don't look now - a venezia un dicembre rosso shocking regia di Nicolas Roeg Gran Bretagna 1973
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don't look now - a venezia un dicembre rosso shocking (1973)

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locandina del film DON'T LOOK NOW - A VENEZIA UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING

Titolo Originale: DON'T LOOK NOW - A VENEZIA UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING

RegiaNicolas Roeg

InterpretiJulie Christie, Donald Sutherland, Hilary Manson, Clelia Matania

Durata: h 1.50
NazionalitàGran Bretagna 1973
Generethriller
Al cinema nel Novembre 1973

•  Altri film di Nicolas Roeg

Trama del film Don't look now - a venezia un dicembre rosso shocking

La figlia di John e Laura Baxter, Cristina, annega in uno stagno. Da Londra la famiglia si trasferisce a Venezia. Laura si lega alle sorelle Wendy ed Hellen, la quale dice di poter contattare Cristina nell'aldilà, cosa che non piace assolutamente a John, mentre si susseguono misteriosi omicidi apparentemente scollegati a questa vicenda...

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Voto Visitatori:   7,98 / 10 (33 voti)7,98Grafico
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Voti e commenti su Don't look now - a venezia un dicembre rosso shocking, 33 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

CHIVALEVOLA  @  05/12/2011 01:29:06
   3½ / 10
Ho aspettato 38 anni, prima di mandare giù 'sto fetecchione!
Stasera, alla fine... *******bònachettranvata!
Without rhyme or reason! Attori sprecati, Venezia sprecata!
Beh... ho proprio dovuto andarmi a documentare sul director... dovevo riuscire a capire, come si potesse mettere in piedi un accrocco come c'era riuscito lui, quel Roeg!
E guardate cosa dice, del suo "modo registico", wikipedia: "... Accade, poi, spesso che Roeg organizzi il materiale narrativo in forme disgiuntive e semicoerenti, riservandosi di riallacciare un senso generale nelle sequenze finali dei suoi film, in cui si addensano informazioni addizionali che risultano cruciali per lo sciogliersi del nodo della trama..."
...
Okay... qualunque sia il senso di ciò che è scritto in questo virgolettato sopra... ora si spiega tutto!
...
Salvo, lo sciogliersi del nodo della trama! Quello è ancora molto ben ingarbugliato!
Sarà colpa delle forme disgiuntive e semicoerenti?
Quanto odio, il popolo d'essai!

E il doppiaggio! Costava troppo, non lasciare gli interpreti a muovere le labbra silenziosamente, in tutte quelle occasioni? Cos'è, non riuscivano a tradurre il dialogo? *******cheppena!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento agentediviaggi  @  12/11/2011 14:02:49
   8 / 10
Il primo film di Roeg che vedo e devo dire che mi ha messo molta curiosità di scoprirne altri. Certi dialoghi con i veneziani del film sono decisamente ingenui, ma l'atmosfera del film è ricca di suspense, grazie anche a un grandissimo Sutherland, uno dei miei attori preferiti e ai bravissimi (o meglio bravissime) comprimari. Notevole il colpo di scena finale, anche se forse molti si aspettavano più una conclusione sovrannaturale; in realtà tutto gira a meraviglia e non ci sono incoerenze o cadute di stile. Una Venezia così gothik non si era mai vista sullo schermo, così lontana dalle immagini da cartolina alla quale è abbonata anche in un certo cinema d'oltralpe.

JOKER1926  @  04/07/2011 17:02:11
   5 / 10
Classificatosi ottavo posto nella graduatoria ufficiale cinematografica inglese "A Venezia un Dicembre rosso… Shocking", dovrebbe essere , in una congetturata linea teorica, un film sublime rispettando in pratica la propria risonanza verso il pubblico. Effettivamente questa pellicola del 1973 di Roeg una buona valutazione è riuscita a procurarsela, questo però grazie ad un pubblico assai superficiale che, evidentemente, ha adocchiato solo alcune sfaccettature del lato tecnico.
"A Venezia un dicembre rosso… Shocking" mostra chiaramente delle particolarità. La città del film è Venezia, ma questo non è niente. Infatti la città marina è trasformata in un posto lugubre e forzatamente tremendo ove non emerge nulla di genuino e solare, nasce e si sviluppa invece un alone di una potenza oscura grandissima. Atmosfera senza dubbio ben edificata, forse eccessiva ma la regia è consapevole di tale progettazione visto che lo spettatore è immerso in un film di genere Thriller. Proseguendo brevemente il discorso sul versante tecnico c'è da riconoscere la buona musica e gli attori discreti.

