il cattivo tenente - ultima chiamata new orleans regia di Werner Herzog USA 2009
al cinemain tvanteprimearchiviotrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedchatmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta
love

il cattivo tenente - ultima chiamata new orleans (2009)

 Trailer Trailer IL CATTIVO TENENTE - ULTIMA CHIAMATA NEW ORLEANS

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli! Condividi su Facebook

Seleziona un'opzione

locandina del film IL CATTIVO TENENTE - ULTIMA CHIAMATA NEW ORLEANS

Titolo Originale: BAD LIEUTENANT: PORT OF CALL NEW ORLEANS

RegiaWerner Herzog

InterpretiNicolas Cage, Val Kilmer, Eva Mendes, Jennifer Coolidge, Fairuza Balk, Brad Dourif, Shawn Hatosy, Denzel Whitaker, Xzibit, Shea Whigham, Brandi Coleman, Katie Chonacas, Tom Bower, Vondie Curtis-Hall, Irma P. Hall, Lance E. Nichols, Kyle Russell Clements

Durata: h 2.01
NazionalitàUSA 2009
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2009

•  Altri film di Werner Herzog

Trama del film Il cattivo tenente - ultima chiamata new orleans

Terence McDonagh, tenente della Squadra Omicidi del Dipartimento di Polizia di New Orleans, dopo essersi rimesso da una difficile operazione per un grave infortunio alla schiena ha sviluppato una grave dipendenza ad antidolorifici e cocaina. Chiamato ad indagare sul massacro di una famiglia di immigrati africani, Terence trova un testimone oculare, il giovane Daryl, che però deve proteggere dal probabile responsabile degli omicidi, lo spacciatore Big Fate, mai processato per via della sua propensione a uccidere i testimoni. Mentre cerca di proteggere Daryl, incastrare Big Fate e conciliare la tossicodipendenza con il ruolo di poliziotto, Terence dovrà anche prendersi cura della sua ragazza, la prostituta Frankie, che si trova in grave pericolo a causa di un cliente...

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   6,66 / 10 (64 voti)6,66Grafico
Voto Recensore:   5,00 / 10  5,00
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Il cattivo tenente - ultima chiamata new orleans, 64 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 1  

fabiov  @  13/03/2010 16.21.57
   7 / 10
Se vi aspettate inseguimenti a tutto gas e sparatorie non guardatelo! Ma se vi va di vedere un bel film che si concentra sullo sviluppo della trama allora il film non vi deluderà. Buona l'interpretazione di Nicolas Cage, che veste bene i panni del protagonista.

RedPill  @  11/03/2010 21.07.17
   6 / 10
Poliziesco atipico questo Bad Lieutenant.Niente sparatorie o inseguimenti a tutto gas, i toni mantenuti dal regista sono di tutt'altro genere, e nonostante la produzione non sia in grado di alimentare troppi dubbi sulle sue origini, queste, appaiono comunque ben mascherate.In una New Orleans di tossici e spacciatori, Herzog ci presenta il suo cattivo Cage, tenente dalla dubbia moralità e in perenne crisi d'astinenza, con una particolare predisposizione al vizio.L'attore si dimostra certamente adatto al ruolo, dando un'immagine dettagliata e convincente del proprio personaggio, mentre il resto del cast passa abbastanza inosservato e non offre interpretazioni di rilievo.Anche la sceneggiatura, che denota il tentativo di un Impegno tangibile, non convince però nella sua totalità, perdendosi nell'immediatezza di un finale sbrigativo, culmine di un'improbabile e forse un pò "surreale" nemesi, che si traduce in un messaggio ottimistico ai limiti dell'illusorio sul quale varrebbe la pena soffermarsi a riflettere.Una cattiva azione fatta nei propri interessi nel nome però della "giusta causa", assolve, almeno moralmente chi la compie, o rimane inevitabilmente una cattiva azione, a prescindere dall'ottica sotto cui la si guarda?Un Herzog diverso, forse nuovo, si ripropone al pubblico con un quesito interessante, peccato non lo siano anche i modi.

TheLegend  @  08/03/2010 22.09.20
   7½ / 10
Scopiazzato sicuramente dall'originale per alcuni aspetti ma sicuramente un buon film.

marfsime  @  02/03/2010 23.26.48
   5½ / 10
Ok non sarà un remake ma è evidente come Herzog abbia preso spunto a piene mani dal filmone di Ferrara..questo è indubbio. Il risultato però non è all'altezza..diciamo che sembra troppo una scopiazzatura del "vecchio" cattivo tenente..le situazioni sono simili anche se quì non c'è quel processo autodistruttivo che porterà a conseguenze tragiche come nella pellicola con la quale il film si deve per forza di cose raffrontare. Poi per carità..Cage interpreta alla grande il personaggio ma complessivamente non basta per far arrivare il film alla sufficienza..e poi due ore per questo film mi sono sembrate un po' troppo..così così..vedibile ma il film di Abel Ferrara è di ben altra pasta e spessore.

Invia una mail all'autore del commento orsetto_bundi  @  02/03/2010 16.56.16
   7 / 10
Premetto ke non ho visto l'originale by Abel Ferrara, anke se ho letto ke questo non è proprio un remake....anzi...Herzog ha dikiarato ke questo NON è affatto un remake, ma vabbè.......
alla fine la storia è quella ke si vede in ogni poliziesko ke si rispetti, ovvero il poliziotto ke deve risolvere il kaso e akkiappare il kattivone di turno....e dove sta la novità ??? eheheheheheheh :-)......ma ciò ke rende questo film diverso dalla stragrande maggioranza dei "soliti" polizieski è il personaggio principale, 'sto poliziotto STRafattone (più "fattone" di me...eheheheheh..), ke NIcolas Cage interpreta in maniera davvero niente male.....
e detto ciò penso di aver skoperto un po' l'acqua kalda.....ma vabbè....lo volevo dire....eheheheheheh :-)
e anke quando diko ke Eva Mendes è FANTASTIKA, almeno dal punto di vista "gnokkesko", skopro l'acqua kalda....ma vabbè....vorrà dire ke mi metterò a fare l'idrauliko....ahahahahahahahah :-)

Invia una mail all'autore del commento wega  @  26/02/2010 20.57.18
   6½ / 10
Non me ne voglia Gianluca, ma questo di Herzog è un film a parer mio appena riuscito; forse perché da lui ci si aspetta tutt'altra roba. Non è affatto il remake del Cattivo Tenente di Ferrara, sviscerato della componente simbolica (anche se quel serpentello lì all' inizio..) e soprattutto diverso è il percorso del suo protagonista. Non siamo più di fronte a un noir ma ad un poliziesco un po' thriller, che sarà anche narrato bene, ma la confezione è hollywoodiana e non poco.

