c'eravamo tanto amati regia di Ettore Scola Italia 1974
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c'eravamo tanto amati (1974)

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locandina del film C'ERAVAMO TANTO AMATI

Titolo Originale: C'ERAVAMO TANTO AMATI

RegiaEttore Scola

InterpretiNino Manfredi, Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli, Stefano Satta Flores, Giovanna Ralli, Aldo Fabrizi, Federico Fellini, Marcello Mastroianni

Durata: h 2.04
NazionalitàItalia 1974
Generecommedia
Al cinema nel Settembre 1974

•  Altri film di Ettore Scola

Trama del film C'eravamo tanto amati

Tre ex compagni di lotta partigiana si dividono dopo la guerra per ritrovarsi di tanto in tanto intorno al tavolo di una modesta trattoria della vecchia Roma che è testimone del loro cambiamento e del cambiamento del Paese.

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Voto Visitatori:   8,46 / 10 (68 voti)8,46Grafico
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Voti e commenti su C'eravamo tanto amati, 68 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Goldust  @  14/11/2020 16:49:14
   7½ / 10
Una commedia ora amara, ora affettuosa, ora malinconica per raccontare la storia personale di tre amici attraverso la storia comune italiana, con un occhio autobiografico ed anche benevolo verso il Nostro Cinema con i riferimenti diretti a Fellini, De Sica, ecc.. E' la commedia all'italiana che incontra la tragicommedia della vita. Un grande lavoro, anche se i continui sbalzi temporali tolgono qualcosa al racconto d'insieme. Gassman e soprattutto Manfredi strepitosi.

DarkRareMirko  @  25/02/2019 22:13:50
   9 / 10
Un titolo sempreverde del cinema italiano, con cast superbo (Manfredi, la Sandrelli, un serioso Gassman...) e camei illustri (Fellini e Bongiorno su tutti).

Una macchina da presa puntata sul reale, in un modo di far cinema che manca e che, purtroppo, è sempre più raro riproporre oggi.
Scene e dialoghi da antologia.

Uno Scola che rivorrei, da vedere e rivedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gabe 182  @  16/12/2018 22:05:48
   8 / 10
Bellissimo film firmato da Ettore Scola, una perla tra i migliori della commedia all'italiana.
La storia di tre amici, il racconto di un trentennio italiano, la guerra, il dopo guerra, il boom economico, l'evoluzione dei costumi e della politica italiana, tutto questo si trova nel film di Scola.
Il film è molto nostalgico, la fine di un epoca viene raccontata molto bene, attraverso la storia di questi tre ex partigiani.
La prima parte è un po noiosetta, non pensavo di dare più di un sette, sette e mezzo, la seconda parte invece e bellissima, nostalgica, il finale finisce proprio a cavallo di quegli anni, con il sogno del cambiamento, ma in realtà l'Italia ne esce imbruttita, senza speranze.
Gli attori sono stati geniali, non solo i tre protagonisti (Gassman mi è piaicuto tantissimo) ma anche Aldo fabrizi nella parte del farabutto imprenditore Catenacci.
Capolavoro italiano, da vedere e rivedere, qui c'è un pezzo di cultura e di storia del nostro paese.

Invia una mail all'autore del commento Atton  @  14/02/2018 19:19:12
   10 / 10
Uno dei più bei film del nostro cinema. Il maestro Ettore Scola esprime tutto il suo amore per il cinema e il teatro italiano infarcendo il film di citazioni e omaggi ai vari De Sica, Fellini ed altri. Film eccelso sotto tutti i punti di vista: amore, amicizia, ideali e poi il tempo che passa e ti fa sentire come se avessi sprecato la tua vita, avresti potuto fare qualcosa di più o forse per qualcuno sarebbe stato addirittura meglio morire. Non smetterò mai di rivedere la scena dello sfasciacarrozze, una delle parte più poetiche del nostro cinema, quando Elide dice quasi bisbisgliando a Gianni "coi tuoi rimorsi" e lui risponde "Ehh sì sì". Troppo bello. Chi non lo ha mai visto ponesse rimedio!!!

2 risposte al commento
Ultima risposta 08/12/2018 18.04.46
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C_0_  @  21/08/2017 19:19:15
   9 / 10
Molto bello però non raggiunge le vette di altri film della commedia all'italiana di allora per colpa del fatto che questo film non è sempre così brillante. Nino Manfredi e Vittorio Gasmman sono comunque grandissimi anche qui.

fabio57  @  23/11/2016 09:38:41
   8½ / 10
Ettore Scola che da poco ci ha lasciati, era regista attento e scrupoloso, i suoi lavori erano tutti estremamente precisi, nel raccontare la realtà com'era e come stava diventando. Descrivere l'evoluzione del costume e della politica italiana, attraverso piccole storie personali, era una prerogativa del regista, si pensi ad "Una giornata particolare" o "la Famiglia" e gli consentiva di esprimersi al meglio, dando un tratto leggero, ma non superficiale ai suoi film , era anche il suo riconoscibile marchio di fabbrica. Questa commedia corale e a tratti epica, vede all'opera, oltretutto uno stuolo di attori eccezionali, che hanno fatto la storia del cinema italiano. Corre obbligo, nell'occasione, ricordare un artista bravissimo scomparso prematuramente, del quale si parla poco o niente, StefanoSatta Flores,, che impreziosisce ulteriormente una storica pellicola

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR wicker  @  22/11/2016 19:43:17
   8 / 10
Film che è uno spaccato di trent'anni di Italia ..
Mai pesante,tedioso o politicamente tendenzioso ,a tratti disancantato ,sognante e speranzoso ..
Ottima regia con alcuni alti momenti come la scena della cabina fotografica.
Poi ,con tre mostri sacri della recitazione di casa nostra,resta ben poco da aggiungere ..

