dogville regia di Lars Von Trier Danimarca, Svezia, Francia, Norvegia 2003
al cinemain tvanteprimearchiviotrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedchatmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
HAL9000 novità NEWS 
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

dogville (2003)

Commenti e Risposte sul film Recensione sul film Invita un amico a vedere il film Discutine sul forum Errori in questa scheda? Segnalaceli! Condividi su Facebook

Seleziona un'opzione

locandina del film DOGVILLE

Titolo Originale: DOGVILLE

RegiaLars Von Trier

InterpretiNicole Kidman, Harriet Andersson, Lauren Bacall, Jean-Marc Barr, Paul Bettany, Chloe Sevigny

Durata: h 2.45
NazionalitàDanimarca, Svezia, Francia, Norvegia 2003
Generedrammatico
Al cinema nel Novembre 2003

•  Altri film di Lars Von Trier

•  Link al sito di DOGVILLE

Trama del film Dogville

Sfuggita all'inseguimento di due killer, la bella Grace arriva nella sperduta cittadina di Dogville. Grazie all'aiuto di Tom, portavoce della comunità, Grace riesce ad ottenere protezione a patto che sia disposta a lavorare per la comunità. Ma quando si viene a sapere che la donna è una grossa ricercata, gli abitanti di Dogville avanzano nei confronti di Grace sempre maggiori pretese. Ma Grace nasconde un segreto che farà pentire tutta Dogville di aver mostrato i denti contro di lei...

Film collegati a DOGVILLE

 •  MANDERLAY, 2005

Sei un blogger? Copia la scheda del film Sei un blogger? Copia la scheda del film

Voto Visitatori:   7,63 / 10 (276 voti)7,63Grafico
Miglior Film dell'Unione Europea
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Miglior Film dell'Unione Europea
vota e commenta il film       invita un amico
Cerca il commento di: Azzera ricerca


Voti e commenti su Dogville, 276 opinioni inserite

caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi
  Pagina di 4   Commenti Successivi »»

mark0  @  26/01/2012 10.27.16
   8 / 10
Eccessivamente lungo e troppo lento, ma davvero originale, caratteristico e ben fatto. Brava la Kidman!

DeusExMachina  @  05/01/2012 23.50.20
   8 / 10
Film molto originale, anche se alcune fasi un po noiosette. Ottimo finale, inaspettato

Giulianino  @  02/01/2012 14.11.47
   7½ / 10
Ma che piacevole sorpresa.
O meglio....ma che finale a sorpresa.

Diciamo subito che comprendo pienamente chi ha dato a questo fim voti bassissimi.
Come feci io per Melancholia.
Continuo a sostenere la tesi che non siano film per tutti.
O almeno non per lo spettatore comune e soprattutto non sono per lo spettatore IGNARO.

Cioè colui che si appresta a vedere un film " normale " e poi si trova davanti al massimo ad una rappresentazione teatrale.
Sarebbe più " onesto " fare in modo che si possa sapere in anticipo almeno vagamente a che tipo di prodotto ci si siede innanzi.

altrimenti la totale bocciatura è garantita....e deve essere compresa e tollerata.

Detto questo, dopo il mio " 1" a Melancholia, ho cominciato anche spinto da amici ad avvicinarmi a questo regista.
Non avevo idea che Dogville fosse così " estremo " nella sua sceneggiatura...ma ero ormai pronto a qualcosa di esotico e strano.

Dogville è una rappresentazione teatrale.
Fine.

Una Kidman bellissima e bravissima, come del resto quasi tutti gli altri attori.

La storia è narrata come una vecchia favola, ascoltata su un disco di quelli che avevo da bambino.
Una favola un po' dura, certo, triste e malinconica.
Con un finale a sorpresa che mi ha ricordato molto Tarantino sia nei dialoghi che nel colpo di scena.
Molto buone le caratterizzazioni dei personaggi e l' atmosfera della cittadina.
Forse questa favola non avrebbe avuto lo stesso sapore se narrata diversamente.

Un po' troppo lunghetto come rappresentazione ( impossibile chiamarlo film ) 3 ore circa....ci ho messo 3 giorni per guardarlo.
L' ho preso a piccole dosi e forse è proprio per questo che l'ho tanto apprezzato.

Mi sono scoperto a ripensarci e ad essere curioso di vederne gli svolgimenti.
giorno dopo giorno.

Anche la mancanza di una sceneggiatura non si nota poi più di tanto.

Mi considero uno spettatore " normale " che vuole solo allargare un po' i propri orizzonti e per questo non mi sento di dare più di 7 e mezzo a questa pellicola.

Può valere la pena vederlo...ma bisogna sicuramente sapere prima a cosa si va incontro.

Invia una mail all'autore del commento Elly=)  @  14/11/2011 16.46.45
   10 / 10
Già dal titolo vengono provocati in noi ansie, timori e paure.

Già da quando leggiamo LVT stringiamo forte la sedia.

Già dai primi secondi ci chiediamo ma che cavolo di scenografia é??

V. Trier compie un passo geniale: unisce il teatro al cinema scenograficamente in un luogo buio e claustrofobico ma anche narrativamente genale. Prende Bretch e lo spiaccica nello schermo facendo si che il film si divida in 9 capitoli. 9 capitoli terribili! Il narratore onniscente ci narra una storia dal segno delirante. Il luogo rispecchia gli abitanti. Abitanti crudeli, lupi bastardi, mentalmente ristretti, umanamente ribrezzanti. Degli abitanti che si contrappongono (anche se sappiamo bene che in fondo non é cosi) alla protagonista, inizialmente gentile, buona, compassionevole, positiva, che in un crescendo di stupri, abusi, sfruttamenti si trasforma in una criminale dal cuore puro, fredda, impassibile, vendicativa,..dove assume il ruolo di carnefice senza passare per colpevole o innocente. Entrambi i fronti assumono un cambiamento o meglio é errato parlare di trasformazione e sarebbe più giusto dire che i personaggi tirano fuori quello che realmente sono, la loro natura, la stessa natura di noi spettatori. Ed ecco il gioco incantevole dove LVT esbisce tutto il suo genio. Mette in ballo i rapporti interpersonali, posizionando lo spettatore come vittima stessa del film e con sadico intellettualismo ci schianta sul muso la lezione che nell'aprirsi troppo all'altro si finisce con le gambine segate. Insomma sfido chiunque a venirmi a dire che non si é immedesimato in questo film dove LVT unisce l'individualismo pestante con il cinema d'essai, andando a creare una complessività filmica apparentemente registicamente indifferente (scusate!) ma che in realtà sottolinea la visione del nostro caro Lars che ci propone uno spaccato cosi maledettamente provocatorio, sconvolgente, fastidioso, cinico, atroce, a tratti nichilista portando il film all'estremo.

