il sorpasso regia di Dino Risi Italia 1962
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il sorpasso (1962)

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locandina del film IL SORPASSO

Titolo Originale: IL SORPASSO

RegiaDino Risi

InterpretiVittorio Gassman, Catherine Spaak, Jean-Louis Trintignant, Claudio Gora, Luciana Angiolillo, Linda Sini, Franca Polesello, Lilly Darelli, Mila Stanic

Durata: h 1.48
NazionalitàItalia 1962
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 1962

•  Altri film di Dino Risi

Trama del film Il sorpasso

Due amici, Bruno e Roberto, uno romano gradasso e l'altro timido studente, partono per un viaggio in spider per varie località laziali. A poco poco anche Roberto si scioglie e finisce per emulare l'amico...

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Voto Visitatori:   9,07 / 10 (173 voti)9,07Grafico
Migliore attore protagonista (Vittorio Gassman)
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Migliore attore protagonista (Vittorio Gassman)
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Voti e commenti su Il sorpasso, 173 opinioni inserite

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terubisco59  @  02/01/2012 23.04.38
   8 / 10
Film mitico, simbolo di un'epoca a sua volta entrata nel mito italiano. Vittorio mattatore assoluto, mai visto un attore del genere, il film lo fa lui, praticamente da solo.
Lo studente timido poteva essere meno timido, o impersonato meglio. E la Spaak, la splendida, vera protagonista della Voglia Matta, qui viene impiegata poco e malissimo, cosa mi rappresenta la sua relazione col vegliardo?
Ma il film ha ritmo e vola come un razzo grazie alla sapiente regia, ai formidabili dialoghi (monologhi di Vittorio in realtà), alla sceneggiatura, all'idea centrale azzeccatissima di un road movie nell'Italia del boom. Con una deprimente, ma genialissima, deviazione nella casa di campagna, un mondo contadino che senza contadini non ha più senso.

7219415  @  30/10/2011 18.13.22
   9½ / 10
Film bellissimo e colmo di significati...incredibile l'interpretazione di Gassman

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  09/10/2011 15.13.45
   9 / 10
Davvero un bel film di Risi, che premio con questo voto vertiginoso perchè non c'è un attimo per respirare, ogni minuto è carico di eventi e non ci si annoia mai. Esattamente come dovrebbe essere un road movie. Ogni tanto fa anche un pò sorridere...

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Per essere il primo film di Risi che vedo, direi che ci siamo assolutamente... aspetto di vedere "I mostri" e "I nuovi mostri", nel frattempo vedrò "Il mattatore", che ho acquistato in dvd...
"Il sorpasso" è una delle migliori commedie all'italiana che abbia mai visto. Non credo ci sia altro da dire.

PignaSystem  @  27/09/2011 19.41.06
   9½ / 10
Uno dei capolavori di Risi. Un'inspirata rappresentazione a 360 gradi dell'Italia degli anni '60, supportata da un grandissimo Gassman. Si mantiene sui binari di commedia satirica fino al tragico finale.

fabiov  @  17/09/2011 8.18.56
   8 / 10
Vittorio Gassman in questo film è eccezionale

guidox  @  28/08/2011 19.57.27
   9½ / 10
non l'avevo ancora votato...
un film drammatico travestito finemente da commedia, che funziona benissimo in entrambe le sue accezioni.
affresco memorabile della commedia all'italiana intrisa di critica sociale.
struggente il finale, che fa da contraltare allo spettacolare e divertente "testa a testa" fra un Gassman meraviglioso e un ottimo Trintignant.
la scena finale, con l'ultimo sorpasso è girato vicino a casa mia ed è anche per questo che ho sempre sentito affettivamente vicino questo film.
capolavoro intramontabile.

Invia una mail all'autore del commento eddiguff  @  23/08/2011 11.54.36
   8 / 10
Dopo cinquant'anni questo film ha mantenuto intatta la sua energia. Filo conduttore della pellicola, il contrasto netto tra le personalità dei due protagonisti, quasi che quell'auto nella quale viaggiano fosse tagliata in due. Fa da sfondo un'Italia in bianco e nero che ha una gran voglia di vivere. Ma è bene far le cose passo dopo passo. La fretta, gli eccessivi entusiasmi e i cambiamenti repentini, spesso non vanno a buon fine. Come il finale ci ricorda.

Invia una mail all'autore del commento camifilm  @  18/08/2011 2.16.53
   8 / 10
Gassman fantastico.
Film classificato come "drammatico", ha le "sembianze" di una commedia, ma giustamente riporta elementi di critica sociale importanti.
Una commedia/drammatica italiana. Fatta bene, che coinvolge. Sottolineo che vi sono delle parti, direi forse grottesche se non comiche, da riso amaro.
Perfetta, da vedere sicuramente.

Oskarsson88  @  31/07/2011 12.16.28
   9 / 10
Ammetto che partivo prevenuto, dato che leggendo trama e anno d'uscita, e considerando oltretutto che alle commedie italiane non mi sono mai avvicinato, e decisamente diffidente. Ma fin dai primi minuti sono rimasto coinvolto dal film nonchè affascinato dall'esuberante protagonista Vittorio Gassman, in un crescendo eccezionale. Bravissimo, quasi al pari di Gassman, il silenzioso ma espressivo Trintignant, con i due che diventano una coppia completamente opposta ma inseparabile. Oltretutto, anche se il film strappa molte risate, non si tratta come detto in lungo e in largo di una semplice commedia, ma è pieno di significati storico-sociali di quell'epoca italiana ed è anche intriso di molta psicologia con i due personaggi curatissimi al dettaglio. Il finale si può prevedere un paio di minuti prima che il tutto accada, e, a parer mio, calza a pennello! Splendido...

