il cielo sopra berlino regia di Wim Wenders Germania, Francia 1987
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il cielo sopra berlino (1987)

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locandina del film IL CIELO SOPRA BERLINO

Titolo Originale: DER HIMMEL UBER BERLIN

RegiaWim Wenders

InterpretiBruno Ganz, Otto Sander, Peter Falk, Solveig Dommartin

Durata: h 2.10
NazionalitàGermania, Francia 1987
Generefantastico
Al cinema nel Giugno 1987

•  Altri film di Wim Wenders

Trama del film Il cielo sopra berlino

Damiel e Cassiel, due angeli si aggirano per le strade di Berlino per svolgere la loro missione, ascoltare i pensieri lieti o tristi delle persone che vivono nella città. Damiel che si dimostra più partecipe alle ansie degli esseri umani vede in discoteca Marion, una trapezista licenziata dal circo per cui lavora e se innamora. La ragazza è segnata dalla imminente solitudine e da oscuri presagi di morte. Si accorgerà della sua discreta presenza un attore che sta girando un film sulla Germania nazista...

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Voto Visitatori:   8,01 / 10 (70 voti)8,01Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
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Voti e commenti su Il cielo sopra berlino, 70 opinioni inserite

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Jokerizzo  @  20/03/2020 15:18:30
   10 / 10
Il Wenders migliore!

aldopalmisano  @  22/02/2018 16:51:22
   7 / 10
E` stata un`esperienza positiva, piena di spunti e parti interessanti. Gli stimoli non mancano ma, come ha detto qualcuno prima di me, il ritmo del film soprattutto nella prima parte non e` abbastanza sostenuto. E` questo forse il punto debole del lavoro

Thorondir  @  20/11/2017 12:49:35
   8 / 10
Film ostico, visivamente strabiliante e con movimenti di macchina sontuosi. La riflessione su Berlino, sul passato e futuro, sulla illusione e disillusione dei berlinesi lo rende un film anche sociologico oltre che profondamente cinematografico e poetico. Di certo non è un'opera di facile assimilazione.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  01/01/2016 20:33:03
   6½ / 10
Sicuramente interessante e poetico, ma anche pesante, seppur profondo nella sua riflessione sulla vita. Data anche la lunghezza, la visione può risultare alquanto pesante.

pak7  @  22/11/2014 13:32:29
   7½ / 10
Particolare. Un film non adatto a tutti i palati, una pellcola che sa essere terribilmente affascinante, il suo alternarsi b/n - colore seguendo le emozioni del protagonista, un immenso Bruno Ganz.
Per me non un capolavoro, ma un ottimo esperimento di Wenders, apprezzabile sicuramente di più nelle visioni successive.

_Hollow_  @  02/11/2014 05:53:17
   10 / 10
Semplicemente adoro Wim Wenders.
Sembrerà strano per un film quasi interamente in bianco e nero, ma adoro il suo utilizzo del colore; in particolare la mania per il rosso, che si sposa alla perfezione con le camicie di Nick Cave. Adoro anche quella verso le ombre, e quelle apparizioni di aerei che ricordano molto i treni di Ozu.

Il film in questione è un capolavoro estremamente profondo, talmente verboso da essere agli antipodi rispetto ad un cinema dei silenzi come quello, ad esempio, di Kim Ki-duk (che adoro altrettanto). Tutto è perfetto; regia, attori, musiche ... con una mania (l'ennesima) verso i dettagli scenografici guadagnata dall'incontro col maestro di una vita, quello Yasujiro angelo della bellissima dedica finale (insieme a François e Andrej).

Mi vergogno per certi voti più sotto, siete delle bestie che dovrebbero darsi all'ippica.

2 risposte al commento
Ultima risposta 02/11/2014 14.28.50
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GianniArshavin  @  27/07/2014 19:42:17
   5 / 10
Nonostante un comparto tecnico di prim'ordine , un'idea originale ed alcuni monologhi davvero profondi , non sono riuscito ad apprezzare questo film.
Fra i più rinomati prodotti del tedesco Wim Wenders, "Il cielo sopra Berlino" è un'opera complessa e astratta , molto intima e che lascia poco spazio alla fruibilità verso il pubblico. Sinceramente malgrado la potenza visiva e concettuale , ho trovato troppo ridondante , verboso e ripetitivo il film , esageratamente prolisso in più punti. Inoltre il difetto maggiore , come già alcuni hanno detto prima di me , rimane l'incredibile lentezza del ritmo , un'esasperante trascinarsi per due ore e passa fin troppo eccessivo per i miei gusti.
Un peccato quindi visti i buoni spunti e l'innegabile passione con cui regista e cast (la bravissima Dommartin girò per davvero tutte le sequenze acrobatiche) lavorarono a questa pellicola, comunque apprezzatissima nel mondo.

Horrorfan1  @  07/02/2014 15:02:02
   6½ / 10
Per dare un voto obiettivo dovrei rivederlo oggi: e magari si prenderebbe un 10 o magari un 4... chi lo sa...

Il mio voto si basa sui ricordi, contrapposti, che ho di questo film: lo vidi in sala appena uscì al cinema, e fuggii in strada verso metà film per la noia, lasciando la mia compagna al cine da sola.

Lo rividi anni dopo con più attenzione e non mi dispiacque.
Lento è lento, e anche molto particolare.

Facendo una media fra il 3 della mia prima impressione e l'8 della seconda, attribuisco al film la piena sufficienza. Ma, ripeto, dovrei rivederlo oggi: i gusti cambiano!

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Matteoxr6  @  16/01/2014 23:10:30
   6 / 10
Molto, ma molto meglio, per qualità, la prima metà della seconda.

