e tanta paura regia di Paolo Cavara Italia 1976
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e tanta paura (1976)

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locandina del film E TANTA PAURA

Titolo Originale: E TANTA PAURA

RegiaPaolo Cavara

InterpretiMichele Placido, Corinne Clery, Quinto Parmeggiani, Eddy Fay, John Steiner, Eli Wallach

Durata: h 1.34
NazionalitàItalia 1976
Generepoliziesco
Al cinema nel Luglio 1976

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Trama del film E tanta paura

Il commissario Lorenzo Romei sta indagando su una misteriosa catena di omicidi accomunati dalla costante presenza, accanto al corpo delle vittime, di illustrazioni tratte da un libro per bambini, "Pierino porcospino". Romei decide di concertare le indagini sulla prima vittima, membro del club Amici della fauna, intorno al quale in passato si era allungata un'ombra per la strana morte di una prostituta.

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Voto Visitatori:   6,50 / 10 (11 voti)6,50Grafico
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Voti e commenti su E tanta paura, 11 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Alpagueur  @  31/10/2020 11:24:31
   7 / 10
Dopo "Una sull'altra" di Fulci (1969), "Giornata nera per l'ariete" di Bazzoni (1971) e "Mio caro assassino" di Valerii (1972), pensavo di aver ormai esplorato i meandri più complicati del genere giallo, evidentemente mi sbagliavo (l'anno dopo a completare il simpatico quadretto ci penserà nuovamente Fulci con "7 note in nero"). Questo film, diretto da Paolo Cavara nel 1976 e sceneggiato da lui e da un certo Bernardino Zapponi (si proprio lui, il soggettista e sceneggiatore di "Profondo rosso" di Argento l'anno precedente), ha una trama forse ancora più complessa ma non per questo meno interessante e originale. Personalmente preferisco non arrovellarmi troppo il cervello cercando di far incastrare nel mosaico date, dinamiche, molteplici personaggi (tutti potenziali assassini), che magari partono per un viaggio e ritornano proprio a cavallo degli omicidi per costruirsi gli alibi. Perchè così per far quadrare il cerchio sono costretto a rivederli e magari fare dietro-front su alcune considerazioni che prima avevo dato invece per certe. Anche questo film l'ho dovuto vedere 2 volte per questo motivo. A distanza di tempo è difficile ricordarsi tutte le sequenze dei delitti e così ho pensato di riassumerle sotto negli spoiler. Ci sono almeno 3 buoni motivi per vedere "E tanta paura", alias "Plot of fear": 1) Le figurine delle filastrocche per bambini di "Pierino Porcospino", che nel 2001 saranno fonte di ispirazione per la famosa "filastrocca del fattore" del film "Non ho sonno "di Dario Argento, anno 2001; 2) il finale, che ha un doppio colpo di scena in sequenza (ultimi 10 minuti); alcuni attori del cast niente male (Eli Wallach, Michele Placido, John Steiner) che ci offrono delle performance davvero convincenti (Steiner lo ricorderemo in seguito per la sua partecipazione a gialli/thriller molto belli e famosi come "Schock" di Mario Bava e "Tenebre" di Dario Argento).
Trama veloce: a Milano, un giovane commissario napoletano, Gaspare Lomenzo (Placido), deve far luce su una serie di delitti ai danni di alcuni ricchi libertini, tra vicende di prostituzione, festini a base di sesso e droga, commercio di animali, traffici illeciti di pietre preziose ed episodi di disagio sociale. Non sarà facile individuare il killer, che, coi suoi guanti neri in pelle, lascia ogni volta accanto ai cadaveri di tutte le vittime copie colorate delle illustrazioni tratte da un libro di fiabe per bambini, Pierino Porcospino, disegnato dal tedesco Heinrich Hoffmann (la vittima di turno viene uccisa come nel libro).
Lo stile 'giallò sembrava aver perso parte della sua popolarità nel 1976, ma ciò non ha impedito a Paolo Cavara di offrire questo eccellente piccolo giallo! Paolo Cavara, già autore de "La tarantola dal ventre nero", anno 1971, offre con stile allo spettatore la maggior parte dei clichè del genere (omicidi, mistero, corruzione, depistaggi ecc.), purtroppo però realizzerà solo due film di questo genere. Il titolo, anche se potrebbe suonare come brutto, in realtà avrà una certa rilevanza in seguito. Come molti dei migliori gialli, anche questo inizia con un omicidio. Vediamo un uomo grassoccio di mezza età con tanto di vestaglione da donna ucciso in casa sua da una prostituta travestita, e da lì non passerà troppo tempo prima che un'altra donna venga uccisa di notte su un autobus. La polizia se ne accorge presto e capisce subito che è opera dello stesso assassino. Tutto sembra collegato a questa fantomatica organizzazione animal friendly (club 'Amici della faunà)...
La trama, come detto all'inizio, è molto contorta, ma il regista Paolo Cavara fa un buon lavoro nell'assicurarsi che venga fuori nel modo più coerente possibile e nonostante le molte angolazioni diverse, il film non diventa mai eccessivamente confuso. Uno dei motivi principali di ciò è il fatto che il regista riesce a mantenere un alto livello di suspense durante tutto il film, e questo assicura che "E tanta paura" sia sempre elettrizzante. Sembrerebbe che lo squallore e la perversione fossero l'intenzione principale di questo film, e sebbene non sia così volgare come altri film di genere, non c'è certamente carenza di squallore qui, il che ovviamente è una buona cosa. Il film è ben interpretato da un cast un po' esperto, che vede Michele Placido nel ruolo del protagonista e che tiene sempre il pubblico impegnato nella sua interpretazione. Gli omicidi sono abbastanza brutali anche se la maggior parte non è eccessivamente cruenta. Il regista Paolo Cavara riesce a conferire al film un'atmosfera cupa e macabra che giova sempre al film. Il finale è un po' concitato, ma non rovina ciò che è accaduto in precedenza e, nel complesso, "E tanta paura" ne viene fuori come un ottimo giallo che merita un certo grado di attenzione e rispetto.
La sequenza temporale dei delitti è questa:
Omicidio n. 1

