broken flowers regia di Jim Jarmusch USA 2005
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broken flowers (2005)

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locandina del film BROKEN FLOWERS

Titolo Originale: BROKEN FLOWERS

RegiaJim Jarmusch

InterpretiBill Murray, Jeffrey Wright, Sharon Stone, Frances Conroy, Jessica Lange, ChloŽ Sevigny, Tilda Swinton, Julie Delpy, Chris Bauer , Ryan Donowho , Alexis Dziena

Durata: h 1.45
NazionalitàUSA 2005
Generecommedia
Al cinema nel Dicembre 2005

•  Altri film di Jim Jarmusch

Trama del film Broken flowers

Don Johnston, single incallito, Ť stato appena lasciato dalla sua ultima conquista, Sherry. Mentre si affligge per la sua solitudine, gli arriva una lettera anonima che lo informa che ha un figlio e che probabilmente Ť alla sua ricerca. Don, pur non amando i viaggi, si mette alla ricerca di indizi...

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Voto Visitatori:   6,64 / 10 (96 voti)6,64Grafico
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Voti e commenti su Broken flowers, 96 opinioni inserite

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Thorondir  @  09/10/2019 10:56:30
   7½ / 10
Broken Flowers è il guardarsi indietro, è la proproa vita lasciata lì ma che si riverbera sul presente, sono le occasione perse, quelle mancate e quelle lasciate andare, le scelte fatte e non. Con questa commedia drammatica Jarmusch asciuga la verbosità quasi blues di "Coffee and cigarettes" per raccontarci di Don, ormai apatico fino alla reclusione e incapace di godersi la vita come faceva un tempo. La scintilla di un figlio cambierà le cose e lo spingerò a fare un viaggio verso il suo passato ma che è innanzitutto un viaggio dentro se stesso.
Un'opera minimal, delicata nella sua semplicità, dove Jarmusch non abbandona il suo stile indipendente e asettico e in ciò viene aiutato da uno splendido Bill Murray al limite dell'assoluta monoespressività.
Un film particolare, quasi distaccato, ma tremendamente emotivo nel suo raccontare uomini normali della classica provincia americana. Quella che innanzitutto ha bisogno di ritrovare se stessa.

kafka62  @  26/04/2018 11:32:48
   7 / 10
Se "Broken flowers" fosse un film comico, il riferimento obbligato per descrivere la recitazione del protagonista, Bill Murray, sarebbe senza dubbio Buster Keaton. In comune con il grande comico del cinema muto Murray ha infatti una mimica facciale ridotta al minimo e un'espressione apatica, stranita, quasi catatonica, che poco o nulla viene modificata dalle cose che avvengono intorno a lui. Va anche aggiunto che tale recitazione (già vista in precedenza in un film come "Lost in translation") è perfettamente funzionale allo stile di Jarmusch, fatto in prevalenza di tempi morti e di silenzi. Nel viaggio di Don Johnston (non Johnson, come tiene più volte a precisare ai suoi distratti interlocutori), un maturo single ed ex dongiovanni alla ricerca di indizi su un ipotetico figlio, la cui esistenza gli è stata fatta balenare da una lettera anonima, non succede praticamente nulla. Eppure i quattro brevi e in apparenza poco significativi incontri con le sue vecchie amanti, gli ammiccanti leit motiv costituiti da oggetti rosa (lo stesso colore della busta contenente la missiva) e i casuali incontri on the road (ad esempio, la fioraia che medica la sua ferita al sopracciglio) riescono costantemente a tenere desta l'attenzione dello spettatore, nonostante si possa facilmente arguire che la detection difficilmente porterà a qualche esito. Succede in fondo in "Broken flowers" quello a cui avevamo assistito in "Niente da nascondere": e cioè, un immotivato pretesto narrativo (là le videoriprese, qua la lettera anonima) è lo spunto per scandagliare l'esistenza apparentemente tranquilla e senza ombre del protagonista. E difatti Don non torna dal viaggio uguale a prima. Comprendendo che il passato è definitivamente passato, egli troverà forse (il dubitativo è d'obbligo, trattandosi di un film dal finale aperto) l'energia necessaria a scuotere il passivo torpore in cui si è ridotto il suo presente (simboleggiato dal mazzo di rose bianche che Don ha lasciato sulla mensola del salotto). Riuscendo a fugare qualche sospetto di noia e ripetitività, Jarmusch conduce egregiamente in porto la pellicola, e, con piccoli tocchi di stralunata comicità (il muto colloquio che, davanti agli occhi impassibili di Murray, si svolge tra Jessica Lange e il micio è davvero impagabile), con una colonna sonora azzeccatissima (soprattutto il tormentone etno-jazz dell'Ethiopian Quintet che accompagna gli spostamenti di Don in automobile) e soprattutto con una sapiente e originale descrizione di uno spaesamento allo stesso tempo geografico e affettivo, realizza un altro piccolo e inconfondibile gioiello di cinema indipendente.

