fronte del porto regia di Elia Kazan USA 1954
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fronte del porto (1954)

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locandina del film FRONTE DEL PORTO

Titolo Originale: ON THE WATERFRONT

RegiaElia Kazan

InterpretiMarlon Brando, Eva Marie Saint, Karl Malden, Lee J. Cobb, Rod Steiger, Pat Henning

Durata: h 1.48
NazionalitàUSA 1954
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 1954

•  Altri film di Elia Kazan

Trama del film Fronte del porto

Terry Malloy, scaricatore di porto ed ex pugile, è il fratello di un boss che controlla il sindacato dei portuali di New York. Una faticosa crisi di coscienza lo spinge però a testimoniare contro la sua corruzione criminale...

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Voto Visitatori:   8,91 / 10 (67 voti)8,91Grafico
Miglior filmMiglior regia (Elia Kazan)Miglior attore (Marlon Brando)Miglior attrice non protagonista (Eva Marie Saint)Miglior sceneggiaturaMiglior fotografiaMiglior scenografiaMiglior montaggio
VINCITORE DI 8 PREMI OSCAR:
Miglior film, Miglior regia (Elia Kazan), Miglior attore (Marlon Brando), Miglior attrice non protagonista (Eva Marie Saint), Miglior sceneggiatura, Miglior fotografia, Miglior scenografia, Miglior montaggio
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Voti e commenti su Fronte del porto, 67 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  18/03/2010 9.05.00
   10 / 10
Dramma sociale di rara intensità e bellezza.
Cinema con la C maiuscola. Kazan confeziona un vero e proprio capolavoro sviluppando una vicenda intrisa di posizioni sociali, etiche e morali assai ambigue.
Lo stile di Kazan è caldo, coinvolgente, assolutamente partecipe alle vicende narrate.
Un Brando in stato di grazia e una menzione a Cobb che adoro.
Un film di rara bellezza e importanza cinematografica, emozionante e riflessivo.
Insomma, per me, un capolavoro.

Dr.Orgasmatron  @  12/10/2009 13.13.55
   9 / 10
Kazan sbancò gli Oscar grazie ad un film criticato, forse eccessivo per certi versi ed un pò troppo incentrato sulla figura del prete e del buonismo troppo facile. Resta comunque una grande pagina di storia cinematografica con l'interpretazione magistrale di un giovane ma già grandissimo Marlon Brando nei panni dell'ex pugile fallito Terry Malloy. Un film che non metterà mai d'accordo tutti i cinefili, soprattutto per le 8 statuette ricevute

Apocalypse_Now  @  29/06/2009 1.45.28
   9 / 10
8 oscar sicuramente eccessivi, ma uno è indiscutibile, a furor di popolo: quello ad un giovane e altrettanto talentuoso Marlon Brando

Lunamagica  @  03/04/2009 20.55.45
   10 / 10
New york cupa, scura e violenta...grande Terry Malloy.

FurFante9  @  19/03/2009 10.13.17
   7½ / 10
Solo le tante statuette vinte bastano da commento al grande film in questione, ma i tempi sono altri e ad oggi risulta difficile vivere le stesse emozioni di chi lo vide x la prima volta in quell'epoca; cmq da vedere x chi ama il cinemna incondizionatamente!

fragolina51  @  13/02/2009 21.46.26
   9½ / 10
Semplicemente immenso, con un giovane ma già bravissimo Marlon Brando

inferiore  @  28/01/2009 15.19.19
   4 / 10
Ahahahahaha vi giuro che che non riesco a smettere di ridere! Durante il finale mi stavo sdraiando dalle risate, mai visto nullo di più grottesco.
Tra i film più sopravvalutati della storia troviamo di diritto ''Fronte del porto''.
Una marea di tematiche messe li a casaccio, ad esempio la lotta al potere e altre che non sto ad elencare.
Bravino Brando ma alcune interpretazioni fanno davvero pietà. L'idea di base c'era solo che è stata sviluppata molto male dal regista, la storia sembra che possa decollare da un momento all'altro solo che ti ritrovi che mancano venti minuti alla fine e al termine della pellicola esclami ''Embhe?''.
Da non prendere in considerazione.

8 risposte al commento
Ultima risposta 29/01/2009 18.54.41
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Touch of Evil  @  25/01/2009 18.44.29
   9½ / 10
Forse è l'immensa interpretazione di Marlon Brando ad innalzare di tanto questo film che forse non è tra i più speciali, ma che comunque si è portato a casa 8 statuette

kastalya  @  04/09/2008 0.44.04
   6½ / 10
Senza dubbio un bel film.
Ma non uno dei migliori in assoluto.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/09/2008 15.38.30
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momo  @  10/07/2008 23.10.07
   7½ / 10
Senza dubbio un bel film, dei bei personaggi ed una scenografia veramente ben curata anche sul piano della trama non lascia nulla a desiderare. Nel complesso non mi ha tuttavia entusiasmato più di tanto non so capirne bene la ragione forse manca un po' di tensione ma è possibile che sia solo una mia impressione.

