il te' nel deserto regia di Bernardo Bertolucci Gran Bretagna 1990
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il te' nel deserto (1990)

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locandina del film IL TE' NEL DESERTO

Titolo Originale: THE SHELTERING SKY

RegiaBernardo Bertolucci

InterpretiDebra Winger, John Malkovich, Campbell Scott, Jill Bennett

Durata: h 2.18
NazionalitàGran Bretagna 1990
Generedrammatico
Tratto dal libro "Il tè nel deserto" di Paul Bowles
Al cinema nel Dicembre 1990

•  Altri film di Bernardo Bertolucci

Trama del film Il te' nel deserto

Siamo nel 1947. Port è un musicista senza ispirazione, Kit è sua moglie, una scrittrice a sua volta in crisi; insieme con l'amico George (che più tardi li abbandonerà) arrivano dagli Usa a Tangeri. Cercano di risolvere i loro problemi creativi e coniugali attraverso l'eccezionalità dell'esperienza africana. Port, però, si ammala di tifo e muore. Kit prosegue da sola: raccolta da una carovana di Tuareg, ha una drammatica storia d'amore con il loro capo.

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Voto Visitatori:   6,63 / 10 (24 voti)6,63Grafico
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Voti e commenti su Il te' nel deserto, 24 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

DogDayAfternoon  @  15/10/2019 22:43:20
   4½ / 10
Da profondo ignorante non ricordavo più fosse un film di Bertolucci, averlo saputo probabilmente me ne sarei rimasto alla larga. E avrei fatto bene perché la visione è stata pesantissima, un "Ultimo tango a Parigi" nel deserto, stessa noia, stessa inconsistenza, avvenimenti inspiegabili, scene senza senso e i soliti nudi integrali per risollevare un po' la palpebra ma che risultano in fin dei conti abbastanza ridicoli.

Bella comunque l'ambientazione nel deserto.

Paom  @  13/04/2015 00:35:34
   7 / 10
L'amore è impossibile, incomunicabile perché i personaggi non sanno amare, solo il giovane tuareg, autentico ed essenziale, sensuale come il Sahara. Come in Ultimo tango a Parigi anche qui la pienezza dell'amore si raggiunge solo in una stanza segreta. Lento e compiaciuto come la marcia dei cammelli, non fa sconti ai personaggi. Il resto l'hanno già detto gli altri. Film non per tutti.

Dick  @  05/08/2014 20:40:23
   7½ / 10
Delle tre produzioni internazionali di Bertolucci è quello che mi è piaciuto di meno. Ha i suoi bei momenti e il fascino del deserto è ben palpabile, però in altri risulta un po così e il personaggio di Timothy Spall non mi sembra tanto approfondito e risulta un po messo li a mio parere. Poi la narrazione ad un certo punto si velocizza di botto per poi rallentare di nuovo. Comunque coinvolgente.

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Ultima risposta 05/08/2014 20.42.16
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Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  28/10/2013 22:21:37
   4½ / 10
Ma quanto non è noioso questo film! Questa tipologia di pellicole drammatiche non fa per me! Anche il finale è anonimo.

Sir_Montero  @  16/08/2012 15:34:19
   5½ / 10
Una sequela pedante, e prolissa, di scene inconcludenti e poco significative intervallate, come nelle migliori pubblicità, da una musica ricercata e sostenuta piazzata qua e là senza discernimento. Tema portante del film è l'incomunicabilità essenziale che permea i rapporti umani, sia tra individui che tra popoli lontani; il problema sorge quando il film stesso resta invischiato nella incomunicabilità che vuole raccontare: infatti, esso non "dice" nulla, se non poche e vacue battute prive di profondità per bocca dei due inetti protagonisti. Scontata la metafora del mondo africano, visto come ultimo baluardo di un'autenticità emotivo-esistenziale ormai smarrita dal civile occidente. Al di là di una bella carrellata di immagini del deserto (la fotografia da documentario è di Storaro), qualche scena di sesso gratuito, l'apparizione scostante di alcuni personaggi privi di qualsiasi significato (i due turisti, mamma e figlio, che girano senza meta per l'Africa), non c'è nulla. Un film estetizzante senza una estetica, sentimentalistico senza sentimenti.
Buona l'interpretazione di Malkovich.
Noiosamente ricercato e scontato. Senz'anima.

gemellino86  @  25/12/2011 09:53:26
   6½ / 10
Difficile da valutare. Diciamo che come tema può andare bene e la trama è abbastanza interessante ma lo sviluppo del film è troppo lento. Annoia parecchio nella seconda parte. Dovrebbe essere un 6+.

