fa la cosa giusta regia di Spike Lee USA 1989
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fa la cosa giusta (1989)

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locandina del film FA LA COSA GIUSTA

Titolo Originale: DO THE RIGHT THING

RegiaSpike Lee

InterpretiSpike Lee, Frankie Faison, Richard Edson, Samuel L. Jackson, Ossie Davis, John Turturro, Rosie Perez, Danny Aiello, Ruby Dee, John Savage

Durata: h 2.00
NazionalitàUSA 1989
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 1989

•  Altri film di Spike Lee

Trama del film Fa la cosa giusta

La calura Ŕ il tessuto connettivo di un'azione che si svolge dall'alba alla notte di una torrida giornata estiva sulla Bedford-Stuyvesant a Brooklyn, ha il suo epicentro in una pizzeria, il suo riferimento in una stazione radiofonica e si risolve in uno scoppio di violenza.

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Voto Visitatori:   7,39 / 10 (70 voti)7,39Grafico
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Voti e commenti su Fa la cosa giusta, 70 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Mattia100690  @  28/08/2017 17:24:51
   10 / 10
Capolavoro di Spike Lee e di tutto il cinema americano. Una visione satirica, grottesca e tremendamente realistica di un quartiere di Harlem, dove i personaggi risultano stereotipati al massimo ma proprio per questo straordinariamente comici, anche se dietro le risate e i dialoghi brillanti si nascondo profonde e scottanti tematiche sociali, caratteristica tipica dei film di Lee.

DogDayAfternoon  @  07/05/2016 21:30:31
   5½ / 10
A me non ha convinto del tutto questo tanto acclamato film di Spike Lee. Probabilmente va visto nell'ottica giusta, un americano sicuramente lo apprezzerebbe più di me o quanto meno ci si immedesimerebbe di più. Ha qualche bello scambio di battute, gli attori sono tutti bravi, ma in fin dei conti ci si annoia parecchio colpa l'assenza di una vera trama. Regia non male, anche se alla lunga mi ha un po' stancato come tutto il film.

Mi sarà mancata la chiave di lettura, ma non lo riguarderei,

gantz88  @  12/03/2015 00:03:36
   7 / 10
fai la cosa giusta guardalo...

ortega  @  02/03/2015 11:06:53
   9½ / 10
Non può essere capito da tutti...

impanicato  @  30/12/2014 18:44:30
   7½ / 10
Mio primo film di Spike Lee e devo dire che non mi é dispiaciuto. Buono spaccato di 24 ore in un qualsiasi quartiere nero di Brooklyn della fine degli anni '80 in cui i rapporti tra i diversi gruppi etnici della cittá sono tesissimi e un nonnulla puó fare esplodere la guerriglia urbana. Italiani vs Afroamericani vs Asiatici vs Portoricani. Un tutti contro tutti che non puó portare a nulla di buono.
Si tratta di un film cult in cui il regista, furbo, presenta scene e dialoghi memorabili come i monologhi di insulti razziali o la sfida tra stereo. Ma sono i personaggi ció che mi é rimasta ancora di piú in mente dopo la visione, personaggi caratterizzati benissimo, in particolare quelli interpretati da Turturro e dallo stesso regista.
Film sulla mancanza di comunicazione e di comprensione tra persone "diverse" solo per il colore della pelle, ma che non sanno che dentro le loro vene scorre comunque sangue di color rosso vivo.
Buona anche la colonna sonora "Fight the power" dei Public Enemy che dopo l'uscita nei cinema del film é diventato un pezzo di rivolta e antisistema.
Unica pecca che vi riesco a trovare é che a volte le vicende quotidiane diventano noiose, per il resto é un buon prodotto.
Ma chi fa la cosa giusta? La violenza é una via praticabile?

dagon  @  29/08/2014 22:48:37
   7½ / 10
Pellicola che analizza in maniera intelligente (forse un po' troppo "urlata") le dinamiche conflittuali tra comunità, ingigantite dalla condizione economica. La tensione sociale prospera e cresce in una spirale devastante, alimentata da tutti, che porta ad una deflagrazione distruttiva. Lee chiude il film con una splendida (utopistica?) citazione di Luther King completamente contro la violenza (splendido il concetto per cui la filosofia dell'occhio per occhio, finisce con il lasciare tutti e due ciechi), ma poi la bilancia con una di Malcolm X che, invece, ne giustifica l'uso in certi casi... il fatto che successivamente il regista girerà la biografia di quest'ultimo, mi fa dedurre in quale dei due si riconosca.

Edredone  @  20/08/2014 00:04:52
   8 / 10
Da non perdere x nulla al mondo

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  19/01/2014 19:26:05
   9 / 10
Grandissimo film di Spike Lee, che affronta il razzismo e l'integrazione da una prospettiva inedita e priva di manicheismo, cliché e facili slogan. Lee osserva ed innesca un meccanismo perfetto in cui tutti sono colpevoli, e l'unico personaggio veramente positivo è il sindaco, non a caso un vecchio ubriacone. Ovviamente i soliti tromboni ci hanno visto un'incitazione alla rivolta dei neri ed altre balle simili, avvalorando una volta di più le tesi del film sulla difficoltà di comprendersi appieno.

Meravigliosa la fotografia caldissima e strepitoso il cast, in cui spicca un giovane ed irriconoscibile Giancarlo Esposito, che in seguito diventerà famoso come Gus Fring in Breaking Bad.

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/01/2014 22.58.16
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StIwY  @  24/12/2013 10:50:01
   3 / 10
Ma cos'è questa media ?

Stucchevole è dire poco, confusionario, un'accozzaglia di nulla che ti lascia perplesso qualche scena degna di nota, ma la regia è odiosa.

Già l'intro con quella che balla come un'affetta da epilessia è tutto dire.