1 risposta al commento
Ultima risposta 27/02/2010 00.22.04
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  18/02/2010 1.18.19
   6½ / 10
Il ritorno al grande schermo del maestro Werner Herzog, seppur lontano dal "cattivo tenente" di Abel Ferrara, appare un ottimo affresco di New Orleans, innestando sul classico poliziesco alcune trovate degne della fama del cineasta come le visioni di iguana, pesci e anime ballerine che infestano la vita sempre più logora e decadente del tenente "Cage", incredibilmente in stato di grazia tanto da non far rimpiagere Harvey Keitel. Aspramente e ingiustamente criticato al Festival del cinema di Venezia, Herzog ha comunque il merito di valorizzare una sceneggiatura che sa di già visto, tipica di quei thriller polizieschi holliwoodiani che ci hanno sinceramente stancato.

Danton  @  15/02/2010 19.08.59
   6 / 10
Secondo me è quasi una mattonata, sono ben altri i film che si possano definire polizieschi, niente a che vedere con il vecchio film di Abel Ferrara che ne è simile solo per il titolo, secondo me è una scopiazzata del bellissimo Training Day. Rimandato

Invia una mail all'autore del commento mcnapo89  @  04/02/2010 0.09.34
   7½ / 10
Viaggio all'insegna del degrado e della corruzione che si impadroniscono dell'esistenza del tenente Terence, trama interessante e finale azzeccato, un ottimo Cage riesce pienamente a calarsi nella torbida vita di un poliziotto distrutto dalla droga dando così lo spessore necessario al personaggio interpretato...ottima l'atmosfera e le scenografie...
DA VEDERE!!!!

maurimiao68  @  02/02/2010 3.42.39
   5½ / 10
niente di ke..

Cardablasco  @  01/02/2010 12.01.36
   8 / 10
Gran bel film, ambientazione e atmosfere di degrado contornate da un tenente che ha tutti i vizi del mondo, finale delirante, Nicolas ottimo nella sua parte

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Burdie  @  29/01/2010 22.03.42
   5 / 10
vale1984  @  28/01/2010 23.15.51
   5 / 10
Film noioso, un pò assurdo e che non ha un vero senso...non brutto anzi... particolare ma lungo e poco intenso. Un Cage abbastanza convincente a fare il matto ma un pò sempre uguale.

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  28/01/2010 14.42.10
   6½ / 10
Mah, non aggiungo altro ai commenti precedenti...

calso  @  23/01/2010 12.46.57
   6½ / 10
Non male, Cage molto bravo come al solito ma è un pò noioso come film...trama interessante ma niente di particolare....

Chemako  @  22/01/2010 7.50.13
   6 / 10
Cosi', cosi'....
Nicolas bravissimo... un pazzo scatenato!!!!!!

SANDROO  @  21/01/2010 19.53.05
   7 / 10
Il fim inizia un pò lento ma poi si riprende alla meraviglia.... Perfetto Nicolas in questa parte
VA BENE...........

Leonhearth87  @  20/01/2010 19.33.21
   5 / 10
Mah. Stranamente, ma mi è piaciuto veramente poco. Dico stranamente perchè i polieschi mi piacciono, e soprattutto mi piace molto Nicolas Cage. Questo film mi ricorda un pò le varie puntate di CSI Miami... solo che al posto del solito drogato, stavolta c'è il cattivo tenente. La trama non mi ha soddisfatto molto, nessun colpo di scena, anzi, troppo forzato e semplificato il finale. Mi aspettavo molto di più.

Invia una mail all'autore del commento Filosofem  @  12/01/2010 9.55.38
   7 / 10
Se fosse stato un remake vero e proprio l'avrei valutato molto molto peggio... il discostamento dalla versione di Ferrara è però pittosto netto, il che ridona a questo film (titolo a parte) anche un po' di originalità. Buon Nicholas Cage, Val Kilmer un po' marginale... mi lascia perplesso il resto del cast, a parer mio di dubbia qualità...

benzo24  @  09/01/2010 13.10.42
   8½ / 10
ottimo noir visionario di herzog, con una grande interpretazioni di cage.

paride_86  @  08/01/2010 0.03.31
   7½ / 10
Nonostante il titolo, questo film ha ben poco in comune con quello di Abel Ferrare, se si esclude qualche raccordo nelle sceneggiature.
La storia è quella di un tenente ambiguo, un uomo né completamente buono né completamente corrotto, uno che dà un calcio al cerchio e uno alla botte, seguendo un individualismo impavido e, allo stesso tempo, vigliacco. Eppure questo film funziona, seppur la morale di questa storia possa sembrare contraddittoria, o quantomeno inusuale - cioè che si può costruire anche da fondamenta marce, che si può reinventare se stessi e "risorgere" anche senza eventi che sconvolgono la nostra vita (come invece accadeva nel film originale.
Come ciliegina sulla torta abbiamo qualche tocco visionario di Herzog e una convincente interpretazione di Cage. Ovviamente quest'ultimo non ha (e non avrà mai, suppongo) l'intensità drammatica e il pathos di Harvey Keitel, ma dopotutto sono due tenenti profondamente diversi e va bene anche così.

Enry!!!!  @  07/01/2010 23.19.21
   6 / 10
Grande potenzialità...davvero sprecata!

rob.k  @  01/01/2010 16.14.12
   6½ / 10
Mah, il film è un po' piatto. Cage abbastanza divertente nel suo ruolo simil-Dr.House.

TopoXL  @  31/12/2009 8.58.38
   6 / 10
mah....
alla fine dire che sia un brutto film e' una bugia.
Il film si lascia guardare,ma e' lunghissimo,lento e non prende mai veramente.

AMERICANFREE  @  27/12/2009 19.19.59
   7 / 10
buon film forse un po' troppo lungo! credibile Cage nel ruolo del tenente cocainome! Val Kilmer ormai emarginato a ruoli da comprimario ....peccato!

davmus  @  26/12/2009 18.46.50
   6½ / 10
Niente di entusiasmante, ma si può guardare (pomeriggio di festa!)

Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  23/12/2009 8.53.01
   7 / 10
Vagamente ispirato al noto film di Ferrara, ma decisamente inferiore, quest'ultima fatica di Herzog è un film noir e pulp insieme. Il regista riesce a ricreare bene l'atmosfera di un uomo perso nell'oblio dei vizi e dei turbamenti. Alcune scene sono girate magistralmente e Herzog non manca di firmare il film con inquadrature di rettili. Buona prova di Cage, meno convincente il personaggio interpretato da Eva Mendes. Nel complesso un film godibile anche se in alcuni punti la sceneggiatura è piatta.

ronaldinho80  @  22/12/2009 23.59.31
   9 / 10
Grande impatto hanno anche i personaggi di contorno, che sono caratterizzati in maniera tale da rubare spesso la scena ai protagonisti, pur rimanendo sulla scena pochi minuti, a cominciare dalle due vecchie minacciate da Cage, per continuare con il boss mafioso e i suoi due sgherri, fino al figlio di papà cliente della Mendes, che vuole andarsene senza pagare dopo averla picchiata. Un poliziesco interessante per il genere, divertente grazie alle strane trovate di Herzog, e che all’interno dell’aspetto oscuro ha una storia innocente…un bel mix che rende interessante e piacevole le due ore di durata della pellicola.

JOKER1926  @  22/12/2009 21.45.40
   7½ / 10
"Il cattivo tenente" è davvero un gradevolissimo ed allettante film di Werner Herzog che vede come indiscusso protagonista Nicolas Cage nei panni di un folle sbirro drogato che fra sniffate e sesso si troverà a calcare bizzarri e incredibili scenari in una New Orleans colma di delinquenza e di polvere bianca…

Hergoz risulta essere ineccepibile e riesce quindi a calare alla perfezione Cage in Terence McDonagh e questa mossa in pratica è ovviamente quella più importante dell'intera pellicola, infatti tutto l'intreccio narrativo, le vicende circa gli omicidi, gli arresti, gli interrogatori fungono solo e prodigiosamente da contorno, insomma al centro impernia le basi in modo irrevocabile la figura del tenente sicuramente una delle icone migliori del Cinema del genere, in pratica Terence McDonagh è un degno personaggio di film "pulp", personaggio "Tarantiniano"!
"Il cattivo tenente" attraverso (come detto) agli attori e ad una fotografia decente riesce ad incantare, il tutto grazie anche alla scenografia (bellissimo lo scenario finale) e alla spassosa sceneggiatura che, ovviamente giocosa e approssimativa nell'epilogo finale, riesce a mantenere altissimo il ritmo e dunque, in film di azione, tale ingrediente è quasi fondamentale.
Tutto sommato il film avvince, certo è inutile prenderlo sul serio ma l'obbiettivo della regia è proprio quello di dilettare lo spettatore, alcune sequenze (come quella della vecchia privata del tubo respiratorio e quella della sparatoria costellata dalle visioni chimeriche del tenente) sono da manuale e indirizzano il film verso l'alto, la mancanza di musiche significative e roboanti non permettono a tale prodotto di elevarsi all'infinito e dunque lo ancorano in una via di "mezzo"…
Visione consigliata agli amanti (del vecchio) Tarantino, a tratti sembra di ritrovarsi in "Pulp Fiction", in altri la mente cavalca gli scenari "Lynchani" per approdare alla corte di un sempre frizzante e spavaldo Nicolas Cage icona unica…

1 risposta al commento
Ultima risposta 22/12/2009 21.50.06
Visualizza / Rispondi al commento
outsider  @  20/12/2009 16.28.22
   8½ / 10
Decisamente bello e ben recitato. Ovviamente improbabile per l'eccessiva libertà d'azione che sfoggia Cage nel suo ruolo di strafatto poliziotto in perenne stato psicotico.
La scena in cui ferma i due giovano fuori dalla discoteca non è da considerarsi plausibile. Ovviamente queste mie sono osservazioni che cadono di fronte ad una complessivamente molto valida opera, in cui l'atmospera onirica permea lo spettatore ed in cui, alla fine, tutti i tasselli vanno a posto.
Questo fatto regala a noi una speranza di lieto fine in cui il personaggio, tutto sommato ordinari, si rivela un quasi buono. Nella sua pazzia, d'altra parte, il protagonista evidenzia i tratti di questa bontà soppressa dalla droga dall'inizio, quando supera un freddo me splendido interprete Val Kimer nell'espressione dei doveri dell'uomo in divisa " salvare- servire -proteggere" il prossimo, cosa che rende possibile la stupenda e profonda scena finale con uno sfondo dai colori fantastici ( l'acquario) ed una musica molto molto coinvolgente, peraltro ben registrata.
LA scenografia merita un buon voto, la coreografia parimenti, e sempre di alto livello la registrazione e masterizzazione per la divisione dei suoni e gli effetti speciali.
Insomma, un'opera ben fatta, tra l'altro valorizzata da alcune scene davvero stilisticamente da maestro fuoriclasse ( le iguane e il mafioso la cui anima Cage vede danzare) da un Herzog che ci sorprende quasi, da autore di film d'essai.

1 risposta al commento
Ultima risposta 22/12/2009 21.24.28
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento stuntman bob  @  18/12/2009 15.44.48
   6½ / 10
Mi è piaciuto molto più del film di Ferrara,sarà che amo i lieto fine anche se la scena finale di questo film è....strano,comunque fa piacere vedere che Cage è ancora in forma,dopo averlo visto in Ghostrider l avevo cancellato dalla mia lista di attori preferiti

