il pianista regia di Roman Polanski Francia, Germania, Polonia, Gran Bretagna 2002
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il pianista (2002)

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locandina del film IL PIANISTA

Titolo Originale: THE PIANIST

RegiaRoman Polanski

InterpretiAdrien Brody, Thomas Kretschmann, Julia Rayner, Jessica Kate Meyer

Durata: h 2.28
NazionalitàFrancia, Germania, Polonia, Gran Bretagna 2002
Genereguerra
Al cinema nell'Ottobre 2002

•  Altri film di Roman Polanski

Trama del film Il pianista

Un brillante pianista ebreo-polacco riesce a sopravvivere allo sterminio del Ghetto di Varsavia grazie all'aiuto di un ufficiale tedesco, che ama sentirlo suonare.

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Voto Visitatori:   8,60 / 10 (329 voti)8,60Grafico
Migliore regiaMiglior attore protagonista (Adrien Brody)Migliore sceneggiatura non originale
VINCITORE DI 3 PREMI OSCAR:
Migliore regia, Miglior attore protagonista (Adrien Brody), Migliore sceneggiatura non originale
Miglior Film Straniero
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Miglior Film Straniero
Miglior filmMigliore regiaMiglior attore protagonista (Adrien Brody)Miglior fotografiaMigliore scenografiaMiglior sonoroMiglior colonna sonora
VINCITORE DI 7 PREMI CÉSAR:
Miglior film, Migliore regia, Miglior attore protagonista (Adrien Brody), Miglior fotografia, Migliore scenografia, Miglior sonoro, Miglior colonna sonora
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Voti e commenti su Il pianista, 329 opinioni inserite

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  Pagina di 5   Commenti Successivi »»

rain  @  10/05/2012 12:05:34
   9 / 10
Probabilmente il miglior film di Polanski (anche se non il mio preferito), stavolta il cineasta polacco ci mostra uno dei passaggi più crudeli della storia umana, lo fa attraverso la vita di un talentuoso musicista (interpretato da un Adrien Brody assolutamente tagliato per questa parte) costretto ad una continua lotta per la sopravvivenza. Non vengono risparmiate alcune sequenze da gelare il sangue nelle vene

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ma ci viene anche mostrato uno spiraglio di ottimismo, uno spicchio di luce nel buio di quei giorni.
Sicuramente uno di quei film che almeno una volta nella vita bisogna guardare.

YourBestEnemy  @  04/04/2012 11:17:40
   8 / 10
Finalmente dopo essermelo perso un sacco di volte in televisione sono riuscita a vederlo in dvd. Ne ho sentito tanto parlare di questo film come uno dei film più belli sul tragico tema della persecuzione ebrea e con tutti i premi vinti avevo proprio curiosità di vederlo.
I film sulla persecuzione ebrea e dell'olocausto sono tanti (da "Il bambino con il pigiama a righe, Schindler's List, La vita è bella, Defiance, Ogni cosa è illuminata) e tra i più rinomati ci sono La vita è bella, Schindler's List, Il bambino con il pigiama a righe e Il pianista. Il pianista, dopo averlo visto ieri, lo ritengo sicuramente un film da collezione perchè è veramente un film da considerare un gioiellino.
Storia vera e atroce di un pianista che sopravvive alla persecuzione ebrea a Varsavia, salvato dal campo di concentramento, sopravvissuto alla fame, alla sete, aiutato da varie persone e di un ufficiale tedesco che grazie al suo talento ha deciso di aiutarlo e di salvarlo. Avere la consapevolezza che ciò che ci fanno vedere il 2 ore e mezzo è stato realmente vissuto fa rabbrividire dalla cattiveria tedesca nei confronti di persone di un'altra religione.
Adrien Brody è stato straordinario, interpretazione che ti tocca al cuore e che ti proietta nel film quasi a vivere le sue stesse sofferenze, una regia altrettanto bella e un film che sicuramente rimarrà nella storia e tra i film più belli in circolazione che consacra Adrien Brody tra i migliori attori.

jb333  @  05/12/2011 11:43:13
   9 / 10
veramente un ottimo film, che purtroppo mostra di cosa e capace l'uomo e di cosa porta la guerra..veramente toccante..

marimito  @  04/12/2011 19:23:55
   9 / 10
Meraviglioso... come toccare il dolore, vederlo, sentirlo e piangere per averlo vissuto.. quasi in prima persona.. bravissimo Polanski.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  27/10/2011 00:20:54
   8½ / 10
Roman Polanski è un regista per il quale la parola talento è fin troppo riduttiva o semplicistica.
Egli qui, ancora una volta, dirige un film toccante, indimenticabile, emozionante.
Il ricordo di quando lo vidi al cinema è ancora presente (e questo è già molto) e il ri-vederlo ora mi ha fatto capire quanto sia difficile raccontare una storia non eroica, ma una storia che a qualcuno è capitata in un particolarissimo momento storico.
Perfetti i costumi, bellissime scenografie e fotografia, impeccabile Adrien Brody.

il migliore  @  05/10/2011 01:43:11
   10 / 10
struggente estremamente crudo e raramente poetico il pianista è un capolavoro assoluto del cinema un film che rimane dentro una volta e non si cancella più, una delle pagine più orrende della storia umana raccontate con grande maestria dal polanski. In assoluto il miglior film sulla shoah inseme a Schindler's list. meritatissimi gli oscar memorabile Adrien brody. da vedere e rivedere per non dimenticare

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  11/09/2011 19:42:46
   10 / 10
Questo non é un film d'idee.
Questo film non dà un preciso punto di vista sull'Olocausto.
Con una maestosa fotografia dalle sfumature bruciate e una toccante interpretazione da parte di Andrien Brody, Polanski narra una storia drammatica che non ha bisogno di commenti personali visto il modo tremendo con cui ci mette davanti all'orrore e alla freddezza della terribile macchina sterminatrice nazzista.

guidox  @  28/08/2011 20:17:11
   8½ / 10
ennesimo gran film di Polanski, commovente e coinvolgente, stavolta sul tema dell'olocausto, che pur essendo un tema cinematograficamente inflazionato, viene riproposto con uno stile particolare e ti cattura per tutto il tempo della visione.
ricostruzione d'epoca meravigliosa, un Adrien Brody perfetto nella sua parte, con la musica che è filo conduttore e dipana la matassa della storia, seguendone gli avvenimenti, sempre protagonista irrinunciabile, forma di sopravvivenza del protagonista stesso.

