gli spostati regia di John Huston USA 1961
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gli spostati (1961)

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locandina del film GLI SPOSTATI

Titolo Originale: THE MISFITS

RegiaJohn Huston

InterpretiMarilyn Monroe, Clark Gable, Thelma Ritter, Montgomery Clift, Eli Wallach

Durata: h 2.04
NazionalitàUSA 1961
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 1961

•  Altri film di John Huston

Trama del film Gli spostati

A Reno per divorziare, Roselyn di Chicago si unisce a un cow-boy da rodeo, un garagista e un allevatore che vanno a caccia di cavalli selvaggi. Ognuno dei tre instaura con lei un rapporto diverso; lei s'innamora, ricambiata, del più anziano.

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Voto Visitatori:   8,19 / 10 (8 voti)8,19Grafico
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Voti e commenti su Gli spostati, 8 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  03/12/2011 23:51:52
   7 / 10
Non si può negare la bravura degli attori (anche se viene il dubbio che il tutto sia stato cucito loro addosso) nè la forza di certe scene. Però a me resta l'impressione di un film a tratti delirante, pieno di frasi ad effetto tirate fuori dal niente e, soprattutto, molto pesante. Per me il migliore resta comunque Wallach.

Gruppo REDAZIONE maremare  @  28/02/2010 12:16:32
   9 / 10
Grande film di Houston su di una generazione in crisi.
Decadente e profetico.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  10/10/2009 00:23:48
   9½ / 10
Una lacerante meditazione sul male di vivere in una società alienante. Momenti di grandissimo pathos, un atmosfera desolata e desolante, un senso di solitudine e morte che non abbandona mai i protagonisti nè lo spettatore per tutta la durata del film. Tra le vette del cinema americano moderno, diretto da Huston con grande lucidità. Testamento cinematografico di tre icone filmiche qui in stato di grazia, con una Marilyn mai così dolorosa ed emozionante. Sottovalutato all'epoca, forse perchè troppo in anticipo sui tempi. Buona parte del maledettismo degli anni '60 viene proprio da qui.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  16/06/2009 18:22:33
   8½ / 10
Bellissimo.

Tre uomini con evidenti problemi esistenziali conoscono una bionda (Marilyn Monroe) e si aprono a lei facendo il punto della loro vita. Spettacolare film sulle debolezze della materia, ma anche sull'amore e la passione. Un cast eccezionale ripaga un John Huston in stato di grazia. Meravigliosa, memorabile e indimenticabile la sequenza finale sulle montagne a catturare i cavalli

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER. C'è anche Il "Tuco" de "Il buono, Il brutto il cattivo"( Eli Wallach ).

2 risposte al commento
Ultima risposta 17/06/2009 19.18.15
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LoSpaccone  @  04/03/2009 12:28:47
   8 / 10
Bellissimo film sul disagio esistenziale e sul senso di inedaguatezza che, di lì a qualche anno, diventeranno il motore della rivoluzione culturale che interesserà l'America prima e il resto del mondo poi. Emblematica in questo senso la scelta di "colpire" la provincia americana del sud e quelle figure (il cowboy e la bella bionda) che rappresentavano gli ultimi baluardi di quel sistema di valori ormai agonizzante. Dipingere la crisi di questi simboli vuol dire comprendere la radicalità del cambiamento imminente.
Con un grande cast, ben scelto, per una galleria di personaggi straordinaria.
Un film autentico da cui emerge la poesia di cui è intriso e che non si perde in vuoti esercizi di retorica. La sequenza della cattura dei cavalli è da consegnare alla storia del cinema.
Sicuramente troppo avanti per essere capito e apprezzato nel 1961.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  02/02/2008 11:49:43
   8½ / 10
Personaggi veri, tagliati con l'accetta, la scena in cui Cable domina il cavallo liberato è memorabile, brilla per verosimiglianza e drammaticità.

La Monroe mostra un viso diverso, con sguardi meno frivoli, una serietà ben legata al ruolo. I volumi del suo viso modificati dall'età non più giovanissima aiutano paradossalmente la Monroe nella recitazione. Nei suoi occhi però si può leggere l'ombra della morte imminente, una tristezza misteriosa che accompagna sempre i suoi gesti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  28/12/2007 17:30:55
   7 / 10
complimenti al cast che caratterizza molto bene i personaggi...in particolare la bella Marylin che piu vedo e piu mi rendo conto che non era raccomandata per la sua bellezza ma aveva ottimi doti di attrice!
il film è di buon livello ma sono sicuro che dovrò rivederlo per capirne meglio le metafore...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  25/02/2006 15:02:48
   8 / 10
Dico io, ci rendiamo conto? Che razza di meraviglioso "collante" di disperazione e turbamento ha creato Huston per questo film... è troppo facile dire che ha preso le debolezze e la forza dei singoli attori della loro vita privata trasportandola in un film...
Impossibile non amare questa donna fragile che urla la disperazione davanti a una partita di caccia, summa creativa di una Monroe (nei panni di Roslyn) piu' che mai tormentata ma mai così in stato di grazia.
Davanti a lei, il Perce di Clift o il rude Gable sembrano quasi fantasmi creati da un'immaginario che finirà per rivelarsi drammaticamente fatale per tutti loro.
Per quanto il film finisca per essere una sorta di docu-drama per Marilyn e Miller non eviti qualche clichè di troppo, penso che questo bellissimo film abbia ispirato parecchio cinema: sicuramente ha influenzato il cinema indie degli anni sessanta (Monte Hellman Corman), e continua a essere fonte di interesse anche nei giovani autori (qualcosa di Monster, boys don't cry).
E' un'apologo amarissimo, da cui paradossalmente l'unico che dopo molti anni è rimasto ancora in vita, a parte Huston, cioe' Eli Wallach, sembra fatalmente "ucciso" dai ben piu' illustri colleghi.

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