il segreto dei suoi occhi regia di Juan José Campanella Argentina, Spagna 2009
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il segreto dei suoi occhi (2009)

 Trailer Trailer IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI

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locandina del film IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI

Titolo Originale: EL SECRETO DE SUS OJOS

RegiaJuan José Campanella

InterpretiRicardo Darín, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino

Durata: h 2.07
NazionalitàArgentina, Spagna 2009
Generedrammatico
Al cinema nel Giugno 2010

•  Altri film di Juan José Campanella

Trama del film Il segreto dei suoi occhi

Benjamín Esposito è un assistente Pubblico Ministero nell'Argentina degli anni '70 e si imbatte in un caso giudiziario di una donna violentata e uccisa su cui la giustizia non vuole fare chiarezza, lasciando un marito devastato e inconsolabile a covare ve

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Voto Visitatori:   7,46 / 10 (79 voti)7,46Grafico
Miglior film straniero
VINCITORE DI 1 PREMIO OSCAR:
Miglior film straniero
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Voti e commenti su Il segreto dei suoi occhi, 79 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Egobrain  @  31/12/2011 16.04.06
   8 / 10
Se dal fronte Hollywoodiano il cinema non regala sicuramente delle perle filmiche,nel sud del grande continente e precisamente dall'Argentina emerge una pellicola di indubbio spessore,Il Segreto Dei Suoi Occhi.
Il dramma di un uomo e il suo amore puro per la sua donna assassinata,un assistente del Pubblico Ministero che guarda al passato e non al futuro,una dottoressa complice della sua stessa vita,vuota e ordinaria.
Il film ha un grande valore,ed è palese sin dalle prime scene (la sequenza allo stadio è fantastica).
Il dramma di una ragazza è legato all'assenza di giustizia in una società che tende a castigare il sovversivo ma non il repellente,il tutto visto da degli occhi che nascondono complessità,che camuffano un segreto.

calso  @  09/11/2011 11.59.03
   8 / 10
Finalmente ho rivisto un bel film...era un pò che mi accontentavo nell'ultimo anno cinematografico, guardando film normali e cercando comunque di vederne gli aspetti positivi...finalmente questo però è proprio un ottimo prodotto. Trama eccellente, regia secondo me ottima, con l'intreccio di passato e pressente ben riuscito...In più il finale è ben fatto(peccato solo averlo intuito prima) ma è comunque il finale più giusto e più bello potesse essere scelto...assolutamente da vedere; non ricordo i film in lizza per miglior film straniero di quell'anno, ma credo si possa dire che, almeno secondo me, la statuetta è meritata...

plackbull  @  06/11/2011 17.14.22
   6 / 10
bella l'idea, forse un pò noioso

vale1984  @  06/11/2011 10.43.58
   7½ / 10
un bel film, con un bel finale...la regia è molto interessante e fatta di accenti e colori particolari...per i miei gusti un tantino lento ma decisamente una pellicola interessante, ben fatta e ben strutturata. La storia di un amore trascinato, di vite vuote o lacerate dal dolore, viene raccontata con estrema naturalzza e compostezza, con serietà, toccando accenti particolari e non esasperando nulla...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento agentediviaggi  @  22/10/2011 15.03.46
   9 / 10
Grande film noir in salsa tanguera, tra i migliori del 2010. Trama intrigante, regia ricca d'inventiva, sceneggiatura perfetta, solo l'attore protagonista non mi è parso adatto, ma il colpo di scena finale fa dimenticare anche questa pecca. Alcune scene sono da antologia (la lunga sequenza allo stadio). Da vedere assolutamente

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  04/09/2011 16.42.57
   4 / 10
Per nulla d'accordo con la media, ho trovato la sceneggiatura piatta e monocorde; il ritmo lentissimo, gli attori tutti imbarazzanti. Tutto ciò contribuisce a rendere un finale particolare del tutto normale, visto che il coinvolgimento nella vicenda non c'è stato. Voto: 4

-Uskebasi-  @  09/08/2011 12.43.32
   10 / 10
Non è possibile...
Questo film non è possibile...
Fatico a credere che chi l'ha scritto sia un essere umano. La Perfezione non è Umana.
Tutto è decisivo, una scritta su un foglio, un bottone rotto o delle foto abbassate. Dopo la seconda visione diventa ancora più bello, e ci si rende conto che non solo la sceneggiatura è perfetta, ma lo sono anche la musica, la regia e tutti gli attori. Una scena più bella dell'altra (lo stadio, l'ascensore, la ramanzina del giudice, il treno, la richiesta di riapertura del caso, l'interrogatorio, e tutte le altre), con dialoghi irripetibili. Benjamin, Irene, Isidoro, tutti personaggi straordinari fino a Sandoval, da pelle d'oca.


Benjamin Esposito, dopo 25 anni di niente, di vuoto assoluto riempito da piccole o grandi distrazioni, va in pensione. Si guarda, e ciò che vede non gli piace per niente. Non è ancora libero, si rende conto che la sua vita è rimasta legata al caso Morales, la morte di Lilliana Colotto, così decide di ripercorrerlo scrivendo un libro. Prova a scrivere 50 inizi ma li straccia tutti, e nel dormiveglia scrive un insignificante "Temo" sul taccuino.


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ste 10  @  22/07/2011 0.28.55
   8½ / 10
Un gran bel film!! Intenso dall'inizio alla fine, coinvolgente come pochi altri

sestogrado  @  20/07/2011 7.37.16
   9½ / 10
finalmente un film intenso, partecipato, ben sceneggiato. storia di amori forti, vissuti platonicamente, tramite gli sguardi, e sullo sfondo l'assassinio di una giovane donna, motore propulsivo per Esposito, un assistente al Pubblico Ministero in pensione, che decide di scrivervi un romanzo. lo shock per l'assassinio di una giovane donna e per la brusca interruzione di un amore così forte, sprona il marito della donna coinvolta ed Esposito ad una spasmodica ricerca della verità che si raggiungerà solo nello sconvolgente finale. un film bellissimo che, fortunatamente, è valso un oscar

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  05/07/2011 20.50.45
   6½ / 10
Sarò anche preso dalla "malattia del sei e mezzo", ma ultimamente devo dire che ben pochi film riescono ad emozionarmi, o quantomeno a lasciarmi un vivido ricordo.
Non fa eccezzione questo "il segreto dei suoi occhi", che pur presenta diverse note positive: la regia, le interpretazioni, la trama ricercata e alcune scene di buon livello. Purtroppo tutto questo, come spesso avviene, non garantisce una piena partecipazione dello spettatore, il quale non riesce a immergersi nella storia, ma la vive con troppo distacco, subendola passivamente.
Avete presente quando vi facevano vedere i film a scuola? Ecco, avete capito!