Rollo Tommasi  @  05/04/2016 09:42:32
   8 / 10
"Broken Flowers", di un consistente ed insolitamente comunicativo Jim Jarmusch, si presenta come un "Mamma Mia ! " in salsa road trip, ma visto dalla prospettiva del genitore ignaro, che, alla soglia dei sessant'anni, cerca di ricomporre i frammenti (o i cocci) di un'esistenza parallela e possibile che gli è stata negata.
Bill Murray, infatti, è un "dongiovanni" (il nome Don Johnston, più che un'ombra, quasi lo perseguita...) che viene abbandonato dalla compagna, ma scopre, attraverso una misteriosa lettera rosa inviata da una ex amante, di avere lasciato dietro di sè un figlio diciannovenne; grazie a questa sorprendente rivelazione, la deprimente deriva nichilista di Don si trasforma in una seconda occasione, che lo costringerà a formulare un bilancio della propria vita ripristinando il contatto con le vecchie cose e le vecchie conoscenze.
Murray si esalta in un ruolo a lui particolarmente congeniale, che richiede la sua consumata abilità di caratterista del "cinico", attutudine valorizzata da una sceneggiatura e da una colonna sonora coinvolgenti.
Regia a tratti sublime: Jarmusch rinuncia al sofisticato taglio di "Dead Man", per affidarsi a registri labiali più accessibili, ironici, ma senza quei pretenziosi sbuffi autorali che talvolta rendono pesanti e poco scorrevole le sue opere: in questo, il regista è aiutato da una storia finalmente interessante, che coniuga alla commedia "umana" tipica dei road movie, fatta di incontri con personaggi che calcano la scena come bizzarri elettroni vaganti, la sospensione dell'attesa per la soluzione del caso, che (SPOILER), però, è lasciata anonima. Non solo Don, ma anche lo spettatore, avverte, così, il disagio dell'accerchiamento delle molte Verità, che sono il risultato delle infinite interazioni con gli altri esseri umani.
Assolutamente un must!

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  02/06/2014 12:56:49
   8 / 10
Potrebbe essere il classico film dove il protagonista traccia un bilancio esistenziale della propria vita. In fondo Broken flowers è anche questo, ma in tale percorso a ritroso Don cerca di scoprire non solo la verità sulla sua paternità, ma soprattutto tracciare un immaginario "what if" familiare con le sue ex fiamme del passato, rendendosi conto che la solitudine iniziale, vista come un macigno non è poi così grave. Certo l'immagine finale di questo nuovo tassello che si aggiunge (la paternità, appunto) lo mantiene in mezzo ad un bivio con molteplici strade alternative da percorrere. Un andare avanti con un qualcosa di nuovo. Jarmusch si affida alla maschera malinconica, quasi keatoniana nella sua impassibilità, di un Bill Murray in stato di grazia, mantenedo al contempo quel tono malinconico e di ironia amara, costanti delle sue pellicole. Uno dei suoi film pià riusciti, a mio parere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  08/04/2014 19:10:36
   7½ / 10
Un viaggio divertente e nostalgico sul viale dei ricordi, con un Bill Murray davvero eccezionale.
Molto belle regia e colonna sonora.

kako  @  10/06/2013 01:49:55
   6 / 10
sinceramente mi aspettavo di meglio. Si un film delicato e particolare, ma la lentezza qui un po' pesa, e l'inconcludente finale mi ha lasciato l'amaro in bocca e non mi ha convinto. QUindi un film carino, con un buon Bill Murray, a tratti più che piacevole, ma nulla che faccia gridare a chissà cosa di innovativo e speciale. Dalle premesse speravo che la storia regalasse qualche sussulto maggiore.

gemellino86  @  18/05/2013 21:26:18
   7½ / 10
Bel film con bravi attori e una regia piacevole. L'ho trovato brioso nei dialoghi e nella vicenda nonostante non sia proprio il mio genere. Consigliato.

Sir_Montero  @  06/02/2013 19:56:57
   7½ / 10
Un bel film, contraddistinto da una lineare e lenta "ri-scoperta" del passato, in un viaggo a ritroso tra malinconia incedente e sottile ironia purificatrice.
Ottimo Murray nel ruolo, ormai a lui congeniale, dell'uomo di mezza età solitario ed in crisi esistenziale.
Ottime le musiche d'accompagnamento, e particolarmente ben tratteggiata la galleria di ex compagne con cui Don si ritrova, dopo diversi anni: comparse fugaci di un'esistenza incompleta e superficiale.

Molto bello il finale che, come è stato già sottolineato, lascia spiazzati e malinconicamente sorpresi.

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/02/2013 16.41.55
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Ale-V-  @  31/01/2013 19:03:34
   4 / 10
Commedia scialba, insipida, priva di idee e con un Bill Murray del tutto sottotono. Parte da uno spunto abbastanza curioso che ti invoglia a vederlo, ma dopodiché poco e niente di salvabile. Il finale è qualcosa di osceno.
Bocciato.