2 risposte al commento
Ultima risposta 14/12/2011 22.34.49
Visualizza / Rispondi al commento
Invia una mail all'autore del commento Totius  @  04/11/2011 9.54.28
   8½ / 10
Mamma mia che spettacolo... l'avevo sempre lì pronto per essere visto, da anni e non lo avevo ancora fatto!Gli do un 8,5 perchè poteva essere un pochino più breve (difetto trascurabilissimo). La malvagità come concetto e come riflessione filosofica... Ci arroghiamo il diritto di definire cosa è malvagio e cosa non lo è....quando "la gente" può esserlo più della malavita stessa! E ci vedo anche altri spunti, come il buonismo, o la vendetta... Inoltre conoscevo la scelta della scenografia, degli effetti speciali, ma ho sempre pensato che avrebbe pesato nella visione del film. Mi sbagliavo. Una Kidman "pre-botox" al top: bellissima e bravissima.

gemellino86  @  28/10/2011 17.08.49
   7½ / 10
Un bel film penalizzato dalla durata eccessiva. Bravi gli attori compresa la Kidman. Il tema è un po' strano ma la storia cruda e violenta mi è piaciuta. Merita la visione.

francesco81  @  28/10/2011 16.36.31
   9 / 10
questo film o lo si boccia completamente, oppure si rimane a bocca aperta rimanendo estasiati da cosi tanta bellezza. io credo che la seconda opzione è quella che fa per me.

1 risposta al commento
Ultima risposta 28/10/2011 16.40.24
Visualizza / Rispondi al commento
addicted  @  18/10/2011 0.52.53
   10 / 10
Pieno zeppo di idee geniali. E questa è solo una prima impressione. Perché il valore di questo film non risiede solo in una formula inedita e irripetibile, che contamina il cinema con il teatro. L'anima più profonda del film non è la sperimentazione linguistica, ma un radicale e sconvolgente disincanto nei confronti dei più elementari valori umani. L'orrore finale sconvolge perché è liberatorio ed efferato. I confini e gli schermi sono annullati, possiamo vedere tutto e sapere tutto, come degli dei. E in quanto spettatori-divinità, talvolta perdoniamo, altre volte condanniamo. Von Trier ci prende per mano e ci costringe a percorrere un sentiero pericoloso, in cui finiamo per perdere la bussola. Al termine si ha la sensazione di aver compiuto un'esperienza più che una semplice visione. Ci provoca perfidamente, costringendoci a misurare la nostra personale divina presunzione. Grandissimo cinema per palati fini con il pelo sullo stomaco e le spalle larghe.

Leonardo76  @  30/07/2011 13.48.17
   9 / 10
Stupendo e crudele.

James_Ford89  @  04/05/2011 4.48.59
   10 / 10
Dopo aver letto con attenzione tutti i vostri commenti sono giunto alla conclusione che qualsiasi commento io faccia, non sarà degno di essere letto dopo i vostri straordinari commenti che rispecchiano in pieno quel che è "Dogville". Un capolavoro.
Dopo questo breve preambolo sento di dire solo che concordo con tutti i voti positivi che ho letto e che l'idea della (non)sceneggiatura è qualcosa di straordinario in un contesto come questo. Tutti che facciamo finta di non vedere ciò che accade, come se non ci sfiorasse...ma forse siamo tutti semplicemente molto arroganti.

Xavier666  @  01/05/2011 15.49.23
   8 / 10
La mia non è una considerazione superficiale, ma quasi tre ore sono troppe per un bel film come questo. O lo vedi in due giorni in modo da non perderti neppure una sfumatura di dialoghi, gestualità e trama oppure devi avere una soglia di attenzione sopra la media. Secondo me in questo film, il regista non avrà voluto scendere a compromessi nel momento dei tagli, considerando OGNI fotogramma necessario allo sviluppo e alla comprensione del film.
Il film tuttavia rimane un film che sfiora il capolavoro, un film che ci avvicina molto alle molteplici potenzialità di quest'Arte, ci fa capire quanto infinito sia il cinema.
Teatrale certo, molto profondo.
Da vedere solo se si ha la mente riposatissima e rilassata. Ma consiglierei di vederlo in due sessioni diverse.

lupostorto  @  12/04/2011 16.14.13
   4 / 10
certo molto originale...ma cavolo è veramente brutto

sabel  @  04/04/2011 8.05.46
   9 / 10
Grande opera uscita dai meandri della mente del genio Von Trier. Senza dubbio un film che spiazza completamente, dopo la prima visione è difficilissimo dare un commento, è un film che ha bisogno di tempo e riflessione per esser capito, e anche di varie visoni. Un tipico film che piace o non piace, più unico che raro; Insomma una gemma.
Io l’ho rivisto per la terza volta e non cambio idea, lo reputo un gran film, Von Trier dimostra che per fare cinema basta una sceneggiatura, degli attori e un buon regista a dirigere il tutto.
Ottimi tutti gli interpreti compresa la Kidman.
Geniale.

1 risposta al commento
Ultima risposta 01/05/2011 12.15.25
Visualizza / Rispondi al commento
Il Fauno  @  03/04/2011 18.27.36
   8½ / 10
""CHE FILM !""
Davvero originale, un film unico ... ... Bella la nonscenografia ...
Un film che bisogna vedere.

IlSignorWolf  @  03/04/2011 16.21.33
   9½ / 10
Come può un film di 3 ore con una quindicina di attori interamente ambientato su una lavagna nera a non risultare noioso?Semplicemente essendo un film creato dalla mente geniale di Lars Von Trier.
Un film nero,perverso,claustrofobico con un senso di oppressione che rende lo spettatore inerme dinanzi alla crudeltà e all'ipocrisia della razza umana.Non meritiamo di essere salvati.

Oskarsson88  @  17/03/2011 19.14.39
   8½ / 10
Bellissimo film di Von Trier, il primo che apprezzo realmente a pieno (dopo i già belli ma non convincenti al massimo "Onde del destino" e "Antichrist") nonostante sia quasi più un'opera di teatro che di cinema. Particolarissimo e psicologico, bravissima Kidman.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

vehuel  @  25/02/2011 8.27.26
   1 / 10
Diciamo che preferisco guardare un film con scenografia....

