il ritorno di cagliostro regia di Daniele Ciprý, Franco Maresco Italia 2003
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il ritorno di cagliostro (2003)

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locandina del film IL RITORNO DI CAGLIOSTRO

Titolo Originale: IL RITORNO DI CAGLIOSTRO

RegiaDaniele Ciprý, Franco Maresco

InterpretiRobert Englund, Luigi Maria Burruano, Franco Vito Gaiezza, Pietro Giordano, Davide Marotta, Franco Scaldati

Durata: h 1.43
NazionalitàItalia 2003
Generecommedia
Al cinema nel Settembre 2003

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•  Altri film di Franco Maresco

Trama del film Il ritorno di cagliostro

Anni '50. Due fratelli di una casa di produzione sulla via del lastrico, siciliana decidono di ritornare sul mercato producendo il film dal titolo "Il ritorno di Cagliostro". AffinchÚ la loro opera abbia successo prendono come attore protagonista una vecchia star di Hollywood...

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Voto Visitatori:   8,02 / 10 (21 voti)8,02Grafico
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Voti e commenti su Il ritorno di cagliostro, 21 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Filman  @  23/06/2023 17:55:21
   8 / 10
Si dice che in provincia arriva sempre tutto più tardi e, se è pur vero che l'importante è che arrivi, quello che dovrebbe essere il vessillo del cinema siciliano di quegli anni ha un ritardo enorme. Negli anni de IL RITORNO DI CAGLIOSTRO i finti documentari e le parodie di quel tipo erano una tendenza finita già da trent'anni. L'aria che si respira è quella di una generazione prima, tanto che il presente del film sembra comunque "quello dei nostri nonni". Persino nell'omaggiare il cinema in chiave passatista questa pellicola è l'ultimissima degli arrivati, tanto in patria quanto in generale.
E nonostante tutto questo, si tratta del film probabilmente migliore di Ciprì e Maresco, perché il meno debitore, perché il più divertente.

Goldust  @  06/07/2020 18:14:28
   5½ / 10
Una sorta di mockumentary ironico e a tratti surreale per raccontare una incredibile produzione cinematografica "Made in Sicily". Leggo voti alti ovunque e non nascondo la simpatia dell'operazione che vuole mescolare generi e stili diversi, ma io per buona parte del film non ci ho capito quasi nulla. Nel secondo tempo la pellicola prende quota e si conferma come un lavoro fortemente dissacrante eppure il risultato d'insieme per me resta stridente.

Gualty  @  24/09/2014 20:04:29
   8 / 10
Alterna sequenze confuse, al limite dell'intelligibile ad altre surreali e divertenti, passa da una interessante ricostruzione storica ad un intrigante mistero per poi sfumare in atmosfere nostalgiche e fumose.
Decisamente un film unico, di difficile approccio.

addicted  @  15/04/2013 21:21:42
   8½ / 10
Praticamente è lo "Zelig" di Ciprì e Maresco.
Mamma come sono bravi questi due geniali siciliani!
L'ho trovato magnifico: è corrosivo, grottesco e talvolta addirittura comico, anche se alla fine il registro dominante è il tragico. Una tragedia che, nella migliore tradizione degli autori di Cinico TV, si estende all'intera condizione umana. Il cinema diventa uno specchio crudele della miseria esistenziale.

baskettaro00  @  18/09/2012 21:21:17
   7 / 10
grotteschissimo,nella seconda parte si fa più lineare e più interessante,in alcuni punti annoia pure.sopravvalutato,comunque è apprezzata l'originalità della storia.
surreale far parlare una frase in dialetto e una con la cadenza sicula!

RedPill  @  01/09/2009 21:27:05
   7 / 10
I soliti genuini e dissacranti Ciprì e Maresco.Maestri come sempre, nell'indovinare una serie di personaggi al limite del grottesco, cucendogli addosso, ruoli, "caricaturalmente" saturi.Ormai, lo scenario che contraddistingue i loro lavori, è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica, e i due registi di Palermo, fanno leva proprio sulle fondamenta della loro cultura, provocando e sdrammatizzando allo stesso tempo, con ironica intelligenza.Il film, narra le vicende di una casa di produzione, la Trinacria Cinematografica, nata da "aiutini" clero-mafiosi, ma destinata comunque al fallimento, a causa dell'incapacità dei suoi due registi/fratelli La Marca.Impostato a mo' di documentario, inserendo interviste a critici e parenti dei protagonisti, la pellicola tiene un buon ritmo e diverte per tutta la prima ora, salvo poi, trascinarsi un pò nell'ultima parte, evidenziando anche qualche forzatura nella sceneggiatura, che nel complesso si può comunque definire buona. Caratteristica ogni singola interpretazione, in particolare, quelle dell'ottimo Pietro Giordano, che tiene tranquillamente testa al più famoso Englund.Altro punto di forza, sono le ormai classiche inquadrature, accompagnate da brevi attimi di silenzio, che si soffermano oltremodo sui volti dei personaggi, "esasperando" ulteriormente la scena.Certamente non è, a mio avviso, il miglior lavoro dei due registi e nemmeno il mio preferito, ma di sicuro non deluderà le aspettative dei più affezionati.