maitton  @  11/06/2011 17.07.43
   8 / 10
questo film e'bellissimo. la leggerezza dei dialoghi fa in modo che gli stessi non siano pesanti, scorre via benissimo ed e'praticamente perfetto nello svolgimento dei fatti.
interpretazioni meravigliose, ed un finale che e'un pugno nello stomaco, in tutte le sue sfaccettature.
oscar strameritato, film da vedere assolutamente

enter  @  07/06/2011 23.51.37
   4½ / 10
curioso di vederlo per la vincita dell'oscar,ma si sono drogati!!!e di una noia mortale,un sacrificio arrivare alla fine dei 120 minuti che ne sembrano 240...andrò controcorrente,non sara' il mio genere,ma non so nemmeno di che genere e..forse drammatico,ma non thriller...il fatto di svolgerlo contemporaneamente nei due periodi e stata una buona idea,ma un po di vivacità cavolo....!!!

elmoro87  @  07/06/2011 15.52.48
   8 / 10
Film argentino molto profondo e poetico, con una vena thriller che dà un senso a tutto, gran bella prova di tutti gli attori protagonisti e ottima sceneggiatura che gli è valso meritatamente il premio oscar come miglior film straniero del 2010... Il racconto è molto complesso e scorre lungo dei flashback a intermittenza in cui viene resa benissimo l'idea dello sconvolgimento che una morte porta nella vita di una persona, fino al finale sconvolgente e inaspettato... Ottimo film da vedere...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  06/06/2011 21.10.10
   8 / 10
Mi sono messo di fronte a questo film con un certo pessimismo convinto che Juan José Campanella avesse "scippato" ingiustamente l'oscar ad Haneke per il bellissimo "Il nastro bianco" ...invece mi sono ricreduto,sono due film completamente diversi ma splendidi allo stesso tempo...entrambi superiori al film premiato come "miglior film" dell'anno,tanto per intenderci...
Un mix di generi,dal thriller al dramma,dal melo' al noir,tutto ben confezionato e installato nell'Argentina degli anni '70,quella del regime Pinochet!
"Il segreto dei suoi occhi" mi ha coinvolto dall'inizio alla fine e ovviamente in particolare proprio il finale riesce ad innalzare il valore del film!
La storia è anche convenzionale,si conosce il "buono" ,il "cattivo" e tutti i personaggi sono ben delineati e la regia è piuttosto di maniera se si esclude il brillante piano-sequenza allo stadio!
Emozionante

Febby  @  05/06/2011 15.54.11
   9½ / 10
Davvero stupendo, emozionante, originale, un film che non bisogna perdere, uno dei migliori degli ultimi tempi, premiato giustamente con un Premio Oscar.
La trama si snoda abilmente con la sceneggiatura, ed è questo il punto forte del film, come anche gli attori principali.
Nonostante la durata non annoia per niente, poiché la sensazione di ricerca e angoscia presente nel film tiene concentrato lo spettatore per tutta la durata, ed è questo uno dei vantaggi del film. Davvero un bellissimo film.

fabiov  @  09/05/2011 14.10.19
   8½ / 10
Il film è lento, ma fin dall'inizio ti coinvolge progressivamente. Comunque i tempi di danno modo di assorbire tutte le vicende dei personaggi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  09/04/2011 19.00.34
   4 / 10
Niente di eccezionale, anzi, mi sembra sopravvalutato al massimo questo "Il segreto dei suoi occhi", un thriller per nulla coinvolgente. Sceneggiatura piatta, pallosa, poco funzionale; i personaggi non mi hanno convinto affatto, lei irritante, lui con tutti quei "cogliòni" dopo un po' rompe il *****; la regia, a parte qualche scena, non mi sembra nulla di straordinario. Insomma, è un pacco, per me si merita un sonoro 4.

TopoXL  @  04/03/2011 14.21.36
   5 / 10
un "quasi colpo di scena" finale non puo riscattare un film lentissimo
e senza sussulti.
con mezzora in meno avrei dato un voto in più.
un po' na mattonata...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  21/02/2011 0.23.15
   8½ / 10
ATTENZIONE. Il commento potrebbe contenere anticipazioni.

Meraviglioso. Film da vedere e rivedere per capire come si possa raggiungere una perfezione di scrittura molte volte tralasciata in altre pellicole a scapito di altre componenti ben meno importanti. Una struttura solidissima in cui ogni tassello va perfettamente al suo posto, in cui ogni singolo gesto, ogni singola parola, ogni situazione hanno un proprio perchè e si legano perfettamente l'uno all'altro. Non c'è niente di superfluo, tutto alla fine acquisisce una propria importanza.
L'assistente al Pubblico Ministero (ora in pensione) Benjamin vuole scrivere un romanzo che racconta un fatto di sangue accaduto 25 anni prima di cui aveva personalmente condotto delle indagini. Il fatto fu archiviato ma Benjamin vuole in qualche modo riprenderlo in mano.
Prima di analizzare le tematiche, impossibile non citare l'ottima regia di Campanella, sobria quando serve ma anche capace di grandi virtuosisimi come l'incredibile sequenza dello stadio (magnifica la ripresa aerea e il piano sequenza dell'inseguimento) o quella del treno; in stato di grazia la scrittura dei dialoghi, addirittura sul tono della commedia a volte; perfetti tutti, veramente tutti, gli attori: dalla bellissima Soledad Villamil al protagonista Ricardo Darin, da Guillermo Francella capace di dare tragicità e fortissima presenza comica al personaggio forse più riuscito, quello di Sandoval, fino a Javier Godino, il killer della ragazza, straordinario ad esempio nella scena dell'interrogatorio.
Ma, come dicevo all'inizio, quello che sorprende più è l'assoluta compattezza dello script in cui si muovono parallelamente due storie, quella del caso dell'omicidio e quella dell' amore latente tra Benjamin e Irene. Sullo sfondo anche la terribile storia dell'Argentina tra la fine degli anni 70 e l'inizio anni 80 che pur entrando prepotentemente nel plot (specie con il personaggio di Isidoro) è comunque da considerare non più di semplice cornice a mio parere.
Benjamin deve chiudere un cerchio, deve trovare un finale, non può pensare che un giovane follemente innamorato di una ragazza prima stuprata e poi uccisa abbia lasciato perdere l'idea di punire il colpevole. Quello che scoprirà (in una scena terribile, veramente terribile) è solo apparentemente qualcosa che non ha senso, in realtà è perfettamente plausibile e contestualizzata all'interno del film. Ora Benjamin sa, può tornare, per la prima volta dal giorno dell'omicidio, a viver sereno, può finalmente andare a "salutare" l'amico Sandoval morto come un martire per salvarlo; può trovare la forza per un ultimo gesto, un gesto sospeso per 25 anni, non aver più paura dell'amore, trasformare quel "temo" l'amore in un "teAmo" aggiungendo semplicemente quella A, quella A che prima, come nella macchina da scrivere, sembrava non esserci più, imprigionata nell'anima e nel ricordo.