PignaSystem  @  20/08/2011 17:39:35
   8½ / 10
Roman Polanski nel suo (atteso ed inevitabile) affresco sul dramma del nazismo e dei suoi sterminii. Il regista, polacco ed ebreo come il protagonista, narra la storia di Wladislaw Szpilman, giovane pianista di Varsavia, costretto a vivere da fantasma per mesi e mesi prima che i russi liberassero la capitale polacca. Tratto da un romanzo autobiografico, il film è un evidente esempio di come l'arancia-shoa, per quanto spremuta, non sia mai completamente priva di succo.
Lo spicchio scelto da Polanski è quello ricco di semplicità disarmante e di un peculiare punto di vista: ecco perché "Il pianista" è, a ragione, uno dei migliori film sul nazismo che abbia mai riempito il grande schermo. Polanski non abusa sui cadaveri, non li ammazza, insomma, una seconda volta. Ci fornisce una visuale differente, quella del sopravvivente: del suo declino, fisico e psicologico, del suo continuo ricercare la salvezza, della sua inutilità laddove serve gente che sappia cospirare. Adrien Brody (che interpreta Szpilman) interpreta esattamente ciò che doveva: il dramma di un medio-borghese di buona famiglia che si ritrova inerme (e poco importa se a tratti assomiglia, forse troppo, al ragazzo deviato di "The village"), finendo per deperire in tutto tranne nella sua passione più grande: il pianoforte. A causa sua Wladislaw rischia il linciaggio, grazie a lui troverà la salvezza. Il ritorno alla socialità, difficile, stentato e ricco di suspense, di cui si compone il finale è costruito in maniera poetica ed è il degno finale di una storia scritta e diretta magnificamente.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  17/06/2011 12:27:35
   10 / 10
Da Cracovia a Varsavia,da Roman Polanski a Wladyslaw Szpilman.
Il Pianista è certamente il film più autobiografico di Polanski in termini di ricordi e partecipazione emotiva; non deve trarre in inganno l'approccio stilistico rigoroso e quasi freddo,sintomo di un non volersi lasciar prendere la mano nel ritrarre una storia tanto (ab)usata al cinema e delicata da trattare.
Non è un caso che i film sull'olocausto abbiano avuto tanto successo e abbiano conquistato tanti consensi; c'è chi li ha trattati con grande sentimentalismo come Spielberg (accollandosi critiche sulla commercialità che trovo ingiuste) e sfiorando il patetismo,c'è chi come Benigni ha fatto una commedia sincera lontana dalla realtà ma che allegoricamente esprime l'orrore del periodo e l'amore per la vita. Poi c'è Polanski e il suo è un ritratto della Shoa senza difetti,senza nessun minimo abbandono a sentimentalismi,a false speranze o a concessioni facili al pubblico. Metto in chiaro che adoro sia Schindler's list che La Vita è Bella ma se bisogna fare una classifica di difetti nel Pianista non ne vedo neanche uno rispetto agli altri due,ed è il ritratto più veritiero e rigoroso su questo periodo.
Che il regista lo abbia diretto alla vecchiaia dopo aver rifiutato Schindler's list perché troppo personale è ancora meglio e forse può essere vista come una sorta di esorcizzazione di un orrore che ha determinato tutta la vita di Polanski costringendolo ad una fuga continua e il suo essere costantemente perseguitato dall'orrore che sempre ritrae nelle sue pellicole,a volte lo stesso orrore che lo ha portato a commettere atti ingiustificabili.
Parlando del film non c'è molto da dire e d'altronde lo stesso Polanski lo considera come il suo film preferito: ogni scena è costruita con una meticolosità impressionante e si raggiungono momenti di pura bellezza lirica tra la dolcezza della musica del pianoforte che fa da contrasto in continuazione con quello che accade nelle strade tra gente morta di fame o che viene annullata come essere umano,con l'ordinaria violenza all'ordine del giorno.
Donne e uomini uccisi come animali solo per aver osato fare un innocente domanda,la separazione traumatica dalla famiglia,l'uomo che lotta per sopravvivere in un mondo folle e reale (anticipato dalla prima scena in cui normalmente si intavolano discussioni mentre bombardano); perché quella del Pianista è anche la storia più ottimistica di Polanski,pur ritraendo la cattiveria umana nella maniera più spietata di sempre nel suo cinema. Lui che solitamente è pessimista oltre i limiti da un forte messaggio di speranza secondo cui l'arte e la bellezza possono salvare l'uomo,ed è vero. è vero perché la storia lo è e lo sappiamo tutti.

Questo non è un film solo sull'olocausto e che ritrae campi di concentramento; non è solo questo perché è anche documentato in maniera certosina e mostra perfettamente l'atmosfera e la realtà del periodo. Il Pianista è la storia di disperata sopravvivenza di un uomo tra gli uomini e che nella grande Storia si fa spazio con la sua storia; non c'è la voglia di condannare una razza,quella tedesca in questo caso. Non è assolutamente un atto di condanna questo film dove anche ebrei possono essere crudeli e dove quello che dovrebbe essere il"nemico",affascinato dall'arte di un pianista,lo salva. è una grande storia di umanità nella disumanità.
Senza alcuna forzatura è difficile non rimanere scossi da alcune sequenze agghiaccianti e altre di incredibile dolcezza: la scena in cui Szpilman suona al pianoforte con il tedesco rapito dalle note è una delle cose più belle che abbia mai visto.

