gran bollito regia di Mauro Bolognini Italia 1977
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gran bollito (1977)

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locandina del film GRAN BOLLITO

Titolo Originale: GRAN BOLLITO

RegiaMauro Bolognini

InterpretiLaura Antonelli, Alberto Lionello, Renato Pozzetto, Max Von Sydow, Shelley Winters

Durata: h 1.55
NazionalitàItalia 1977
Generedrammatico
Al cinema nel Luglio 1977

•  Altri film di Mauro Bolognini

Trama del film Gran bollito

Lea, matura donna napoletana che gestisce, in una cittÓ del nord un banco lotto, ha avuto tredici figli, ma tutti, tranne uno, le sono morti per aborto o dopo pochi mesi di vita. A Michele, l'unico sopravvissuto, Lea si dedica con morboso affetto, convinta di averlo sottratto alla morte patteggiando con lei. Cosý quando Michele si fidanza con una graziosa maestra di ballo, la madre per tenerlo ancora vicino a sÚ sacrifica alla morte tre sue amiche zitelle.

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Voto Visitatori:   7,50 / 10 (19 voti)7,50Grafico
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Voti e commenti su Gran bollito, 19 opinioni inserite

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BlueBlaster  @  17/01/2019 18:47:27
   6½ / 10
Grottesco di buona fattura e con un ottimo cast...la mistura di generi ed il surreale non sono facilissimi da digerire ma nel complesso lo si vede volentieri anche se l'ho trovato leggermente tirato per le lunghe.
Ero molto interessato a vedere un qualcosa sulla famosa serial killer di casa nostra e non mi ha deluso ma nemmeno entusiasmato.
Preferisco "La signora ammazzatutti" :)

Oskarsson88  @  12/03/2018 19:11:56
   7½ / 10
Film piuttosto cattivo, direi che a vederlo vale un 7 o anche qualcosa in più, però il fascino macabro e grottesco della storia lo innalzano per me a un sette e mezzo. Un po' complicato vedere e interpretare il significato della frase iniziale, ma l'entertainment e i ricollegamenti con fatti realmente accaduti ci sono eccome. Mi ha sorpreso positivamente.

DitaAppiccicose  @  15/08/2016 18:08:14
   7½ / 10
Film che si muove in bilico tra la commedia grottesca, il genere drammatico e l'horror, di cui stilisticamente non c'è traccia ma è presente nella storia narrata ( tratta da una vicenda vera, anche se credo che la realtà sia stata qui piuttosto romanzata… ).
Il grottesco, creato forse per alleggerire la tensione, è dato soprattutto dai tre personaggi femminili interpretati da tre uomini: ottimi tutti e tre, con Von Sydow migliore di Lionello e Pozzetto migliore di entrambi.
Anche se si ha sempre l'impressione di cadere nel kitch, questo in realtà non accade mai...

Woodman  @  08/08/2014 15:12:47
   7½ / 10
Incerto ma memorabile film di Bolognini.

Regista elegante ma molto spesso annacquato nell'estetica fotografica e privo di vero spessore, Bolognini qui vira sul grottesco forte, e offre alle voglie del pubblico talmente tanto bel contorno da permettersi di farci dimenticare gli innumerevoli punti deboli.
In primis, ovviamente, un cast ricchissimo e pittoresco a dir poco, su cui svetta una Winters potente, doppiata da Regina Bianchi.
Poi, le atmosfere. Così eterogenee e stridenti, ora sacrali ora kitsch, ora sulfuree ora putrescenti, ora scabrose ora comiche. Al solito: piatto forte del mondo bologninesco, l'apparato figurativo è ottimo.
Infine le musiche di Jannacci, con la perfetta "Vita Vita" cantata da Mina (e inclusa nel suo straordinario album Quasi Jannacci, dove vi era un capolavoro quale "Ecco tutto qui"), insomma un'accoppiata da brividi.

Purtroppo il coinvolgimento latita spesso, lo script non è di prim'ordine e vi si adegua una regia non sempre convinta.
I difetti del regista emergono, specialmente v'è il dubbio che l'abbia pensato come ennesimo adattamento, stavolta un mezzo biopic (si parla della Cianciulli, ovviamente) di fragile ed evanescente eleganza, di spirito convenzionale e affaticata attenzione alla correttezza. Formalismo, insomma, la maniera. Maniera elegante ma effimera.
E quindi sorge anche il sospetto che il divertissement e il senso del grottesco siano visti come protesi, come elementi esterni affidati alla garanzia dei tre attoroni en travesti (Pozzetto è indimenticabile), e non come fluido essenziale, come parte integrante dell'opera, nella quale la rigidità tutto sommato labile del regista predomina e rischia di rovinare molti momenti, rendendoli anemici.
Insomma, un film squilibrato e poco coeso, ma che anche per questo risulta intrigante.
Un film che resiste, mantiene un fascino sublime e torbido, e si inserisce in quel filone accademico italiano che ha avuto i suoi alti e i suoi bassi, costituendo una parentesi di gioco fantasioso.

