splendida protagonista.
T.L.C.W. sempre al top.

Poetico.

Matteoxr6  @  23/10/2016 13:28:30
   5 / 10
Sicuramente se avessimo più pellicole di genere così, al posto delle solite pagliacciate americane, sarebbe un mondo migliore. Fotografia certosina, stile registico ben marcato e dialoghi sufficientemente realistici. Di contro, si sfiora un platonismo seriamente stucchevole in certi, non pochi, frangenti, forse dettato anche dalla diversa cultura nei rapporti personali tra oriente e occidente, ma mi convince poco. Come in 2046, ho trovato quegli stacchi didascalici davvero micidiali, bruttissimi dal mio punto di vista, soprattutto nelle tempistiche. Dialoghi realistici, dicevo, ma un po' leggerini. Mi piace invece lo stile rarefatto del soggetto tipico di Kar-Wai, con le emozioni e i ricordi che si mescolano, si sommano e si annullano vicendevolmente. Questo aspetto l'ho però veramente apprezzato pienamente in 2046, mentre qui è presentato in modo piuttosto tenue.

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Ultima risposta 23/10/2016 13.47.27
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uranian  @  27/09/2016 03:26:40
   10 / 10
L'incredibile intensità emotiva di quest'opera non è il suo unico asso nella manica: il capolavoro di Kar-wai è una meraviglia della messinscena, recitato divinamente e scritto con una grazia incantevole. Senza tempo -- un classico moderno.

marimito  @  24/04/2016 08:18:56
   8 / 10
Elegante, delicato, avvolgente, godibile in ogni aspetto, questo film ci conduce in un mondo diverso dal nostro, ma molto simile quando si tratta di analizzare le dinamiche dell'animo umano, il quale s'interroga, indugia, arretra, si spaura, ma continua a desiderare nel tempo ed aldilà di esso. Il focus è sui protagonisti ed il loro sentire, il resto fa da sfondo, irrilevante; addirittura i due coniugi, amanti fedifraghi, mai appaiono se non in un lieve sottofondo appena udibile, perchè ciò che davvero conta nella narrazione non sono loro, ma ciò che il loro tradimento ha generato. Bello!

alex94  @  18/08/2015 17:31:12
   7 / 10
Un buon film,che nonostante non si rivela coinvolgente e poetico come "2046",riesce comunque a farsi seguire con interesse dallo spettatore,grazie ad un aspetto tecnico molto curato,grazie alla buona recitazione di tutto il cast e sopratutto grazie ai dialoghi, scritti splendidamente.
Un film non indimenticabile,ma di qualità,una visione la merita.

Danae77  @  01/07/2015 21:22:50
   10 / 10
Tempo fa ho cominciato una missione, una specie di gioco: trovare un film più bello di questo, ma delicatezza, grazia, fascino ed eleganza non temono la concorrenza.

topsecret  @  16/05/2014 17:00:29
   7 / 10
2046 l'ho apprezzato molto, quindi perchè non vedere questo IN THE MOOD FOR LOVE?
La prima parte è caratterizzata da scene che si ripetono in maniera ciclica quasi come a presagire il lento avvicinamento dei due protagonisti. Poi la storia assume i contorni di una situazione amorosa delicata fatta di parole, gesti e piccoli rituali, sempre scandita da un ritmo cadenzato ma non lento che permette una visione discretamente coinvolgente.
Buono il cast e la regia, molto incisivo il dialogo che intercorre tra i personaggi principali, vero asse portante del film di Wong Kar-Wai, discreta la caratterizzazione e una colonna sonora piacevole che ci accompagna verso un finale velato di malinconia.
A mio parere un buon film.

david briar  @  17/03/2014 23:20:38
   6½ / 10
Di fronte a certi film orientali,non so bene come pormi,essendo troppo abituato al cinema occidentale,spesso completamente diverso in tutto e per tutto.

E' il caso di "In the mood for love",grande successo di critica e pubblico in patria,considerato come uno dei migliori film romantici del nuovo millennio.Purtroppo,non sono riuscito ad amarlo come speravo,ed è già la seconda possibilità che gli do.

Certamente ha delle qualità eccellenti,è innegabile.La cura per i dettagli è maniacale,fra scenografie,fotografia,oggetti sullo sfondo,musiche stupende che raccontano i personaggi,perfino il cibo è inquadrato con attenzione.Si crea un'atmosfera davvero affascinante,complice anche lo stile di regia,che fornisce una vera e propria sbornia visiva a tratti straordinaria.
Questa preponderante estetica sfocia in un manierismo opprimente e pesantissimo da vedere,a coprire la superficialità di una sceneggiatura ben poco approfondita.Qualche parte funziona,ma in genere i dialoghi appaiono davvero forzati e poco intensi.Il tutto diventa ripetitivo e il film ristagna su se stesso per tutta la seconda parte,con un ritmo lentissimo,e difatti sembra duri il doppio.Alla fin fine rimane ben poco,e anzi ci si chiede come sia stato possibile occupare 90 minuti con una trama così scarna.

Una freddezza così calcolata e pressante ostacola molte delle emozioni che si potevano suscitare,e infatti le poche volte che si prova qualche scossa manca il guizzo capace di appassionare davvero.Per una questione di oggettività non riesco a dargli un brutto voto,rimane un'opera importante e affascinante nonostante tutto.
Personalmente non sono riuscito ad amarlo e non amo questo genere di cinema:magari è un problema di sensibilità,ciò non toglie che la supponenza del regista sia schiacciante e molto fastidiosa nel suo preferire la forma alla sostanza.