Xplode  @  17/12/2009 19.16.38
   6½ / 10
Premetto che non ho visto l' altro film. Al contrario di vari commenti però a me Cage è piaciuto. Anzi, se non fosse stato per lui non sarei arrivato al 6 e mezzo. Il film scorre un pò lento, ma si lascia guardare. Penso che si poteva fare di più.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  15/12/2009 10.17.34
   6½ / 10
Le similitudini con il capolavoro di Abel Ferrara sono minime,basti pensare agli esacerbati rimandi religiosi o alla sgradevole realtà brutale da cui si veniva investiti ,qui soppiantata da aspetti surreali,quasi lisergici, che ignorano lo stile lercio ed abrasivo a favore di atmosfere più grottesche e meno tormentate.
Il cattivo tenente di Werner Herzog è un personaggio dalla morale molto labile alla quale il definitivo colpo di grazia viene assestato da un incidente,tra l’altro causato da un gesto coraggioso,che farà sprofondare negli inferi della tossicodipendenza gli ultimi barlumi razionali dell’uomo.Da questo punto in poi al suo iter professionale ,sarà incaricato di indagare su un efferato massacro di una famiglia di immigrati, si affiancherà una continua e spasmodica ricerca di droga e denaro con metodi per nulla ortodossi.
Nicolas Cage dona corpo e anima al suo personaggio,ne esalta con mestiere ossessioni e nevrosi,accentuandone i malesseri fisici e caratteriali senza deludere, mentre il resto del cast si limita a far parte del gioco senza lasciare grandi tracce.
Un film atipico quello di Herzog,ricco di eventi che hanno più attinenze con il noir che con il poliziesco.La rilettura di un genere ben definito da parte di un autore così geniale però funziona solo a tratti.La poca coerenza per quanto riguarda lo stile adottato influisce negativamente sull’operato del regista che spiazza ma coinvolge a singhiozzo,alternando a rare intuizioni di gran classe un’esposizione spesso colpevolmente compiaciuta ma ben poco innovativa.Si nota quasi un disagio nell'ostentata bramosia di disattendere le regole,andando contro la consuetudine e al tempo stesso cercando paradossalmente comunque soluzioni mai troppo impopolari.Ci si trova quindi di fronte ad un ibrido sbilanciato,che miscela con esile convinzione tocchi d’autore con il cinema più commerciale e risaputo,a riprova che Hollywood anestetizza non solo i giovani filmaker europei ma anche gli autori eccellenti e affermati.
Nel complesso apprezzabile ma nulla più.

Estonia  @  09/12/2009 14.16.25
   7 / 10
Di sicuro non è un capolavoro all’altezza dei suoi precedenti lavori ma, anche se in modo parziale, il tocco autoriale e visionario si scorge in certe sterzate oblique e liquide e in alcuni guizzi di puro genio, come l’anima ballerina che non vuole morire. Questo Cattivo Tenente di Herzog può forse funzionare se viene letto come una parodia, grottesca e triste allo stesso tempo, del poliziotto corrotto, ammaccato e un po’ sbilenco nel fisico e nell’anima, ambiguamente scisso tra il bene e il male, senza le problematiche misticheggianti del tenente di Ferrara, ma con una seppur incompiuta identità. La sua etica distorta galleggia sulla superficie dell’acqua tra rettili e coca, spiazzandone un po’ la percezione complessiva. La mezza risata conclusiva davanti all’acquario ha l’ironico sapore di uno sberleffo, interpretabile in una molteplicità di varianti, tra cui forse la più plausibile è una irriverente (e amara?) stoccata finale a Hollywood e ai suoi cliché.

dakarmz  @  02/12/2009 23.04.06
   2½ / 10
Non ci siamo proprio...... film piatto, insulso e irritante.
Cage dimostra tutti i sui limiti in questa pellicola. Il ruolo non è per niente suo.
Non farebbe paura nemmeno ad un bambino ( patetici i tentativi di fare il cattivone).
Sta cosa del mal di schiena che lo fa camminare con la spalluccia alzata è ridicola.
E poi che palle con questi finali " vissero tutti felici e contenti" con lei incinta, il padre e la convivente ad acque minerali.....
Il paragone con keitel e Ferrara è a dir poco imbarazzante: mentre nel primo film vi è un percorso che porta ad una sorta di redenzione seppur tormentata, in questo tentativo di sequel si assiste solo ad una semplice narrazione di fatti, episodi fine a se stessi.

Bocciato

uzzyubis  @  22/11/2009 1.48.49
   4 / 10
Dov'è Herzog?Dov'è il vero cattivo tenente di Ferrara?l'interoretazione di Harvey Kaitel in confronto a Cage?Non c'è paragone..
Da l'impressione che il Herzog non riuscendo più a racimolare finanziamenti per girare sia sceso a compromessi con questo remake.A mio parere ci perdono tutti il film in primis poi il regista.
L'acidità dell'originale i colori cupi claustrofobici la violenza..tutto andato perduto. ma perche' queste scelte?la risposta è la solita...incassi.

3 risposte al commento
Ultima risposta 26/12/2009 16.56.12
Visualizza / Rispondi al commento
peppone  @  21/11/2009 8.45.39
   7 / 10
Questo è un buon film. Cage è stato diretto bene e la storia è sfiziosa. Forse perchè descrive un' aspetto reale della nostra società. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati. Il personaggio principale è stato anch'egli ben descritto nelle sue sfaccettature. Originali i film mentali che si fa il tenente . . . consigliato

SirLuis  @  15/11/2009 22.17.32
   5 / 10
Niente di che, meglio andare a vedere altro

sirvioz  @  07/11/2009 1.13.53
   5 / 10
Come da recensione, che quoto completamente.

Rand  @  28/10/2009 15.53.01
   7 / 10
Di Herzog ho visto solo Fitzcarraldo, ma erano altri tempi, questo cattivo tenente, è un film anomalo, molto parlato. Un po lento, ma d'altronde la storia non lascia spazio a molta azione. Devo dire che rispetto all' opera di Ferrara questo mi è sembrato migliore, più completo. Nicolas Cage è comunque un attore poliedrico, le sue movenze ci fanno veramente credere che abbia mal di schiena, un antieroe tormentato, c'è anche un Val Kilmer irriconoscibile, sadico e violento. Le cose migliori del film, senza dubbio l'anima che balla, le scene con le iguane, l'incidente con l'alligatore. Herzog ha una visionarietà realistica, ma che tende ad essere poco surreale e molto credibile. Finale diverso e giusto, un film non eccezionale ma comunque da vedere. D'altronde è così difficile vedere qualcosa di Herzog al cinema, nonostante sia un regista molto prolifico.

CLAIR87  @  26/10/2009 23.45.10
   7 / 10
buona interpetazione di nicolas cage e inoltre il film è una denuncia contro tutti quei poliziontti che sono corrotti e scorretti e che per primi vanno contro la legge!!

The Cinema  @  13/10/2009 18.09.14
   5½ / 10
Regia 6
In mezzo a generale piattume qualche buona invenzione degna di Herzog.
Ma ragazzi,dove sono i voli di Aguirre o l'eleganza sognante di Kaspar Hauser?

Musica 6
Lavoro discreto.

