fino alla fine del mondo regia di Wim Wenders Francia, Germania, Australia 1991
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fino alla fine del mondo (1991)

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locandina del film FINO ALLA FINE DEL MONDO

Titolo Originale: BIS ANS ENDE DER WELT

RegiaWim Wenders

InterpretiSolveig Dommartin, Chick Ortega, Eddy Mitchell, William Hurt, Sam Neill, Max Von Sydow, Jeane Moreau

Durata: h 2.39
NazionalitàFrancia, Germania, Australia 1991
Generedrammatico
Al cinema nell'Agosto 1991

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Trama del film Fino alla fine del mondo

Una donna ha un incidente, che coinvolge alcuni rapinatori, con cui finisce per fare amicizia, unendosi a loro per un viaggio verso Parigi. Durante il tragitto incontra un altro uomo in fuga dalla legge, la cui attività è molto più misteriosa...

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Voto Visitatori:   7,13 / 10 (15 voti)7,13Grafico
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Voti e commenti su Fino alla fine del mondo, 15 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  18/05/2011 15.02.03
   7 / 10
Possiede senza dubbio una certa dose di fascino, propone sequenze di impatto visivo notevole e l'inizio è piuttosto intrigante, rafforzato tra l'altro da una colonna sonora di primissima scelta. Devo ammettere però che offre anche momenti di prolissità, la lunghezza della pellicola si sente tutta.

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  24/03/2010 21.38.31
   10 / 10
Premessa: ho visto questo film nell'edizione integrale sottotitolata.

"Fino alla fine del mondo" è per me un capolavoro assoluto nonchè il miglior film di Wim Wenders,più bello anche de "Il cielo sopra Berlino".

Wenders è reduce dal successo proprio di quest'ultimo film quando decide di realizzare questo progetto decennale,monumentale e quasi epico. Ci riesce grazie ad un grande esborso di denaro e non a caso "Fino alla fine del mondo" è considerato un kolossal dell'anima.
Introspettivo ma mai noioso,lento ma mai prolisso nè inconcludente,aggettivi che possono essere usati per molte pellicole del tedesco tranne questa.
In pratica il terzo capolavoro di fila del Tedesco,ma è anche vero che successivamente non sarà capace di raggiungere livelli cosi alti appannandosi e non poco.

Le quasi 5 ore di film sono un viaggio,un road movie fantascientifico che porta noi e i protagonisti a viaggiare per tutto il mondo,attraverso culture e città,persone e avvenimenti. L'immensità di alcuni spazi è ritratta magnificamente da Wenders che un lavoro uguale lo fece già in "Paris,Texas".
Vederlo in lingua ti fa rendere conto ancora di più di quanto "Fino alla fine del mondo" sia veramente un'opera globale,multietnica, in cui si esplorano tematiche varie e interessanti.
La magnifica fotografia,le magnifiche inquadrature sono delle pennellate,i colori sono entusiasmanti e si vorrebbe quasi essere lì con i personaggi del film,anzi si è con loro.
L'impianto della storia è surreale,almeno all'inizio,con avvenimenti che a volte sfiorano una leggera ironia. Si insegue e si è inseguiti in un gioco divertente e appassionante. Tutto sembra un enorme giocattolone,un immenso giocattolone se pensiamo a quanto Wenders abbia speso in termini di tempo (3 anni) e soldi (23 milioni di dollari) per realizzare il tutto ma non è cosi. Per dirla come lo stesso regista,autore della sceneggiatura insieme a Peter Carey,questo è un film che esplora l'amore e non ne dà giudizi nè positivi nè tantomeno negativi,anche se si deve partire dalla premessa che l'amore in sè è una cosa necessaria e meravigliosa.
Ai personaggi ci si affeziona presto,la trama è appassionante. Come nei precedenti lavori di Wenders noi all'inizio pensiamo di conoscere i personaggi per poi invece scoprirne la vera storia lentamente,approfondendoli sempre di più.
E quasi il Tedesco si prende gioco dei film sia di fantascienza che di spionaggio. Questo perché se la trama è ambientata nel futuro 1999 (il film uscì nel 1991) c'è anche una sottotrama importante e minacciosa che tratta di un satellite nucleare impazzito,come ci ricorda Sam Neill per ben 4 volte. Una minaccia che è importante nella trama ma a cui i personaggi del film non danno alcuna importanza fondamentale,prendendola come inevitabile.
Inoltre ci sono proprio tutti: lo Scrittore,l'Agente segreto,L'investigatore privato,il Ladro di banche e chi più ne ha più ne metta...