2 risposte al commento
Ultima risposta 06/01/2012 12.42.41
Visualizza / Rispondi al commento
Jh0n_Fr0m_Br0nx  @  23/02/2011 0.18.26
   7½ / 10
Film del tutto singolare caraterizzato da una scenogafia unica nel suo genere: l'assenza di quest'ultima; ed è proprio questa caratteristica a rendere la storia decisamente teatrale staccandosi completamente dall'idea classica di lungometraggio cinematografico. Lars Von Trier è stato molto astuto e bravo nell'utilizzo di questa tecnica molto difficile da applicare.
Del resto si può dire di una brava Nicole Kidman, storia drammaticamente vera per molte realtà rurali e finale inaspettato e molto rivoluzionario rispetto al tenore del lungo film (quasi 3 ore...).

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR 1819  @  05/02/2011 21.28.32
   7 / 10
Stupefacente. Bisogna dare merito al regista per come riesce a catturare lo spettatore, nel bene e nel male infatti ci si ritrova a seguire con attenzione le vicissitudini della protagonista, una superba Nicole Kidman. A sfavore gioca la durata, eccessiva, e un ritmo che -soprattutto nella prima parte- dà qualche segno di cedimento. Il finale è la ciliegina sula torta.
Per intenditori.

Elwing77  @  11/12/2010 21.02.11
   8 / 10
sferzante e spiazzante con finale... direi catartico! da vedere.

maxpower  @  09/11/2010 11.52.47
   8 / 10
Originale e ben studiato,
unica pecca l'ecessiva durata...

cesarino  @  05/11/2010 21.18.11
   8 / 10
questa è una dimostrazione su quanto gli effetti speciali non contano nulla!!!!! capito??????? nulla. qui non c'è nulla, c'è solo un gran regista , una grandissima nicole , e buone comparse che fanno grandissimo questo film senza niente di niente. case disegnate con un gesso bianco, persino il cane è rimarcato con la scritta dog! eppure ecco qui un piccolo capolavoro di cinema. c'è tutta la pazzia della gente che appena ha un po di potere riesce a fare cose orrende ( vedi stupro e maltrattamenti ) e poi c'è tensione suspance e x finire rabbia e vendetta !!!! morite e bruciate tutti! non poteva finir meglio! e tutto questo ripeto.............. tutto senza niente di niente. giu' il cappello.... va bene cosi???????????????

guidox  @  24/09/2010 1.18.53
   9 / 10
un Lars Von Trier formato gigante, lascia da parte il "Dogma" (e meno male!!!Idioti mi aveva irritato..) e torna sui suoi splendidi livelli, sparando questo colpo da maestro che non può non colpire nella sua originalità.
scenografie ridotte all'osso che creano un effetto gioco da tavolo che va addirittura al di là della concezione teatrale e personaggi usati come pedine, danno vita ad una storia che prende il via dall'ingresso da parte di una donna, una fuggitiva, in questo microcosmo.
dapprima accettata, poi sfruttata, molestata e messa alla gogna, la scelta della protagonista è quella di sopportare, senza un gesto di ribellione.
la trasformazione degli agnelli in lupi, il cambiamento dalla normalità di facciata al sadismo più profondo, darà il là ad un finale dove ognuno raccoglierà ciò che ha seminato.

Silver  @  04/09/2010 17.38.00
   10 / 10
Capolavoro di rara belleza.

Dosto  @  18/08/2010 1.03.51
   9 / 10
Dogville è un capolavoro e la Kidman non è mai stata brava come in questo film. La storia è perfetta e la scansione in capitoli accompagna il lettore nel viaggio angoscioso e deprimente attraverso la infima natura umana fino al grandioso finale.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  19/06/2010 14.50.15
   8 / 10
L'ipocrisia di una società messa letteralemente a nudo, in cui la falsa accettazione del'estraneo è la facciata dello sfruttamento altrui.
Se si riesce a superare l'empasse iniziale con assenza di scenografie, di una rappresentazione molto vicina ai canoni teatrali, il film è in grado di coinvolgere, se non altro per il magnifico finale.

Paolo70  @  13/06/2010 16.25.22
   7 / 10
Una scenografia fuori dai canoni per questo film. Brava Nicole Kidman. La pellicola mi sembra un pò lunga ed in alcuni tratti stucchevole. Fa riflettere su alcuni aspetti irrazionali della psiche umana.

barabba82  @  03/05/2010 0.51.25
   3 / 10
3 ore della mia vita buttate via. Non critico l'assenza di scenografia, ma presumevo che il regista avrebbe puntato sulla caratterizzazione dei personaggi, sull'evoluzione dei loro stati d'animo, ma non ce n'è traccia. Invece puntualmente una invadente e fastidiosissima voce narrante interviene per spiegare cosa passa nella testa dei personaggi e via via fare un bollettino della situazione. In un film di tre ore che si svolge in tre metri quadrati, ma come è possibile?? Ma è un film o un audiolibro??
Facile la scelta di ambientare la storia in un villaggio bigotto di inizio novecento che permette al regista con la suddetta voce narrante di guidare l'ascoltatore dove gli pare.
Scontato finto cervellotico il finale.

3 risposte al commento
Ultima risposta 04/09/2010 17.39.23
Visualizza / Rispondi al commento
ANTHONY15  @  11/02/2010 20.20.10
   1 / 10
Uno dei peggiori film che per mia sfortuna mi è capitato di vedere.
Qualcosa di veramente orribile e al limite della piscopatia. Senza contare che la locandina del film non lascia minimamente presumere la totale assenza di scenografia. Un film in cui si è speso SOLO per l'ingaggio di star (NICOLE KIDMAN) senza curare il resto dei dettagli. ZERO scenografia. Il regista ha voluto richiamare il pubblico col grande nome vendendo qualcosa che non è un film. A mio parere il suo ovvio intento era quello di stupire e lasciare qualcosa nello spettatore che andasse oltre scenografie ed effetti speciali. Per quanto mi riguarda mi ha lasciato solo una tremenda incazzatura.

