e guardo il mondo da un oblo' regia di Stefano Calvagna Italia 2006
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e guardo il mondo da un oblo' (2006)

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locandina del film E GUARDO IL MONDO DA UN OBLO'

Titolo Originale: E GUARDO IL MONDO DA UN OBLO'

RegiaStefano Calvagna

InterpretiLuca Seta, Serena Fragetti, Gianluca Gunnella, Paolo Salvadeo, Tiberio Murgia, Chiara Sani, Stefano Calvagna

Durata: h 1.42
NazionalitàItalia 2006
Generecommedia
Al cinema nel Gennaio 2007

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•  Link al sito di E GUARDO IL MONDO DA UN OBLO'

Trama del film E guardo il mondo da un oblo'

Dopo continue liti con i genitori e dopo essere stato lasciato dalla ragazza che lo ha mollato per un ingegnere, Mike lascia l'universitÓ ed inizia a gestire una lavanderia sperando di ritrovare se stesso e fuggire dalla sua vita. Ma quello da cui tenta di prendere le distanze gli si presenterÓ sotto forma di altre persone, i clienti della lavanderia, che come lui faticano a stare in questo mondo. Tra questi conosce Laura, la cliente con la muta da sub, che dopo essersi isolata dal resto del mondo sta cercando di riaprirsi alle persone ed alla vita...

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Voto Visitatori:   4,75 / 10 (2 voti)4,75Grafico
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Voti e commenti su E guardo il mondo da un oblo', 2 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

DarkRareMirko  @  14/02/2010 23:10:43
   7 / 10
Dai, discreto, sopratuttto se preso come film indipendente e che sfrutta zero location o quasi; sinora poi è il miglior film di Calvagna.

Molto bravo e simpatico il protagonista Luca Seta, che sinora ha lavorato solo in fiction tv; è bravo soprattutto riguardo alla parlantina, molto seguibile, non stancante, che non si impappina mai, stile Bonolis.

Apparizioni di Tiberio Murgia, lo stesso Calvagna e qualche altro voto piuttosto noto.

Per un film ambientato al 90% e per 103 minuti in una lavanderia (o, anzi, in una location adibita a lavanderia), diciamo che si lascia seguire senza stancare; si abbonda in stereotipi, in frasi ed in situazioni molto banali, ma il tutto ha quasi un'aurea tenera.

Riuscito per quelle poche cose che ha da dire, tutto sommato.

Un film dignitoso.

Invia una mail all'autore del commento balzac20  @  29/01/2007 20:11:22
   2½ / 10
A milano si trova un cinema amato dagli estimatori del Rocky Horror Picture Show.
E' il Mexico.
Il venerdý Ŕ serata dedicata a questo spettacolo.
Gli altri giorni invece si trasforma in una sala proiezione di film improbabili.
Osservandolo da fuori in certi momenti verrebbe in mente di essere davanti a qualche cinema a luci rosse.
Ebbene, arriviamo al punto.
"E guardo il mondo da un obl˛" fa venir voglia di trasformarlo veramente in un cinema a luci rosse.
***
Non ci sono giudizi pregressi, non preconcetti, nessuna aspettativa positiva o negativa.
Io e la mia compagna passiamo davanti al cinema e incuriositi dal titolo decidiamo di entrare.
Prima di avventurarci chiediamo alla cassa di che genere di film si tratti.
Lo sgomento del povero signore viene cancellato in poco grazie a un depliant che d'improvviso appare da sotto il bancone.
La trama Ŕ interessante.
E l'uomo Ŕ contento di aver risposto...(+ o -)
***
In sala siamo in 5.
Noi due, un uomo solo, un'altra coppia.
***
A questo punto starete chiedendovi come mai tanta dovizia di particolari a fronte di quella che dovrebbe essere una semplice critica...calma, ci arriveremo alla critica..manca poco.
Partono le prime scene e sono ancora convinto di essere davanti alla pubblicitÓ.
Questa sensazione, ahimŔ, dura poco.
***
E' vero, Ŕ vero...stiamo parlando di puro, cristallino cinema indipendente.
Girato, lo dico per certo, a casa di qualcuno dei protagonisti anche se pretendono di spacciare la location per cinecittÓ.
Ma anche la tolleranza all'esordio (che tale non Ŕ) registico ha un limite.
Il sonno della paura genera mostri e quello della regia genera pura immondizia.
Questo film Ŕ immondizia.
Luca Seta, il protagonista, non Ŕ pi¨ colpevole degli altri in questa tragica commedia.
Recita male, sicuro, anzi malissimo.
Fa venire il voltastomaco e non si capisce mai come sia possibile che riguardandosi non si sia chiesto se quello fosse veramente il mestiere che voleva fare.
Forse avrebbe dovuto gestire una lavanderia.
In alcuni momenti Ŕ riuscito a chiudermi la bocca dello stomaco.
Eppure la sua recitazione non Ŕ stata la peggior cosa del film.
I dialoghi...
Sento ancora forte la fatica nel seguire questo ottovolante di stro**ate.
Tutto quello che passava per la mente del regista Ŕ stato mal partorito su uno script assolutamente infame.
Conflitto generazionale, politica, sociale, umorismo, intimismo, incapacitÓ di crescere.
Hanno fatto buono tutto.
Al mercato del luogo comune sarebbe stato lo stand pi¨ seguito.
Avete presente quel piccolo gioiello dal titolo CLERKS?
Beh, questo Ŕ il suo opposto.
Entrambi low budget, entrambi semi esordio, entrambi autocompiaciuti ma alla fine uno fa ridere volontariamente e l'altro fa morire dal ridere per quanto male Ŕ stato fatto.
Scrivo, scrivo ed ho la sensazione di non avervi dato l'idea di quanto immondo possa essere questo film.
Forse potrei paragonarlo a "i miei primi 40 anni" ma anche in questo caso la sua essenza sfuggirebbe.
Abbiamo riso molto durante la sua proiezione, questo Ŕ vero.
Ma nessuno degli altri 3 ha avuto il coraggio di reagire.
Erano probabilmente giÓ morti cerebralmente.
NON GUARDATELO
Non so come dirvelo.
Parliamo dello score?
Oh certo, parliamone.
Gianni Togni ha fatto una sola canzone memorabile nella sua vita.
Volendo essere certo di poterla rovinare appieno ha deciso di impiegarla in questo evento paracinematografico.
Poi ha aggiunto tutte le sue restanti canzoni meno famose e meno belle.
Ed infine ha messo tutto in lavatrice.
I coprotagonisti?
Chiara Sani, Andy Luotto?
Lo stesso regista?
Una vera, sincera, fiera degli orrori (la femminista e l'uomo in carriera, la prostituta, il padre, la donna romantica e quella cinica, i mafiosi, l'erotomane).
Attingiamo a piene mani, c'Ŕ posto per tutti.
Mancava il nano, certo, ma scritturarlo sarebbe costato troppo.
****
Resta molto da dire.
Ma questo film va stroncato sul nascere per evitare che qualcuno smetta di credere nel cinema.
E' vero, abbiamo vanzina, neri parenti e muccino.
Ma il vaccino per loro Ŕ in fase di sviluppo..
Per Malvagna...non c'Ŕ vaccino che tenga.

6 risposte al commento
Ultima risposta 01/02/2007 11.01.36
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