Dopo questa prima parte all'insegna del divertimento che però non disdegna i momenti di riflessione,sempre accompagnati dall'incredibile virtuosismo registico dietro la macchina da presa,arriviamo a scoprire le vere missioni dei personaggi.
E,nonostante si viva più volte nell'opera un'aria di work in progress,si costruiscano rapporti e amicizie in maniera simpatica e appassionante,poi bisogna lasciare spazio anche ai momenti più drammatici e,finalmente,seri. L'idea fantastica è quella di una macchina che permetta di riuscire a far vedere dei ricordi ai non vedenti,o meglio ad una non vedente. Tutto era iniziato proprio per questo motivo ma non finisce cosi. Ci si spinge anche oltre.
In un modo o nell'altro tutti se ne vanno e si dicono addio. Ma il viaggio continua.
Ora c'è la potenza dei sogni,la scienza che dà assuefazione come una droga,l'amore del narcisismo:i protagonisti perdono il contatto con la realtà e tra di loro. Sono assuefatti dal potere dei sogni,dalle loro stesse proiezioni mentali. Il ritorno alla realtà li cambia del tutto,li rende diversi. Qualcosa si rompe,forse per sempre (o forse no).
Lo Scienziato,che ha osato spingersi oltre,per una sorta di giustizia divina viene punito dalla polizia che lo cerca da anni.
Ma,anche se l'amore passionale si rivela essere fallace o magari sfortunato,il vero amore si rivela essere quello dell'amicizia in un finale bello,sognante,nostalgico e fuori dal mondo,in tutti i sensi.

La colonna sonora è magnifica:Wenders ha scelto alcuni tra i gruppi e i cantanti più famosi di sempre.Indimenticabili le scene nel deserto australiano con le note di Gabriel.
Il cast è bravissimo: da Sam Neill a Hurt,fino al mitico Von Sydow. Magnifica e sensualissima la compianta Solveig Dommartin che insieme a Wenders ha conribuito a dare nascita alla storia originale del film.


Sono anche convinto che si perde minimo la metà della sua bellezza,come disse il regista,se si vede la versione "ridotta".
A costo di sembrare e di essere presuntuoso ho idea che questo sia un film incredibilmente sottovalutato,un capolavoro da vedere che entra di diritto nella mia lista di film preferiti.

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/03/2010 23.10.58
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lordsynclair  @  12/10/2009 23.54.59
   10 / 10
Suskis  @  20/11/2008 16.33.47
   5 / 10
Una delle colonne sonore più belle degli anni 90 sprecata in un film che ti annoia così tanto da non fartela nemmeno sentire. Comprate quella e lasciate perdere il film: la riascolterete fino a consumarla.

tabularasa  @  03/10/2008 20.46.43
   5 / 10
per essere il primo film del regista che vedo,tra l'altro anche uno dei più famosi mi ha lasciato deluso.non sono nuovo a film di autori del genere ma qui la storia oltre ad essere lenta non riesce ad attrarre lo spettatore.

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  29/06/2008 22.43.01
   7 / 10
“Fino alla fine del mondo” è un film suggestivo e affascinante, ed è dotato di un impianto visivo davvero impressionante. Ma pecca di una prolissità a dir poco estenuante, che metterebbe a dura prova anche il più indefesso dei cinefili, nonchè di una struttura narrativa un po’ sconclusionata. Comunque è da vedere (soprattutto se si è amanti del regista tedesco): se non altro per la bellezza delle sequenze, alcune delle quali sono proprio notevoli.