GianniArshavin  @  13/01/2014 12:57:43
   7 / 10
Non è mai facile per noi occidentali commentare e parlare di opere che provengono dall'oriente viste le tante differenze nel realizzare qualsiasi forma d'arte che esistono fra noi. Questo film è un esempio,visto il modo molto peculiare in cui tratta il tema dell'adulterio.
Prima opera che vedo di Kar-Wai e devo dire che sono soddisfatto,ma con riserva. Tecnicamente il film è ineccepibile,con una cura al dettaglio assoluta per quanto riguarda la scenografia,dall'oggetto sullo sfondo alle ambientazioni;inoltre ogni particolare è studiato e nulla è casuale,come i vestiti della protagonista o gli elementi ricorrenti che durante la visione appariranno sullo schermo. La macchina da presa poi è mossa con maestria ed ogni sequenza ha un suo valore ed una sua poetica,con alcuni momenti davvero sorprendenti ed emozionanti.
La pellicola quindi da questo punto di vista è eccelsa,e il comparto tecnico non fa altro che esaltare la struttura della trama del film,fatta soprattutto di immagini potenti e pochi dialoghi,come nella migliore tradizione orientale.
Purtroppo proprio la trama e il suo sviluppo non sono riuscito ad apprezzare in toto. Se l'idea di base è ottima, lo sviluppo per me non lo è altrettanto. Una lentezza molto marcata ci accompagnerà per la prima ora senza però annoiare,mentre nell'ultima mezz'ora il ritmo subirà una totale frenata che porterà alla stagnazione della storia. Proprio nell'ultima parte ho avuto difficoltà nella visione,anche per via di una ripetitività dilagante e una poeticità che ho trovato troppo forzata. Quest'ultimo punto è quello che mi ha deluso maggiormente visto che la sensibilità e la dolcezza della prima parte stonano con le forzature della seconda,dove il regista sembra aver perso naturalezza a favore di un virtuosismo poetico a tutti i costi che procura solamente l'effetto contrario.
Comunque nel complesso il film è consigliatissimo e da vedere anche se per via di alcuni fattori elencati sopra non lo considero un capolavoro.

Lory_noir  @  03/06/2013 18:19:10
   4½ / 10
La visione mi è pesata troppo, non mi ha coinvolto e non riuscito a stare concentrato sul film per più di dieci minuti. Forse troppo lontano da me.

Crazymo  @  05/03/2013 23:35:24
   8 / 10
Un film dallo stile molto particolare che ci mette un pò di minuti a farci immergere nella storia, narrata tramite un manierismo di classe, composto da grandi carellate molto simboliche (Bellissima per esempio la scena in cui i due protagonisti sono contro il rispettivo muro di casa pensando all'altro, senza nessun'altra mansione da sbrigare e la telecamera si sposta da un muro all'altro) e riprese "in lontananza", fuori dagli usci di casa che indugiano solo in parte dentro gli ambienti interni ma che rimangono quasi sempre nei corridoi; le scene sono inoltre condite da un bellissimo uso delle uci, molto caldo ed avvolgente, molto confortevole, dando un tocco onirico alla storia sì "normale" ma narrata in un modo ermetico, con pochi dialoghi e molti sguardi, molti momenti di riflessione, molte cose lasciate senza spiegazione, come a sottolineare che è tutto un gioco del destino, bello o brutto che sia. Bellissime un paio di scene, come per esempio quelle dove "provano" a rapportarsi coi veri partner... vedere per credere. A mio parere non completo ma comunque un gran film degno di nota, da vedere, unico nel suo genere; secondo me poteva essere allungata un pò la parte finale, ma ripeto, è uno stile molto particolare quello di questo film, e molto probabilmente sono io, che sono un occidentale non abituato alla cultura orientale, che non arrivo al vero senso del film e al suo simbologismo. Ripeto, da vedere in tutti i casi!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  05/03/2013 23:25:53
   5 / 10
Gelido estetizzante romanzo d'amore in perfetto stile della tradizione cinematografica orientale e forse proprio per questo noiosissimo.

Lunga monotona sequenza di splendide immagini immerse in una musica talmente bella e abusata da diventare irritante.
Monumentalmente soporifero si apprezza solo per la tanta tecnica messa in scena..........anche quella un'arma a doppio taglio però.

Invia una mail all'autore del commento nocturnokarma  @  08/02/2013 01:39:04
   7½ / 10
Wong Kar Wai raffina ed estetizza il suo stile. Raccontando - ancora una volta - di solitudine e assopite malinconie, di incomunicabilità e desideri che sbattono contro muri, il regista lascia parlare la musica e i gesti. Meno frenetico del bellissimo Hong Kong Express, e senza divagazioni accessorie, assai più controllato ma per questo meno vitale e sincero.

La storia coinvolge e lo scavo psicologico non è mai banale, tuttavia confrontandolo con i suoi primi film, (e con lavori simili di Kim Ki Duk), ne esce ridimensionato.

Manieristico esercizio di stile, di alta fattura su questo non si discute.

Invia una mail all'autore del commento diderot  @  20/07/2012 08:35:59
   5½ / 10
Mi sono un po' meravigliato della votazione alta per questo film... forse sono io che non l'ho capito ma mentre riflettevo su come poterlo descrivere era solo una la parola che mi veniva in mente: "inconcludente"! Da apprezzare senza dubbio la fotografia, davvero molto curata, anche la colonna sonora non è male, è la storia in se che mi lascia con l'amaro in bocca...

DarkRareMirko  @  03/07/2012 23:06:31
   9½ / 10
Eccezionale capolavoro di Kar Wai con attori sublimi e regia magistrale.

Accompagnamenti sonori magnifici (per lo più cover tra l'altro) calzano a pennello sulle immagini, intense come non mai.

Omaggi ad Antonioni, Kubrick, Bresson; cinema di elevatissimo livello (anche visivo, non solo contenutistico) che al contempo è poetico, intenso, morale.

Anche lo script è molto originale e ciò senz'altro aiuta.

Un istituzione più che un film.

Curiosamente il secondo dvd dell'edizione doppio disco, tra uno speciale e l'altro, include anche ricette per cibi e il gioco del mahjong!

La canzone IN THE MOOD FOR LOVE, che ha per l'appunto dato il titolo al film nelle edizioni estere, è citata solo nel trailer e mai nel film.

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  14/06/2012 00:28:59
   4½ / 10
Dopo aver letto le lodi a questo film un po' ovunque a addirittura sentito paragoni scomodi con KKD pensavo che mi sarei trovato davanti ad un capolavoro come ferro3 ma non è stato cosi'.
Quoto in toto quanto detto qui sotto da Joker e Bulldog, il film è PIATTO dall'inizio alla fine e la pseudo storia d'amore che ci viene propinata e' talmente stucchevole e patinata da risultare irreale ( la recitazione e la monoespressivita' dei protagonisti non aiuta per niente tralaltro).
Il comportamento dei 2 poi è davvero troppo fuori da ogni logica, non penso che 2 persone REALI riuscirebbero a resistere all'attrazione reciproca sapendo che i loro rispettivi coniugi li cornificano pure !!
Il finale è davvero molto bello , peccato che non sia supportato da 90 minuti dello stesso livello !
A quel punto era meglio se in quel buco nel muro ci avesse infilato qualcos altro dato l'andazzo....xD

Oskarsson88  @  27/04/2012 22:26:11
   8 / 10
silenzioso e delicato, ma molto stiloso!