In questa prima analisi, alquanto tecnica, non sono effettivamente emerse pecche imperdonabili, ma andiamo con calma, c'è da analizzare il lato contenutistico, e qui iniziano seri guai.
Infatti ciò che non convince minimamente in questo prodotto è proprio la storia.
Difficile cioè trovare nel film filtri di logica, si naviga verso il buio visivo e concettuale. Per non parlare poi della sceneggiatura che circonda i protagonisti principali del film con delle figure strampalate di pessimo gusto. Insomma la cieca/veggente seppur esteticamente inquietante è un'icona molto improbabile e ridicola. Non convince nemmeno il commissario di polizia, irritante immagine cinematografica nel frangente.
Il film attorniato dalle note atmosfere nonostante tutto non riesce mai a decollare, molta confusione narrativa, nel finale il "no sense" domina soavemente. A conti fatti le suggestioni, come la premonizione, non mancano certamente ma oltre ad esse escono fuori molti punti morti a livello di concettualità. Non si capisce nulla in pratica, il killer è probabilmente una farsa (potrebbe forse andar bene) ma parliamoci chiaro, a livello di spiegazioni e di attuazione pratica resta poco, anzi pochissimo.
Qualcuno potrebbe difendere il lavoro del '73 con la scusa che sia stato in linea di massima un prototipo, un modello di far cinema ma francamente, questa teoria gode di un'umile convinzione. Insomma si salva qualche trovata, ma niente di geniale, sicuramente.

"A Venezia un dicembre rosso… Shocking" è da scartare, curioso ma poco efficace il finale.

Oskarsson88  @  03/06/2011 13:37:09
   6½ / 10
E' davvero difficile dare una valutazione sobria a questa pellicola così fuori dagli schemi, in cui il ritmo non è basso ma gli accadimenti sono davvero pochissimi, e il nesso logico non è molto ben definito. Le atmosfere sono inquietanti e misteriose in modo sottile, scavano più nell'animo umano, e Venezia è rappresentata in modo desolato. Alla fine ne esce fuori un thriller atipico che può facilmente far restare interdetti...

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In ogni caso una visione se la può meritare...

James_Ford89  @  01/05/2011 18:10:14
   7½ / 10
Buon thriller che trasmette inquietudine sin dal primo minuto. Non ho trovato la durata eccessiva come molti, per me è giusta. Non mi è risultato lento nè noioso.
Tuttavia, forse l'ho visto con troppe aspettative e non riesco ad andare oltre il 7 e mezzo giustificato dal finale, da Venezia (Che spettacolo!!) e dalla scena della risata delle due sorelle

Invia una mail all'autore del commento INAMOTO89  @  14/04/2011 00:51:45
   6 / 10
MI trovo in difficolta' a valutare questa pellicola .
Tecnicamente è notevole ma dura troppo x i miei gusti e in molti punti la lentezza si sente davvero troppo...inoltre la storia è troppo confusa, si mette troppa carne al fuoco e poi alla fine non viene spiegato /non si capisce niente !! Sembra che un ora e mezza di film vengano spazzati via dagli ultimi 10 minuti che vogliono trovare a tutti i costi il colpo a effetto ( un po come macabro di Bava junior ) che non solo non shokka (leggermente inquietante) ma che sembra totalmente fuori contesto con la trama e buttato li a casaccio.
Mi ha ricordato parecchio la casa dalle finestre che ridono misto a ''sleepaway camp'' anche se gli ho preferito di gran lunga questi ultimi .