Leonardo76  @  11/07/2011 20.29.21
   10 / 10
da vedere e rivedere

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  22/05/2011 22.22.04
   8 / 10
Una coppia veramente eccezionale i due protagonisti di questo film. Passano da luce a ombra continuamente, scambiandosi le simptie o le antipatie del pubblico per tutta la pellicola. Alcune scene veramente memorabili per un vero antesignano del road movie. (terribile sentire una ragazza menzionare l'onorevole Andreotti già allora...)

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Goldust  @  26/04/2011 10.20.58
   8 / 10
Una delle vette del cinema italiano, ancora oggi godibilissimo: sembra un film leggero ma nasconde una spietata critica sociale. Gassman e Trintignant affiatatissimi nonostante siano l'antitesi perfetta.

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Teofilatto  @  24/04/2011 14.45.07
   9½ / 10
capolavoro del cinema italiano. sempre fresco. gli anni non pesano mai

Gastone  @  09/04/2011 23.37.32
   9 / 10
alcune scene sono universali ed eterne: capolavoro

Buba Smith  @  09/04/2011 18.27.55
   6½ / 10

Mah... il film in sè non mi è molto piaciuto... In molti punti, noioso... (voto 4)

Però Gassman è davvero bravo, e certe scene sono effettivamente fenomenali! (voto 9)

Cmq, come media generale, siamo ben lontani dal 9...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  05/04/2011 15.43.02
   9 / 10
Il genere "on the road", quello tutto americano fatto di strade chilometriche e paesaggi sconfinati, deve tanto, ma proprio tanto ad un film italianissimo. Strano no? La cosa più impressionante del film, quella che lascia più amarezza, è vedere come le anime fragili siano visceralmente inadeguate al mondo sfavillante che iniziava a profilarsi in quegli anni. L'altra faccia della medaglia è Vittorio Gassman, un commediante assolutamente in parte, una sagoma perfetta nello sfondo, un uomo tutto esteriorizzato partecipe del suo tempo.
Non è allora quasi una profezia Il sorpasso?

Invia una mail all'autore del commento Zazzauser  @  04/04/2011 4.00.43
   9 / 10
Il sorpasso, l'ostentazione della superiorità al volante, si fa simbolo della spacconeria di un'Italia tronfia e piena di sé, di un'Italia che ancora in ginocchio dai postumi della guerra preferisce godere dell'illusorio benessere del miracolo economico piuttosto che rimboccarsi le maniche, di un'Italia che sopraffatta dal mito della velocità corre all'impazzata verso una meta ignota e deliberatamente ignorata, incurante dei rischi e delle conseguenze delle proprie azioni. Quello di Dino Risi, non dimentico della lezione del Neorealismo poi ripresa da Pasolini (alcune scene riportano alla mente quell'inimitabile stile) è uno dei ritratti nazionali più memorabili del nostro cinema, uno spaccato pessimistico che con incredibile accuratezza e realismo si rivela capace di cogliere i vizi e le debolezze di un paese colto nelle sue sfaccettature sociali: c'è il proletariato operaio e contadino, c'è la media borghesia lavoratrice dei piccoli proprietari terrieri, ed infine anche l'alta borghesia, boriosa e arrivista, dei commercianti e degli imprenditori arricchiti. Una società dedita alla vita facile (non per niente il titolo internazionale del film è The Easy Life) che fa di tutto per autoconvincersi di vivere il proprio sogno americano "in scala ridotta" e se ne compiace parlando in inglese maccheronico e coltivando il culto "on the road" con cui la beat generation aveva estasiato il mondo (viene difficile pensare che sia stato un film italiano ad ispirare il capostipite dei road movies Easy Rider).
Gassman è il tipico istrione della commedia all'italiana, che nasconde dietro alla sicumera e all'esuberanza il fallimento di una vita, Trintignant il giovane timido ed insicuro che presta fede ad una scala di valori in cui però nell'inconscio finisce per non riconoscersi: una coppia perfetta, due poli di una calamita che in quanto così diversi da risultare quasi opposti non possono che finire con l'attrarsi a vicenda. Risi ne segue le peripezie sempre all'insegna della risata, trascinando i propri spettatori - e prendendosene celatamente gioco - in una vicenda che scena dopo scena scatena più il sorriso che la riflessione. Poi, tagliente come una lama, improvviso come un fulmine a ciel sereno, ecco arrivare l'ultimo sorpasso, l'atto finale della sconsiderata corsa del paese verso la rovina: e a pagarla sono sempre i più indifesi.
Magistrali le interpretazioni, dal giovanissimo Trintignant al mattatore Gassman, per una pellicola che rimarrà immortale nel suo genere

enriqo  @  03/04/2011 6.16.42
   9 / 10
Questo è un film, questo fa onore al cinema italiano!
recitazione straordinaria, sceneggiatura perfetta, ma non solo, c'è un che di avvincente che ne fa un film godibilissimo ora come all'epoca

Xavier666  @  24/02/2011 21.11.42
   9 / 10
tutto è già stato detto su questo film e io, umilmente, posso solo aggiungere grande, grandissimo Vittorio Gassman, Leggendario e indimenticabile.

felym  @  07/02/2011 21.45.17
   7 / 10
Sono rimasto contento dal film. Già è stato commentato in lungo e in largo..quindi non mi dilungherò..solo una cosa..opinione personale naturalmente: bellissimo film, ma non capolavoro..non possiamo mettere 9 o 10 solo perché è un classico, tutti lo amano ecc..in alcuni momenti è monotono, alcune scene si "ripetono", molte scelte registiche non mi sono piaciute, alcuni attori non mi hanno convinto..cito dei difetti perché i pregi li conosciamo..
..e poi..

