cose dell'altro mondo regia di Francesco Patierno Italia 2011
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cose dell'altro mondo (2011)

 Trailer Trailer COSE DELL'ALTRO MONDO

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locandina del film COSE DELL'ALTRO MONDO

Titolo Originale: COSE DELL'ALTRO MONDO

RegiaFrancesco Patierno

InterpretiValerio Mastandrea, Diego Abatantuono, Valentina Lodovini, Sandra Collodel, Maria Grazia Schiavo, Maurizio Donadoni, Vitaliano Trevisan, Riccardo Bergo , Sergio Bustric, Fabio Ferri, Laura Efrikian, Fulvio Molena

Durata: h 1.30
NazionalitàItalia 2011
Generecommedia
Al cinema nel Settembre 2011

•  Altri film di Francesco Patierno

•  Link al sito di COSE DELL'ALTRO MONDO

Trama del film Cose dell'altro mondo

Mettiamo una bella, civile e laboriosa città del Nord Est. Mettiamo che questa città abbia una percentuale alta di lavoratori immigrati, tutti in regola e ben inseriti. E mettiamo, per esempio, che un buontempone d'industriale si diverta a mettere quotidianamente in scena un teatrino razzista: iperbole, giochi di parole, battute sarcastiche, tutte, ma proprio tutte, così politicamente scorrette da risultare esilaranti. Mettiamo che un giorno il teatrino si faccia realtà, che gli immigrati, invitati a sloggiare, tolgano il disturbo. Per sempre... "Cose dell'altro mondo" esplora questo paradosso, con lo stesso linguaggio politicamente scorretto del suo protagonista: ironia in luogo della drammaticità, imbarazzo al posto dell'ideologia, tenerezza dove si vorrebbe conforto sociologico.

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Voto Visitatori:   5,80 / 10 (33 voti)5,80Grafico
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Voti e commenti su Cose dell'altro mondo, 33 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

yeyegirl  @  07/02/2012 22.34.41
   5½ / 10
difficile da commentare..l'idea era carina, certe cose fanno sorridere, ma il personaggio di mastandrea è insopportabile e c'è un po' troppa retorica. finale inconcludente

carsit  @  29/01/2012 22.41.58
   4½ / 10
film noioso, con un'idea buona ma sostanzialmente noioso.........

Invia una mail all'autore del commento Totius  @  24/01/2012 20.05.28
   4½ / 10
Mai idea così graziosa fu tanto sprecata. Un film di una noia mortale pieno di situazioni tiepidine e molto prevedibili. Non decolla mai... Abatantuono non lo salva. Il personaggio di Mastandrea appena appena abbozzato senza alcuna caratterizzazione particolare.... No no non ci siamo. Cmq ho letto qui dei commenti volgari ed offensivi e come al solito mi dispiace che FS non intervenga.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  16/01/2012 16.24.49
   4½ / 10
Un crimine dilapidare un'idea di partenza così suggestiva con sviluppi piatti e scialbi buoni giusto per una fiction da prima serata.
L'ispirazione di cui sopra è davvero tosta (anche se ricavata da un film del 2004 in cui tutti i messicani sparivano dagli U.s.a.),ovvero escogitare che prima dal Veneto e poi da tutta Italia gli extra-comunitari scompaiano dopo un violento temporale.
Condizione generante un'anarchia totale tra anziani senza più badanti e quindi lasciati al proprio destino,ditte bloccate e quintali di immondizia ad invadere le strade per l'assenza di manovalanza,trasporti fermi con i negozi rimasti senza scorte…insomma, chi più ne ha più ne metta.
Patierno non privilegia una visione generale preferendo polarizzare l'attenzione su "drammi" personali.Quelli di un industrialotto razzista ed ignorante ,specchio del nord più culturalmente retrogrado che tra uno strale e l'altro si infatua di una prostituta nigeriana e trae la sua fortuna proprio dal lavoro dei suoi operai immigrati,di una maestrina elementare innamorata di un extra-comunitario che non sfigurerebbe nel libro "Cuore" e da un personaggio sfuggente,difficilmente inquadrabile, infatuato dell'avvenente insegnate.
La storia resta in superficie,scava poco e male nei problemi che si verificherebbero davanti a questo fantascientifico dissolvimento e ci si sofferma in fin dei conti su vite insulse,troppo convenzionali e prive di qualsiasi interesse in un impareggiabile esempio di banalità cinematografica.
L'unico personaggio degno di nota è quello di Mastandrea,solita faccia disincantata,bravo a fluttuare con cinismo tra romanticheria ed aggressività,purtroppo a sua volta impantanato in questa fiaba dalla comicità disinnescata in cui Abantantuono (con improbabile accento) si ferma al compitino tanto quanto la Lodovini,tra l'altro fatti incontrare con un trucchetto tragicamente goffo.
Come sono lontani i tempi in cui al cinema si rideva,magari anche amaro,dei difetti e delle contraddizioni del belpaese.