Paolo70  @  03/11/2016 19:39:06
   6½ / 10
Film con una trama varia che ripercorre un lungo periodo. Bravi gli interpreti. L'ho trovato un pò lungo e a tratti noioso.

GianniArshavin  @  31/10/2016 20:13:34
   8 / 10
C'eravamo tanto amati è uno dei migliori film di Ettore Scola, nonché un caposaldo della nostra cinematografia.
Il film ripercorre la vita di 3 amici e di una donna che sarà legata in modo diverso ad ogni componente del trio, partendo dal periodo della guerra fino ad arrivare alla fine degli anni 70.
Questa maestosa pellicola mescola numerosi generi andando a creare un mix perfetto fra commedia, sentimentale, drammatico e il film sociale.
La componente principale del titolo è tuttavia la malinconia, quella malinconia che fa parte intrinsecamente della vita e che riaffiora sempre più col passare degli anni e con la fine dei rapporti. Scola riesce a rendere al meglio questa sensazione di nostalgica tristezza e malgrado i molteplici momenti comici il film resta ancorato a sensazioni prettamente malinconiche.
Non mancano numerosi rimandi meta-filmici, citazioni e omaggi soprattutto al maestro Vittorio De Sica.
Gli attori fanno a gara di bravura, è davvero dura scegliere un migliore. Forse a spiccare maggiormente sono Nino Manfredi e Satta Flores, grazie anche a due personaggi scritti in modo impeccabile. Meritano una citazione le performance in ruoli non primari di Giovanna Ralli e soprattutto Aldo Fabrizi, che incarna il personaggio più politico della storia.

Dunque un film consigliatissimo, importante e ancora oggi di valore come al tempo dell'uscita.

freddy71  @  04/08/2016 16:42:14
   8 / 10
film molto bello...bravi Manfredi e Gassman...regia impeccabile

david briar  @  03/04/2016 16:11:13
   8 / 10
Una delle commedia all'italiana che preferisco fra le poche che ho visto, e una delle ultime in assoluto, in cui è chiara fin da subito la malinconia di cui sarà permeato il tono della pellicola. Ma stavolta è una malinconia diretta fin da subito, immediata, e non mediata e maggiormente amalgamata con il riso. E' uno dei film sintomo del declino della commedia all'italiana, pur essendolo a tutti gli effetti: l'ironia amara è presente, ma si fa spazio con maggiore forza una drammatica delusione verso ciò che si poteva essere, con finale decisamente negativo.
Regia galattica di Scola, personale e piene di idee favolose, come il passaggio dal b/n al colore. Oltre ad essere un racconto delle delusioni di una generazione, è una riflessione-omaggio sul cinema come specchio delle evoluzioni della società, il cinema come Dio onnipotente che si erge rispetto all'uomo, lo rappresenta ma se ne prende gioco, gli mostra ciò che vuole davvero. Tutto questo attraverso piccoli dettagli non casuali che sono una gioia per gli appassionati.
Notevole la recitazione, memorabile soprattutto Fabrizi, meno la scrittura che non riesce ad essere sempre efficace nel trattare le evoluzioni e le vere e proprie motivazioni dei personaggi. Ma comunque in generale riesce a regalare bei dialoghi e simpatici monologhi interiori, ho giusto qualche dubbio su certe evoluzioni, soprattutto per quanto riguarda il personaggio di Stefano Satta Flores. Questo impedisce al film di essere un capolavoro, ma rimane comunque emozionante, intelligente e appassionante. Forse uno dei film italiani maggiormente internazionali..

DogDayAfternoon  @  22/03/2016 13:37:55
   7 / 10
La trama non sposa i miei gusti personali ma devo dire che è veramente un bel film. La regia di Scola è sensazionale, come nella migliore tradizione italiana i momenti più comici si alternano a quelli drammatici, anche se la bilancia pende forse un po' troppo verso i primi.

Bravi gli attori, con Nino Manfredi sugli scudi mentre ho visto un Vittorio Gassman meno entusiasmante rispetto ad altre sue performance precedenti. Stefania Sandrelli non sa recitare, ma in questa parte bisogna ammettere che sta benissimo. Il grandissimo Aldo Fabrizi, non so se per esigenze di copione, è preso veramente male.

Belle anche le musiche, anche se un motivetto è troppo simile a "Satellite of love" di Lou Reed.

Qualche smanceria soprattutto all'inizio potrebbe lasciare un po' di stucco, ma la buona reputazione che si porta dietro da oltre quarant'anni la merita tutta.

ValeGo  @  10/01/2016 11:40:12
   8½ / 10
Un gioiello dal sapore tragicomico che solo un certo cinema italiano sapeva creare. Amaro e dolce, triste e divertente, un quadro realista di sogni infranti, di aspettative deluse, di speranze svanite, di occasioni sprecate e di generazioni illuse e sfruttate. Meraviglioso.

topsecret  @  02/01/2016 16:46:19
   7 / 10
Ottimamente interpretato, d'altronde i nomi che compongono il cast la dicono lunga sulla qualità recitativa, il film di Scola è una cartolina di un'amicizia ultra ventennale forse mai sbiadita o forse mai veramente viva, intrisa di nostalgia, umanità ed impegno intellettuale di tre uomini diversi tra loro ma accomunate dal cambiamento inevitabile dei tempi che furono e delle persone che furono.
Cast esemplare, regia senza sbavature, camei importanti, una sceneggiatura solida e un ritmo degli eventi che non cala mai assicurando una visione limpida, lineare e interessante.
Un bel mix tra dramma esistenziale e comicità verace.