Sceneggiatura 6
Decente

Recitazione 5
Considero Nicholas Cage un attore pessimo e irritante,buono solo per blockbuster facili e tamarrate varie. Il fatto che qui sia al suo meglio non
significa che fare il finto pazzerellone con smorfie e sfuriate per tutto il film
voglia dire grande interpretazione,considerato poi la relativa semplicità
(psicologica e non) di questo ruolo,ben lontano dal tormento interiore e dallo
scavo psicologico del Tenente di Ferrara,interpretato manco a dirlo da
Harvey Keitel,che è uno dei grandi degli ultimi 50anni.
Confrontare questi due attori è impietoso quanto inutile

commento
Chiarito che c'entra ben poco col film di Ferrara,che pure vale molto di più,è un fulgido esempio di come uno dei migliori e più intimamente originali registi
del panorama indipendente europeo si sia fatto progressivamente contaminare e corrompere delle produzioni americane. Film scialbo,innocuo e privo di quelle tematiche e spunti di riflessione che hanno permesso a molti (tra cui il sottoscritto) di amare il cineasta tedesco. Aguirre,Stroszek,Woyzeck,Kaspar Hauser(solo per citare i più noti) anche se
non fossero i capolavori che sono apparirebbero comunque immensamente più importanti di questo filmetto di cui non si sentiva il bisogno.
E' pur vero che i film vanno giudicati come sono senza farsi influenzare dal passato o dai contesti in cui si muove o si è mosso il suo regista,ma una media
così poco severa e i contenuti dei commenti indicano che i fans incazzati del vero Herzog duro e puro sono davvero pochi. E fa dispiacere. Dopo Rescue Dawn e questo spero che il prossimo passo di Herzog verso il conformismo americano non sia un sequel di Arma Letale.

opinione puramente personale

2 risposte al commento
Ultima risposta 02/01/2010 01.58.28
Visualizza / Rispondi al commento
Chri&Deb  @  05/10/2009 9.52.36
   6½ / 10
Strepitosa interpretazione di Nicolas, ma il film in se non vale tanto...Carino!

Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  01/10/2009 20.46.22
   5 / 10
Come da recensione.

4 risposte al commento
Ultima risposta 02/10/2009 15.29.30
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI matteoscarface  @  29/09/2009 14.00.39
   7 / 10
Strano film, molto particolare, Herzog dirige con alcuni tocchi atipici per il cinema americano, la sceneggiatura non prevede sequenze d'azione come nei classici polizieschi, molto verboso, qua e là scorretto ma sempre nei limiti (tranne la scena capolavoro in cui lui minaccia le due vecchiette), purtroppo alla fine ricade nel genere e finisce in modo alquanto improbabile. Nn è un remake e non c'entra nulla con Ferrara, infatti Herzog voleva un altro titolo, e questa è una cosa che ho apprezzato moltissimo, ma da Herzog mi aspettavo più lirismo, più scene fantastiche come quella del cucchiaio d'argento e del pesciolino nella casa della scena del crimine, insomma un pò più di malinconia, di decadimento, di pessimismo e di consapevolezza di vivere in un mondo disastrato, io avrei sfruttato molto di più la città simbolo, le strade, l'atmosfera da fine di ogni sogno. Una volta che sei lì, sfruttala sta città no? Poteva essere decisamente meglio. Nicolas Cage mai così bravo, veramente eccezionale nel caratterizzare la figura del tenente drogato, depresso, arrogante e cattivo ma alla fine nel giusto per sè stesso. Tocchi da Herzog anni '70 quando inquadra (lui stesso dietro la macchina da presa) i rettili da vicino, in alcune sequenza alquanto allucinate e del tutto originali per rappresentare una mente sconquassata, perfettamente in linea con i trip del protagonista. Anima ballerina compresa.

14 risposte al commento
Ultima risposta 02/10/2009 01.43.58
Visualizza / Rispondi al commento
@Chiara@  @  27/09/2009 15.41.05
   7½ / 10
Una realtà cruda e problematica fa da sfondo alla storia, incentrata sulla vita del tenente Mc Donagh. Una New Orleans vera: case diroccate, immigrati in clandestinità, droga, bande armate....Terence incarna un po' tutti i mali del mondo in cui vive. Lui, che quei mali dovrebbe combattere, è completamente risucchiato da un vortice senza uscita, dove la tossicodipendenza e la smania di trasgressione cancellano qualsiasi pudore, il senso di responsabilità, i valori e piano piano anche gli affetti. Personaggio costruito con accuratezza, ottima interpretazione di Nicolas Cage che veste perfettamente il ruolo, molto diverso da quelli che interpreta solitamente! Il film scatena continuamente la risata, per l'assurdità totale di certe situazioni e per le immagini allucinate, quindi è divertente ma al contempo spinge a riflettere e lascia la sensazione che si è riso per non piangere!! Bello..da vedere!

minadeo10  @  27/09/2009 13.24.15
   8 / 10
Nicolas Cage è un fenomeno

Gruppo COLLABORATORI Gabriela  @  23/09/2009 10.24.00
   6½ / 10
Il Cattivo Tenente racconta una storia abbastanza semplice e tradizionale dove troviamo poliziotti drogati, corruzione, gang e scommesse; dove bene e male si confondono.
La storia è abbastanza intrigante con l'ambiguo tenente che vive situazioni drammatiche, assurde ed alcune surreali.
Un punto a favore è sicuramente questa New Orleans dopo alluvione, misteriosa e decadente.

Invia una mail all'autore del commento logical  @  22/09/2009 1.08.36
   4 / 10
Nicolas Cage è in ogni singola inquadratura. La sua accecante somiglianza con Mino Reitano e la sua dentatura asinina non riescono a distrarre dal vuoto pneumatico di una sceneggiatura assolutamente imbarazzante.
Herzog ha certamente bisogno di soldi.
Ciclicamente genera titoli-spazzatura come Invincible o Rescue Dawn per evidenti problemi di sopravvivenza. Non si può spiegare in altro modo una scelta calcolata e sgradevole come quella di questo falso remake farcito di insulti personali mandati a dire ad Abel Ferrara.
Non solo un'evidente caduta di stile ma anche qualche segno di demenza senile. Film preoccupante, intossicante, buonista; ci si trova ad aspettare con gioia l'arrivo di un coccodrillo o di un'iguana, finalmente muti e verdi e occhiuti e appuntiti, per dimenticare la sciattaggine di una trama da telefilm del pomeriggio.
Unico, UNICO episodio possibile: l'anima danzante che tarda a morire, evidente autobiografismo di un momento veramente avvilente della storia del suo grande cinema.
Dite a tutti che è un bel film, così Herzog ne potrà fare altri tre, minimo, per farsi perdonare.