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Omicidio n. 2

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Omicidio n. 3

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Omicidio n. 4

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Omicidio n. 5

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Omicidio n. 6

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Collegamento tra le vittime

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Indagini di Lomenzo

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La chiave di svolta (fino a qui non si tratta di veri e propri twist).

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Verso il movente (primo colpo di scena)

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Il vero movente e il vero assassino (secondo colpo di scena)

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Bernardino Zapponi ha fatto davvero un buon lavoro, la sceneggiatura qui è sicuramente molto più complessa ed elaborata rispetto a quella di "Profondo rosso"... era doverosa una lunga descrizione. Ho preferito questo film rispetto a "La tarantola", che dal canto suo ha beneficiato delle musiche di Morricone (un po' sotto tono però, Morricone ha fatto di molto meglio), qui la colonna sonora è praticamente inesistente (Daniele Patucchi), il personaggio dell'assassino resta tutto sommato ambiguo, sembra timido e impacciato ma poi scherza con le segretarie, forse si sarebbe dovuto approfondire maggiormente il suo dramma personale. Questa lacuna rende quasi inutile una colonna sonora all'altezza e mi impedisce di dare a questo film un voto più alto. Per chi volesse approfondire su libro di figurine e filastrocche, classico ottocentesco per bambini, 'Pierino Porcospinò, qui sotto due link, si tratta però di umorismo nero. Asia Argento sicuramente lo avrà sfogliato più di una volta per comporre "La fattoria della morte" in "Non ho sonno"...li vicino ai cadaveri venivano lasciate delle figurine di animali (ritagliati) che avevano in qualche modo attinenza con la vittima. Film da vedere almeno due volte.

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CyberDave  @  03/07/2020 10:35:12
   6½ / 10
Giallo all'italiana di Cavara leggermente fuori dagli schemi classici, ci sono gli omicidi a catena e le indagini del protagonista, in questo caso il commissario, però la vicenda poi apre nuove strade, con un mistero dal passato e diversi personaggi coinvolti.

Non manca il tasso erotico in alcune scene, a volte un pò fuori contesto, però era la moda di quegli anni.

Tasso dolente invece la recitazione, ai limiti del fastidioso, a volte anche oltre.

Si arriva cosi a dei finali che sembrano quasi multipli, dove non si riesce mai a capire veramente quando si conclude la storia.

Tutto sommato un buon film che vale la pena vedere.

DitaAppiccicose  @  10/06/2016 20:36:19
   5 / 10
Un film che non mi è piaciuto praticamente sotto nessun aspetto, fatta salva la presenza di una Corinne Clery di una bellezza disarmante...
Non mi è piaciuta la recitazione al limite del grottesco ( Eli Wallach ovviamente si salva, ma non basta… ), non ho trovato niente di speciale la regia, le scene erotiche sono in numero eccessivo ed infine la trama fa acqua da tutte le parti.
Lo stesso finale, che dovrebbe avere le sorprese migliori, ma ha deluso ma, in quanto a suspance, tutto il film trovo che ne sia privo. La componente gialla è infatti assai scadente, tanto che sembra un pretesto per condire con altri elementi un film erotico.

Neurotico  @  25/03/2015 17:50:30
   7½ / 10
Il thriller di Cavara è uno dei più originali del filone italiano e, smarcandosi dall'ascendenza argentiana, cerca una via originale colorandosi di sfumature grottesche (le carte di Pierino Porcospino, qualche scenetta umoristica), azzardando una critica del potere (inquietante il personaggio di Eli Walach, spietato e cinico) toccando il thriller erotico (bella la sequenza della festa tra i componenti del clun Gli Amici della Fauna, in cui i nobili e le nobildonne si divertono ad eccitarsi guardando il demenziale porno–cartoon "Bloody Peanuts" di Gibba, ma è gustosa anche l'infermiera che gode toccandosi).