desertoceano  @  05/01/2012 0.15.10
   5 / 10
Inizio carino ma seconda parte molto lenta e vuota, finale deludente
Metto cinque solo perchè ci fa vedere come l'economia italiana senza gli immigrati crollerebbe peggio di come é adesso

romrom  @  26/12/2011 19.48.20
   5½ / 10
Parte bene, ma dopo mezz'ora non succede praticamente più niente...mezzo voto in più solo per Diego e la Lodovini.

davmus  @  26/12/2011 19.47.57
   7 / 10
Carino, talvolta un pò "esagerato", ma resta comunque piacevole....

Burdie  @  22/12/2011 22.35.12
   6 / 10
...peccato per la seconda parte inconcludente

sandrone65  @  17/12/2011 10.34.52
   4 / 10
All'inizio il film è decente. Eccessivamente macchiettistico e stereotipato il personaggio di Abatantuono, tutto d'un pezzo e così parossisticamente volto a rappresentare l'eccesso, la reazione cieca ed intollerante al fenomeno immigratorio, senza incertezze o sbavature, il regista vuole a tutti i costi convincerci di qualcosa. Vabbè, Diego è sempre Diego e si guarda comunque volentieri. Leggermente più interessante la figura di Mastandrea, più incerto ed altalenante alle prese con tassinari naziskin e con il suo ex-amore incinta di un extracomunitario. Poi arriva l'extracomunitario meravigliosamente dolce, disponibile e comprensivo e gli sbadigli prima incipienti ora iniziano a dilatarci le mascelle. Le cose peggiorano ulteriormente quando il razzista DOC si scopre frequentatore di una prostituta extracomunitaria, l'unica persona con la quale ha un rapporto decente. Mentre cerchiamo di ritirarci su le braghe che calano impietosamente, arriva finamente l'atteso colpo di scena, il paradosso. E di qui in avanti il film si ferma, si pianta letteralmente. Non ha più nulla da dire e non dice più nulla. Il vuoto. Dopo parecchia noia arrivano i titoli di coda e sorge spontaneo l'angosciante interrogativo: "E allora?".

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  16/12/2011 6.33.20
   6 / 10
Remake che funziona nella prima parte per poi perdere di credibilità e di interesse nella seconda.
Buona prova di Valerio Mastandrea, meno credibile e troppo stereotipato il personaggio leghista di Abatantuono.
Un film non memorabile ma che nella cinematografia italiana merita la sufficienza.

marcodinamo  @  14/11/2011 11.59.05
   6½ / 10
non un capolavoro ma tutto sommato meglio di quanto mi aspettavo

RHCP  @  09/11/2011 20.33.40
   4 / 10
come sarebbe l'Italia senza immigrati?
Bel quesito, bella l'idea di basare un film su di esso ma....
STOP!
C'è l'input ma non l'intreccio...c'è il quesito ma non la risposta.
Il film è molto lento e inconcludente.Davvero brutto. Mi dispiace sul serio, le potenzialità c'erano...

2 risposte al commento
Ultima risposta 31/01/2012 10.56.59
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FABRIT  @  08/10/2011 12.20.49
   6½ / 10
Film carino. Molto bravo Abatantuono.