Goldust  @  10/07/2012 15:52:29
   8 / 10
Delicato affresco on the road di un playboy complessato, arricchito da personaggi secondari così ben calibrati da dare spessore ad una storia altrimenti banale. Uno spaccato di vita dal ritmo compassato ( come quello del protagonista ) che per una volta non è dannoso ma che anzi serve per riflettere e per auto-immedesimarsi. Tra malinconia e frecciate sarcastiche si arriva ad un finale

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Invia una mail all'autore del commento DjAlan78  @  18/05/2012 12:05:18
   7½ / 10
Delizioso, stralunato, particolare, emozionante e sottile.
Un vestito cucito a pennello per un Murray in forma strepitosa.

guidox  @  07/04/2012 11:39:26
   7 / 10
incentrato totalmente su un Bill Murray che non tradisce le aspettative, questo film è davvero riuscito, anche se il finale poco esplicativo, invece di risultare aperto, lascia un po' di amaro in bocca per il senso di troncato a metà.
sfruttata anche poco la presenza molto convincente del vicino di casa, personaggio in antitesi col protagonista, visto che dopo la parte iniziale, la sua parte scema quasi del tutto.
una riflessione su ciò che è stato e su ciò che poteva essere, sul tema della vita alternativa coi sui pro e contro rispetto alla realtà; contenuti quindi non originali, ma trattati in modo fresco e divertente.

Invia una mail all'autore del commento leogreco  @  28/10/2011 23:09:29
   6½ / 10
Un film interessante, non è da oscar ma vale la pena vederlo

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  26/01/2011 03:19:51
   7 / 10
Straniante sconcerto esistenziale quello di un uomo al quale la vita appare un viaggio senza radici in nessundove. E che scopre la mancanza di un attaccamento. La chimera della paternità: vorrebbe avere un figlio, un affetto frutto di altro affetto.
Ciò che rende prezioso il film è che dipinge quadri, irresistibili o malinconici, di quattro diverse solitudini femminili. Donne che una stabilità l'hanno cercata e a volte trovata, ma non sono felici. La famiglia e la stabilità non rappresenta l'antitesi "positiva" alla crisi del suo protagonista. La stabilità stessa può essere un ripiegarsi e rinchiudersi in un recinto in cui forse ci sforziamo di coltivare affetti, ma in cui la felicità è raramente di casa.
E questo Don Giovanni sul viale del tramonto constata in ciascuna di queste donne non solo la felicità che lui ha mancato, ma anche l'infelicità cui si è forse sottratto.
Eppure, pur nel suo pessimismo, questo film riesce a trasmettere una "pietas" non banale: anche nella malinconia in cui la felicità è assente, non si diventa per forza meschini. Le solitudini si cercano; raramente si incontrano.

bebabi34  @  10/12/2010 16:08:48
   7 / 10
Fantastico, estraniante, profondo e molto divertente.

Lopan88  @  14/10/2010 13:37:46
   10 / 10
Un capolavoro senza dubbio, bellissimo il confronto generazionale e i ritratti femminili che Murray passa in rassegna nella ricerca del figlio. Belle anche le musiche di Mulatu (davvero ipnotiche^^)

Federico  @  04/08/2010 11:09:20
   5 / 10
per qualcuno sarà pure un capolavoro, a me non ha entusiasmato... carina la prima parte con qualche battutta azzeccata ma poi il film scade...

ho letto un po' di commenti che mi hanno perceduto e allora mi dico "ma sarò io che non ho capito il film.." e allora sarà esattamente così.. non l'ho capito... assai improbabile tutta la storia (altro che spaccato della società), personaggi stereotipati al massimo... film assurdo... e forse l'assurdo non è il mio genere.. ma il voto è personale e non consiglierei mai a uno di vedere questo film se non senza spendere una vecchia lira italiana

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  09/03/2010 23:00:53
   7 / 10
Malinconico (ma quando vuole... sarcastico e ironico) film su di un padre alla ricerca di suo figlio e della donna (tra le numerevoli della sua vita) con la quale possa averlo concepito. Murray trascina il film tra silenzi ora tragici ora comici come soltanto lui è in grado di recitare. Semplice ma diretto... autentico

Clint Eastwood  @  08/01/2010 14:35:29
   8 / 10
Deliziosa pellicola di Jarmusch con un Bill Murray in stato di grazia, perfetto, neanche una smorfia per tutto il film. Bello il cd masterizzato da Sherlock Holmes/vicino di casa che accompagna tutto il film. Un finale inconcluso sia per la ricerca del figlio sia per capire meglio il protagonista.

"Suoni etiopi, fanno bene al cuore."

- Senti, dopodomani è domenica. Vieni a pranzo da noi, così parliamo ancora un pò del nostro piano di investigazione.
- Vattene, lasciami solo.

8-
- Ok, anche io ti voglio bene.

gandyovo  @  04/01/2010 18:11:15
   6 / 10
film deludente

Gruppo REDAZIONE VincentVega1  @  31/08/2009 19:28:30
   7 / 10
A livello di messaggio questo film è ben poca cosa, mentre a stile registico ed esposizione è un piccolo gioiellino.
Murray alla ricerca di un figlio che forse nemmeno esiste riesce ad essere un personaggio ben calibrato ed interessante, ma Jarmush purtroppo ci parla sottovoce con il rischio di non poterlo sentire.

Divertente.

LoSpaccone  @  28/06/2009 20:48:52
   7 / 10
Commedia malinconica dalla trama minimalista che fa perno sul carisma di Bill Murray, sul percorso intimo del protagonista che scoprendo di essere padre scopre se stesso. Sostanzialmente un film d'attori, un mosaico stralunato e elegante in cui i personaggi riscattano il racconto dalla moderazione dell'ironia e le sfumature hanno il ruolo che di solito viene riservato all'emozione o alla suspense.