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Il vero grande pregio, per me, sono i monologhi, le domande, alcune frasi (talune vanno contestualizzate) che vengono pronunciate, veramente magnifiche, non in quanto tali, ma per come vengono dette. Infatti il regista non si inventa nulla, logicamente, da questo punto di vista (ci hanno già pensato i grandi filosofi classici e i più importanti poeti e scrittori nel corso di due millenni e più), ma trova un modo quasi leggiadro e sicuramente poetico di porre allo spettatore ciò che vuole comunicare, e ciò senza essere intellettualmente invadente, per così dire.

La parte centrale mi ha annoiato non poco, però. E secondo me la pellicola poteva districarsi meglio, senza per questo perdere la sua poeticità e la sua qualità, facendo leva sui suoi punti cardine. È per questo che do una sufficienza e basta. Secondo me si poteva scavare maggiormente sulla coscienza berlinese, nel microcosmo, e di riflesso su quella dell'umanità, a livello macroscopico, più di quanto non abbia già fatto il regista nel film; ma tutto ciò è puramente questione di gusti.

lukef  @  15/10/2013 11:55:40
   7 / 10
Film stilisticamente perfetto. I colori, le atmosfere, una regia ineccepibile e tutto curato nel minimo dettaglio. Le riflessioni e i dialoghi inoltre, sono poesia.
Tuttavia devo segnalare una cosa: l'ho trovato di una pesantezza esagerata.
Le storie sono tante, belle ma troppo difficili. Posso anche accettare che certe cose non si comprendano al primo colpo, che necessitino di riflessione e pazienza, ma qualcosa, almeno nel subconscio, dovrebbe entrare subito e questo mi è mancato. Quel che invece è rimasto è solo qualche sensazione, il vago ricordo di certe sequenze particolari. Ma è come quando guardi una di quelle video installazioni alla Biennale, magari è molto bella, ma troverei difficile rimanerci davanti per due ore di seguito.
Concludendo, un film di indubbie qualità, forse adatto a palati particolarmente pazienti e raffinati. Non per tutti.

7219415  @  07/01/2013 00:44:08
   5½ / 10
Patetico e noiosissimo...

Lory_noir  @  24/10/2012 13:02:53
   7 / 10
Un film sicuramente valido da cui è stato tratto un remake insulso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  04/09/2012 20:43:37
   7½ / 10
Difficile classificare un'opera del genere, tanto è singolare, complessa e astratta. Può considerarsi un trattato sulla mente umana, ma qualsiasi definizione sarebbe riduttiva. Per la sua ricercatezza non può essere apprezzato da chiunque, ma in compenso sa regalare una buona dose di emozioni, il che non è affatto poco.

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  31/07/2012 17:18:24
   5½ / 10
Mi dispiace ma non mi ha convinto. Non nascondo di non aver apprezzato i dialoghi prima di tutto. Buona la prova degli attori, nulla da dire sulla regia, di alto livello. Ma non lo rivedrei.

TheLegend  @  04/06/2012 04:43:44
   6½ / 10
Tecnicamente ineccepibile ma non è stato capace di arrivarmi al cuore pienamente.
A tratti risulta troppo noioso e retorico.

JOKER1926  @  31/10/2011 03:07:52
   6½ / 10
"Il cielo sopra Berlino" è uno di quei film che si avvale di quella speciale "esclusività" che, perentoriamente, lo allontana da contesti ordinari e scontati.
Il lavoro di Wim Wenders ha quel qualcosa che lo rende un film sicuramente degno di apprezzamenti non universali visto che tale pellicola potrebbe stancare e non piacere, per via di tanti fattori.
Lo stile, ad esempio, adoperato dalla regia è quello di render e metter in scena un'atmosfera particolare macabra e chimerica, la fotografia in bianco e nero risulta essere il punto di maggiore importanza per la realizzazione di questo alone.

"Il cielo sopra Berlino" parte da una premessa, qui non siamo di fronte ad un film che deve, a livello di trama, snocciolarsi e svilupparsi, qui insomma siamo dinanzi ad un film che ha l'obbligo emozionare ed inquietare, a conti fatti ci riesce in modo quasi impeccabile.
La lentezza che avvolge il prodotto di Wenders serve proprio ad esaltare il tutto; certo che "Il cielo sopra Berlino" non si preoccupa di scendere troppo (e spesso) nell' astrazione, ma questo è un discorso soggettivo; discorso che può far apprezzare o meno il film e che, allo stesso tempo, sempre secondo lettura personale, può elevarlo nell'infinita bellezza dell'arte di far Cinema...
Per il sottoscritto il cielo di Berlino fa intravedere un sole appannato, le nuvole invece sono presenti.

M0rg4n  @  17/09/2011 16:01:22
   10 / 10
Che film magnifico.

CitizenKane  @  30/07/2011 08:10:05
   5½ / 10
Mi ha molto deluso. Vuole essere ricercato, poetico, invece risulta molto retorico e a tratti abbastanza superificiale. Gli avrei dato un 4 1/2; lo alzo di un voto perchè parte della delusione è dovuta alle aspettative che avevo prima di vederlo

marfsime  @  13/07/2011 15:51:46
   7 / 10
Esteticamente eccelso..profondo quanto basta..film insomma molto particolare e difficile anche da valutare. E' una pellicola molto magnetica che pur con ritmi molto lenti sa affascinarti e ammaliarti..che ti trasporta e ti lascia viaggiare tra i pensieri della gente proprio come gli angeli protagonisti della vicenda. Un film non per tutti ovviamente ma che indubbiamente è da premiare quantomeno per la sua superba realizzazione.

Laisa  @  23/04/2011 03:53:47
   9½ / 10
intenso e poetico

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marco86  @  12/01/2011 21:50:30
   7 / 10
sono un pò combattuto nel giudicare questo film: da un lato, l'ho trovato francamente pesante, monotono, ripetitivo, retorico... dall'altro, però, devo dire che visivamente è magnifico, con un b/n bellissimo e delle inquadrature che parlano da sole.

ma per quanto mi riguarda, del film mi è restato impressa solo la forma; il contenuto, invece, non l'ho apprezzato appieno, trovandolo un pò criptico (cosa voleva dire il film di preciso?) e poco cinematografico.
la forma dei monologhi interiori, infatti, è troppo "poetica" per poter essere efficace in un film. o almeno io la penso così.