Regista Ricky  @  03/10/2011 10.21.45
   5 / 10
certo tra i film italiani prodotti recentemente non è certo male.
c'è abatantuono che risolleva un po la media.
ma il film non mi è piaciuto per niente. era buona l'idea, ma è stata sviluppata male e conclusa anche peggio.

ultimamente ho la sensazione che quando in italia vengono prodotti dei film ad un certo punto venga detto al regista "Non hai più soldi fermati qui"
il risultato dei finali assurdi che mi lasciano addosso sempre un nervoso che mi passa la voglia di andare al cinema, fortuna che questo l'ho visto gratis come molte altre pellicole di recente delle quali non me la sentivo di sporsare 1 cent per vederle al cinema e penso che molti mi daranno ragione

melphy  @  30/09/2011 12.53.01
   6½ / 10
Film che merita di essere visto, non tanto per la realizzazione, quanto per la proposta del tema dell'immigrazione sotto un'altra prospettiva.
L'idea è buona, ma sviluppata abbastanza sommariamente, anche per quanto riguarda la realizzazione tecnica un po' frettolosa e poco precisa.
Forse pecca per l'eccesso della ricerca di stereotipi che caratterizzano il veneto da al film un taglio un po' troppo sempliciotto.
In sostanza il film è buono ma lavorando meglio sulla storia sarebbe stato di gran lunga migliore.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/10/2011 11.35.32
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outsider  @  29/09/2011 20.24.54
   7 / 10
un prodotto interessante, quasi alternativo ma che reca, dopo una prima parte che, peraltro, fatica a decollare, una certa pesantezza.
la sensazione è che debba arrivare un momento divertente, in cui "acchiappi" il lato esplosivo del film, sperando in un'ironia che si rivela amara, offuscata peraltro da quella nebbiosa atmosfera che contorna il tutto, in uno scenario brullo, piovoso, desolato, quasi ci si trovasse in un Veneto di altri temi. Cosa voluta dal regista questa, certo, ma troppo irreale.
Un Mastrandrea che torna a Treviso, sua città natia, per ritrovare la fidanzata, ora cotta e praticamente promessa sposa ad un nero, la madre apparentemente fusa, le problematiche di un paese che sembra un sobborgo dove non mancano i razzisti, gli scontenti, i grezzi, gli ignoranti nell'unico senso in cui questa parole pronunciar si puote, quello umano.
Una figura, quella dell'ormai non più giovane Valerio, polverosa, sfigata, a tratti insulsa, cosa sottolineata dalla madre...nota ironica.
Una figura contrapposta ad una bellissima, intelligente, alternativa Lodovini.
Abatantuono bravissimo, Lodovini da brivido erotico nella schiena, Bustric invecchiato, lo ricordo quando per me era un idolo di un certo modo di essere uomo che non tramonterà mai, nel gusto lieve, dolce, sensibile, qui nei panni invece di un mago diverso da come lui realmente è, nei panni di un semi piazzista che cerca, evidentemente senza riuscirci, di liberare il paese dall'incantesimo...senza evidentemente riuscirci, in un finale che però segue il senso intrinseco del film, quello di voler far capire un qualcosa, pensare a...vi immaginate se accadesse che un giorno, svegliandoci...
Abbasso il razzismo, in qualsiasi forma esso sia è un modo di essere ignorante che genera odio e mostri.
Intento positivo, prova superata, cinematograficamente parlando, però, è da applaudire per le dinamiche rappresentate, non certo per le tecniche di ripresa o per recitazioni da teatro, Collodel a parte.
Ripeto, a livello di fiction e poco più o per la mimica e la capacità di incarnare i dialetti Abatantuono è da 9, ci mancherebbe, Diego è uno dei geni multiformi del nuovo cinema. Per queste componenti concentrate sfiora il 7. Da vedere senza attendersi un capolavoro, come spesso accade per i film di interesse culturale, quale questo è stato definito.
Per questo genere, l'importante, ovviamente, è il messaggio.

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  18/09/2011 14.01.44
   6½ / 10
Grottesca - ma non troppo - favola dai buoni sentimenti, sulla falsa riga degli esperimenti storici e giornalistici "What if... ". Favola che poggia l'intera responsabilità artistica sulle spalle della strana coppia Mastandrea - Abatantuono, ben supportati dalla giovane Lodovini. Non troppo approfondito, non troppo esagerato, non osa là dove potrebbe osare e sembra intimidito dalla sua stessa potenzialità. Così finisce per sprecarsi in carrellate liriche di una storia d'amore indecisa, buon simbolo dell'integrazione-repulsione italiana ma non sufficientemente coraggioso.
Un buon film che tuttavia si arena e non spicca il volo.