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Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  08/01/2011 17:42:51
   6½ / 10
Questo film dalla trama atipica ha il grande pregio di far da precursore ad un genere:

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Purtroppo in alcuni punti risulta eccessaivamente lento e gli attori non sono all'altezza.

tris  @  24/12/2010 01:53:39
   10 / 10
Straordinario! Il film supera ampiamente in bellezza anche il racconto da cui è tratto (nel quale manca il geniale filo conduttore dell'impermeabile rosso e dell'annegamento all'inizio, la bambina infatti muore di una semplice meningite).

nevermind  @  19/10/2010 23:36:29
   8 / 10
Che film! L'ambientazione è davvero azzeccata, una rappresentazione di Venezia del tutto fuori dal comune.
Il finale è abbastanza intuibile per chi conosce il cinema horror (anche se al tempo dev'esser stato un duro colpo di scena!) ma non riesco a capire con quale chiave va interpretato il film, forse è proprio questa la magia che ci regala questa pellicola.

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private_joker  @  10/10/2010 14:52:55
   8½ / 10
Fin dal bellissimo inizio, questo film è pervaso da una sottile aura di inquietudine. Inquietudine che diventa sempre più tangibile man mano che la storia va avanti, per poi sfociare in terrore puro nello splendido finale, con un colpo di scena che, se si fa attenzione, è intuibile sin dalle prime scene, un po' come in "Profondo Rosso".
Buona la prova degli interpreti, a partire da Sutherland, attore che comunque mi è sempre piaciuto, fino alle due anziane sorelle. Ambientazioni e fotografia davvero azzeccate, con una Venezia cupissima, labirintica e inquietante, la stessa di "Chi l'ha vista morire". Buone musiche dell'esordiente Pino Donaggio.
A parte quella finale, c'è un'altra scena nel film che mi è piaciuta moltissimo per com'è fatta tecnicamente: quella in cui Sutherland rimane appeso all'impalcatura a 15-20 metri d'altezza, con la soggettiva che mostra, in basso, le persone e gli oggetti che ondeggiano... Una scena veramente piena di tensione e drammaticità, anche se, a parer mio, fine a sè stessa visto che non aggiunge nè toglie nulla alla storia.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  22/08/2010 17:58:08
   8½ / 10
Un thriller fuori dai canoni, immerso in una cornice veneziana poche volte ritratta in maniera così sinistra. Una calma apparente capace di nascondere segreti, far riafforare cadaveri dall'acqua nel presente e nel passato dei suoi protagonisti. La regia di Roeg è impeccabile e visivamente accattivante. Nulla da dire anche sulla bravura dei protagonisti. E' una pellicola che, malgrado gli anni sulle spalle, mostra ancora un'incredibile freschezza.

pinhead88  @  27/07/2010 17:11:35
   7½ / 10
Tetro,misterioso,ma per certi versi anche soporifero a causa di diverse prolissità.come tutti gli esercizi di stile annoia,ma riesce anche ad intrigare grazie a quel tocco etereo di mistero e inquietudine,soprattutto per merito delle atmosfere di una Venezia grigia e opprimente.nonostante una confusione generale del plot,il finale risolleva di gran lunga le sorti del film con una sequenza "onirica" da brivido,la parte più memorabile del film.

Invia una mail all'autore del commento baskettaro00  @  14/06/2010 16:56:52
   8 / 10
Su Internet viene etichettato come uno dei miglior thriller inglesi di tutti i tempi,e chi ha visto il film non può che confermare.
In norma non guardo con particolare interesse i thriller a sfondo paranormale,eppure questo mi ha fatto rimanere incollato alla sedia.
La recitazione è molto valida,ed anche le musiche e le ambientazioni in una Venezia cupa e tetra non sono affatto male.
Consigliato agli amanti del genere,davvero un ottimo prodotto.
Bello il finale,anche se ho dovuto approfondirlo per capirlo meglio.
102 minuti spesi bene:D

8 risposte al commento
Ultima risposta 15/06/2010 17.51.19
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tnx_hitman  @  02/05/2010 23:49:12
   10 / 10
E' assolutamente un gioiello di thriller/horror,e' il mio genere pero' potenziato divinamente da un mago con la telecamera,da un montaggio assolutamente geniale(questo insegna,non di certo un Saw qualsiasi),da una colonna sonora di Donaggio coinvolgente che si unisce alle immagini in maniera perfetta e con uno svolgimento caotico nella quale non sai come potrebbe andare a finire la storia ingarbugliata che ti si presenta..

ma che poi alla fine ti sconvolge tutto,ti apre gli occhi con dei minuti di finale agghiaccianti a dir poco e clamorosi.Della serie"fai tutte le trip mentali che vuoi per arrivare a capirci qlks di questo film..poi vedi cosa ti preparo..la cosa che meno ti aspetti che arrivi".