1 risposta al commento
Ultima risposta 18/07/2008 17.00.22
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Gruppo COLLABORATORI The Gaunt  @  25/04/2008 11.31.46
   8½ / 10
Un dramma sociale dei lavoratori portuali sfruttati in cui non si nasconde una certa vena autobiografica di Kazan nel personaggio di Malloy, considerando le sue vicissitudini private. Colpisce ancora oggi la recitazione degli attori presenti a cominciare da Brando, misto di rudezza e dolcezza in cerca di redenzione. Citare solo Brando però, si fa un torto agli altri come Steiger, protagonista insieme a Brando della scena del taxi, un drammatico confronto tra due fratelli oppure Eve Marie Saint la ragazza di Malloy, l'energico Karl Malden e un caratterista con i fiocchi come Lee J. Cobb.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gardner  @  07/04/2008 12.19.48
   7 / 10
E' un film che ha fatto epoca e ha contribuito alla costruzione del mito di Brando. Oggi quella recitazione puro actor studio è troppo melodrammatica e anche il contenuto di denuncia del film di Kazan sembra un po' ridicolo (a metà anni '50 il sindacato descritto come la Romania di Ceasescu). Grandi recitaziopni di spalla.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  05/04/2008 17.16.49
   8½ / 10
vabbè,è Marlon Brando, mica Massimo Ciavarro..Il suo volto spacca lo schermo.
Certo che il reclutamento quotidiano del Waterfront mi ha fatto venire in mente il recente film di Loach "in questo mondo libero"..

Le cose non sono poi tanto cambiate in cinquant'anni.

The Monia 84  @  23/03/2008 14.22.07
   9 / 10
Classico nello stile e moderno nei contenuti. Opera ricca di implicazioni politiche e religiose, ritrae in maniera efficace l'atmosfera ai tempi del maccartismo. Ma e' soprattutto un film sulla coscienza di un'uomo e sul suo tentativo di riscatto da una vita piena di amarezze e compromessi, in una societa' fondata sul dio denaro. Feroce e senza una sbavatura.

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/04/2008 12.57.15
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quaker  @  13/03/2008 23.57.35
   9 / 10
Considero questo film ad un soffio dal capolavoro, e senza dubbio a livelli di eccellenza. Non amo Kazan in modo particolare, però bisogna riconoscere che l'actor's studio è stata una fucina di talenti, e uno dei suoi frutti migliori è proprio Marlon Brando, che qui dà il meglio di sé.
I piccioni, il gancio da scaricatore; gli occhi di Brando bistrati e truccati, come quello splendidamente truccato sopracciglio da ex pugile.
Una sfilza di comprimari su cui grandeggiano Lee J. Cobb e Rod Steiger.
Una fotografia superba. Una sceneggiatura solida, ben costruita, sorretta da una regia impeccabile. Musiche di L. Bernstein.
Con tutto questo non sono riuscito ad amarlo veramente.. ad apprezzarlo senza dubbio, a valutarlo eccellente senz'altro, ma ad amarlo proprio no... non è un film che si ama come invece Il Padrino, il Cu****, Pulp Fiction etc....

debaser  @  11/03/2008 22.18.46
   10 / 10
Un evergreen condito da una superba interpretazione di Brando. Un capolavoro assoluto. Da Top 25

harry stoner  @  08/03/2008 1.19.35
   10 / 10
Grande capolavoro di Kazan,sicuramente uno dei suoi migliori film.Memorabile Brando con l'uncino in mano e soprattutto il dialogo con il fratello in macchina(recitazione credo irripetibile).Karl Malden avrebbe meritato un oscar come non protagonista mentre Lee j.Cobb rimane uno dei piu grandi caratteristi del cinema americano anni 40-50.Eva Marie Saint per questo ruolo ebbe un oscar,ma non divenne mai una diva di prima grandezza.Ad ogni modo il film che consacro Marlon tra le massime leggende del cinema.Molto bello.Da custodire in videoteca.

xxxgabryxxx0840  @  04/03/2008 20.42.55
   9½ / 10
A mio avviso ad un passo dal capolavoro assoluto. Marlon Brando stratosferico.

Zurlistuta  @  29/02/2008 13.17.25
   9 / 10
Storia del cinema, la migliore storia...
Marlon Brando è sempre lui come dice il Liga e soprattutto Terry Malloy è un gran personaggio...
Stupendo

roy rogers  @  28/02/2008 22.14.09
   8 / 10
Marlon Brando non si discute, anche una canzone dice " Marlon brando è sempre lui" comunque bellissimo film... e soprattutto superlativo Marlon Brando!!!!

