in the market regia di Lorenzo Lombardi Italia 2009
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in the market (2009)

 Trailer Trailer IN THE MARKET

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locandina del film IN THE MARKET

Titolo Originale: IN THE MARKET

RegiaLorenzo Lombardi

InterpretiOttaviano Blitch, Marco Martini, Elisa Sensi, Rossella Caiani, Eleonora Stagi, Massimiliano Vado, Claudio Bellanti, Gloria Coco, Silvano Granci, Alessandra Maravia

Durata: h 1.48
NazionalitàItalia 2009
Generehorror
Al cinema nell'Agosto 2011

•  Altri film di Lorenzo Lombardi

Trama del film In the market

ESTATE 2005. Ispirato a fatti realmente accaduti. David, Sarah e Nicole partono per un viaggio spensierato e senza meta, con unica tappa sicura, il concerto della loro rock-band preferita. Purtroppo tutto non andrà come immaginato e le cose inizieranno a complicarsi quando i tre decidono di fermarsi ad una stazione di servizio per fare benzina e, travolti da una rapina, vengono derubati di tutti i loro averi. Costretti a cercare un posto dove avvisare la polizia, proseguono sulla strada, finché non arrivano ad un MARKET, dove, stanchi ed affamati, decidono di nascondersi per trascorrere la notte e fare razzia di ogni bene, senza sapere che al suo interno non si macella solo carne animale...

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Voto Visitatori:   2,30 / 10 (30 voti)2,30Grafico
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Voti e commenti su In the market, 30 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

coccia  @  18/12/2011 08:31:34
   4½ / 10
NON CI SIAMO SOPRATUTTO FILM ROVINATO DAI PROTAGONISTI E DAI LORO DIALOGHI

xanter  @  18/12/2011 00:10:42
   4 / 10
Mi piacerebbe sapere quali sarebbero questi "fatti realmente accaduti" ai quali fa riferimento questo film, forse il regista vorrebbe impressionare lo spettatore facendogli credere che, in un supermercato di un luogo non ben definito della provincia italiana, è esistito veramente un folle impiegato macellaio che rapiva i clienti, li smembrava e li rivendeva sotto forma di gustosi filetti? Storia mai sentita e poco credibile come decisamente poco credibile è la parte recitativa degli attori, indubbiamente l'aspetto peggiore del film, perchè per il resto, dopotutto, si potrebbe anche trovare qualcosa di positivo.

James_Ford89  @  16/12/2011 02:12:17
   1½ / 10
Probabilmente, anzi, SICURAMENTE farei meglio io un lungometraggio amatoriale. Non mi spiego come sia potuto arrivare nelle sale!! Sembra anche che voglia imitare Tarantino nei dialoghi, del cast non ne parliamo..
Non perdo altro tempo nel commentare 'sta roba. Il peggio del peggio!

Veppe  @  31/10/2011 12:43:59
   1 / 10
Oddio. Ma cos'è!?!? Non spreco altre parole per questo "film".

mac lane  @  20/10/2011 18:51:00
   1 / 10
........non potendo dare 0 spaccato a questa cosa (chiamarlo film sarebbe un offesa al cinema)....Lombardi (che sarebbe il "regista"), ti prego dimmi, chi hai pagato per far proiettare questa cosa nelle sale??....inoltre ho letto che ha vinto svariati premi.....quanto hai pagato la giuria??...oppure li hai privati della vista e dell'udito??....evitatelo come la peste!!!!!

elnino  @  11/10/2011 08:02:29
   2 / 10
Il film è imguardabile, a parte il fatto che è tratto da eventi realmente accaduti, varie contraddizioni, cercano di creare un'atmosfera americaneggiante, ma farcita di elementi italiani, tipo la cabina telefonica dove il ragazzo digita il 911, MA ALLORA DOVE SIAMO???? L'unica nota positiva mi sembra Ottaviano Blitch, che pare l'unico a potersi definire un attore, rispetto agli altri (sicuramente principianti, e spero sinceramente che rimangano tali). In totale, da evitare!

pardossi  @  01/10/2011 15:13:34
   1 / 10
Guarda non ho parole, come possiamo concepire un film del genere, mentalità del regista da terza elementare, brutto da non poter neanche essere pensato, se non fosse un film reale crederei ad una burla da mettere su youtube, semplicemente ridicolo.

maxpower  @  15/09/2011 14:58:11
   1 / 10
bella po....a!!!
complimenti vivissimi al regista!!
andiamo sempre peggio...