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  18/09/2011 13.46.16
   5½ / 10
Quello che si vorrebbe sottolineare, a mio parere, è solo l'ormai abbondanza di lavoratori immigrati in posti di lavoro che magari molti italiani non farebbero di buona volontà. Per il resto c'è la figura dell'italiano razzista (vedi abatantuono ed il tassista) ma anche quella dell'italiano ben integrato con la figura dell'extracomunitario (come testimonia la madre di mastrandrea ben affiatata con la sua badante); come c'è l'elogio dell'immigrato (disposto a svolgere lavori a volte poco pagati e di sacrifcio e la cui assenza a conti fatti viene a pesare e non poco) ma contestualmente anche la critica (quando si afferma che il numero degli ospiti del carcere dopo la "misteriosa sparizione" si era ridotto quasi ad un quarto).
Il film però in se per se non mi ha affatto convinto ( quoto il sempre ottimo commento di kowalsky), troppo lento e con un abatantuono davvero fuori ruolo e condizione. Personalmente mi aspettavo qualcosina in piu, anche nel poco convincente finale...

1 risposta al commento
Ultima risposta 19/10/2011 19.20.00
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haika82  @  15/09/2011 17.18.53
   6½ / 10
Questo film è certamente di innegabile e indiscutibile attualità, porta a riflettere e a discutere su un tema alquanto spinoso e drammatico: quello dell'immigrazione e della tolleranza nei confronti dell' "altro", dello "straniero", del "diverso da noi". Cosa accadrebbe a noi, alla nostra piccola realtà quotidiana e alla nostra società se alcune persone che in alcuni momenti sembrano "invisibili" ai nostri occhi, diventassero davvero dei fantasmi, se sparissero? Persone che nella vita di tutti i giorni lavorano onestamente e che riflettono il lato buono della multietnica comunità dei migranti...A mio avviso la domanda che si pone è tanto importante quanto complessa è la sua risposta: accogliere o respingere? C'è davvero tutta questa intolleranza, quest'odio, questo pregiudizio da parte nostra oppure si tratta di un'esasperazione che in questo film volutamente si raggiunge per trasmettere alla nostra comunità, attraverso un improbabile paradosso, un importante messaggio: quello di non sottovalutare la ricchezza, culturale ed economica, che questi popoli inconsapevolmente portano al nostro paese? I fantasmi della disoccupazione in Italia, del grado di scontento, causa di diffidenza e di episodi di violenza ingiustificata, cosi come, d'altra parte, quello del disagio provocato da una politica di immigrazione del tutto incontrollata aleggiano per tutta la durata del film e pongono lo spettatore difronte a diverse interpretazioni. Gli stessi protagonisti sembrano combattuti e contraddittori riguardo all'intera vicenda, in bilico costante tra apertura e chiusura.
Molto interessante lo spunto e l'argomento trattato, poco coinvolgente a livello emozionale, lento e ripetitivo a tratti. Il finale appare un assurdo di difficile comprensione.

3 risposte al commento
Ultima risposta 20/12/2011 18.42.05
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ulisseziu  @  14/09/2011 17.51.22
   4½ / 10
Un soggetto che poteva essere interessante, letteralmente trucidato da una sceneggiatura quasi inesistente, da uno studio dei personaggi che oscillano tra il macchiettistico e l'abbozzato.
Scarsa fotografia, scarsa regia, e un frullato di clichè, che abbassano ogni singola menzione, ogni singolo ragionamento alla piu becera demagogia, quando invece l'argomento poteva essere trattato o in modo molto piu serio o in un modo molto piu divertente.
Salvo appena Mastandrea (al solito, sempre in parte) e qualche battuta ogni tanto (sempre nell' episodio che lo vede protagonista), mentre uno sfacelo l'episodio e l'interpretazione di Abatantuono, di una banalità disarmante.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  12/09/2011 1.21.10
   5½ / 10
L'idea - anche se si tratta di remake - non è malvagia, e sicuramente il regista azzecca qualche buon momento nella prima parte. Ma tutto ciò che vorrebbe essere graffiante ammicca - v. il personaggio filoleghista di Abatantuono - nella commedia pecoreccia (v. cinepanettoni) da cui pure vorrebbe prendere le distanze. Più divertente Mastrandrea, che comincia però a diventare il clichè dello stralunato "fankazzista". Ripeto diverte da pazzi la sequenza degli anziani accuditi dai propri figli o dai poliziotti (?), ma sono pochi frammenti di un film tutt'al più carino, ma anche abbastanza debole. Lo stesso mondo di imbonitori televisivi e magari improvvisati sembra roba vecchia, rispetto ai giorni nostri