"Smetti di ricordare, altrimenti avrai 1000 passati e nessun futuro" dice Ricardo Morales a Benjamin. Non è vero,lo sa Benjamin, impossibile dimenticare certe cose, impossibile vivere nel nulla, impossibile far finta che un amore così grande (brutalmente interrotto) e il ricordo di esso possano non accompagnarci per sempre.

Paolo70  @  20/02/2011 15.27.42
   7½ / 10
Film drammatico che desta l'attenzione, ben articolato e scorrevole. Bravi i principali protagonisti.

grifosafi  @  29/01/2011 17.10.25
   9 / 10
Film a cui riesce tutto. La suspense accurata del giallo, una storia d'amore "vecchio stile", e tanti personaggi tratteggiati alla perfezione. Regia eccellente in grado anche di regalarci qualche sorriso e uno spaccato dell'argentina colta e prigioniera dei suoi errori di fine ani 70. Oscar meritatissimo, film da non perdere. Quanto ci manca un film italiano così....

despise  @  24/01/2011 15.59.30
   7½ / 10
Un film che ti prende piano piano, una storia emozionante e non priva di momenti anche più simpatici e/o intimisti....
la vita privata di Benjamin si intreccia con la storia e l'efferato omicidio.
Molto bello.

jackk  @  06/01/2011 23.54.02
   8½ / 10
Che dire bellissimo, completamente rapito..
Film da non perdere!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  04/01/2011 21.37.44
   7 / 10
Un thriller che maschera una vicenda da ben altri toni.
Interessante, anche se l'oscar lo meritava "il profeta".

Febrisio  @  02/01/2011 2.09.09
   8 / 10
Film stenta ad introdursi, ma appena lascia una buona parte di indizi, riesce a coinvolgere gli spettatori sotto vari aspetti; quello dell'indagine, ed uno più drammatico emotivo. Un film degno di raccontarsi con mastria in un intreccio sia narrativo che di generi. Il segreto dei suoi occhi, uno dei titoli più azzeccati; nel film riesce a far parlare gli occhi. Anche solo se fosse un piccolissimo e inutile dettaglio, rimane impagabile nel vederlo e sentirlo. Quando il cinema riesce a comunicare anche con questi mezzi, ti si alza la pelle d'oca e non te lo scordi.
Ho da poco votato "Sinestesia" che rimane molto vicino al film argentino per intreccio, generi, e l'emozione anche sensoriale. Certamente i risultati son nettamente diversi, pure in qualità, però penso valga la pena dare un occhiata a sinestesia a chi fosse piaciuto questo.

nolan87  @  24/12/2010 4.17.36
   8 / 10
Gran bel film...intenso, amaro, sarcastico e commovente.

shep  @  08/12/2010 19.01.36
   8½ / 10
è un film davvero bello,sorprendente,trascinante...quando la trama ha la meglio sugli effetti speciali

riobissolo  @  17/11/2010 14.53.08
   8½ / 10
Consiglio a tutti (gli adulti) la visione di questo film. L'atmosfera al tempo della dittatura argentina, l'amore, l'onesta, le occasioni perdute, la vendetta ... , mille altre cose. Bello sul serio, meritava l'oscar che ha preso.

guidox  @  15/11/2010 23.08.44
   7 / 10
ero carico di aspettative, visto che me l'avevano consigliato caldamente diverse persone.
alla fine ho visto un buon film, un pochino deludente viste le premesse.
la storia si segue piuttosto bene, l'intreccio con i vari flashback è ben calibrato e alcune scene sono molto molto interessanti, vedi quella ambientata allo stadio.
di contro è un po' troppo debole l'indagine su cui si impernia il film e la scena dell'interrogatorio è a mio modo di vedere al limite del pessimo.
il finale di cui tutti mi avevano parlato come se fosse un gioiello, in realtà l'ho trovato ben realizzato ma niente di più.

Invia una mail all'autore del commento viewer  @  08/11/2010 14.47.40
   8 / 10
Un film interessante che si lascia vedere. La sceneggiatura mescola il giallo con il romantico con qulache punta di ironia. E non mancano tracce di denuncia sociale. La regia è ben realizzata anche se, come già detto nei post precedenti, l'invecchiamento dei personaggi a distanza di 25 anni lascia un poco a desiderare. Anche il finale non mi ha convinto. Film comunque godibile che abbracciando più generi si rivolge ad una cerchia ampia di spettatori. Forse anche questo potrebbe giustificare l'attribuzione dell'Oscar.

paride_86  @  02/11/2010 0.01.34
   6½ / 10
Melodramma che verte sul passato: cose non dette, azioni incompiute, vendette nascoste.
Pur essendo ben interpretato - a proposito, l'attrice protagonista somiglia molto ad Anna Galiena - è un film che, almeno a me, ha lasciato poco e niente.
Troppa grazia, l'Oscar!

gandyovo  @  31/10/2010 15.56.36
   7½ / 10
un bel film. non sto a parlare dell'oscar xchè, in fin dei conti, chi se ne frega. E' ovvio che il nastro bianco ha un'altro spessore ed è proprio di un'altra categoria. E' un noir e non se ne vedono molti, con scene come quella dello stadio, spettacolari. Da spunti di riflessione e peccato solo per un finale un pò troppo spiegato.

outsider  @  18/10/2010 22.31.24
   8 / 10
Ineccepibile sotto il profilo tecnico narrativo e per l'impalcatura della trama, quasi sorprendente per il senso che viene svelato con il finale e poi, il finale sentimentale del grande esposito ( altro dir non potrei perchè sarei rivelatore)
corona una bellissima cornice sentimentale e significativa sulla vita.
Non avrà vinto il premio per la mglior regia straniera a caso!

tommythecat  @  17/10/2010 20.01.14
   9 / 10
Film splendido, gli attiro li ho trovati molto bel calati nella parte, lo sviluppo della trama (tra comicità e tragedia) mi ha colpito molto positivamente. Lo consiglio a tutti.