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Invia una mail all'autore del commento ziokartella  @  01/09/2011 15:25:23
   5 / 10
Voglio andare controcorrente e considerare tutte le citazioni e i riferimenti di cui è infarcito questo film come mattoncini per la costruzione di una articolata parodia di centinaia di horror movies più o meno famosi....con questa chiave di lettura il film non arriva comunque alla sufficienza ma è senz'altro meglio di caterve di pessimi filmucoli indipendenti che ci arrivano ogni giorno dagli U.S.A. o dal Giappone.

gRINGo  @  01/09/2011 00:24:49
   1 / 10
Vi giuro che ho pensato: "E' uno scherzo"...

ORRIBILE.

I trailer di Maccio Capatonda in confronto sono cinema d'autore.

Ma dico io... come si fa a fare (e a mandare al CINEMAAA) una ****** del genere??????????

Se incontro il regista glielo dico... che vergogna...

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deliver  @  30/08/2011 22:12:03
   3 / 10
Ok, il film contiene tante ingenuità, tuttavia un pò di critica costruttiva, potrebbe fare anche bene - ma al cinema, lì non era proprio il caso di andare...

In the market non è così pessimo. Diciamo che si tratta di un film sbilenco, dove ci sono cose che funzionano e altre che invece non funzionano affatto.
Ad esempio, l'insistito citazionismo di cui il film è pieno zeppo, trasuda mancanza di personalità e cosa peggiore, mancanza di espressività. Passino pure gli omaggi al cinema di Tarantino, ma come giustificare un finale-plagio di The Descent ? Perchè siccome Neil Marshall non sta nell'olimpo come Quentin, solo di plagio si può parlare. Per dirla tutta, si rimane alquanto perplessi.
In se la storia non è male, un torture porn all'italiana, ci voleva, perchè no. Ma se poi si ha la pretesa di far finta di essere negli Usa - e si vede benissimo che non è così - di dare nomi anglofoni ai personaggi eccetera eccetera, c'è ben poco di italiano. L'idea di partenza, ripeto, non era male, ma il suo sviluppo ci consegna una sceneggiatura priva di mordente, priva di tensione, con continue sfasature di ritmo: i difetti peggiori di chi è ancora alle prime armi, e gli autori di In the market, sono ancora alle prime armi ! Peccato, perchè Lombardi si destreggia bene alla regia, e buona anche la fotografia. Ma questo non basta. La sequenza della rapina e poi quella della cartomante, sarebbero stati più credibili se Lombardi avesse potuto girare il suo film direttamente negli Usa, ma, restando in Italia, tutto sa di inverosimile.
La recitazione: così e così, sarebbe anche passabile, eppure si scade nell'amatorialità più cagnesca quando, nella sala del macello, il ragazzo ( Martini) ci offre una performance che dire sforzata è poco. Sta per essere ucciso, vede la sua amica morire, eppure le sue smorfie e il suo ribrezzo non convincono neanche un pò ! E lo spettatore si annoia e annoia... perchè si vede che tutto è fatto così... alla bell'e e buona....
Altro difetto: d'accordo, Blitch è un attore particolare, ma l'idea di lasciarlo parlare e delirare per 15 minuti, è una menata pazzesca... Per intenderci: è come se mentre faceste del petting, la vostra girlfriend si alzasse e vi dicesse " vado a farmi una tazza di caffè, riprendiamo tra 10 minuti !"
Le torture aihmè non hanno nulla di realmente tremendo ed insostenibile. Buona l'idea di legare la ragazza nuda al tavolino, ma quel che si vede è troppo scolastico e da manuale con totale mancanza di sadismo...
In the market poteva risultare nettamente migliore se solo fosse stato concepito e realizzato da persone più preparate e più perspicaci. Ma davvero pensate che riprendere la lezione del maestro Tarantino significhi copiarne i dialoghi, inquadrare dei piedi o altro ? Non avete capito niente cari ragazzi miei...
Fortuna che comunque In the Market sia un unicum nella scena horror italiana....