10 risposte al commento
Ultima risposta 22/09/2009 10.35.57
Visualizza / Rispondi al commento
StranzCronenber  @  21/09/2009 13.24.46
   8½ / 10
Film magnifico. La prima opera di Herzog che ho potuto godermi al cinema, e non mi ha assolutamente deluso.
Una cosa è certa: se Nicolas Cage viene fustigato a dovere da un grande regista, riesce ad essere a sua volta un grande attore.
QUesto film non c'entra proprio un tubo con il primo tenente di Ferrara. Quì ci troviamo di fronte ad un personaggio sì negativo, ma non del tutto avezzo al male.
Tuttavia, ciò che sembra dettato dal bene, in realtà si rivela sempre e comunque come uno strumento per raggiungere fini personali.
E come di incanto, tutto volge al meglio per il corrotto e corruttore.
Vizi e virtù non solo e non tanto di un tossico con la pistola d'ordinanza a sua disposizione, ma delle intere istituzioni americane.
Bello, divertente, a tratti esilarante, feroce nella sua capacità di criticare dall'interno la società americana.
Werner Herzog ha ancora tanto da dire.


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

1 risposta al commento
Ultima risposta 21/09/2009 13.27.03
Visualizza / Rispondi al commento
Simmetria84  @  21/09/2009 0.07.58
   5½ / 10
sopravvalutato, alcune trovate son molto piacevoli, sia nella trama che nella regia, ma il resto stufa parecchio, è banalotto, non approfondisce un granchè gli altri personaggi ma si limita alla sua figura che è un pò forzata su alcuni aspetti.. cage non recitava è così sempre.. herzog calante

Satyr  @  19/09/2009 20.29.27
   6½ / 10
Del film di Ferrara Herzog conserva solo la metropoli, diversa (qui siamo nella New Orleans post Katrina) ma simile nei connotati simbolici: luoghi di perdizione dove i due tenenti consumano il loro percorso autodistruttivo. Ma il paragone con il capolavoro di Ferrara non regge, la discesa agli inferi di Harvey Keitel regalava tutt'altro spettacolo, con lo spessore drammatico del primo azzerato in favore di un registro più ironico e grottesco....e questo secondo me non è un pregio, visto che alla fin fine parliamo di un semplice crime-movie, derivativo e troppo "pulito", anche quando cerca di imitare e attualizzare al contesto una delle scene più scomode e incisive dell'originale di Ferrara: Cage non è Kaitel e la telecamera di Herzog non penetra mai abbastanza, non va mai oltre, mantenendosi sempre a distanza di sicurezza. C'è da dire che l'intenzione del regista tedesco non era quella di fare un remake (ha dichiarato più volte di non aver visto l'originale), ma giudicare senza tener conto dell'opera ferrariana mi risulta davvero troppo difficile. Un Herzog con il freno a mano tirato, per un prodotto che intrattiene bene nella prima parte e cala sensibilmente nella seconda...bravo Cage, che da buon volpone fa un semplice ma valido copia e incolla da uno dei suoi personaggi più riusciti.

6 risposte al commento
Ultima risposta 21/09/2009 08.58.41
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI paul  @  19/09/2009 9.43.40
   6½ / 10
Lontano anni luce dall'originale di Ferrara, ma non certo per colpa del grande Herzog.

L'impressione (e non scoprirei certo l'acqua calda) è che non si possano più fare ad Hollywood (e non solo) film "sporchi" come quelli di una volta, quali appunto l'originale "Cattivo Tenente": e questo è uno dei vari esempi.

La mano del grande regista tedesco si distingue solo a tratti, Nicolas Cage è bravo nell'andare oltre le righe ma non riesce in una parte che per Keitel sembrava una seconda pelle, mentre la Mendes è decisamente sprecata.

3 risposte al commento
Ultima risposta 20/09/2009 12.42.44
Visualizza / Rispondi al commento
carriebess  @  17/09/2009 18.37.09
   8½ / 10
Ottimo l'Herzog 'americano'.
Film diverso dai soliti di Herzog a cui ci aveva abituato, ma comunque un gran film. Restano dettagli naturalistici e un'ottima fotografia.
Come sempre gradevoli i suoi finali-non finali.
Buona prova anche quella dell'attore Nicholas Cage, una delle sue più sentite interpretazioni.

forzalube  @  17/09/2009 2.41.45
   7 / 10
Il film in sé è decisamente buono, però ormai di poliziotti