KILL 74  @  14/10/2010 16.35.01
   6½ / 10
bel film ma mi aspettavo molto di più

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  14/10/2010 14.42.19
   7 / 10
Un omicidio risalente a 25 anni prima ,sul quale non è stata ancora fatta totale chiarezza, persuade un funzionario in pensione del tribunale di Buenos Aires a tornare a scavare nel passato,come a far luce in un cono d'ombra che inghiottì parecchie risposte pertinenti al caso.In quel luogo misterioso ed incorporeo, rimosso dalla memoria, si tace anche di una storia d'amore (forse) impossibile e della tormentata coscienza di una nazione,stravolta da un golpe militare che come sappiamo si macchierà di crimini atroci.
Appassionante nel criterio e nell'intenzione di amalgamare dissimili soggetti tematici,"Il segreto dei suoi occhi" appare come un film decisamente allettante per quanto concerne lo sviluppo dell'indagine,molto meno nella frettolosa denuncia politica e ancor meno nella trattazione della parte romantica.
I duetti tra Riccardo Durìn e un pittoresco Guillermo Francella rammentano irresistibili "buddy movie" ,mentre nel complesso tutta la prima parte poggia su dialoghi sfavillanti pervasi da un certa verve comica e su un'indagine, che pur condotta in maniera colorita, avvince.Gli incroci tra presente e passato sono armoniosi ed un senso di malinconia per ciò che non è stato impregna profondamente il girato.
Juan Josè Campanella sceglie colori caldi e una regia classica accesa da improvvise impennate stilistiche (tutto da godere il piano sequenza alla partita di calcio),si mostra sicuro nello sciorinare la progressione più dark ma inciampa in uno sdolcinato melò,troppo esibito e a tratti sgradevolmente stucchevole.Anche finale e contro finale avvalorano quest'instabilità qualitativa,la risoluzione definitiva del caso,per nulla agevole da dedurre,è un apprezzabile colpo di scena,mentre lascia molto a desiderare l'esito del legame tra i due platonici amanti.
Se non fosse per alcuni scadimenti in scenette più riconducibili ad una soap-opera sarebbe un grande film,resta un'opera di buon pregio anche se la vittoria dell'Oscar appare esagerata considerato il lotto dei concorrenti.

Tautotes  @  08/10/2010 0.40.05
   8 / 10
"Digli che almeno mi parli". La punizione per aver provocato l'assenza, il vuoto, il niente è

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Gran film.

dave89  @  07/10/2010 21.58.41
   8 / 10
bel film davvero

vallytitti  @  06/10/2010 21.04.28
   8 / 10
Davvero un bel film

Invia una mail all'autore del commento Michylino  @  21/09/2010 16.03.01
   8 / 10
Veramente un bel film. Ha i giusti ritmi; attori azzeccati; la trama ben sviluppata.

Consigliato!

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/09/2010 16.03.39
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Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  20/09/2010 20.45.16
   6½ / 10
Film pulito, ben fatto, ma che non aggiunge nulla alla ormai sconfinata filmografia di questo genere.
La trama noir lascia anche parecchio perplessi/insoddisfatti proprio perché troppo prevedibile, per non parlare della storia d'amore... ma nel complesso è un buon film, che vale una visione.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR kubrickforever  @  14/09/2010 11.33.21
   7½ / 10
Personalmente mi è piaciuto molto, benchè non sia davvero nulla di originale. La trama è classica e ben sviluppata, con tempi giusti e ritmo abbastanza sostenuto. Gli attori sono tutti in parte, la sceneggiatura è abbastanza curata ed alcune scene, come quella della partita di calcio, sono dirette magistralmente. L'unica cosa che non mi ha esaltato è stato il finale; forse la scelta di non raccontare tutto per filo e per segno avrebbe reso la conclusione molto più intrigante, ma d'altronde si sa, il film è anche per gli americani...e agli americani bisogna spiegare sempre tutto.

brionvega  @  13/09/2010 19.59.18
   9 / 10
quanto mi è piaciuto questo film, gli attori sono azzeccatissimi, non capisco una media così bassa.Il finale poi è sconvolgente

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  10/09/2010 9.15.16
   8 / 10
Questo è il primo film di Juan José Campanella che guardo e mi è piaciuto molto.
Quella del thriller è la superficie della sceneggiatura, i personaggi e i loro caratteri sono il vero film.
Benjamín Esposito è un uomo che nell'invecchiare non ha perso memoria dei fatti che lo hanno sconvolto e travolto da giovane, è un uomo profondamente dubbioso sull'avvenire e anche sul passato. Ha perso molti treni ma non è affranto dall'impossibilità di riscatto.
Ho apprezzato davvero tutti i personaggi, poichè tutti entrano prepotentemente nella storia e con una funzione ben precisa, così come ho gradito molto il ritratto dell'Argentina anni '70.
Molto bella la sequenza allo stadio.
Un film da guardare sicuramente.

lennydee  @  10/09/2010 1.46.37
   6½ / 10
Il primo tempo sembra non finire mai da quanto è lento (aggiungo anche mieloso) nel secondo il film direi che prende quota e il finale mi ha lasciato scioccato. Forse esagerato l'oscar ma è decisamente una pellicola da apprezzare

SANDROO  @  07/09/2010 0.31.48
   8 / 10
complimenti al regista e oscar meritato direi..........
DA VEDERE!!!

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TheLegend  @  05/09/2010 14.28.15
   7 / 10
Alla fine risulta essere un buon film anche se non ho apprezzato molto la fotografia.
Molto bravi e affiatati i due protagonisti.
Esagerato l'Oscar.