Molti sono i motivi di interesse per questo giallo non convenzionale. Cavara dimostra di aver migliorato dal pur buono "La tarantola dal ventre nero" e porta a maturazione uno stile visivo violento e una narrazione capace anche di divagazioni e riletture ironiche di certi topoi classici del giallo all'italiana, come il commissario interpretato da Placido, sempre in bilico tra serietà e facezia, come le vittime e i carnefici tratteggiati con contorni buffoneschi. Gustoso e perverso.

peppe87  @  17/06/2013 22:17:49
   5½ / 10
un giallo alquanto scarso

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  10/06/2012 15:44:27
   6½ / 10
In effetti è uno strano film che fa di tutto per essere anticonvenzionale nella struttura e nei personaggi a cominciare dal poliziotto intepretato da Placido, un anti-Merli perfetto nel ribaltare tutti gli stereotipi del genere. E' interessante da vedere per gli elementi bizzari che Cavara inserisce però la sceneggiatura perde paurosamente colpi nel finale, dove i colpi di scena non mancano, ma tutto sommato sottotono e leggermente banale. Un film differente da molti altri che prende spunto alla lontana da fatti di cronaca accaduti (Il Caso Montesi), un buon cast di attori (sprecato Skerrit e nel riprodurre la gestualità italica fin troppo maldestro) e proprio per questa volontà di andare contro le aspettative dello spettatore ricordare il Reazione a catena baviano.

phemt  @  19/11/2011 12:33:52
   7 / 10
Giallo seventies a firma di Cavara (noto principalmente per Mondo Cane) un po' Argentiano (la sceneggiatura è di Bernardo Zapponi che l'anno prima mise mani in quella di Profondo Rosso) ma in realtà no, sperimentale e furbetto, magari non molto coeso ma interessante per come Cavara tenta di elevare intellettualmente un genere che stava già tirando le cuoia nel 76! Di cliché ce se sono tanti ma Cavara li vira in un ottica comica, anzi grottesca, che porta ad un finale che cerca di scardinare le regole del genere!

Lo spunto di base è molto classico: gli omicidi che colpiscono uno dopo l'altro tutti i membri di un gruppo d'elite, le figurine tratte da un vecchio libro per bambini lasciate sul luogo del delitto, un omicidio misterioso avvenuto tempo addietro e che coinvolge il sopracitato gruppo ecc…
La differenza la fa un finale ricercato e anticonvenzionale, che magari non segue un perfetto filo logico, ma che comunque mostra finalmente qualcosa di nuovo in un genere che, fin da subito, si era adagiato su certi stilemi per poi rimanerci per sempre…

Cavara opta per un ibrido, passa dal giallo alla commedia, lambisce il confine con l'horror e accarezza il genere erotico… Ne esce fuori una pellicola indubbiamente interessante per quanto non esente da difetti, ma Cavara gira con stile e l'ottimo cast fa il resto!
Placido è in perfetta forma e tra gli altri è impossibile non notare Eli Wallach 10 anni dopo Leone e Tom Skerritt che avrà una buona carriera (Alien, La Zona Morta, Top Gun)… C'è anche il futuro regista Oldoini (anche lui ha messo mani nella sceneggiatura) ben prima delle commediacce, la Clery è bella e sexy da morire come sempre e c'è pure il buon vecchio John Steiner!

Anomalo e fuori dai canoni, non sarà perfetto ma almeno dimostra che negli anni 70, anche in ambito giallo, c'era qualcuno che cercava di mostrare qualcosa di diverso dal solito… Nel finale Cavara fa in tempo addirittura a citare Welles!

baskettaro00  @  19/09/2011 19:27:28
   7½ / 10
valido thrillerozzo made in italy,con un bravo placido nei panni del commissario e una bellissima clery;)
il finale è molto intricato,e sfido chiunque a riuscire a scoprire l'assassino!!!
nella seconda parte si fa piu' interessante ed"impegnato",senza togliere nulla alla prima buonissima parte.
diretto da un almeno per me regista sconosciuto,è un thriller che risparmia la violenza e gli elementi disturbanti concentrandosi un pochino di più sulla storia e i personaggi che la compongono.
lineare e ammazza-noia,poco conosciuto ma da recuperare,merita!

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  25/04/2011 18:12:00
   5 / 10
Giallo anonimo con poca tensione.

Drugo.91  @  03/08/2010 16:39:41
   7 / 10
discreto italian giallo, poca tensione e poco sangue,
ma un sacco di colpi di scena
vale la pena buttarci un occhio casomai vi capiti di trovarlo

DarkRareMirko  @  24/04/2009 23:09:16
   7 / 10
Discreto thriller di Cavara (La tarantola dal ventre nero, Mondo cane, L'occhio selvaggio), con ottimi attori italiani e non (c'è persino lo Skerrith di Alien e Top Gun), con finale ambiguo e weird, non privo di denunce assortite.

Molto divertente l'innesto di qualche scena tratta dal porno cartoon Bloody Peanuts, di Gibba, per un italian thriller al solito macchinoso ma per lo meno più originale dle solito, sia per trama che per colpi di scena.

Da non perdere.

1 risposta al commento
Ultima risposta 26/04/2009 18.51.50
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