Oskarsson88  @  03/05/2011 14:57:48
   7½ / 10
Sicuramente un'opera imponente e drammatica, coinvolge forse di più nella prima parte che nella continua "fuga" per vari palazzi nella seconda, tranne che quando avviene l'incontro con il poliziotto tedesco. In sostanza un film importante e da vedere, per i temi trattati ovviamente e perchè racconta una storia vera. Francamente però mi aspettavo un qualcosina in più come coinvolgimento. Bravissimo l'attore protagonista.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  13/04/2011 23:05:26
   8 / 10
Lo vidi a suo tempo al cinema, quando uscì. Ricordo che mi piacque molto e mi fece una profonda impressione.

Dexter '86  @  10/04/2011 18:45:00
   8 / 10
Considerando il fatto che si tratta dell'ennesimo film sull'olocausto, uno degli argomenti più sfruttati della storia del cinema, ci si potrebbe approcciare alla visione in modo prevenuto. Sarebbe però un errore perché Polanski, oltre a scegliere un'ambientazione relativamente poco conosciuta, preferisce puntare l'obiettivo sulla disperata lotta per la sopravvivenza di un uomo qualunque, lasciando sullo sfondo il conflitto mondiale e i campi di sterminio, realiizzando un film di rara eleganza che riesce a non diventare retorico o lacrimevole.

Roger  @  23/03/2011 10:01:18
   7½ / 10
Bel film ambientato nella seconda guerra mondiale. Anche se questo argomento è stato trattato da molti registi questo film si difende abbastanza bene con la storia del pianista. Ottima fotografia e bravo Adrien Brody.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  05/02/2011 15:29:47
   7½ / 10
Non il migliore film sul tema, comunque bello. Interessante la storia, anche se non è frutto della fantasia di un tal autore, ma è vera. A volte le storie vere "traslate" sul grande schermo possono essere un pò noiose. Così non è per "Il Pianista", che oltretutto è il primo film di Polanski che ho il piacere di vedere. Buona la regia, dunque, buona anche la scelta delle musiche, la sceneggiatura, anche se qualche situazione nel finale mi ha lasciato un pò d'interrogativi. Buone anche le interpretazioni degli attori, in primis quella di Adrien Brody, recentemente al centro dello "scandalo Giallo". Adrien Brody che comunque ha vinto vari premi per l'interpretazione, fra cui l'Oscar (anche se io gli Oscar non li considero molto, perchè è difficile premiare un film, dato che si dà sempre un giudizio soggettivo).
Nel complesso, bene.

tonysea7  @  30/01/2011 23:49:26
   8 / 10
Il film che preferisco sul teme . Ambientazioni fantastiche!

gemellino86  @  27/01/2011 18:16:13
   8½ / 10
Un film di un certo spessore ma magnifico. La storia è originale e gli attori svolgono molto bene la loro parte. La regia di Polanski è dura ma solida nel tema trattato.

Magixter  @  13/01/2011 21:21:48
   9 / 10
Rientra sicuramente tra i 10 film più belli di sempre...

7219415  @  05/12/2010 17:25:49
   9½ / 10
Veramente un capolavoro

Invia una mail all'autore del commento sam is here  @  24/11/2010 16:01:34
   10 / 10
Non ci sono parole per descrivere la bellezza ma anche la tristezza di questo film, realizzato come denuncia per quello che è stato uno dei più cupi e tremendi periodi dell'umanità. Una storia che rispecchia come la figura di un Adrien Brody perfettamente amalgamato per questo film, riesca a salvarsi grazie alla sua arte nel suonare il piano, ma paga questo vedendo la sua famiglia salire sull'ultimo vagone per la morte. Un film questo, che racconta i disumani anni di occupazione nazista nella Polonia della Seconda Guerra Mondiale con il conseguente sterminio degli ebrei nei campi di concentramento.
Il protagonista allora è costretto a fuggire e a trovare riparo nei nascondigli offerti dai suoi amici, senza farsi scoprire dai cittadini pronti a smascherarlo. Fondamentale sarà l'aiuto di un ufficiale tedesco che, grazie alle doti artistiche che il protagonista offre nel suo lavoro iniziale presso un salone, si innamorerà delle dolci melodie decidendo così di salvarlo dalla distruzione.
Commovente soprattutto il finale dove la desolazione e la distruzione rispecchiano negli occhi di chi, dalla vita, ha ereditato la colpa di essere nato ebreo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  22/11/2010 22:06:47
   9 / 10
Gran ritorno di Polanski. Dopo una serie di opere abbastanza discutibili, il regista sembra aver ritrovato la sua vera vena artistica, e ci fa rivivere, cosi' come aveva gia' fatto eccellentemente il collega Spielberg con "Schindler's List", il tremendo incubo dell'Olocausto. Operazione riuscita in pieno: coinvolgente, triste e commovente la storia, regia fluida, scorrevole e straziante, montaggio ottimo, grandi dialoghi, fotografia superlativa (difficile ricreare una Varsavia devastata dalle bombe meglio di cosi'), e manco a dirlo, magnifici protagonisti (meritatissimo l' Oscar al nasone Brody). Che altro potrei aggiungere... lo vidi ai tempi delle superiori e mi lascio' di stucco. Bello, sentito, e commovente. Guardatelo.

ValeGo  @  20/11/2010 19:42:37
   9 / 10
STUPENDO!Il migliore di Polanski...

fabiov  @  18/09/2010 19:42:55
   10 / 10
Nulla da dire, un vero capolavoro! Storia bellissima, fra l'altro vera, raccontata in modo superlativo.

giraldiro  @  19/08/2010 15:49:18
   8½ / 10
Un capolavoro del genere, credo tra i più realistici. Ottima la prova di Adrien Brody e non solo. L'ambientazione poi, è assolutamente spattacolare.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  31/07/2010 13:46:05
   8 / 10
Polanski si allontana dal filone principale cinematografico, che tende a congiungere pellicola e storia, per lasciarsi andare a reminiscenze infantili legate all'accaduto. La solitudine è la reale protagonista dela storia dove un uomo è strappato alla comunità ed è costretto all'ombra per eludere la sirene naziste. L'ottima regia è tutta a vantaggio di un eccellente Brody, premiato giustamente con l'Oscar

John Carpenter  @  16/07/2010 17:03:28
   7½ / 10
Gran film estremamente crudo e realistico. Particolarissimo Adrien Brody che con la sua impronta teatrale e poco cinematografica da un tocco unico all'opera di Polanski più amata dalla critica. Da vedere.