Dosto  @  18/08/2010 12:24:43
   2 / 10
Retorica allo stato puro...inoltre è abbastanza noioso...la cosa peggiore, in ogni caso, restano i dialoghi e le riflessioni dei protagonisti.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  25/06/2010 10:16:19
   6½ / 10
Direi che gli angeli di Wenders non abbiano alcuna valenza religiosa. Sembrano piuttosto i personaggi impotenti di una favola che attraversano con il loro sguardo la realtà di una Berlino ancora segnata dalla guerra; i suoi locali, il suo muro, i suoi quartieri da ricostruire, i suoi recessi, e sin dentro i pensieri dei suoi abitanti, soli tra le folle, e disincantati.
Certo il loro mischiarsi tra gli umani - come il bianco e nero si mischia ai colori - porta più di un elemento di fiaba dentro il reale, ma c’è in verità poco cielo sopra Berlino, e più asfalto, più cemento, più cose terrene.
Poi, il film ha troppe divagazioni, molto spesso cade nel patetico, e lo stile del regista non mi ha mai fatto impazzire; ma è comunque un lavoro apprezzabile.

10 risposte al commento
Ultima risposta 05/09/2010 13.37.52
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Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  15/05/2010 20:22:06
   8 / 10
Il capolavoro cinematografico di Wim Wenders.
In una Berlino ancora graffiata dagli strazi della “guerra perduta” e della “divisione politica” (siamo nel 1987, vicini al crollo del muro), due angeli osservano le ansie, le paure, le sofferenze dei berlinesi, il tutto attraverso uno sguardo che non è in grado di distinguono i colori, se non quelli di un freddo bianco e nero ..si ascoltano i pensieri e, quasi partecipi, ma consapevoli ed impotenti, qualcosa porta uno dei protagonisti a scegliere la vita terrena ..l’amore per una affascinante trapezista, affranta da solitudine e rimpianti, forse anche per una bellezza che il tempo inevitabilmente sfiorisce.
Wenders dipinge con abile maestria l’essenza umana, approfondisce le ansie di un popolo e, come in una favola moderna, sceglie la forza dei sentimenti quale volano per una nuova speranza futura ..suggestive le riprese dall’alto, così come i primi piani e la pregevole fotografia ..certo i ritmi sono volutamente lenti, riflessivi ma anche altamente poetici ..in perenne bilico tra passato e presente, espressione perfetta di una idea che ritroviamo negli ambienti e nei ricordi.
Davvero una grandissima prova d’attore per B. Ganz, capace di trasmette sensazioni diverse con un semplice sguardo ..senza dimentica l’ottimo cammeo di Peter Falk (nel ruolo di se stesso) ..direzione tecnica di Wenders giustamente premiata con la Palma d’Oro al festival di Cannes.

goodwolf  @  09/04/2010 17:10:11
   5 / 10
Un film sui pensieri.
Può piacere o meno (e a me non è piaciuto), ma credo che il film sia tutto quì. La regia è sublime, alcune sequenze e massime sono senz'altro poetiche e suggestive, ma a me questo modo di fare cinema non piace. Se devi tenere una persona davanti ad uno schermo per più di 2 ore non puoi permetterti di dargli solo questo. Io mi sono annoiato parecchio.

Invia una mail all'autore del commento Steppenwolf  @  31/03/2010 15:03:48
   8½ / 10
In un primo momento ero deciso a dare 8, però poi mi sono reso conto che questo film andava premiato meglio. Film molto poetico questo di Wenders, sia nelle parole, sia nelle azioni, sia nella fotografia. Bellissimo ed emblematico l'uso alternato del bianco/nero e dei colori. Bravissimo Bruno Ganz, di simpatia inarrivabile Peter Falk. E' un film molto puro, non per tutti, non molto dinamico e molto contemplativo. Sì, contemplativo, non proprio riflessivo. Non è filosofico, ma poetico. Cosa importa essere angeli senza poter interagire realmente con le persone che loro aiutano(o almeno cercano, non sempre ci riescono...)? A cosa serve avere poteri e vedere tutto se non si può essere visti? A cosa serve aiutare gli altri se non si potrà mai amare realmente? La realtà deve essere sperimentata con occhi nuovi(letteralmente)per poter essere pienamente goduta. Anche la sofferenza è parte di questa realtà. Una realtà senza sofferenza, angelica, per l'appunto, è grigia, è alla lunga noiosa. Consigliatissimo a chi ama i film profondi e poetici. Decisamente meno agli altri.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  16/03/2010 00:50:06
   10 / 10
Riflessione lenta e appassionata su di una Berlino sventrata nel corpo e nell'anima...sfondo di una storia di due angeli incantati dall'umanità ma incapaci di comprenderla nella sua totalità. Ad uno soltanto dei due il merito... o la fortuna... di poterla finalmente toccare con mano grazie all'amore per un'acrobata da circo. Bianco e Nero sublime e malinconico. Nel finale invece fotografia a colori che sà di speranza e vita terrena. Colonna sonora raffinata. L'aiuto di Handke alla sceneggiatura è probabilmente il punto forte della pellicola. A Ganz e Sander il merito di due interpretazioni tanto diverse quanto memorabilmente poetiche. Wenders non dirige... fotografa Berlino.