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  10/09/2011 0.15.55
   6 / 10
Atipico remake (atipico nel senso che il più delle volte succede il contrario) del film di Arau, Un giorno senza messicani, il film di Patierno sfrutta l'"esportbalità" dello spunto, sottolineando fondamentalmente, come nel film di Arau, l'importanza di una eventuale assenza dell'immigrato e le sue pesanti ripercussioni nel tessuto economico e sociale del paese.
Assistiamo quindi ad una sfilza di luoghi comuni incrociati, sugli italiani e sugli stranieri di qualsiasi etnia e provenienza, sulla superficialità di fare tutta l'erba un fascio senza operare doverosi distingui.
Una prima parte quindi che sfrutta piuttosto bene l'incipit iniziale, ma che si perde gradualmente nel finale graffiando meno di quello che potrebbe, diventando anche troppo accomodante nel finale e spegnedo del tutto la sua carica satirica. Abatantuono è efficace nel suo personaggio, poco credibile però in dialetto veneto.

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Ultima risposta 16/09/2011 22.55.21
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willard  @  09/09/2011 12.42.31
   6 / 10
Surreale commedia diretta da Francesco Patierno, in cui viene messo in scena con un tono leggero, quasi da favola, il tema dell'intolleranza razziale e dei problemi di accettazione degli extra-comunitari nella nostra società.

Senza lasciarsi mai prendere la mano da facili luoghi comuni su un argomento estremamente spinoso, la storia viene portata avanti mostrando le conseguenze che avremmo nel nostro paese se improvvisamente sparissero tutti i cittadini extra-comunitari.

Ambientato nel nord-est d'Italia, fra piccoli industriali razzisti e arroganti e squadre punitive anti-immigrazione, il film è interpretato da un Diego Abatantuono fedele ai ruoli che ha interpretato da sempre, Valerio Mastandrea che risulta essere come al solito fastidiosamente simpatico e particolarmente convincente la graziosa Valentina Lodovini.

Il film non porterà nessun cambiamento epocale nelle nostre coscienze, ma il finale aperto ci lascia uno spunto di riflessione in più con cui affrontare il discorso dell'integrazione razziale.

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Ultima risposta 16/09/2011 21.43.29
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zakfett  @  07/09/2011 10.10.14
   7 / 10

Un film che diverte e fa riflettere. E' anche coraggioso mostrando "pane al pane" una delle mentalità in auge nel nord-est italiano.
Bravo Mastandrea.

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Ultima risposta 11/09/2011 20.04.50
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Rockem  @  07/09/2011 10.05.52
   7 / 10
Promossa in pieno la paradossale, ma per questo affascinante, idea di approfondire il tema "immigrazione" indagando su quali potrebbero essere le conseguenza di una ipotetica totale scomparsa della presenza extra-comunitaria nel nostro Paese. Ma se l'intento era buono, il risultato non lo è altrettanto, non almeno al 100%. Infatti il film si regge in piedi grazie a facili battute stereotipate, ma è mancato il tocco di classe, il fantasista che trasforma una partita da 1-0 ad una "manita" da calcio-champagne. Gli attori, comunque, ci sono tutti, la scenografia è ottima, il divertimento assicurato... chissà cosa ne sarebbe risultato se lo stesso fosse stato girato con ancora maggiore realismo (senza sentirsi vincolati dalla risata) e senza un abuso di parolacce... In conclusione: promosso, ma non grazie alla differenza reti.

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Ultima risposta 04/10/2011 11.43.15
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Jumpy  @  05/09/2011 21.32.45
   6 / 10
L'idea di base mi è sembrata molto originale accattivante... i problemi mi son sembrati tutto il resto :/
La prima parte del film fila via piuttosto bene, anche se, il tema poteva essere sviluppato in modo decisamente migliore... nella seconda parte la qualità del film si deteriora vistosamente tra buchi nella trama, situazioni appese... insomma un po' arronzato come per finire il più alla svelta possibile.
Per situazioni e dialoghi infine ha troppo un sapore di già visto e sentito.