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/07/2010 17.12.21
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goodwolf  @  16/03/2010 16:30:06
   8 / 10
Nonostante il tema sia già stato notevolmente trattato e descritto in tutte le forme, Polanski riesce a renderlo molto personale, raccontando si la storia, ma attraverso la vita del protagonista, sullo sfondo di un agghiacciante periodo storico. Questo lo rende ancora più coinvolgente, e data la sua realizzazione in prima persona, ti mette sempre in condizione di metterti nei panni del protagonista e seguire il film ancora più "da vicino", sempre se ce ne fosse bisogno. Il film è ineccepibile da tutti i punti di vista. Da vedere

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  07/02/2010 14:30:36
   7 / 10
Film furbetto ma davvero ben fatto. Evitando paragoni con il film di Spielberg devo dire che è emozionante, ben recitato e fotografato divinamente. Regia ottima, sempre a evidenziare il momento importante e un Adrien Brody superbo che sembra nato per questa parte. Del tema trattato però ne ho le scatole piene, per questo abbasso un pò il mio voto.

Zanibo  @  28/01/2010 17:34:50
   10 / 10
9 perchè è un film bellissimo, 10 perchè è basato su una storia vera.

Ciaby  @  27/01/2010 14:35:00
   10 / 10
Non l'avevo votato? Non l'avevo votato?
E dire che l'avrò visto un bel po' di volte (ieri compreso).
Grandissimo film, forse il mio preferito sulla Shoah, con un Adrien Brody magistrale e con inquadrature (campi lunghi ed innevati) che tolgono il fiato (nella regia c'è anche qualcosa di Jia Zhang-Ke, ma Polanski riconferma il suo stile).
Happy ending un po 'forzato ma soddisfacente. Bellissimo.

2 risposte al commento
Ultima risposta 27/01/2010 17.13.51
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luketh81  @  27/01/2010 13:15:29
   10 / 10
Un film bellissimo...devo dire che Adrien Brody si è immedesimato bene la parte..molto bravo.

TheLegend  @  27/01/2010 00:14:07
   8 / 10
Ottimo film sotto tutti i punti di vista;è già stato detto abbastanza.

edmond90  @  26/01/2010 23:58:14
   9½ / 10
Il miglior film di sempre sull'olocausto.La storia di un uomo e della sua straordinaria sopravvivenza.Magistrale la regia di Polanski e la prova attoriale di un fantastico Adrien Brody..

2 risposte al commento
Ultima risposta 27/01/2010 08.17.02
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Invia una mail all'autore del commento zanzom  @  25/01/2010 15:56:43
   9 / 10
Che Polanski fosse un ottimo regista non avevo dubbi, come non avevo dubbi che Brody potesse interpretare la parte del protagonista in un modo così credibile e sublime(smunto ed emaciato al punto giusto).Mai come in questo caso i tre oscar assegnati sono stati meritati,(personalmente avrei dato una statuetta anche a Pawel Edelman per la bellissima fotografia).Film poetico e struggente che fà riflettere,e non poco, su quella che è stata una delle più brutte pagine della storia. Concordo pienamente sul commento di chi mi ha preceduto nel dire che sia il miglior film sull'olocausto mai prodotto anche superiore a Schindler list.

Dr.Orgasmatron  @  07/12/2009 02:37:07
   9 / 10
L'Olocausto secondo Polanski è assolutamente una grande opera. Dapprima il calvario della famiglia ebrea, poi la solitudine del protagonista, solo con Chopin nella mente e la morte negli occhi. Un altro tipo di narrazione rispetto a quella più ridondante anche se indubbiamente efficace di Spielberg nel suo "Schindler's List". Efficace e diretto come un pugno allo stomaco, sbanca Cannes e si prende tre Oscar meritatissimi. Il migliore sul tema a mio avviso

Manu90  @  15/11/2009 11:29:08
   8½ / 10
Che film ragazzi. Certe scene sono davvero forti. Grande Polanski, davvero. Uno dei migliori film sull'olocausto, forse anche migliore di Schindler's List.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  04/11/2009 16:00:09
   7 / 10
Il film è stato celebrato dalla critica per il grande "rigore" dello stile. Uno stile distaccato, asciutto, senza fronzoli, molto concreto. Qusi Bressoniano (! che palle dirai, questo Bresson ritorna sempre... è perché è uno dei più grandi, anche se lo detesti ci devi fare i conti). Per me però non è rigoroso fino in fondo. E' rigoroso fino in fondo chi non si tradisce mai: i Dardenne per esempio.
Qui si vede che il rigore Polanskiano è una patina: corposa, riuscita, ma non scaturisce direttamente dall'idea-motrice dell'opera, cioè non si sente che è proprio il suo stile. e' una maschera-stile. Kubrick fa film tra loro diversissimi come Polanski, ha una poetica (pure Polanski ne ha, una sua), ma il suo stile non cambia mai, da quando giunge a maturità. Il Pianista di Polanski ha uno stile "preso in prestito". Ecco, mi sfuggiva l'espressione. "Preso in prestito".
E si tradisce in alcuni dettagli. Anzitutto, la musica la usa. E trovo che sarebbe stato molto più bello che la sola musica che si sentisse fosse quella all'inizio e quella immaginata dal protagonista con le dita. Il finale proprio non mi piace, vuole essere emozionante e dunque, commerciale.
Ma nel complesso è un film molto buono, che sa essere classico senza essere solo "confezionato".
Poi, quanto al rigore nei movimenti della mdp: poche evoluzioni, poco compiacimento stilistico. Ma un dolly sulle rovine di Varsavia se lo concede. Avrebbe dovuto restare SEMPRE nella prospettiva del protagonista, con la mdp ad altezza del suo occhio. Invece Polanski non può resistere alla tentazione di allungare l'orizzonte su di una strada completamente devastata, con i palazzi sbriciolati a terra.
I primi 50 minuti sono lenti, pesanti, il film prende il volo solo dopo, quando "pedina" il protagonista.
Il film ci racconta, come di un eroe, delle vicende di un tizio che non è un eroe. Che non è un eroe viene detto, si capisce. (Nè, per carità, avrebbe per forza dovuto essere un eroe, si intende). E' un uomo comune e questo sta bene. Ma no, non è un uomo comune!!! E' un grande pianista. Lacrimuccia. Avrebbe DOVUTO essere un uomo DAVVERO comune.
Il "limite" del film secondo me sta in questo.
Dov'è la malvagità umana che giustificherebbe, per contrasto, la sensazione di "eroicità" che viene inoculata allo spettatore attraverso l'insistenza sull'essere pietosa vittima-di-una-tragedia da parte di questo fortunato superstite? Il film non entra mai, se non con alcuni quadretti - macchiette, nella immane tragica insensatezza della brutalità umana, della brutalità della Storia.
In effetti, a me sembra che la tragedia della Storia sia un assunto di partenza dato per scontato, e l'individuo è posto contro di essa né più né meno di un individuo che fronteggia una catastrofe naturale, un cataclisma, un terremoto.
Questo non è un difetto del film (sia chiaro): ne è però un limite intrinseco. Nel senso: non è raccontato MALE, nel complesso (anzi piuttosto bene): però quello che si è scelto di raccontare NON arriva a essere significativo come appare (se si considera il tema affrontato).