Matteoxr6  @  05/09/2015 23:50:17
   7½ / 10
I tre tenori (Manfredi, Gassman e Flores) si intrecciano in una mescidanza perfetta che avvolge e fa scorrere la pellicola sul velluto. Fabrizi è perfetto, non solo nel recitare, ma anche come contraltare spiritoso al punto giusto. Figurarsi che pure Sandrelli sembrava quasi (quasi, eh!) un'attrice, giusto per capirsi.
Film sociopolitico che risulta più descrittivo che non arrembante, per così dire, almeno ai mei occhi, e l'ho trovato un ulteriore punto di forza (ma forse solo perché sono un ragazzo di oggi e l'ho visto nel 2015, chissà.). Ad ogni modo l'ho trovato curato nella sceneggiatura, piacevole, molto scorrevole e ben recitato dai protagonisti.

Wilding  @  02/01/2015 12:13:57
   9½ / 10
E pensare che c'è chi considera "La grande bellezza" un film!! Qui c'è Roma... e quello sguardo di Manfredi poi... Sandrelli non mette un mostra più del viso ed è superba, Gassman e soprattutto Aldo Fabrizi mostruosi. Scola e il suo film... da Oscar!!!

BlueBlaster  @  08/12/2014 01:30:08
   7 / 10
L'ho visto perché è il film dedicato a Vittorio De Sica sia in modo esplicito nei titoli di coda sia attraverso le parecchie citazioni presenti.
Lo credevo una commedia dai risvolti sentimentali ed invece è un film parecchio amaro che per fortuna non fa mancare qualche situazione e dialogo divertente, però regna la malinconia dall'inizio alla fine.
Un plauso a Ettore Scola per il modo originale di girare la pellicola e sopratutto di montarla facendo anche uso del B/N ma sopratutto degli intramezzi riflessivi in cui i singoli personaggi si confessano in sospensione temporale.
La sceneggiatura non è perfetta ma la storia raccontata è molto bella e coinvolgente, sempre attuale e molto attenta alla descrizione sociale e storica che spazia lungo 30 anni dell'Italia del dopoguerra.
C'è metacinema e citazionismo, ci sono camei autorevoli ma sopratutto ci sono delle splendide interpretazioni da parte di tutto il cast.
Però in tutta sincerità non mi ha fatto impazzire come credevo.

kadhia  @  07/06/2014 17:52:14
   9 / 10
Film da vedere per capire quanto sono stati belli i film italiani. Bellissima storia, interpreti eccezionali, anche la Sandrelli che io non amo particolarmente.

pak7  @  05/01/2014 03:47:11
   8½ / 10
Splendido: ambientato tra la metà degli anni 40, subito dopo la guerra, e la metà degli anni 70, è lo spaccato di vita di alcuni personaggi, alcuni amici inzialmente uniti dal destino, ma che col passare degli anni prenderanno ognuno la propria strada, per poi ritrovarsi e scoprire di come sia difficile accettarsi per quello che siamo. Cast da paura.

dagon  @  02/01/2014 18:39:43
   8½ / 10
Ottimo film di Scola, sceneggiato benissimo, con personaggi tratteggiati finemente ed eccellenti interpreti.
Sempre per ricordarci con dolore di cosa sapeva produrre il cinema italiano un tempo.

Gualty  @  02/01/2014 12:15:32
   9 / 10
La generazione degli ideali, dei progetti, delle sconfitte. La generazione dei grandi amori e delle grandi delusioni.
Tre amici, l'intellettuale, l'imprenditore, il lavoratore. E una donna.
Una pellicola amara, dolce, divertente e straziante come può esserlo una vita, come può esserlo un periodo storico, come può esserlo un paese.
"C'eravamo tanto amati" è l'italia del dopoguerra.

Invia una mail all'autore del commento NotoriousNiki  @  14/12/2013 16:25:25
   8 / 10
I '70 di Scola rappresentano il suo apogeo artistico, recide il cordone ombelicale con le sempliciotte commedie che echeggiavano di '50 e i temi con le quali condensa le sue opere sono inevitabilmente influenzate dalla coeva situazione politico-sociale, il successivo sarà ancora più cinema impegnato col documentaristico 'Trevico-Torino' nella quale non farà altro che riprendere i temi di questa pellicola e privarla della patina romanzata, palesa le anomalie del mondo operaio tra illusioni utopistiche e matura rassegnazione di un lento riformismo alla quale quella 'disgraziata' generazione si aggrappava.

vieste84  @  23/10/2013 18:39:44
   9 / 10
Come dice wikipedia "c'eravamo tanto amati" è uno dei più memorabili esempi di commedia all'italiana, rappresentando una trentennale amicizia di 3 ex commilitoni con sapiente uso di drammaticità, comicità e di momenti teneri. Bravissimo manfredi che è forse il vincitore morale di tutti e 3 gli amici, Gassman è quello freddo calcolatore che mette i fatti propri dinanzi all'amicizia e all'amore, e Satta Flores è il personaggio comico del film e con un ruolo minore (veramente simpatica la sua performance al lascia e raddoppia).