_Hollow_  @  19/04/2012 16:53:29
   8½ / 10
Molto mediterraneo, quasi siciliano, questo film di Wong Kar-Wai.
L'oppressione, l'afa e il sudore si avvertono continuamente, a marcarli è pure la ripetitività costante del commento musicale.
Registicamente è una delizia per gli occhi, per inquadrature, montaggio, uso del fermo immagine e del ralenti ...
L'unica cosa che non m'è piaciuta granché è il finale, probabilmente perché da deconcentrato non l'ho capito io ... m'è sembrato molto frettoloso e inadatto al resto della pellicola, troppo spezzettato e con scene un po' strane, come la visita di De Gaulle ecc. Non mi piace particolarmente nemmeno l'uso delle didascalie per commentare poeticamente ciò che è accaduto e sta accadendo, magari sarebbe stato meglio cercare di trasmetterlo tramite immagini ...
In ogni caso il regista è lui, avrà avuto i suoi buoni motivi ... e comunque è indubbiamente un bel film, da provare a vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  06/01/2012 19:07:14
   8½ / 10
Lo schema delle coppie è una croce troppo perfetta per essere assecondata, Lui e Lei avvertono l'assurdo di una tale combinazione. Il sentimento è reale, ma non si persuadono della sua legittimità e rifuggono ogni cliché gestuale legato all'amore. Intanto i giorni scorrono, qualche volta il tempo si ferma (superbo uso del rallenti). L'opportunità di fotografare una scena, cristallizzarla, e farla ricordo.

Levarg  @  06/01/2012 00:35:20
   8 / 10
Non ho le basi tecniche per dire che questo film é pura poesia, come molti intenditori l'hanno definito, ma posso dire che é un film d'amore tanto bello quanto diverso dal solito. Perlomeno da quel "solito" che intendiamo noi vediamo al cinema storie d'amore a lieto fine e molti simili tra loro... Qui, invece, é tutto diverso.
Qui l'amore, i sentimenti e i tradimenti sono toccati quasi con paura, con rispetto, con delicatezza...
E' un film lento, lentissimo. Ma se guardato con le giuste sensazioni può coinvolgere fino in fondo.
Molto bella la cura dei colori, degli ambienti e della fotografia. Bellissima colonna sonora. Ottima regia ed interpretazioni.
L'attrice protagonista, oltretutto, é bellissima!

JOKER1926  @  26/12/2011 16:50:19
   5 / 10
Imbattersi con Capolavori di film asiatici non è affatto semplice, specie poi, quando il tema cardine tocca quello delle cose sentimentali.
"In the mood for love" si prende la briga di colpire il cuore del pubblico, impresa ardua.
Il film del regista Wong Kar-Wai, autore anche de "2046", è impostato su appositi parametri che non riescono in nessun modo ad esser ammalianti e pungenti.
"In the mood for love" è una storia di amore utopistico, troppa costruita e "teorica", manca sempre l'affondo decisivo fra i protagonisti, a parere di recensore questo è un grande difetto della pellicola.
Ci si mette, poi, pure un ritmo bassissimo che fa irrimediabilmente scemare l'enfasi e l'adrenalina.
Inquadrature strane e fotografia usuale, altri aspetti del lato tecnico.
Le storie d'amore asiatiche sono ovviamente diverse da quelle confezionate nel vecchio continente e in America, qui con queste storie asiatiche si ha l'impressione di vivere perennemente in un clima troppo irrealistico, distante dalla cognizione materiale e carnale. Film forzato.

6 risposte al commento
Ultima risposta 26/12/2011 19.41.00
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Silly  @  15/09/2011 18:04:01
   8 / 10
Riflettevo sul fatto che in questo film mi sfugge qualcosa, manca qualcosa che non riesco bene a capire. E' quasi perfetto, nel suo insieme, delicatamente doloroso. Aleggia, forse, una certa freddezza. O forse sono io che sono stanca di questi amore improbabili. Sublime fotografia e musiche meravigliose. Curiosa di vedere 2046.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  22/07/2011 23:51:57
   8½ / 10
Cinema di sensazione e continui rinvii. Riesce a rapirti con il suo stile visivo colorato,intimo e fatto di frequenti ripetizioni trascinandoti all'interno della mentalità dei due protagonisti che lentamente si avvicinano,sempre di più,sempre di più... per poi concludere con un tocco che non arriva,con un amore che si completa nel suo essere incompiuto,con una storia d'amore che diventa come le pietre dei templi antiche ma destinate a rimanere nel tempo: immortali,immense,enigmatiche.
Una delle storie d'amore incompiute più belle della storia del cinema. Anzi,non si potrebbe parlare di incompiuto... perché in virtù di cose non dette dai due protagonisti ma implicite,dai loro sguardi,le loro parole questo amore è destinato a diventare eterno. E allora come poterlo definire incompiuto?

Per apprezzarlo appieno bisogna sapere cosa si guarda: è una cinema che segue un percorso diverso,tanto normale e di emozioni represse da risultare ostico.

Invia una mail all'autore del commento Totius  @  13/06/2011 14:23:58
   8 / 10
Poesia pura. Regia magistrale. Recitazione eccelsa. Musica da Oscar.

Invia una mail all'autore del commento XanaX  @  10/06/2011 14:16:20
   8 / 10
Una poesia intensa!

tritech  @  09/06/2011 14:27:36
   6½ / 10
Pur accettando che si tratta di un fim cinese in alcuni tratti è decisamente troppo lento.

Storia interessante e tutto sommato credibile.
Il finale però è un disastro.