sweetyy  @  11/03/2009 03:49:55
   6 / 10
Bravi Ciprì e Maresco ma ho preferito di gran lunga i precedenti film.
Pietro Giordano è un grande.

lupin 3  @  11/03/2009 03:47:39
   7½ / 10
Nel complesso è stato gradito anche se ho apprezzato più LO ZIO DI BROOKLYN, apprezzo Ciprì & Maresco e il loro cinema fatto di denuncie e anticonformismo.
Difficile dare un voto.

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claudio54  @  10/03/2009 00:07:58
   9 / 10
Difficile dare un voto a questo film. Ciprì e Maresco sono inconfondibili, non sono possibili compromessi: o ti piacciono o no. La scena dei preti che ballano è un capolavoro, un colpo di genio che lascia senza fiato. Ho rivisto quei due minuti almeno dieci volte: si tratta di un momento di grazia cinematografica come raramente se ne vedono. L'andamento purtroppo è discontinuo, ma il film è notevolissimo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  25/01/2009 23:27:33
   8 / 10
Questo falso documentario racconta le vicende della Trincria cinematografica, sgangheratissima compagnia di produzione di serie z siciliana. Pur essendoci molti riferimenti all'Ed Wood burtoniano, Ciprì e Maresco sfuggono ad una rilettura nostalgica della vicenda, ma anzi a ribadire in maniera caustica e feroce come la Sicilia sia in mano alla solita diarchia mafia/chiesa. Il tutto condito da una sceneggiatura eccellente e da una galleria di personaggi incredibili, grotteschi oltre ogni misura, artefici per quasi due terzi di film di scene esilaranti nella loro assurdità. Ottimo l'inserimento di Robert Englund in un contesto così straniante e Pietro Giordano fa la parte del leone nella doppia parte del Cardinal Sucato e il regista Pietro Grisanti.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  08/11/2007 10:15:16
   8 / 10
I due noti registi realizzano un film molto originale, a tratti blasfemo, surreale e divertente, soprattutto nella prima parte.
Un film sul cinema, sull'ambiguità e sulla bruttezza delle persone.
Da vedere.

2 risposte al commento
Ultima risposta 09/11/2007 10.04.01
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  23/03/2007 11:53:42
   8 / 10
I due registi scelgono la strada del falso documentario per mesolare,con ottima vena,umorismo sovversivo,gusto per il trash e horror becero,in una pellicola divertente,spassosa,intelligente e irriverente.
Sgangherato e sboccato,orgogliosamente lontano da qualsiasi compromesso,originale e coinvolgente con il sempre troppo sottovalutato Englund a dettare legge...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  11/01/2007 16:46:11
   7½ / 10
Molto divertente,un film originale,una voce fuori dal coro nel poco interessante panorama cinematografico italiano.
La premiata ditta Cipri’/Maresco mette in piedi una tragicommedia dai toni surreali e ridicoli,congegna una trama molto buona e si affida alla bravura degli interpreti,che come da tradizione non sono tutti professionisti.I due registi sono abilissimi nel mettere in scena tic e nevrosi dei vari personaggi, donando loro uno spessore scenico notevole ed evitando di rinchiuderli nei limiti di macchiette caricaturali,imperdibili a tal proposito le “performance”del Cardinale Sucato che con mammina al seguito sbraita e inveisce contro tutto e tutti.
Ottimi Luigi Maria Burruano e Franco Scaldati nei panni dei fratelli La Marca,notevolissimo l''apporto dell''ex "Nightmare" Robert Englund.
Parlato quasi per intero in siciliano(sottotitolato) strappa facilmente la risata a chi ,come il sottoscritto, pur non capendoci nulla ama la musicalita’ e la cadenza di questo dialetto davvero spassoso.
Molto buona l’idea di alternare la storia principale,spacciandola per vera,con interventi di critici cinematografici e (finti) testimoni.
Peccato che il film si perda un pochino nel finale eccessivamente stiracchiato e ogni tanto caschi un po’ troppo nella ricerca del grottesco,rimanendo comunque un film godibilissimo e permeato di una comicita’ genuina,cinica ed irriverente.