La pellicola spiega come passano i tempi e come possono cambiare le amicizie, le priorità, le persone, gli amori e le aspettative. Davvero belli alcuni momenti tipo il lascia e raddoppia, la defunta moglie di Gassman che gli parla (che tristezza la storia della moglie), l'apparizione di Fellini mentre gira la più famosa scena del capolavoro "la dolce vita" e l'aneddoto di una delle ultime apparizioni del grande de sica che spiega come fece per rendere cosi realistica la scena finale di Ladri di Biciclette dando così ragione alla risposta perdente che diede Flores da Bongiorno.

Bravi tutti gli attori ma devo dire che gassman è come al solito una spanna sopra tutti, interpretando alla perfezione il personaggio freddo e calcolatore che farebbe di tutto per raggiungere i suoi scopi, alla fine però poi si ricrede e qui forse c'è la scena più bella di tutto il film e quella che mi è rimasta più impressa:


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fantastico, uno dei pochi attori al mondo che con una camminata e un espressione visiva riescono a rappresentare al meglio tutti i sentimenti del personaggio. Veramente un capolavoro firmato Ettore Scola che in questa operazione indovinano davvero tutto ovvero dialoghi, caratterizzazioni, trama, passando per un arco di 30 anni. Capolavoro assoluto che solletica tutti i sentimenti possibili dello spettatore

massapucci  @  06/10/2013 14:56:17
   9 / 10
gran bel film, recitato magnificamente

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/10/2013 16.24.40
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7219415  @  18/07/2013 14:27:58
   7 / 10
"C'eravamo tanto annoiati"...non mi ha preso più di tanto nonostante riconosca le eccellenti recitazioni e il valore del film..

bagninobranda  @  25/05/2013 01:53:10
   5 / 10
Ai primi 5 minuti si preannunciava un grande film ma poi è sfociato un pò troppo nei luoghi comuni e in semplici sentimentalismi. Gli attori sono stati davvero anonimi, tranne Stefania Sandrelli che era molto fascinosa e avvenente. Manfredi prima di tutto aveva la faccia imbalsamata per tutta la durata del film come uno che non defeca da un mese. Poi con quel sopracciglio sempre alzato, non basta per essere un bravo attore. Ma anche il ruolo che interpretava non coinvolgeva per niente, sempre permaloso e geloso, boh... Gassman invece per quanto lo posso amare per film come Il sorpasso, qui era veramente insipido e impersonale, sempre con il broncio.
La canzone che suonavano per tutta la durata del film era carina e orecchiabile ma non basta una canzone per fare una colonna sonora.
Alcune scene poi erano veramente ridicole come:

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  28/12/2012 19:01:19
   8 / 10
Commedia amara con un cast formidabile. Affresco su un'italia che cambia assieme agli italiani in modo brusco e inevitabile. Uno dei film migliori degli anni '70 assolutamente da vedere. Struggente.

gemellino86  @  15/03/2012 13:07:37
   8½ / 10
Un classico di grande qualità. Manfredi e Gassman sono bravissimi così come la Sandrelli. A quei tempi il cinema italiano era tutta un'altra cosa.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  12/02/2012 15:38:31
   9 / 10
Grande affresco dell'Italia del dopoguerra. Belle le parti con De Sica e Fellini, ottima trovata. Ottimo il cast.
Tra amici molto diversi che prendono strade diverse. Solo uno, il più semplice, si manterrà coerente con se stesso.
Un grande film che ben ritrae l'Italia e gli italiani. Grande applauso a Scola.

Oskarsson88  @  23/01/2012 23:38:04
   9 / 10
veramente grande Scola dopo che non avevo particolarmente apprezzato Una giornata particolare, ho invece ammirato questa malinconica commedia che traspone 30 anni d'Italia con i suoi vari personaggi abbastanza simbolici e definiti, ed in mezzo a questo piazza tante trovate geniali (tra cui il pensiero attraverso il teatro) e ci mostra valori, speranze e ideali di quei tempi. Oltretutto i tre attori sono bravissimi...consigliatissimo!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  04/01/2012 13:29:09
   7 / 10
Amara riflessione di un Italia appena uscita dal dopoguerra e che affronta il boom economico.
Film interessante e ben diretto condito da interpretazioni e da un cast di grandissimo livello.
Se dal punto di vista umano C'eravamo tanto amati può essere visto ancora come attuale, per quanto riguarda le rilfessioni storico-sociologiche è sicuramente superato e stride molto in considerazione del periodo storico attuale.

guidox  @  27/12/2011 14:53:23
   8 / 10
rivisto ieri in TV, mi ha fatto proprio piacere.
due mostri sacri come Gassman e Manfredi che si muovono in uno spazio temporale di 30 anni dopo la guerra, fra certezze, speranze, illusioni e ideali, seguiti fino all'ossesso o traditi con la stessa facilità.
a tratti un po' lento e ridondante, rimane un gradino sotto ai grandi capolavori del cinema italiano, ma è comunque un bellissimo film.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  05/09/2011 13:07:43
   9 / 10
Questo bellissimo film di Scola è un film sulla memoria dell'Italia e degli italiani. Un film che tratta in maniera malinconica lo svelamento delle illusioni dell'immediato dopoguerra e che ci racconta quali e come sono i superstiti del boom economico.
Un affresco dell'Italia malinconico e amaro diretto con maestria e interpretato da uno splendido cast.
Indimenticabili tutti i personaggi, superlativo quello di Aldo Fabrizi.
Assolutamente da vedere e rivedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR jem.  @  13/03/2011 13:39:06
   9½ / 10
Scola dipinge un bellissimo ritratto di un'Italia alla soglia di numerosi cambiamenti. Intriso di tristezza e malinconia, mi ha commossa molto, specialmente nella scena finale tra Gassman e la Sandrelli.
Deliziosa l'apparizione di Fellini e Mastroianni.