11 risposte al commento
Ultima risposta 24/04/2011 13.03.59
Visualizza / Rispondi al commento
tnx_hitman  @  06/02/2010 10.03.00
   8½ / 10
Lars Von Trier e la sua perla piu' luminosa..e'un bellissimo film che sorprende minuto per minuto grazie alla sua storia semplice ma che lascia spazio ai comportamenti imprevedibili dei personaggi all'interno della cittadina di Dogville..e abbiamo una Nicole Kidman che nei film che non puntano a guadagnare parecchio e' sempre brava.Gustatevelo..

shez  @  02/02/2010 17.38.20
   9 / 10
Pazzesco. Coinvolgente, profondo. Un viaggio DENTRO la natura umana, senza schemi, scuse, senza alibi. Sono ancora sconvolta. Mai un film aveva guardato e raccontato così spietatamente i comportamenti e le relazioni con l'altro. Un film che non potrò rivedere, tanto mi ha coinvolto emotivamente e, appunto, sconvolto. Bravissimi gli attori. E la regia...che dire. Non so.. straordinaria? Non gli do dieci solo perchè accanto al voto c'è scritto 'andate a vederlo subito!". Ma non è un film che consiglierei a chiunque. Non c'entra niente la cultura da cinefili. Bisogna avere un po' di vita vissuta e un bel po' di lividi per capire.

gandyovo  @  23/01/2010 17.22.13
   4 / 10
troppo cerebrale. magari ci arrivo ma non ci voglio arrivare.
forse dipende dalla giornata. diciamo che non era la giornata giusta e forse non lo sarà mai.

kierkegaard1000  @  11/12/2009 0.04.26
   9½ / 10
Un grande capolavoro, da vedere solo se si è in giornata di accettare l'impegno che comporta, impegno pienamente ripagato dal messaggio e dal significato che il lavoro trasmette, magistralmente sviluppati in tutti i dialoghi e comportamenti dei personaggi, insomma in tutta la storia...

Edredone  @  29/11/2009 19.30.30
   5 / 10
Davvero brutto.

Il classico film considerato capolavoro da chi ha studiato lettere con indirizzo cinematografico.

Non merita di essere visto neanche in DVD.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/09/2010 17.42.02
Visualizza / Rispondi al commento
aldino  @  05/11/2009 11.41.53
   9 / 10
Alcuni commenti hanno già usato le giuste parole, ma non volevo mancare dal esprimere i miei giudizi personali
perchè Dogville é uno di quei film...finalmente nuovi. Una regia teatrale minimale che lascia spiazziato lo spettatore (quello medio ed ingenuo può forse rimanere irritato, ma quello un pelo più voglioso sorride di gusto)
Lars fa emergere la vera natura di quella "America buona" che é descritta perfettamete ed in modo volutamente stereotipato... mostra quanto la natura umana si lasci sopraffare dalla consapevolezza del potere... fino ad arrivare ad un finale sconvolgente, folle e vendicativo.
La chiave di lettura poi, nei titoli di coda con le immagini dell' "altra America", quella degli emarginati: ad ognuno la propria interpretazione...
un film che davvero ti occupa per la durata del film ed anche dopo, quindi OTTIMO

Gruppo COLLABORATORI elio91  @  06/10/2009 22.30.49
   8½ / 10
Dogville è un film difficile. Difficile da vedere perché per molti il primo impatto puo essere veramente spiazzante e antipatico. Eppure sta proprio in questo la sua genialità,nel suo minimalismo,nelle scenografie ridotte all'osso,nel voler unire teatro e cinema riuscendoci alla perfezione.
Dogville racconta senza ipocrisie dell'ipocrisia. Se la trilogia di Von Trier si chiama Usa:terra delle opportunità allora gli Stati Uniti non ci fanno una bella figura. La cittadina in cui Grace si rifugia è stereotipata:ci sono il ragazzo gentile e colto,il medico,il contadino rozzo,lo scemo del villaggio. Tutti sfrutteranno Grace in tutti i sensi. Ma nell'ultima parte ci sarà la svolta,inaspettata e cruda ma quantomeno reale e finalmente senza ipocrisia.
Guardando il film si nota subito la mancanza di scenografia,quasi come se tutti potessero vedere cosa fanno gi altri ma non lo facessero,ignorandoli. Kidman grande come sempre,peccato non ci sia nel seguito perché è veramente un attrice unica. Von Trier divide come sempre ma personalmente considero questo film un quasi capolavoro non fosse per la durata eccessiva che poteva essere ridotta. Raramente ho visto un film che scandagliasse da ogni lato ipocrisia e vizi umani come questo. Raramente si vede un finale cosi inaspettato e "diverso"da come sarebbe stato se solo il film l'avesse fatto qualcun'altro. Puo non piacere ma il coraggio non manca al buon Lars,certamente. Dogville è un film anti-hollywoodiano e anti-Usa. Perché,come scritto prima,quella ritratta in Dogville è l'America peggiore.
Nota di merito alla voce del narratore in Italiano,veramente splendida.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  01/10/2009 20.53.30
   4 / 10
Il cinema di Von Trier, per chi ancora non lo sapesse, è crudeltà allo stato puro: prima ci presenta l'angelica eroina, poi comincia il calvario senza limiti di sofferenze a base di inganni, stupri, incatenamenti, e dopo due ore e mezzo (!) di magone allo stomaco, senza una spiegazione LINEARE ma francamente solo effettistica, ribalta la situazione, trasformando la vittima in carnefice. Allo spettatore medio non arriva affatto il senso di quest'operazione svilente e disturbante, salutata come miracolo cinematografico da buona parte della critica, che ha applaudito una messa in scena gratuitamente scarnificata della scenografia stessa, e così dando man forte al misogino e psicolabile regista per operazioni successive. Va comunque ammesso che lo stile sembra leggermente più raffinato di prima, sicuramente aiutato da un girato tutto in interni. Resta il fatto che questo tipo di cinema palesa una voglia di intellettualismo rancido che mette i brividi! Degne di nota le musiche maestose e soprattutto il cast (che all'unisono ha giurato vendetta al regista, reo di aver credibilmente reso la lavorazione un incubo nerissimo), fatta eccezzione proprio per la Kidman, che sul finale perde di intensità, forse confusa dal repentino cambio di registro della sua Grace. Film irrisolto, assurdo, sopravvalutato.