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Ultima risposta 17/03/2010 17.44.36
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kuiki7  @  17/10/2009 14:17:14
   10 / 10
nulla da dire se non... ottimo film!

axel90  @  13/10/2009 19:42:46
   7½ / 10
Un film sull'olocausto che funziona ma che non mi sento di lodare del tutto. Si tratta di una buona pellicola diretta in maniera lodevole da Polanski e interpretata magnificamente da Adrien Brody. Bellissime anche le ricostruzione degli edifici di Varsavia. Purtroppo la prima parte mi ha lasciato un pò perplesso: forse troppo lenta, forse non mi ha trasmesso molte emozioni. Piano piano il film diventa sempre più emozionante fino ad arrivare agli ultimi 40 minuti, quasi totalmente muti (cioè senza una parola) o tutt'al più con qualche frase in tedesco, ma sicuramente la parte più riuscita del film. Anche il finale, pur se scontato, mi ha lasciato perplesso: chiudere un film così profondo senza dare ulteriori informazioni?

mikeP92  @  01/07/2009 22:52:50
   6 / 10
Vado contro corrente, ma non posso che assegnare un 6 a questo presunto capolavoro. La Seconda Guerra Mondiale è un tema fin troppo sfruttato dalla cinematografia contemporanea per dare alla luce qualcosa di più che decente. Se aggiungiamo poi, una storia non particolarmente coinvolgente (chi non ha mai visto un film in cui ad una persona viene deportata la famiglia, e rischia di essere ucciso ogni giorno?), e una durata spropositata, abbiamo completato l'opera.
L'unico punto originale del film è la figura di Will Hosenfeld, un tedesco buono che ammira il talento del pianista e lo rispetta.

david briar  @  17/06/2009 11:34:26
   10 / 10
l' olocausto è sicuramente un tema estremamente delicato, e non è un argomento facile da trattare per il cinema. alcuni registi hanno fatto filmetti su questo, altri come spielgberg l' hanno trattato con successo, sfornando film di rara intensità. uno di questi registi è polanski. la sua pellicola è una dei migliori prodotti mai fatti sul nazismo, interpreta da un eccezionale adrien brody e diretta magistralmente da polanski, entrambi vincitori dell' oscar meritatissimo.
il film mostra gli orrori del nazismo senza mai annoiare, anzi coinvolge appieno tanto che sembra di seguire il percorso mentale del protagonista, e lo spettatore si immedesima in lui, sperando in una via di salvezza. la splendida musica aumenta l' emozione, la fotografia è ben curata come poche e la sceneggiatura è una delle migliori degli ultimi anni. il finale è commovente, emozionante e sensazionale, e lascia lo spettatore basito e sbalordito, ed è inevitabile non fare delle riflessioni su questi eventi dopo aver visto la pellicola.
il capolavoro di polanski, imperdibile.

memo  @  01/06/2009 20:10:51
   5½ / 10
mi spiace andare controcorrente ma mi è davvero sembrato la solita minestra riscaldata, a parte la soluzione finale.

mi dispiace ma non mi ha nè commosso nè piu di tanto toccato.. certo è fatto bene ma mi è sembrato tutto scontatissimo.

(con tutto il rispetto per chi l'olocausto lo ha vissuto per davvero.)

Sepultura  @  23/05/2009 21:12:54
   9½ / 10
Il miglior film sull'olocausto. Forse scontato, viste le origini del regista, ma Polansky riesce a rendere profondo e non retorico il film a differenza da quanto fatto da Spielberg nel suo comunque buon Schindler's list

lolloso22  @  06/04/2009 22:08:01
   10 / 10
incredibile un film assolutamente da vedere tra i migliori mai realizzati che riguardano l'olocausto e che fa vedere come alcuni ebrei riuscirono a sopravvivere alla persecuzione

lorus  @  03/03/2009 20:37:29
   9½ / 10
Adien Brody è impersonificato benissimo.
Anche se non si vedono i campi di sterminio, si lascia spazio alla consapevolezza di ciò che accade in quegli orrendi mattatoi.
Trovo che la musica sia eccezionale, coinvolgente. La follia della guerra vista con lo sguardo di un povero pianista, la cui sola colpa è quella di essere nato al mondo come ebreo. Con la Vita è Bella, Schindler'sList e altri, credo sia una delle migliori pellicole sull'Olocausto.