Consigliatissimo al 101%...oltre a lodare alcuni prodotti odierni versione"ciambelle che escono col buco finalmente".vi sono anche queste chicche da recuperare.Che aspettate!

1 risposta al commento
Ultima risposta 02/05/2010 23.53.04
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Gruppo REDAZIONE maremare  @  24/03/2010 00:10:09
   8½ / 10
Noir atipico dalle atmosfere cupe e inquietanti sulla cornice di una Venezia straniante. Un cult assolutamente da vedere

2 risposte al commento
Ultima risposta 24/03/2010 08.38.00
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Gruppo COLLABORATORI atticus  @  24/03/2010 00:00:43
   7 / 10
Un dramma visionario macchiato di thriller che continua a conservare, nonostante gli anni, un fascino tutto particolare fatto di arcana inquietudine e malessere interiore conseguente ad un terribile lutto che colpisce un elegante coppia di coniugi inglesi.
La vera protagonista del film è comunque Venezia, mai rappresentata prima in modo tanto sinistro e decrepito, resa quasi parte viva e attiva della narrazione, con i suoi vicoli umidi e quei suoi minacciosi porticati ombrosi. Roeg la filma in ogni sua ambigua sfumatura, sfoggiando uno stile registico raffinatissimo e tetro che culminerà nell'agghiacciante finale al cardiopalma.
Dispiace ammettere però che tutto questo tripudio di forma prende il sopravvento sull'aspetto contenutistico: le psicologie dei personaggi sono quanto mai abbozzate, la sceneggiatura in generale lascia francamente a desiderare e lo stesso acclamato finale è tanto teso quanto fine a se stesso.
Uno straordinario esercizio di stile e di suspense, splendidamente musicato da Pino Donnagio e interpretato da due attori in gran forma.
All'estero è un cult assoluto, in Italia è stato immeritatamente buttato nel dimenticatoio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  24/11/2009 15:32:49
   7 / 10
Me lo aspettavo un po’ migliore sul fattore della suspense, e anche il finale, sebbene abbia il climax di tensione giusto, sembra messo alla **zzo di cane, comunque in fin dei conti è abbastanza carino, succede tutto quello che deve succedere in un thriller.
Ho notato che in certi punti il montaggio è fatto benissimo, ad esempio nella parte iniziale, dove le immagini si susseguono in una perfetta armonia e genialità, solo questa parte vale 8.

paolo80  @  05/11/2009 13:21:25
   7½ / 10
L'aspetto più interessante di questa pellicola è il modo, molto particolare, in cui viene raccontata la storia (che certamente non è banale, ma neanche irresistibile).
Ottima l'ambientazione di una oscura Venezia, e l'atmosfera inquietante ed ossessiva che Roeg è riuscito a creare.
Il finale non è proprio il trionfo della logica ma, oltre a sorprendere, è in perfetta sintonia con la visionarietà inquieta del regista.
Da vedere.