The BluBus  @  12/01/2011 00:20:52
   9½ / 10
Sicuramente uno dei più bei film italiani di sempre, dialoghi, attori, regia.. tutto perfetto.

quentin 84  @  15/12/2010 18:07:43
   8½ / 10
Semplicemente magnifico! una storia estremamente bella e toccante, in cui trionfano gli ideali...e dove i protagonisti personificano al meglio (e non poteva essere altrimenti, visti gli interpreti..) le speranze e gli ideali che animavano lo spirito partigiano, che credeva concretamente nella possibilità di costruire una società migliore... allo stesso tempo il film riesce a trasmettere perfettamente, attraverso le storie personali dei protagonisti, i cambiamenti che hanno interessato l'Italia negli anni successivi alla guerra...
Da vedere ASSOLUTAMENTE!!!

baskettaro00  @  12/12/2010 20:21:14
   8 / 10
Una schiera di grandissimi attori per una storia malinconica che vede tre amici, ex compagni di guerra, ritrovarsi dopo tanti anni in una trattoria romana, li vediamo cambiare e trasformarsi, proprio come il loro paese.
Come detto il cast è davvero ricco, con attori del calibro di Gassman e Manfredi, bravi anche Floras e la Sandrelli.
Vari i rimandi anche al cinema italiano, con la partecipazione di registi come Fellini o De Sica.
Un pezzo di cinema nostrano che consiglio a tutti, una commedia molto drammatica che merita d'esser vista.

Invia una mail all'autore del commento marco986  @  01/12/2010 13:40:21
   8½ / 10
Un gran film e un cast al meglio.Grandissimi Gassman,Manfredi,Satta Flores,Sandrelli e Ralli.Ma spicca Fabrizi nel suo ultimo grande ruolo.Bellissime le musiche di Trovayoli.Ottima la storia scritta da Scola col mitico duo Age & Scarpelli

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  16/08/2010 18:30:42
   8½ / 10
Nostalgico affresco sociale di un'Italia che prende atto dei cambiamenti e che lotta con i propri ideali. Un film amaro, intenso e struggente, con momenti di grande poesia, magistralemnte diretto da Scola e dominato da un cast oltremodo superlativo. Squisite le notazioni cinefile (Fellini colto nella direzione della scena più famosa de "La dolce vita", De Sica racconta un fondamentale aneddoto riguardante le riprese di "Ladri di biciclette"), così come la narrazione in flashback.
Uno dei pezzi forti della nostra cinematografia in un periodo non particolarmente felice.

alexp79  @  25/12/2009 00:44:16
   9 / 10
stupendo...un film sui veri valori della vità, sulla felicità, sull'amicizia e sull'amore!!!

Invia una mail all'autore del commento wega  @  10/10/2009 11:29:29
   9 / 10
Vero canto del cigno della commedia all' italiana, ispiratore di Monicelli l' anno successivo almeno per il personaggio intellettuale di Nicola (Satta/Moschin), "C' Eravamo tanto Amati" è uno dei migliori film del panorama cinematografico italiano, al quale Ettore Scola, regala una sincera dedica con il loop citazionista di "Ladri di biciclette"; regista compreso (memorabile cameo di Vittorio De Sica poco prima della sua morte). Esemplare menage d' Amore e d' Amicizia attraversando 30 anni di Storia (e di scontri di ideologia politica) di un' Italia che va cambiando. Eccellenti tutti gli attori con Gassman un pelino sopra tutti.

dobel  @  06/10/2009 15:45:08
   10 / 10
Un film ricchissimo, di idee intendo. Tutte sviluppate magnificamente; tutte profonde e intelligenti.
Uno dei capolavori del cinema italiano (e non solo, mi permetterei di dire). Un film sincero e sempre filtrato poeticamente grazie all'interpretazione magistrale di Gassman, Satta Flores, della Sandrelli e di un Fabrizi meraviglioso. Il più grande di tutti però trovo sia Manfredi: la sua è un'interpretazione assolutamente commovente.
Lo scontrarsi dei sogni con la realtà; il fallimento di una generazione idealista divorata (come sempre nella storia, purtroppo) dal pragmatismo e dalla furberia di chi fa del compromesso una forma di vita ed un impiego.
Il personaggio più amaro, Gianni (interpretato da Gassman), è l'uomo che ha improntato di sé l'Italia del dopoguerra. Antonio e Nicola (rispettivamente Manfredi e Satta Flores) sono coloro che hanno continuato a credere nei valori della resistenza e della democrazia prendendola regolarmente in quel posto. Una bravissima Giovanna Ralli interpreta Elide, la figlia ignorante di Romolo (un industriale fascista vecchia scuola interpretato da Fabrizi), che diverrà la moglie dell'opportunista Gianni. Elide rappresenta quella categoria di persone che fanno parte della terra nel modo più schietto; persone che se vengono sradicate ed elevate culturalmente non sanno più gestire la propria mente sino ad arrivare al suicidio. Fabrizi rappresenta la vecchia classe, quella che in fondo non ha alcuna intenzione di morire. Certo, passa il testimone ad una generazione più astuta e mafiosa, ma non molla ciò per cui ha lavorato una vita.
Tutto questo si mescola all'idealismo dell'intellettuale Nicola, che combatte affinché la cultura diventi parte integrante della società e momento centrale dello sviluppo; e si mescola alla ingenuità colma di valori semplici ma vivi di Antonio, un portantino che crede ancora nell'amicizia, nella lealtà, nel prossimo e in un mondo migliore.
Il film viene significativamente dedicato al Maestro Vittorio De Sica, colui che fotografò l'Italia in un periodo drammatico come il primo dopoguerra. Scola ci pone di fronte ad un affresco struggente che ritrae una generazione di italiani che seguiranno la ricostruzione. Forse il film più personale del regista... e il migliore.