Massacratore  @  23/08/2010 1.22.05
   6½ / 10
Ma è possibile che non si possano più avere film lineari con un solo filo...
troppe trame: per 2 vole ho pensato che il film fosse finito.
Niente di che ma neanche un brutto film, alcuni "invecchiamenti" sono fatti proprio male

kobenant  @  20/08/2010 0.47.56
   8½ / 10
mezzo voto in più per la sequenza dello stadio...
in generale ... ben girato e ben recitato...
ma noi invece di fare i cinepanettoni... un'idea così?!
no eh!?
non sia mai ....
quanto ci buttiamo nel ce°°°° da soli noi italiani.

laconico  @  17/08/2010 0.49.10
   7 / 10
Ecco come il Governo e MInistero della Cultura spagnolo investe nel cinema. Il risultato è un bel film, tecnicamente curato che all'inizio prende, poi arranca un po' per riaccelerare nel finale. Il film, complessivamente, non ha un ritmo molto sostenuto ma piuttosto cadenzato. Bravi gli attori, trucchi e maquillage potevano esser curati meglio: certi invecchiamenti sono alquanto ridicoli. Bello il finale, tragico ma bloccato nella catarsi conclusiva, terribile nella disperazione trattenuta. Merita di essere visto. Se penso poi a come certi governi italiani del passato (con ministri cinefili) hanno sperperato soldi dei contibuenti per finanziare certe porcherie di amici e parenti, allora mi sale la rabbia.

davmus  @  15/08/2010 17.41.39
   8 / 10
Nonostante "l'aria" apparentemente sommessa del film, molto intrigante e "accalappiante" la storia. Merita di esser visto.

vinx  @  14/08/2010 10.19.53
   5½ / 10
La frase piu' toccante e' quella detta dall'assassino alla fine del film:"Digli che almeno mi parli". Cio' che invece mi ha fatto venire i brividi e' l'applauso finale di una parte del pubblico: evidentemente l'intervento di Atena (nel processo ad Oreste nelle Eumenidi di Eschilo) che serviva ad interrompere la legge del taglione e a introdurre la dike (giustizia) non e' stato definitivo: c'e' sempre in noi questa tentazione. Buona la riflessione su La Giustizia rispetto a una giustizia fatta da lei. C'e' da dire che in Argentina probabilmente non e' stata ancora elaborata la tragedia avvenuta in quel paese mediante una sorta di catarsi. Riguardo al film: buona recitazione, film un po' troppo lungo e con andatura un po' irregolare, finale tutto sommato banale come e' sempre banale la violenza della vittima che si trasforma in carnefice. Mi e' venuto da pensare a "Un borghese piccolo piccolo" di Monicelli: allora avevo avuto ben altre emozioni, ma forse ero piu' giovane. Ciao

Vimark  @  12/08/2010 16.54.46
   4½ / 10
Andrò controcorrente rispetto alle precedenti valutazioni ma sono rimasto parecchio deluso da questo film. Ritmo molto blando, lento, patetico e noioso. Non si vede l'ora di arrivare alla fine.

Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  08/08/2010 13.07.33
   6½ / 10
Una bella storia dall'impianto narrativo classico con una sceneggiatura che cura molto bene il profilo dei personaggi. Malgrado l'assenza di qualsivoglia guizzo creativo, la regia, non sempre adeguata ai ritmi narrativi, si lancia in piccoli virtuosismi come il piano sequenza durante l'inseguimento allo stadio.
I passaggi temporali sono fluidi, ma l'alternanza fra passato e presente non risulta sempre credibile. Non basta colorare di nero o allungare i capelli dei due protagonisti per renderli più giovani di ben 25 anni, e non si dica che si tratta di un effetto difficile, perché per esempio in C'era una volta in America De Niro e Woods sono credibilissimi anche a trent'anni di distanza (tecnicamente parlando sarebbe stato più consono prendere degli attori più giovani e poi invecchiarli, anziché lanciarsi nel tentativo opposto). Al di là di questo, gli interpreti sono bravi. Ottima Soledad Villamil.
A conti fatti si tratta di un prodotto convenzionale, ma ben costruito anche se poco articolato.
Il film è nobilitato dall'amara riflessione sul tempo e sulle scelte che condizionano la vita, che si riduce ad un arco di tempo incerto come insegna Seneca nella Prima Lettera a Lucillo.
Povera e banale, invece, la riflessione sulla (in)giustizia Istituzionale.
Un film complessivamente rassicurante e con un retrogusto sottilmente ipocrita, che non meraviglia abbia ottenuto il consenso dell'Academy.

Invia una mail all'autore del commento bleck  @  31/07/2010 17.12.10
   7 / 10
è un buon film...ben recitato con una storia che "tiene"...mezzo voto in più per il finale decisamente di qualità...

forzalube  @  17/07/2010 5.34.38
   7½ / 10
Bel film drammatico con venature di giallo. Ricorda un po' le opere di Almodovar.

malick61  @  16/07/2010 19.54.43
   7 / 10
Cos'è che trasforma la vita da paura della morte in amore, se non la passione. Sì, la passione per la verità giudiziaria, la passione per il calcio, la passione per una donna, la passione per l'alcool. Insomma, tutto ciò che inebria le nostre corde vitali e ci distoglie dalla noia e dalla routine...la passione va affermata, mai trattenuta. Va lasciata scorrere come il sangue nelle vene. Un ottimo film di un giovane regista argentino a me sconosciuto, ma che sa usare attori e sceneggiatura al meglio, restituendo al pubblico il gusto del vero cinema. Non quello che si guarda l'ombelico, ma quello che "ha qualcosa da dire", che si rivolge alla platea catturandene interesse e attenzione. Un noir psicologico intenso e ben recitato.

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claudio54  @  07/07/2010 9.15.37
   8½ / 10
Un film bellissimo, assolutamente da non perdere.
Ci si domanda: perché hanno premiato un film come questo, invece di qualcuno dei tanti presunti capolavori nostrani?
La risposta è semplice: perché film come questo sono più belli, più poetici, meno pretenziosi, meno volgari, meglio scritt, imeglio recitati, meglio girati, meglio montati. Il tutto fatto con pochi soldi, senza effetti speciali, ma semplicemente mettendo al centro di tutto le persone, l'intreccio dei loro rapporti, le loro ambizioni, i loro dolori.
Evidentemente in Argentina hanno qualcosa di più e di meglio da raccontare, e lo fanno con garbo e sapienza.
E non è che non abbiano problemi in Argentina. Eccome se ne hanno e ne hanno avuti! Lo sappiamo bene. Eppure riescono a raccontarsi meglio di quanto sappiamo fare noi, molto, molto meglio. Noi siamo diventati volgari, approssimativi, sciatti, cialtroni. Il nostro cinema rispecchia quello che siamo diventati. E sicuramente non fa nulla per migliorarci. Al contrario, ci sguazza dentro. Come dice il figlio di De Sica: ma vi siete guardati intorno? Io non faccio altro che raccontare l'Italia di oggi. Si, appunto, sguazzandoci dentro, contribuendo così a rafforzare un modello. Un modello di comportamento, un modello d'etica che ci ha ridotti fino a questo punto. Un paese finito.

Zio_iori  @  05/07/2010 12.19.55
   8 / 10
Film meraviglioso misto tra giallo e romantico con un finale molto bello. Sceneggiato benissimo e dialoghi intelligenti.