1 risposta al commento
Ultima risposta 28/06/2009 20.50.41
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giusss  @  27/05/2009 21:36:26
   5 / 10
La trama è poco approfondita e per lo piu' inconcludente.A tratti è carino,ma troppo poco per essere consigliato.Cosi cosi.

topsecret  @  19/04/2009 18:05:30
   7 / 10
Nonostante la partenza in punta di piedi e l'impressione di essere leggero e disarticolato, questo film propone spunti di riflessione piuttosto interessanti.
Il film ha sì un ritmo abbastanza lento, ma riesce comunque a non risultare pesante o noioso e la visione non ne risente.
Il resto del cast al femminile mi è sembrato abbastanza buono, ma il film ruota intorno alla figura di Murray, che riesce a passare da un ruolo prettamente comico ad un altro più riflessivo e serio in maniera impeccabile.
A parer mio la visione è consigliata.

gasy  @  18/01/2009 01:21:51
   6½ / 10
Gl'intenti filosofico riflessivi di Jarmusch sono apprezzabili e la prova di Murray è superba però il film soffre della sua eccessiva lentazza finendo con l' annoiare. Al finale è un pò deludente.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  23/12/2008 21:34:09
   7½ / 10
Premetto che Jarmush come regista non mi ha mai entusiasmato (anche se alla fine ho visto pochi suoi film) sia come stile sia come tematiche trattate, pur riconoscendone l'originalità .
Broken Flowers è un film godibile, decisamente lento ma non prolisso, compatto e ben articolato. Un film drammatico ma leggero trattando la ricerca di un ipotetico figlio di un ex-playboy. Si sottolinea il tema della solitudine e di come spesso senza una famiglia ci si trovi a fare solo vuoti bilanci. Azzeccata la scelta di Bill Murray mentre invece lasciano perplesse le sue excompagne la cui immagine seppur divertente è troppo stereotipata per essere plausibile. Insomma alla fine Bill Murray sembra aver fatto la scelta giusta a scartarle.
A parte questo Broken Flowers è un film incompiuto nel finale ed è proprio la incompiutezza che stimola la riflessione

gabbo  @  02/11/2008 14:16:48
   6 / 10
non finisce piuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu....

molto lento. Murray passa due ore con la stessa faccia.

paride_86  @  02/09/2008 00:02:59
   8 / 10
Il viaggio nel passato di un maturo don giovanni.
Si tratta di un lento road-movie all'insegna della malinconia e del grottesco: il protagonista alla fine concluderà che quel che è fatto è fatto. non si può cambiare la propria storia, l'unica cosa da fare è vivere il presente.
Ottime le interpretazioni, soprattutto quelle delle attrici.

onda  @  27/08/2008 12:17:39
   7 / 10
Non è un capolavoro, ma neanche un film vuoto e banale come molti dicono.
Jarmusch, muovendosi al limite del grottesco, mostra un uomo solo e apatico che si muove alla ricerca di qualcosa che solo alla fine mostra di desiderare veramente. Le donne che re -incontra nel suo viaggio nella provincia americana sono tipi ben caratterizzati (anche solo con poche notazioni) con il comune denominatore di una vita sentimentale non realizzata. Il film ci parla dell' impossibilità di recuperare i rapporti passati e della vacuità di esistenze apparentemente di successo come quella di Don. Il limite narrativo sta nel fatto che vediamo sempre il protagonista in uno stato semi - depressivo, mentre non è dato capire come fosse in precedenza, anche se si può immaginare che dovesse essere ben pù vitale.

Gruppo COLLABORATORI julian  @  10/08/2008 08:09:47
   6 / 10
C'è a chi piace la staticità perchè la ritiene poesia. Non dico che sia sbagliato, in alcuni casi la lentezza piace anche a me, ma qui si fonde insieme ad eterni silenzi e a stacchetti di soave jazz etiope a formare un film perfetto per assopirsi.
E poi dopo 100 minuti il caro Bill (che pare quasi scocciato) non riesce a concludere un bel niente e Jim non ci offre elementi sufficienti per capire.
Il viaggio, costellato di incontri stravaganti, diventa un'occasione per affrontare il passato e per confrontarsi con il bilancio della vita.
Eppure questa profonda riflessione l'avevo già vista da qualche parte.... in un altro centinaio di film precisamente.
6 perchè non è propriamente brutto. E' inutile.

Germano:-)  @  15/06/2008 21:49:25
   6 / 10
lento , strano, il personaggio di murray nn brilla..sufficiente

antonioba  @  28/05/2008 08:58:15
   7½ / 10
Il film mi ha appassionato bravi gli attori e bella la storia; non sono d'accordo sul fatto che è sottotono anzi resta piacevole per tutti i 100 minuti

Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  13/04/2008 12:18:53
   7 / 10
Film strano, difficile esprimersi, non ho ancora capito se è geniale o una gran c**ata. Mi fiderò quindi delle impressioni che ha suscitato in me, e dico che è un film da vedere, con la mente più aperta possibile, forse un po' troppo sottotono (e non capisco ancora se era questo l'intento del regista) e con un finale che lascia aperte mote porte all'interpretazione!

sonhador  @  01/11/2007 19:44:00
   7 / 10
Gradevolissima e interessante commedia con un fantastico Murray, uno degli attori più sottovalutati di Hollywood. Bravo Jarmusch

sweetyy  @  19/08/2007 15:05:28
   6½ / 10
Non mi è piaciuto molto il personaggio interpretato da Murray,mi ricorda molto il personaggio che interpretò in "Lost in translation"...
la trama è curiosa,peccato per il finale che lascia un pò perplessi.