harry stoner  @  05/07/2009 01:46:39
   10 / 10
Scola in una delle sue opere migliori.Affresco lucido e malinconico su tre amici che attraversano trent'anni di storia italiana.Omaggio del regista ai suoi maestri,nonche' tributo al neorealismo tramite la sincera partecipazione di Aldo Fabrizi.Grandi tutti gli attori con una menzione per Satta Flores,che avrebbe forse meritato piu consensi in carriera.Citerei l'immancabile contributo musicale del maestro Trovajoli,sempre perfetto.

vitocortesi  @  16/04/2009 12:53:56
   9 / 10
Uno dei piu' bei film italiani mai fatti con delle interpretazioni stupende dei protagonisti Manfredi e Gasmann su tutti.Ripercorsi trent'anni della storia italiana
attraverso le loro vicende.

paride_86  @  10/10/2008 01:27:57
   9 / 10
Davvero un bellissimo film che ci porta a spasso per l'Italia dei tempi andati, seguendo allo stesso tempo cambiamenti sociali e vicissitudini personali dei protagonisti. Grande poker d'interpreti per un film visceralmente italiano. Condivido anche la critica verso quella politica che denigrò il neorealismo cinematografico, accusandolo di dipingere un'Italia mentecatta: è un po' quello che sta succedendo adesso con "Gomorra", colpevole di raccontare una storia spinosa per il nostro paese.

vehuel  @  09/10/2008 08:36:33
   10 / 10
1emozionedapoco  @  15/08/2008 23:56:45
   9½ / 10
Scola riesce attraverso un linguaggio anche originale ( all'inizio quando Sandrelli e Manfredi si parlano come a teatro oppure il colore e gli anni 70 che arrivano attraverso îl disegno di gesso sulla strada) a raccontarci: da Fabrizi che dipinge certi italiani che devon accumulare accumulare e pensano al potere anche a un passo della tomba ( certi politici o certi personaggi di potere gli somigliano) agli italiani che passano il tempo a esser amici,litigare, non conoscersi più, ritrovarsi e litigare e alle donne italiane che sognano e poi si sacrificano per la famiglia...ciò che ritrovo in questo film, come in moltissime commedie italiane, è che in mezzo alle risate vi è anche molta malinconia e inquietudine ( basta guardar lo sguardo di Gassman quando abbraccia Manfredi dopo anni che si ritrovano) con cui i nostri registi ci voglion far pensare...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  29/04/2008 19:03:04
   8½ / 10
C'eravamo tanto amati è il racconto di fallimento generazionale di una sinistra: "Volevamo cambiare il mondo, invece il mondo ha cambiato noi" osserva amaramente uno dei suoi protagonisti; alcuni hanno barattato i propri ideali per arrivismo sociale, alcuni prigionieri del proprio estremismo. Scola racconta l'epitaffio di una generazione con un tono amaro e crepuscolare, più drammatico che commedia. Deliziosi quegli inserti tipici del teatro dove i protagonisti esprimono i loro pensieri isolandosi completamente dal contesto, mostrandoci i loro stati d'animo e i loro desideri: la loro coscienza a nudo.

polbot  @  23/04/2008 18:00:22
   6½ / 10
Film amaro sulla generazione uscita dalla guerra e che ha visto il boom economico. Ottimi gli attori, ma non mi ha esaltato. A tratti noioso. W Aldo Fabrizi!

drugo78  @  02/12/2007 18:00:12
   9 / 10
Ottimo film.Ottima le trovate che usa il regista per raccontare certe scene..lascia un pò di amaro in bocca pensare che attori come gassman e manfredi non ci siano più..

Invia una mail all'autore del commento click  @  17/10/2007 15:59:47
   9 / 10
Bellissimo. Dramma e commedia in un film che ripercorre la storia d'Italia. La Sandrelli in una delle sue migliori e più affascinanti interpretazioni. Il terzetto di attori che le gira intorno dà una prova di recitazione e affinità attoriale magnifica. è un film abbastanza lungo, ma scorre che è una meraviglia.

Dick  @  12/10/2007 20:06:13
   8½ / 10
Dalle lotte partigiane fino agli anni 70 un commovente e toccante nonché riflessivo, più che amaro, ritratto di tre amici e dell' Italia che cambia. Dai sogni e le speranze per finire agli ideali traditi attraverso scene memorabili e toccanti in un film che è anche un omsggio al cinema italiano tra l' ironicxo ed il malinconico.

Invia una mail all'autore del commento Il Cartaio  @  07/10/2007 13:28:46
   9½ / 10
Una pietra miliare della storia del cinema italiano che ti fa pensare quanto si sia abbassato il livello di qualità del cinema di casa nostra al giorno d''oggi... Oltre 30 anni fa il grande Ettore Scola produceva infatti questo piccolo grande capolavoro che riesce a farti ridere, commuovere, riflettere e a volte anche incazzare pensando ad un Italia che va cambiando in peggio. Gli intrecci dei tre protagonisti Gianni, Antonio e Nicola magistralmente interpretati da Gassman, Manfredi e Satta Flores, dalla fine della guerra sino agli anni ''70 dove ciascuno di loro intraprenderà la propria strada correlata da difficolta ma con un destino diverso... Vite lontane, strade diverse ma che trovano nella bella Luciana (una bravissima Stefania Sandrelli) l'' unico nodo gordiano che tiene uniti/divisi i tre amici. Passano gli anni e i tempi in cui lottavno fianco a fianco contro i tedeschi salvandosi la vita l''uno con l''altro intonando canzoni partigiane sembrano ormai soltanto un debole ricordo... La vita è cambiata, le scelte, politiche e non, hanno fatto di Gianni, Antonio e Nicola niente più che tre conoscienti. Alla fine però si intuisce quanto si vero il fatto che l''essere più solo al mondo è l''uomo ricco, a parer mio Scola ci vuol dimostrare che dei tre...

