emotivi anonimi regia di Jean-Pierre Améris Francia, Belgio 2010
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emotivi anonimi (2010)

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locandina del film EMOTIVI ANONIMI

Titolo Originale: LES ÉMOTIFS ANONYMES

RegiaJean-Pierre Améris

InterpretiBenoît Poelvoorde, Isabelle Carré, Lorella Cravotta, Lise Lamétrie, Swann Arlaud, Pierre Niney, Stéphan Wojtowicz, Jacques Boudet, Alice Pol, Céline Duhamel

Durata: h 1.20
NazionalitàFrancia, Belgio 2010
Generecommedia
Al cinema nel Dicembre 2011

•  Altri film di Jean-Pierre Améris

Trama del film Emotivi anonimi

Jean-René (Benoît Poelvoorde) dirige una fabbrica di cioccolato, dove lavora la bella Angélique (Isabelle Carré), esperta nella preparazione di golose praline di cacao. Entrambi sono talmente timidi da non riuscire quasi a proferir parola, nonostante amici e colleghi provino a spronarli a vincere le loro insicurezze. Inoltre, uniti dalla comune passione per l’attività che svolgono, i due si amano ma dovranno trovare il coraggio di dichiararsi reciprocamente i loro sentimenti e superare la mancanza di fiducia nel mondo che li circonda.

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Voto Visitatori:   6,86 / 10 (21 voti)6,86Grafico
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Voti e commenti su Emotivi anonimi, 21 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

marcodinamo  @  21/02/2012 23.22.10
   6 / 10
Film innocuo, a tempo perso e per una serata non impegnata...

faith81  @  20/02/2012 18.46.43
   7 / 10
Film che non pretende nulla se non far sorridere e sdrammatizzare su temi come la timidezza, insicurezza,fobie e manie.
I 2 protagonisti sono credibili, ben impostati,piacevoli.
La regia è semplice e lineare, l'ambientazione molto suggestiva

Un buon prodotto non pretenzioso ma di qualità

Gruppo COLLABORATORI Mr Black  @  18/01/2012 11.45.20
   7 / 10
Orsù, una dolce commedia francese piuttosto simpatica e leggera leggera...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  17/01/2012 19.52.17
   5 / 10
Ci sono due momenti significativi: l'incontro di Angelique con il cioccolataio per cui lavorerà in incognito e il breve dialogo fra Jean-René e lo psicologo dopo la fuga dall'albergo. Anche il finale è a suo modo riuscito, diverte e risolleva. Per il resto la storia è raccontata con frustrante superficialità. Pecca principale è la sottovalutazione dell'idea di fondo, tutt'altro che senza pretese.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  16/01/2012 18.24.49
   6½ / 10
Una commedia piacevole dal tono favolistico che strizza l'occhio in una certa misura a Chaplin. Il pregio maggiore è la bravura dei due attori principali, cui però anche una sceneggiatura tutto sommato solida pone l'attenzione a non trascinare entrambi nel caricaturale. La loro gestualità, il loro impaccio da timidi cronici, sempre timorosi di buttarsi è autentico. Si ride con loro e mai di loro.

2 risposte al commento
Ultima risposta 16/01/2012 20.16.37
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Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  12/01/2012 0.02.02
   6½ / 10
Commedia gradevole che si lascia guardare rilassando lo spettatore.....
decisamente azzeccata.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  08/01/2012 23.51.59
   6½ / 10
Film carino, piacevole, che si fa vedere. E' un film impregnato di nostalgia. Il messaggio che vuole trasmettere è quello del "positivo" identificato come ricerca della sopravvivenza sentimentale, nonostante i propri limiti e gli innumerevoli ostacoli e prove che ci pone la vita e la società. L'idea è quella che è possibile scavarsi comunque una nicchia in questo mondo ostile e che esistono comunque possibilità di raggiungimento dei propri obiettivi-desideri, occasioni che non vanno sciupate a causa di pessimismo o fatalismo. E' quindi un film consolatorio e sentimentale, il quale fa agevolmente breccia nei cuori degli spettatori, grazie a una sottile tecnica di indentificazione incrociata (il punto di vista di lui contemporaneamente a quello di lei) e di ironia affettuosa, tipica dei film comici o semiseri.
Non mancano forzature o ellissi. La prima è quella di situare la storia in un tempo indeterminato e idealizzato. Quasi sicuramente gli anni '60, prima del trionfo del consumismo e del tecnologismo. Da qui il diffuso senso di nostalgia di tempi e valori persi che si respira per tutto il film. C'è poi la complicità scenica che fa in modo che tutto fili come "voluto". Del resto questi espedienti fanno sì che si percepisca il film come qualcosa da non prendere troppo sul serio, semplicemente come un'opera leggera e di piacevole e garbato intrattenimento, in sintonia con i nostri tempi paurosi del futuro e desiderosi di passato.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  07/01/2012 19.22.13
   7 / 10
Una commedia francese che strizza l'occhio a Jacques Demy, briosa, divertente e meno leggera di quanto possa sembrare. Magari qualcuno azzarda un paragone tra Jean-Rene' e Il Grande Capo di Von Trier, sicuramente c'e' un tocco di Capra (ormai inserito in qualsiasi contesto e film) nel personaggio del vecchio pasticciere/angelo custode (ehm), ma il tutto e[' decisamente esilarante, come nella scena del ristorante: sembra di assistere a una puntata di Disaster Date! Qualche dubbio questi emotivi anonimi lo mettono senz'altro visto che hanno potenzialita' e coraggio (troppo) sorprendenti per la loro fragilita' psicologica (cantare in pubblico per es.), ma il tutto scivola via brioso e piacevole, non poco di questi tempi

kerkyra  @  05/01/2012 15.05.52
   6 / 10
onestamente mi apettavo qualcosina in più, la sceneggiatura è proprio striminzita...