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Invia una mail all'autore del commento marco986  @  29/11/2010 18.49.00
   9 / 10
Grande film tra i migliori degli anni 60.Gassman bravissimo e mattatore(anche se la PARTE LA DOVEVA FARE ALBERTONE che avrebbe tirato fuori ancora di più il negativo che c'era nel personaggio protagonista)Ottime le musiche

rob.k  @  11/10/2010 21.44.06
   8 / 10
Godibilissimo con un eccezionale Gassman, forse il film ha acquisito più fascino oggi di quanto non ne avesse negli anni '60. Ho trovato un po' fuori luogo solo finale...

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  29/05/2010 16.26.16
   7 / 10
Buon film anche se considerarlo un capolavoro mi sembra eccessivo. Ottima la prova di Gassman!

goodwolf  @  19/04/2010 16.49.29
   8½ / 10
pippiripì pippiripì. Ma quant'è bello (e fastidioso) il clacson di Gassman.
Un film che ha fatto scuola a tutti i road movie americani e che fa respirare alla perfezione l'atmosfera romana anni 60.
Meravigliosi i due personaggi (antitetici) e la loro interpretazione.
La cafonaggine di Gassman poi, è impagabile, praticamente una parodia in piena regola.
Film che sa divertire e sa fare riflettere su tanti temi.

Gunny  @  16/02/2010 0.19.32
   8 / 10
commedia agro dolce (il finale è molto triste)..........con un gasmann immenso si ride (tanto) e si sorride amaramente alla vita.........

slint  @  28/12/2009 13.57.16
   10 / 10
foto del periodo perfetta,storia bellissima Gassman Gigantesco.

mah.non.so.  @  29/11/2009 23.23.11
   9 / 10
Tante fantastiche citazioni tratte dal film ma vi dimenticate tutti della più bella...il giardiniere occhio-fino. Dai è geniale, ho riso per mezz'ora.
Parlando seriamente il film è un capolavoro,innanzitutto il primo road-movie della storia e di questo bisogna prenderne atto, una Lancia Aurelia B24 che viene "lanciata" sulla strada della vita, così senza troppi pensieri senza troppe paure (almeno superficialmente).


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER dice un grandissimo Gassman al suo compagno, segno che una coscienza c'è ma che ahime non viene affrontata.
Siamo di fronte ad un ritratto sull' Italia del boom economico e a me piace questa interpretazione (non è farina del mio sacco quindi cito) "Essi rappresentano due identità della nazione giunta ad un bivio della propria storia. La prima, quella legata ai principi, verrà sedotta e morirà, nella fine di un sogno, lasciando campo libero alla seconda Italia, quella furbesca, individualista e amorale."
Eeeeeeeehhhhhh si! (sospiro di rassegnazione)

2 risposte al commento
Ultima risposta 20/12/2009 00.45.10
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bulldog  @  26/10/2009 22.33.44
   9 / 10
Semplicemente un capolavoro.
Psicologia dei personaggi limpidissima,un Gassman fenomenale.

L'estrosità e l'allegria artificiale a nascondere il vuoto,l'incapacità e la paura di affrontare la vita.

Dr.Orgasmatron  @  12/10/2009 13.07.54
   9 / 10
Dino Risi ritrae alla perfezione lo spaccato dell'Italia della ripresa, affidando alla bravura di Gassman il personaggio che ne incarna tutti i pregi e i difetti, assistito da un giovane ed altrettanto all'altezza Trintignant, che pian piano diventerà una sorta di clone del primo che ne modella pensieri e carattere in un solo giorno a zonzo per Lazio e Toscana. Storia d'Italia

outsider  @  30/09/2009 23.51.23
   10 / 10
Gassmaniano dalla nascita, ho visto questo film non so quante volte.
Bruno Cortona è eterno!
Nessun commento potrebbe rispecchiare la fulgida bellezza dell'inimitabile Sorpasso.