Febrisio  @  17/05/2011 14:13:58
   6 / 10
In the mood for love è sicuramente non semplice da seguire, in quanto ritmo e parole son ben pesate. Se non si entra in sintonia emozionalmente con i protagonisti e le loro vicende, è difficile venir coinvolti dalla sensibilità di Wong Kar-Wai. Bello lo stile, ma di difficile intesa.

TheLegend  @  16/02/2011 00:41:24
   6 / 10
Film raffinato e ben curato che però non è riuscito ad arrivarmi e non mi ha emozionato.
Stilisticamente ineccepibile ma troppo lento e a tratti noioso.

-ataren-  @  23/10/2010 20:07:36
   7 / 10
Eccellente fotografia, grande colonna sonora, buona recitazione ed una estrema raffinatezza non riescono a sollevare più di tanto un giudizio su cui pesa la sceneggiatura che mi risulta mediocre.

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Ultima risposta 23/11/2010 02.52.24
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR strange_river  @  16/07/2010 00:10:47
   9½ / 10
“Sono io. Se ci fosse un biglietto in più, verresti via con me?”
“Sono io. Se ci fosse un biglietto in più, mi porteresti via con te?”

Se non ci fossero gli amori impossibili, quanti film, romanzi, canzoni in meno avremmo?
Eppure ognuno di essi è differente dagli altri e quando viene raccontato, ogni racconto è ancora differente, seppur il sentimento sia sempre lo stesso e lo struggimento doloroso lo percorra immutabile in qualsiasi tempo e luogo.
Un film come In the mood for love non lo lenisce, ma può addolcirlo nella sua delicata sensibilità.
Kar-Wai accarezza con la macchina da presa l'eleganza ricolma di sensualità di Su Li-Zhen fasciata in meravigliosi abiti ed esaltata da una fotografia incantevole che gioca con le ombre su muri scrostati nella via, rivelando il languore umido delle due figure addossate al riparo nelle notti di pioggia.
Inquadrature che dagli oggetti passano agli sguardi e ai pensieri nascosti in fondo agli occhi, particolari d'ambienti che proteggono e rivelano assieme, il tema musicale che si ripete all'infinito, ipnotico e meraviglioso, suggellano l'incontro di due solitudini che prima si riconoscono e poi si amano silenziosamente, con l'intensità delle felicità che si sa di avere già perduto.
L'unica sua voce è il bisbiglio destinato alle colonne del tempio, anch'esse immutabili nel tempo come il segreto che custodiscono.
Quanti sanno trattare l'amore con tale meravigliosa delicatezza?

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Ultima risposta 21/08/2010 00.28.20
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Enzo001  @  28/05/2010 17:52:19
   10 / 10
Una poesia, sfocata e indistinta, che sussurra i segreti del cuore.

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Ultima risposta 31/05/2010 02.11.04
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paride_86  @  03/04/2010 15:33:41
   8½ / 10
Un storia d'amore intensa e drammatica, eppure lieve e sofisticata allo stesso tempo.
Kar Wai con questo film si conferma come uno dei registi più interessanti della sua generazione, non tanto per i temi, ma per il modo in cui li propone allo spettatore.

Romi  @  22/03/2010 19:53:27
   8½ / 10
Non amando i film melensi e patetici, ho apprezzato molto questo film. Ci sono alcune scene struggenti, in cui il dolore è palpabile. E' sicuramente un film molto raffinato

trickortreat  @  31/12/2009 13:09:01
   8 / 10
un film raffinato, lento, splendido. complimenti

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  07/12/2009 14:17:24
   8½ / 10
Noi poveri occidentali abituati con un cinema dove una storia d'amore deve essere piena di zucchero e sesso ci troviamo in disagio di fronte ai silenzi che valgono piu' di mille parole del cinema orientale!
Wong Kar-Wai è uno di questi cineasti bravissimi,come Kim Ki-Duk,a raccontare storie d'amori impossibili legate da profondi sentimenti!
In questo film i sentimenti , con la "S" maiuscola,ti vengono sbattuti in faccia e ti stordiscono!
Scenografia,costumi,fotografia e perfino la recitazione che io ho sempre poco amato nel cinema Orientale, qui sono di ottimo livello e mettono alla berlina il "nostro" modo di rappresentare l'"amore"!
Apprezzo piu' questo che il suo seguito "2046" perche penso che questo genere di storie non possa durare piu' dei canonici 90 minuti perche poi comincerebbe a stancare,diventerebbe ripetitivo come la colonna sonora di questo film!
Poesia allo stato puro!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  30/11/2009 15:06:58
   10 / 10
Gli amori con maggiori chances di restare "eterni" sono probabilmente quelli rimasti sospesi - come quello raccontato da questo capolavoro - intensamente, e reciprocamente, sentiti, quanto altrettanto intensamente non maturati, non inverati.
Questo film dipinge l'assoluto dei sentimenti, ed insieme, la possibilità per i sentimenti di restare assoluti.
Con un tocco di pessimismo: purtroppo, tanta assoluta intensità è proporzionale a quanto rimane irrealizzata.
Il film è una sola grandissima ellissi: un amore immenso "tolto via" dalla vita: senza farsi storia, progetto e senza farsi futuro, quest'amore è "tolto via" come una gigantesca ellissi da quella che immaginiamo potrebbe essere la storia delle vite dei 2 protagonisti - la loro storia che tutti gli altri sanno, non gli spettatori - che grazie al film ne conoscono il segreto.
L'ellitticità di una passione realizzata senza diventare progetto di vita, storia, una passione cui non è dato un futuro, è accompagnata dalla forma intimamente ellittica del film: ellissi sui gesti, sulle parole, sui tempi, su ciò che accade. La sostanza si ferma un attimo prima di divenire, di divenire carne e fatti.
Una coerenza stilistica non cercata, ma trovata, e realizzata con una perfezione e un tocco di grazia che hanno del miracoloso.

