giordano bruno regia di Giuliano Montaldo Italia, Francia 1973
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giordano bruno (1973)

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locandina del film GIORDANO BRUNO

Titolo Originale: GIORDANO BRUNO

RegiaGiuliano Montaldo

InterpretiGian Maria Volontè, Hans Christian Blech, Charlotte Rampling

Durata: h 2.03
NazionalitàItalia, Francia 1973
Generebiografico
Al cinema nel Luglio 1973

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Trama del film Giordano bruno

Il film racconta gli ultimi anni del filosofo nolano Giordano Brunofino al martirio nel 1600: dalla cattura, a Venezia, al rogo di Campo dei Fiori a Roma. Giovanni Mocenigo che lo ospita e lo denuncia all'Inquisizione. Gli interrogatori a Roma, l' incontro col cardinale Bellarmino, le torture, il rogo. Girato da Montaldo subito dopo "Sacco e Vanzetti", il film cerca di conciliare la sua valenza ideologica con le esigenze della spettacolarità, riuscendovi in buona parte. È il ritratto a tutto tondo di una vittima del potere, in una società che considerava ancora eretica e blasfema l'ipotesi di una distinzione fra fede e scienza.

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Voto Visitatori:   7,86 / 10 (11 voti)7,86Grafico
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Voti e commenti su Giordano bruno, 11 opinioni inserite

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Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  29/04/2012 10:44:22
   8½ / 10
Un grande film storico-biografico di denuncia, diretto con solida precisione e linearità da Giuliano Montaldo, subito dopo il successo di "Sacco & Vanzetti", interpretato da uno strepitoso Gian Maria Volontè, un grande artista che manca fortemente al cinema italiano contemporaneo, veramente da brividi in più scene del film.
Una rivisitazione del personaggio di Giordano Bruno amarissima e spietata, ma al tempo stesso anche intensa e toccante, che si avvale oltre ad un'ottima recitazione, anche di un'accurata opera scenografica e costumistica, un po' barocca forse nel suo insieme, ma tuttavia abbastanza realistica e suggestiva; grandissima come sempre è la colonna sonora di un sempre efficace Ennio Morricone; e notevoli sono anche i dialoghi del film (da citare "Avete più paura voi!".
Ricostruzione del processo al filosofo nolano molto dettagliata e realistica.
Epilogo inevitabilmente violento, ma al tempo stesso rigido e ben fatto.
Pellicola da vedere indubbiamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Edgar Allan Poe  @  25/10/2011 16:51:30
   7½ / 10
Un bel film di Montaldo, il primo che ho il piacere di vedere. Spero di vedere presto anche "Sacco e Vanzetti" (che più o meno tratta della stessa tematica). In seguito potrei anche vedere "Gott mit uns"... Comunque, questo sette e mezzo che do a "Giordano Bruno" è più un otto meno. Le cose positive sono principalmente due: la prima è il fatto che nonostante sia un film biografico, riesce comunque a risultare interessante. Il rischio che si corre facendo film tratti da storie vere è infatti proprio quello di fare un film lento. Ottimo Volontè, grandissimo attore. Forse un pò scolastica ma comunque positiva anche la regia di Montaldo (realizzate a mio avviso davvero bene le scene finali). Nota di merito anche per le musiche di Ennio Morricone.

benzo24  @  25/01/2011 13:30:29
   8½ / 10
ottimo film di montaldo con una grande intepretazione di volontè.

76eric  @  08/12/2010 22:14:33
   9 / 10
Dopo Sacco e Vanzetti, Montaldo dirige nuovamente Gian Maria Volontè sull' ultimo periodo di vita del filosofo e frate domenicano Giordano Bruno, interessantissimo e complesso personaggio accusato dall' Inquisizione per eresia e condannato alla pira presso "Campo dei fiori" a Roma.
Anche questa trasposizione, magari non fedelissima al cento per cento, è testimonianza della crudeltà e del "sangue" che il potere ecclesiastico ha versato nel corso dei secoli. Stessa cosa dicasi dei francesi, degli inglesi dei prussiani, come dice il sempre straordinario Volontè ( sicuramente uno dei nostri numeri 1) nei panni appunto del filosofo domenicano durante la fase finale del processo.