Invia una mail all'autore del commento malocchio  @  01/07/2010 18.42.20
   9 / 10
bellissimo film,dotato anche di dialoghi parecchio brillanti,una storia tristissima narrata con fascino e magnetismo.
Grande prova degli attori che per neanche un attimo tintennano e restano sempre ben saldi nel loro personaggio.
il segreto dei suoi occhi è un film che mischia il giallo con il romantico,lo fà con passione,certo

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Pure il finale mi ha lasciato senza parole,magnifico,che dire mi ha conquistato

Musha  @  01/07/2010 13.50.36
   9 / 10
Film molto commovente, molto ben recitato. L'ho visto al cinema con amici e a tutti è piaciuto molto

ultras_doria92  @  01/07/2010 10.12.52
   4 / 10
Film pseudo televisivo molto noioso e con un finale da rifare, l'oscar datogli sembrava un buon biglietto da visita, ma solo qualche scena e stata ben fatta.
Sono sicuro che c'era di meglio in giro.

jiko  @  27/06/2010 13.44.23
   9½ / 10
Film davvero riuscito, Juan Josè Campanella riesce a mescolare noir, poliziesco e dramma a tinte sentimentali con un equilibrio perfetto. Attori impeccabili, personaggi riusciti (su tutti Pablo, sembra uscito da un film di Woody Allen...), un film coinvolgente, con un ritmo incalzante, peccato solo per il finale un pò troppo forzato che cerca il colpo di scena a tutti i costi. Oscar come miglior film straniero meritato.

john_doe  @  26/06/2010 12.41.19
   9 / 10
Eccezion fatta per alcune forzature, ritengo questa pellicola una piccola perla, un film ben diretto, intenso, sconvolgente, poetico.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR strange_river  @  23/06/2010 20.04.40
   6 / 10
Concordo con chi ha visto un ottimo sceneggiato televisivo in questo film: ben curato, alcune scene a buon effetto, attori molto bravi ed accattivanti, dialoghi semplici, a tratti senza dubbio simpatici, personaggi di contorno ben caratterizzati.
Ma qualcuno mi deve spiegare perchè debba durare 2 ore e 7 minuti, appunto se non che diventa perfetto per due puntate, di sicuro successo, in prima serata.
Così invece è stiracchiato al massimo, procede con il freno a mano tirato e nemmeno arrivati a metà passa anche la voglia di scoprire il segreto dei suoi occhi: il giallo si annacqua nel sentimentale con aggiunta di spruzzatina di critica politica, ma senza un gran mordente sia chiaro, tanto che alla fine il tutto è molto rassicurante, paradossalmente perfino il finale.
I due attori protagonisti hanno attirato la mia simpatia e di questo gliene do atto.

i.g.i.  @  23/06/2010 17.42.29
   8 / 10
bellissimo film... perfetto esempio di come film non pubblicizzati siano così belli e ben fatti

Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  23/06/2010 9.30.38
   8 / 10
Una storia sulle occasioni perse, sulle parole non dette; vecchie macchine da scrivere alle quali mancano le lettere. Grandi passioni, seconde opportunità, correzioni su manoscritti… la critica politica ad un epoca passata.
Il segreto dei suoi occhi ha indubbiamente una sceneggiatura semplice ... ma sicuramente arricchita da profonde interpretazioni.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  19/06/2010 23.55.10
   7½ / 10
La prevenzione dei ricordi... parecchie opere di Vargas LLosa agiscono così. E a dirla tutta, tutto il birignao del giallo classico letterario, nel segno di personaggi affrontati con una fortissima adesione psicologica - si veda il personaggio di Sandoval, ubriacone perenne e amico fidato di questo Jelling latinoamericano (cfr. il riferimento è ai primi romanzi di Scerbanenco tanto per dire...). Il giallo classico DEVE far perno su meccanismi convenzionali allo scopo di trasformarli in qualcosa che convenzionale non è. Prima di accusare l'ottimo giallo di Campanella di sfondare i parametri dell'approccio paratelevisivo - che non sarebbe poi una gran colpa - occorre essere lettori assidui di romanzi gialli, altrimenti è facile cadere nella trappola, v. il doppiaggio non esaltante o i dialoghi che riproducono - talvolta in modo ingenuo - il codice letterario dei generi.
"Il segreto dei suoi occhi" è un film di notevole interesse che non si sa quanto possa essere più interessante nel suo aspetto romantico o in quello dell'intrigo (da Fred Vargas d'oltreoceano). Se Campanella ha trascorsi più spiazzanti ed eversivi, occorre dire che riesce a districarsi abilmente nel genere servendosi di una certa capacità di misura, senza mai strafare.
Sprigiona un forte magnetismo, dunque, questa storia, con la sua mistura di vecchio e nuovo, con l'ironia che concede ampie suggestioni all'amarezza "romantica" di un rito tremendamente in bilico tra dovere professionale e spiragli affettivi nella sfera personale del protagonista.
Peccato che verso l'epilogo gli angoli non vengano smussati adeguatamente, e torni in mente l'eccesso sensazionalista della trilogia di Larsson, specialmente quella vista al cinema.
Ma Campanella si riconferma un buon autore al servizio della storia, e lo dimostra nella sequenza allo stadio o anche davanti a parole come "vorrei solo mi parlasse", che molti troveranno risibili. Invece, c'è tutta la peggior condanna "eterna" possibile.
Splendida Soledad Villamil, i cui occhi - davvero - parlano da soli
Ah dimenticavo Campanella è anche autore di alcune delle migliori serie tv statunitensi, non a caso

willard  @  17/06/2010 12.27.06
   8 / 10
Storia di un'ossessione, anzi due (per la ricerca della verità e per un amore inconfessato).
Questo film mi ha ricordato un altra bella storia raccontata da Sean Penn ne "La Promessa" (The Pledge) del 2001, con un Jack Nicholson ossessionato dalla ricerca di un colpevole in cui credeva solo lui, ma che non riceve lo stesso lieto fine che ottiene invece Ricardo Darin, protagonista de "Il Segreto Dei Suoi Occhi".
Stilisticamente perfetto, con atmosfere poeticamente retro, è un giallo metodico che ricostruisce mediante un sapiente intreccio di flashbacks una torbida vicenda di malagiustizia avvenuta sullo sfondo dell'Argentina del golpe militare che ha insanguinato questo paese nella seconda metà degli anni '70 fino al ripristino della democrazia nel 1983.
Ottima interpretazione degli attori che risultano estremamente credibili sia nella versione anni '70 che in quella anni '90. Premio simpatia al personaggio "alcolico" di Pablo Sandoval (interpretato da Guillermo Francella), irresistibile nei suoi interventi professionali e non.
Per quanto mi riguarda potrebbe essere, insieme a "The Road", il film dell'anno (almeno per il momento :-))

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Fenderigo  @  17/06/2010 3.59.55
   7½ / 10
veramente bello...peccato per il finale che mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca

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Iree__  @  15/06/2010 18.05.08
   6½ / 10
La storia è stupenda...ma è girato abbastanza male...