5 risposte al commento
Ultima risposta 19/03/2016 14.19.40
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genki91  @  16/09/2013 13:14:59
   7½ / 10
Eccellente spaccato della vita nera americana a Brooklyn, in una giornata così calda, che fa esplodere gli animi.
Mi piace Spike Lee, è un bravo regista, mi piace come descrive il mondo nero dei bassifondi, è entrato nell'immaginario collettivo grazie ai suoi film e si è imposto come uno dei guru se non il guru in assoluto, nel genere.
Bello.

Matteoxr6  @  06/07/2013 01:50:21
   5½ / 10
Spike Lee regista non mi è mai piaciuto, ma questo è un film intelligente, anche e soprattutto per come è stato girato.
Detto questo, si riscontrano notevoli mancanze nel montaggio e nella regia. In generale, nel complesso, si poteva fare molto di più.

leonida94  @  07/06/2013 16:02:47
   7½ / 10
« Ho sempre ambito, nel caso in cui avessi avuto successo, a tentare di fare un ritratto più veritiero, al negativo e al positivo, degli afroamericani. Non credo che sia necessariamente veritiero, né d'altro canto ha grossa tensione drammatica, un mondo in cui la gente è buona o cattiva al 100% » [Cit. Spike Lee]

Un'ottima fotografia accompagna una storia alqunto sfaccettata.
Il susseguirsi degli eventi, in un quartiere nero di Brooklyn, sfocerà nell'odio e nella violenza raziale. Odio che travolge i pizzaioli italo-americani, l'afroamericani giovani e vecchi e i polizziotti americani, come un'onda destinata ad infrangersi e devastare il disagiato quartiere.
Chi dice che Spike Lee difente il comportamento dei "fratelli", non ha capito proprio nulla di questo film.
Non ha colto la sottile visione di un razzismo comune, dato dall'ignoranza e dall'odio, soffermandosi sul fatto che nel finale sembra il "nero" che trionfa.
Niente di più sbagliato. Nessun vincitore, solo un ottimo ritratto di una vicenda avvenuta in una comunità afroamericana, in cui è normale che i suoi componenti abbiano avuto "la meglio" contro la minore presenza italiana.
Rabbrividisco leggendo alcuni commenti, open your mind !

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/06/2013 16.04.01
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BlueBlaster  @  08/01/2013 00:41:09
   6 / 10
Confermo la mia avversità al "Cinema" di Spike Lee il quale gira film sui neri per i neri o almeno così faceva in quegli anni...
Questa volta se la prende con gli italo americani e far vedere la foto di Al Pacino che brucia è stata la goccia che fa traboccare il vaso!
Scherzi a parte il film non mi è piaciuto perché sarà si un manifesto contro il razzismo globale ma si vede che sta comunque dalla parte dei fratelli...poi in generale la fotografia così calda non mi è piaciuta e neanche il modo di girare!
Comunque come spaccato della vita a Brooklyn si può anche vedere perché non è malissimo...degne di nota sicuramente le varie interpretazioni con Danny Aiello su tutti!

Invia una mail all'autore del commento Project Pat  @  25/10/2012 11:54:14
   8 / 10
"Fa la Cosa Giusta" è un film che davvero quasi solo i razzisti possono disprezzare. Sebbene anch'io non condivida pienamente il comportamente del popolo nero alla fine del film, non si può negare che nessuno sa cogliere meglio di Spike Lee certi particolari, certe situazioni; ogni singola scena del film può voler dire una o cento cose assieme, in quasi due ore di film bianchi e neri si spiattellano davanti e senza mezze misure i rancori mai sopiti di anni e anni di storia e l'intento del regista è chiaro: non quello, per me, di tracciare un'apologia del ghetto (anzi, a guardare il comportamento dei due personaggi attaccabrighe sembra essere proprio il contrario, considerando anche che sono più volte sottolineate la disponibilità e l'umanità di Sal, il pizzaiolo bianco) ma di far vedere che siamo tutti uguali a questo mondo, che non esiste alcuna distinzione di lingua, origini, interessi e tantomeno di colore della pelle ma che soprattutto, la chiave per risolvere i conflitti non è mai la violenza ma il dialogo. Difatti è proprio il dialogo il bello del film, c'è chi definisce noiose alcune scene del film solo perchè non sa ascoltarle, o meglio, sentirle. Spike Lee non lascia ma nulla al caso.
In sintesi, un film da vedere e da collezionare subito. Un cenno particolare va fatto alla sequenza iniziale con Rosie Perez che balla, veramente travolgente.

C.Spaulding  @  17/07/2012 17:58:27
   8 / 10
A me piace molto il cinema di Spike Lee e questo film è la conferma del suo talento. Sicuramente uno dei suoi migliori lavori. La regia è ottima così come la recitazione e la fotografia è molto particolare perfetta la sceneggiatura. Insomma un film imperdibile. CONSIGLIATO !!!

clint 85  @  07/01/2011 23:45:36
   2 / 10
Le cose so 2 chi mette voti alti a sto film o lo ha guardato in stato confusionale o è fans di Spike Lee.....alternative non ce ne sono!

Fa ribbrezzo la media del 7,5 a sta porcheria!

Uno dei film piu' brutti mai visti in vita mia.....sempre se film si puo' chiamare!
Voto 2(ed è pure troppo)

guidox  @  05/01/2011 17:44:19
   7½ / 10
per la forte componente provocatoria, ma che altro non fa che sottolineare una cruda realtà non filtrata, sarebbe anche migliore di S.O.S.
però è molto più grezzo e lo shock che ne deriva è più di forma che non di sostanza, vedi il linguaggio usato.
un film così rimane un bello schiaffone comunque, sul tema del razzismo uno dei migliori.

Jumpy  @  12/10/2010 00:24:48
   7 / 10
E' indubbiamente un buon film, ma nemmeno a me è parso un capolavoro.
Uno spaccato piuttosto realistico, ma che, in alcuni passaggi annoia un po'.
Molto bello il "crescendo" ....