Filmscoopista  @  30/08/2011 11:59:35
   2½ / 10
statididiso  @  30/08/2011 00:13:28
   3 / 10
film insipido, grazie al quale però Ottaviano ha potuto dare sfogo a tutto il suo estro (compreso il tic)....Stivaletti poi che ha fatto?!?

1 risposta al commento
Ultima risposta 30/08/2011 00.14.49
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badlands81  @  24/08/2011 12:35:41
   2 / 10
inguardabile..belle solo alcune citazioni di tarantino, spielberg ed eli roth..per il resto stupido..inutile....

werther  @  24/08/2011 12:26:26
   4 / 10
Apprezabile in alcuni momenti l'inquadratura e alcune citazioni bibliche,il resto è noia,poca suspance,poco splatter e poco horror.Poco tutto insomma.

2 risposte al commento
Ultima risposta 31/08/2011 18.15.07
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risikoo  @  19/08/2011 14:14:09
   1½ / 10
Delusione assoluta. Speravo con tutto me stesso che una paersona riuscisse a superare Marfori e il suo "Bosco 1", ma nonostante qui ce la mettano davvero tutta non ci riescono. Eppure dialoghi assurdi e senza alcun senso ci sono, persone che per la prima volta nella vita hanno provato a dire un dialogo scritto da altri ci sono, monologhi casuali ci sono per oltre mezz'ora, presunti piani sequenza con inquadrature casuali ci sono, insomma grande occasione sprecata. Dimenticavo gli "omaggi" al cinema horror, davvero funzionali alla storia.

Andy83  @  17/08/2011 16:58:09
   2 / 10
Cerchiamo di essere concisi... ecco alcuni punti su cui recriminare

1 - Come ha potuto il giovanissimo Lombardi avere la pretesa di mandare al cinema un prodotto del genere ? ? Il ritorno di pubblicità negativa sarà incancellabile per anni...

2 - Le citazioni si sprecano. Il regista voleva dare sfoggio della sua cultura di genere ? Ed ecco che la carrellata parte da Death Proof di Tarantino per andare a parare persino a The Descent di Neil Marshall..

3 - Attori ? Chiamiamoli così, che dire ? Inguardabili e se hanno anche studiato, è il caso che prendano in considerazione l'idea di non avere alcuna stoffa: della serie "cambate mestiere, non ve l'ha ordinato mica il dottore di recitare!"

4 - Dialoghi del tutto emulativi. Di che cosa ? Pare di Tarantino - almeno credo. Ma dialoghi di una stupidità rara.

5 - Si parla troppo in questo film e si vede poco. Ecco che il macellaio Adam non poteva mancare di tenere un bel comizio prima di dare inizio alla mattanza.... Mamma mia...

6 - In the Market : per quelli che credono ancora che Stivaletti sia un maestro quand'invece non si aggiorna più dagli anni 80'...

7 - Vogliono farci credere di essere in Texas, ma poi vediamo distributori ERG, merendine italiane e insegne in italiano ! Ah e la cabina TELECOM dove il tipo compone il 911 ??? Toh, com'è piccolo il mondo o sarà la globalizzazione ?

8 - Storia orchestrata a dir poco male. Ma gli autori, all fine, si vergogneranno almeno un pò ??? Il pezzo della cartomante è follia allo stato brado..

IN CONCLUSIONE...

NOMINATION : Il film di Lombardi, assieme allo storico IL BOSCO 1 di Marfori, può essere considerato il secondo peggior film horror mai girato nella nostra penisola ! Comunque un RECORDDD !!!!