marfsime  @  24/09/2009 16:42:29
   8 / 10
Gran bel thriller..non c'è che dire! Peccato non sia molto conosciuto perchè merita veramente. L'ambientazione di Venezia è affascinante e cupa allo stesso tempo..vicoli stretti e bui..la città avvolta dalla nebbia sotto un cielo grigio..sono tutti elementi che fanno lievitare la tensione ai massimi livelli nei 10 minuti finali..letteralmente agghiaccianti! Se lo trovate guardatelo..merita veramente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Blutarski  @  03/02/2009 16:53:38
   9 / 10
Thriller di rara bellezza, Don't look Now per diverse ragioni è uno di quei film che difficilmente potrete dimenticare. Le atmosfere decisamente noir (anche se di noir non si può parlare) immergono lo spettatore in un vortice di non-sense e follie, tra incubi e realtà. A Venezia in effetti il film deve molto, ma sono la forza della sceneggiatura e le capacità del regista a fare la differenza. Una buona recensione che ho letto nell'Internets conferma anche la mia sensazione (come anche il buon Phemt ha sottolineato), e cioè che Lynch deve davvero molto a questo film. Il tema centrale infatti è l'incoscio e questo si sa è il pane quotidiano per il regista canadese. Il tutto e mixato con sogni, incubi, erotismo, esoterismo e fortissimi stati d'ansia più che di vero è proprio terrore. Come nei film di Lynch infatti si ha la sensazione che tutto quello che vediamo non sia un punto di vista oggettivo dei fatti, ma, come la forte caratterizzazione psicologica dei personaggi sembra suggerirci, è come se materia filmica fosse estensione dell'inconscio del protagonista con l'effetto tutt'altro che semplice di coinvolgere emotivamente lo spettatore. Tutto sembra distorto, tutto sembra sfuggire alle regole logiche del reale e piuttosto adeguarsi alla logica irrazionale (perdonate l'ovvio ossimoro) dell'incubo. Il finale emblematico, multi-interpretativo ed evocativo/fantastico (la favola di capuccetto rosso torna sempre al cinema e il cinema torna sempre da capuccetto rosso) ha confermato questa mia impressione.
I dieci minuti finali sono da antologia ragazzi, mi hanno fatto trattenere il respiro.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  14/01/2009 13:12:13
   7½ / 10
Solido horror psicologico inglese capace di toccare più argomenti senza mai essere dispersivo. Si mescolano perfettamente misteriosi delitti di cronaca nera a sussulti del subconscio, con la preveggenza di quella cieca così inquietante.
Buonissima sceneggiatura dunque che riesce a tenere alta la tensione per tutto il film, accompagnata da una regia capace di massimizzare sia i momenti più onirici che quelli reali. Indimenticabile la scena di sesso, molto spinta ma mai volgare e girata in un modo assolutamente divino.

Si classificò ottavo nella classifica dei film inglesi più belli del XX secolo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  07/10/2008 20:09:20
   9 / 10
giustamente inserito nella lista dei migliori 100 film britannici del XX secolo

ottimo triller ambientato a Venezia con un finale agghiacciante

ottimo pino donaggio

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somberlain  @  04/08/2008 12:30:40
   9 / 10
Mamma mia che filmone! Veramente una bella sorpresa questo Don't Look Now, thriller ad alta tensione abilmente diretto da Roeg.
Stupenda l'ambientazione che risalta ottimamente l'oscuro labirinto veneziano, che si espande nella fredda notte sotto forma di un silenzioso groviglio di strette calle e ponti.
La trama, avvincente e spiazzante, è un giallo dalle tinte paranormali, che a tratti potrebbero addirittura sembrare esoteriche, motivo per cui ci potrebbe stare, a mio avviso, un paragone con il Pupi Avati de "La Casa Dalle Finestre Che Ridono" e, più lontanamente, de "L'Arcano Incantatore".
Il punto di forza sta nella regia che indugia sapientemente, attraverso un montaggio per analogia, su alcuni aspetti e situazioni inquietanti dei vari personaggi, facendo in tal modo ricadere i sospetti continuamente su persone diverse.
Ottimo film!

Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  21/07/2008 12:55:49
   8 / 10
Uno dei più bei thriller visti, al quale fanno riferimento tante produzioni posteriori. Atmosfera sempre cupa e misteriosa, una Venezia che non ti mette mai a tuo agio, dove la bellezza artistica sparisce; pochissimi punti di riferimento e nessuna linearità, e fino all'ultimo i sospetti cadono su tutti, nessuno escluso.
Finale veramente coinvolgente ed inquietante, magnifico, in cui tutti i pezzi del puzzle si incastrano, e ti rendi conto con sgomento che quello che hai visto non era sempre ciò che sembrava e che hai avuto sotto gli occhi molto più di quello che pensavi.

manera4  @  31/05/2008 10:59:36
   10 / 10
Un film che ti fà passare la voglia di andare a Venezia.Apparte gli scherzi davvero coinvolgente,un pò esoterico e misterioso,con un finale al cardiopalma.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento matteo200486  @  24/05/2008 00:00:06
   8½ / 10
"Se la Terra è rotonda perchè uno stagno bagnato è piatto?"