Vegetable man  @  28/02/2008 19.34.22
   8½ / 10
Un classico di Hollywood, didascalico ma molto asciutto nell'impostazione, sorretto da una solida regia. Spiccano sopratutto la bellissima fotografia, e la grandezza di Marlon Brando, vero istrione del film. Il massimo è quando duetta con Rod Steiger (intepreta il fratello) seduti in macchina: uno scambio tra pesi massimi. Godibile.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  26/02/2008 19.49.44
   7½ / 10
Un pò noir, un pò neorealista, un pò Rosselliniano nel dramma femminile.
La pellicola sembra fotografata dal nostro miglior Rotunno, una vera meraviglia per gli occhi, sopratutto per gli esterni, tanto che ormai mi chiedo se questi restauri in realtà facciano i miracoli.
Il film è ben confezionato per la pioggia di Academy, analizzabile in chiave sociale, umanitaria, religiosa, morale, l'ho trovato però abbastanza retorico nel melodramma, sopratutto nelle battute finali, oltre che al finale in sè particolarmente moralista.
Davvero grandissima l'interpretazione di Marlon Brando, la sua che preferisco tra i pochi film in cui l'ho visto recitare, ed una bellissima Eve Marie Saint all'esordio.

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10 risposte al commento
Ultima risposta 28/02/2008 23.49.02
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Invia una mail all'autore del commento Rana c'è!  @  19/01/2008 4.50.00
   9½ / 10
Grandissimo film, uno dei migliori di sempre, ma soprattutto lui, Marlon Brando, immenso.
Non ci sono più attori del genere

DieHard  @  10/01/2008 12.47.47
   9½ / 10
un immenso Marlon Brando

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  04/01/2008 11.06.16
   8½ / 10
film forte e toccante che come unica pecca ha quella di toccare argomenti che forse adesso sono un po passati...il passare del tempo influisce sulla qualità del film che a tratti(soprattutto con il finale)appare un po troppo moralista!
per il resto il regista è bravissimo a mostrare un mondo che oggi puo essere paragonato a quello della "mafia"!
bello

vitocortesi  @  28/11/2007 20.25.12
   9 / 10
Questo film mi è piaciuto molto per i temi trattati e per la grande recitazione di Marlon Brando ma non gli dò il massimo perchè alcune parti del film non scorrono molto.

Gruppo COLLABORATORI Marco Iafrate  @  25/11/2007 20.15.24
   9 / 10
L'avvento del nazismo in europa, costrinse ad emigrare in America moltissimi intellettuali e non, simpatizzanti della sinistra, tra i quali diversi attori e registi famosi; proprio in quegli anni un senatore repubblicano del Wisconsin, tale Joseph McCarthy dava vita ad un movimento che fu coniato con il termine Maccartismo, questo si basava su accuse rivolte a persone sospettate di appartenere al partito comunista o di esserne semplici simpatizzanti fino ad arrivare all'accusa di spionaggio sovietico vero e proprio; queste accuse da parte di McCarthy sembra non fossero dettate da una reale preoccupazione del comunismo ma finalizzate, manipolando le paure dell'opinione pubblica, a favorire la propria carriera politica.
Ne fu colpito anche l'ambiente cinematografico, da Chaplin a Gary Cooper a Walt Disney, nonchè di Elia Kazan che, al contrario degli altri, collaborò con il "Comitato McCarthy", anche se sembra che la denuncia nei confronti dei colleghi, che non gli perdonarono la cosa, avvenne sotto costrizione. In questo clima Kazan diresse indiscutibili capolavori tra i quali "Fronte del porto", bellissimo film di denuncia sociale, sempre attaccato politicamente, tacciato di ambiguità, con lapalissiani risvolti etici e morali, ma di incredibile coinvolgimento psicologico, con un attore che ha fatto del semplice carisma una delle sue armi vincenti, uno straordinario Marlon Brando; la sua interpretazione a questo film lo ha elevato ad icona del cinema Hollywoodiano e mondiale.
Terry Malloy è il prodotto di coloro che prendono coscienza della propria condizione, ed in loro si compie un mutamento che gli fa cessare di credere agli altri ed incominciano a credere in se stessi, la ribellione contro i suprusi è il risultato di questa trasformazione.
Una sceneggiatura turbolenta ma estrememente coinvolgente, coadiuvata da un montaggio impeccabile, con gli esterni in un bianco e nero molto suggestivo capace di trasmettere un'atmosfera vagamente neorealista. Molto interessante la figura del prete, la forza della parola contro l'ottusa boria di chi gestisce qualsiasi potere, purtroppo ha ragione Amterme quando sottolinea nel suo commento che in una realtà nostra attuale al coraggio del sacerdote Berry seguirebbe il suo funerale.

superfoggiano  @  18/11/2007 1.24.42
   8½ / 10
Il primo film che vidi di elia kazan... bello bello davvero...