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--Pio--  @  01/06/2010 00:30:38
   1 / 10
Una porcheria bella e buona...come far passare colpevoli per innocenti, con la scusa dell'odio razziale...ma per favore! Questo è un film sulla DELINQUENZA, non sul fatto di essere bianchi o neri...

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Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  29/01/2010 18:16:35
   8 / 10
Esemplificazione più che perfetta di come l'armonia (che per ora resta utopica) fra le varie razze barcolli costantemente sul filo del rasoio. Sprazzi di poesia e graffi di violenza sia fisica che labbiale (che a tratti risulta anche peggiore). Luther King la condanna... Malcolm X la giustifica se atta alla difesa. Dov'è la verità? Probabilmente nel mezzo?

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  17/01/2010 16:29:00
   8½ / 10
Sempre caro mi fu questo nero regista
e questa pellicola, che da tanta parte
dell'ultimo vicolo il mondo esclude.
Ma sedendo e mirando, limitati
fatti all'interno di quella, e afroamericani
dissidi e multirazziali faccende
io nel quartier mi fingo, ove per poco
il cuor non si oscura. E come il fuoco
odo strepitar tra quelle case, io quello
slang a questo dialetto
vo comparando: e mi sovviene Mookie
e la pizzeria di Sal, e Mother
sister e il volto di lei. Così tra questa
piccola realtà s'allieta il pensier mio:
e'l votar m'è dolce in questo caso.

7 risposte al commento
Ultima risposta 02/06/2010 12.07.48
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endriuu  @  06/12/2009 23:54:36
   4 / 10
Non capisco la sfilza di dieci e nove.
lo spike lee della 25ora dov'è ?
tutto questo coinvolgimento dov'è ?
e la storia ?
io l'ho trovato superficiale e noioso. Sullo spaccato culturale delle etnie americane e del razzismo si poteva fare molto di piu,qui si cerca solo di fare una specie di neorealismo insulso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Silly  @  06/09/2009 16:34:59
   8½ / 10
La salvaguardia esasperante della propria identità, sfocia nella più puerile bassezza in una torrida giornata estiva. Dove la pazienza, la sopportazione, la tolleranza vengono meno. Il caldo, il troppo caldo annebbia la mente. Come l'odio. Qui non ci sono persone malvagie, spietate, senza cuore. Eppure la violenza emerge inesorabile, come un primordiale istinto. Fa la cosa giusta è un film diretto e interpretato alla grande, nel quale si percepisce la nuda e cruda realtà. Non ci sono santi che tengano: quando manca il dialogo e quando vivi di assurde rivendicazioni prive di comprensione verso l'altro (che non odi veramente, ma che talvolta sì, ti sta proprio sul gozzo...), è probabile che non farai la cosa giusta.
Grande Spike Lee.

Danton  @  10/08/2009 08:49:02
   7½ / 10
Mi astengo nel commentare questo film, dico solo che è ben girato e da vedere.

3 risposte al commento
Ultima risposta 14/08/2009 13.27.41
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Rand  @  30/05/2009 23:14:43
   9 / 10
Grande storia che analizza la questione razziale, l'amicizia e la violenza poliziesca nella società americana, duro e pregnante, con ottimi attori, buona regia e grande colonna sonora, Spike Lee si è confermato come un grande e può sempre migliorare o quasi, un grande regista che sa usare testa e mezzo cinematografico per raccontare delle "storie vere"

The Monia 84  @  17/03/2009 21:07:11
   8½ / 10
Aperto da scatenati titoli di testa in cui la debuttante e sensualissima Rosie Perez balla con ritmo travolgente e stile coinvolgente, il terzo lungometraggio di Spike Lee, presentato a Cannes, senza però portare a casa nessun premio, è un'opera che vuole inquadrare (e ci riesce) con lucidità e schiettezza il clima torrido e a tratti insostenibile della Brooklyn degli anni ottanta.
Il film di Lee, come anche il successivo e forse ancora più potente "Summer of Sam" è la storia di un odio quotidiano che serpeggia diffuso, rabbioso ed irrequieto per le strade. Molto bravi gli attori aiutati da una sceneggiatura e da dei dialoghi di pregevole fattura.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  05/02/2009 15:33:23
   7½ / 10
Un tema caro a Spike Lee che qui trasmette benissimo. La vita di un quartiere newyorkese spiaccicata in video resa alla grande. Violenza, razzismo, ipocrisia e stupidità regnano in questa pellicola.

topsecret  @  04/02/2009 18:18:35
   7½ / 10
Un buon film che Spike Lee racconta e dirige in maniera egregia. Ottimo cast e grandi performances, Aiello mi è piaciuto parecchio. Il racconto di un quartiere saturo di problematiche quali disoccupazione, criminalità e soprattutto razzismo, sempre sul filo del rasoio e pronto ad esplodere in tutta la sua violenza ed in ogni direzione, italo-americana o afro-americana che sia.

Cardablasco  @  04/02/2009 16:10:41
   6 / 10
Mezzo voto in pi¨ per la fine,l'ho trovata molto ben fatta ti fa capire che l'intolleranza non porta mai a nulla di buono ed Ŕ ci˛ che accade a Brooklin,ma l'altra parte del film mi Ŕ sembrata molto superficiale,il presidente e gli alri personaggi secondo me non vengono caratterizzati a dovere a parte qualche eccezione.secondo me si poteva far molto di pi¨ soprattutto nella prima parte

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Invia una mail all'autore del commento Don Callisto  @  28/01/2009 19:38:08
   7½ / 10
bel film, dove rispecchia la realtà di un quartiere in modo eccellente, credo ke la denuncia viene fatta anke alla sua popolazione in qst film!! ottimo tutto il cast!