Il sussurro nel buco di una pietra eterna, nel finale in Cambogia (sublime invenzione), suggella l'eternità di un amore che non potrebbe restare vivo nella sua sostanza, se non come Segreto, eterno segreto.

marco86  @  31/10/2009 12:49:16
   7 / 10
onestamente non mi sono lasciato contagiare dal sentimentalismo made in Hong kong come mi sarei aspettato...
ho trovato la pellicola a tratti pesante, lentissima e poco coinvolgente dal punto di vista emotivo.

resta cmq un film di alta classe, con uno stile elegantissimo e degli attori notevoli.

bulldog  @  30/07/2009 12:49:27
   3½ / 10
Tra tanti sbadigli son arrivato alla fine del tanto osannato dalla critica 'In the Mood for love'

A mio avviso un film poverissimo di contenuti e di idee.
Fotografia eccellente,musiche e atmosfere studiate appositamente per suscitare emozioni,storiaccia banale dell'amore impossibile,del 'non dobbiam esser come loro' frase che avrà sicuramente fatto gridare al miracolo tanti intelettuali.
La recitazione di lei è pessima,a tratti mi è sembrato di veder una soap opera per le sue espressioni imbarazzanti e per quel classico modo di dialogare,del tipo:
lui dice 'A'
lei fa la faccia stupita(***** che realismo) e fa dieci passi mentre parla
lui la segue in quei dieci passi
e così via.

Pessimo

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Ultima risposta 16/07/2010 13.29.50
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Invia una mail all'autore del commento Banana Pie  @  02/07/2009 14:47:19
   10 / 10
Fino ad ora, il film con il romanticiscmo meglio caratterizzato che ho visto. Tony Leung magistrale, il cinema orientale sa dire così tanto con così poco. La colonna sonora è la mia preferita insieme a quella di Barry Lyndon. Visione obbligatoria per gli appassionati della settima arte!

Crimson  @  28/06/2009 16:30:59
   8½ / 10
Snellire la colpa degli altri a causa della medesima colpa che noi stessi ci accorgiamo di possedere: ciò implica la rinuncia di quel che a tutti gli effetti stiamo costruendo ma che sappiamo non è lecito. Questo è 'in the mood for love', un film basato su una storia impossibile da vivere perchè esclusivamente legata ad un'altra nei confronti della quale i protagonisti sono consapevoli di dover fare i conti. Un film immensamente emozionante, girato meravigliosamente, forte di una fotografia sublime e di due attori eccellenti. La raffinatezza e il pudore nel descrivere la vicenda è gioia per gli occhi, e mette in secondo piano una sceneggiatura non altrettanto brillante. Il finale è di una intensità tale da commuovere.

Dan of the KOB  @  11/03/2009 18:16:50
   6½ / 10
Stilisticamente impeccabile e girato con bei movimenti di macchina!
Supportato da una fotografia di una bellezza incredibile e interpretato da un cast perfettamente in parte, resta comunque un film particolarmente freddo e lento a mio modo di vedere!
Questa passione che si sviluppa tra i due protagonisti è così delicata e distaccata che non riesce a trasmettermi nessun tipo di sensazione, credo sia un limite dovuto alla mia personalità ed al mio modo di vivere queste situazioni!
Comunque da vedere almeno una volta, qualcuno con una sensibilità diversa dalla mia potrebbe trovarlo un capolavoro!

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  17/02/2009 16:51:31
   6½ / 10
L'ho rivisto due volte questo film e, nonostante mi sia piaciuto, non vado oltre il 6,5. Il principale punto di forza sta nella fotografia, nelle musiche e negli attori, forse il ritmo non è dei migliori.

pinnazza  @  03/02/2009 12:32:10
   7 / 10
Ogni inquadratura è un'opera d'arte. I colori sono splendidi.
Il film risulta certo un po' troppo lento, ma la cura di ogni dettaglio è eccezionale.

Ciaby  @  24/12/2008 11:08:00
   8 / 10
minoidepsp  @  28/09/2008 12:36:40
   7 / 10
Se dovessi valutare oggettivamente il film fose dovrei dargli nove o dieci, ma siccome in questa sede si esprime un giudizio soggettivo allora il voto è sette.
Bella la storia, onnipresente la musica: il tutto non è bastato per evitarmi un mezzo abbiocco, mi è piaciuto ma così così.

Guy Picciotto  @  26/09/2008 19:55:54
   9 / 10
L'onnipresente sottofondo….il parlare con gli asciugamani trasferendovi le proprie emozioni…..l'abitare la casa della persona amata quando lei non è là.....il torrido eros in ogni movimento dall'attrice principale.
In the Mood for Love", le sue emozioni, non le dice. Si "limita" a suggerirle. In silenzio, ancora più impenetrabile. Come un quadro cubista, sono le parti a darci l'impressione del tutto. La comunicazione si limita al minimo mostrabile (una "teoria del pudore" ancora più estrema di quella di un Mizoguchi ), al dare ad intendere, al far capire piuttosto che al dire. Il non fatto, il rimpianto, è il veicolo dell'amore in questo film: è lì che fa male, e che si concretizza la tensione tragica fra il volere e il (non) dover essere (lei che si rifiuta di esplicitare ciò che già sente dicendo "non dobbiamo essere come loro). E' il mélo dopo cent'anni di mélo, adeguato e prosciugato di tutta la sua ridondanza: sentimenti che invece di esplodere, implodono. E' una grande intuizione: dopotutto non è forse questo il dramma (non) comunicativo della società moderna? Dunque la forma si adegua al contenuto: spezzoni significativi, ellissi. Mostrare solo i due protagonisti e non i loro consorti, perché è una storia di sentimenti, non di tradimenti. Far finire male la storia, perché è la sola fine possibile di chi vive intensamente ma lascia tutto nell'implicito, nelle sublimazioni dell'amore non esplicitato che Wong Kar-wai è un maestro nel ricreare: fare cose insieme (e personalissime, come scrivere un libro), preparare una zuppa di sesamo per l'altro quando la vuole (e poi nascondersi dietro un "è per tutti"), lasciare il proprio letto a lei che non può andarsene e rimanere svegli su una poltrona quando tutto ciò che si vorrebbe fare è sdraiarsi accanto a lei. Eppure non è un amore segreto, perché è chiaro a tutti e due, ma solo gli anni daranno loro la consapevolezza di capire: il saper fare arriva solo con l'impossibilità di mettere in pratica.
Il senso di incompletezza può essere derivato proprio dalla forma del racconto, che richiede una certa rielaborazione, oltre che la più assoluta attenzione. Il rapporto è forzato nella misura in cui sono proprio loro che, sugli inizi della relazione, si forzano ad averne uno. Ed è un peso che resterà sempre sui due, che anche per questo non riusciranno a dimostrare all'altro, o forse adirittura a capire, che ciò che era cominciato forzatamente era diventato il centro atorno al quale ruotavano le loro giornate.
Chi ha fatto meglio nel campo in cui Wong Kar-Wai si misura, negli anni '80, '90 e in questo scorcio di nuovo millennio?