Dick  @  06/11/2007 18.29.28
   7½ / 10
Film di contenuti sociali che metteva in evidenza all' epoca una certa attività malavitosa con il protagonista che decideva di farla finita e di andarci contro. Peccato per la prima parte a mio parere un pò così. Le migliori scene a mio parere sono

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mainoz  @  26/10/2007 9.55.25
   7 / 10
decisamente un bel film, con attori straordinari, mi è piaciuto molto (a parte i 2 premi oscar) il prete che fuma, il suo monologo nella barca è stato eccezionale..Nel suo complesso non lo reputo un capolavoro, il finale non mi ha convinto molto. Diciamo che mi aspettavo un finale diverso

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Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  19/09/2007 19.45.43
   8½ / 10
MAGISTRALE PROVA DI BRANDO. FILM CHE METTE IN SCENA PERFETTAMENTE LA REALTA' DELLO SFRUTTAMENTO, DELLA SOPRAFFAZIONE, DELLA RASSEGNAZIONE, DELLA CORRUZIONE. EPICA LA SCENA FINALE DELLA REAZIONE E DELLA RIBELLIONE, PRIMA INDIVIDUALE POI COLLETTIVA.

Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  19/09/2007 10.38.46
   10 / 10
Dopo la guerra Kazan fondò l'Actors Studio per poter diffondere il metodo Stanislavskij, modo di recitare che cercava la naturalezza, l'immedesimazione ai limiti del doloroso. Questo metodo è perfettamente applicato da Marlon Brando in "Fronte del porto", film in cui offre una performance praticamente perfetta.
Questo è uno di quei pezzi di storia del cinema imprescindibile.
La scena in cui Terry raccoglie il guanto ed inizia a giocarci è una delle più spontanee e delle più vere, un velato ed innocente gioco seduttivo.
Naturalmente i forti contenuti politici del film danno sostegno e forza ad uno stile così curato.

metafisico  @  11/08/2007 19.04.49
   9 / 10
forse il miglior film di Brando insieme al Padrino.
Eccellente pure Rod Steiger ela regia di Kazan

Calvin  @  15/07/2007 22.40.17
   7½ / 10
Ho un bel ricordo di questo film, visto a catechismo anni e anni or sono

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR julian  @  10/07/2007 1.55.35
   8 / 10
Gangster movie che ci offre una limpida visione dell'omertà vigente nelle città malavitose.
In questo film, luogo di corruzione è il porto, dove il sindacato tace e acconsente allo sfruttamento attuato dal boss Johnny Friendly.
Questi controlla tutto e permette alla gente di lavorare come scaricatori, senza dimenticarsi di "chiedere" qualcosa in cambio.
Ecco però che sorge una rivoluzione, scatenata dapprima da padre Barry e poi insospettabilmente portata avanti da Terry Malloy, nientepocodimenochè il fratello del braccio destro del boss nonchè a sua volta scagnozzo di quest'ultimo.
Questi, ex pugile, è riportato sulla retta via da Edie, una ragazza di cui si è innamorato ed anche dalla vista degli spietati modi che il boss Johnny Friendly usa per far tacere i suoi avversari.
Può sembrare una storia tipica ? Lo è... ma nn dimentichiamoci che c'è Marlon Brando, per cui questo film è stato un trampolino di lancio, e che ha incassato 8 oscar nonostante fosse una pellicola altamente scomoda per quei tempi...

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Ultima risposta 26/02/2008 19.53.50
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Gruppo REDAZIONE Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  09/07/2007 21.12.17
   9 / 10
Certe volte commentare un film che non si vede da tanti anni può essere pericoloso. Scomodo capolavoro di Kazan, per cui il retaggio privato e autobiografico (il tema della confessione e del tradimento, all'indomani del processo nella commissione McCarthy dove lo stesso Kazan per salvarsi la carriera tradì i suoi "compagni") me lo rende ancora oggi anviso e antipatico.
Ma come si fa a trovare insopportabile un'opera girata tanto magistralmente, con un Brando letteralmente in stato in grazia, e capace di lasciare il segno anche dopo che le immagini sullo schermo hanno esaurito la loro funzione?
Come si puo' dimenticare Terry pesto e sanguinante, ma stoico e mai vinto, in una sequenza che ricorda e forse tributa un vecchio film muto, "Tol'able David", di King Vidor (1920) imperniato su tutt'altro tema (la vita di una famiglia ebrea)?
Ed è soprattutto la rappresentazione del mondo portuale il punto di forza del film: un realismo quasi noir che supera di gran lunga anche l'enfatizzazione della vicenda o di certi grandi interpreti (Steiger su tutti).
Indimenticabile nella sua giacchetta a scacchi (di flanella? un antenato del grunge suo malgrado?) Brando crea un divismo letteralmente superlativo: diventa l'unico attore la cui immagine è proporzionale allo stile dei suoi personaggi