Mister  @  02/03/2009 11:24:10
   9 / 10
Toccante, crudo, verosimile.
Per un volta si vive l'esperienza del genocidio in modo esterno, non nel campo di concentramento ma fuori.
Non per questo l'esperienza è meno dura, anzi.
Anni di stenti e dolore che sfociano in un insperato lieto fine.
Protagonista convincente.
Ottimo film

flavietta  @  19/02/2009 17:16:42
   8 / 10
Vidi questo film alla tenera età di nove anni per motivi ignoti (non riesco a ricordare perchè l'ho visto!), quindi la mia povera mente piena di felicità e prati colorati è stata deturpata non poco. Anche se all'epoca ho odiato questo film con tutto il cuore, ora mi devo ricredere. Il pianista è un film duro che narra una storia orribile; la violenza non è fine a se stessa e la recitazione di Brody è meritevole dell'oscar.

Comunque credo che l'opera di sterminio degli ebrei sia ancora peggio di quella rappresentata nel film.

pinhead88  @  13/02/2009 20:19:59
   9 / 10
bellissimo film di Polanski sull'olocausto.bravissimo l'attore principale Adrien Brody nelle vesti del pianista.Polanski ci immerge nell'orrore di quegli anni senza mostrare un briciolo di retorica,ma con classe e decisione.una storia vera trattata magnificamente.

Tony Ciccione90  @  13/02/2009 15:56:09
   8½ / 10
Se un film di tre ore non ti annoia nemmeno per un secondo significa che è un gran film. E' il caso de "Il pianista". Bella fotografia, immagini da brivido, Adrien Brody fenomenale (d'altronde uno con una faccia così non può fare altro che il passaguai!). Sebbene il tema della persecuzione degli ebrei sia inflazionatissimo, questo film merita di essere visto.

Invia una mail all'autore del commento f_calderini  @  08/02/2009 22:14:57
   9½ / 10
Giudizio molto positivo per questo film molto coinvolgente e ben diretto. Storia intensa e drammatica accompagnata da melodie al piano che contribuiscono alla splendida riuscita del film.
Meritatissimi i tre oscar vinti: regia - sceneggiatura non originale - protagonista.
consigliato.

Invia una mail all'autore del commento Daniel91  @  31/01/2009 20:58:14
   9½ / 10
Film a dir poco straordinario, da vedere!

JOKER1926  @  29/01/2009 20:37:48
   7½ / 10
"Il pianista" di Roman Polanski è un film sull' Olocausto ebreo avvenuto decenni fa in Europa…
Il regista confeziona un film molto drammatico (logicamente) con protagonista un giovane pianista ebreo che lavora in Polonia…
Ma la guerra, l'invasione tedesca è alle porte…
Inizia una sorta di persecuzione…
Il giovane vivrà gli attimi più importanti, memorabili, drammatici, tormentosi della sua vita.

Il regista è straripante e dona al pubblico un film straziante e (sotto alcuni aspetti) "poetico".
Cast (capeggiato da un grande Adrien Brody) di qualità, fotografia ineccepibile ed effetti sonori/speciali davvero impeccabili.

Il film in linea di massima risulta essere molto schematico, lineare, non ci saranno clamorosi intrecci; l'ingrediente base, fondamentale è la violenza e il dramma…
Alcune scene del film sono sicuramente "enfatizzate" dalla regia, ma comunque il film in linea di massima è "puro", ovvero è quasi privo di magniloquenza, retorica…
La durata immensa della pellicola in piccolissima parte gioca a sfavore dell'egemonia cinematografica di Roman Polanski ma tale "noia" alimenta senza alcun dubbio l'angoscia, la tristezza nella mente del pubblico…
Scenari e atmosfere veramente grandiosi..!
Il film può essere tranquillamente diviso in due "Ideali" "frangenti" concettuali…
La prima parte mostra allo spettatore la superbia tedesca che invade la Polonia e arresta gli ebrei, ci saranno scene crude.
Il secondo "blocco" fa "albergare" la mente dello spettatore nella mente del pianista…
Questa è la parte più difficile, a tratti ambigua del film…
Il pianista soffre, rimpiange addirittura la morte…
Neve, fame, febbre, impotenza, preoccupazioni, desolazioni, noia accompagnano lo spettatore in un viaggio senza (o quasi) via di scampo…
Il finale della pellicola eleva sicuramente il film, la parte terminale è inedita, una figura importante del film è quindi Wilm Hosenfeld Comandante tedesco…
Questa sequenza finale apre la strada a concezioni profonde, bisogna riflettere sull' umanità di questo uomo tedesco che non rispetta gli ordini e decide di aiutare, o meglio salvare un suo avversario…
(forse in questa ultima parte del film il regista abbonda un po' con la retorica…)
"Il pianista" è indubbiamente un film ben fatto, occhio anche ai dialoghi, bellissimi e a volte ironici e megalomani ; a Mio avviso il dialogo del Capitano Hosenfeld ("il cappotto? Ne ho uno più caldo") ed altre "chiacchierate" fanno elevare questo film in modo solenne.
La scene del pianoforte verso la fine è semplicemente agghiacciante, il pianista "addolcisce", "armonizza" il palato del misericordioso Sergente, si respira un'area di angoscia, di solenne "silenzio" musicale…
Le dita "attorcigliate" sul piano forte a ritmo forsennato "adombrano" la mente dello spettatore…
Il freddo, l'angoscia, la miseria sono "frecce" che direttamente, perentoriamente entrano nell'animo di ogni sensibile spettatore…

"Il pianista" è un film che onora, ricorda, commemora i fatti di guerra avvenuti nei primi decenni del secolo appena finito…
Le scene drammatiche colpiscono quasi sempre la massa, film a tratti straziante…
Le ultimissime scene ad esempio "rallegrano", "rinfrancano" la massa…

Il regista indirettamente, in modo passivo "illumina" anche alcuni "propaggini" del Nazismo (ovvero i soldati) che dietro un uniforme a volte nascondono un cuore immenso come Hosenfeld e i due ragazzi in divisa che offrono ad un ebreo una sigaretta in segno di amicizia, la guerra nasconde filantropia…

Il ricordo vive…

3 risposte al commento
Ultima risposta 12/02/2009 12.57.51
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Predator  @  28/01/2009 19:55:41
   10 / 10
Un Capolavoro!!! Una Sola Parola Struggente!!! Il Finale e Sublime... Da Vedere Asoltamente!!