Neu!  @  16/09/2009 17.44.22
   9½ / 10
uno dei grandi capolavori del cinema italiano. uno spaccato riuscitissimo di un epoca. gassman miracoloso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  28/08/2009 16.19.39
   8 / 10
Uno spaccato di Cinema italiano, con esattamente il finale che avrei messo io.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  27/08/2009 6.59.13
   9 / 10
Per assistere al Sorpasso, quello del titolo, bisogna arrivare sino al finale: tragico, spietato, imprevisto. In verità, in questo classico di Risi, di sorpassi se ne sono visti altri, attraverso le strade deserte d’una Roma a Ferragosto quasi irreale, a bordo di quella Lancia Aurelia il cui clacson è divenuto una vera e propria colonna sonora.
Interpretabile inizialmente come il confronto di due personalità opposte - quella del timido e riflessivo studente universitario, Roberto (un bravissimo Trintignant molto giovane), e quella di Bruno (lo straripante Gassman) irruente e fanfarona - è, in verità, il racconto d’un uomo solo (Bruno), di quell’italiano nell’epoca del boom economico incapace d’elevarsi, guascone e fallito, vittima di un’alienazione (non quella antonionana, anzi Bruno dichiarerà d’aver fatto sopra “L’eclissi” una bella pennichella) che è quella dell’uomo immaturo di mezza età, frettoloso d’arrivare per primo, senza però aver chiaro dove.
Sarà l’invadenza di Bruno a turbare l’intimità dell’insicuro Roberto, a distoglierlo dagli studi e a trascinarlo a forza fuori dalla sua stanza (ottimo tra l’altro l’espediente di far commentare dalle riflessioni di Roberto le azioni del nuovo amico), giusto per avere un compagno al suo desolante Ferragosto. Lo porterà a zonzo per le periferie di Roma. Finirà per guastare con la sua sfrontatezza la visita ai parenti. Lo condurrà sin dentro la rovina della propria vita di padre e marito.
Finché, quando già tanti se ne sono visti, ecco finalmente il Sorpasso, l’ultimo. La commedia sprofonda nel dramma. Se Roberto n’è la vittima innocente (o solo colpevole della sua troppa remissività), Bruno finisce per divenire di monito a quell’Italia presa dalla frenesia di ripresa all’indomani delle miserie del dopoguerra. Una punizione, forse, sin troppo severa…

Gruppo COLLABORATORI paul  @  26/08/2009 18.36.35
   10 / 10
Me lo sono rivisto dopo anni. Che piacevolissima sorpresa. Che dire? Un capolavoro, un Easy Rider anticipato e molto più profondo (e per nulla invecchiato rispetto all'American movie on the road).

C'è la voglia di vivere, anche sapendo quello che poi accadrà. Uno spaccato d'Italia ancora vivo e disegnato perfettamente. Attori e regia straordinari.

11 risposte al commento
Ultima risposta 01/09/2009 19.38.02
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Zanibo  @  25/08/2009 23.46.53
   10 / 10
6 alla prima parte: il personaggio di Gassman l'ho trovato troppo esagerato e poco credibile, probabilmente anche per via delle aspettative troppo alte.

Via via un crescendo fino ad un 9 pieno.

Nel complesso un 10 strameritato considerando che ha fatto storia senza invecchiare piu` di tanto.

edmond90  @  25/08/2009 20.00.49
   10 / 10
Il capolavoro della commedia all'italiana con un Gassmann e un Trintignant stratosferici

minoidepsp  @  25/08/2009 19.43.13
   9 / 10
Scrivere un commento non ha molto senso quando il film è riconosciuto da tutti come un capolavoro. Dopo tanti anni quallo che mi stupisce è che sia invecchiato tanto bene, che sia ancora così piacevole da vedere.

winning  @  24/08/2009 23.07.26
   10 / 10
Gassman ! che attore, geniale maestro . Non c'e' nient'altro da aggiungere per questo film capolavoro. Forse una cosa si Catherine Spaak era bellissima......

dobel  @  23/08/2009 23.31.40
   10 / 10
Anche questo, come tanti film di Risi o di Monicelli, sono qualcosa di più di un'opera d'arte: sono uno spaccato di vita che l'arte trasfigura e rende poesia. 'Il sorpasso' è un ritratto dell'Italietta del boom economico; una corsa folle verso non si sa dove. Gassman era un genio sconfinato... Da far vedere ai ragazzi nelle scuole come tutto Fellini, tutto De Sica, tutto Monicelli e tutto Risi ( e non solo loro).

pat3  @  13/08/2009 16.07.38
   10 / 10
uno dei più bei film dell'Italia cinematografica che fù e certamente il più bello e noto del grande della commedia italiana Dino Risi. Presenta un buonissimo spaccato sociologico dell'Italia del boom economico e una fotografia dell'epoca e dello spirito del tempo. ma non solo, riguardandolo si intravedono cose che purtroppo sono ancora attuali nella tipologia dell'italiano medio e mediocre che fa le corna, aggiusta la morale, fa il pacione con le donne. la critica alla società è forse involontaria ma fortissima e cresce nel tempo.
Grandiosa sceneggiatura con battute fresche e naturali che ancora oggi non hanno perso la loro verve e il loro smalto che si mescolano con il celebre clacson della spider di Cortona interpretato magnificamente da Vittorio Gassman, incontenibile, il vero mattatore e trascinatore del film. Più timido e compassato Trintignant ma certamente non meno bravo.
la colonna sonora? un amarcord dei grandi successi del juke boxe dell'Italietta anni '60


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baskettaro00  @  03/08/2009 15.09.05
   7½ / 10
commedia molto simpatica di dino risi vista pochi giorni dopo la sua morte.....prima di questa credevo che facesse brutti film ed invece mi sn dovuto ricredere poichè sia I MOSTRI,PROFUMO DI DONNA e questo sono veramente bei film.......
7.5 perchè la trama nn mi ha ftt particolarmente impazzire......