LEMING  @  24/09/2009 13.21.18
   8½ / 10
Solo un genio come Von Trier poteva concepire questo film "teatrale", in cui addirittura non c'è neanche lo scenario ma solo i segni per terra....che dire, poi nella deconda parte diventa cinico è cattivissimo.....grande film

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  24/09/2009 13.00.06
   8½ / 10
“Dogville” è stata una bella sorpresa; nonostante la durata sia forse eccessiva questo film di Lars Von Trier merita un’attenta visione. Il regista ci stupisce fin dall’inizio con una scenografia appena abbozzata col gesso e ci racconta l’arrivo di Grace nel mondo ambiguo della cittadina di Dogville. Dove tutto è pre-stabilito e tutto circoscritto. Dove il nuovo è una minaccia. La seconda parte del film è molto più intensa della prima e conduce ad un finale veramente notevole.
Bellissima prova della Kidman e fantastica la vovce narrante di Albertazzi nella versione italiana.

outsider  @  23/09/2009 23.12.48
   1 / 10
Film repellente e presa in giro per lo spettatore che paga senza sapere che, il pur giusto inquadramento della negatività umana che il regista desidera raffigurare cadrà nella schifezza dell'opera cinematografica, causata dalla totale assenza di impalcatura scenografica.
La cattiva fede della produzione sta nel fatto di non avvertire con note sulla locandina, o con altre sulla spalla del dvd, che trattasi di pellicola in cui risulta assente la pur blanda scenografia che in un teatro qualunque nostrano avrebbe costruito. L'intento di far emergere il sentimento ovviamente naufraga nella totale stupida attività di eliminazione di ogni struttura scenografica. Questa mancanza ci fa vedere come il Von Trier sia regista di quell'arrogante snobbismo, convinto che un nome come la Kidman, attirando numerosi spettatori, intrappoli questi poi in un doveroso applauso ad una presunta superiorità direttiva che non esiste, giacchè anche in un sogno, inconsciamente, l'uomo costruisceuna scenografia più o meno approssimativa del contesto. Pertanto operare cinematograficamente in tal modo è da truffatori, oltre che stupidi.
Non vedete simili porcate. Ovviamente è la mia idea, ma attenzione, la maggior parte di voi spegnerà dopo poco sicuramente.
Poi anche sulla bravura di Nicole ci sarebbe molto da discutere. Non credo che sia stata opera così difficile da recitare

8 risposte al commento
Ultima risposta 10/05/2011 19.10.08
Visualizza / Rispondi al commento
Bucefalo  @  13/09/2009 13.32.12
   10 / 10
Un capolavoro. Grandissimo Von Trier e la Kidman nella sua forma migliore in una delle sue migliori recitazioni. Ambientazioni suggestive anche nella loro essenzialità.
L'unico difetto di questo film è il non riuscire a catturare l'attenzione da subito, in compenso più si va avanti nella visione più si resta incollati alla sedia. Fino all'esplosione finale, l'arrivo alla consapevolezza della natura umana nella sua forma più crudele, fredda e lucida.
Cinico ritratto del mondo che sonda e porta alla luce l'ipocrisia e la cattiveria più profonde delle persone. Un'elegia della perdita dell'innocenza.
Alla fine, la protagonista stessa, che all'inizio appare vittima del mondo, fa capire di essere stata vittima invece della sua ingenua ricerca del buono nelle persone. A quel punto il suo diventare eroina corrisponde proprio con la scoperta della propria fredda crudeltà.
Un film che lascia l'amaro in bocca per la tristezza infinita che lascia nello spettatore.

carriebess  @  20/07/2009 13.03.12
   10 / 10
come per manderlay, mi piace moltissimo il modo di riportare la realtà di von trier. stupendo.

bulldog  @  16/07/2009 10.53.02
   9 / 10
Il migliore Lars dopo Antichrist

1 risposta al commento
Ultima risposta 23/09/2009 23.22.36
Visualizza / Rispondi al commento
jensen  @  14/07/2009 10.23.29
   9 / 10
Uno stupendo film che non mi stanchero mai a guardarlo che racconta la stupidita della gente e delle loro paure inutili e sottometere gli altri

john_doe  @  12/06/2009 20.42.56
   9½ / 10
Ok, film lento, difficile, ma ciononostante un Capolavoro!

dave89  @  12/06/2009 10.12.01
   4½ / 10
film troppo lungo e noioso anche se con idee buone e con sceneggiatura fuori dalla norma

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  08/06/2009 16.02.31
   9 / 10
Bellissimo film di Von Trier, che non rinuncia al suo personalissimo modo di fare cinema ma che questa volta (mi) esalta con un film metateatrale dal crescendo emotivo che esplode (anzi, implode) in un finale catartico. Bellissima la Kidman.

Alex2782  @  26/05/2009 2.02.34
   1 / 10
noooo l idea cinema/teatro ci può anche stare, ma tutto troppo lento...sembrava il cluedo!

2 risposte al commento
Ultima risposta 07/06/2009 18.28.08
Visualizza / Rispondi al commento
corbi91  @  15/05/2009 21.11.55
   4 / 10
A differenza della maggior parte delle persone che hanno commentato questo film a me non è piaciuto, l'ho trovato troppo, ma veramente troppo lungo e noioso, quasi 3 ore... darei 2 punti per l'originalità e la creatività di unire cinema e teatro e gli altri 2 punti sono per la bravissima e bellissima Nicole Kidman, che se non ci fosse stata, probabilmente il film non avrebbe avuto successo. Il resto non mi è piaciuto...

DarkRareMirko  @  14/05/2009 20.39.13
   9 / 10
3 ore densissime di significati, rimandi e contenuti (religiosi solo per dirne uno; del resto il nome della protagonista, Grace, significa Grazia...) ma eppur incredibilmente scorrevoli e assolutamente non pesanti.

La Kidman è bravissima (peccato non ci sia nel sequel), come anche tutto il resto del cast (James Caan entra in azione solo alla fine però).

In estremi soldoni, un rape and revenge molto più curato registicamente del solito.

Chi compie la vendetta però ha ad ogni modo torto, perchè non si ripaga con la stessa moneta chi per primo compie il peccato.

Fosse tutto così facile!

La mancanza di una scenografia esplicita (vera grande innovazione del film) serve per far lavorare la testa dello spettatore in maniera più profonda del solito.

Da non perdere.

Rorschach  @  13/04/2009 18.26.41
   8 / 10
Ho apprezzato molto questo film dall'aspetto teatrale, un gioco del regista che ci porta nei diversi aspetti del compèortamento umano, da quello più gentile a quello più oscuro. Finale inaspettato che chiude il cerchio. Peccato solo per qualche parte noiosa ma forse necessaria per il film.

goodwolf  @  06/04/2009 17.00.16
   8½ / 10
Giudico questo film come una piccola opera d'arte, per il suo minimalismo (che a mio avviso non incide per nulla sullo scorrere del film) e per il viaggio all'interno della nostro essere, sia durante lo svolgimento del film che nella parte finale. Grandissima anche la Kidman.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  18/03/2009 20.56.16
   8 / 10
Ottimo. Il primo di LVT che vedo, non sono di certo deluso.
Due aspetti che non mi convincono: la lunghezza strenuante e il finale.
Ma non è perchè "è sbagliato", la lunghezza e il finale non sono fuori luogo, tuttavia la prima appesantisce notevolmente le palpebre, il secondo non riesco a spiegarmelo. Mi sa di giustizia distributiva, di manicheismo e di visioni bibliche superate. Ma forse no, questo film non lascia le idee chiare su niente di niente. La dicotomia Bene/Male è terribilmente analizzata da uno che (a parte spostarsi solo in camper quindi già strano di suo) cresciuto in un ambiente fricchettone e comunista si è convertito al cristianesimo per un disperato bisogno di regole. E la sua Dogville è un'America che non è cambiata dai tempi dei fratelli pellegrini, ma in verità niente cambia. Aspettiamo il giudizio di Dio che inevitabilmente spara sulle nostre atrocità.