Gentiluomo  @  11/11/2008 00:26:28
   6½ / 10
Ho apprezzato molto i doppiatori del film,molto bravi e anche la scelta delle voci in italiano è stata indovinata...Il bello del film è proprio l'essere così "crudo" e "rozzo"...anche se a mio modestissimo parere me si sono estremizzate troppo le varie parti,tanto da rendere i vari personaggi troppo irrazionali e istintivi e purtroppo spesso troppo ignoranti...Ah dimenticavo mezzo voto in meno per il balletto...ma era proprio necessario?!....

geižt  @  10/11/2008 04:53:41
   7½ / 10
La vita nel quartiere newyorkese sembra socrrere tranquilla... fino all'epilogo che toglie ogni speranza. Visione pessimista ma purtroppo realistica delle immense difficoltà che ha l'uomo a convivere con chi è diverso.
Ottimo film per riflettere.

paride_86  @  15/09/2008 03:01:21
   6½ / 10
L'intento di Spike Lee era mostrare il meltin' pot dei quartieri americani, le difficoltà dell'integrazione, il tutto attestando l'importanza della non-violenza. Eppure questo film su di me ha avuto esattamente l'effetto contrario: mi sono lasciato coinvolgere, identificandomi con i personaggi italiani, e dopo la visione ero più arrabbiato che consapevole.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  18/05/2008 14:53:59
   7½ / 10
Ancora, nel mirino di Lee, il calderone multietnico americano, humus ideale per gli scontri razziali.
La scena si svolge in un giorno particolarmente caldo, in un quartiere di afroamericani con vari personaggi memorabili: il vecchio ubriacone soprannominato sindaco, Radio Raheem che va in giro con la radio a palla ascoltando sempre le stesse canzoni (mitica la sfida tra radio, in cui è costretto a soccombere chi ha la radio col volume più basso), Smiley che cerca di appioppare santini di Malcolm X e Martin Luther King.
Insomma una comunità che ricorda tanto i paesini, nei quali tutti si riconoscono con un soprannome e nei quali è strano chi non è un pò matto.
Ma oltre ai neri c'è anche una minoranza di italoamericani, Sal, Pino e Vito, che gestiscono una piccola pizzeria, con al loro servizio Mookie (lo stesso Spike Lee) che porta le pizze a domicilio.
La vita scorre tranquilla finchè non sorge il solito battibecco sul colore della pelle: Buggin Out, un altro nero, si chiede perchè nella pizzeria di Sal ci siano affisse solo foto di italoamericani famosi e neanche una di un nero.
Una piccola scaramuccia si trasforma in tragedia.
Il film scorre inizialmente con piccoli episodi di vita quotidiana, fa vedere i vari rapporti tra i personaggi sopracitati, tutti a loro modo protagonisti del film, e poi, prendendo spunto da fatti realmente accaduti, diventa una denuncia del razzismo (non solo verso i neri, in questo caso sono anche i neri che discriminano i bianchi...).
Si dovrebbe dare di più a questo film, le scene da capolavoro ci sono, gli attori buoni pure, eppure gli è stato riconosciuto poco e niente quando uscì.
Vale di più di 7 e mezzo, non date retta ai miei voti.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  21/04/2008 17:10:00
   8½ / 10
Fa la cosa giusta è un film sull'intolleranza e sulla mancanza di comunicazione tra le diverse comunità che popolano New York (ma potrebbe essere qualsiasi altra metropoli). Lee ci fa vedere 24 ore di vita quotidiana in un sobborgo, dove tutto è appeso ad un filo e la violenza si può scatenare in qualsiasi istante. La pellicola è ben strutturata con un inizio da commedia, ma gradualmente il regista ci mostra ciò che cova sotto la cenere, la stupidità umana e l'odio reciproco. Un film che fa riflettere senza nessuna ipocrisia e una delle migliori prove di Spike Lee.

flynt  @  09/04/2008 01:59:41
   10 / 10
Film magnifico....Una fotografia senza tempo, la strada e la pizzeria di SAL sono lo spazio ...e poi l'afa, il caldo ....il caldo che ci sembra quasi di avvertire..di sentire sulla pelle....il caldo insopportabile...come la situazione che si vive in quella strada. Diversita' a confronto..mondi opposti, simili ma opposti...eppure tutti sotto lo stesso sole...torrido.. violenza che segna le vite di una piccola comunita' di brooklyn..ma violenza pura e cruda...odio e rabbia che coviamo ognuno nel nostro io piu' profondo..anche se lo nascondiamo bene. Il caldo sembra quasi cancellare ogni perbenismo..ogni forma di tolleranza...fa strada solo il rancore e la follia. Ho visto persone rivendicare la propria strada, il proprio quartiere..quasi come rivendicassero il loro diritto alla vita...il loro diritto ad una vita all' insegna del rispetto... Se non c'è amore....non c'è rispetto.... odio genera odio...la bella favoletta sulla vita di Radio Raheem a tratti viene spazzata via dalla collera e dall' odio razziale. La mando destra, quella dell' amore...soccombe inesorabilmente...la mano sinistra,quella dell' odio si fa strada negli animi tristi e frustrati della gente... Belle parole naufragate nella violenza....
Amo la realta' sincera che S.Lee espone in questo film....Ma nel mio piccolo voglio credere ancora alla storia di Radio Raheem....e questo film mi permette nonostante tutto di sognare (sperare) ...che
" la destra, amore, sia alle corde. Ma fermi tutti che sta succedendo? Ecco la destra, ecco che si riprende. Si adesso è lei a mettere la sinistra alle corde. Proprio così, si!! Giù un diretto micidiale, Odio barcolla, cade, giù, giù e alla fine Odio è messo k.o. dall'Amore."
Radio Raheem Noi Ti Amiamo

giax-tommy  @  09/04/2008 01:39:46
   10 / 10
Ora ti racconto la storia della mano destra e della mano sinistra, è una favola sul bene e sul male. Mano sinistra, Odio, è con questa mano che caino ha freddato suo fratello. Mano destra, Amore, queste cinque dita vanno dritte al cuore di un uomo, la mano destra la mano dell'amore. La storia della vita è come un incontro di box, una delle due lotta continuamente contro l'altra, e la mano sinistra picchia molto duro, capisci, dopo un pò sembra che la destra, amore, sia alle corde. Ma fermi tutti che sta succedendo? Ecco la destra, ecco che si riprende. Si adesso è lei a mettere la sinistra alle corde. Proprio così, si!! Giù un diretto micidiale, Odio barcolla, cade, giù, giù e alla fine Odio è messo k.o. dall'Amore. Se ti amo, ti amo. Se ti odio... Hai capito fratello?...Ti amo fraatello!