Ad ogni modo, tutto da godere, nonostante la cornice valga più del quadro.
Del resto non ci si fa nemmeno troppo caso.

topsecret  @  27/07/2014 19:49:34
   6 / 10
Un film particolare questo di Bolognini, a metà tra il tragico e il grottesco, basato su vicende tristemente famose negli anni '30/'40.
La scelta della Winters per quanto apprezzabile non sembra convincere in fase di doppiaggio, mentre quella di vestire da donna Pozzetto, Von Sydow e Lionello pare certamente grottesca ma ispira poca sostanza comica, anche se Pozzetto alla distanza regge bene.
Non è un capolavoro, a parere mio, ma è certamente un film curioso e di buon ritmo che si fa ricordare a lungo e che consente una visione abbastanza godibile, nonostante alcuni difetti riscontrabili.

pinhead88  @  25/08/2013 15:10:58
   7½ / 10
Grottesco dei bei vecchi tempi, ispirato alla figura della saponificatrice di Correggio e ad alcuni riti ancora esistenti nella cultura popolare italiana.
Atmosfere che si alternano tra commedia nera alla Pupi Avati e film vecchia scuola di Dario Argento.
Con un po' più di sangue e scene cruente sarebbe diventato un capolavoro.

Carletto  @  11/08/2013 00:28:58
   9 / 10
Film grottesco bellissimo, come oggi non se ne fanno più. aimé
Grandissima Shelley Winters, ma meraviglioso anche tutto il resto del cast.
Sicuramente da ri-scoprire e ri-valutare.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  17/09/2012 20:42:35
   7½ / 10
Simpatico soprattutto per la bravissima Shelley Winters, un gioiellino del cinema italiano anni 70, interessantissimo lo stile del suo racconto a metà tra lo splatter e il grottesco.

C.Spaulding  @  20/06/2012 03:25:42
   7 / 10
Ispirato alla vera storia di Leonarda Cianciulli ovvero la saponificatrice di Correggio che negli anni 30 uccise smembrò e mise a bollire tre donne. Il film è un buon dramma ben girato e ben recitato (Lionello,Von Sidow e Pozzetto interpretano sia parti femminili che parti maschili). Da vedere.

gianni1969  @  15/04/2012 01:07:32
   8½ / 10
curiosa e misconosciuta opera nostrana,un film grottesco-horror che si ispira alla nota saponatrice di correggio. un piccolo gioiello del genere,in cui il cinema di casa pulsava ancora di vita propria. il cast poi e' di tutto rispetto e se la prima parte e' un pochino lenta,la seconda e' di tutto rispetto. consigliato a tutti gli amanti del genere(e su filmscoop c'e' ne sono diversi)anche perche solo 10 commenti...

phemt  @  17/01/2012 10:06:05
   7½ / 10
Ispirato ad un fatto di cronaca molto noto (la saponatrice di Correggio Leonarda Cianciulli) esempio di horror ai limiti del grottesco firmato da un regista da sempre poco considerato malgrado una carriera vasta in cui si è cimentato con svariati generi cinematografici…

Quello che funziona è un atmosfera morbosa e sospesa, a tratti avvolgente, grazie anche ad una serie di scelte (non solo narrative) che funzionano egregiamente… Per dare l'idea di donne sterili (le vittime della saponatrice) Bolognini infatti opta per tre uomini "en travesti" (Von Sydow migliore in campio, Alberto Lionello e Renato Pozzetto) tutti e tre perfettamente calati nella parte, che una volta scomparsi torneranno on screen senza travestimento così da acuire il sottotesto grottesco nel drammatico finale (nell'ottica della protagonista) trasformandosi da vittime a carnefici…
Protagonista interpretata perfettamente da Shelley Winters attrice dalla carriera di livello (ha lavorato anche alla corte di Stanley Kubrick) e che in un condominio un po' particolare c'era già stata l'anno precedente con Polanski… Doppiata in maniera notevole da Regina Bianchi riesce fin da subito a rendere Lea un personaggio talmente difficile da odiare che anche lo spettatore alla prima visione capisce subito che nel sottotesto di iniziale commedia c'è un bagliore sinistro pronto a deflagare!

La capacità di Bolognini sta nel riuscire a trovare un buon equilibrio tra orrore e grottesco, tra velleità autoriali e l'orrore rustico in stile Avati e finirà per influenzare chi verrà dopo… Peccato per un ritmo spesso non perfettamente calibrato che, unito alla lunghezza un pelo eccessiva dell'opera, ogni tanto fa calare la tensione sotto il livello di guardia!