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  19/07/2009 13.19.56
   9 / 10
Uno dei classici del cinema italiano.
Il Sorpasso è uno di quei film rimasti nella mente della gente, che ha segnato un'epoca e più di una generazione. Ancora oggi mantiene il suo splendore ed il personaggio di Gassman, molto gigioneggiante, resta tra i più amati di sempre. Splendida C.Spaak.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  27/06/2009 13.53.40
   10 / 10
Tranquillamente uno dei cinque migliori film del cinema italiano.
Gassman e Tirtignant, due persone diversissime, ma accomunate dal disagio di un'Italia che non riesce a uscire pienamente dall'estrema povertà del dopoguerra anche dopo il boom economico. è un'italia che vuole andare forte, vuole correre non si sa dove, un'Italia che vuole mangiare troppo, vuole star bene, vuole divertirsi. Risi coglie tutti questi desideri e aspirazioni in un'ottica intelligente, che si sofferma a pensare, che riflette circa un benessere che è arrivato troppo presto e troppo prorompente. Non è moralismo, solo intelligenza e realismo. Due interpretazioni diverse, ma ugualmente straordinarie. Un finale devastante. Letteralmente un film che ancora oggi strappa le viscere, perchè è attuale, è reale.

Sepultura  @  29/05/2009 21.05.23
   10 / 10
Forse il più grande film italiano di sempre. Vittorio Gassman è sensazionale nel ruolo del gradasso, Trintignant altrettanto in quello del timido ragazzo impacciato. Capolavoro senza tempo

marfsime  @  29/04/2009 23.54.30
   8½ / 10
Bè sono state già spese tante parole su questo film..che dire..veramente ottimo..ha fatto la storia del cinema italiano. Gassman poi sforna una prova veramente entusiasmante con quella sua spensieratezza malandrina..anche troppo. Le differenze dei due personaggi sono evidenti..Roberto lo studente timido e inpacciato che viene prevaricato dall'esuberante Bruno. Poi quando Roberto sembra essere entrato nell'ottica del "vivere la vita a pieno" succede il fattaccio che lascia l'amaro in bocca..grande film..consigliatissimo.

Gui80  @  30/03/2009 19.23.30
   8 / 10
Grande film... da Manuale del Cinema Italiano.
E che Gassman...

drabin  @  23/03/2009 19.39.57
   9 / 10
Un film epocale che drammaticamente (ed al contempo sorridendo, forse impietosamente...) fotografa un'epoca. Si tratta del boom economico che animò l'Italia negli Anni '60, magistralmente ed autenticamente rappresentato nella sua semplicità, e - probabilmente - anche nella sua vuota apparenza. Il tema dello sviluppo, del benessere, dei pensieri ben confezionati ed ilari che riempono e connotano serenamente il reale: ma come rovescio della medaglia c'è tutta la vacuità dei personaggi che vivono in maniera così leggera da non saper sondare a fondo il terreno del reale, dell'autenticità e perenne incertezza/drammaticità che si cela sempre dietro alla vita. La dicotomia insita nei due protagonisti, così lontani eppure così progressivamente vicini, palesano l'effimera parvenza del tempo, delle mode e del gusto. Un Gassman immenso, mattatore come non mai, e francamente autore di una performance unica ed irripetibile nella storia del cinema. Ma anche Trintignant non scherza... Ogni dettaglio è all'altezza, e senza dubbio alcuno si tratta del più felice risultato della produzione di Risi. L'esempio più alto di sempre nella tipica commedia italiana, così comica e spensierata da un lato, e così nera e cattiva dall'altro. Imperdibile

pinhead88  @  22/03/2009 20.35.17
   9 / 10
capolavoro del grande Dino Risi.un film che fa riflettere e che lascia l'amaro in bocca.strepitoso Gassman

FurFante9  @  17/03/2009 11.33.05
   6 / 10
Non male, potrebbe essere migliore...appunto!
Immenso, però, Gassman

Parsifal  @  14/03/2009 18.49.14
   10 / 10
Mi ritorna sempre in mente quel clacson....quella spiaggia di Castiglioncello infine quella curva....Capolavoro....documenta l'Italia che fu racconta la storia dell'animo umano il tutto con Grandi attori(Gassman su tutti)e un' ottima regia.
Non perdetelo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  18/02/2009 21.33.26
   9 / 10
Grandissimo film.
Molto dinamico e divertente con un Gassman straordinario e un ottimo Jean-Louis Trintignant.
Ottima la regia di Dino Risi, bellissima sceneggiatura e originale (per l'epoca s'intende) pure la scelta della colonna sonora.
Pellicola che diverte e offre uno spaccato dell'Italia anni '60.
Senza stare a discutere sugli evidenti doppi significati che può avere il titolo e sui messaggi che lancia questa pellicola, consiglio a tutti la visione di questo capolavoro.

« Sai qual è l'età più bella? Quella che uno ha, giorno per giorno! »

Exodus  @  15/02/2009 12.11.20
   9 / 10
Commedia all'italiana al massimo livello: difficile trovargli un difetto.
Dopo tanti anni che l'ho visto, mi chiedo ancora se c'era proprio bisogno di dargli un finale così... mi ha lasciato l'amaro in bocca il fatto che quello che (forse) rappresentava un processo di maturazione per il giovane protagonista debba concudersi

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1 risposta al commento
Ultima risposta 28/08/2009 16.24.39
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funari  @  09/01/2009 10.57.20
   8 / 10
il film non mi fa impazzire, ma effettivamente l'interpretazione di Gusman e la regia fanno di questo film una pietra miliare del cinema italiano, creando una icona !