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Ultima risposta 09/07/2007 22.56.38
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento thohà  @  23/05/2007 11.35.19
   6½ / 10
Capisco che il film è girato in un contesto difficile. Voglio dire: all'epoca doveva essere dura mostrare come un singolo essere poteva battersi contro gli sfruttatori, tenere duro contro l'odio dei suoi stessi compagni

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Dico una bestemmia, così mi uccidete e non se ne parla più
A volte mi è persino sembrato caricaturale. Lui buono, lui che schizza; il prete che fa la sua nobile parte; lei che capisce tutto e ed è amorevole in ogni contingenza.
E lui che con un po' di

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Bah: sopravvalutato.

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Ultima risposta 09/07/2007 21.04.04
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MisterX  @  14/05/2007 15.49.44
   10 / 10
...non ha bisogno di commenti...come nn ha bisogno di commenti un mito come Marlon Brando...questi sono film...questi sono attori...

Invia una mail all'autore del commento domeXna79  @  30/04/2007 10.45.44
   8½ / 10
Una delle pellicole più importanti dirette da Elia Katzan.
Una storia molto bella, che si snoda tra dramma e critica politico-sociale, con connotati da gangstar movie in cui si parla di sfruttamento, omertà, redenzione, strizzando l’occhio al sentimentalismo e con una sottesa struttura moraleggiante ..la messa in scena risulta impeccabile, le riprese (quasi tutte in esterna) sono sapientemente curate da un’attenta direzione volta a far emergere i volti dei protagonisti, i loro sguardi che sembrano evolvere nel corso del racconto, prendendo coscienza di sé e del significato delle proprie azioni.
Il ritmo risulta incalzante, senza momenti di stanca ma con una predilezione per i dialoghi che aprono le porte ad alcune riflessioni, le quali, solo attraverso un’opportuna contestualizzazzione, possono esprimersi in tutta la loro forza e in tutto il loro significato ..il dialogo tra i due fratelli in auto (una confessione ed ammissione di responsabilità) e l’omicidio di uno di essi (la volontà di non lasciare quel corpo esanime da solo, nel freddo di quella strada così desolata), il pugno sferrato dal prete nel piccolo bar e la scena conclusiva sono sicuramente i momenti più alti dell’intero racconto ..qualche piccola pecca la si ritrova (come da molti osservato) nella costruzione stereotipata di alcuni personaggi e nel taglio falsamente moraleggiante.
Magnifica l’interpretazione di Marlon Brando, rigorosa e in puro stile da “Actor Studios”, ricca di espressività e giustamente premiata con l’Oscar, ma non bisogna dimenticare anche le ottime interpretazioni di Rod Steiger, Karl Malden ed Eva Marie Saint ..senza sbavature la direzione del regista di origini turche Elia Kazan, in quello che rimane uno dei suoi migliori prodotti cinematografici.
Certamente, per diverse ragioni, un piccolo pezzo di storia del cinema ..da vedere!

John Locke  @  05/03/2007 13.47.25
   8 / 10
Marlon Brando è strepitoso e il film è un bel ritratto di una parte della società del periodo, ma anche io trovo questo film leggermente sopravvalutato.
Alcuni personaggi sono un po' stereotipati e trovo una certa vena di moralismo in tutta la vicenda, ma se questi fossero i film brutti ci sarebbe veramente tantissimo pane per i nostri denti da cinefili.
Grande film.

raging bull  @  24/02/2007 10.00.19
   10 / 10
un gran bel film. un Brando insuperabile