*Napoleone*  @  24/07/2006 23:29:04
   9 / 10
Un Capolavoro della commedia, la scelta degli attori è davvero superba (ma dove li ha trovati) ho capito anche se con un pò di difficoltà (e sono siciliano) tutto. Ci sono scene veramente straordinarie. Ottima Regia, cruda ambientazione.Spinto nella polemica anticlericale ma sagace in molti aspetti. Degne di nota le scene col Cardinale Sucato dove il paradosso e l'assurdità superano ogni limite. sconcertante il finale,ottima la scelta del bianco e nero

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Invia una mail all'autore del commento Sora  @  09/06/2006 21:24:52
   9½ / 10
..................Ricapitoliamo: una volta vidi il trailer,non ci capì niente e lo etichettai come un film senza trama inguardabile; quest'anno l'ho visto,e l'ho rivisto,rivisto e rivivisto. Che dire: un capolavoro!
una storia "vera"(grosso modo ma vera),una perfetta ricostruzione documentaristica grazie all'aiuto di veri critici cinematografici,ma soprattutto la spassosissima ironia "parodistica" di Ciprì e Maresco. Un opera pervasa da un'atmosfera malsana e cruda tipicamente Siciliana,una tragedia che quasi commuove,cosiddetta "volgare" ,ma la "volgarità" è sempre stata alla base della commedia(mai sentito parlare del "Ciclope" di Euripide?). Purtroppo credo personalmente che sfotta un pò troppo la Sicilia(lo dico da Siciliano),perchè esprime solo quel realistico senso volgare e GUARDA CASO tutta quella storia di "cosa nostra"(ma badate non identificate mai la Sicilia con la mafia perchè al mondo c'è di peggio). Tornando al film l'unica nota un pò negativa sta nella narrazione che però è un ottimo espediente per far sapere la "verità". Ovviamente mi è piaciuto soprattutto perchè è ambientato nella mia terra(e la scena della villa e girata nella mia città) e per l'incredibile comicità dei dialoghi(che per molti sono incomprensibili,ma il palermitano è così stretto che a volte lo era quasi difficile per me). La trama c'è e soprattutto c'è la morale:la pirandelliana follia siciliana di cimentarsi nell'impossibilità dell'arte. Ma il vero colpo è stato di scoprire in precedenza che il protagonista è il grande ROBERT ENGLUND!!!

2 risposte al commento
Ultima risposta 27/07/2006 23.12.58
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Jimi  @  10/09/2005 15:08:36
   8 / 10
Grande film, di una originalità e di un grottesco unici. La scena del bambino che guarda i diversi cortometraggi (quello del gobbo che balla il tiptap, o del marziano che entra dalla finestra, col prete che alla fine gli tira appresso un libro..)poi, mi ha fatto crepare dalle risate. Ma cu minchia è stu Cagliostro?? Perde leggermente tono verso la fine, durante la narrazione del simpatico nanetto della pubblicità tufano( nonchè ex ciripì-kodak, ex-"critico sportivo" di alcune trasmissioni napoletane, and last but not least figlioletto di satana ne "la passione" di gibson...), ma calcolando che si tratta di eventi realmente accaduti, non si può non apprezzare lo stile del tutto particolare (nel senso positivo del termine) dell''opera di Ciprì e Maresco.

la mia opinione  @  10/08/2005 00:37:53
   10 / 10
Capolavoro della coppia Cipri e Maresco. Cinema d'avanguardia incredibilmente geniale ed unico.

silvhia80  @  19/06/2005 17:18:38
   10 / 10
Bellissimo, e tra l'altro è una storia vera. Poi questi film mi fanno sempre sganasciare dalle risate. Consigliato.

benzo24  @  18/06/2005 19:33:37
   8 / 10
Ciprì e Maresco si confermano i più geniali e originali autori italiani. La scena dei preti che ballano è a dir poco bellissima, mi ha ricordato una scena ssimile ed emblematica dell'indimenticabile El Topo di Jodorowsky.

Moderator  @  04/06/2005 02:39:53
   9 / 10
cinecittà poteva essere in sicilia...

Gruppo REDAZIONE maremare  @  08/12/2004 16:27:33
   7 / 10
Film discontinuo, curioso, interessante

1 risposta al commento
Ultima risposta 26/04/2005 01.24.56
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