Il Messere  @  13/05/2007 21:36:53
   7 / 10
La vicenda di un uomo di mezz'età che - in cerca del figlio ormai adulto mai conosciuto - si trova a fare i conti con le donne del suo passato. Vale la pena vedere "Broken flowers" in virtù della straordinaria ironia dimessa del grande Bill Murray.

Jumpy  @  13/05/2007 16:11:52
   6½ / 10
Bill Murray è un attore che ho sempre trovato simpatico, 'sto film però non mi è sembrato molto riuscito, fose perchè, da come parte...

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Attila 2  @  20/04/2007 12:26:05
   4 / 10
Un film orrendo,lento,noioso e anche triste,non so come hanno fatto a definirlo commedia.Bill Murray sprecato.Che noia!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  06/03/2007 12:05:53
   5 / 10
un film riuscito a meta',che non riesce ad avere un vero finale!
infatti è proprio quello che porta il mio voto sotto la sufficienza!
fino a quel punto un lento(forse troppo)viaggio nel passato tra personaggi grotteschi al limite della follia!
un film strano

The Monia 84  @  12/01/2007 20:59:30
   8½ / 10
Il passato non può essere recuperato ne può fondare un futuro. Conta soltanto il presente. Il finale è ambiguo, cosa che apre svariate interpretazioni lasciando allo spettatore il potere d'immaginazione, così come succede in certi grandi romanzi di letteratura.
Denso, malinconico, semplice nella sua calma e nella linearità, eppure ricco di particolari. Grandi attrici, unico il protagonista, con i suoi tragicomici silenzi e sguardi.

Hugolino  @  31/12/2006 18:46:07
   7½ / 10
Molto profondo e molto bello sicuramente, il finale mah...

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mies  @  03/12/2006 23:04:26
   8½ / 10
Un movie road che ha una sua parte iniziale statica, ossessivamente minimale. Una tela di Hopper.
Un film leggero, che scorre come l'utilitaria da "cacciatore da autografi" lungo le strade secondarie della provincia americana, e cammina lungo le strade secondarie della vita di Johnston, oramai abbandonate e mai cristallizzate.
La ricerca di un figlio che è anche un po' la ricerca di se stesso, di un io dimenticato.

desi  @  23/11/2006 22:54:49
   6½ / 10
Non si può mai parlare del "solito film" con Jarmush alla regia.
Interpretazione superba di Murray.
Molte scene sembrano ricordare alcune sfumature del miglior Lynch.
Il finale ne è l'esempio più chiaro.
Solo per intenditori.
Aperto

Sig. Chisciano  @  21/11/2006 15:14:01
   5 / 10
Bill Murray indolente e solitario aveva in Lost in Translation un suo fascino, qua è ancora più indolente e più solitario, una vera caricatura. I'assenza di colonna sonora è esagerata, almeno qualche rumore di fondo in più ci stava.
Non so cosa salvare a questo film, beh il finale si quello mi è piaciuto.

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  13/09/2006 14:41:19
   7 / 10
La ragazzina nuda che gira per casa davanti ad uno sconosciuto e il "non finale" del film gli fanno sicuramente perdere un punto di valutazione. Resta comunque un ottimo film, lento nel suo evolversi ma bello davvero.......

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Andre85  @  02/08/2006 11:27:39
   7 / 10
Jarmusch come nell altro suo film che ho visto sembra mostrare le cose sotto una cappa di vetro, un po all'orientale.

questo broken flowers prende qualche punto grazie glaciale/tenera interpretazione di bill murray

Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  25/07/2006 09:51:14
   6 / 10
dai fantasmi di gostbusters ai fantasmi del passato... la strada sembrerebbe lunga, ma non per bill murray, che con espressione quasi catatonica ci conduce nel mondo di un uomo di mezz'età che dalla vita ha avuto tutto e che è riuscito a trattenere poco.
Forse perchè io con Jarmusch non sono mai entrata particolarmente in sintonia (lo ammetto: non ho amato gost dog e neanche l'osannatissimo dead man, e alla fine mi piace molto solo daunbailò), ma questo film non riesce a strapparmi nulla di più della definizione "carino" ed una alzatina di spalle, i temi sono triti e ritriti, i rimandi sono a dir poco telefonati e le paturnie di quest'uomo piccino, perennemente in tuta, non mi toccano particolarmente. Ottime le musiche e i siparietti con Winston (specie la scena della telefonata al cellulare), ma proprio non credo che lo si possa definire un film di particolare spessore autoriale.