Schultz  @  03/03/2008 16:07:25
   8½ / 10
La guerra dei poveri o come dice qualcuno o' ball' re pezzient.
Spike Lee ci offre lo spaccato di una società emarginata in cui l'odio verso la propria condizione viene riversato verso i propri simili, non rendendosi conto di chi è il vero oppressore.
Il secondo tema affrontato è quello dell'arbitrarietà dei concetti di giusto e sbagliato.
Leggendo i vari commenti che mi hanno preceduto ho visto molti che dicevano che nel film nessuno riesce a fare la "cosa giusta", per me invece c'è un personaggio che riesce decidere il giusto secondo la sua coscienza:


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PetaloScarlatto  @  03/02/2008 14:56:55
   10 / 10
Stupendo!!!

Stupendo!!!

Stupendo!!!

Il calore, l'afa, la convivenza fra etnie diverse che dovrebbe essere un momento di alta conoscenza, si trasforma in un'afosissima giornata estiva in tragedia.

Lee, magrolino, emaciato, si regala l'unica scena di sesso dell'intero film ( e fa bene, vista la bellezza della sua partner ), ma regala un pò a tutti, compimari e protagonisti, spicchi di gloria.

Favolosa la carrellata di insulti razziali che ricorda quell'altro alto momento di cinema che sarà, anni dopo, il discorso allo specchio di un Norton eccessivamente bravo, ne "la 25esima ora", sempre di Lee

gabbo  @  15/01/2008 00:18:53
   8 / 10
Eccellente, peccato per come finisca la storia

1 risposta al commento
Ultima risposta 09/04/2008 01.45.06
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tommythecat  @  03/01/2008 15:21:13
   9 / 10
Voto in base alle sensazioni che mi ha dato questo film... Eccellente, bisogna vederlo almeno una volta, perche' fa capire i problemi di comunicazione tra etnie diverse e la voglia di sfogare la rabbia in un quartiere Nero non proprio tranquillo.
Quello che mi ha stupito non è stato il razzismo, ma la mancanza di comunicazione, e gli unici che riescono un po' a farlo vengono subito zittiti dagli eventi, come se non ci fosse una speranza. I portoricani saranno sempre chiusi e uniti tra di loro nel quartiere come i bianchi e i neri, senza nessuna possibile comunicazione.

Un film che mi ha fatto innervosire per questo motivo, che mi ha lasciato una leggera amarezza... Forse mi aspettavo un film con un lieto fine buonista, ma con mia piacevole sorpresa...

superfoggiano  @  29/12/2007 13:08:27
   8½ / 10
fa la cosa giusta,.... ma qual'è veramente la cosa giusta????
"Italiano del caz.zo, pizzaiolo, mangiaspaghetti, vip d'amore, perry como, luciano pavarotti, o sole mio, cogl.ione e neppure sai cantare"

rorai  @  24/12/2007 13:18:59
   4 / 10
davvero nn riesco a capire tutto questo attaccamento al film.....noiso

4 risposte al commento
Ultima risposta 30/04/2008 20.00.30
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  18/12/2007 12:37:17
   8½ / 10
Fa La Cosa Giusta Ŕ il primo vero capolavoro diretto da Spike Lee: un film sull'intolleranza razziale, un atto d'accusa contro la mancanza di comunicazione, un teatrino di personaggi caratterizzati da mille sfaccettature, lungo 24 ore di una torrida giornata estiva nel ghetto di Brooklyn... con uno stile personalissimo, Lee muove le sue pedine attraverso una storia fatta di incontri, litigi, piccole tensioni e avvenimenti ordinari, proiettati verso un'inevitabile scoppio di violenza finale.

Do The Right Thing Ŕ un'opera efficace e genuina, visivamente eccezionale ma soprattutto sincera, profonda e priva di falsi moralismi (come del resto tutta la filmografia del grande regista americano).

Ottimo il cast (Spike Lee interprerta uno dei personaggi fondamentali nello scacchiere), stupenda la colonna sonora (curata dal padre di Lee), pessimo purtroppo il doppiaggio, con buchi scandalosi nelle scene di guerriglia finale, curiosa (ma non priva di motivazione) la scelta di non far comparire nessun tipo di droga per le strade del ghetto.

Sestri Potente  @  18/11/2007 22:11:51
   8½ / 10
Davvero molto bello! Spike Lee è un maestro quando si parla di razzismo e pregiudizi, e in questo caso ci mostra com'è facile perdere la testa quando un tuo simile viene ucciso da un "altro". Credo sia un opera molto affascinante!

Paolo70  @  05/11/2007 13:13:06
   5 / 10
Film che tratta le discriminazioni razziali in quartiere di Brooklin abitato sopratutto da gente di colore e che come termine la violenza che non giova sicuramente alla pacifica convivenza e non è la soluzione dei problemi razziali. Il film risulta un pò lento con qualche raro sprazzo di scene divertenti.

Dick  @  19/07/2007 13:40:12
   7½ / 10
Interessante e curioso film che affronta i tempi dell' intolleranza e della violenza. Non mi ha convinto fino in fondo devo dire, ma per me è un buon film.

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Ultima risposta 19/07/2007 13.41.16
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  23/02/2007 14:22:00
   6 / 10
un film da cui mi aspettavo di piu visto che si trattava del primo film di s.lee che vedevo!forse c'è un senso nascosto nella trama,ma nascosto bene pero!!