Parsifal  @  10/03/2009 22.38.15
   4½ / 10
Sorprendente in negativo l'ambientazione su palcoscenico che fa perdere un
pezzo di cinema inoltre lentezza e tematica morale rendono il film un po' pesante senza che niente lo possa far uscire dal binario iniziale...
Insomma sono costretto a dare a mio modesto parere un voto insufficiente pur apprezzando lo sforzo per fare qualcosa di diverso.

4 risposte al commento
Ultima risposta 27/05/2009 21.28.19
Visualizza / Rispondi al commento
VikCrow  @  08/03/2009 12.10.38
   9 / 10
Altro film geniale del fantastico Lars Von Trier. Minimalismo e poesia si uniscono dando origine ad una vera e propria perla cinematografica. Splendida la Kidman.

Clein  @  26/02/2009 9.44.17
   8½ / 10
Bellissimo. Un film molto particolare, che mostra in modo un po' teatrale, sentimenti di una cittadina semplice ma molto intensa. La trama e' a dir poco sbalorditiva ed intriga sin dalle prime scene. Nicole Kidman Bravissima come al solito, forse anche di piu'.
Da vedere.

mr. goodkat  @  09/02/2009 19.17.22
   10 / 10
è uno dei miei film preferiti (lo so devo essere completamente andato),ma la prima volta che lo vidi mi ci affezzionai e il finale mi gasa troppo.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Zanibo  @  06/02/2009 0.31.11
   8½ / 10
Un film strano, forse stroppo, ma che fa riflettere sull'ipocrisia, su quanto alla fin fine siamo piu` meschini di quanto crediamo...

§Vale§  @  04/02/2009 20.30.05
   5 / 10
Adoro Nicole ma non questo film, noioso e lento, se non ci fosse stata lei non credo che avrebbe avuto tanto successo, inverosimile la scenografia, se avessi voluto vedere un "opera teatrale" sarei appunto andata a teatro e non al videonoleggio. Dimenticavo, lunghezza eccessiva specialmente per il tipo di film che è!

sayid  @  24/01/2009 16.34.40
   7½ / 10
film difficile da seguire, coraggiosa la scelta di non avere praticamente scenografia... ma se si ha la volontà di arrivare alla fine se ne capisce la mancanza ... ottima la kidman, ma recitazione intensa di tutti che devono compensare, appunto, la mancanza di detta scenografia

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  17/01/2009 15.36.06
   7½ / 10
Grande storia, ottima Nicole Kidman, geniale l'idea di non dare altra scenografia che alcuni oggetti e delle righe per terra.
Piccola pecca il fatto che parta lento ma poi cattura l'attenzione.
Davvero carino e soprattutto originale.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  17/01/2009 15.27.46
   7½ / 10
Nella mia personale top 5 dei film più difficili da commentare si è ritagliato un posticino anche Dogville, un indiscutibile capolavoro.
Resta da stabilire se votare in modo distaccato e oggettivo e dare dunque un 9 o se basarsi sull'impressione soggettiva e quindi 7 e mezzo.
Dato che qui non siamo per dare i voti che un film obiettivamente merita (altrimenti sai che piattezza...), bensì per esprimere un giudizio personale, scelgo il secondo criterio.
Partiamo con la premessa che Dogville è difficile da seguire e Lars Von Trier, tenendo fede ad alcuni principi che egli stesso stabilì in Dogma 95, non fa niente per facilitare il compito.
Già quando si scopre che l'ambientazione non è reale, ma è una sorta di palcoscenico nel quale le case sono solo disegnate a terra e gli oggetti, il mobilio e le porte devono essere immaginati dallo spettatore (si sente il rumore delle porte ad esempio, ma non si vedono) è un tonfo, e l'ignara "vittima", si fa per dire, resta per dieci minuti a chiedersi se ci sia un errore.
Col tempo ci si abitua all'idea e sembra di giocare a The Sims, con le pareti trasparenti che lasciano vedere ciò che ogni personaggio fa dentro casa.
Dogville è anche molto lungo e la sua dimensione di capolavoro emerge lentamente. Bisogna avere pazienza perchè, tranquilli, emergerà.
Proprio la difficoltà di rendersi interessante che ha il film all'inizio mi porta ad abbassare il voto e so che può essere una scusante sciocca perchè in fondo anche questo è un espediente funzionale al risultato finale.

Dogville sembrerebbe proprio la cittadina perfetta: arroccata tra le montagne, piccola e nella quale tutti si conoscono e vivono in tranquillità.
Ogni abitante pare essenziale a sè e agli altri: insieme costituiscono un organismo minuscolo ma compatto e pienamente funzionante.
Arriva però Grace a "rompere" questa armonia, una Nicole Kidman da sogno incarnata in una sorta di messia al femminile.
Per essere accettata e protetta si mette al servizio della comunità: all'inizio tutti si rifiutano del suo aiuto perchè nessuno ha bisogno di niente.
Ma c'è sempre bisogno d'aiuto...
Inizia così un processo di degrado umano e morale di ogni singolo abitante di Dogville che si rivela per ciò che è (per ciò che tutti siamo): l'animale cattivo per eccellenza (come Gobineau ha definito l'uomo) perchè arreca dolore solo per il semplice piacere di farlo, un animale che si organizza in branchi solo per il proprio bisogno e non per il suo spirito socievole (la critica all'ottimismo sociale di Schopenauer).
Grace, tra violenze e abusi, incassa e reprime tutto, anzi porge l'altra guancia. Lei sembra un'eccezione alla regola umana, l'unica.
Nonostante le innumerevoli cattiverie, che vedono coinvolto anche Tom (quello che dice di amarla, il solo a non abusare fisicamente di lei), fino all'ultimo Grace tiene nascosto il suo segreto per tenere al sicuro la comunità.