Gruppo COLLABORATORI SENIOR amterme63  @  04/02/2007 23.53.14
   9 / 10
Mi ha colpito molto per il realismo nel descrivere una situazione molto comune da noi in Italia. La gente che subisce e sostiene suo malgrado un sistema fatto di ricatto, sopruso, sfruttamento senza alcuna remora morale. Non c’è scelta: o si muore di fame o si subisce. La forza di questo sistema è così grande che si forma una specie di codice di comportamente accettato da tutti, fatto di omertà, e isolamento dei “traditori”. Il carattere di Friendly, i suoi metodi, i suoi modi saranno forse un po’ di maniera che corrispondono a quello che succede nella realtà. Fino ad ora è stato uno dei film che parlano di mafia, più efficaci che abbia visto.
Nel film la ribellione viene da poche figure isolate, che la pagano cara per questo. Si vuole però mettere in risalto due figure esemplari che nella storia riescono a tenere testa al sopruso mafioso.
Il prete è encomiabile nel suo sfidare con le sole parole i delinquenti. Mostra coraggio e fare poco pretesco in diverse occasioni (molla uno sganassone a Terry), tanto più che ai suoi colleghi questo comportamento non va proprio giù. In una realtà avrebbe fatto la fine di Don Puglisi. Nel film sembra surrogare al fatto che non esiste alcun ordine alternativo al malaffare. La commissione anticrimine è troppo burocratica per riuscire a fare qualcosa. Tutto sommato la cosa è disperante: solo uno fuori del comune riesce a smuovere qualche coscienza.
Terry rappresenta la speranza nel futuro. Il suo è un carattere che muta molto. All’inizio è una specie di bulletto di quartiere (con Marlon Brando che lo caratterizza in una maniera incredibilmente vera) ma qualcosa chiamato “coscienza” riuscirà a farlo maturare. Questa scossa gli viene dal sapere che qualcuno gli vuole bene, che ha fiducia in lui; ma soprattutto dal suo orgoglio ferito da Friendly. La sua ribellione non è certo di natura politica, ma solo di odio e sfida verso chi l’ha semplicemente usato.
Il personaggio di Edie è un po’ meno riuscito e più di maniera, ma tutto sommato credibile. L’unica pecca della sceneggiatura è il rocambolesco salvataggio di Terry e Edie dal camion in corsa. Queste sono un po’ le uniche concessioni (sentimentalismo e intoccabilità del protagonista) ai canoni dell’epoca.
Il finale pone molte questioni. A parte l’esaltazione di Terry (paragonato addirittura a Cristo che va al Golgota), salta all’occhio la passività dei lavoratori, l’assoluta sfiducia nel loro agire autonomo. Loro fanno qualcosa solo seguendo qualche capo carismatico. Così rimarranno sempre in balia del primo che imporrà di nuovo la sua legge. Per questo il fim finisce apparentemente bene. Friendly tornerà, l’ha promesso, troverà la situazione come prima e potrà ricominciare a taglieggiare indisturbato. L’ambiente che ha prodotto il suo potere è rimasto tale e quale. Tanto più che i datori di lavoro sono indifferenti se la manodopera è sottopagata, se c’è disoccupazione, se i lavoranti glieli procura la mafia o no.

1 risposta al commento
Ultima risposta 05/02/2007 08.27.57
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dgarofalo  @  20/01/2007 14.00.03
   10 / 10
un tale capolavoro in bianconero mai visto prima
marlon brando e una leggenda

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  12/01/2007 18.28.02
   10 / 10
on the waterfront è principalmente un film denuncia, lo stesso sceneggiatore si è documentato in maniera approfondita per la stesura del film, poi (ma non in secondo piano) c'è la storia di Terry Malloy un personaggio incredibile che muta nel corso del film e che grazie alla disarmante interpretazione di marlon brando rende immortale questa pellicola.

numerose scene sono da antologia.

è essenziale vederlo in lingua originale (coi sottotitoli ovviamente)

ps. la bellissima scena di terry e il fratello in macchina è quasi del tutto improvvisata dai due attori

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Ultima risposta 17/01/2007 14.50.42
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Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Jellybelly  @  02/01/2007 11.12.49
   8 / 10
Impossibile valutare "Fronte del porto" senza contestualizzarlo: emerge così la chiara identificazione del Kazan collaborazionista in tempi di cacce alle streghe con Malloy. Sotto quest'ottica, la morale del film assume una veste decisamente ambigua, dalla morale a dir poco discutibile e pregno di demagogia da quattro soldi.
Ciononostante rimane un ottimo film, emozionante e suggestionante, anche grazie ad un cast superlativo in cui spiccano, oltre ad un Brando intenso, Rod Steiger ed Eve Marie Saint.
Da antologia il dialogo tra i due fratelli Charlie e Terry in macchina.

5 risposte al commento
Ultima risposta 30/01/2007 14.51.03
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j.ascia  @  19/12/2006 18.11.02
   10 / 10
sublime film del grande Marlon Brando...indimenticabile

Norman Bates  @  28/11/2006 20.20.24
   10 / 10
Devo ammettere che prima di vederlo non è che mi entusiasmasse tanto l'idea di guardarlo, ma mi sono accorto che stavo dicendo delle c*****e, questo film è stupendo, a parte la figura di Marlon, che riempe lo schermo è anche la storia che è stupenda, mette in luce la povertà di molte persone, e cosa dovevano sopportare per continuare a lavorare. Azzeccata l'idea di inserire in questa storia di realtà drammatica, anche una storia d'amore tra due persone di rango sociale completamente diverso.
ottima anche l'interpretazione di Karl Malden.
CAPOLAVORO, da vedere assolutamente!