MOTIVI PER VEDERE IL FILM :

Allora, se siete degli amanti dei PIEDI FEMMINILI, nella solita virata citazionista, la MDP ci mostra un bel primo piano delle estremità di una delle due protagoniste. Non c'è che dire... dei bei piedi per un film fatto con i piedi ; )

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Ultima risposta 19/09/2011 00.02.08
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wuwazz  @  12/08/2011 15:24:40
   1½ / 10
Di rado mi è capitato di vedere così tante carenze concentrate in un unico film. Scritto male, recitato peggio, girato in maniera superficiale e pregno di citazionismo spudorato della peggior specie. Questo film fa sorgere molti interrogativi. Il primo è: come può un ragazzo, anche giovane come Lombardi, che si dichiara appassionato di cinema dell'orrore, non rendersi conto delle pessime scelte registiche? O di quanto risulti ridicolo il materiale girato? O di quanto non sia per niente figo mostrare la propria "cultura" in un citazionismo così spudorato? Secondo: come è possibile che questo film sia stato elogiato da alcuni? Com'è possibile che sia indicato come esempio da seguire? Che faccia il giro di festival del cinema horror? Le cose sono 2: o io non sono in grado di apprezzare questo film, oppure c'è qualcosa che non va. Siccome di film (non solo horror) ne ho visti abbastanza, penso di essere in grado di discernere il buono dal non buono. Ad esempio i recenti Shadow e At the end of the day sono due validi prodotti, che non hanno niente da invidiare a certi titoli internazionali dello stesso genere. Certo, possono e devono migliorare in alcune cose, ma più o meno ci siamo. In the market è lontano anni luce anche dalla più pallida idea di "buon film". Non c'è niente da elogiare, anzi. Questo è solo dannoso. Non bisogna incoraggiare questo tipo di cinema, non bisogna esaltarlo affatto. E' un bene che i giovani provino a interessarsi e a tirare su un cinema italiano fossilizzato sul cinepanettone, il cinecocomerone, il cinecommedione ecc... Ma il prodotto deve essere di una certa qualità, altrimenti fatelo uscire direttamente in dvd, oppure promuovetelo attraverso altri mezzi, come la rete. Mi stupisco che questo film abbia fatto il giro delle sale nazionali. Mi domando veramente cosa ci sia sotto.

GodzillaZ  @  12/08/2011 11:21:54
   2 / 10
Pazzesco. In sala non volevo crederci... L' horror italiano, che io volevo supportare (mi sono fatto qualche km per vederlo), è caduto di nuovo.
E' già stato detto tutto dai miei predecessori.
Mi chiedo davvero come sia possibile che un film simile possa essere arrivato in sala, visto che non è stato facile per Shadow (che su un' altra galassia).
Un'ultima cosa, e spero fosse un "difetto" della sala dove sono stato (anche se è una mega multisala...), il film, già orribile di suo, era visualizzato in modo errato, cioè schiacciato leggermente in verticale. Ne risultavano visi "allungati".
Poi l' audio con sbalzi di volume fastidiosi (a volte coprivano le immonde battute).


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Ultima risposta 18/08/2011 13.52.56
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numa41  @  10/08/2011 16:10:15
   1 / 10
evitiamo ogni commento inutile,perderemmo tempo e fatica.cos'altro dire?inguardabile!

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Ultima risposta 17/08/2011 23.25.08
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winning  @  10/08/2011 14:09:39
   1 / 10
Odddddddddddddddio, pensavo fosse un film di maccio capatonda, e invece stavo cedendo un film serio horror, veramente una cosa inguardabile, un filmino fatto in casa verrebbe sicuramente meglio...........

gingerbread_man  @  10/08/2011 02:17:26
   1 / 10
tre quarti di film passati ad ascoltare i dialoghi inconcludenti e irritanti dei 3 protagonisti, degni esponenti della razza canina (e non intendo offendere gli amici a quattro zampe). sorvolo sul fatto che il film voleva essere ambientato in america (con il distributore della erg, i panorami umbri e le scritte in italiano.....), perchè sarebbe come sparare sulla crocerossa. terribili le sequenze buie all'interno del supermercato, le pochissime scene splatter sanno di già visto (però non sono male), bravo il macellaio, peccato che si dilunghi in interminabili dissertazioni filosofiche (cmq homo homini lupus è una citazione di hobbs e eli roth si pronuncia ilai).