3 risposte al commento
Ultima risposta 04/11/2009 14.05.50
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Invia una mail all'autore del commento luca986  @  20/06/2008 19:55:11
   7 / 10
Davvero un bel film. Certo però che il voto el recensore mi sorprende....ottimi attori, ottima regia, ma a tratti noioso

Hybris  @  04/06/2008 12:41:36
   10 / 10
Altro capolavoro, lento ma incredibilmente girato secondo un regime di perfezione assoluta.
Esistono i paesaggi di Rossella O'Hara e i suoi primi piani, poi esistono le inquadrature strette Wong Kar-Wai che ti danno quel senso di claustrofobia di cui non puoi fare a meno, che ti fa sentire stretto sulla poltrona di casa tua, e ti fa sospirare, lentamente, molto lentamente, finché ti perdi.

smellow  @  03/06/2008 15:36:27
   5½ / 10
Che noia mortale. Vedere questo film al cinema sotto le stelle è un dolore indescrivibile. Mi è rimasto vivo solo il ricordo della noia e delle pentole...pentole...pentole...

InSaNITy  @  05/05/2008 18:18:18
   10 / 10
Quando la perfezione tecnica sposa l'esasperata ricerca dell'estestica, ne esce fuori il genere di capolavori che più deliziano i miei sensi..
Simplement étonnant, come direbbero i francesi; inquadrature voyeuristiche, colori e costumi ricercatissimi, dialoghi essenziali e perfetti..questo film non ha difetti. Una trama eterea come il sentimento fra i due protagonisti, quasi accennato, abbozzato come le pennellate di un quadro impressionista. E una colonna sonora...sublime.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  27/04/2008 14:14:38
   8 / 10
Alla lunga comincia a stancare (ma forse è solo lo stile ricercato di Kar-Wai che non riesco a mandare giù) un film essenzialmente pervaso da aleatorie e immobili sensazioni. solo negli sguardi e nell'espressività dei due straordinari attori si avverte una microvariazione nell'atmosfera congelata della pellicola.
Può sembrare supponente, ma è una poetica che apprezzo solo a livello emotivo, anima che in un film devo assolutamente sposare a quella stilistica.
Il dolore è nella poetica del regista una componente essenziale, irrinunciabile dell'Amore. Quel mood sembra quasi una dichiarazione di intenti, descrivere l'indescrivibile...la base, l'essenza della sofferenza umana (e della felicità...Eschilo e il suo "to pathei mathos").
Preferisco 20046, forse anche per la sua affascinante atmosfera onirica e fantasiosa.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  15/04/2008 16:41:48
   8 / 10
Film minimalista, che con estrema delicatezza percorre, per tutto il suo lento sviluppo, uno struggente rapporto d'amore . L'empatia e il crescente sentimento che lega Chow e Li- Zhen sono testimoniati da poche ma significative parole e soprattutto da gesti e sguardi intensissimi, immortalati con superbe riprese che riescono a infondere allo spettatore la sensazione dell'impotenza di fronte a qualcosa che nasce spontaneamente e travolge con tutta la sua forza benefica . In questa rappresentazione dell'amore c'è anche il messaggio di tolleranza nei confronti del tradimento, che nel ribaltamento dei ruoli trova il modo di esprimersi facendo calare il tradito nei panni del traditore. La passione amorosa non può essere repressa, essa ci colpisce quando meno ce lo aspettiamo e ci rende servi: è questa la conclusione cui giungono Chow e Li-Zhen, che così facendo rinunciano a giudicare i loro congiunti per accettare quello che a questi è avvenuto così come sta accadendo a loro stessi.

Matilda  @  28/03/2008 18:54:26
   10 / 10
Mi aspettavo di vedere per tutta la durata del film il marito e la moglie dei protagonisti....in effetti è stato sorprendente proprio questo,erano una sorta di protagonisti fantasma!! In una sola scena si sono quasi intravisti ma solo di spalle! Un bellissimo film fatto di emozioni, una storia d'amore mai coronata e inseguita fino alla fine.
Inquadrature particolari,nulla di banale e scontato,una miriade di particolare che possono essere percepiti solo se rivisto(cosa che farò ancora)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  28/03/2008 11:57:01
   9 / 10
Un'amore mai consumato ne'dichiarato,un gioco di sguardi e silenzi piu'evocativi di mille parole,una storia soffocante e disperata immersi in musiche e immagini ossessivamente riproposte,per un film di una bellezza piu'rara che unica,arricchito da due attori stupendi e da una regia consapevolmente compiaciuta ma allo stesso tempo assolutamente magistrale (fantastiche soprattutto alcune sequenze caratterizzate da ralenti e dissolvenze).Wong Kar Wai gioca di sottrazione puntando sul "non detto",e il risultato e' annichilente...probabilmente il suo capolavoro definitivo.

Cliff72  @  27/03/2008 09:10:50
   9 / 10
Film poetico e romantico ma fondamentalmente malinconico e pessimistico.
Regia impeccabile, fotografia immensa, ottima colonna sonora che accompagna in modo perfetto ed intelligente tutta la storia, grandi attori e atmosfere quasi surreali...
"In the mood for love" ed ancor di più "2046" non sono semplici film ma opere artistiche che consiglio a tutti gli appassionati del vero cinema ed anche a chi, come me del resto, non è molto amante di questo genere di film.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  25/03/2008 22:11:56
   9 / 10
Una sottile poesia sull'amore, sussurrata sottovoce a chi ha voglia e tempo di ascoltarla.
Abbandonatevi alle emozioni, voi che avete il coraggio di sopportarne le conseguenze.