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Kobe  @  13/02/2007 14:13:17
   5 / 10
Premessa: massimo rispetto per Spilke Lee! Xò a me non è andato giu! Non mi sono trovato...mi sembrava un'accozzaglia di eventi e ogni tanto perdevo il filo in alcuni punti lento e noioso in altri invece diventava acuto e geniale...ma nel complesso mi ha deluso!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  03/02/2007 00:30:09
   7 / 10
Non è tutto oro quel che luccica e anche un film brillante, godibile, socialmente impegnato come "do the right thing" ha il limite della rappresentazione monolitica di un teatrino (spesso drammatico) che rischia di scivolare nella caricatura (almeno in un paio di casi).
Pero' resta uno spettacolo di grande vitalità, mise in scene di un cinema sociale che cita Cassavetes con la perizia tecnica di uno Scorsese.
Memorabile l'interpretazione di Turturro.
Strana, insolita l'analogia con "smoke" di qualche anno dopo

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  18/12/2006 11:00:20
   8 / 10
Spike Lee con “Fa’la cosa giusta” sollevo’ un polverone non da poco quando la pellicola venne presentata a Cannes,le critiche che venivano mosse al regista erano quelle di fomentare gli animi in un paese dove le tensioni razziali erano e sono tutt’ora molto forti.
Niente di piu’ sbagliato,il film di Lee,infatti è un inno alla tolleranza ed è un forte “j’accuse” nei confronti di una societa’ incapace di dialogare ,che non conosce la tolleranza e che ha come unica via quella dell’espressione fisica e verbale violenta.
Lee offre uno spaccato eccezionale di Brooklyn,delinea alla perfezione i suoi protagonisti,descrive bene gli stati d’animo e crea dialoghi ad hoc,perfetti nella costruzione dell’imminente dramma,che trasudano affetto,emozione ,ma soprattutto insofferenza e disperazione.
Lee ci offre un messaggio pessimista,nessuno fa’ la cosa giusta ed è interessante notare il comportamento che tiene proprio il personaggio di Mookie(da lui interpretato),equilibrato,socievole,un po’ fan*****sta ma nel complesso un bravo ragazzo che sara’ il primo a far esplodere la cieca violenza, come a voler indicare che siamo proprio alla fine se anche le persone migliori vengono corrotte dalle circostanze,Lee è bravo a creare uno spaccato della societa’ multietnica che convive faticosamente e che spesso non capisce il prossimo.
Ottime le musiche,con la hit “Fight the power” dei Public enemy a farla da padrone,bravi gli attori,un’opera importante tra la filmografia di Lee.

DJ_Fetish  @  21/11/2006 18:07:24
   9½ / 10
Il microcosmo creato da Spike Lee in questo film vive di vita propria, si agita nel caldo estivo al ritmo lento del jazz della colonna sonora e ti avvolge come una folata di scirocco.
I personaggi sono tutti perfetti e tutti si incrociano prima o poi, come tante linee che partono da punti diversi e curvando si toccano.
Il razzismo quì fa da livella e mette tutti sullo stesso piano, e come sempre il regista non ci da una vera chiave di volta, e non ci dice per chi parteggiare...nella vita non c'è un buono e un cattivo definitivi e quì non siamo a Hollywood...
JUNGLA DI CEMENTO.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  19/09/2006 13:49:46
   8 / 10
Un cult da non perdere. Un film che parla dei ghetti newyorkesi, che parla della povertà che innesca violenza che parla di razzismo tra bianchi e neri e tra neri e bianchi. Ottime le prove degli attori, grande Turturro ed anche Aiello.
Ci sono scene commoventi ed altre che fanno sorridere; ma soprattutto è un film che fa riflettere, anche oggi nel 2006, sulla mancanza di comunicazione tra esseri umani.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Zazzauser  @  05/09/2006 01:05:00
   9 / 10
Questo film è diventato un cult e non a torto. Spike Lee è, come diceva il nostro illustrissimo moderatore della sezione cinema “un regista molto sensibile alle tematiche razziali e razziste”. Secondo me questo distinguo è doveroso perché il film sarebbe stato molto meno interessante se si fosse lasciato andare in facilonerie tipo “Il nero schiavo, il bianco oppressore”.
Purtroppo non potrò essere esaudiente nello spiegare cosa per me ha significato questo film perché dovrei rivelare tutti i fatti presenti e ne rovinerei il gusto.

Però posso dire che scava a fondo in quelli che si chiamano rapporti fra persone non esclusivamente legati alla razza: si serve di questo melting pot per invitare lo spettatore a riflettere: veramente esistono sempre, in ogni circostanza della vita, il torto o la ragione, il bene ed il male, l’oppressore e l’oppresso? Oppure in alcuni casi, anzi forse in tutti, esiste la soggettività e così in realtà colui che crede di essere discriminato finisce con l’autoghettizzarsi? E dato che esiste la soggettività ciò che per qualcuno vuol dire male per un altro vuol dire bene? Non è forse vero che una forza suprema ha messo le proprie barriere fra bene e male e ci ha dettato cosa va nel bene e cosa va nel male?

Fa’ sempre la cosa giusta. Non la cosa che rientra nel bene, ma la cosa giusta, quella che senti giusta dentro di te, non quella che senti giusta perché te l’ha detto la moralità e la società,. Valuta la situazione, rifletti e non ti sbaglierai mai.
La genialità del regista sta nel fatto che questa pellicola pare non sia neanche un film, tale è la realisticità dei fatti esposti, sembra che Spike Lee abbia filmato un documentario su una così piccola ma così densa realtà, una delle tante realtà che ci sono del Mondo, nella quale gli avvenimenti dei ragazzi neri che litigano con i portoricani, di Radio Raheem che fa di tutto per farsi odiare, di Smiley che vende in continuazione cartoline di Malcolm X e Martin Luther King, sono microrealtà che si vengono a fondere nella grande, ma pur così piccola, realtà del quartiere: sembra quasi un piccolo Mondo avulso dal resto della civiltà.
E’ un film realistico: giustappunto Danny Aiello è quello che sembra di più recitare, gli altri sono troppo naturali per sembrarlo, è questo che mi è piaciuto. Personaggi, per me, tutti favolosi. Radio Raheem, Mookie, Buggin Out, Mister "Señor" Love Daddy, Sal, Vito, Pino, Buggin Out, Cee (Martin Lawrence in uno dei suoi primissimi film, un po’ monoespressivo), Mother-sister, il Sindaco, tutti. Dialoghi eccellenti.

underword  @  29/06/2006 10:26:42
   7½ / 10
anche io ho appena visto il film su rete 4. belle ambientazioni, dei personaggi, trama fluida e commovente. grande spike..