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Lo stesso spettatore, vedendo questa fine, è portato ad approvare la reazione di Grace e quindi si rivela egli stesso facente parte del mondo descritto dal regista: il mondo di Dogville, nient'altro che la miniatura del nostro mondo.

In conclusione si può leggere la scelta della non scenografia in diversi modi:
la voglia di rappresentare l'indole umana spogliata di tutte le maschere e le apparenze (rappresentate dalla casa e dall'arredamento);
un modo per raffigurare il tipico paesino in cui tutti sanno tutto di tutti e, dunque, ciò che ciascuno fa in casa propria è quasi di dominio pubblico;
un espediente giustificato dall'utilizzo di un narratore onnisciente, che racconta la storia dall'esterno conoscendo già tutti i fatti e quindi con la possibilità di vedere anche attraverso le pareti. In questo modo lo spettatore è partecipe della sua visione a 360° e può analizzare meglio il contenuto della storia.


Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER
Insomma un film altamente pessimistico e forse uno dei più cattivi e spietati di tutti i tempi.
Primo capitolo di una trilogia non completa. Chissà Manderlay...

9 risposte al commento
Ultima risposta 16/10/2009 23.25.12
Visualizza / Rispondi al commento
fra81fra  @  15/01/2009 23.31.26
   8 / 10
Grace si trova un giorno a Dogville piena di aspettative e fiduciosa nell'umanità, e continua a perdonare i suo abitanti nonostante, più si scava in profondità, e più le persone rivelano la putredine dei loro animi: Dogville è una città solo apparentemente senza lati oscuri e senza segreti.
Grace/Cristo si confronta con il padre, il Dio del Vecchio Testamento, e si arrende all'evidenza: la malvagità è inculcata nelle persone, e non gli viene semplicemente instillata dall'esterno. La purificazione può coincidere solo con l'ecatombe.
Il messaggio cristiano è stravolto, ed è intriso di pessimismo. Ben motivato, si potrebbe aggiungere.. L'idea di eliminare quasi del tutto l'elemento ambientale è una trovata riuscita, e amplifica l'impressione che ci si trovi di fronte ad un opera metaforica e didascalica. Inoltre getta una luce impietosa sulle azioni delle persone, e volutamente non offre alcun appiglio di giustificazione alle loro azioni, facendo apparire il sacrificio finale come realmente liberatorio e purificatore. Sebbene a volte la recitazione appaia un pò artificiosa, il film riesce comunque ad emozionare, grazie ad una voce narrante che non risulta ridondante, bensì aumenta l'effetto drammatico proprio nel suo tono scarno. Bella prova davvero..

Signor Wolf  @  28/12/2008 18.50.33
   9½ / 10
Inizio il commento con una frase biblica: non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.
Gli abitanti di Dogville fanno finta di non vedere ciò che stanno facendo alla ragazza, addirittura tenendo fra di loro uno stupido atteggiamento ipocrita, come se tentassero di autoconvincere se stessi e gli altri di essere nel giusto.
La ragazza fa finta di non vedere la pochezza di queste persone, il discorso finale nella macchina lo rivela in pieno nell'incontro della ragazza con quello che è secondo me l'alterego del regista.
Un idea azzeccata è stata ricostruire il paese in una mappa anzichè dal vivo.
Oltre che a focalizzare l'attenzione fra i rapporti interpersonali, rende benissimo l'idea del paesino dove tutti sanno tutto di tutti ma nessuno dice nulla..

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

1 risposta al commento
Ultima risposta 29/12/2008 20.00.03
Visualizza / Rispondi al commento
Ciaby  @  24/12/2008 12.56.44
   10 / 10
Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  10/12/2008 23.28.42
   8½ / 10
Straordinaria parabola sull’umanità. Lars Von Trier mette in scena una sorta di allegoria, volta a porre a nudo l’insopprimibile inclinazione dell’uomo alla prevaricazione e allo sfruttamento altrui, che si esplica soprattutto nei fenomeni da branco e, più in generale, nelle manifestazioni della collettività. La venuta al villaggio di “Dogville” di Grace, figura cristologica femminile incarnzazione –come suggerisce il nome stesso- della purezza e della grazia, destabilizza gli abitanti del luogo che, dapprima, si mostreranno sospettosi e scostanti nei suoi confronti; poi subdolamente amichevoli e, infine, si atteggeranno a veri e propri aguzzini, umiliando e calpestando il suo animo caritatevole e misericordioso. Così la dis-umanità da cui Grace era sfuggita si ritroverà irrimediabilmente in quello che avrebbe dovuto essere il suo luogo di riparo e protezione. Grace sperimenterà il tradimento in ciascuna delle persone con cui entrerà in rapporto, e in particolare con Tom/Giuda: colui che aveva fatto mostra di aiutarla, perché attratto dal suo spirito benigno, offrendo un amore che, di fatto, non c’è mai stato, rivelandosi proprio per questo più colpevole di tutti. Il villaggio di “Dogville” diventa, così, la rappresentazione di quel coacervo di infimi particolarismi e sentimenti (egoismo, invidia, sadismo, desiderio di sopraffazione ecc…) che coabitano nell’uomo e che si amplificano nelle (anguste) comunità, dove lo “straniero” è visto con diffidenza e circospezione. La bontà di Grace è destinata, dunque, a soggiacere sotto l’impeto infausto della nequizia collettiva, insensibile a qualsiasi manifestazione di benevolenza e misericordia che, anzi, non fa che accrescere e alimentare la disumanità della comunità. Il messaggio di Cristo fondato sul perdono viene, pertanto, neutralizzato e nell’incontro tra Grace e suo Padre –sorta di personificazione di Dio- viene addirittura ribaltato. Grace verrà “illuminata dalle parole di questi, e così al perdono si sostituirà la punizione come unico strumento necessario per governare e controllare gli uomini e le loro innate tensioni disgregatrici. A questo punto la passività caritatevole della “straniera” si trasmuterà in un efferato impulso vendicativo che non risparmierà nessuno, perche nessuno è degno di assoluzione.
Ottima l’idea di una “mise-en-scene” metateatrale, in cui gli spazi non sono delimitati da mura e strutture materiali, bensì da barriere ideali erette dalle condotte esiziali e nefande degli abitanti di “Dogville”.
Una menzione particolare va, infine, alla voce fuori campo nella versione italiana (Giorgio Albertazzi), che personalmente ho trovato incantevole.