Funziona invece il motivetto fischiettato durante il film (preso da una canzone di Mina) e le musiche firmate da Enzo Jannacci!
Eccellente anche il resto del cast dove, oltre ad un perfetto Scaccia (se la gioca con Sydow come migliore in campo) si riconoscono, per la prima e unica volta contemporaneamente su un set cinematografico, Liù Bosisio e Milena Vukotic proprio nel lasso di tempo in cui la seconda sostituiva la prima alla corte di Paolo Villaggio in Fantozzi!
La Vukotic tra l'altro si spinge anche in un nudo integrale qualche anno prima di Verdone e delle sue mutande nere! E a dirla tutta è anche discretamente brava ad interpretare un personaggio tutt'altro che facile…

Malgrado qualche difetto qua e là un film da recuperare, non solo per la sua capacità di essere "ai limiti" di alcuni generi (horror, thriller, commedia, grottesco) ma anche solo per gustarsi il notevole cast!

Gabo Viola  @  26/10/2011 00:27:26
   8½ / 10
Bolognini crea l' atmosfera che i cineasti italiani moderni si sognano. Era un dono che non c' è più. Bisogna proprio rivolgersi fuori da questo stivaletto perduto e corrotto per sempre al fine di trovare un cinema coraggioso, pericoloso che riesca a creare dubbi e risolverli. Film d' altri tempi.

jkrb  @  02/03/2011 22:48:12
   5½ / 10
i voti alti a questo film???? bene... il film diciamo che fa abbastanza schifo... cmq mi è rimasto impresso.

Kymmy  @  08/07/2010 22:01:05
   8 / 10
Particolare e travolgente, uno dei miei grotteschi preferiti in assoluto. Riesce a non essere mai piatto, a divertire quanto a spaventare. Meravigliose musiche di Jannacci e divina canzone di Mina, VITA VITA. La Vukotic mi ha messo angoscia, nei panni della servetta un poco ritardata, esilaranti Vo Sydow-Pzzetto-Lionello, degna di nota Rita Tushingam e brave Liù Bosisio e Maria Monti (ke nervoso però...ma i kazzi loro proprio no.... forte la sequenza del bambino sull'altalena usato per spiare dalla finestra).. La Winters, mi sembrava superfluo dirlo ma lo faccio lo stesso, è insuperabile. Ricordata con amore (è deceduta nel 2006..) è stata una delle attrici più brave e esemplari mai esistite. Per quanto riguarda il resto, il finale è bellissimo, il montaggio non è da meno e le aspettative non deludono.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

da vedere.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  05/06/2010 15:01:45
   8 / 10
Particolare, anzi direi incatologabile questo film di Bolognini. Grottesco e tragico allo stesso tempo e denso di un'atmosfera sinistra che pervade tutta la pellicola. Shelley Winters poi è perfetta in questi ruoli, dando uno spessore straordinario alla follia di una madre iperprotettiva verso il figlio, disposta a tutto pur di non perderlo.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  02/02/2008 11:13:25
   5½ / 10
L'inizio è terribile, poi fortunatamente passata la prima mezz'ora il film è abbastanza piacevole. Ai limiti della sufficienza per via soprattutto della bruttissima prima parte.

Mizoguchi  @  08/10/2007 18:04:25
   8 / 10
Goduriosa trasposizione delle vicende della saponificatrice di Correggio...
Il film ha come punto di forza le atmosfere sornione del paesino e dei sui abitanti, vittime quanto mai inconsapevoli.
Mitici Von Sydow e Pozzetto in doppia parte bisex...
Forse un po' forzata la stoccata moralistica finale nel tentativo di umanizzare la protagonista...

benzo24  @  25/09/2007 17:55:31
   8 / 10
un film incredibile, con dei grandissimi attori.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  09/10/2006 21:04:17
   9 / 10
A Correggio. sorta di Twin Peaks emiliana dall'aspetto fosco e dai referenti letterari post-moderni (Tondelli) e musicali (Ligabue), la piazza principale è dedicata alla Cianciulli, la "saponificatrice" .
Veramente un modo strano di celebrare una concittadina tanto ehm anomala, una che oggi potrebbe entrare in un'ipotetica galleria degli orrori dei psycho-killers del novecento italiani, insieme al caso di Alleghe, Donato Bilancia o Roberto Succo, il mostro di Firenze e tutti questi allegri (?) "mostri che abbiamo dentro" (cfr. Gaber) della nostra storia.

C'è da chiedersi come mai nessuno abbia ancora commentato questo film: non solo è stato programmato parecchio in tv, ma rimane una pietra miliare del cinema italiano, uno dei piu' grandi esempi di cinema grottesco della storia, e sicuramente il vertice registico del buon Bolognini (superiore forse persino al lodato "il bell'Antonio").
La Winters tratteggia con perfidia e umorismo nero un personaggio diabolico, quasi costringendo lo spettatore a parteggiare per lei (l'effetto è lo stesso di un film di Waters, "la signora ammazzatutti") , o quantomeno a condividere (non giustificare eh) la sua follia.
Film indimenticabile, tanto esilarante quanto agghiacciante, con una splendida rievocazione ambientale (da sempre uno dei pregi formali di Bolognini) e una serie di gustose caratterizzazioni, a cominciare dal Pozzetto "en travesti" e dal peculiare Won Sydow, reduce dagli "esorcisti2 con Franklin

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