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  09/08/2011 23:19:50
   2 / 10
Mi accodo al coro dei delusi. Questo film è davvero brutto.
Dialoghi risibili, attori imbarazzanti e regia ambiziosa senza motivo.
Anche le ambientazioni non mi sono piaciute.
Da evitare.

Ironside  @  09/08/2011 16:24:52
   3 / 10
Vorrei evitare di prender la palla al balzo per la solita menata sullo stato dell'horror italiano, perchè l'horror italiano sta benissimo pur avendo in casa nostra uno spazio di nicchia ( e pensiamo ai vari Bianchini, Zuccon, Zampaglione e tanti altri).

Veniamo a IN THE MARKET. Di fronte un tale prodotto, lascerei perdere la catalogazione di genere - è l'ultimo dei problemi - e mi concentrerei sull'aspetto realizzativo.
Per quanto si possa lodare lo sforzo di una crew di giovanissimi che ce l'hanno messa tutta, spiace dirlo, ma il film si attesta al di sotto della sufficienza.
Dialoghi improponibili costruiti maldestramente sul tentativo di emulare il Tarantino style, attori privi di qualunque talento, assenza di una qualunque strategia della tensione - che per un film horror è tutto, se non quasi.
Ok si potrebbe prendere a pretesto anche un budget non altissimo per giustificare qualche taglio di sangue ed effetti, ma cosa dire su altre ingenuità che col budget non c'entrano nulla e che riguardano solo il buon senso del regista e degli assistenti ? Perchè far finta di essere in Texas quando poi vediamo cabine della TELECOM, distributori ERG e Supermarket CONAD ? Era davvero utile questa esterofilia da adolescenti ? Lombardi ha creduto che nessuno c'avrebbe fatto caso ? ? ? Non saprei..
Proseguiamo; circa 70 minuti di film sono solo un riempitivo per portarci dentro alla camera dei massacri. Si ma il problema è che quando assistiamo ai massacri, il film è quasi giunto alla fine. Come può un horror mostrare la sua dose orrorifica solo allo scadere dei tempi ? Non può. Tutta la parte stile Thelma e Louise, infarcita di dialoghi sciocchi inconcludenti e derivativi, oltre che stemperare le attese del pubblico, produce un angustiante senso di noia.
Potremmo salvare Blitch, il macellaio, ma anche qui: dove s'è mai visto che un aguzzino, prima di dare inizio alla festa, tenga banco per un quarto d'ora con discorsi da antropologo - filosofo ?
Insomma, troppe scene tirate per le lunghe, un film male assemblato senza un minimo di rigor di logica, le incongruenze nella sceneggiatura abbondano, e lo ripetiamo, bruttissimi scambi di battute che scadono nel kitsch.
Non era meglio per il regista se avesse assunto un dialoghista ? O quantomeno se si fosse affidato a qualche consulente in materia di cinema horror ? Visto che si voleva far sul serio, mi sembrava il minimo...

Non voglio demoralizzare nessuno, ma se si gira un film e lo si sponsorizza con ambizione fino a portarlo al cinema, la qualità del suddetto film deve essere rispondente alle premesse - e qui ci vorrebbe una bella tirata d'orecchie !

Per Lombardi e Co. questa poteva essere una buona occasione di debutto, e invece, dopo un deludente riscontro, rischiano in futuro di avere terra bruciata attorno.
Dispiace dirlo, ma bastava usare più intelligenza, più senso critico, più attenzione, più sicurezza - e meno citazionismo - per avere almeno un film presentabile...