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Ultima risposta 09/09/2011 23.03.24
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Torok_Troll  @  05/09/2011 20.47.30
   1 / 10
PATTUME!!!!
Ecco la prima parola che mi è venuta in mente quando ho visto questo schifo.
PATTUME, STERCO, VOMITO, SCHIFO, SGACCHIO E CROSTA DI SBORRA SECCATA SUL MURO!!!!!!!
A parte tutta la serie classica di elementi scarsi che contradistingue la nostra recente cinematografia italiana (soggetto, regia, sceneggiatura, attori, recitazione, montaggio, fotografia, luci, dialoghi e chi più ne ha più ne metta) la cosa che più mi ha irritato di questo aborto cinematografico è che.... INSULTA GLI ITALIANI!!! il film è ovviamente la solita tiritera retorica in cui "noi senza gli immigrati non varremmo niente e saremmo letteralmente perduti" (ridicola la presunta guerra civile tra italiani e la scena della sala da pranzo sporca, certo tutti gli italiani hanno l'extracomunitario che fa le pulizie al posto suo) ma qui si raggiunge livelli di una bassezza disarmante, tantè che adesso non scandalizzerò più di film americani che ci rappresenterannotutti "mafia, pizza, spaghetti e mandolino". In questo film come siamo visti: come degli inutili, poltroni, scansafatiche, stupidi, brutti, ignoranti, razzisti a tutti i costi, buoniannulla che adorano la loro situazione di precariato e campano solo d'aria (ovviamente si sa, tutti i disoccupati italiani sono ricchi) che non ne vogliono sapere di fare "quei lavori che vogliono fare gli extracomunitari" (semplicemente perchè noi vorremmo una paga giusta e non un calcio in **** con lo stipendio da fame buono solo per uno schiavo) ovviamente al contrario tutti gli extracomunitari sono belli, buoni, sorridenti, simpaticoni e che ci vogliono bene (chissà perchè in queste fiction italiane sono tutti così, non ne esiste nenche uno, non dico delinquente (che poi esistono eccome) ma neppure lontanamente sgarbato, maleducato, antipatico o razzista (anche quelli esistono, credetemi)).
Ora vorrei sapere ma il regista cerebroleso davvero crede che con l'alta percentuale di disoccupati italiani che c'è in italia, se sparissero d'improvviso tutti gli extras, non si troverebbe personale da assumere? Davvero crede che nessuno rilevi le attivita che prima venivano gestite da stranieri? E davvero secondo lui ci ridurremmo a scannarci l'un l'altro?
Per concludere cio che mi fa rabbia e che a questa pellicola di stampo sinistroide-propagandistico, ovviamente stipendiata con i soldi di noi poveri mortali che paghiamo le tasse (e solo per questo è ingiusto far pagare il biglietto, io per fortuna sono riuscito a vederlo gratis) che andranno ovviamente a impolpare le tasche gia belle gonfie degli autori ladroni di tale schifezza che, sicuramente, si andranno a fare le vacanze in qualche località esotica che poi ci ritroveremo al cinema con il solito titolo "natale a...". Dicevo cio che mi fa maggiormente rabbia è che, invece di indignarsi e incazzarsi (giustamente) per tutti gli insulti, gli scherni e le denigrazioni che noi subiamo in questa pellicola, tutti quanti invece sorridono, ridono, applaudono e poi finiscono con lo scannarri per la solita diatriba da burletta tra nord e sud come tanti idioti, e intanto Patierno e Abatantuono ridono sguaiatamente alla faccia nostra, di noi poveri idioti che ci beviamo queste porcherie buttando via i soldi.
E triste vedere che alla gente non è rimasto neppure un briciolo di onor patrio, che si fanno trattare tutti come le marionette d'europa e tutto per un ridicolo teatrino scassato all'insegna del politicamente corretto e con tanto di mandingo negrone e p.u.tt.an.one made in brasile, giusto per insistere sul fatto che noi dobbimo per forza di cose farceli piacere.
Un consiglio solo: NON ANDATE A VEDERLO!!!! E' IL PEGGIOR RITRATTO FATTO DI NOI E LA NOSTRA PENISOLA! NIENTE SOLDI PER QUESTA GENTE, FATEGLI FARE UN BEL FLOP!!! sOLO COSI' AVRETE FATTO QUALCOSA DI BUONO PER VOI E I VOSTRI CARI!!!
E adesso se volete tempestarmi dei soliti commentiinfarciti con la parola "razzismo", "retrogrado" o "intollerante" oppure "non hai capito il senso" dal altto delle vostre megaville, con i vostri milioni e la mancanza di problemi come mancanza di lavoro, affitto e tasse da pagare, mancanza di aiuti lontano da delinquenza e degrado e dalla costante realtà della vita contro cui prima o poi bisogna comunque sbatterci il muso... fate pure!!!
Ma voglio dirvi una cosa prima, da dove mi trovo io, le cose appaiono proprio uno schifo!