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Ultima risposta 15/12/2006 20.13.50
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stieve  @  28/11/2006 0.05.32
   6 / 10
Vado un po' controcorrente, ma non l'ho trovato per niente interessante. La storia è banale, datata, tanti personaggi sono stereotipati e poi scusate, ma come si fa a confrontare Brando qui e nel Padrino? Son gusti, sarà che mi ero appena rivisto Viale del Tramonto...

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Ultima risposta 09/01/2007 13.07.23
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Rusty il Selvag  @  23/11/2006 14.35.53
   10 / 10
Trama da romanzo realista, critica e denuncia sociale,
che si chiude in un finale direi epico con la spettacolare rinascita e redenzione del protagonista, che da vero eroe ingloba in sè il canto di protesta e di disgusto di una categoria di lavoratori, sfruttati ed umiliati,rinchiusi nella morsa del ricatto della malavita, sostenuta dall'opportunismo capitalista del tempo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR BobRobertson  @  23/11/2006 14.14.09
   9 / 10
la maggior parte degli esseri viventi rikorda marlon brando per via della sua stupenda interpretazione de Il padrino di coppola... io preferisco ricordarlo per la stupefacente interpretazione di Fronte del porto, dove secondo me raggiunge veramente il massimo...........
una pellikola di kazan a dir poko indimentikabile: brando interpreta il ruolo di un uomo che, grazie alla forza dell'amore, tenta di skoprire un modo per salvare la sua anima dalla perdizione......
fotografia fantastika...
regia bellissima...
un film indimentikabile...

la più bella interpretazione di marlon brando.
non ci sono dubbi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Terry Malloy  @  06/11/2006 14.43.34
   10 / 10
se potessi dare 12 a questo film lo farei volentieri!!! a parte il mio nick, ma il film è eccezionale ed è engtrato subito nella gilda dei miei film preferiti! bellissima la figura di Karl Malden che assomiglia enormemente ad un Fra Cristoforo moderno, di Marlon (eccezziunale veramente) e della brava Eva Marie-Saint che si muovono in una realtà dolorosa e corrotta e solo con la loro forza di spirito, la fede e l'amore riusciranno a cambiare ciò che li sta attorno.
bellissimi i dialoghi con profondi e significativi tratti teologici, i tre sono modelli da imitare per un Elia Kazan che si assume un ruolo didascalico di grande importanza per la storia del cinema.
può sembrare grottesco dire che ho notato una certa somiglianza tra Fronte del Porto e 3MSC (ma non li metto a confronto perchè è impossibile), infatti lo Scamarcio assomiglia troppo a Terry Malloy, mentre la ragazzina perbenino si rifà alla dea bionda morosa di Terry. resta il fatto che tre metri sopra il cielo è orrendo.

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Ultima risposta 16/12/2006 13.47.30
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Gruppo COLLABORATORI fidelio.78  @  28/09/2006 11.19.54
   8½ / 10
Un film storico, con un M. Brando grandioso. Un film realista splendidamente romanzato. Una sceneggiatura fiammeggiante nello stile classico di Hollywood ed una regia attenta e meticolosa.

Diames  @  07/08/2006 2.43.26
   10 / 10
Indubbiamente uno dei grandi capolavori del cinema. Eccellenti la recitazione di Brando e la regia di Kazan. Molto buona inoltre la sceneggiatura. Insomma, il valore di film di questo livello non è, a mio parere, più di tanto verbalizzabile. Guardatelo e capirete.

Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  14/06/2006 11.35.19
   10 / 10
la fredda realtà dei portuali newyork ritratta dal caldo realismo di kazan... caldo non certo per le sue glaciali ambientazioni, nè per la splendida quanto algida fotografia di kaufman (uno splendido bianco e nero scelto malgrado l'avanzare del colore)... ma per il cuore pulsante dei suoi personaggi, per la grandissima partecipazione emotiva degli attori.
La soggettiva/oggettiva finale è assolutamente da manuale, ma il film è pieno di scene memorabili, come la "confessione" di terry a edie in cui il dialogo non conta nulla...

marco85  @  10/06/2006 12.38.49
   10 / 10
film incredibile! marlon brando è immenso...il personaggio del fratello è mostrato in maniera sublime...il prete in maniera invece un pò esasperata!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Marlon Brando  @  05/06/2006 22.30.09
   10 / 10
BELLISSIMO! Eccezionali gli interpreti, soprattutto Marlon, Rod Steiger e Karl Malden che caratterizzano personaggi dai risvolti psicologici notevoli. Molti aspetti sono ripresi da "Ladri di biciclette" di De Sica, ma è stupendo lo stesso. Un film ancora molto attuale nonostante l'anno e la fotografia possano ingannare. Da vedere in lingua originale, che merita di più, mi riferisco soprattutto alla scena dei fratelli in macchina: recitazione SUPERLATIVA. Questi film dovrebbero essere riscoperti. Grande Kazan.