Ciaby  @  07/08/2011 20:27:10
   4 / 10
"E in più non saremo soli, come cani soli, in mezzo alla solitudine"

Mi chiedo chi abbia avuto la forza e il coraggio di scrivere certi dialoghi, soprattutto quando trova le palle per far parlare i protagonisti per oltre cinque minuti di uova, sì, di uova e per altri cinque, di peni mozzati e mangiati (wha?).
Ma soprattutto come si fa a parlare di cinema tre tizi che credono che Spielberg sia il miglior regista in assoluto e che "Salvate Il Soldato Ryan" sia violenza assoluta?? Brividi ovunque, e non quelli sperati.

Per non parlare del buco di sceneggiatura sul fatto di restare chiusi in bagno fino alla chiusura. Gli spazzini non passano? (annò, una spazzina c'è, ma fa solo avanti e indietro, perchè scorge qualcosa di "malefico") Non ci sono telecamere di sicurezza (sì, ci sono, ma a quanto pare le usano loro)? Che c.ulo, eh.... E se escono la mattina come "semplici clienti", non si accorgeranno che non sono mai entrati? Bha.

"Se lui è entrato, ci sarà per forza una porta aperta."
Sì, ma esistono anche cose chiamate chiavi, che le porte le possono chiudere. Ma vabbeh.

In certe scene, c'è troppo buio, tra l'altro e l'effetto "ridoppiato in studio" falsifica ogni minima veridicità dei dialoghi, peggiorando la già non eccelsa recitazione (tranne le due ragazze, vagamente sopra la media del resto del cast e il cattivone, veramente bravo, mache però si destreggia tra dialoghi tra il poetico e il ridicolo, che forse si ispirano ai fiori di sangue di Hideshi Hino, ma che sono privi di ogni pathos), indegna persino per una fiction.

E l'assassino parla, parla, parla...
E le vittime sono molto disinteressate. E quando lui dice "Basta! Basta!" con la stessa disperazione di un bambino che dice "Ci sono i Teletubbies in TV!", si toccano vertici ridicoli.

Un film veramente, ma veramente brutto. L'ennesima delusione horror nostrana. Però.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare. C'è molto di peggio.

In compenso, infatti, ci sono anche dei pregi, non che salvano in corner il film (anzi), ma meno male che ci sono: le scene un po' sanguinolente sono fatte molto bene per essere un film low-budget. Ed è riuscita e disturbante la scena in cui l'assassino obbliga il ragazzo a mangiare un pezzo dell'amica ,con la trovata agghiaccianti di fare l'aeroplanino, come quando si cerca di far mangiare i bambini piccoli. Bella anche la scena in cui il cattivo canticchia, sotto i pianti delle vittime, che occhieggia ad "Arancia Meccanica".

E mentre la prima parte è un inutile viaggio di stupidità e di inutilità, la seconda impenna un po' verso un clima claustrofobico abbastanza riuscito. Niente di speciale, eh, ma si riscatta un po'.

Non male neanche la svolta finale, che parodizza il solito finalone da horror americano dove la tipa più **** si salva. Beccato che poi ci sia un monologo pseudo-filosofico che tocca vertici talmente ridicoli, retorici e brutti da avere nostalgia di "Paganini Horror".

Pur nella sua bruttezza formale, poi, non annoia mai e si lascia guardare tranquillamente, scatenando spesso, tuttavia, irritazione (nei primi venti minuti, sicuramente) e risate involontarie.

SteveMaister  @  07/08/2011 02:30:27
   4½ / 10
NOn capisco... non so che dire... sono in imbarazzo...
rivorrei i soldini che ho speso per la visione di questo "film" 8.40E è possibile???
1 come tutti gli altri che hanno commentato ho trovato i dialoghi veramente ridicoli..uno puo dire eee vabbe sono ragazzi di cosa possono parlare? Kafka? dell'interpretazione dei sogni di freud? del singolo di kierkegoord? dell'estetismo per Wilde? no, si parla di cavolate....però qui si sfiora il limite del ridicolo perfino mia nipote di anni 4 sapeva assemblare due frasette un po piu interessanti
2 non è un horror
3 non è neanche lontanamente paragonabile..ne a saw ne a hostel ne a null'altro...siamo proprio su due piani differenti anzi forse anche su palazzi vie e quartieri e città e mondi diversi...
4 ce qualche scenetta che puo farti fare una smorfietta..come per dire "che schifo" ma davvero "qualche" alla fine non sono fatte male queste sequenze è vero...diamo a cesare quel che è di cesare....sono fatte benino ma sono davvero una manciata...
5 il cattivo psicopatico di turno ha la faccia giusta....ma spreca tutto in quei dialoghi snervanti che non capisci se ti sta prendendo per il c. o cosa