DarkRareMirko  @  09/07/2011 04:06:00
   10 / 10
Il cinema di Bertolucci è ipnotico, non permette di staccare gli occhi dallo schermo una volta iniziato; questo THE SHELTERING SKY non fa eccezione, a causa di interpreti straordinari (Malkovich soprattutto), musiche bellissime, una fotografia magistrale (dell'afecionado Storaro) ed una sceneggiatura non originale ricca e precisa.

Il film narra di una complicata stroria d'amore, non c'è molto altro in 140 minuti di durata, ma l'atmosfera magnetica, il fascino del deserto ed una narrazione eccelsa trasportano letteralmente lo spettatore in un fantastico mondo a parte; inoltre i dialoghi, a tratti, sono straordinari.

Bernardo, ti prego, fai altri films.

Cameo di Nicoletta Braschi e dell'autore del libro, Paul Bowles.

Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  22/06/2011 18:09:51
   9 / 10
Un film semplicemente magistrale, diretto dal grande Bertolucci, con straordinari John Malkovich e Debra Winger. L'ambientazione africana che accompagna per tutta la storia i protagonisti e che fa da cornice alla pellicola è meravigliosa, ripresa graficamente da un'ottima fotografia; la sceneggiatura è perfetta, lenta, sonnolenta, velata da un che di malinconico; la colonna sonora è qualcosa di indimenticabile, qualcosa di epico e trascinante che conferisce alla pellicola un valore musicale unico; e la regia di Bertolucci, che coglie magistralmente l'essenza dell'Africa nella sua lentezza, è semplicemente incantevole e grandiosa.
Il cameo di Paul Bowles, poi, con la sua riflessiva frase finale: "Poichè non sappiamo quando moriremo, sie è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile..." è stupenda.

sweetyy  @  19/01/2011 04:21:25
   6½ / 10
Film di Bertolucci un pò pesante e ripetitivo,ma con una buona regia e dei personaggi interessanti, su tutti Malkovich che ci regala una bellissima interpretazione, notevole anche la colonna sonora

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  27/06/2010 15:04:27
   4½ / 10
Un film che è una barba completa. Fantastiche le ambientazioni che fanno da contorno a questa storia drammatica, presa da un romanzo che non ho letto, tutt'altro che appassionante. Bertolucci non mi ha mai fatto impazzire come regista ( tranne che per alcuni ottimi lavori ) e con questa pellicola conferma i miei dubbi su di lui. Il finale è tremendamente stancante e noioso. Evitabile.

MidnightMikko  @  15/06/2010 13:38:45
   5 / 10
Devo ammettere che sono rimasto particolarmente deluso da questo (sopravvalutato) film di uno dei miei miti di sempre: Bernardo Bertolucci.
Premesso che non ho letto il libro, questo "Il Tè nel Deserto" mi ha ricordato due film: Professione Reporter di Antonioni (forse l'ambientazione, forse la solitudine di cui entrambi i film sono intrisi) e Ultimo Tango a Parigi (ambientato nel deserto).
I pregi sono sicuramente pochi: la scenografia semplicemente perfetta, le musiche paradisiache del sempre mitico Sakamoto.
Ed ora i difetti: sceneggiatura ridicola (ho trovato veramente assurdo e senza senso l'input che da il via a tutta la vicenda, sinceramente), attori sicuramente bravi ma freddissimi (tra i due protagonisti ci dovrebbe essere la stessa simbiosi, la stessa morbosa dipendenza che accomuna i protagonisti di "Ultimo Tango a Parigi", invece in questo film i due risultano veramente distanti, freddi e non per questioni di sceneggiatura, vedere spoiler), la regia non proprio ispirata di Bertolucci (all'inizio stupisce, ma solo ogni tanto ci ricordiamo che dietro la macchina da presa c'è il Maestro, per il resto la regia a me è sembrata veramente anonima).
Ma il difetto più enorme, che rovina completamente questo film, è l'autocelebrazione che si nota in ogni singola scena e parola. Se i dialoghi di Ultimo Tango a Parigi erano fenomenali, qui sono talmente esagerati da risultare in primis incomprensibili, ma soprattutto ridicoli e senza senso.
Se non avessi letto anticipatamente la trama, non avrei mai detto che i due sono intellettuali, ma una coppia (inverosimile) di capricciosi insoddisfatti che vagano nel deserto.
Sconsigliato