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Veramente un' eccellente pellicola, che non può non lasciare indifferenti dove tutti fanno la loro parte in maniera lodevole, e come già detto sostenuta dalla prova "da fuoriclasse" di Gian Maria Volontè. Straordinario e consigliatissimo.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  21/04/2009 17:58:08
   8 / 10
Il potere non rinnova mai se stesso, ma perpetua la sua conservazione in tutti i modi possibili. Giordano Bruno era pericoloso anche per questo, il libero pensatore è sempre pericoloso. Come in Sacco e Vanzetti assistiamo al martirio inesorabile di un uomo e del suo pensiero e in Volontè (magnifico) risplende la saldezza morale del suo personaggio, la coerenza delle sue idee e lo sgomento interiore in chi le ascolta.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  26/03/2009 15:38:10
   6½ / 10
Particolare, molto introspettivo e psicologico. Gian Maria Volonté davvero grande in quest'interpretazione, mi ha davvero soddisfatto. Il film però me lo sarei aspettato meglio, e ci sono cose omesse nella storia. Ma nel complesso è da vedere.

dgarofalo  @  25/02/2009 20:19:32
   9 / 10
la bravura di volonte supera ogni limite dopo questo film penso che lui sia l'attore drammatico italiano piu qualificato
alla storia del film giordano bruno e stato precursore di grandi idee

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  04/02/2008 14:46:13
   9 / 10
Con grande personalità e padronanza nonchè passione e soggettività, Montaldo racconta le ultime, scottanti fasi della vita del grande filosofo cinquecentesco Giordano Bruno.
Incominciando il commento ho usato quattro fondamentali aggettivi e li spiegherò, ma premessa importante: io non analizzo il personaggio, ma il suo narratore perchè pur adorando i film biografici, spesso vedo registi che incappano nell'errore di essere prevaricati dall'esasperata individualità del protagonista coll'orrendo risultato di generare un film documentario, privo di spessore cinematografico e limitato a una serie di evenemenzialità noiose.
PERSONALITà: ovvero polso, irruenza, punto di vista, sperimentazione, doti che individuano chi sta dietro la macchina e soprattutto sottolineano l'interesse per cui questo stia girando il film; come non rimanere estasiati dal trio Storaro-Morricone-Montaldo con il supporto artistico del geniale Volontè?
PADRONANZA: ovvero contenuti, studio, lavoro filologico sui documenti, capacità di trasmettere i punti salienti della filosofia di Bruno e i rapporti complicati ante e durante il processo. Una summa intelligente di una filosofia brillante e meravigliosa che sta alla base del pensiero moderno; interessante vedere come in verità l'intellighentia ecclesiale avesse compreso le superbe capacità intellettuali di Bruno (vedi Clemente VIII) e ne avesse in fondo riconosciuto l'innocenza, ma rimanesse legata in fin dei conti ad un'immagine ancora altomedioevale del Sapere: superstizione e sovrannaturalità, pur non credendoci (qui Montaldo è stato molto corretto nonchè cattivissimo).
PASSIONE: ovvero la passione cronachistica, la comprensione di quanto la morte di questo personaggio abbia influito sulla storia successiva. tutto ciò coniugato in forma e poetica con fotografia e musiche da capogiro.
SOGGETTIVITà: Parola che potrebbe riassumere tutte le altre e anche la premessa, ma aggiungo anche la coerenza con cui Montaldo ha cercato di ricostruire il delicato processo e la terribile condanna (meravigliosa scena finale).

Lory_noir  @  10/12/2007 13:46:42
   4 / 10
Questo filosofo mi ha molto appssionato sui libri. Questo film però mi ha molto annoiato e non capisco perchè visto che il tema mi interessava molto. Deludente!

1 risposta al commento
Ultima risposta 13/01/2008 01.40.21
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InSaNITy  @  03/09/2007 18:17:52
   9 / 10
(Ma è stato aggiunto ora questo film? Finalmente.)
Come al solito abbiamo un Gian Maria Volontè semplicemente divino (il mio attore preferito in assoluto) in un film da seguire in religioso silenzio, parola per parola. Solo lui poteva interpretare Giordano Bruno.
Mentre lo guardavo non ho potuto resistere dal segnarmi alcune splendide citazioni:

"Rinuncia ai tuoi sensi, sii prigioniero della santa fede, vivo nel tuo stato asinino! ...Vivere in questo modo è vivere da morti!"

" [...] Ma tutti quanti gli uomini sono uguali, e tutti quanti hanno il diritto di alzare la testa verso il cielo, laddove nel punto più alto splende il sole della verità...anche i barcaioli, anche i servi!".

Ottimo anche il resto degli attori, i costumi, la splendida scenografia della Venezia e della Roma dei papi di fine '500.
La fine poi, lirica, ammutolisce.

metafisico  @  13/08/2007 17:15:37
   7½ / 10
dopo Sacco e Vanzetti, il sodalizio Montaldo-Volontè sforna un altro prodotto di altissima qualità Impreziosito dalle musiche di Morricone

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