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/01/2009 10.39.26
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Granf  @  20/12/2008 13.10.33
   10 / 10
Ragazzi che film! Un capolavoro unico di Risi, capostipite di tutti i road movie americani e non (a cui Hopper si è sicuramente ispirato per Easy Rider), una commedia molto amara che riesce a far commuovere e a divertire e allo stesso tempo a far riflettere.
Il miglior affresco dell'Italia mai portato sullo schermo, non solo degli anni del benessere ma proprio di tutti i tempi. Con dei personaggi indimenticabili (sicuramente diversi, scopriranno in seguito di completarsi a vicenda), le musiche del periodo, ottime riflessioni (Ognuno di noi ha un ricordo sbagliato dell'infanzia. Sai perchè diciamo sempre che era l'età più bella? Perchè in realtà non c'è lo ricordiamo più com'era!),nuove esperienze, ritorni e prese di coscienza.
Eccezionale Vittorio Gassman, molto molto bravo anche Trintignant. Regia da urlo di Dino Risi.
Film che rimane indubbiamente scolpito nel cuore. Una giornata diversa, a tutta vita, piena di libertà e con un finale che ci catapulta inesorabilmente alla triste e dura realtà.
Cinema straordinario. Perchè oggi non siamo in grado di fare film del genere? Dieci e lode.

"L'amore per la donna è mobile come la luna, l'affetto per il fratello è fermo come le stelle"

Spitfire  @  14/12/2008 14.23.59
   9 / 10
Geniale il finale, è una metafora azzeccata sul senso di precarietà della condizione umana ;)... il resto del film è meno denso di significati, molte sono scene dal tono allegro, ma sembra lo stesso che il regista voglia far riflettere lo spettatore anche in situazioni apparentemente leggere.

Paolo70  @  07/12/2008 19.44.39
   5½ / 10
Film che scorre bene senza entusiasmare ma godibile. Il finale mi ha deluso. Su Gasmann niente da dire un grande.

5 risposte al commento
Ultima risposta 07/08/2009 23.41.06
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  06/12/2008 23.45.08
   8 / 10
Proiettatelo a natale al posto della spazzatura cinepanettonesca........

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  05/12/2008 13.18.08
   9 / 10
Al di la di ciò che che concerne il costume dell'Italia di quel tempo, è un bellissimo film.
E' bello vedere come dal confronto di due individui completamente l'uno opposto all'altro possa emergere il medesimo stato d'animo.

Entrambi erano soli e si compensavano a vicenda.
Amaro epilogo.
Gassman strepitoso.
Regia Ottima

Film più che consigliato

il genio  @  25/11/2008 17.11.38
   10 / 10
Il capolavoro di Dino Risi con un Gassman straordinario!!

Mr.619  @  18/11/2008 19.21.53
   8 / 10
Esuberante affresco della realtà italica degli anni '60, tratteggiata in ogni suo aspetto etnico-folkloristico ( come dimenticare le sgargianti ragazze dalla minigonna scintillante e la voglia di vivere e di ballare il twist del tempo?).

P.S.:


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Wally  @  29/10/2008 23.59.09
   9½ / 10
Gran filmone... Perchè il cinema italiano adesso è caduto così in basso?
Il Sorpasso riesce ancora a far divertire dopo tutti sti anni... da vedere

Cabral  @  16/10/2008 2.07.16
   9 / 10
un film bellissimo, un gassman eccezionale, grande comicità che a distanza di 40 anni riesce ancora a far ridere e una storia non con poco significato . Forse il finale poteva essere costruito un pò meglio ma non si può pretendere la perfezione. Mi dispiace che il cinema italiano sia scomparso 30 anni fa perchè era unico nel suo genere e inimitabile!

eizenstein  @  05/10/2008 23.04.47
   10 / 10
Questo è una dei pochi film che contengono ritmo e riflessione, viaggio nello spazio e nel tempo, l'uomo come singolo e la società in cui è.
Scene e personaggi ti colpiscono nel profondo, tutto è collegato ad un disegno unico. Forse timido e spaccone non sono mai stati rappresentati così realisticamente, e sono resi più credibili dai loro tentativi di cambiare. Non sono stereotipi, ma uomini che indole, società e vita hanno fatto diventare quello che sono.
Il viaggio poi è un grande mezzo per mostrare il divenire delle cose, in quanto dilata il tempo. Il continuo spostarsi e viaggiare fa sembrare due giorni un lungo periodo.
Triste però rimarcare, quando si guardano questi capolavori, che non si vede come il cinema di oggi possa produrre cose di tale livello. Per strada registi e attori hanno perso qualcosa dagli anni '60 ad oggi, forse non studiano l'uomo abbastanza come lo psicologo Risi o il medico Fellini.

topsecret  @  03/10/2008 17.01.53
   9 / 10
Visto per la prima volta una decina di giorni fa. Film grandioso. Battute mitiche con un Gassman eccellente. Solo il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca,ma presumo che fosse quello l'intento del regista. "Ma chi è sta cicciona?"_"Mia madre"_"Bella donna!"

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/10/2008 18.49.03
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f_calderini  @  27/09/2008 10.31.52
   10 / 10
Semplice Splendido.
Umorismo fine e mai banale. Incredibilmente attuale.
Capolavoro.