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER... In conclusione credo che "C' Eravamo Tanto Amati" sia uno dei migliori film della storia del cinema italiano e sicuramente il migliore di Scola (un gradino sopra a Brutti Sporchi e Cattivi), come ho detto precedentemente... Un piccolo, grande capolavoro! IL CARTAIO

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  07/10/2007 10:30:25
   8½ / 10
E' IL RITRATTO AMARO DI 2 CAMBIAMENTI: QUELLO DELLA SOCIETA' ITALIANA, DALLA LIBERAZIONE AL BOOM ECONOMICO FINO "AI GIORNI NOSTRI" (GLI ANNI SETTANTA), E QUELLO PERSONALE DI 3 AMICI CHE, DOPO ESSERE STATI UNITI COME PARTIGIANI NELLA RESISTENZA CONTRO IL NAZIFASCISMO, HANNO INTRAPRESO STRADE DIVERSE, ALLONTANANDOSI SEMPRE DI PIU' CON IL PASSARE DEGLI ANNI (TESTIMONIANZE DI QUESTO PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO SONO GLI SPORADICI INCONTRI IN UNA TRATTORIA). MA SOPRATTUTTO E' IL RITRATTO DELLE DISILLUSIONI CHE HANNO ACCOMPAGNATO QUESTI CAMBIAMENTI. LA GENERAZIONE DELLA "RIGENERAZIONE", CHE AVREBBE DOVUTO ELEVARE L'ITALIA, SULLE ALI DI UN NUOVO SENSO DI FRATELLANZA E UNITA', HA IN REALTA' FALLITO COME AFFERMA GASSMAN IN UNA SUA BATTUTA.

diamanta  @  17/09/2007 14:13:05
   8 / 10
Fotografia del cambiamento dell''italia e degli italiani, I protagonisti, Sono i grandissimi Gassman, Manfredi e Satta Flores. Molto commovente!

2 risposte al commento
Ultima risposta 09/02/2009 21.08.36
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carrie  @  27/06/2007 16:08:04
   8 / 10
Grande film come non se ne fanno più!
Regia impeccabile a tratti adirittura perfetta. Grandissimi gli interpreti cominciando con Manfredi che è davvero un "mostro" di bravura e simpatia , passando poi per Satta Flores simpatico e sforunato, continuando per il mitico Aldo fabrizi che qui mi ricorda Don Vito Corleone e finendo con il sublime Gassman , (qui in un ruolo malinconico, triste e di una profondità sconcertante) gli sguardi malinconici sulla sua anima ti lasciano senza parole.
Bel ritratto di vari aspetti attraversati dal nostro paese, compreso l'omaggio al nostro grande cinema Rossellini, De Sica, Fellini.
Storie di amicizia, amore e rispetto.
Da non perdere se sei italiano.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  09/04/2007 08:23:23
   8 / 10
Mai avrei pensato di commentare questo film, visto piu' volte, affresco di un Paese afflitto dalle proprie illusioni, e splendidamente (tardivamente?) arreso al cinema d'autore "dei papà".
Se dovessimo guardarlo con occhi meno coinvolti, sarebbe ugualmente un gran bel film, cui non sfuggono forti perplessità stilistiche: ideologicamente, tanto per cominciare, è giusta la rassicurazione per "chi ce la fa"? Paradossalmente è il personaggio piu' triste, cinico, disperato del gruppo: ha raggiunto quello che voleva, ma a discapito degli affetti piu' cari.
La sequenza onirica, quasi un flashback emotivo, della splendida Giovanna Ralli è un curioso e ambizioso vezzo stilistico di Scola, immerso in un'indimenticabile clima psicanalitico (immenso Gassman, ma mi sembra ovvio persino sottolinearlo).
Altri due, in particolare, i personaggi realmente straordinari di questa vicenda: il grandissimo Aldo Fabrizi ("tanto non moro... non morooo"), ineffabile e spregiudicato capitalista degno di certi epiteti recenti purtroppo vivi e vegeti - e l'amara "urgenza" intellettuale di Satta Flores, irrefrenabile ammiratore di Vittorio De Sica (cameo pochi mesi prima della sua scomparsa).
Memorabili partecipazioni di Mastr.o.i.a.n.n.i e Fellini che rievocano la famosa sequenza della fontana di Trevi sul set di "La dolce vita".
Un film splendido che è ormai un classico del cinema italiano, privo pero' forse del coraggio di andare ben "oltre" l'affresco e raccontare il tutto con maggior cattiveria e meno bozzettismo autoriale.
In ogni caso, il personaggio di Fabrizi è di quelli che non si dimentica facilmente: laido, corrotto, e fatalmente "umano" davanti alla barriera implacabile della sua imminente fine