insomma un vero insulto a tutti quelli che pagano per andare a vedere un film e si trovano davanti sta roba... non so che dire

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Ultima risposta 08/08/2011 23.07.11
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  06/08/2011 00:48:28
   3½ / 10
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
Commissione per la cinematografia.
Sezione per l'ammissione ai benefici di legge e per l'individuazione dei film d' ESSAI.

FILM DICHIARATI D'ESSAI NEL 2011

Mi arriva questa interessante circolare in negozio. Il cinema d'essai, almeno come lo intendevo io, non doveva essere quello con un minimo valore culturale, quello che si contrappone al cinema di massa o di puro intrattenimento?
Leggo la lista. Trovo: AMICI MIEI - TUTTI AL MARE - MANUALE D'AMORE 3 - LA BANDA DEI BABBI NATALE - 6 GIORNI SULLA TERRA e RASPUTIN dell'immarcescibile Louis Nero. Mi fermo qua che è meglio...
Questo è UFFICIALMENTE il cinema d'essai scelto dalla commissione per la cinematografia italiana. Ovvio che in tale deriva possa venir fuori un film come In the Market.
Non esagero nel dire che almeno la prima mezz'ora di questo autentico capolavoro trash è senz'altro il punto più basso raggiunto, forse nella sua intera storia, dal cinema italiano "ufficiale". La recitazione e i dialoghi che i 3 giovani ci offrono nella loro fuga in macchina verso chissadove sono qualcosa di stratosferico, una roba mai vista. Soprattutto il ragazzo è di una incapacità sesquipedale, roba da dargli il Razzie Award alla carriera. Il suo teorema sulle uova troverà il suo piccolo posto nella storia, son sicuro. Questa la chiusa del teorema: "se mangi le uova strapazzate allora sei un'insicura" afferma il giovane. "Allora mi vuoi dire che gli inglesi sono tutti serial killer?" gli risponde la ragazza. Perchè? Perchè????????????????
Senza alcun motivo i ragazzi cominciano a parlare poi di Hostel, del cannibale di Rotemburg, di Psycho, di Vacancy, di Non è un paese per vecchi, del Soldato Ryan. Insomma, il regista in modo molto implicito prepara la strada a quello che verrà. Ci saranno le torture richiamate dal film di Roth, il cannibalismo richiamato dal cannibalissmo, il pazzo stile Psycho e addirittura la pistola ad aria compressa da mattatoi usata da Chigur nel capolavoro dei Coen. Soldato Ryan c'entra 'na mazza ma tant'è. Insomma, ci viene anticipato TUTTO. I ragazzi arrivano da un benzinaio. Cosa c'è da un benzinaio? Un'indovina no? Le ragazze si fanno fare le carte, una scena pietosa per merito soprattutto della donna che interpreta la cartomante, attrice quasi peggiore dei protagonisti, anzi, senza quasi. Anche qua il destino dei ragazzi ( nelle parole profetiche dell'indovina) si fa sempre più sicuro.MORIRANNO!!!!
C'è una rapina, Estiqatsi, andiamo avanti.
L'allegra combriccola arriva finalmente IN THE MARKET che ha fuori tutte scritte in inglese (tipo MEAT et similia, ridicolo) perchè il regista vuol vendere all'estero probabilmente. I ragazzi decidono di restare nascosti nel MARKET tutta la notte perchè non hanno soldi e stanno morendo di fame. Ma nel MARKET la notte la passa anche il macellaio del MARKET, un macellaio sui generis ma non perchè usa carne umana, no, quello sarebbe il minimo, ma perchè legge Baricco. Il macellaio del MARKET rapisce i ragazzi e li blocca, tipo Shadow insomma (devo dire che la scena della cena al buio e quella in cui il killer bracca i ragazzi IN THE MARKET sono di un livello quasi sufficiente). Da qui gli ultimi 40 minuti del film saranno occupati per 3/4 dai monologhi assolutamente incomprensibili del nostro macellaio, come detto talmente simili a pagine di Baricco da far venire il dubbio che tale citazioni non siano ufficiali.
Il film alza notevolmente il livello perchè il personaggio interpretato da Blitch è così assurdo, pazzo, incomprensibile da risultare addirittura riuscito. E poi i ragazzi hanno il bavaglio e non sentirli parlare è davvero finalmente una boccata d'aria. Notevoli, come sempre, gli effetti di Stivaletti specie nella scena del Boccone del Prete. In Umbria la parte più pregiata della carne, specie del pollo, è chiamata Boccone del Prete perchè a lui, vera autorità del paese, era riservata. Il macellaio taglia il Boccone del Prete dalla coscia della ragazza e la offre al ragazzo ma questi fa anche lo schizzinoso. Rifiutare il Boccone del Prete è un'offesa che non si può sopportare, approvo quindi il macello del ragazzo. Ottima peraltro la scena della eviscerazione. Non dico altro, mi sono accorto di esser finito lungo ed aver inserito troppi spoiler, pericolosissimi perchè potrebbero rovinare la visione dei coraggiosi di turno.
Malgrado creda che questo possa essere uno dei peggior film visti in vita mia, ringrazio il Signore per averlo potuto vedere. E d'ora in poi avrò sempre il terribile sospetto che la carne che vado a comprare non sia in realtà quella che credo. Certo non riuscirò a distinguerla al gusto essendo molto simile a quella di maiale. La prova del nove sarà allora quella di chiedere al macellaio se conosce Baricco.