Don't Look Now - A Venezia un Dicembre rosso shocking è uno di quei bei film che incredibilmente cadono nel dimenticatoio. In Italia fu pesantemente censurato causa scene erotiche considerate troppo spinte.
Ma il film rimane un perla.
Tratto dal racconto di Daphne Du Maurier, Don't Look Now è un thriller/horror incredibile. Appassionante e misterioso.
Roeg, che non ebbe una grande carriera da regista, plasma un'opera gotica e tesa. Rimescola le carte più e più volte fino al finale amaro, sorprendente e di un nero antitetico al rosso vivo spesso presente nella pellicola.
Splendida Venezia, angosciante a causa dei suoi cunicoli e viuzze.
Un film dove tutto centra, qualsiasi personaggio ha un ruolo. Un mosaico di persone che si completa nel finale.
Psicologico e intenso mischia paranormale ad intrighi. Tutti sembrano partecipare ad una congiura, tutti sembrano membri di un perverso gioco che si snoda intono al protagonista. FIno a scoprire chi realmente centra e chi invece non ha alcun ruolo.
Veramente un'ottima pellicola da rivalutare e far conoscere.

"L'acqua ghiacciata non è piatta.... Nulla è come sembra"

11 risposte al commento
Ultima risposta 07/12/2011 21.16.04
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Sestri Potente  @  18/05/2008 23:13:09
   10 / 10
Questo film è davvero rosso... Shocking! Mai visto niente di più spaventoso in vita mia. Si tratta di un lavoro molto particolare, dove bisogna prestare attenzione ai dettagli: alla lunga non si capisce nemmeno dove si voglia andare a parare, sembrano esserci bugie, congiure, e tentati omicidi, il tutto condito da un esoterismo (quasi) maniacale. E poi arriva questo finale, inaspettato e scioccante, che fa venire davvero la pelle d'oca. Possono essere varie le interpretazioni, ma secondo me quella più semplice è una delle idee più geniali della storia del cinema. Nello SPOILER inserisco una piccola descrizione trovata nella rivista HOT DOG, grazie alla quale ho scoperto questo film.

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HGWells  @  04/04/2008 01:43:40
   8½ / 10
Maledizione! Ho acquistato la vhs originale, ma la qualità del video era scadentissima, e nel finale (la parte migliore) non si è capito una mazza! Ho dovuto riguardarmelo su YouTube, e, anche se ormai l'effetto era diminuito, mi è strapiaciuto.
La fotografia, l'ambientazione, l'atmosfera, la recitazione: tutto perfetto, un capolavoro ingiustamente quasi sconosciuto in Italia (e che non mi vengano a dire che è colpa delle scene erotiche, condite dall'amore e dalla passione, non dalla volgarità). La tensione è sempre al massimo, e nel finale la paura tocca il culmine.
Da possedere, vedere e rivedere.

Crimson  @  09/03/2008 23:57:45
   8½ / 10
Un film geniale di un regista straordinario. I film di Roeg non sono semplici da assimilare in toto, orchestrati come sono, tra elementi della sceneggiatura spesso volutamente ridondanti, grandi invenzioni visive e parallele alla realtà, particolari da adocchiare sparsi qua e là che non sempre si ricongiungono per formare un quadro integro.
'Don't look now' è un'opera spiazzante, un giallo parapsicologico dal ritmo in perenne ascesa fino ad una parte finale che è gioia per gli occhi.
Ambientato in una Venezia suggestiva, sullo sfondo di una catena di omicidi, trae vigore dalla incomprensibilità delle premonizioni e degli eventi, nonchè dal mistero che avvolge i suoi personaggi (anche se è il meno scolpito, quello del vescovo è il mio preferito).
Ottimo il cast tra cui spunta persino il mitico Robertino di 'Ricomincio da tre' nel ruolo dell'ispettore.

