il giardino della violenza regia di John Frankenheimer USA 1961
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il giardino della violenza (1961)

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locandina del film IL GIARDINO DELLA VIOLENZA

Titolo Originale: THE YOUNG, SAVAGES

RegiaJohn Frankenheimer

InterpretiShelley Winters, Burt Lancaster, Dina Merrill, Edward Andrews

Durata: h 1.43
NazionalitàUSA 1961
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 1961

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Trama del film Il giardino della violenza

A New York un giovane portoricano è ucciso da tre teppisti. L'avvocato Bell, incaricato del processo, apre un'inchiesta.

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Voto Visitatori:   7,75 / 10 (4 voti)7,75Grafico
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Voti e commenti su Il giardino della violenza, 4 opinioni inserite

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Goldust  @  31/05/2011 09:09:50
   7½ / 10
Solido dramma, a metà strada tra un thriller e un film di denuncia.
Forse un pò stereotipato e convenzionale in qualche passaggio ma innegabilmente affascinante per ambientazione e tensione narrativa.
Le scene clou le troviamo in testa ( la spedizione punitiva ) e in coda ( il dibattimento in tribunale). Nel variegato cast mi è sembrato di aver scorto anche un giovane Telly Savalas..Nota di merito per Dina Merrill, che per bellezza ed eleganza non avrebbe sfigurato in un film di Hitchcock.

JOKER1926  @  16/03/2011 17:37:28
   7 / 10
"Il giardino della violenza" rappresenta quel tipo di Cinema di una volta architettato in modo intelligente e indubbiamente produttivo, nel contesto salgono imperiosamente in cattedra i problemi cronici di una società che si fa guerra in pesanti ideologie correlate alla razza. "Il giardino della violenza" potrebbe esser liberamente definito un "viaggio" psicologico, nel frangente assume importanti funzioni la sceneggiatura davvero ottima, sicuramente ben congeniata, efficiente, opportuna.

John Frankenheimer alla regia non sbaglia niente e contorna il suo prodotto (anno di produzione 1961) con sequenze di una violenza tremenda ed esplicita (vedere quella della metropolitana) e con dialoghi crudi ma tremendamente veritieri.
Protagonisti di questo triste spaccato un avvocato pragmatico che prima del processo si documenta e si immischia in una pericolosissima e insensibile realtà fra scalpore e fanatismo.
"Il giardino della violenza" è un film che merita, non si può parlare ovviamente di Capolavoro ma gli ingredienti che compongono un grande film ci son tutti o quasi, ad eccezione quelli legati al ritmo un po' altalenante, insomma valente fotografia, grandi attori e storia senza tumultuose pecche, storia di impatto; il finale dopotutto è ben almanaccato e comunque lascia l'amaro in bocca, sono aperti i dibattiti!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  14/10/2010 13:04:47
   8 / 10
Tratto dal romanzo A Matter of Conviction di Evan Hunter il film di Frankenheimer è un ritratto dei sobborghi newyorkesi degli anni Cinquanta. E' un film drammatico e insieme un legal thriller che denuncia la violenza giovanile e il sistema giudiziario americano, alla ricerca molto spesso, quest'ultimo, di semplici esempi da mostrare.
Molto belle le scene iniziali e intrigante tutto lo svolgimento del film.
Bravo Luncaster così come i giovani attori non professionisti.
Bella la fotografia.

dobel  @  15/08/2010 00:36:38
   8½ / 10
Ottimo film giudiziario sulla scia della 'Parola ai giurati' di Lumet. L'investigazione su un crimine di cui conosciamo già gli esecutori riserva non poche sorprese e costringerà il pubblico ministero a rivedere a poco a poco la propria posizione. Una splendida fotografia immortala una New York fine anni cinquanta piena di bande armate e di ragazzi senza la possibilità di scegliere la propria vita. Una riflessione su quanti siano veramente gli assassini coinvolti in un omicidio resa in maniera impeccabile da grandi interpreti e da un regista in stato di grazia.
Anche qui nulla di nuovo sotto il sole, quelli erano gli anni in cui ci si cominciava ad interrogare su quale incidenza avesse il contesto sociale nello sviluppo di una personalità. Senza demandare totalmente ad esso la responsabilità delle scelte individuali, il film mette chiaramente in luce le difficoltà da parte di ragazzi cresciuti in ghetti o quartieri malfamati di affrancarvisi. Bellissimo film, tutt'altro che scontato!

5 risposte al commento
Ultima risposta 27/08/2010 18.27.57
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