M|zaR  @  23/01/2010 14:21:16
   10 / 10
Generalizzando, è uno sguardo sull'Europa dolente e con addosso i rimasugli di una guerra forse troppo cruenta da poter dimenticare ed esorcizzare in cosi poco tempo. E' uno sguardo sulla Germania ancora in ginocchio con lo spettro costante di un'ombra troppo difficile da eludere. Nello specifico è un'occhiata sui berlinesi e non più sui tedeschi. E' un guardare imparziale. Visione sterile e malinconica di due angeli...i quali, chi più chi meno, e pensando al suo seguito, chi prima e chi poi, si lasciano incantare dalla materialità e dalla terrestrità, dalla vita, dal dolore, dalla sofferenza, dalla speranza. Più che un film, è una lettera d'amore di Wenders alla sua Germania...come a dire...se Damiel e Cassiel, che sono 2 angeli, sono riusciti a vedere del buono in ognuno di noi, in questo mondo così dolce ma anche così crudele, allora tutto è possibile. Ci si può rialzare... col muro o senza il muro. Fotografia eccellente e raffinata. Apporto fondamentale di Peter Handke alla sceneggiatura. Musiche che viaggiano sulle ali del tempo. Bruno Ganz commovente nel suo essere bambino ancora bambino in cerca sempre di nuove risposte col suo Damiel. Otto Sander magnetico, affascinato ma nello stesso tempo terrorizzato dall'infatuazione per la vita col suo Cassiel.
CINEMA-POESIA

Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  22/09/2009 16:24:05
   10 / 10
Mamma mia che film straordinario! Per quanto sia stato detto più volte che è un film lento questo è il suo pregio maggiore. La regia è ineccepibile,perfetta e delicata con movimenti di macchina lenti e intelligenti. Essendo il primo film di Wenders che vedo non faccio paragoni con altri film del regista ma trovo difficile che sia riuscito a fare di meglio e se ci è riuscito vuol dire che di diritto deve essere tra i registi più grandi della stora del cinema. La fotografia è meravigliosa e i dialoghi sono l'ennesimo punto di forza del film. Inoltre la storia risulta originalissima con degli angeli che non devono essere intesi per forza come quello della iconografia cristiana anzi sono ben diversi,se vediamo infatti sono rappresentati più come spettatori passivi ma anche malinconici e emozionati di un umanità dalle mille sfaccettature. Proprio nella prima parte vediamo pensieri e persone come in un caleidoscopio per poi arrivare ad una seconda parte in cui si da più importanza a Damiel,uno degli angeli. Da segnalare un ottimo Peter Falk (che come ci viene ricordato spesso nel film,è anche l'interprete del tenente Colombo),che inerpreta sè stesso ma ha allo stesso tempo un ruolo un pò particolare e inaspettato... Gli attori sono tutti bravissimi,Bruno Ganz e Falk su tutti. La colonna sonora che alterna pezzi orchestrali malinconici a veri e propri "live"di grandi cantanti come Nick Cave è bellissima. Che altro dire? è un film che ho visto perché ne avevo sentito parlare bene e mi sono trovato davanti ad un capolavoro. Da ricordare che ha anche un seguito che spero non rovini l'atmosfera e le idee del primo.

RedPill  @  15/09/2009 23:09:00
   8½ / 10
Onirico e commovente, una rappresentazione di rara bellezza che ci ricorda, prima di tutto, che il cinema è sinonimo di emozioni.Un film che non basta guardare, ma che bisogna ascoltare in ogni sua singola riflessione, per poter cogliere completamente la sua bellezza.Sulle basi di una splendida colonna sonora e di una fotografia impeccabile, risaltata da una Berlino ferita e fatiscente, Wim Wenders ci racconta una storia tanto fantastica quanto originale, che appare soprattutto un invito allo spettatore, a riflettere ed a valutare con più attenzione certi aspetti della vita.Protagonisti Damiel e Cassiel, puri esseri di luce, visibili solamente agli occhi di chì altrettanto puro, del tutto incapaci di comprendere e fruire dei piaceri fisici e materiali di una vita terrena, speranzosi un giorno però (nel caso di Damiel), di poter provare questa gioia.Intelligente, a tal proposito, è la scelta del B/N ed il senso che il regista vi attribuisce, come altrettanto intelligenti, sono le restanti metafore che Wenders utilizza.Buona prova del cast in generale, soprattutto quella dei protagonisti principali che "consegnano" al doppiaggio gran parte del loro copione, avvalendosi molto spesso, di una recitazione basata esclusivamente sull'espressività dei loro volti.Ovviamente non si può pretendere che una pellicola del genere si mantenga su ritmi sostenuti, del tutto inadatti al tipo di atmosfera ricreata, che subirà comunque una leggera flessione nelle fasi conclusive, quando assumerà tinte più "tenui" (influendo negativamente sul mio giudizio finale).Resta comunque un film di splendida fattura, apprezzabile maggiormente nelle successive visioni, quando si riusciranno a cogliere tutti quei particolari sfuggiti o incompresi in precedenza.

vale1984  @  12/09/2009 15:22:08
   7 / 10
Film lungo e lento per i miei gusti ma molto particolare...con una scenografia, una musica e una sceneggiatura che entrano negli occhi e nelle orecchie con una trama sottile fatta di relatà e irreltà, in punta di piedi e in modo toccante. Una visione del mondo vista con gli occhi di angeli che non sono dei veri custodi ma degli osservatori del mondo e che provano un grande fascino, un'attrazione e una voglia di essere che gli è contronatura. Uno di questi stravolge le normali regole del proprio essere e si innamora...la storia regge e coinvolge anche se rinbalza tra le vite di una berlino sconvolta. Un bel film, molto particolare, molto toccante...lento e un tantino decostruzionista ma ben fatto. Scene in bianco e nero e a colori si alternano...un fuil diverso non per tutti.

synthpiano  @  18/06/2009 03:51:40
   10 / 10
Pura arte. Una visione "nuova" degli angeli, non custodi