markbaz  @  25/03/2006 1.45.33
   8½ / 10
uno dei migliori registi di sempre e uno dei migliori attori di sempre. questo film è una mazzata. DA SENTIRE CON L AUDIO ORIGINALE!!!!!!!!!!!!!

patlec  @  10/01/2006 19.23.43
   8½ / 10
sicuramente un gran film che nonostante sia datato riesce a trasmettere sensazioni tuttora e anche ad un pubblico giovane..
riflette appieno le ingiustizie che avvengono oggigiorno e lo fa con un'amarezza e una sincerità tali da renderlo unico.
Brando lo si riconosce già anche se (secondo me) è meno brillante che ne "il Selvaggio" o ne "un tram che si chiama desiderio".

muSe  @  10/01/2006 15.44.34
   10 / 10
Il film che mi ha fatto sognare di essere come Brando dai 20 ai 23 anni.
Basta questo

la mia opinione  @  22/12/2005 21.33.02
   10 / 10
CAPOLAVORO. film stupendo, sempre attuale e con un Marlon Brando leggendario.

Ch.Chaplin  @  09/10/2005 19.50.22
   10 / 10
Mi meraviglio ke ci sia così poca gente ke abbia visto un capolavoro totale come questo..forse il mio film preferito dopo tutti quelli di charlie..marlon brando si dimostra sempre il miglior attore del cinema sonoro..esagerata interpretazione..messaggio più ke palese, ma non x questo perde la propria integrità ed il proprio grido contro le ingiustizie ke regnavano(e ke regnano) sulla terra, x colpa d noi uomini!..se non l'avete visto ve lo consiglio con un bel voto 10!imperdibile!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  05/10/2005 20.58.21
   10 / 10
Un film che entra incisivamente sulle ingiustizie sociali americane senza perdere espressività artistica, anzi guadagnandone. Lo fa in una forma di verismo originale per ritmi e scorrevolezza scenica.
Eccezionale il ruolo del prete che praticamente sul piano etico fa tutto finendo per essere il vero motore del film.
Il ruolo del prete è più grande del ruolo di Brando.
Il prete affronta le ingiustizie con le parole evangeliche e con la pratica politica che lo porta ad organizzare un vero e proprio movimento di rivolta, grazie a lui andrà avanti un'inesorabile lotta agli assassini mafiosi. Si può essere atei ma come non apprezzare il coinvolgimento di molte chiese nei problemi sociali più gravi senza interessi economici ma con la sola fede nella vita eterna?
Grande Kazan forse irripetibile.


Gruppo STAFF, Moderatore Invia una mail all'autore del commento Lot  @  01/10/2005 13.23.41
   9 / 10
Ma tu davvero facevi la boxe?
Si, una volta.
E come hai cominciato?
Facevo sempre a pugni e allora ho pensato di farmi pagare.

Kazan torna a dirigere Brando dopo l'immensa riduzione da williams e tira fuori un altro capolavoro.
Cineteca.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Sere90  @  17/04/2005 16.12.45
   10 / 10
Dunque...A chi capita di leggere spesso i miei commenti penso abbia capito la mia ASSOLUTA ADORAZIONE per DEUS MARLON..Questo film, insieme al "Tram chiamato desiderio" ne è la consacrazione...Un semplice ragazzo diventato leggenda. Film incommentabile,direi. Sublime,come il suo protagonista.

compeed  @  01/04/2005 1.17.47
   10 / 10
Bellissimo Marlon Brando lascia il segno rimarra' un punto abbastanza inavicinable

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Ultima risposta 11/04/2005 17.35.20
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Gruppo REDAZIONE maremare  @  25/11/2004 0.54.27
   10 / 10
La nascita della leggenda Brando

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Ultima risposta 10/01/2006 19.15.40
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Aenima  @  23/11/2004 20.58.58
   10 / 10
"E' colpa tua Charlie. Eri mio fratello. Avresti dovuto occuparti di me, avresti dovuto prenderti cura di me almeno un po', invece di farmi prendere tutte quelle botte solo per un po' di soldi. Non capisci?...Io avevo classe. Avrei potuto essere grande; avrei potuto essere qualcuno invece di essere il vagabondo che sono. Guardiamo in faccia la verità: è colpa tua Charley...E' colpa tua Charley."

Questo monologo di Brando rappresenta il punto massimo che l'arte può toccare: oltre non si può andare! oltre c'è il divino...

CAPOLAVORO!

Un film che si commenta da solo.... ( le immagini sostituiranno le mie inutili parole ).

Cinema per chi ama il cinema...


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Ultima risposta 10/02/2005 11.39.43
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