6 risposte al commento
Ultima risposta 30/12/2006 10.57.43
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Diames  @  24/07/2006 14:02:15
   7½ / 10
Un film con poche pretese, ben fatto, ma forse non molto ispirato. Degno d'esser visto, ma di certo non tra i migliori di Jarmusch. Come accade a volte con Jarmusch, la "trama" da seguire non è esattamente quella che si credeva all'inizio, e quindi il finale può risultare un po' spiazzante per chi non abbia rivolto lo sguardo nella giusta direzione. La chiave di lettura non risiede, evidentemente, nell'aspetto "giallistico" (si fa per dire) della trama; l'importante, alla fine, non è lo sciogliersi di un intreccio, ma qualcosa di più personale (il che giustifica lo stile scarno ed essenziale). Un film piccolo, ma con vari pregi.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  22/07/2006 15:17:26
   8 / 10
Molto bello e ben interpretato. Delicato nella narrazione e al limite del kitch nei colori (vedi le tute di Murray e l'arredamento della casa di S. Stone).
Decisamente particolare con Bill Murray strordinario ed un finale aperto, molto relistico, i finali che lasciano dubbi sono tra i migliori!

avandelli  @  03/07/2006 11:16:43
   4 / 10
Sinceramente non mi è piaciuto nemmeno un po'...troppo lento, ma soprattutto il finale non regala nessuna sostanza ad un film che mi è parso troppo vuoto. Ho deciso di vederlo dopo le buone critiche di Ciak, però sono rimasto molto deluso. Ok per l'ottimo bill murray, ok per la storia molto verosimile, però a mio parere il ritmo è troppo lento ed alla fine inconcludente. La mia ragazza se l'è dormito tutto...Io ho resistito, ma alla fine sono rimasto deluso

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benzo24  @  23/06/2006 18:47:32
   9 / 10
uno dei film più convincenti e compiuti di jarmush, con un sempre ottimo murray.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Zazzauser  @  06/06/2006 14:22:02
   7 / 10
Molti pensano che sia uno dei pacchi più grossi degli ultimi tempi in fatto di cinema... invece secondo me è un bel film, interpretato da un Murray che non sorride mai ed interminabili silenzi e scene fisse sulla sua faccia sconsolata...
Uno spaccato della vita quotidiana fatta di interrogativi che non verranno mai risolti... a me è piaciuto parecchio, anche il finale (anche se qualcosa in più potevano lasciar intendere...)

karaberto  @  16/05/2006 14:54:11
   7 / 10
Murray sembra spettatore quanto quelli che stanno in platea, e forse è per questo che il film non sembra UN film ma diversi episodi tenuti insieme da una "mission impossible" alla quale nemmeno il protagonista crede.
Ha come l'aria di un film girato "in economia"...
Film lento ma scorrevole, inadatto agli amanti dell'azione, con una fotografia che poteva esser migliore.
A me è piaciuto molto com'è finito!

DJ_Fetish  @  02/05/2006 11:01:07
   7 / 10
Nel guardarlo mi ero dimenticato fosse di Jarmush, e forse così l'ho visto senza aspettative particolari di originalità.
Risultato: quasi due ore di buon cinema, con l'ottimo Bill Murray sempre suggestivo nelle sue (non) espressioni che dicono tutto.
Molto simpatico l'amico coprotagonista.
Una storia forse non originalissima, ma che scorre velocemente-lenta piacevole e per fortuna priva di morali e finali prevedibili.
UN FILM DA DOMENICA MATTINA.

piernelweb  @  23/04/2006 12:44:39
   7½ / 10
Jarmush ha confezionato questo suo nuovo film su misura per uno degli attori che più ammira: Bill Murray. Ed effettivamente nessuno più di Murray poteva impersonificare il personaggio apatico, svogliato, triste e malinconico di questo "Broken Flowers". La notizia della possibile paternità fa pian piano risvegliare Don dal torpore di una vita vissuta senza faticose pianificazioni, completamente affidata al timone del destino ed ai soli istinti da eterno Don Giovanni. E'un duplice viaggio quello che Jarmush ci racconta, nella coscienza del protagonista disilluso, e nella nascosta America di provincia dove 4 donne conducono, con più o meno successo, con o senza compromessi, la propria esistenza. Spesso contano più gli sguardi, i silenzi che le parole; e con un ritmo lento e indeciso il regista descrive al meglio la personalità di Don e delle sue ex e ci conduce per mano fino all'ottimo finale: "Il passato è scritto e non può essere cambiato, il futuro non è prevedibile, quello che ci resta è il presente da vivere". E nel presente di Don si è accesa una luce, una scintilla che può ridare un significato al mondo che lo circonda. L'accopiata Jarmush-Murray è di quelle che lasciano il segno, assolutamente da riproporre.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  21/04/2006 10:55:24
   7½ / 10
Una pellicola al tempo stesso drammatica e comica,un po' come la vita di tutti noi,costellata da successi e da amarezze,un piccolo trattato su cio' che è stato e che avrebbe potuto essere,un film dedicato alle possibili vie che un individuo avrebbe potuto intraprendere ma che per pigrizia,incapacita' o paura ha preferito non percorrere.
Jarmusch firma una pellicola poetica,mettendo in mostra l'amarezza di un uomo, che alla soglia del declino fisico, ripercorre alcuni passi della sua esistenza segnati dalla presenza di donne piu' o meno amate ma che comunque hanno scandito un pezzo della sua vita.
Il regista affida il compito ad uno splendido Bill Murray che con un interpretazione minimalista(simile a quella di Lost in Translation)da' vita ad un personaggio davvero convincente nonostante le poche battute che gli vengono affidate.
Il film pur essendo "lento" non annoia,ogni silenzio,ogni inquadratura hanno un proprio significato,nulla è buttato in pasto ai nostri occhi in maniera casuale,ma il tutto mira ad arrivare alla trasformazione del protagonista che da annoiato e benestate individuo trovera' un nuovo motivo di vivere anche se fondamentalmente potrebbe essere solo una falsa illusione.
Jarmusch lascia infatti il finale aperto proprio per indurre lo spettatore ad interpretare i fatti...cos'è successo realmente?Don ha veramente un figlio?o è stata solo una montatura del vicino Winston per farlo uscire dalla perenne apatia, oppure da parte della sua ultima fiamma?Le interpretazioni possono essere numerose ma cio' che premeva al regista era rappresentare il cambiamento di un uomo che passa attraverso un percorso tutt'altro che sereno ,anzi molto doloroso non solo per lui ma anche per le sue ex.
Il film è strutturato in maniera quasi elementare con episodi che si inseguono l'uno con l'altro,il tutto è impreziosito da una colonna sonora convincente e da una fotografia mai invasiva ma molto presente con il colore rosa a simboleggiare la rinascita di un uomo che apparentemente non aveva piu' nulla da chiedere alla sua esistenza.
Una pellicola tipicamente "festivaliera" di non facile visione e conseguente lettura ma che affascina per la capacita' di affrontare i sentimenti della malinconia e del rimorso in maniera coraggiosa senza falsi moralismi.