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Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  16/03/2010 20:10:55
   6 / 10
Condivido il commento del buon Mare qui sotto (che in quanto tale non può che guardare con sospetto il deserto...): Bertolucci, con un grandissimo dispiego di mezzi ed un impianto scenico da lasciare a bocca aperta, dirige un film di una noia mortale, troppo autocompiaciuto per coinvolgere veramente. Farà meglio in seguito, con "Piccolo Buddha" ed i gioiellini "Io ballo da sola" e "The dreamers".

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Ultima risposta 05/08/2014 20.41.52
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Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  26/01/2010 23:52:40
   7½ / 10
Non turisti... ma viaggiatori alla ricerca di se stessi e di un amore perduto, ormai diretto verso il viale del tramonto, sotto lo sguardo in un cielo e di una terra tanto desertica quanto incantatrice

Gruppo REDAZIONE maremare  @  30/09/2009 03:02:28
   6 / 10
Uno dei film più conosciuti di Bertolucci è anche uno dei meno riusciti.
E' eccessivamente compiaciuto e il pathos che dovrebbe trasmettere è arido come il deserto

BlackNight90  @  07/08/2009 22:17:52
   5½ / 10
Bertolucci non è proprio uno dei miei registi preferiti. Il suo stile, almeno per quanto riguarda le produzioni ad alto budget, è grandioso ed imponenente, ma l'impronta che dà ai suoi film non mi garba più di tanto, mi sa di furbizia e di pretenziosità tanto quanto registicamente è elevato. E' comunque una sensazione, ho visto ancora pochi suoi film per poter giudicare definitivamente.
"Il tè nel deserto" più che noioso è lento, lumachescamente lento, e non mi ha emozionato più di tanto: Bertolucci vuole affascinare a tutti i costi proponendo un viaggio in un mondo esotico, il più lontano possibile dagli standard occidentali per evidenziarne i contrasti (così come avrebbe fatto con le culture orientali), con il suo indugiare morboso nella sessualità, nell'esagerazione delle pulsioni e degli istinti, nei corpi nudi e crudi, e almeno in questo caso non c'è nulla di poetico, sinceramente; protagonisti irritanti interpretati bene ma forzatamente smarriti, chiusi in loro stessi da un'arrogante e insopportabile superiorità che non trasmette neanche per un momento il tentativo di assaporare le sensazioni dello stare a contatto con il deserto, con una realtà straniera e una natura tutta da scoprire.
Non so quanto rispecchi il libro da cui è tratto, non mi va neanche di scoprirlo. Eccellente la fotografia del grande Storaro, meravigliose le musiche, su tutte 'Sheltering sky' di Riuychi Sakamoto.
Un film che è come un tè amarissimo che ti rimane sullo stomaco.