1 risposta al commento
Ultima risposta 15/03/2011 17.38.09
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Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  28/01/2009 16:25:17
   7 / 10
Insomma, buona pellicola senza dubbio, molto buona la regia ed eccellente interpretazione di Adrien Brody ma, tutto il film sa di già visto. La parte finale poi è troppo, troppo lenta, ti fa agognare la fine. Nemmeno paragonabile al ritmo e all'originalità de La vita è bella. Pellicola troppo simile alle molte altre già fatte sul medesimo argomento.

6 risposte al commento
Ultima risposta 29/01/2009 16.45.23
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carrie  @  28/01/2009 11:58:47
   9 / 10
Bellissimo!
Sempre se lo si può dire quando si trattano questi argomenti!
Mi piace particolarmente perchè si distingue dagli altri film di questo genere.
La regia è eccezionale.
Adrien Brody è superbo.
A tratti poetico.
Grande film per non dimenticare.

inferiore  @  28/01/2009 00:57:27
   9 / 10
Altro che Spielberg.
Polanski riesce a portare sullo schermo un argomento trattato più volte da altri registi e lo fa senza retorica e senza che la storia cada nello scontato!
Tutta la vicenda viena accompagnata da dalle sinfonie soavi che rendono un contesto orribile come quello dell'olocausto un po' meno brutale. Una fotografia distaccata accompagnata da degli ottimi effetti sonori, il tocco del regista polacco regala in una storia crudele come questa dei tocchi di poesia. Un formidabile Adrien Brody e una classica regia fanno de ''Il Pianista'' un capolavoro del cinema.

Parsifal  @  28/01/2009 00:20:57
   8 / 10
Ottimo film che narra la tragedia del ghetto di Varsavia iniziata nel 1940 e terminata dopo ben 5 anni.A differenza di altri film sull'olocausto sceglie una via che segue tutta la durata della guerra e la mostra nel lato piu' introspettivo.
Ossia che Ebrei Polacchi e Tedeschi possono essere alleati del bene e del male dipende dal coraggio delle persone di capire quando non si deve asservire il potere.
Sempre da vedere.

Invia una mail all'autore del commento alessio222  @  27/01/2009 23:22:51
   9½ / 10
dopo Schindler's list altro capolavoro sull'orrore della seconda guerra mondiale,un film diretto e interpretato magistralmente che ti fa entrare dentro lo squallore di quegli anni maledetti.

Febrisio  @  11/01/2009 19:48:01
   9½ / 10
Tra questo e la vita è bella, condividono il trono dei film sull'olocausto. Trattato in modi estremamente diversi, quindi difficile paragonarli. Se volete un fim più veritiero, allora optate per questo.

Invia una mail all'autore del commento erik@  @  06/01/2009 17:32:56
   9½ / 10
veramnte emozionante, da vedere assolutamente

4 risposte al commento
Ultima risposta 21/02/2009 20.21.51
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atpco  @  06/01/2009 17:29:22
   9 / 10
un'esperienza filmica.... quando cinema e arte di narrare si fondono insieme... Un raro faro di luce in un periodo di buio in fatto di qualità per l'industria cinematografica...

peppe87  @  13/12/2008 16:12:30
   9 / 10
che film !
pensare solo che queste cose accaddero veramente...

elmoro87  @  28/11/2008 14:25:37
   9½ / 10
film crudo raffigurante la Varsavia assediata dai nazisti, una realtà tremenda, che ha scritto una delle pagine piu brutte della storia dell'umanità... impressionanti le scene di fucilazione, che ricalcano quelle realmente accadute... film fedele in tutto e per tutto alla realtà, essendo Polanski uno che ha vissuto la guerra, e trasposta in maniera impeccabile...

Adrien Brody eccezionale, meritatissimo l'oscar, che interpreta in modo sublime il pianista che è riuscito miracolosamente a sfuggire all'oloscusto in una Varsavia di fuoco... la cosa che non mi va giù è che questo film non ha vinto l'oscar come miglior film, vinto da CHICAGO! una cosa vergognosa secondo me... sono rimasti fuori sia questo che Gangs of New York... ormai è nota la predilezione della giuria per i musical, e questo episodio è emblematico su quanto sia attendibile questo riconoscimento, che è il piu illustre al mondo!?!

Un film fantastico, che ti segna dentro... CAPOLAVORO TARGATO POLANSKI!

BlackNight90  @  29/10/2008 19:35:01
   10 / 10
Quando il cinema è al servizio della memoria, quando un'opera ti colpisce dritto al cuore e ti crea infinite emozioni, quando un regista, che nella sua vita ha vissuto così tante tragedie che stroncherebbero chiunque, riesce con coraggio a creare qualcosa di così sincero e profondo, ecco questo per me è il Pianista.
Più vero de La vità è bella, meno retorico di Schindler's List (comunque bello), struggente quanto Una tomba per le lucciole, il Pianista è il miglior film sulla Shoa, un capolavoro universale per la sua tragicità.
L'interpretazione di Adrien Brody è una delle più belle ed intense che abbia mai visto, mai oscar fu più meritato, e la regia di Polanski è perfetta.
L'Accademy ha toccato uno dei suoi punti scandalosamente più bassi non premiando il Pianista come miglior Film (invece di Chicago, ma come si fa?).
Il senso di angoscia che ti provoca questo film è asfissiante, parlerei ore di questo capolavoro ma penso che sia più giusto chiudere gli occhi e riflettere, asciugarsi le lacrime ed applaudire.
Uno dei miei film preferiti in assoluto, chi ancora non l'ha visto lo guardi e non se ne pentirà perché è uno dei pochi film che ti può davvero far crescere.