Chemako  @  24/02/2006 17:50:27
   4 / 10
Lento, lento, lento in tutto.....
Speravo in un finale....chiarificatore,,,,
Mah.... e pensare che Bill Murray mi piace come recita,,,
Comunque mi ha deluso un po'.

Massimiliano73  @  23/02/2006 03:50:40
   2½ / 10
Film orrendo!
Lento, lentissimo!
Storia banale e per giunta senza soluzione finale.
Era da un po' (le avventure acquatiche...... sempre con Murray) che non mi annoiavo e rompevo le @@ al cinema.
Da evitare assolutamente!!!!!!!!!!

dirkdiggler  @  06/02/2006 12:28:57
   9 / 10
giancarlochille  @  27/01/2006 14:47:20
   7½ / 10
Il film è lento, ma per questo perfettamente adatto a Bill Murray (sono finiti i tempi di Ghostbusters). Il regista è riuscito perfettamente ad inquadrare il personaggio all''''interno di una storia che non si racconta da sola, ma solo grazie alla maestria del regista Jim Jurmush, che alla fine ci fa sentire come il protagonista: con l''''amaro in bocca per non aver saputo chi è il figlio (ma forse è stato meglio così!).

Gruppo COLLABORATORI gerardo  @  21/01/2006 18:23:17
   6 / 10
Fila via senza troppi scossoni, questo film di Jarmush. Com'è già stato detto in altri commenti, niente che non si sia già visto prima. E' interessante, però, il percorso di ricerca delle vecchie fiamme, una sorta di viaggio a ritroso non solo nel tempo, ma anche nell'intimo, quasi una riconciliazione col proprio vissuto.
C'è chi a dormito sulle mie spalle durante la visione.

4 risposte al commento
Ultima risposta 21/01/2006 19.38.34
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valtad  @  14/01/2006 21:06:30
   7 / 10
bello m''ha convinto
ma forse Jarmusch è in grossa crisi finanziaria visto che ha fatto un fil chiaramente commerciale
sono lontani i temi di Dead men

albertog123  @  09/01/2006 18:26:09
   6 / 10
Film appena sufficiente,la storia fa un po' acqua ed il finale a libera interpretazione....bravo,come al solito,in questo ruolo Bill Murray

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  08/01/2006 22:32:49
   8 / 10
Film interessante per lo stile allusivo e il gioco delle possibilità interpretative. Quest'ultime sono alimentate dalle lunghe inquadrature degli sguardi e dalla lentezza delle riprese.
Film difficile per chi ama l'azione e le trame a chiarimento finale.
Il film va controcorrente inventando strutture visive lineari ma intersecate dal gioco del mistero e della verità promessa dal senso iniziale della narrazione.
Il racconto filmico sembra più preoccupato di trasmettere delle esperienze reali che di capire e assecondare un generico bisogno di cultura in chi osserva. Nel far ciò al meglio Jarmusch punta sulla normalizzazione della velocità degli oggetti del film e nella loro semplificazione discorsiva, il linguaggio visivo diviene occasione di lettura della visionarietà interiore dei personaggi con un effetto di film inconscio che si interseca con il l film dell'Io realtà.
Film da vedere per il suo coraggio sperimentale e il serio intento culturale di Jarmusch di trasmettere esperienze vive e autentiche.