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR agentediviaggi  @  21/02/2007 13:52:40
   10 / 10
Un film che chiude un'epoca di cinema italiano, dove i riferimenti e le citazioni del neorealismo e al cinema degli anni di Fellini vogliono ripercorrere un percorso a tappe della migliore arte italiana del secolo scorso e su un piano parallelo della ns. società. Questo film è la commedia all'italiana per eccellenza. Amara, nostalgica, melanconica, con ritratti umani incredibilmente realistici, con un Gassman superbo nella interpretazione di un cinico opportunista che pagherà la sua astuzia con la mancanza di amore e di affetti nella sua vita. Gigantesco anche Manfredi nel rappresentare il suo opposto, perdente all'inizio ma con una rivincita finale, e molto bravo anche Satta Flores, un ingenuo intellettuale che rimarrà fedele all'amico di sempre (Manfredi) e alle sue idee. Anche la Sandrelli sopra le righe, anche se il suo personaggio simpatico non è davvero (dai si riscatta un pò alla fine). Grandi pure i personaggi di contorno (Fabrizi su tutti).
Impossibile commentare un film che dice moltissimo sull'amicizia, sull'amore, sul cinismo che non paga mai, o meglio paga solo nel breve periodo (anche se continua a essere l'atteggiamento preferito dagli italiani). E' un capolavoro, che ripeto chiude idealmente la stagione d'oro del cinema italiano, non perchè dopo non ci saranno più grandi film italiani, ma perchè si chiude il trentennio che ha messo l'Italia tra le prime 3 o 4 nazioni del mondo in questo settore artistico. Vedetelo se non l'avete ancora fatto.

Invia una mail all'autore del commento finazio  @  15/12/2006 16:15:39
   10 / 10
Opera fondamentale della cinematografia italiana, C'Eravamo Tanto Amati racconta come pochi altri film trent'anni della nostra storia attraverso le diverse vicissitudini di tre amici ex partigiani divisi dalle scelte di vita e dall'amore per una stessa donna. Il desiderio di cambiare il mondo, i fallimenti dei grandi ideali, l'impossibilità di realizzare la propria felicità sono le linee portanti di un film che nondimeno non è mai noioso, anzi nessuna scena è di troppo e gli interpreti sono tutti in stato di grazia. Contemporaneamente ci troviamo di fronte anche ad un sublime omaggio al cinema, con continui riferimenti a Ladri Di Biciclette (film che può cambiare una vita, come si vede), a De Sica, a Mas*****nni e Fellini (che appaiono brevemente nel ruolo di loro stessi). Musiche struggenti, ambientazioni fedeli ed un toccante passaggio dal bianco e nero al colore per sottolineare le spaccature epocali ed interiori rendono il film unico nel suo genere. A margine vorrei segnalare che la versione su dvd pur essendo quella restaurata dal grande Peppino Rotunno è di scarsa qualità, con video sgranato e con colori troppo saturi.

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  21/06/2006 22:25:24
   9½ / 10
Emozionante affresco che racchiude trasversalmente il cambiamento dell'italia e degli italiani, visto attraverso gli occhi dei suoi tre protagonisti, gli eccellenti Gassman, Manfredi e Satta Flores. Commovente ed imperdibile.

quaker  @  17/05/2006 00:15:34
   8½ / 10
Scola nasce sceneggiatore, ed i suoi film sono sempre (quasi) perfettamente strutturati, proprio grazie a questo telaio solido e insieme leggero. E' una delle cose migliori di questo regista, che certamente risente, se visto oggi per la prima volta, sia dei suoi ormai trenta e più anni, sia del fatto che è stato pensato e girato in un'epoca che non esiste più (come vedere, negli anni 70 un film dei telefoni bianchi...).
Consigliato sopratutto agli over 50 come me, che lo rivedono volentieri. Credo che un ragazzo che lo vede per la prima volta ci si annoi, e lo capisco perfettamente....
A parte la Sandrelli, mi pare che gli attori siano morti tutti.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  10/05/2006 14:07:23
   7 / 10
manfredi con la sua interpretazione perfetta vale gia il prezzo del biglietto...
poi ci sono spunti registici interessanti(come gli stop riflessivi)
il finale mi ha deluso un po...

Antonio88  @  16/04/2006 21:00:26
   8 / 10
Malinconico, bellissimo, ottime interpretazioni, Nino Manfredi in primis, ottima regia, ottima e molto nostalgica la colonna sonora.

Nino Manfredi il migliore in assoluto, ha lasciato ancora una volta la sua impronta nella storia del cinema, è stato, è, e sara il migliore, il numero 1 in assoluto, è un mito. Il suo Antonio è cosi...mah non ci sono parole....vedetelo per capire...

Film da non perdere.

Antonio

regista  @  29/01/2006 13:08:17
   10 / 10
la mia opinione  @  07/12/2005 21:00:46
   9½ / 10
Bellissimo, film capisaldo della produzione storica italiana. Mai visto un cast del genere. Fantastico. La piu' grossa opera di Ettore Scola.

Serlon  @  05/12/2005 23:31:38
   9 / 10
Ottimo film, ottima regia, ottime interpretazioni.

Manfredi un gradino sopra a tutti.

Invia una mail all'autore del commento Drughetto  @  22/06/2005 14:00:07
   5 / 10
scola aveva a disposizione almeno tre grandissimi attori come fabrizi gasman e manfredi ed invece d descrivere in modo sincero trent'anni d storia italiana ha fatto una commedia piena zeppa d luoghi comuni.. trascurabile

2 risposte al commento
Ultima risposta 10/11/2009 06.25.17
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dedalo1267  @  02/12/2004 12:32:08
   9 / 10
Splendido film sull'italia a cavallo della 2 guerra mondiale e del boom economico degli anni 60 nostalgico e malinconico.

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