giax-tommy  @  29/01/2008 15:19:50
   10 / 10
L’emozione non ha limiti
Meno di uno sguardo per capirsi per amarsi,una risposta,niente baci,una stretta di mano.
Dal primo sguardo vieni catapultato in un nuovo universo,dove ciò che conta non è essere amati,ma amare indistintamente. Un unico punto di fusione,il tradimento,e la irrefrenabile voglia di non farsi trasportare da esso. “Sai che problema avrai”,più che “Non ne ho bisogno”. Ne hai bisogno,hai tanto bisogno di amare che solo un finto addio ti crea una crisi di panico,una mancanza,un piedistallo crollato. Voglia,brama di andare via. Ma la volontà di non percorrere strade che portano al buio,alla tristezza,e alla passione del tradimento

Anni passati non si sa come. Tanta voglia di un passato che può solo vedere,non toccare e tutto ciò che vede è sfocato indistinto,raccontando parole belle al vento

Dopo tanto amore si può anche smettere di vivere

giulymovie  @  28/01/2008 11:53:57
   9 / 10
che dire, il film è eccellente, da vedere assolutamente. Anche se è piuttosto lento, la visione del film va basata soprattutto sulla fotografia inecepibile, sulla musica azzeccata in ogni scena, e sulla sua essenza. Consigliatissimo

maxco  @  20/01/2008 01:20:45
   9½ / 10
Il primo vero capolavoro del nuovo secolo!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  12/09/2007 01:59:38
   6½ / 10
Mi distacco decisamente dalla media...
Anche se stilisticamente ineccepibile, l'ho trovato veramente poco coinvolgente ed estremamente lento...
Non so se il paragone è adeguato, ma ferro 3 mi ha dato molto di più.

2 risposte al commento
Ultima risposta 13/09/2007 14.37.24
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  28/08/2007 00:25:27
   8 / 10
Un film dalla fotografia strepitosa, una storia raccontata in punta di piedi rarefatta e sospesa in un contesto quotidiano e atemporale all'unisono. Un film particolare con buoni spunti di originalità.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  21/08/2007 20:20:06
   8½ / 10
Dopo gli splendidi Hong Kong Express ed Happy Together, Wong Kar- Way inaugura il 21 secolo con un opera straodinaria ,ed estremamente differente dalle due precedentemente citate, come In the Mood for Love.

Il regista, nato a Shanghai ,si distacca completamente dal filone cinematografico di Hong-Kong, noto per le ottime produzioni di Woo ,Johnnie To, Alan Mak, Andy Lau, Wilson Yip.
Infatti Wong Kar-Way si allontana, anzi non sfiora minimamente l'action-movie e produce opere di rara raffinatezza lasciando alle spalle le esagerazioni di questo filone cinematografico (che personalmente amo anche con i suoi difetti).
Ne è un esempio lo splendido In the Mood for Love, un'opera di rara raffinatezza che mi ricorda, ogni qual volta lo vedo, l'eleganza di molte pellicole giapponesi. In the Mood for Love è il concentrato, in 1 h e 30, di ciò che un appassionato di cinema asiatico desidera vedere: raffinatezza, eleganza, e un'idea che potebbe risultar banale, ma non lo è, grazie alla sapiente ed originale gestione di quest'ultima da parte di Kar-Way.
La storia infatti appassiona, e soprattutto sorprende nel modo con la quale è resa, evidenziando la bravura del regista. L'amore, i sentimenti, non vengono resi in modo diretto, ma bensì è tutto celato negli sguardi, nelle poche parole di una sceneggiatura essenziale ma intrisa di emozioni.
Wong Kar-Way, con la macchina da presa, riesce a scavare nella psicologia dei personaggi, nei loro cuori, riesce a rendere evidenti sentimenti celati.
Il tutto è frutto di lavoro meticoloso non solo alla regia ma anche nel montaggio splendido, nella curatissima fotografia e nelle scelte delle musiche.

Da evidenziare la bravura di Tony Leung, suo attore feticcio, e della bellissima e bravissima protagonista. Quest'ultima per tutto il film risulta di un' eleganza e raffinatezza incredibile vero e proprio manifesto della sensualità e del buon gusto.
Quindi un film assolutamente consigliato, ma non per tutti, visti i ritmi assolutamente "asiatici" del film, ma assolutamente funzionali per permettere di apprezzare completamente quest'opera

Tom24  @  11/08/2007 18:27:23
   8½ / 10
Immenso Wong Kar Wai. L'altra faccia di HK. Probabilmente uno dei migliori registi al mondo nel saper unire una fotografia sensazionale con una storia da brividi, se pur accennata, dove lo spettatore vede sfilare gli attori dietro vetri soffusi, con un'armonia ed una calma del tutto apparente. Nessun contatto fisico e niente più del necessario (l'altra coppia di amanti non è mostrata se non di spalle), il film passa con una leggerezza disturbante, ma tocca nel profondo, esplorando i sentieri più nascosti dell'animo umano. Si potrà mai cogliere qualcosa del genere in occidente?
Una non-storia meravigliosa.

polbot  @  07/08/2007 14:04:40
   7½ / 10
Non amo particolarmente questo modalità di servirsi del cinema... però nel genere "tutto immagini" è un film-top. Mentre guardavo il film, di tanto in tanto avrei voluto fare click, come nello scattare una foto...perchè il potere di certe inquadrature è portentoso. Si può tranquillamente dire: che fotografia!