Simmetria84  @  24/09/2008 14.48.06
   9½ / 10
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  24/09/2008 9.29.54
   9 / 10
Meraviglioso. Di una profondità unica.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Blutarski  @  17/09/2008 15.00.18
   9½ / 10
Erano parecchi anni che non vedevo un film così. Una commedia certamente sulla vita vista nella contrapposizione atipica di un giovane con la testa sulle spalle e un uomo adulto rimasto un pò bambino. Questi, in una calda mattinata di ferragosto intraprendono un viaggio (non mi ricordo dove lo lessi, ma se non vado errato Dennis Hopper ha tratto ispirazione da questo film per Easy Rider, quindi questo può essere considerato il padre del Road Movie) inconsueto e affascinante di Roberto e Bruno. La figura di Bruno Cortona interpretato dal magistrale mattatore Gassman, è senza dubbio di un fascino enorme, una esplosione di simpatia e allegria, uno di quegli amici che tutti vorrebbero avere, che se ti dice 'andiamocene a Taormina' non scherza... ma è anche e soprattutto ambiguo, egli si, è un inno alla vita, ma rappresenta anche l'inaffidabilità di un padre che lascia moglie e figlia per abbandonarsi ai piaceri di una scorrazzata o di una zuppa di pesce fuoriporta, dell'ebrezza di un sorpasso al limite e di una bevuta infinita, è un uomo randagio mai pago e instancabile che vive in una fuga costante dalle proprie responsabilità e doveri. D'altro canto Roberto Mariani è un uomo sensibilmente frustrato, ligio al dovere, incapace di lasciarsi andare, egli rappresenta quella incomunicabilità beckettiana a cui ironicamente Gassman allude (riferendosi ad Antonioni) e che è poi la condizione dell'essere umano. L'attesa di uno status sociale preconfezionato (qui c'è una dura critica alla società borghese) è per lui solo un'illusione di realizzazione come uomo (come vedi caro Muccino il messaggio del tuo L'ultimo Bacio era già stato bello che affrontato da Risi, e che te lo dico a fare molto più egregiamente di te), questo si materializza nella scena con il 'cugino alfredo', in cui Roberto tra se e se pensa di diventare come lui, che anche lui presto 'avrà i soldi per comprarsi una fiat 1500 e avere una moglie che gli dice sempre si e parla poco perchè le parole servono tutte al marito'. Tra un conformismo borghese e i margini della società, questi due personaggi si influenzano a vicenda, imparano l'uno dall'altro in un viaggio senz'altro educativo.
Penso che in questo film poi i dialoghi facciano veramente la differenza, a sentire Gassman ci si fanno veramente delle belle risate..
Il finale è certamente emblematico e quasi necessario.

BlackNight90  @  14/09/2008 11.23.08
   9 / 10
Un vero capolavoro del cinema anni 50-60.
Il fastidioso clacson della macchina di Bruno, più delle canzonette italiane anni 60, fa da sottofondo ad un film in cui l'Italia si guarda allo specchio.
Dino Risi è bravissimo nel mostrare, appunto, l'Italia di quel periodo ma soprattutto è grande nel caratterizzare i protagonisti della vicenda, di cui man mano si scoprono i dettagli e la loro evoluzione psicologica.
Gassman è bravisimo nell'interpretare Bruno, un arrogante, ipocrita, cinico e bastardissimo ma terribilmente simpatico romano al quale si pone in antitesi Roberto, un timidissimo studente universitario che imparerà a vivere, a cogliere l'attimo soltanto alla fine...
Dialoghi brillanti e divertentissimi (la battuta di Occhiofino fa sbellicare) e un finale che è come un fulmine a ciel sereno contribuiscono a rendere il Sorpasso un film indimenticabile.
Mezzo voto in meno x la colonna sonora...Edoardo Vianello non posso proprio sentirlo...

inferiore  @  13/09/2008 18.57.26
   9 / 10
Uno dei pochi film italiani, meglio dire film importanti italiani, che ho visto! Una commedia - drammatica che ti prende, e lo spettatore si può ricooscere nei personaggi! A mio avviso un finale troppo frettoloso che poteva essere sviluppato meglio! Comunque rimane un gran capolavoro con un Vittorio Gassman davvero suberbo! 9.

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Ultima risposta 20/09/2008 15.20.38
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Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  20/08/2008 10.01.06
   9 / 10
Etichettato ed intrappolato nel genere comico ”Il sorpasso” è molto di più che una semplice ritratto macchiettistico dell’Italia del boom economico,è infatti un film capace di far riflettere mai banalmente sulla condizione sociale ed economica che si trovò a vivere in quegli anni il bel paese.
Dino Risi illustra mediante un brillante road movie l’Italia degli anni sessanta,grazie ai suoi indimenticabili protagonisti.Personaggi con caratteri assolutamente opposti,contrastanti in maniera stridente sin dalle prime battute del film ma sempre più in sintonia con il dipanarsi della storia.Gassman e Trintignant sono Bruno e Roberto,elementi indispensabili a Risi per tratteggiare i tic,le nevrosi ed i vezzi della nuova nazione che prospera,in cui possedere un auto veloce e dalla linea aggressiva è sufficiente,almeno in apparenza,per elevarsi dalla massa.L’automobile è la metafora dell’esistenza,capace di sorpassare i perdenti,di far vivere la vita a velocità impressionante ma al tempo stesso fragile e bisognosa di essere indirizzata nella giusta direzione.La denuncia sociale del regista appare lieve,ma in realtà è dotata di grande impatto,il velo che la nasconde attraverso gli eccessi cialtroni di Bruno o le timidezze di Roberto è squarciato con cinica intelligenza.
“Il sorpasso” non è soltanto l’immagine di un paese che muta,è anche un’analisi piuttosto malinconica sulla natura umana e sulla sua inevitabile condizione.
Il finale tragico sottolinea la vera sostanza della pellicola,ideata per strappare il sorriso ma anche per indurre alla riflessione il fruitore di questa,lanciato in un gioco al massacro dettato da uno sviluppo apparentemente inarrestabile e da una brama di possedere che alla fine si riduce a desiderio effimero,capace di donare una momentanea felicità ma che può serbare un epilogo amaro nel momento più inatteso,quando la spensieratezza induce ad abbassare le difese ed una curva presa ad eccessiva velocità può rivelarsi la fine di ogni sogno.