*-sky-*  @  13/06/2010 1.28.53
   7½ / 10
bello, interessante.. fatto abbastanza bene e bravi gli attori :) lo consiglio

h.chinaski  @  10/06/2010 23.17.40
   9 / 10
Quest'anno il quintetto di film candidati agli oscar come miglior film straniero è stato decisamente notevole,ogni film è stato nettamente superiore dei vari avatar(per gli amici "LA *****"),Hurt locker e compagnia proiettata.Il segreto dei suoi occhi è un film fenomenale,un classico istantaneo, una storia bellissima sublimizzata da una regia fuori dal comune.Esposito ex funzionario della corte di giustizia,ormai in pensione è ossessionato da un caso di 25 anni fà rimasto (...in un certo senso) impunito.,l'omicidio di un'angelica giovane insegnante violentata e brutalmente massacrata a pugni dal suo violentatore. Allora decide di scrivere un romanzo, nel quale racconta questa storia,per purificare la sua anima,per scappare delle prigioni della memoria e raggiungere una giustizia superiore a quella della legge dell'uomo. Il film è ambientato nella Buenos aires del '76 e in quella dei giorni nostri. E' un giallo g sceneggiato benissimo come i gandi film della hollywood dei '40, se fosse uscito in quegli anni avrebbe fatto sentire hitchcok meno speciale...Grandi dialoghi e personaggi epocali,chiunque( che ridere l'amico di esposito simile nella voce eneglia atteggiamenti ad un tonto woody allen). Il segreto dei suoi occhi,è il segreto nascosto nello sguardo di chi poi uccide,e di chi desidera...La storia d'amore tra esposito e irene è trascinante amara,un amore forte ma discosto che così rimarra per tutta la vita,forte ma discosto( grande aggettivo discosto...). Vogliamo parlare del marito della vittima,riccardo morales, patetico e inquietante, specie nel finale...Il film è molto intenso ti lascia senza respiro,nello sviluppo (e non solo) sembra memories of a murder (capolavoro koreano), ti lascia senza respiro per più di 2 ore, non tutti riescono a sopportare l'apnea,ecco spiegate le critiche negative...ENORME,ENORME,ENORME la scena allo stadio, in confronto De Palma è l'aiuto regista di Moccia,un piano sequenza stravirtuoso(anche se c'è uno stacco quando si inquadrano i tifosi sugli spalti,***** ci deve essere,senò chi ***** era l'operatore Silver Surfer!!!) davvero scassa mascella.Piena di suspense anche la scena dell'ascensore. Il finale è memorabile,è cinema immortale e alta letteratura(tutto dostoevskij in pochi minuti,miei cari signori...)anche(!?!?!)...Film del genere devono essere e amati,ma temo che sarà criticato...TEMO o TEAMO....

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2 risposte al commento
Ultima risposta 28/06/2010 09.11.50
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  09/06/2010 21.02.42
   7 / 10
"Un uomo può cambiare qualsiasi cosa: il suo volto, la sua casa, la sua famiglia, la regazza, la religione, il suo dio. ma c'è una cosa che non può cambiare. Non può cambiare la sua passione"

Sono le passioni che muovono i singoli personaggi di questa vicenda che sotto la leggera patina di trama a sfondo giallo, si sviluppa in un arco temporale lungo 25 anni con continui rimandi e flashback. Però le loro passioni, a dispetto del passare del tempo, sono come cristallizzate, pressochè immutate. Amori irrisolti, amori spezzati, senso della giustizia che a gradualmente verrà calpestato con il cambiare dei tempi: lo spettro della dittatura militare comincia a far sentire minacciosa la sua presenza.
complessivamente è un buon film dove le caratterizzazione dei personaggi e la resa dei relativi intepreti è il suo punto di forza. Regala buoni momenti di cinema, come la già citata sequenza dello stadio, ma aggiungerei anche quella dell'ascensore, il picco di tensione emotiva di tutto il film. Sprazzi comunque di una regia molto misurata, probabilmente per scelta voluta, che tende a smorzare il più possibile l'enfasi emotiva, ma che lo rendono, almeno per me, un po' freddo nel complesso.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  09/06/2010 16.56.59
   5 / 10
"Il segreto dei suoi occhi" è un dramma giallo-poliziesco di facile e accattivante canovaccio. Un intreccio sentimentale di un amore mai confessato, soffocato dalla politica. Incartocciato da flashback lunghi e fiacchi, rievocanti eventi di 25 anni prima, il racconto cerca perennemente una sua identità e un significato.
Tanto è bastato ai membri dell'Academy per attribuirgli l'Oscar come Miglior Film Straniero di quest'anno, evitando la potenza devastatrice e lucida de "Il nastro bianco" di Haneke.
Una volta di più l'importanza di questo premio scricchiola sotto i colpi dell'età di coloro i quali compongono la ghenga. Il gusto dei giurati, sia che abbia a che fare con avvenimenti storici (privi di qualsiasi denuncia, per carità!) o immaginari, non ha nemmeno un barlume di criterio. Ci auguriamo che per qualcuno suoni la… Campanella.

E' pur vero che, qua e là, il film indovina idee brillanti, grazie alle battute sagaci affidate esclusivamente al personaggio di Sandoval, interpretato da un ottimo Guillermo Francella. Alleggerisce una trama a più strati commissionando apparizioni occasionali agli assistenti dei legali che, un po' tonti, si fanno trattar male dai superiori.
Ma sono strizzate d'occhio estemporanee che vanno in senso contrario a una pellicola troppo seriosa, e tesa a una rappresentazione epica di un passato sfuggito a due poveri amanti.

La scena dell'inseguimento allo stadio, durante la partita di calcio, è girata benissimo, con senso della prospettiva e una frenetica ripresa a mano. Ricardo Darìn, già apprezzato protagonista in "Nove regine", ha un volto affascinante ed espressivo e il regista è uno che conosce il proprio mestiere.
Peccato che si adagi sui cuscini di una sceneggiatura d'intesa e non si smolli di dosso il peso di un'angoscia perpetua che affossa la credibilità di tutti i personaggi.