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Ultima risposta 08/08/2007 11.02.31
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Invia una mail all'autore del commento piernelweb  @  24/06/2007 14:02:47
   8 / 10
Sorprendente esempio di cinema "visivo", che raccontandosi per immagini e attraverso lunghi e struggenti silenzi riesce a trasmettere emozioni di rara sensibilità e poesia. Wong Kar-wai è un raffinato esteta che fa un uso sublime della macchina da presa, trova armonia e perfezione in ogni singola inquadratura, dipinge lo sguardo del suo obbiettivo con cromatismi inediti e con una fotografia da brivido. Claustrofobico negli spazi, illineare nel tempo "In the Mood for Love" materializza i pensieri, l'amore/dolore dei due protagonisti rinunciando quasi completamente alla dialettica. L'eleganza di Maggie Cheung buca continuamente lo schermo, l'insistente valzer orientale tema portante della colonna sonora, fa vibrare ancor di più le immagini. Certo, a lungo andare la regia rasenta l'esercizio stilistico e l'impianto narrativo diviene ridondante, tuttavia il risultato conserva un'intensità e una profondità davvero ragguardevoli.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  01/05/2007 00:39:54
   10 / 10
"Fu un momento imbarazzante, lei se ne stava timida a testa bassa, per dargli l'occasione di avvicinarsi, ma lui non poteva, non ne aveva il coraggio, allora lei si voltò e andò via".
Con una voce fuori campo che pronuncia queste parole inizia questo stupendo film di Kar-Way, dove la bellezza delle immagini ci conduce in corridoi, specchi, vetri polverosi, spazi angusti dove si muovono due corpi immersi nella paura di incontrarsi, anche se per il sospetto di una relazione tra i rispettivi coniugi.
Le scene al rallentatore accompagnate da una colonna sonora stupenda, sono di una bellezza incredibile.
La grazia ed il fascino di Tony Leung e di Maggie Cheung non hanno bisogno di commento.
Sguardi, silenzi, immagini di cui nutrirsi in un giocare di ombre, colori, suoni, orologi che enfatizzano i secondi che scorrono e accompagnano un amore soffocato, un fiore che non vedrà mai l'inverno, un uscio chiuso che non si aprirà.
incantevole.

Gruppo REDAZIONE K.S.T.D.E.D.  @  10/04/2007 18:26:52
   9 / 10
Raffinato, elegante e delicato in ogni suo aspetto.
La regia sembra spiare da una fessura, origliare nascosta dietro un muro piuttosto che dietro una porta, bagnarsi della stessa pioggia di cui si bagnano i protagonisti, quasi senza volerli disturbare nel loro percorso seppur incuriosita da un amore che cresce sulle ceneri ancora ardenti di un altro. Una descrizione perfetta dei sentimenti che non ha alcun bisogno di un qualsivoglia contatto fisico; sarebbe superfluo considerata la passione che le loro anime lasciano trasparire a dispetto dei loro sguardi solo apparentemente severi. E’ quasi esclusivamente lo sguardo, infatti, il linguaggio della recitazione (prova eccezionale di Leung e della Cheung), senza esagerazione alcuna; allo stesso modo sono scarni i dialoghi che lascian spazio a silenzi intensi e ben più che significativi.
La colonna sonora è sublime, racconta, insieme agli occhi dei protagonisti, quello che quest’ultimi apertamente non dicono. “Yumeji's Theme - Umebayshi Shigeru” risuona sistematicamente e colora la scena di un grigio malinconico ma stranamente confortante.

Capolavoro.


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Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  25/01/2007 02:05:37
   9 / 10
Molto bello, molto artistico. Una regia saggia, minuta. L'amore e il dovere e il volere e lo scorrere inerte delle cose.

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  27/12/2006 10:20:42
   8½ / 10
Un ottimo film. Una storia d'amore che pare non realizzarsi; un sentimento che non ha bisogno di grida o di mille spiegazioni, ma che, senza esser mai troppo esplicitato, riesce a cambiare delle vite nel corso di anni.
I colori caldi, la fotografia della pellicolo aumentano la sensazione di sensualità di emozione tra i due protagonisti.
Film delicato, elegante, con una colonna sonora che accompagna lo spettatore perfettamente nel profondo di questa storia "invisibile". L'ultima immagine è perfetta.

pabren  @  01/10/2006 23:34:45
   10 / 10
è un capolavoro come quasi tutti i suoi ultimi film.questa storia lentissima monocorde...questa attrazione lievissima fatta di odori sapori sguardi e tanto desiderio.un mood talmente trendy da rendere gli altri film usciti in quell anno quantomeno banali ed inutili

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  20/09/2006 17:57:54
   8 / 10
Piccolo capolavoro orientale. Meravigliosamente girato con la tecnica del Picture in Picture, è un esempio di come trattare i sentimenti al cinema. Delicato, romantico... veramente un gioiello raro.

2 risposte al commento
Ultima risposta 17/11/2006 11.59.41
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lupin 3  @  08/09/2006 15:23:35
   3½ / 10
IN THE MOOD FOR LOVE è un film noioso, monotono, con silenzi infiniti e con attori resi manichini, in sostanza un film mooolto soporifero.....
2046 nettamente superiore!

sweetyy  @  08/09/2006 14:16:12
   3½ / 10
Quando vedo un film gradirei che non faccia venire sonno...ecco questo è davvero un sonnifero! Ma nonostante l'abbia seguito tutto non ho cambiato opinione,troppo troppo lento,troppi silenzi,troppi sguardi,e poi il rapporto fra i 2 a mio parere è di una freddezza incredibile.

6 risposte al commento
Ultima risposta 02/07/2009 14.52.43
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Rusty il Selvag  @  07/09/2006 18:52:59
   8½ / 10
Scorre lentamente come la pioggia rallentata o il fumo di una sigaretta.

Il fiore del male sboccia, ma muore presto, trovando riposo nel profondo tempio che è l'anima.

frangipani79  @  25/07/2006 23:21:36
   2½ / 10
Due e mezzo soltanto per le musiche. Il resto è la solita storia di un adulterio impossibile. Chissenefrega se viene dall'est, chissenefrega se è stato presentato a Cannes (fucina di film incommensurabilmente sopravvalutati), chissenefrega se ha vinto 30 premi in tutto il mondo (fonte IMDB), si tratta di un film molto povero di contenuti, di idee e non ho digerito per niente l'apologia francese (che lo ha prodotto in parte, e deve aver spinto per inserire quella scena) di De Gaulle, acclamato. Pura propaganda per un film fasullo e inutile.

7 risposte al commento
Ultima risposta 12/01/2007 15.00.18
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Diames  @  16/07/2006 11:59:17
   8 / 10
Forse da certi punti di vista meriterebbe più di otto, però la pochezza della sceneggiatura e la staticità del tutto si fanno sentire. Ciò non toglie che si tratti di un gran film, estremamente poetico, delicato e curato nel minimo dettaglio (stilistico, più che altro). Un film molto bello con alcuni difetti (forse, in fin dei conti, solo uno, ma che non manca di procurare alcuni piccoli effetti indesiderati). Non per tutti i gusti.

Anders Friden  @  08/06/2006 13:37:05
   7 / 10
Per me no, non è un capolavoro, è un bel film, niente di piu'ì.

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