fantasie di una tredicenne regia di Jaromil Jires Cecoslovacchia 1970
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fantasie di una tredicenne (1970)

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locandina del film FANTASIE DI UNA TREDICENNE

Titolo Originale: VALERIE A TYDEN DIVU

RegiaJaromil Jires

InterpretiJaroslava Schallerova, Helena Anyzova, Petr Kopriva, Jirì Prymek, Jan Klusàk

Durata: h 1.13
NazionalitàCecoslovacchia 1970
Generegrottesco
Al cinema nel Giugno 1970

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Trama del film Fantasie di una tredicenne

Una ragazzina di tredici anni, nell'occasione del suo primo ciclo mestruale, porta a galla i suoi piaceri sessuali celati, finchè realtà e immaginazione non si confondono…

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Voto Visitatori:   9,17 / 10 (3 voti)9,17Grafico
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Voti e commenti su Fantasie di una tredicenne, 3 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Oskarsson88  @  09/11/2011 11:21:14
   8 / 10
Film abbastanza incomprensibile, ma che cattura grazie alle musiche oniriche ed alle sue immagini colorate e surreali. Un mondo fantasioso in cui chi muore rivive subito e in cui è difficile comprendere la soglia tra chi è amico e chi no. Dura veramente poco, ma ne vale la pena. Allucinante...

gianfry  @  10/05/2011 19:17:15
   9½ / 10
Adattamento di un romanzo di Vìtezslav Nezval del 1935. Jaromil Jires ne fa uscire una straordinaria ed ipnotica favola nera, un'opera surrealista che sotto l'aspetto di un'innocua favoletta "horror" per l'appunto, sferra in realtà durissimi attacchi al regime politico (la repressione politica e culturale in cui è sprofondata la Repubblica Ceca dopo l'invasione sovietica), ma anche alla Chiesa. Basti pensare alla viscida figura dell'ecclesiastico lussurioso (memorabili la scena del pranzo all'aperto e quella successiva in cui l'uomo entra in camera di Valerie per cercare di violentarla), oppure all'inquietante "vescovo nero", che celebra messa e getta rami di fiori al suo passaggio in carrozza. Essendo ambientato ai primi del Novecento, un'altro punto forte del film è sicuramente quello della scena del rogo, esplicita denuncia contro la condanna delle donne accusate di stregoneria. Valerie è una ragazzina di tredici anni, che con la comparsa del primo ciclo mestruale comincia ad avere una visione differente di ciò che la circonda, e tutti i personaggi che le ruotano attorno sembra che vogliano approfittare di lei: dall'ecclesiastico, alla nonna trasformata in vampiro da quello che dovrebbe essere il padre (una sorta di Nosferatu con la faccia azzurrognola), all'ambigua amica (la sposa) con cui Valerie s'intrattiene anche in una serie di baci saffici. L'unico personaggio (Orlik) che accorre in ogni momento in aiuto della povera Valerie, e di cui ella è innamorata, si rivelerà essere addirittura suo fratello!... E' incredibile come Jires sia riuscito all'epoca ad aggirare le maglie della censura cecoslovacca. Come già detto "Valerie and her Week of Wonders", sotto la sua apparente semplicità, cela in realtà una complessità e una ricchezza di fondo straordinari. Realizzato in quel fantastico periodo della cinematografia europea definita "new-wave", VALERIE.. è indubbiamente una delle migliori pellicole cecoslovacche assieme al sublime "Fruit of Paradise" di Vera Chitylovà, altra straordinaria esponente del surrealismo ceco.

Ciaby  @  08/05/2009 17:06:00
   10 / 10
Da molti considerato il canto del cigno del surrealismo ceco, "Fantasie di una tredicenne (Valerie and her week of wonders)" è, detto brevemente, un capolavoro di inquietudini e bellezze.

Il terrore di Valerie inizia quando attraversa il suo primo ciclo mestruale, ovvero il passaggio dalla fanciullezza all'età adulta. Questo avviene in una sola settimana, la settimana delle meravigle rimembata dal titolo: ovvero un terrore astratto, perso nei meandri di sogno e realtà.

Una regia bellissima e delle inquatrature superlative rendono questo film un gioiello da riscoprire: spregiudicato, estremo, oltre il limite eppure così sensuale e poetico da porre agli antipodi sacro e profano.

Una visione ai limiti del bello.

Sensazionale.

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