The Legend  @  29/06/2006 02:12:01
   7½ / 10
Convincente e vivace ritratto di una giornata qualunque nel violento ghetto di New York, con bei personaggi e il tema dell'intolleranza razziale su cui riflettere.

Un plauso a Rete4 per aver proposto questo film, in una seconda serata d'estate. Un pugno, invece, per l'inserimento della pubblicita' prima dei tre minuti conclusivi (ho appena visto il film)..

ste 10  @  16/05/2006 16:25:49
   10 / 10
splendido film, guardatelo e basta

sweetyy  @  14/04/2006 20:33:26
   7 / 10
Non è male anzi non sono per niente d'accordo col commento di albyhfintegrale...il film è caratterizzato da un ''tutti contro tutti''.Il personaggio che mi ha colpita più di tutti è stato il sindaco!

Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  09/03/2006 13:12:10
   9 / 10
quante cose giuste vengono fatte in questo film? e quante sbagliate? e quante cose giuste si sarebbero potute fare e non si sono fatte per orgoglio, presunzione, per la stupida idea che a dover farle siano sempre gli altri?

un film che guarda al microcosmo delle etnie e delle ignoranze di un quartiere, il tutto visto da chi ci è cresciuto dentro, chi certe contraddizioni le ha respirate davvero fin dalla nascita.
Uno spaccato di vita e di follia sotto un sole giaguaro.

andalucia04  @  27/02/2006 15:45:30
   7 / 10
L'ho rivisto dopo alcuni anni,me lo ricordavo +bello.Cmq che dire è un film da vedere xgli argomenti trattati,come sempre Spike introduce temi su cui è impossibile nn fermarsi a riflettere e secondo me gli spunti sul NON rispetto delle differenze,sull'imposizione violenta della propria cultura e modi di pensare(siano essi dei bianchi,dei neri,dei coreani,ecc.)sono oggi
più attuali che mai.Quindi assolutamente consigliato,bravo Spike

Sandpipers  @  27/12/2005 23:48:18
   8 / 10
Molto molto bello. La regia di Spike Lee in generale mi piace parecchio, e mi piace molto anche il suo inserirsi spesso nel cast del film (molto bravo qui nel ruolo di Mookie). Il tema dell'inutilità della violenza antirazziale qui è rappresentato in maniera abbastanza cruda ma non troppo. Bruttissima la sigla iniziale. Alcuni episodi non li condivido (es.: il nero ucciso alla fine passa per un santo mentre poco prima stava per uccidere Sal, Mookie che prima dà il là alla rovina del locale e il giorno dopo viene anche pagato...) ma nel complesso è un film veramente stupendo nel suo genere. Le regie di Spike Lee continuano ad essere tra le mie preferite.

volubilis  @  05/10/2005 12:56:15
   7 / 10
Un film duro, ma alla maniera ironica di Spike Lee. Io a quello che lui dice, ci credo

ulisseziu  @  20/08/2005 18:29:19
   8 / 10
uUn film, che ti fa salire il "veleno" in corpo...
La convivenza razziale è veramente impossibile? Il film ci pone davanti l'interrogativo senza parteggiare per una fazione o l'altra... forse gli indigeni hanno calcato di più la mano, ma hanno avuto la perdita più grande, mentre gli Italiani sono "esplosi" più tardi, ma hanno avuto una perdita minore...

La cosa giusta non c'è...

il problema razziale viene sollevato in maniera anticonvenzionale, per ritmo, sceneggiatura (memorabili gli sfoghi razziali verso la camera), ma non mi ha convinto particolarmente la regia in generale e neanche troppo la fotografia, considerando che le location sono poche potevano essere caratterizzate in maniera più particolare o realistica o suggestiva.
Un altra cosa che non mi è piaciuta sono stati i titoli di testa, lunghi, ed a mio pareri poco caratterizzanti.

Per il tema ed il modo in cui viene trattato gli avrei dato un 10, ma le lacune che ho riscontrato gli fanno perdere un paio di punti...


Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento goat  @  25/06/2005 12:24:22
   6 / 10
il film ha sicuramente molti lati positivi,è originale ben diretto e con ottimi dialoghi,specialmente in lingua originale,ma non mi convince personalmente perchè non abbastanza "crudo".i litigi e le tensioni sono avvolti in un certo buonismo che da un'idea del tutto sbagliata e patinata del vero modo di vivere e pensare dei quartieri e ghetti neri;su tutte le scene quella in cui allo spaccapalle vengono rovinate le jordan,li nella realta' come minimo faceva la sua comparsa il ferro..

Kr0nK  @  06/06/2005 06:00:07
   6 / 10
Il tema trattato è molto interessante, ma per come è stato sfruttato non mi ha comunicato niente di che. E' abbastanza lento e la trama è quasi inesistente, esiste solo quello che è il concetto che si vuole far emergere dalla pellicola, ma non bastano una scena un po' più forte e due grandi documenti neri a fare un bel film. Molto più bello Malcolm X.

Non mi è piaciuto nemmeno il dipingere i neri come una banda di deficienti; gli unici che si salvavano erano il sindaco e mothersister.