The Monia 84  @  26/02/2008 23:37:32
   9 / 10
Un autentico gioiello. Sicuramente la vera fonte d'ispirazione per Profondo Rosso di Dario Argento, un film diretto con maestria e con splendidi attori. L'atmosfera resa notevole da una fotografia sublime (e quel rosso che incute angoscia) e da una Venezia decadente e in stato di grazia. Finale stupefacente, raramente ho rischiato di pestare cappocciate dallo spavento.

Invia una mail all'autore del commento goat  @  16/02/2008 15:22:16
   9 / 10
davvero un capolavoro e un thriller spiazzante come pochi. ho visto raramente qualcosa di così particolare, unico e divinamente girato.
nonostante una trama ci sia (abbastanza aperta e rarefatta, ma c'è) don't look now non è uno di quei gialli che guardi cercando di indovinare l'assassino come in una competizione, o in cui ricercare la tensione e la sorpresa del colpo di scena per poi spegnere il cervello a visione ultimata.
è qualcosa di molto più cupo, profondamente deprimente, in grado di entrarti sottopelle e scombussolarti lo stato emotivo dopo ore e giorni dalla visione.
la cornice di una venezia desolata e ombrosa è studiata da roeg come l'intricato percorso di paure e sensazioni che sta nella testa dello spettatore. tocca diversi temi: la religione, il senso di colpa, la depressione post-perdita che, se sembrano vari step della trama, sono in realtà solo spunti di riflessione con cui solletica il cervello dello spettatore e lo spinge a entrare in questo vero incubo avvicinandosi agli stati d'animo dei protagonisti della vicenda. protagonisti magnifici, perchè sutherland e julie christie sono una delle coppie più fragili e credibili viste sullo schermo nel genere in questione.
la scena di sesso tanto censurata è poi in realtà magnifica e vibrante di passione, grande cinema e ottimo uso del montaggio alternato.
ah, il finale... magari oggi l'effeto si è un filo stemperato, ma se lo avessi visto in quegli anni al cinema per un paio di notti avrei fatto una fatica dannata ad addormentarmi.
guardarlo aspettandovi un giallo di argento vi deluderà, stampatevelo in testa.

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Ultima risposta 06/10/2010 19.37.47
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phemt  @  10/02/2008 13:56:30
   8½ / 10
Affascinante ed inquietante thriller purtroppo semi sconosciuto da noi (c’entrerà il titolo grottesco dato in fase di distribuzione?) ma che all’estero è considerato un piccolo grande cult tanto che a breve arriverà puntuale l’immancabile remake…
Già l’incipit (girato splendidamente) mette subito in chiaro quale sia l’effettivo livello del film e il prosieguo non può che incantare ed incollare lo spettatore al video… Roeg è abilissimo con la mdp a sfruttare l’ambientazione cupa e labirintica e, aiutato dal montaggio, riesce con grande bravura a gestire la sceneggiatura ellittica donando all’opera una tensione e una sensazione di inquietudine che raramente si prova visionando un film… Il finale poi fa praticamente gelare il sangue… Buone le musiche dell'esordiente Donaggio!
Grandiosa opera in grado di influenzare molto chi verrà successivamente (a partire da La Casa dalle Finestre che Ridono di Avati per arrivare al Lynch che in Mulholland Drive) A Venezia un Dicembre Rosso Shocking è davvero un film che mi sento di consigliare praticamente a chiunque…
Gli appassionati dovrebbero già avercelo a casa!

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Ultima risposta 16/02/2008 19.29.28
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Invia una mail all'autore del commento cayonet  @  05/01/2006 12:27:21
   7½ / 10
Buon 'psico-thriller' caratterizzato da una bella fotografia e dall'affascinante sfondo dell'immortale Venezia che si presta a sfondo della vicenda.
Atmosfere che ricordano vagamente La Casa dalle Finestre che ridono del 'nostro' Pupi Avati.
Il tutto con un'apoteosi finale che rende il film un'opera sicuramente da non perdere.
Purtroppo editato in dvd solamente per l'UK, quindi solo audio originale senza sottotitoli alcuni :-(

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Ultima risposta 08/02/2008 18.29.43
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