home (2008) regia di Ursula Meier Svizzera, Francia, Belgio 2008
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locandina del film HOME (2008)

Titolo Originale: HOME

RegiaUrsula Meier

InterpretiIsabelle Huppert, Olivier Gourmet, Madeleine Budd, Kacey Mottet Klein, Adélaïde Leroux, Renaud Rivier, Kilian Torrent, Nicolas Del Sordo, Hugo Saint-James, Virgil Berset, Ivailo Ivanov

Durata: h 1.35
NazionalitàSvizzera, Francia, Belgio 2008
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 2009

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Trama del film Home (2008)

La tranquilla esistenza di una famiglia è minacciata da un'autostrada: a pochi metri dalla loro casa in mezzo al nulla è stata costruita una lingua di cemento dove sfrecciano rumorose macchine, camion, tir. Marthe, Michel e i suoi tre figli si rifiutano di traslocare da qualche altra parte, provano ad adattarsi, ma non possono evitare di scontrarsi con le tensioni che questa spiacevole novità comporta.

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Voto Visitatori:   6,15 / 10 (13 voti)6,15Grafico
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Voti e commenti su Home (2008), 13 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Redlife88  @  23/07/2010 22:42:20
   4½ / 10
Sicuramente ricco di simbologie e originale..ma è noioso, sconclusionato e a tratti fastidioso..è un mio punto di vista, ma un film non può essere un agonia senza senso..

Febrisio  @  27/05/2010 08:43:22
   7 / 10
Interessante. Se siete vogliosi di un bel filmetto che che abbia un senso, o meglio che possa donarvi degli spunti per alcuni pensieri degni di una morale, beh questo potrebbe fare al caso vostro. Simpatico, satirico e anche se immerso nel nostro mondo è quasi da favola, ma forse ripensandoci neanche troppo.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  28/10/2009 00:37:30
   7 / 10
Quando la casa può diventare una tomba.
Film surreale basato su di un'idea originale, ha il pregio di durare il tempo necessario allo sviluppo della stessa

addicted  @  23/08/2009 12:39:26
   7 / 10
E' un film apertamente simbolico. In un mondo ostile, una tana può somigliare ad una tomba. Home, la casa, il nido. Ma anche il sepolcro, il labirinto, il luogo della violenza e della follia. Home, la patria, "casa nostra". Ma anche la prigione, la tela di ragno.
Un invito ad aprire porte e finestre. A non chiudersi nel nido, apparentemente sicuro.
Ben girato e molto ben interpretato. Grandissima Isabelle Huppert.

2 risposte al commento
Ultima risposta 04/11/2009 00.14.28
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addicted  @  23/08/2009 12:37:52
   7 / 10
E' un film apertamente simbolico. In un mondo ostile, una tana può somigliare ad una tomba. Home, la casa, il nido. Ma anche il sepolcro, il labirinto, il luogo della violenza e della follia. Home, la patria, "casa nostra". Ma anche la prigione, la tela di ragno.
Un invito ad aprire porte e finestre. A non chiudersi nel nido, apparentemente sicuro.
Ben girato e molto ben interpretato. Grandissima Isabelle Huppert.

claudio54  @  11/08/2009 23:13:30
   7 / 10
Film molto simbolico. Una famiglia che si arrocca e si isola in se stessa. Rifiuta lo scambio, la conoscenza dell'altro. Del mondo esterno non percepisce che la contaminazione, magistralmente simboleggiata dallo smog di questa autostrada che soffoca, avviluppa, distrugge. Non è solo il rimpianto per un mondo bucolico preindustriale, certamente è qualcosa di più profondo. "Sto bene qui" dice lei, "perché dovrei andarmene". E la logica conclusione è il murarsi vivi nella propria home, fino al rifiuto della vita stessa.
Molto belli i momenti di estraniazione con la musica di Bach sulle immagini di questi volti sperduti, ai bordi di questo inferno moderno che ha disarticolato per sempre il loro equilibrio vitale.
Film interessante.

LoSpaccone  @  11/07/2009 13:26:59
   7 / 10
Non male per essere un'opera prima, una metafora della società moderna che tende ad omologare tutto ciò che ingloba, senza lasciare spazio all'autenticità di chi trova il proprio equilibrio in maniera indipendente dai riti e ritmi predominanti. Film riuscito per come associa l'assurdità della storia al realismo della regia, mescolando toni ironici e da tragedia e per l'attenzione e la precisione che mette nel riprendere il lento ma progressivo degrado della famiglia. Avrei preferito avesse un finale più incisivo e aperto a un ventaglio di possibili interpretazioni meno ampio. Consigliato agli amanti del grottesco.

1 risposta al commento
Ultima risposta 11/07/2009 14.08.54
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emanuelesg  @  06/07/2009 10:32:39
   4½ / 10
decisamente claustrofobico.
per quanto ci siano spunti interessanti a me è sembrato troppo forzato

anna..bertozzi  @  10/06/2009 19:42:58
   4½ / 10
Certo e' che le immagini di questo film, fortemente simboliche, rimangono impresse nella memoria, ma questo è un genere che non fa assolutamente per me e non vdevo l'ora che finisse.
E la scena finale mi rimarra' impressa non solo per la sua forza visiva, ma anche per la gioia che ho provato perche' il film era finalmente terminato!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  11/05/2009 13:48:53
   7 / 10
Film davvero interessante questo di Meier che racconta la storia di una famiglia e del proprio volere preservare, fino all'ossessione, la propria autoreferenzialità e il proprio nucleo incontaminato.
Molto giusta l'ambientazione che offre in maniera palese la possibilità di capire la paura dell'altro e la difficoltà di adattarsi ad una società che è sempre in fase evolutiva.
Bravi gli attori, soprattutto Isabelle Huppert.

1 risposta al commento
Ultima risposta 11/05/2009 14.13.29
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lapensocosì  @  22/04/2009 23:16:21
   4 / 10
No mi è arrivato...noioso!

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FaustN  @  02/03/2009 15:14:55
   5½ / 10
L'idea è originale ma il film abbastanza noioso (qualcuno ha lasciato la sala prima della fine !) ...

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Poll  @  16/01/2009 00:29:08
   8 / 10
Un film dai molti significati: una famiglia che si chiude sempre più in se' stessa, senza amici, conoscenti voglia di vivere che è un pò il ritratto, in questo caso partendo dalla microsocietà, quella più alla base, della società in cui viviamo. La paura dell'ignoto, dell'altro, ma anche una passività di fronte agli eventi della vita e la non voglia di "uscire", di ricrearsi un tutto. Straordinaria come sempre la Huppert. Da vedere.

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