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Ultima risposta 29/10/2008 19.48.00
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topsecret  @  24/10/2008 16:54:48
   9½ / 10
Un film bellissimo, toccante e commovente. Polanski gira un film sull'olocausto privo di qualsiasi retorica. Ottima prova di Brody che porta a casa l'oscar, grazie ad una magnifica interpretazione. Assolutamente un film da vedere e conservare.

Eratostene  @  04/08/2008 17:28:49
   9½ / 10
splendido...adrien brody superbo...ambientazioni e altri attori tutti grandiosi...ottima ricostruzione della situazione tedesca dei lager

freddy71  @  15/06/2008 20:23:03
   9 / 10
Grande film.Per quelli che dicono che ci sono troppi film su questo argomento:NE DEVONO FARE ALTRI 1000 visto che non abbiamo ancora imparato la lezione(vedi ROM).

4 risposte al commento
Ultima risposta 21/07/2008 17.26.04
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Invia una mail all'autore del commento angel__  @  03/05/2008 03:01:39
   9 / 10
toccante e bellissimo film di un polansky ispirato con un brody eccezionale. a volte un poco lento ma è naturale che lo sia,dato il contesto storico in cui si svolge.

*Oscar*2005  @  30/04/2008 00:55:01
   8½ / 10
Ho letto che molti sono stufi dei racconti o film sugli ebrei:non guardate i film,non leggete i libri.
Questa è la storia!! Non la storia di un singolo popolo,ma la storia di tutti noi.
Ci fa riflettere sugli estremismi che omettono principi basilari oggi al vertice della Costituzione:la vita,la libertà,l'eguaglianza...in una parola:vivere!!
Azioni quotidiane oggi erano omesse brutalmente. E' anche vero che poco si parla delle torture commesse dalla sponda opposta(comunismo);ma qui non è questione di fare politica,ma di dare ad un capolavoro ciò che spetta.
Assolutamente mai ripetitivo,tiene alto il pathos,non manca di nulla.
Vi sono dentro i valori della famiglia ma anche dell'amicizia e di come questa a volte possa nascere spontaneamente solo per casualità e comunanza di qualsiasi tipo,in questo caso la MUSICA!
GUARDATELO!!

addicted  @  26/04/2008 11:31:45
   10 / 10
Il capolavoro di Roman Polanski. Forse uno dei migliori film mai realizzati su questo argomento.
Mi fa piacere vedere Polanski in stato di grazia. Uno così, che lavora così, è una buona notizia per il cinema.

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  12/03/2008 00:15:48
   10 / 10
Capolavoro. Mai banale ma accattivante, crudo ma dolcissimo. Una vera perla. Regia secondo me perfetta e ottima interpretazione del protagonista.
Per non dimenticare ma senza la melassa che spesso accompagna il ricordo!

popoviasproni  @  08/03/2008 10:09:57
   9½ / 10
Capolavoro!
Articolato, realistico, umile, commuovente, straziante ... immenso!
Un Brody smisurato rende vivo un personaggio difficile, carico di angoscie e privo di speranze.
Regia clinica e asciutta ... unico approccio permesso x un Polanski depositario di quel passato.
Grande lavoro nella ricostruzione del ghetto.
Grande denuncia delle persecuzioni ebraiche.

Magiko  @  02/03/2008 19:06:25
   9 / 10
Gran bel film che per molte cose si può paragonare a Schindler list. Lo consiglio vivamente, è bello, ti commuove e non è per niente noioso.

Max78  @  08/02/2008 17:33:28
   9 / 10
Agghiacciante ritratto dell'olocausto,Polanski senza dover varcare i cancelli dei lager, riesce nell'impresa di raccontare gelidamente l'umiliazione di un popolo,violentato della propia dignità.

Cliff72  @  04/02/2008 17:05:57
   10 / 10
Semplicemente un capolavoro.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  21/01/2008 14:20:50
   8½ / 10
Capolavoro. Il miglior Polanski di sempre. Il regista ispirandosi dall’omonimo romanzo sfoga la sua terribile esperienza in questo film, ci mette in evidenza quanto l’uomo è crudele, amalgama con una regia passionale e crea un’atmosfera opprimente efficacissima. L’orrore della guerra non è stata mai così cruenta, impossibile non commuoversi.
Adrien Brody guarda i morti sulla strada: loro stanno meglio. La speranza non esisteva finché il pianista incontrò l’ufficiale tedesco…

mikland83  @  08/01/2008 22:34:39
   10 / 10
Questo film lascia il segno.Un capolavoro di alto spessore artistico.
Penso che la scena in cui Adrien Brody suona il piano nella sua mente,mentre cadono le bombe, la gente è disperata abbia da sola valso l'oscar.
Assolutamente unico nel suo genere

everyray  @  04/01/2008 20:44:24
   9½ / 10
Roman Polanski rivive nel film ricordi personali della sua vita senza scendere in banalità e cose già viste.
Adrien Brody fantastico nel difficile ruolo del pianista ebreo,oscar meritatissimo

roywolf  @  27/12/2007 21:47:48
   9 / 10
Eccellente davvero.Ottimo A.Brody..per il resto avete già detto tutto.Emozionante!

lampard8  @  18/12/2007 13:18:23
   10 / 10
Questo è uno dei miei film preferiti in assoluto. La storia struggente di un pianista eccelso costretto a sopportare gli orrori dell'olocausto all'interno del ghetto di Varsavia.
Brody fornisce ivi una delle interpretazioni migliori in assoluto che io ricordi.
Sicuramente del filone olocausto è il mio preferito poichè apprezzo particolarmente oltre alla già citata magistrale interpretazione di Brody anche lo stile asciutto ed essenziale di Polanski nel raccontare questa immane tragedia.
E'un film molto commovente, privo di qualsiasi autocommiserazione e retorica, mai banale e con una ricostruzione delle location veramente notevolissima.
Unica pecca la lunghezza forse eccessiva ma forse, ad un'opera del genere gli si può anche perdonare.

2 risposte al commento
Ultima risposta 26/12/2007 20.02.36
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