6 risposte al commento
Ultima risposta 02/07/2010 17.25.41
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Crimson  @  08/06/2010 1.15.07
   7½ / 10
Le apparenti forzature della sceneggiatura (scarcerazione e ciò che ne consegue), che in un contesto 'civile' non avrebbero ragione di esistere, sembrano sgretolarsi con fervida lucidità immerse nel clima che serpeggia nel film. Questo è a tutti gli effetti il miglior pregio di questa pellicola spagnola che ha origine nel particolare clima di scompiglio di poco antecedente rispetto all'insorgenza della dittatura in Argentina.
L'atmosfera che si respira è di fastidio e oppressione; i personaggi si divincolano ma soccombono, schiacciati da una modificazione del tessuto socio-culturale progressivamente inesorabile, che accompagnerà (forse) il resto dei propri giorni. Si può anche leggere così, quasi al contrario, a partire dal suo scomodo sottosuolo, una vicenda siffatta.
Il thrilleruccio di superficie non è che un pretesto dall'immancabile soluzione, peraltro rapida e concisa. Ma è dall'arresto che il meccanismo incontrovertibile si lega a doppia mandata a ciascuno dei protagonisti: chi è "intoccabile", chi una pedina, chi non vede appagato il senso di giustizia che il proprio paese dovrebbe garantirgli. Movimenti improvvisi e scelte di vita. Forse isolati tra loro, forse annessi da quella causa di forza maggiore che poi tanto alibi non è.
Un film sull'incertezza e sul dubbio, ma anche una strenua ricerca della verità; a che prezzo, solo chi ha combattuto per essa può assaggiarne il valore.
Dunque Benjamin è una figura di grande fascino, un uomo delle occasioni mancate, come tutti, ma un coraggioso esponente di una volontà sopita per diverso tempo, ma sempre vigile e animosa.
Definire il personaggio di Sandoval (non Pete, perfavore morbidangeleni) "caricaturale" sarebbe quasi riduttivo, ma questo film "pesante" cosa sarebbe stato senza quel gusto persistente dell'ironia e della sdrammatizzazione?
E come si può non citare la straordinaria sequenza allo stadio?
Un film compatto, asciutto, stratificatissimo. Trapela un cinema degno di nota tra le intercapedini che costellano questo ritratto multiforme. Cinema spagnolo recentissimo che si affianca solo cronologicamente all'ultimo Amenabar (disgustoso) e al buon Monzon di 'Cella 211'.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  06/06/2010 10.39.07
   5 / 10
Dopo la scandalosa esclusione dell'anno scorso dalla cinquina candidata all'Oscar per il film straniero di un grande film italiano come "Gomorra" a scapito della vittoria di un film dignitoso ma imperfetto come il nipponico "Departures", quest'anno non ci eravamo particolarmente indignati per la nuova esclusione di un rappresentante italiano alla corsa all'Oscar 2010 visto quale era il film candidato.
Ci indignamo invece e parecchio per la vittoria di questo prodotto pseudotelevisivo a scapito di un ca-po-la-vo-ro quale il film di Hanake.
Oramai ci si deve mettere l'animo in pace: i criteri selettivi dell'Academy sfuggono ad ogni regola di autoralità ma sono imponderabili e guidati dal sentimento fuggevole del momento (attivato probabilmente anche da qualche 'mazzetta').
Altrimenti inspiegabile la vittoria di questo prodotto ispano-argentino diretto da un onesto artigiano, bene interpretato e dalla storia complessa (anche perchè tratta da un noto best-seller locale).
Insomma una sorta di "Comissario Montalbano" dalla durata adatta per essere diviso in due parti e trasmesso nelle due canoniche serate televisive dedicate.
Il film è questo: un onesto sceneggiato televisivo.
E i critici prezzolati, insieme a qualche loro fan, non mi vengano a parlare di film nuovo, originale, curioso, con interessanti spunti sociali e politici, di mix tra commedia-giallo-dramma-sentimento.
Ma per favore se vogliamo cavare il sugo dalle rape allora anche in 'Montalbano' c'è tutto ciò.
Insomma il film si vede volentieri come, appunto, un buon sceneggiato televisivo e il voto sarebbe di sufficenza SE NON:
1) avesse sul manifesto lo zio Oscar che qualche aspettativa te la mette
2) avesse battuto scan-da-lo-sa-men-te "Il nastro bianco"
3) avesse battuto "Il profeta", che non considero un capolavoro ma sicuramente un film più autorale di questo

MA soprattutto se non avesse quel finale davvero ORRENDO

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28 risposte al commento
Ultima risposta 18/07/2010 12.30.30
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Invia una mail all'autore del commento Ødiø Pµrø  @  26/05/2010 19.59.07
   7 / 10
Quoto quasi tutto ciò che ho letto qui sotto, non mi sento di aggiungere granché.
Sinceramente però l'oscar, visti i concorrenti, mi pare un po' troppo.

È vero che il finale può lasciare l'amaro in bocca, ma non si può negare che sia molto d'effetto e abbia il potere di strappare un sorrisino di compiacimento a quelli come me.

4 risposte al commento
Ultima risposta 11/06/2010 11.12.56
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axel90  @  13/03/2010 13.21.22
   7½ / 10
Non sapevo cosa andare incontro, quando alla notte degli Oscar 2010 questo film di produzione Spagnola/Argentina riesce a sovvertire ogni pronostico, vincendo l'ambito premio a dispetto dei due film maggiormente quotati, "Il nastro bianco" e "Il profeta".
"El secreto de sus ojos" è ciò che non ti aspetteresti: un giallo molto vicino ad un film drammatico divertente, drammatico, toccante e con connotati dolci e amari. Ricardo Darin è perfetto nella parte di Benjamin Esposito, un ex assistente del pubblico ministero che non fa che pensare ad un caso di omicidio perpetrato quasi 25 anni or sono. Un film che richiama alla mente il vero senso dell'amore e del ricordo che deve restare impresso in modo indelebile nella mente. Un giallo scritto in maniera ottima e avvincente, costruito intorno all'ottima regia di Campanella


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Un vero pugno allo stomaco, un film che trabocca di sentimenti, fino ad arrivare al finale ambiguo e confuso. Forse è proprio il finale l'unico neo del film, perchè rispetto all'intera pellicola è un pò forzato, stona, non mi è sembrato particolarmente azzeccato. Comunque è un film che vale la pena vedere.

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/06/2010 12.46.36
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