hadewijch regia di Bruno Dumont Francia 2009
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hadewijch (2009)

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locandina del film HADEWIJCH

Titolo Originale: HADEWIJCH

RegiaBruno Dumont

InterpretiJulie Sokolowski, Yassine Salihine, David Dewaele, Karl Sarafidis

Durata: h 2.00
NazionalitàFrancia 2009
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 2009

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Trama del film Hadewijch

Scioccata dalla foga mistica, eccessiva e cieca della novizia Hadewijch, la madre superiore decide di escluderla dal convento e di metterla alla porta e Hadewijch ritorna ad essere Céline, giovane parigina figlia di un diplomatico. Ma la sua passione per

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Voto Visitatori:   9,50 / 10 (1 voti)9,50Grafico
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Voti e commenti su Hadewijch, 1 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

bulldog  @  04/11/2011 02:19:19
   9½ / 10
Per fortuna le nostre sale cinematografiche continuano ad ignorare uno dei migliori registi in circolazione, il francese Bruno Dumont.
La divulgazione a tappeto affievolisce l'intensità di un' opera d'arte, e Hadewijch è un capolavoro che non ha bisogno di esser sporcato con la solita becera distribuzione da supermercato per intellettuali in cerca di nuove emozioni non convenzionali.

Il titolo allude ad Hadewijch d'Anversa, una mistica fiamminga del XIII secolo e direi che il film è la naturale maturazione de "L'età Inquieta" che a suo tempo poco avevo gradito(ma rivedrò).
Cinematograficamente parlando si può definire quest'opera di Dumont un incrocio tra la settima arte di Robert Bresson(camera dai movimenti lentissimi e pianosequenze dilatate) e Dreyer(il gioco di luci sul volto della protagonista mi ha ricordato fortemente "La passione di giovanna D'Arco").
Dumont non persegue l'estetica ma una dimensione spirituale e trascendente e lo fa con la sua solità elementarità stilistica,

Sul film si potrebbe scriver un trattato oppure dir nulla, non credo vi sia molta differenza.
Ho letto alcune opinioni in rete e mi han lasciato abbastanza perplesso nonostante fossero molto positive.
Credo che di opere del genere meno se ne discuta e meglio è, pertanto lascio la parola a Dumont stesso che su Hadewijch così si è espresso:

«La mistica è esattamente questo. È passare attraverso le apparenze per accedere a un'altra dimensione».

«È un paesaggio interiore che filmo. Penso che dovreste vedere Hadewijch non come un personaggio, ma come un sentimento. È puro sentimento, è l'incarnazione del nostro bisogno di amare ed essere amati. Di fatto, è un'astrazione».

«Penso che la religione sia veramente il cuore delle cose. Ma penso anche che oggi si dovrebbe tornare alle radici delle sue origini. La religione è un sentimento arcaico – comunque, è un sentimento importante per l'umanità. Credo che dovremmo riportare la religione nel luogo da dove è venuta, abbiamo ancora un bisogno spirituale nella nostra vita quotidiana. Si tratta di qualcosa che è essenziale per la vita moderna. E questo è qualcosa che ho cercato di affrontare nel personaggio di Hadewijch, per collocarlo in un contesto moderno. Hadewijch è colei per la quale la spiritualità religiosa muore in una chiesa e, alla fine del film, rinasce nella spiritualità umana».

«Quando tu ti avvicini al misticismo, hai ad occuparti di qualcosa che non ha nulla a che fare con la razionalità e la mente logica. Si raggiungono zone o aree toccate dall'estasi, esperienze estatiche che trovo assolutamente stupefacenti».
«Quando tu ti avvicini al misticismo, hai ad occuparti di qualcosa che non ha nulla a che fare con la razionalità e la mente logica. Si raggiungono zone o aree toccate dall'estasi, esperienze estatiche che trovo assolutamente stupefacenti».


"A forza di fare cinema mi sento senza dubbio, naturalmente, portato poco a poco verso una visione più mistica del mondo. La mistica è come una sorta di gradazione supplementare, nascosta, misteriosa. C'è una prossimità tra il cinema e la mistica, sul loro rapporto col reale e con le apparenze, e sulla potenza delle sensazioni che possono generare."

"Spero di utilizzare mezzi sufficienti a darmi un cinema che entri davvero all'interno dei personaggi, là dove le sensazioni cominciano. Ciò che mi interessa è esplorare la profondità degli esseri e ciò che li motiva ad agire. Il problema è come l'amore possa essere capace di scatenare un'immensa violenza."

6 risposte al commento
Ultima risposta 25/11/2011 00.09.03
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