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER ma osservatori degli uomini e dei loro pensieri. Angeli da sempre sulla terra, ma mai stati uomini: incapaci di vedere i colori eccetto il bianco e il nero, come se nella loro esperienza mancasse qualcosa. Angeli che possono scegliere se continuare il loro compito di osservatori della realtà o diventare uomini, assaporando aspetti della vita a loro sconosciuti, quali i colori, il gusto, l' amore.
Una visione storica di Berlino a tuttotondo, che comprende passato (l' anziano seguito da Cassiel che viaggia per la città ricordando il periodo nazista e che troverà, nei luoghi di maggior splendore della sua giovinezza, solo macerie e terra battuta), il presente (la presenza del muro è onnipresente, in questa Berlino poco prima della fine della guerra fredda) e il futuro, che può essere rappresentato, almeno a livello artistico, dalla band post punk Nick Cave and the Bad Seeds, che suona in un locale dove la bella Marion balla.
Il film ha dalla sua una recitazione sublime, una fotografia perfetta e dialoghi poetici (ispiratore di Wenders, che si avvalse anche dell' aiuto di Peter Handke, fu il poeta Rilke) che riescono a portare lo spettatore in un' atmosfera sognante di una Berlino invece cupa e malata.
Non si tratta certo di un film "leggero" e molti potrebbero considerlarlo pesante...ma si tratta di un' opera dallo straordinario valore artistico, che merita davvero di essere visto e rivisto.

mariocavallo  @  17/06/2009 12:57:54
   9½ / 10
L'elemento chiave del film, a mio modestissimo parere, è la contrapposizione tra angeli (sono capaci di leggere i pensieri perchè vivono di pensieri, perchè cioè sono puro spirito) e uomini (riescono a conciliare perfettamente spirito, tant'è che le riflessioni più belle le regalano la donna e il vecchio, e corpo: l'uomo è un essere più completo dell'angelo; è questo il senso della contrapposizione bianco e nero-angelo e colori-uomo). Ne esce una figura dell'angelo originalissima, che, nonostante l'immensa spiritualità, guarda all'uomo con un pizzico di invidia: è un film che esalta la figura dell'essere umano. L'angelo proprio per la sua incompletezza, per il suo mancato connubio tra spirito e corpo, desidera diventare uomo. Quest'ultimo infatti è l'unico essere capace di avvicinarsi alla felicità; come? la scena più famosa del film, quella dell'incidente, è chiarificatrice: le piccole gioie della vita quotidiana, quali per esempio "le macchie delle prime gocce di pioggia" o "il pane e il vino", che il moribondo ricorda sorridente, fanno la felicità (o almeno permettono di avvicinarsi per qualche breve attimo ad essa)...ma come si può godere delle piccole cose se si è solo pura spiritualità, se non si può vedere i colori, sentire i sapori, gli odori e provare emozioni? si può solo immaginare....l'angelo annota, ascolta, riflette, immagina ma non vive: l'angelo è prigioniero della sua immensità e quando finalmente riesce a fuggire, diventa un bambino in un corpo adulto: va alla scoperta delle piccole cose del mondo....
E' un film geniale tecnicamente, la regia e la fotografia in primis, e tematicamente parlando.
E' un film elegante ed evocativo che a tratti supera la poesia stessa.


"le venature dei fogli di carta..."

Misialory  @  18/04/2009 15:25:25
   10 / 10
Invia una mail all'autore del commento wega  @  06/10/2008 10:12:31
   4½ / 10
Ma che pesante 'sto film. La fotografia, mah, ha più che altro ispirato la nuova generazione di registi di spot pubbilicitari, più che essere bella. Se penso ad un altro film metafisico, mi viene in mente "La sottile linea rossa", e questo di Wenders non ce lo accosterei nemmeno per intensità e coinvolgimento. La fotografia pretenziosa va a braccetto con la pretenziosità di una sceneggiatura nata con l' intenzione di farlo, il capolavoro. Questo Wenders...

6 risposte al commento
Ultima risposta 09/10/2008 21.13.54
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  08/09/2008 09:13:36
   8 / 10
Un film che è pura poesia. Giustamente premiato a Cannes il film più noto di Wim Wenders riesce a regalarci tramite un suggestivo b/n un'intensa e profonda riflessione sulla vita. Un film non facile ma totalmente coinvolgente.

Tony Ciccione90  @  09/08/2008 14:49:31
   9 / 10
Che bel film! Poetico, pittorico, profondo. Wenders realizza un film sul passato e sul presente della divisa Berlino (e infatti il terribile muro è quasi sempre presente nelle scene), sulla gente che ci vive, sui loro pensieri e le loro paure. Due angeli, Damiel e Cassiel ascoltano le menti dei Berlinesi, ma non possono vedere i colori, gli odori, le sensazioni che gli esseri umani provano. In questo film si fa un sapiente uso del bianco e del nero, per rappresentare il punto di vista degli angeli, e il colore per il punto di vista degli uomini. Film da vedere e da capire.

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Mr.619  @  31/07/2008 13:50:08
   10 / 10
Wim Wenders riesce a sentire lo spirito della Germania, le voci di anime senza fede, speranza, sogni, illusioni e passione, il cui canto del proprio dolore diviene la nota struggente di un mondo deturpato dal logorio e dal grigiore dei tempi: gli angeli sanno percepire i reali colori della vita.Sperimentale.

Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  11/03/2008 12:36:05
   8½ / 10
Asciutto e toccante al tempo stesso, splendida riflessione di Wenders sul tempo e la vita.

vehuel  @  29/02/2008 10:36:58
   10 / 10
Film di una poesia struggente, magnifica la fotografia.
Uno dei film + belli della storia del cinema.

lampard8  @  22/02/2008 18:54:03
   8 / 10
Un film d'essai e non certamente per tutti. Un affresco sulla bellissima Berlino raccontato attraverso i due angeli protagonisti e con un uso sapiente del bianco e nero. Un grandissimo film dal punto di vista della regia e della fotografia. Eccessivamente lento e un pò troppo "narcisista" in alcuni punti ma se lo si valuta come opera a 360 gradi è una pellicola magnifica.