uomosuono  @  01/08/2008 13.00.59
   10 / 10
Se si dovessero sintetizzare tutti i possibili commenti su questa pellicola in un' unica parola, credo che non esisterebbe un termine piu' appropriato di CAPOLAVORO.

Tony Ciccione90  @  20/07/2008 12.55.06
   9½ / 10
L'Italia del boom economico e l'Italia dei vecchi valori che si confrontato e poi si affrontato in un epico, tragico sorpasso. Gassman è una furia, l'attore perfetto. Anche Trintignant si ricava il suo spazio e recita bene la parte dell'imbranato che poi (finalmente?) si affaccia alla vita. Questo film andrebbe letto in molti modi, ma a me è bastato vedere Gassman per scegliere il voto. Bellissima Catherine Spaak. Film da vedere

collina  @  14/07/2008 18.51.59
   9½ / 10
Un capolavoro di Dino Risi , coadiuvato da un Gassman mito del cinema Italiano. Mi domando nasceranno attori come lui un giorno o continueremo ad avere solo attori mediocri ?

1 risposta al commento
Ultima risposta 14/07/2008 19.25.48
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Brohymn  @  28/06/2008 1.33.56
   8 / 10
Un film che mi ha colpito moltissimo.

Il voto che dò a questa pellicola, 8, è in realtà un voto politico perchè non so veramente che giudizio attribuirli.

Da una parte lo spaccato di un'Italia splendida che con gli occhi di oggi non sembra quasi vera, l'ottimo spessore dei personaggi (a memoria non riesco a trovare un'altro film con 2 personaggi così ben caratterizzati!) e Gassman che da solo vale tutto il film.
Dall'altra la negatività gratuita che, sinceramente, mi ha lasciato spiazzato.

Vorse il voto giusto saerbbe stato 5.. o forse 10... non so...

Una cosa è certa: è un film da vedere!

Gruppo COLLABORATORI matteoscarface  @  17/06/2008 15.49.57
   9½ / 10
Che dire, uno dei capolavori assoluti del cinema italiano, più che una commedia è un film neorealista, uno spaccato d'epoca, figlio assoluto degli anni '60, dove i personaggi di Bruno e Roberto non sono altro che le due facce dell'Italia, caciarona, simpatica e cafona ma anche profondamente intelligente. Due facce che a mio parere si possono ritrovare anche oggi, con tutti gli aspetti negativi e positivi che ci ritroviamo. Si ride di gusto ma si piange anche. Chissà che anche nel finale non ci sia una grande metafora.
Un film sincero. Eccezionale, veramente eccezionale, Vittorio Gassman.
Incantevole la Spaak.

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Ultima risposta 20/08/2008 12.02.27
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641660  @  13/06/2008 17.36.08
   9 / 10
L'ho rivisto ieri con un sorriso triste dall'inizio alla fine, risate quasi soffocate. Questo è una pellicola vecchio stampo, una commedia che fotografa per sempre l'Italia. Che bravo Vittorio, un gigante, inarrivabile...

gambero  @  10/06/2008 15.42.42
   8 / 10
non,come qualcuno ha detto,il più bel film italiano di sempre (parlo da un punto di vista personale,sia ben chiaro),risulta comunque una gran bella commedia con dei risvolti drammatici,che mette in evidenza tutta la bravura di gassman nel ruolo di sbruffone ed in secondo piano anche la buona performance di trintignant nel ruolo del ragazzo timido ed impacciato!!la regia è anch'essa ad alti livelli così come pure le canzoni che fanno da sfondo allo svolgimento della storia..il finale(credo che per molti sia il pezzo migliore della pellicola)è piuttosto scioccante e ben realizzato,anche se forse leggermente troppo sbrigativo!da vedere!!

...meno male che sky inizia ad inserire nella sua programmazione dei film seri,era ora!!

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9 risposte al commento
Ultima risposta 10/06/2008 17.09.26
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Sanjuro  @  26/05/2008 2.03.52
   10 / 10
PulpGuy88  @  06/05/2008 21.21.38
   8½ / 10
Classica commedia all'italiana, brillante, divertente ed a tratti commovente.

Mattatore assoluto della pellicola il leggendario Gassman che dà vita ad uno dei personaggi più belli della cinematografia italiana.

Dino Risi ci regala un film di rara bellezza.

Imperdibile.

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