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Ultima risposta 09/08/2011 16.59.03
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-Uskebasi-  @  05/08/2011 16:35:59
   2½ / 10
Premio con un 2.5 l'impegno ingiustificabile di Ottaviano Blitch, e gli effetti sempre apprezzabili di Stivaletti, tutto in quell'ultima mezz'ora quasi sufficiente.
Recitazione e dialoghi della prima parte sono baratri che il cinema ha avuto raramente il privilegio di vedere. Si cerca di riempire il vuoto assoluto con infinite citazioni, da Tarantino a Baricco, per completare un lavoro da ammirare per il coraggio che si è avuto nel crearlo, distribuirlo e pubblicizarlo.

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peRFect  @  05/08/2011 13:16:25
   1 / 10
Recitazione orrida, trama che non sta in piedi (storia vera?), psicopatico logorroico. Vergognoso l'accostamento ad Hostel, non fa paura per niente anzi annoia chi non si spaventa per qualche lembo di carne. Evitatelo ma se proprio avete soldi da sperperare vi lascio il mio iban e mi fate un bonifico.
A disposizione.

CyberDave  @  02/08/2011 16:20:47
   2 / 10
Solitamente cerco di dare fiducia ai registi italiani che si cimentano con il genere horror ma questo film è proprio l'emblema del perchè il cinema da noi funzioni poco e sia considerato spazzatura all'estero.
Una recitazione cosi scadente non l'avevo mai vista, sembrava una delle mie recite alle elementari, la storia è una scopiazzatura di alcuni horror e messi insieme (male).
Assolutamente senza tensione, senza senso e con pochissime idee e senza nemmeno un colpo di coda nel finale che avrebbe potuto risollevarlo un pò.
Il nulla totale, assolutamente inguardabile. Spero che questo regista si dedichi ad altro e che lasci il compito di risollevare il genere horror italiano a qualcuno un pò più bravo, esperto e con qualche idea in più.

3 risposte al commento
Ultima risposta 27/10/2011 18.02.38
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