EcceBombo  @  13/02/2008 21:19:36
   10 / 10
Assieme a Paris,Texas il film più bello di Wenders...
Non può non essere nominato tra i film più belli degli ultimi vent'anni(o poco più)...anche se ammetto che sia difficile da capire...
Cmq Capolavoro

everyray  @  08/01/2008 04:15:26
   4 / 10
spero di non essere linciato col mio giudizio,ma ho fatto veramente fatica a seguirlo con attenzione....è di una noia ed una lentezza ineguagliabili....tra uno sbadiglio e l'altro dopo poco più di un'ora ho deciso di staccarlo e giuro che era la prima volta che lasciavo un film a metà....!!!
N.B-il voto si riferisce solo alle emozioni che mi ha dato il film....per il resto no comment

taras bulba  @  01/01/2008 09:32:27
   6 / 10
Sono arrivato fino in fondo a questo film perchè ci ho messo tutta la mia volontà, ma è veramente un film di una noia mortale, lento, senza una vera e propria trama.
Di contro c'è una bellissima fotografia, arte e poesia... facendo una media del tutto esce il voto che gli ho dato.

wight  @  28/12/2007 23:58:15
   9 / 10
Poetico e originale

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  27/12/2007 21:55:04
   7½ / 10
Gli angeli sono essere amorevoli verso gli esserei umani, annotano le loro sensazioni e i loro pensieri, ma sono osservatori neutri incapaci di provare sentimenti. Sentimenti ed emozioni come la paura, la rabbia, invidia o l'amore per una donna. Sentimenti umani certo, imperfetti finchè si vuole, ma capaci di far oltrepassare quella loro spiritualità eterna, ormai legata ad un passato più che remoto che li ha stretti in un empasse senza via d'uscita. Film molto poetico, molto complesso, di non facile fruibilità, ma che riesce ad affascinare.

sonhador  @  01/11/2007 19:00:00
   8½ / 10
magnifico...uno dei film più poetici di sempre...anche visivamente molto suggestivo. Non metto un voto più alto perchè ha il solo difetto di diventare alla lunga un pò prolisso.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  25/09/2007 13:23:46
   8 / 10
Uno dei migliori film di Wenders, certamente il suo maggiore successo di pubblico. La triste favola di un angelo caduto, realizzata in un delicato b/n.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  25/09/2007 11:05:07
   9 / 10
Film surrealistico ricco di metafore.

Wender si conferma regista fuori da ogni codice precostituito e sopratutto lontano da quelle forme di spettacolo che precludono al cinema di divenire arte vera.

Ha un'idea, un pensiero, il bisogno di comunicare un messaggio ricco di interiorità umana, lo fa e basta. E' per questo che ha vinto tantissimi premi importanti, probabilmente tutti meritati.

Wender rappresenta il cinema come arte pura, lontana da ciò che il pubblico di massa vuol sentirsi dire e rappresentare nello schermo.

Un cinema degnamente accostabile a Bergman, Antonioni, Fellini.

Vedi recensione

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  25/09/2007 10:36:56
   9 / 10
FILM ALTAMENTE POETICO. UN INNO ALLA VITA.

Gogol  @  13/09/2007 18:01:43
   9 / 10
Pura poesia,un film stupendo in tutto e per tutto,imperdibile.

Divino Stanley  @  06/08/2007 22:19:06
   10 / 10
Stupendo, il film più poetico che ho mai visto: ogni immagine, ogni espressione, ogni frase racchiude in se' quacosa di carismatico ed affascinante. La regia poi è sublime con quel continuo intervallarsi di bianco e nero e di colore e con quei dolci movimenti di camera. Di solito non amo i film lenti, o almeno mi ci vuole un po' per apprezzarli a pieno, ma questa pellicola mi ha subito attratto, dall' inizio alla fine, non facendomi sentire nemmeno il tempo che passava.
Capolavoro e subito nella mia top ten.

P.S.: Alla battuta finale, inspiegabilmente, sono uscito fuori con un fragoroso applauso e se ci penso ancora mi viene voglia di applaudire!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  16/07/2007 12:00:06
   7½ / 10
lo si puo lodare per molte cose(grande regia ad esempio)ma soprattutto dopo averlo visto e aver riflettuto un po...perche durante la visione mi chiedevo "quando finisce?"...
la prima parte soprattutto è molto lenta e una volta capito il meccanismo ti annoi a sentire ancora i pensieri della gente(che si accavallano un po)...
molto meglio la seconda parte del film...
ho letto sotto che secondo alcuni gli angeli non hanno nessun legame con Dio...io invece penso che ce l'abbiamo,basti pensare ai pensieri positivi che fanno le persone toccata dagli angeli,o la disperazione di uno di loro quando un ragazzo si suicida!
da vedere per una serata molto impegnata!

Ch.Chaplin  @  14/06/2007 15:46:12
   8½ / 10
gran film, molto + bello nella seconda parte ke nella prima..o meglio costituito da due differenti parti ke nn hanno lo stesso ritmo. diciamo ke ben poco si capisce fino a un'ora e mezza di film..secondo me questa è una piccola pecca, anche se non c'è niente da obiettare x quanto riguarda la riflessione ke c'è dietro al film e, come ha ben detto badovino, la tragedia dell'uomo (a berlino, l'olocausto) sempre in agguato. nn è un caso ke la figura ke maggiormente ho apprezzato è stata quella del vecchio reduce.

PetaloScarlatto  @  09/06/2007 02:36:07
   6½ / 10
molto poetico, ma anche parecchio lento....

Mi è piaciuto abbastanza, ma mi ha anche annoiato parecchio ( ed io amo tantissimo i film lenti )...

