cime tempestose regia di Luis Buñuel Spagna 1953
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cime tempestose (1953)

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locandina del film CIME TEMPESTOSE

Titolo Originale: ABISMOS DE PASIÓN

RegiaLuis Buñuel

InterpretiJorge Mistral, Irasema Dilian, Lilia Prado, Ernesto Alonso

Durata: h 1.35
NazionalitàSpagna 1953
Generedrammatico
Al cinema nel Luglio 1953

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Trama del film Cime tempestose

Tratto dal romanzo famosissimo (1847) di Emily Brontë, è la disperata, tempestosa storia dell'amore ardente tra Alejandro e Catalina. L'inquieta ragazza cerca la serenità e l'amore nella normalità senza sapere che il suo destino è segnato.

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Voto Visitatori:   5,50 / 10 (4 voti)5,50Grafico
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Voti e commenti su Cime tempestose, 4 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI elio91  @  25/07/2011 10:45:10
   6½ / 10
Era da tempo che desideravo vederlo senza riuscirci ma finalmente ce l'ho fatta. La curiosità più grande è sempre quella di riscoprire un Bunuel inedito,non ancora visto che può regalare momenti unici come suo solito: questa volta è vero solo in parte.
Questa trasposizione fedele nello spirito al romanzo della Bronte alla lunga non è del tutto riuscita,troppo ancoràta ad attori mediocri e staticità di eventi alla lunga stancanti e monotoni. Manca anche il mordente satirico e dissacrante di don Luis,a parte nella presentazione iniziale dei personaggi,ma il romanzo non si prestava a critiche particolari su chiesa o borghesia.
Quello che in ogni caso interessava Bunuel era mettere in risalto l'amor fou in chiave surrealista: non a caso i surrealisti adoravano Cime Tempestose per l'irrazionalità dell'amore tra i due protagonisti,che mancavano di qualsiasi altro sentimento nei confronti degli altri; un amore improntato ad un egoismo mostruoso e che li consuma fino a morire,un sentimento totale e che fagocita tutto il resto. Questo aspetto del libro è portato all'eccesso e mostrato con dovizia di particolari,tanto da far storcere il naso perché pare di assistere ad una telenovelas sudamericana; ma chi conosce il regista ed il romanzo sa che non è così.
Ciononostante questa trasposizione si trascina stancamente fino al finale,che è una vera e propria meraviglia allucinata lontanissima anni luce da qualsiasi canone commerciale: sogno,morte e amore si intrecciano indissolubilmente in una sequenza suggestiva e provocatoria,la scena necrofila più elegante e riuscita di sempre (mezzo voto in più solo per questo).
Purtroppo Bunuel dovette accontentarsi di attori mediocri che gli furono imposti e di problemi in fase di realizzazione non indifferenti che con ogni probabilità influirono decisivamente sul risultato finale,sufficiente ma non del tutto riuscito.

Ah,e spulciando all'interno della sua biografia nelle parole che riguardano questo suo film,si trova l'ennesima professione di ateismo e provocazione anche all'interno di Cime Tempestose: è quando il vecchietto cita un passo favorito della Bibbia dal regista,parole stupende dette però dagli empi secondo le sacre scritture. L'ennesima dimostrazione che vedere superficialmente uno qualsiasi dei lavori del regista spagnolo è un peccato mortale,bisogna andare a fondo della sua arte. E scovare momenti di altissimo cinema, significato e coerenza anche in uno dei suoi lavori minori.

Mpo1  @  19/09/2010 00:01:45
   7 / 10
Bunuel porta sullo schermo la parte centrale del romanzo della Bronte, riuscendo ad essere più fedele allo spirito del libro rispetto ad altre versioni. Scarso il doppiaggio italiano.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  14/02/2009 16:06:41
   4 / 10
Come ho già scritto negli altri commenti, Il regista lo apprezzo poco. Non mi piace proprio l'intenzione nè il modo di utilizzare la macchina da presa. Questo "Cime Tempestose" è una barba completa con attori che diventano "attorucoli" da bar. Un altro suo film che mi lascia indifferente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  15/06/2008 18:01:38
   4½ / 10
E' la seconda versione cinematografica che vedo ispirata al famoso libro di Brontè e visto il nome dietro la macchina da presa mi aspettavo molto ma molto di più!
Tutto troppo teatrale con protagonisti al limite del linciaggio sia per il loro modo di recitare che per quello che dicono...sarà,sicuramente,colpa anche del basso livello della sceneggiatura!
sarà che a me questo genere di storie non mi coinvolge(forse lo farà più con il pubblico femminile)ma sinceramente penso che sia un prodotto di basso livello...
visto oggi è davvero superato!

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/09/2008 02.11.40
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