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER è piena la storia del cinema.
La visionarietà di Herzog, se non fosse per qualche inquadratura e le iguane, è praticamente assente; insomma un solido poliziesco coinvolgente, di buona fattura e con buoni interpreti però sa di "già visto" e non si nota la mano di Herzog.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  16/09/2009 17.09.41
   7½ / 10
Allo stesso tempo herzoghiano e non herzoghiano, hollywoodiano e antihollywoodiano. E, in quest’ultimo senso, forse un grandissimo sberleffo alla “fabbrica di sogni” americana, che si sostanzierebbe in un finale dalla notevole carica dileggiatoria.
Il film inizia proprio con una valenza tematica tanto cara al cinema del regista tedesco: la narrazione prende le mosse dall’interno di un carcere dismesso ed evacuato in seguito all’effetto cataclismico dell’uragano Katrina, ove s’assiste allo sfacelo generato dalla forza incontenibile della Natura. Un serpente si muove libero tra le acque che stanno lentamente salendo nell’edificio, mettendo a repentaglio la vita dell’unico individuo rimasto: un carcerato che rischia di morire annegato. E’ questa la metafora che ricorrerà più volte nel prosieguo della storia: l’uomo che, alla stregua di pesci chiusi in ampolle o grandi acquari, si ritrova sempre e comunque ad agire coattivamente e nei limiti ristretti che la Natura o la società determinano. Nel tenente impersonato da Nicholas Cage, infatti, non v’è traccia (almeno visibilmente) del dilacerante dissidio interiore del referente di Ferrara: la sua non è una “via crucis” che condurrà alla redenzione nel perdono, esista o meno Dio, perché in lui non c’è tensione alla liberazione spirituale ma solo assoggettamento –consapevole o no- alle proprie umane debolezze. Egli è già in sé redento, perché ciò che di eticamente deplorevole ha la sua condotta è il risultato di inclinazioni innate inestirpabili, per di più aggravate dal contesto della società “civile”. Ciò che riabilita ai nostri occhi la figura Terence McDonagh, nonostante la cloaca di vizi in cui questi sguazza, è la sua determinazione nel perseguire, seppure con modalità poco pulite, il suo scopo, giungendo fino alla fine a risultati positivi. La sua rettitudine è inficiata soltanto marginalmente dai suoi innumerevoli peccati se, alla resa dei conti, ne ha guadagnato la famiglia, la compagna e, addirittura, la collettività. Non sembra esserci tormento e travaglio nel personaggio di Herzog –diversamente da quanto avviene manifestamente nel tenente interpretato da Keitel, ma un lasciarsi andare e “agire” dalle forze e dagli impulsi che lo/ci governano, contro le quali l’unica difesa concessa risiederebbe nell’ironia. E infatti di umorismo, un umorismo nero tagliente, il film è traboccante, grazie anche ad una vena visionaria e surrealista spiccatissima (strepitosa la sequenza del balletto), che fa addirittura dubitare dell’epilogo d’impronta favolistica. L’”happy ending” (a partire dal punto di svolta nella scena nell’ufficio, dove all’improvviso comincia a sfilare una serie di personaggi latori di buone novelle) è veramente intenzionale o è il frutto di ulteriori esperienze drogastiche del protagonista, la cui reale fine sarebbe quella di essere arrestato e portato in carcere nella stessa cella del prigioniero salvato nell’”incipit”? (cfr. l’ultima immagine con loro due seduti l’uno accanto all’altro, con le spalle appoggiate al vetro di un enorme –e metaforico- acquario). Beh, se così fosse, allora abbiamo assistito ad una burla gargantuesca.

4 risposte al commento
Ultima risposta 05/10/2009 15.03.26
Visualizza / Rispondi al commento
nEuRoTiK  @  14/09/2009 15.42.38
   7½ / 10
Non sembra nemmeno un lavoro di Herzog, eppure il film m'ha catturato, il personaggio di Cage è ben caratterizzato e l'attore svolge in pieno il suo dovere, l'atmosfera di N.O. è cupa ma non stereotipata, in definitiva la pellicola è molto convincente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR williamdollace  @  14/09/2009 0.16.49
   6½ / 10
Nicolas Cage fa benissimo il suo lavoro [basta rivedersi Via da Las Vegas, Lord of War, The Weather Man, tutti film in cui ha lasciato un segno inconfondibile] e Werner Herzog dirige un film inusuale per la sua filmografia prendendosi fortemente a carico questo cinema che sbagliamo a chiamare “convenzionale” o “di genere” visto che non esiste il cinema di genere se è Cinema, rimescolando le ossessioni a propria misura, piegando le schiene all’attualità e animando inconfondibilmente il caos ostile della Natura umanimalesca con flessibili qui e là che producono fiamme isteriche a prova di riconoscimento

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR bulldog  @  13/09/2009 0.56.50
   8½ / 10
Ora finalmente posso dire se trattasi o no di remake.
Ebbene no,anche se dire di non sapere neppure dell'esistenza del film di Ferrara sa tanto di bugia.
Herzog ha preso come spunto la pellicola di Abel e l'ha stravolta facendone completamente un altro film.
Dunque fuori le tematiche 'religiose' e dentro la storia di base con il tenente che si droga e scommette.
Werner Herzog dimostra di saper lavorare bene anche ad Hollywood portando dentro una New Orleans sporca e dal fascino oscuro le sue tematiche che lo hanno caratterizzato negli anni.

Per la prima volta ho apprezzato Nicolas Cage come attore,davvero perfetto nella sua parte,notare la postura.
Un finale splendido e beffardo.

2 risposte al commento
Ultima risposta 13/09/2009 15.58.49
Visualizza / Rispondi al commento
Francesco83  @  13/09/2009 0.35.42
   7½ / 10
Plot originale in un film discretamente realizzato, con un ottimo Cage. Fotografia adatta ma ambienti ridotti. Val Kilmer fantoccio, Eva Mendes appena sufficiente.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo REDAZIONE maremare  @  12/09/2009 19.01.46
   7½ / 10
BAD LIEUTENANT appare un film ibrido.
La morale sottesa è risibile ma la realizzazione autorale.
Confezionato in maniera impeccabile e con autori da cassetta, ha nella prima parte una compattezza maggiore, poi sfocia in vari sottogeneri e l'ironia, sparsa con sapienza inizialmente, erompe stordendo l'equilibrio del film.
Stilizzato e volutamente eccessivo, trova in Cage il protagonista ideale.
Non illudetevi, Nicolas è in parte solo perchè deve recitare per tutto il film la parte dello strafatto.
Il vero protagonista del film resta Herzog che, come un aborigeno costretto nella cattività holliwoodiana, ogni tanto alza il gomito e bestemmia.

1 risposta al commento
Ultima risposta 13/09/2009 10.31.25
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  08/09/2009 19.45.06
   8 / 10
Herzog non ha mai lesinato strali vetriolici contro gli Usa (v. la ballata di S.) ma la sua visione non è anti-americana, forse c'è il rammarico di vedere una democrazia privilegiare talvolta gli aspetti peggiori della sua cultura.
Ma una dissacrazione tanto definitiva di un puro outsider come Ferrara non era sinceramente prevista.
Il film è splendido nel morbido contrasto tra le tinte noir (lo spettro di Chandler si respira ovunque, un pò alla maniera dell'Altman di long goodbye) e l'ironia beffarda del "suo" tenente: Cage non è meno amaro (formidabile in questo senso l'epilogo finale) ma quasi passivo davanti alla controversa riabilitazione di sè. Certo ben diverso dal nichilismo esasperato di H. Keytel.
Ma è soprattutto la New Orleans post-uragano a suscitare maggior interesse, travisata (giustamente) dai suoi consueti clichè (niente riti voodoo e jazz band da marciapiede, a parte la presenza nella colonna sonora dei neville brothers), una landa desolante che deve fare i conti con le proprie intemperie e dallo scatenarsi della natura nei suoi più devastanti elementi.
New Orleans come la foresta amazzonica? E' probabile che non esista alcun posto al mondo dove l'uomo possa sentirsi al sicuro.
Attraverso la metafora (ma è davvero tale?) dell'Iguana che cambia pelle o rimane immutabile al tempo, il film diventa una nuova parabola sull'ambiguità umana e morale, forse un pò troppo stilizzato, dove il bene e il male finiscono per assemblarsi in un "corpo unico" che è quello che ci rappresenta un pò tutti.
E' questa la sua forza. Il limite è quello di aver visto probabilmente un altro film rispetto all'originale

3 risposte al commento
Ultima risposta 09/09/2009 08.52.37
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  07/09/2009 13.10.46
   8½ / 10
Ma sì dai, fidiamoci di Herzog e crediamogli quando dice di non aver mai visto l'originale... ma lo sceneggiatore?