Bravi gli attori...

eizenstein  @  23/05/2007 10:07:03
   8 / 10
Dare un voto a questo film è molto difficile. Lo faccio facendo la media fra quanto mi è piaciuto mentre lo stavo vedendo (6), la sensazione a caldo subito dopo averlo visto (8) e il giudizio a valle di attente riflessioni (10).
In effetti il messaggio che trasmette questo film è straordinario: è un dibattersi tra la vita spirituale e la vita materiale, la freddezza e l'amore. Gli angeli sono un espediente per poter penetrare nel pensiero delle persone e per poter vedere dall'alto il mondo, salvo poi capire che la vera vita sta ad altezza d'uomo, partecipando e non osservandola freddamente.
Il tempo è il protagonista: può passare senza che vengano vissute emozioni per millenni, mentre un caffè insieme, l'amore e l'amicizia possono fornire soddisfazioni tali da vincere la malattia della morte. E' un invito a cercare l'amore terreno, che non è in secondo piano rispetto a quello divino.
Tutto questo è ottenuto a scapito di rendere il film abbastanza noioso per tre quarti, con una carrellata di pensieri di tutta la gente che mi ha quasi indotto a non finire il film: non mi permetto di dire che si poteva fare meglio, ma se si analizza il film oggettivamente, alcuni registi avevano dato messaggi analoghi (su tutti Kurosawa) senza insistere così pesantemente su parti strumentali al messaggio principale.

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Ultima risposta 19/04/2009 22.37.38
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suzuki71  @  12/03/2007 23:30:03
   10 / 10
Poesia fatta cinema. Capolavoro. Un archetipo.

lukanoir  @  12/03/2007 20:48:54
   10 / 10
il film capolavoro di Wenders insieme alle parole scritte da Peter Handkle, memorabile il dialogo finale. Omaggio a una Berlino ormai passata e distante (per questo documento storico), introspezione sulle vite umane, poetico, raffinato, fanciullesco nella vita dell'angelo che si fa uomo. Un film da vedere! Se siete persone riflessive, se amate la poesia, la filosofia, se apprezzate finezze sul senso della vita questo film vi regalerà emozioni e riflessioni a non finire. Un film sull'amore, su Berlino e il muro, sugli angeli, sull'umanità.
Una Perla nel cinema!

badovino  @  20/01/2007 18:34:20
   10 / 10
Film intriso di poesia, metafisica, filosofia, religione, amore...intenso amore. La fotografia è di quanto più originale si possa pretendere da una pellicola. I due angeli protagonisti vedono il mondo in bianco e nero senza emozioni, il loro mondo è basato sull'obbiettività assoluta...ciò non impedisce ai due di essere curiosi. E così di tanto in tanto annotano i particolari belli e brutti, sciocchi e importanti che riguardano la vita dell'uomo. Tuttavia sia Damiel che Cassiel cominciano a sviluppare delle emozioni...emozioni vere. Il primo a fare il passo è Damiel che si innamora di una povera ragazza acrobata in un circo. Decide allora di rinunciare all'immortalità e di sporcarsi col fango umano. A un tratto perde la sua cognizione di angelo due-colori per trasformarsi in un uomo e tutto intorno magicamente la vita si tinge di rosso blu arancione giallo viola indaco ocra...Ora può vedere i colori del mondo. Ora può sentire il dolore, la tristezza, la fame, la gioia, la passione, l'amore. E scopre anche che ce ne sono tanti come lui sulla Terra: angeli che hanno preferito essere uomini. Simpatico siparietto quello creato appositamente per Peter Falk, qui nei panni di un ex-angelo che ora è diventuo un divo del cinema e della televisione...Insomma Peter Falk fà Peter Falk. Solo alla fine si intravede anche nell'altro angelo, Cassiel, il rimorso per non aver compiuto l'arduo passo...lo farà in seguito? Non si sa...
Dopo aver visto questo film, rimane quell'atmosfera dolce, elegante, profonda. Gli attori sono bravissimi. Bruno Ganz impareggiabile e Peter Falk simpaticissimo. Dietro la storia c'è l'olocausto, è lì...dietro l'angolino che sbuca minaccioso. E si! Perchè non per niente il titolo dell'opera è "Il cielo sopra Berlino"...Berlino...simbolo del potere nazista all'epoca della guerra. Ed uno degli osservati speciali dei due angeli è proprio un vecchietto...un reduce della seconda guerra mondiale...una sorta di cantore...un Omero moderno la cui storia tragica e reale non interessa più ai giovani. E Cassiel e Damiel sono sempre lì...ad ascoltare i flussi di coscienza dell'anziano e di tanti altri...signori, bambini, bambine, madri, figli, padri, nonni...tutti fanno parte dell'immenso baraccone. I due angeli sono come bambini che vedono il mondo con occhi puri e contemplano l'uomo senza carpirne le reali sensazioni...Damiel, come già detto, diverrà poi un uomo e capirà: ciò che era non è più...cio che è non è stato ma sarà.... Nè si può dire che ci siano riferimenti concreti all'esistenza di Dio..i due angeli non ne fanno mai parola. Cosa rappresentano i due angeli in realtà? La purezza...il libero arbitrio...i custodi dell'uomo...l'importanza di ogni gesto di ogni parola di ogni cosa di cui è impregnata la vita stessa? Poetica la scena in cui l'ex-angelo Peter Falk rivela il suo amore per il disegno: gli piace semlicemente che la matita faccia sul bianco foglio linee scure e altre chiare. Forse dietro la pellicola c'è il voler riscoprire i significati profondi ed estremi della nostra esistenza..il voler carpire quanto c'è di bello nell'aria...aria brutalizzata da ciniche guerre e razzismi d'ogni tipo.
Insomma un film di formazione, pedagogico, esistenziale. Una parobola nel vero senso della parola. Una conversione. E speriamo che quel cielo, calmo, tranquillo, azzurro, celestiale, cui fa riferimento il titolo, possa durare e perdurare...e non solo sopra Berlino...ma sul mondo intero!

davil  @  18/01/2007 00:42:31
   10 / 10
semplicemente un capolavoro. ricordo che lo vidi con mio fratello da studente, quando era uscito al mitico cinema president di milano, e ne rimanemmo incantati. dialoghi sopraffini, poesia che ti entra nell'anima e ti scava, facendoti provare sensazioni che sai di aver già provato ma magari non hai ancora pienamente espresso con quella chiarezza. Uscii dal cinema con la consapevolezza piena di aver visto un film che mi ha raccontato qualcosa della mia vita, della vita di tutti gli uomini che si pongono domande e pensano. E tra i miei amici razionaloni c'era chi diceva che era noioso e si era addormentato durante la proiezione... è proprio vero che non siamo fatti tutti allo stesso modo. ma io sono contento di essere così e di riuscire ad apprezzare un film del genere. grazie wenders per avercelo donato

Rusty il Selvag  @  08/10/2006 12:55:17
   10 / 10
Troppo vorrei dire

ma nulla è forse giusto

inutile scalfire

il genio con il gusto.