Efylove  @  20/02/2009 22:03:33
   8 / 10
Gli avrei dato 7 per la lentezza e per l'ultima mezz'ora che, sinceramente, mi ha lasciato perplessa. Alla fine però un 8 lo merita e lo merita per:
- l'interpretazione di John Malkovich (che trovo sempre straordinario);
- la colonna sonora (con quella melodia che continuerà a tornarmi in mente anche quando mi sarò completamente scordata del film);
- la fotografia, i paesaggi, il deserto
Da vedere consapevolmente, conoscendone i pro e i contro.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  02/12/2008 19:59:36
   7½ / 10
Lento, lentissimo, a tratti noioso. In pieno stile Bertolucci.
Ho apprezzato di più il buon Bernardo in altre pellicole.
Comunque fantastica fotografia e belle musiche.
Molto buona la recitazione degli attori, su tutti John Malkovich.
Un film sull'incomunicabilità che comunica diverse sensazioni.
Da vedere se amanti di Bertolucci o del buon cinema, potrebbe risultare tremendamente noioso altrimenti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  12/11/2007 10:40:56
   5 / 10
l'ho visto una seconda volta per cercare di capirlo meglio,di apprezzarlo di piu,ma niente...ricordero si la bella scena nel deserto,la musica,ma soprattutto i 40 minuti finali dove non si dice una parola...
va bene che è un film sull'incomunicabilità prima della coppia e poi della donna che non conosce la lingua del luogo...vada per i bei paesaggi desertici,ma la stessa cosa trita e ritrita per quasi tre quarti d'ora NO!
eccessivo

Guy Picciotto  @  31/12/2006 22:26:18
   8 / 10
film di una tristezza inconsolabile, meravigliosa la fotografia di Storaro, un viaggio insondabile nel deserto della vita di coppia e dell'animo umano, un deserto interiore raccontato attraverso quello esteriore dei paesaggi desertici dell'Africa, le difficoltà di un occidentale smarritosi in una terra con leggi , usanze e clima ambientale diversi, uno dei più intimisti e ispirati di Bertolucci.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  13/08/2006 23:00:50
   7 / 10
Se dovessimo giudicarlo pensando al libro di Auster, sarebbe una disfatta completa... dal punto di vista scenografico gli esterni ricostruiti prevaricano su quelli reali... quindi, altra delusione.
Eppure...
Eppure quest'ipotesi di raccontare ANCHE l'estetica del deserto di Bertolucci e ridurla a un gioco di seduzione folkloristico-estetizzante paradossalmente funziona.
Il tutto si congeda nel segno della perdita di qualcosa che nel testo originario non c'è, purtroppo.
E francamente ho trovato risibile anche la recitazione, con quel senso di reducismo coloniale che non fa ormai un grande effetto,
Di Auster, Bertolucci pretende di raccontare il bisogno autodistruttivo e sessualmente libero (velatissima allusione all'attrazione omosessuale di Port verso George), una sorta di dislocazione temporanea ed affettiva.
E' troppo poco, ma meriterebbe 10 per la (cosa accaduta pochissime volte fra l'altro) presenza dello stesso scrittore, Auster, sornione viveur negli alberghi e a seguire l'odissea dei protagonisti.
E' questa sorta di rivitalizzante presenza (o anche una rassicurazione prefabbricata dell'autore del film davanti al temuto giudizio dell'autore del libro) a salvare il film da una prevedibile caduta stilistica

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/06/2011 09.55.34
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Brando90  @  07/02/2006 20:01:38
   6 / 10
All'inizio uno dice "ah, questo è Bertolucci"...ma poi diventa ben paccoso..mamma mia...

Heyitsmeuthere  @  05/08/2005 11:20:23
   5 / 10
Interminabile polpettone di una noia mortale e stucchevole proprio come un tè nel deserto

Mpo1  @  21/06/2005 00:41:13
   9 / 10
Uno dei migliori fim di Bertolucci. Il senso di vuoto e lo smarrimento dei protagonisti sono perfettamente rispecchiati dalle meravigliose immagini del deserto. Bravi gli attori, soprattutto la ormai quasi dimenticata Debra Winger. Bisogna cmq ammettere che forse il film è troppo lungo e soprattutto la seconda parte può mettere a dura prova lo spettatore. E' un film in cui l'atmosfera prevale nettamente sulla narrazione. Non ho letto il romanzo di Paul Bowles da cui è tratto il film, quindi non posso fare confronti. Bellissima la colonna sonora di Sakamoto, una delle mie preferite in assoluto.

liu_mi  @  30/12/2004 22:25:14
   8 / 10
Più che la storia in sè, di questo film mi è piaciuta molto l’idea che trasmette del viaggio e del modo di vivere dei viaggiatori. Il turista ha ben presente quando tornerà mentre per il vero viaggiatore è il viaggio la meta stessa. Di quelli che ho visto fino ad ora, è il miglior film di Bertolucci.

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