Due film completamente diversi ma con qualche punto di contatto, dove il secondo spesso sembra quasi scardinare alcuni punti fondamentali del primo. Il tenente di New Orleans (la nuova ambientazione herzoghiana) ha gli stessi vizi del tenente della grande mela: dal sesso visto come un abuso alla cocaina vista come una cura, passando per quelle scommesse che saranno letali a Keitel ma non a Cage.

Terence diventa tenente dopo aver salvato un ragazzo durante l'uragano Katrina, purtroppo però per lui ci saranno conseguenze irrimediabili e sarà costretto a diventare schiavo di antidolorifici, passando poi per la mariujana, la coca e il crack.

Il nuovo film di Herzog (ma non il nuovissimo visto che a Venezia è stato anche presentato “My son, my son, what have ye done?” - in collaborazione con Lynch) è un noir contemporaneo fotografato splendidamente nella sua solare cupezza.
Herzog abbandona per un attimo il suo cinema (ma solo all'apparenza) e crea un personaggio infimo ma simpatico, molto realistico seppur grottesco, molto umano. Un personaggio che cerca di andare oltre ogni limite, uno squalo dentro un acquario, un predatore della vita e delle sue tentazioni; un po' come Aguirre e Fitzcarraldo egli non è altro un uomo che sfida la natura che lo circonda. I personaggi di contorno avranno tutti il loro riscatto, proprio come se il tenente fosse al centro di un uragano senza però venirne sfiorato: un personaggio “flat” all'interno di universo “round”.
Qui è assente la componente religiosa, il limite che contraddistingueva il tenente di Ferrara, e ciò non fa altro che rendere il personaggio di Cage ancora più cattivo nelle sue azioni (attenzione però, si parla di azioni in sè, non dell'impronta che è stata data al film).
Non mancano anche le risate, un humor nero cattivissimo dall'inizio alla fine, esilarante in certe scene (su tutte quella dove Cage toglie il respiratore ad una vecchietta per storcerle delle informazioni – da crampi allo stomaco), sempre efficace in altre. In più è presente anche la componente sentimentale, con la “storia d'amore” fra il tenente drogato e la prostituta (vi ricorda mica qualcosa?) interpretata da una bellissima e sensualissima Eva Mendes, sempre vestita ma sexy da morire. I due insieme hanno un feeling quasi morboso, che raggiunge il suo apice nella scena del cucchiaino.

Bellissimo film di Herzog dunque, molto americanizzato ma non per questo inferiore ad altre sue pellicole. E' bello vedere come Werner ci parli degli eroi di oggigiorno, eroi solo di facciata con alle spalle peccati che farebbero impallidire chiunque.
Il regista tedesco inoltre ci delizia con immagini di animali esotici come coccodrilli e iguana, vittime dei deliri del protagonista sotto effetto di stupefacenti.

Due parole su Nicolas Cage: spesso vittima di facili battutine (vedi parrucchino o botox) si riscatta completamente chiudendo il becco ai suoi detrattori, quelli che non vedono oltre ai suoi blockbuster, evitando di valutare una carriera fatta di tantissime interpretazioni, l'una diversa dall'altra, diretto (e richiesto) dai più grandi registi contemporanei (dai Coen a Lynch, da Scorsese a Scott). Crea un personaggio magnifico, perfetto nei suoi movimenti alla Riccardo III (come lui stesso ha dichiarato ispirarsi per l'occasione) e nelle sue fenomenali facce buffe ed espressioni deliranti. Sembra quasi lo schizzato yuppi vampirizzato di New York, quello che interpretò a fine anni '80, quando era ancora giovane e bello (si fa per dire). Una seconda giovinezza, una buonissima prova.

E alla fine il nostro cattivo tenente Cage si ritroverà fra i pesci, gli unici sopravissuti al diluvio universale, e racchiuderà tutti i suoi sogni in una risata appena accennata che sa tanto di amaro in bocca.

6 risposte al commento
Ultima risposta 07/09/2009 19.58.18
Visualizza / Rispondi al commento
Gruppo COLLABORATORI The Gaunt  @  07/09/2009 0.47.08
   7½ / 10
E' doveroso fare una premessa: questo pseudo remake non ha nulla a che vedere con il film di Ferrara, sebbene siano riprese molte situazioni: sono film talmente diversi che il paragone risulta un azzardo per chiunque.
Nella pellicola di Herzog ambientata in una New Orleans tetra segnata dal post-Katrina, si muove il suo protagonista, un Nicholas Cage molto convincente nel ruolo e lontano dalle mediocri interpretazioni (in film mediocri) recenti. La differenza che si nota dal film di Ferrara è la completa assenza di Dio, non c'è un percorso di redenzione per il tenente McDonagh, perchè non vi è la ricerca di un Dio perduto: Dio in questa pellicola non esiste.
Ciò che stupisce, ed anche i conoscitori di Herzog ne prenderanno atto, è l'insolita vena ironica e verso il finale persino dissacratoria, di un regista che mai aveva mostrato un tono simile in una sua pellicola, dove la casualità è l'unico denominatore comune degli eventi.
Non è a mio parere il miglior film di Herzog, però è fuori da ogni dubbio che è una delle sue pellicole più atipiche per i motivi sopra elencati e che proprio per questo merita di essere visto in questa sua escursione in una pellicola di genere.

7 risposte al commento
Ultima risposta 07/09/2009 16.50.22
Visualizza / Rispondi al commento
  Pagina di 1  

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


606089 commenti su 19253 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Speciali

Speciale CHARLIE CHAPLINSpeciale CHARLIE CHAPLIN
A cura di amterme63



Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net
Dove siamo? Scoprilo qui!