Alexndro  @  04/09/2006 02:08:28
   6 / 10
ok, vado controcorrente... Il senso del film è bellissimo, le frasi anche, gli attori suberbi... Tuttavia credo
che abbiano sbagliato completamente l'impostazione, ad esempio non si puo' per mezz'ora ascoltare i pensieri della gente che spaziano dal comprare "Il cibo per il cane" e "cosa farò una volta tornato a casa".
Sono consapevole che questa scelta nasca da un significato che gli si voleva attribuire, ma trovo che non si puo' far annoiare e cascare dal sonno cosi' la gente: non dico tanto per dire, a un certo punto mi sembrava di assistere alla "Corazzata Potemkin!
Le parole del film sono poesia per carità, pero' è "il Film" è di una noia mortale, è la verità.
Consigliato per chi soffre di insomnia.

maybe  @  28/08/2006 17:07:03
   10 / 10
Film non facile ma intensamente bello. Gli angeli ci osservano, ci ascoltano, ma non possono intervenire nella nostra storia, nelle nostre decisioni. Ma uno di loro si è stancato e vuole, nonostante tutto, partecipare, percepire, amare... cade l'armatura e le ali scompaiono. L'angelo-uomo assapora e annusa tutto, e tutto è una continua scoperta come fosse un bambino (sarà un caso che solo i bambini riescono a vedere gli angeli? Come dimenticare le parole che ci accompagnano lungo il film... "Quando il bambino era bambino...") e il mondo in bianco e nero acquista i colori.

Da vedere e rivedere, con animo giustamente predisposto.

Un eccellente Bruno Ganz, come sempre. 10 anche a lui

Gruppo COLLABORATORI Victor  @  16/07/2006 18:13:08
   8 / 10
Gran film di Wenders fhe racconta la storia di un angelo che scende sulla terra.La prima parte dove viene mostrato il mondo con gli occhi degli angeli,in bianco e nero, è semplicmente meravigliosa...con i colori si perde però quel patos e la storia d'amore inizia a stancare.

manonthemoon  @  24/03/2006 11:36:18
   10 / 10
Pura poesia... certo il difetto di wenders è quella pacifica e suporifera esposizione che come tutti i grandi del cinema se presa sotto gamba porta inevitabilmente al sonno...d'altronde è il prezzo da pagare per un film alquanto impegnativo...
Cmq Wenders è sempre Wenders,questo omaggio alla spiritualità,al senso della vita e al cielo di berlino merita sicramente un occhio di riguardo nella cinematografia mondiale...
Capolavoro!

ds1hm  @  16/02/2006 14:39:38
   9 / 10
Il cielo sopra berlino è stato uno dei film che ho rivisto nel giro di due gioni consecutivi. Avevo un'ansia di assaporarlo per bene come se il primo impatto mi avesse sì colpito ma lasciandomi un senso di perplessità che andava immediatamente dissolto. Poi negli anni l'avrò rivisto tante volte, perchè è girato in maniera incantevole, perchè solo il titolo ti fa sognare e perchè c'è una cadenza durante tutto il film che conquista la mente e il cuore.

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Ultima risposta 16/02/2006 17.13.25
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KANE  @  28/11/2005 17:46:38
   10 / 10
stupendo!!
pochi sono i film che possono essere annoverati tra i componimenti poetici più belli del mondo!!
questo film è poesia allo stato puro!ti trascina in quel luogo dove non esistono illusioni, dove tutto è nudo e crudo, dove non bastano gli alibi, le menzogne, le false verità che ti aiutano a tirare avanti!
un film che ti entra nel cuore. un soggetto geniale, ripreso da molti, ma senza quella genialità che caratterizza sicuramente il più bel film di wenders.
è romantico, ottimista, pessimista, triste come la vita vera! senza soluzione, ma solo con un intent, quello di poter vivere "pienamente" la vita, di esserci, anche se soffrendo, perchè val la pena essere mortali per provare anche delle piccole emozioni che normalmente sarebbero da "niente"!!
la regia è qualcosa di indescrivibile!!
ganz è perfetto nel suo ruolo, così come falck che con ironia, coraggio e bravura interpreta un "probabile" se stesso!!
un film che fa riflettere, che scuote l'anima, che fa guardare al mondo con occhi diversi.
con occhi da angelo......

Aragorn  @  30/08/2005 16:54:00
   4 / 10
mi viene da piangere! ma come fanno a diventare così famosi film così noiosi??????
veramente inguardabile!
la mia ragazza stessa (dopo avermi costretto a guardarlo) non è riuscita a finire di vederlo!
sigh!

5 risposte al commento
Ultima risposta 06/10/2008 10.14.45
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viagem  @  22/07/2005 14:10:08
   9 / 10
La prima volta che l'ho visto non sono riuscito ad apprezzarlo, è davvero troppo difficile. Poi rivedendolo più volte ho apprezzato più particolari e mi sono deliziato. Effettivamente Nick Cave e Peter Falk uber alles!

benzo24  @  20/06/2005 20:08:38
   10 / 10
Straordinario esempio di cinema, con questo film Wenders tocca il punto più alto della sua carriera. Tra le tante scene bellissime del film, voglio ricordare sopratutto quella in cui compaiono Nick cave and the Bad Seeds. P.S. ottimo come sempre Peter Falk.

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