5 risposte al commento
Ultima risposta 31/10/2009 19.00.25
Visualizza / Rispondi al commento
Eraclito  @  26/11/2008 23.52.45
   8 / 10
Grandissimo film, magari anche una metafora delle difficoltà dell'immigrazione. Mi è piaciuto tutto, tranne il finale che non mi ha convinto molto.

suzuki71  @  29/10/2008 9.56.17
   9 / 10
Questo film o si ama o non si sopporta. Io appartengo al primo gruppo. Magnifico e ababgliante bianco e nero, inquadrature teatrali e psicologia fine a rappresentare tutti noi. Geniale coraggiosa opera d'arte.

ivan78  @  16/10/2008 23.12.53
   8 / 10
“Dogville” è in tutto e per tutto prodotto dal genio di Lars Von Trier. Scrittore del soggetto e della relativa sceneggiatura nonché operatore di camera, il regista danese ha basato il film su una evidente impronta essenziale e minimalista. Un prodotto davvero atipico nella sua struttura narrativa e caratterizzato da scelte sceniche davvero particolari. La città di Dogville è in realtà una piattaforma teatrale dove emerge il tema della denuncia, la cattiveria primitiva radicata nell’animo umano pronto a ricattare indistintamente anche chi ha mostrato sentimenti di onestà e correttezza. Di sicuro non il solito film, per questo la sua visione va affrontata con spirito critico ma privo di pregiudizi. Un’esperienza cinematografica che difficilmente potrà ripetersi.

topsecret  @  06/10/2008 16.01.35
   7½ / 10
Il film è certamente molto originale, quantomeno per la ricostruzione fatta della cittadina. Ad onor del vero, devo dire che i primi due capitoli non mi hanno suscitato molto entusiasmo. Fortunatamente, il film comincia a salire di quota subito dopo e alla fine mi ha lasciato proprio soddisfatto. Forse sarò un cinico senza morale, ma quanto ho goduto nel finale, lo so solo io.... In conclusione Dogville è un film che può risultare un po' lento all'inizio, ma poi lascia il segno. Consiglio la visione.

minoidepsp  @  05/10/2008 19.53.36
   9 / 10
Miscelare i seguenti ingredienti: un'ottima Nicole Kidman, un'ambientazione unica, la cattiveria delle persone, la vendetta finale. Il risultato è un film imperdibile.

Tom24  @  07/09/2008 23.03.11
   8 / 10
Un film meravigliosamente cinico, forse fin troppo. La sperimentazione di Von Trier è accattivante, ma nello stesso tempo un punto debole, si allontana eccessivamente dalla vera natura del cinema. A tratti geniale e a tratti ingenuo, mi ha lasciato piuttosto perplesso. Comunque un film da vedere.

5 risposte al commento
Ultima risposta 13/06/2009 14.12.04
Visualizza / Rispondi al commento
goldtw  @  21/08/2008 22.18.19
   10 / 10
quanto odio la mia ex quando dice che sto film è una m.erda!poi non l'aveva nemmeno finito di guardare...grrr...che rabbia sentire il giudizio di una persona quando non ha nemmeno tutte le carte in regola per criticare.chiudendo questa parentesi,adoro questo film..primo capitolo della trilogia(ancora inconclusa)"america,terra delle opportunità".quando lo vidi per la prima volta mi lasciò di stucco perchè non mi aspettavo un'ambientazione del genere,molto piena di pathos teatrale..la seconda volta mi fece capire tutti i frammenti poetici e metaforici che non avevo assimilato completamente nella prima visione..e nella terza "proiezione" me ne innamorai incredibilmente!nicole kidman l'ho trovata perfetta,forse in una delle sue migliori interpretazioni..con un una colonna sonora particolarmente azzeccata!il regista lars von trier(sottovalutatissimo dalla grande massa),crea qualcosa di veramente ambizioso,una rappresentazione cruda e schietta della nostra società e delle contraddizioni paradossali dell'essere umano(profanatore).da vedere tutto d'un fiato!unico nel suo genere..mette un pò di tristezza perchè ti fa rendere veramente conto in che mondo viviamo oggi.eh già,siamo tutti dei potenziali "cittadini di dogville",non solo gli americani(nonostante questo lungometraggio sia stato dedicato esplicitamente a loro).

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR strange_river  @  21/08/2008 19.39.58
   9½ / 10
Dogville è ovunque e siamo tutti abitanti di Dogville.
Film meraviglioso che ci mette tutti a nudo.
O lo si ama o lo si detesta proprio per questo.

paride_86  @  28/06/2008 1.50.21
   10 / 10
Un film intenso, forte e drammatico che parla senza pudore della natura umana. Un capolavoro.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  27/05/2008 12.58.32
   8 / 10
Altro film che avevo già commentato... Nonostante i ritmi blandi, è un film che ti appassiona e non vedi l'ora di vedere come va a finire. Bello l'inizio (inquadratura dall'alto della cittadina per poi addentrarsi nelle vie) così come il finale (sceneggiatura), ma in generale è piacevole tutta la pellicola. Nicole Kidman probabilmente nella sua migliore interpretazione!

The Passenger  @  21/04/2008 23.58.20
   7½ / 10
Alternativo, traballante, poetico.

Un film che non lascia spazio a immaginazione, per quanto è totalmente al di fuori degli schemi, fra inquadrature scattanti senza comunque mai muovere la macchina al di fuori della cittadina di Dogville.
solo per intenditori :D!

Danton  @  02/04/2008 21.48.21
   5 / 10
Non l'ho neanche finito di vedere talmente era noioso!

Doinel  @  25/03/2008 15.47.52
   10 / 10
Grace, anima pura, arriva all’inferno. Una comunità di uomini che la accoglie solo per sottoporla al solito trattamento Von Trier: martirio, umiliazione con i quattro cavalieri dell’apocalisse: paura, lussuria, avidità, invidia a spartirsi il campo di battaglia. Ma stavolta non suonano le campane della beatificazione; Grace diventa un angelo sterminatore negando ogni valoreall’umanità (siamo a Dogville). Il cattolico danese conclude il discorso iniziato con Le onde del destino. Un dramma universale di rara perfezione. Sublime

xxxgabryxxx0840  @  13/03/2008 10.29.38
   8½ / 10
Un film veramente da non perdere

  Pagina di 4   Commenti Successivi »»

vota e commenta il film       invita un amico

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


743867 commenti su 24885 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimo film commentato

Speciali

Speciale TAKASHI MIIKESpeciale TAKASHI MIIKE
A cura di Tommaso Ghirlanda



Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net