2 risposte al commento
Ultima risposta 24/11/2008 21.42.28
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Invia una mail all'autore del commento Clint Eastwood  @  08/06/2008 13.26.55
   1 / 10
non dico niente; per qualcuno sarà un capolavoro, per me non lo è, perdita di tempo

benzo24  @  22/09/2007 12.49.26
   9 / 10
rimasi subito affascinato da questo film, dalla sua storia, dalla sua ambientazione, dalla sua colonna sonora. mi ricordo sempre con piacere la scena della fine del mondo con sottofondo peter gabriel e la sua blood of eden (all'epoca inedita.)

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  03/02/2007 0.54.28
   6 / 10
Visivamente straordinario (10), un'allucinato viaggio virtuale che sembra portare ovunque e alla fine si perde in un'esercizio stilistico di bella calligrafia.
Onestamente insopportabile e prolisso in piu' parti, dura quanto una vita, e come essa puo' essere a tratti una meraviglia o un'inconcepibile fregatura

4 risposte al commento
Ultima risposta 26/08/2009 20.15.41
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Max Ophuls  @  28/09/2006 15.52.48
   8 / 10
La memoria in immagini tridimensionali, veri e propri filmati con una eccezzionale impressione di realtà...
Un film con delle tematiche scientifiche, psicanalitiche, filosofiche interessanti anche se difficili.
La trama incuriosice e avvolge di pensieri inquietanti...
Un atmosfera sempre surreale ma con delle macchie di vero quotidiano che fanno sentire di più il film...
Mi sembra di aver colto tra le numerose vicende il problema di come vincere il passato, il suo tormento che acceca...come ritornarlo a vederlo senza lebarriere delle difese patologiche...
Film da non sottovalutare...

Invia una mail all'autore del commento franx  @  31/07/2006 16.01.05
   5 / 10
Signori, il culto delle immagini sì, ma qui esci davvero sfiancato.
L'ho visto tutto, ma mi sono davvero sforzato.
Non mi è piaciuto un granchè.

ds1hm  @  10/05/2006 14.20.17
   8 / 10
resto sempre affascinato dai film di Wenders e sempre per lo stesso motivo: ci sono ambientazioni uniche, dei ritmi cadenzati e delle immagini che sembrano raggiungere la propria mente unicamente attraverso un filtro di idee e di simboli di rara efficacia. ma nello stesso tempo resto sempre ugualmente un pò deluso e anche in questo caso sempre per lo stesso identico motivo: stai lì a guardare un film, ti aspetti sempre quel qualcosa di eccezionale di cui avverti continuamente la necessità ma che non arriva mai, manca l'elemento distintivo di un buon film in un film stupendo, quel cambiamento di ritmo o di intensità che a Wenders credo sia sempre mancato e che gli ha purtroppo impedito di diventare un grande artista universalmente riconosciuto. Un grande potenziale ma forse con eccessivo autocompiacimento.

mies  @  16/09/2005 14.19.46
   10 / 10
Action painting allo stato puro. Pittura astratta. Fotogrammi on the road....il divenire.......Colonna sonora pazzesca. Il miglior William Hurt!

viagem  @  08/09/2005 9.24.55
   8 / 10
A me questo film è piaciuto parecchio, anche se non sono ancora riuscito a vederne la versione integrale. Un road movie in cui l'accostamento di musica e fotografia è pressocchè perfetto. Scene meravigliose in alcune città europee e nel deserto australiano. La colonna sonora è meritevole già di per se:REM,U2,Costello,Nick Cave,Talking Heads,Patti Smith, Lou Reed...tutti assieme!!!

Gruppo REDAZIONE maremare  @  08/09/2005 3.04.33
   8 / 10
Il film più pretenzioso di Wenders fu un clamoroso flop al botteghino.
E' noto il massacro della distribuzione che l'ha ridotto dela metà rispetto alla versione originale, stravolgendo la storia. Rivedendolo nella versione integrale, nonostante la lunghezza, lo si apprezza maggiormente.
Contiene alcune delle più belle scene dirette dal regista ed una colonna sonora splendida.

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Ultima risposta 13/02/2007 14.39.30
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