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  04/01/2012 21.17.39
   7 / 10
Commediola gradevole.

Si lascia guardare senza troppe pretese.

werther  @  04/01/2012 11.01.05
   6½ / 10
Commedia dolce e delicata,che fa sorridere e ridere,molto piacevole e molto bravi i due attori francesi.Dura poco forse,ma non è un difetto.

dagon  @  31/12/2011 13.42.49
   6 / 10
commediola francese ai limiti dell'impalpabile. caruccia ed un po' leziosa, leggerissima

Avatar  @  30/12/2011 18.49.38
   8½ / 10
Film veramente bello,divertente e anche commovente,da non perdere

Mik_94  @  28/12/2011 18.04.10
   6½ / 10
Delicato, divertente, scorrevole, ben recitato . Una commedia romantica che fa del tono leggero seppur raffinato , della bravura degli attori e del calibrato umorismo d'oltralpe il suo punto forte :)

gandyovo  @  28/12/2011 15.13.20
   7 / 10
una commedia sentimentale carina tutta ansia e cioccolato!

Uninvited79  @  27/12/2011 21.54.44
   8 / 10
Questo film mi è proprio piaciuto! I personaggi sono simpaticissimi e la trama veramente originale! Tante risate intorno ad un "problema" accusato da molte persone, soprattutto ragazzi.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  27/12/2011 16.42.38
   6 / 10
Un buon cioccolato si differenzia dagli altri per la scelta degli aromi e delle gradazioni di amaro. Per questo si può dire che non tutti sono uguali. Alcuni si elevano per il loro gusto spiccato e per l'amabilità al momento di sciogliersi in bocca, altri restano piattamente inconsistenti e impersonali. "Emotivi anonimi" è una delle numerose derivazioni al cacao trasposte per il cinema, ed essenzialmente fa il pieno di svariate inespressività.

Spesso la dolcezza del prodotto è stata presa come centro catalizzatore di ammorbidimento delle coscienze, di distensioni sentimentali e rilassamenti emotivi. Il film di Jean-Pierre Améris non è da meno. Passando attraverso una descrizione non memorabile di goffaggini e di difficoltà di inserimento sociale, e non tralasciando una brevissima parentesi alla "Tutti insieme appassionatamente", la traccia seguita da "Les émotifs anonimes" è quella della commedia sentimentale. Leggera e amabile a tutti i costi, ha avuto un enorme successo in Francia con oltre un milione di biglietti staccati al botteghino.

I due protagonisti soffrono di insicurezza patologica e cercano di guarire con sedute psicologiche o con riunioni terapeutiche di gruppo. Isabelle Carré (garbata e misurata, con in più un sorriso disarmante) è vestita coi colori dell'albero di Natale per esigenze di copione, Benoît Poelvoorde (meno incisivo del solito il suo apporto recitativo) è costretto a cambiarsi spesso la camicia per via delle intense sudorazioni provocate dalle emozioni della vita.

Fin troppo magnanimo nella sua impronta favolista, tanto da rischiare sbavature a ogni singola sequenza, la pellicola è un agglomerato di esitazioni e smanie, di rimpianti e ripensamenti istantanei, in una continua necessità di trovare il coraggio della confidenza. È questo registro che domina l'ora e 20' scarsa della durata: un criterio ripetitivo che non consente una messa in scena ariosa e conduce lo spettatore sull'orlo di un'attesa refrigerante che tarda ad arrivare.

Onore al merito per il finale: quello sì giocato in punta di penna e sottratto a facilonerie. Per far fuori il matrimonio occorre veramente essere dei moderni antiquati.

TheLegend  @  26/12/2011 21.56.17
   7 / 10
Commedia intelligente e piacevole .
Bravi i due attori principali nel parlare con gli occhi e le espressioni del viso.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  24/12/2011 16.43.08
   7½ / 10
Commedia dei sentimenti molto ben confezionata.
Bravissimi i due protagonisti, splendida fotografia e una sceneggiatura che riesce a non cadere mai nello stucchevole (cosa difficile data la tipologia del film).
Una favola che intenerisce e che fa anche sorridere.

Kitiara31  @  24/12/2011 0.24.28
   8 / 10
Non perdetelo perchè è pieno di grazia, di sentimenti e di emozioni. E fa davvero tanto ridere : non si può non adorare Jean-Réné e Angélique. Trama ben strutturata, gag divertenti e ironiche.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  20/12/2011 18.50.59
   8½ / 10
Con CARNAGE di Roman Polanski al Festiva di Venezia mi ero davvero divertita, ma EMOTIVI ANONIMI mi ha fatto venire il mal di pancia. Era molto tempo che non ridevo così tanto davanti ad un film.
Poelvoorde e Carrè sono magnifici, una coppia favolosa, nelle inquadrature non sai chi guardare dei due, sono pieni di espressioni, silenzi, gesti così caratterizzanti che rimani affascinato nel vederli. Le battute sono originali e imprevedibili, i dialoghi non sono mai scontati, le situazioni sono davvero esilaranti!
Il film si centra sulle relazioni e il problema dell'emotività, in uno sfondo lavorativo che riguarda il cioccolato, come se esso servisse ad addolcire la storia d'amore. La pellicola non si sofferma molto sul segreto di lei e non approfondisce psicologicamente il problema, ma sposta l'obiettivo sulla superficie, su quello che si vede appena al di là della soglia dell'intimità psichica.

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