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25 risposte al commento
Ultima risposta 24/01/2012 20.09.49
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thor_cthulhu  @  05/09/2011 20.28.19
   7 / 10
La scelta di usare il paradosso per affrontare questa tematica è buona, ma poteva certamente essere sfruttata meglio... Consiglio di vederlo

The Legend  @  05/09/2011 20.13.20
   7½ / 10
Commedia beffarda e paradossale, che punta sull'ironia invece di soffermarsi sull'analisi sociologica: se questa è stata fin dall'inizio la direzione (intra)presa dal regista, perchè definire il film "superficiale" ?

Secondo me Patierno è riuscito benissimo a definire caratteri e situazioni con poche perfide pennellate, e ve lo dice uno che vive a Milano da anni e sa (purtroppo) a quali conseguenze inevitabilmente porta l'immigrazione incontrollata.

Bene anche tutto il cast: superlativo - ma ormai non è una novità - Abatantuono nel suo gigionesco personaggio sopra le righe, efficace Mastrandea, deliziosa la piacevole sorpresa Valentina Lodovini.

In conclusione


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6 risposte al commento
Ultima risposta 23/10/2011 11.17.57
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Rand  @  05/09/2011 15.18.12
   6½ / 10
Questo è il primo film di Patierno che vedo, tutto sommato mi ha soddisfatto, anche se devo dire che presenta non pochi difetti. Il fatto è che il regista aveva una storia eccezionale, ma l'ha letteralmente sprecata, in ovvietà che potevano anche starci, ma si poteva osare moolto di più! Intanto l'ispirazione al film messicano in cui tutti gli immigrati messicani sparivano dagli Stati Uniti mostra una certa non originalità ma ci può anche stare, anche perchè la prima parte del film è sicuramente la migliore!
Purtroppo gli attori sono in fuzione della storia, un Abatantuomo razzista e ipocrita, un Mastandrea cinico e insopportabile, insomma ottime interpretazioni che però surclassano quella della Lodovini, il personaggio scritto in maniera più debole. Il fatto che

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aladar  @  04/09/2011 15.48.59
   7½ / 10
Anche se concordo con le critiche fatte nei commenti precedenti, lo considero un film da vedere e da far vedere assolutamente, soprattutto in questo periodo storico, è comunque un film anche ironico e divertente e fa riflettere. Benchè sia una caricatura se siete del nord Italia un personaggio come quello di Abatantuono tra le vostre conoscenze (purtroppo) ci sarà di sicuro.

AirCount  @  04/09/2011 11.32.40
   7½ / 10
Era da tanto che non mi facevo delle risate cosi con una commedia italiana,il film e ottimo,anche se come hanno gia detto prima di me c'era spazio per approfondire di piu il tema del integrazione pero secondo me in un paese come il nostro e gia tanto cosi.....


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Ultima risposta 11/09/2011 03.40.17
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jiko  @  04/09/2011 11.08.37
   6 / 10
Una commedia senza troppe pretese, peccato perchè le premesse erano ottime, invece dopo la prima mezz'ora la storia sembra girare a vuoto fino alla fine. Il tema dell'integrazione e della società multirazziale viene affrontato in maniera ironica ma superficiale, senza mai affondare troppo la lama, mi aspettavo che Patierno osasse un pò di più, invece non va oltre una serie di gag piene di luoghi comuni, e la storia a un certo punto sembra impantanarsi. Il personaggio di Abatantuono è fin troppo caricaturale, sembra appena uscito da un comizio della Lega, eccessivo e sterotipato. Guardabile, ma nulla di più.

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Ultima risposta 06/09/2011 11.07.01
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