L'idea era buona, il significato del film anche (l'importante decisione sulla cosa giusta da fare, decisione che può portare a gravi conseguenze).
Anche la recitazione è molto buona, ma la mancanza di una trama un po' più interessante pesa parecchio su quello che è il mio giudizio finale.

albyhfintegrale  @  02/04/2005 15:45:03
   1 / 10
sia ben chiaro, il mio voto non è provocatorio ed ora cercherò di motivarlo bene

ma dov'è il magnifico regista de "la 25a ora"?
dov'è questo grande film acclamato da tutti?
mi ero ripromesso di vederlo ed ora....beh: un film davvero pessimo che più brutto non si può

in un clima di povertà voluta (nessuno non fa un c@zz volontariamente e chi lavora viene deriso), il nostro spike ci presenta uno spaccato di vita di un quartiere "nero" americano, dove tutti si conoscono e le vicende (parola grossa) fanno centro sulla pizzeria del quartiere e sul consegna pizze mookie, che lavora (si fa per dire) per i bianchi italoamericani padroni del locale.

comunque:
balletto iniziale di introduzione lungo e insopportabile (se volevo un musical non noleggiavo sto film)
attori incapaci che solo il doppiaggio in italiano salva
intreccio inesistente che porta lo spettatore a sorbirsi 2 ore di noia che sfociano in rabbia nel finale
già, perchè probabilmente lo scopo del film è quello di presentare come inutile la violenza e il razzismo

guardate, non so voi, ma a me ha causato l'effetto contrario: io ragazzi non sono razzista, ma mi ha fatto una rabbia incredibile il vedere questi scansafatiche che distruggono la pizzeria, mookie ke dopo aver dato lui il via alla distruzione va a kiedere i soldi della paga a sal (il titolare)...e questo invece di mandarlo a quel paese lo paga (seppur gettandogli i soldi addosso)?!
no no non ci siamo proprio
anche con le citazioni finale di lutherking e malcom x non si fa che ampliare l'odio dello spettatore bianco nei confronti dei neri del film, poichè si pone il dubbio se i neri devono o meno usare la violenza per i loro diritti

ma se nel film quelli non rispettati risultano solo i bianchi!!!
il nero ucciso dalla polizia? stava strozzando sal! e se le era andate a cercare insieme all'altro idiota che pretendeva che in una pizzeria di italo-americani, oltre alle foto sui muri di italo-americani famosi ci fossero quelle di neri famosi: e ke c@zz centra? come se in un ristorante cinese ci metti la foto di sofia loren

già il nero ucciso: come detto stava strozzando una persona e se le era andate a cercare. non mi sembra che nel resto del film i poliziotti si siano dimostrati razzisti: nell'episodio dell'idrante, in cui la bella makkina di un bianco veniva rovinata, ad esempio, han fatto in modo che i neri avessero la meglio

ripeto: un brutto film, fatto male, che scatena solo rabbia e se uno non è razzista lo fa diventare

10 risposte al commento
Ultima risposta 02/03/2015 11.15.22
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SiRiodeJaneiro  @  08/12/2004 03:42:23
   10 / 10
Tutto il genio di Spike Lee.
Capolavoro nel suo genere

style  @  07/12/2004 22:40:34
   9 / 10
concordo con quello che dice aenima.
gran film, durante la visione è incredibile l'effetto "dell'atmosfera arroventata" che si viene a creare, grade pure l'ambiguità di certi personaggi e certe situazioni: chi è nel giusto? a voi l'ardua sentenza... :)

da vedere

Gruppo REDAZIONE maremare  @  03/12/2004 12:28:32
   10 / 10
Il film che spiega meglio di tutti come la violenza si annidi tra i confronti razziali delle classi inferiori e possa esplodere improvvisamente.
Con sommo gaudio della classe dominante.
Un film divertente, commovente, violento, angosciante, terribile.
Perfetto.

2 risposte al commento
Ultima risposta 03/12/2004 13.40.30
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Gruppo COLLABORATORI Aenima  @  19/11/2004 14:01:57
   8 / 10
"Fa' la cosa giusta" è il primo film in cui Spike Lee tratta le tensioni razziali come soggetto principale.
Sicuramente è un film superbo, ma per comprenderlo a fondo è necessario analizzarlo nei dettagli.
E' caratterizzato da tantissime scene sconnesse, da un numero praticamente infinito di personaggi che non hanno un'obbiettivo preciso, e da un'unico elemento di connessione: la radio locale.
Tutta la storia si svolge in un quartiere afro-americano di Brooklyn; all'interno di tale quartiere una pizzeria gestita da italiani e un emporio coreano costituiscono gli scenari principali dell'azione.
La vicenda copre un arco di tempo totale di sole 24 ore.
Il film parla di una giornata caldissima, in cui il dato metereologico ( ripreso anche dal regista P.T. Anderson nel film "magnolia" ) contribuisce ad aumentare le tensioni razzialiali provocate dalla convivenza forzata di diversi gruppi etnici, ciascono dei quali vittima, anche se in maniera diversa, dell'emarginazione ( Pino - il figlio di Sal - dice di non essere accettato dai suoi amici italiani perchè lavora in un quartiere nero; la famiglia di coreani, che gestisce l'emporio, ha difficoltà a esprimersi con la gente del posto...).
Il tutto sfocia nella violenza dopo che Sal (gestore della pizzeria) si rifiuta di appendere alla parete alcune fotografie dei "Fratelli neri".
Nessuno ne esce vincente, ma la notte finisce e arriva l'alba di un nuovo giorno ( lo scontro è terminato, ma ciò che l'ha provocato resta).
Il finale risulta quindi estremamente ambiguo, poichè in effetti non c'è una vera e propria fine.
Conclusa la vicenda, il film si chiude con due citazioni di Martin Luther King e Malcom X: il primo sottolinea quanto sia inconcludente l'uso della violenza nella lotta per l'emancipazione delle persone di colore, mentre il secondo giustifica l'uso di tale violenza se usata per autodifesa.
Ma allora resta da chiedersi: "Qual'è la cosa giusta?"

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Ultima risposta 07/02/2005 17.41.04
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