Gruppo COLLABORATORI martina74  @  07/01/2006 16:26:37
   7 / 10
Più o meno un anno fa vidi Sideways, gradevole commedia "on the road" con coppia di protagonisti stralunati e un po' s****ti... e questo film di Jarmusch mi ricorda proprio quel film: analoga la struttura, analoga ricerca di "qualcosa", stesso minimalismo.
Qualcosa di già visto, eppure di ben costruito e a tratti molto divertente (soprattutto nel siparietto con Jessica Lange "comunicatrice con gli animali"). Bill Murray con la sua maschera di apatia è estratto direttamente da Lost in translation e piazzato qui: non cambia di una virgola eppure ci sta a pennello. Le donne sono un campionario di quel che si potrebbe diventare a quarant'anni dopo un percorso di vita del tutto "normale".
Il vicino Winston è il classico vicino rompipalle... una specie di Ned Flanders meno bigotto e intrippato nella ricerca di una trama gialla in tutto ciò che gli capita sotto gli occhi. Eppure è dovertente.
Insomma, Broken Flowers è una sorta di patchwork di idee già sviluppate altrove, eppure con una loro logica, che ci regala la sottile trasformazione di un uomo che esteriormente non muta quasi per nulla, eppure inizia a chiedersi qualcosa: la ragione della sua abulia, il senso di una vita spesa tra donne e fortuna in affari.
Eppure mi è piaciuto.

10 risposte al commento
Ultima risposta 29/01/2006 12.17.59
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benluan  @  07/01/2006 11:17:48
   7½ / 10
Interessante e ben interpretato

Invia una mail all'autore del commento benbow  @  05/01/2006 23:55:07
   4½ / 10
Che delusione... si salva (solo in parte) perché ho rivisto (finalmente) Sharon Stone...

ahhh  @  05/01/2006 23:42:58
   5½ / 10
Dov'è finito il Jim Jarmusch che tutti adoravamo?

checca  @  05/01/2006 21:33:30
   5 / 10
un film che avrebbe potuto avere un risvolto molto più intrigante e che invece rimane sospeso a metà...sicuramente poetico, ma sconclusionato, anzi insignificante..murray è bravo ma i suoi occhi non cambiano mai...bella la stone..un film che ho visto oggi ma che ho già dimenticato..peccato!!!

maen  @  05/01/2006 13:13:26
   7 / 10
Film leggero,da gustarsi sotto le coperte...
Uno spaccato della periferia americana,lontano da grandi palazzi e metropoli incasinate dove tutto morbidamente rosa...Le donne anke se diverse tra loro sono accomunate dal gusto del colore rosa.La prima(sharon stone)è la solita volgarotta che rimane vedova di un burinotto e deve vendere le cose per strada.La seconda è la gatta morta per eccellenza che sposa il classico burino spaccone americano.La terza nn si sposa per niente e parla con gli animali mentre la quarta fa la barbona con dei disadattati che truccano motociclette...
E poi c'è il solito murray che ai tempi le castigò tutte ma ora deve ricercare la madre del suo presunto figliuolo : ovviemente monoespressivo come nelle altre recitazioni ma sempre di alto livello.Il finale nn è banale.

matyldina*  @  30/12/2005 16:42:51
   3½ / 10
volevo anzitutto specificare una cosetta, IL CINEMA inteso in tutti i suoi sensi, è arte, è come può piacere o no un dipinto, così lo stesso discorso vale per il film, magari si ammette la grande capacità del pittore (regista nel nostro caso), l'abilità nel saper usare il pennello, ma il giudizio finale è PERSONALE, perciò non rimprovero xkè nn tocca a me rimproverare, ma non approvo chi impone il proprio giudizio, definendo chiunque non sia della stessa idea, un deficiente, un ignorante, e via dicendo, si tratta di una questione di vera e propria sensibilità nonchè educazione.

ma ora veniamo a questo film.
il mio voto dice tutto!
non mi è piaciuto, anzi sono molto delusa, il cast era ottimo, ma a mio parere è la storia che non rende!
alla faccia dell'originalità, la trama è la solita! un uomo avanti con l'età, in passato don giovanni, lasciato dalla sua ultima fiamma, riceve una lettera misteriosa, che gli confessa l'esistenza di un figlio! quante volte l'ho sentite simili?Molte!
Mi ha ricordato molto i film francesi di una volta, avete presente? quelli centrati tutti sulla psicologia del personaggio, girati praticamente solamente in primo piano.... cultura certo, stimolo al pensiero, e alla conoscienza di quest'ultima, ma abbotta b**p in una maniera a dir poco unica!
scontato, monotono, stessa musica, stesse azioni, ripetitività nei colori! il regista dalla grande fama, a mio parere ha fatto un flop!

ps: non credo neanke io ke il film comico per eccellenza sia quello di boldi e de sica, ma le risate devono venir da dentro, e come il giudizio sono SOGGETTIVE!!!!!!

8 risposte al commento
Ultima risposta 10/01/2006 12.43.31
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Giulio422  @  29/12/2005 01:02:09
   7 / 10
il film è vero a volte la tira per le lunghe, però come pellicola risulta piacevole.
Murray ormai è noto per le sue espressioni prive di emozioni che però lo fanno risultare unico.
Questo film altro non è che uno spaccato di vita quotidiana che attraverso 4 personaggi femminili ci mostra non solo la vita della provincia americana ma di tutto il mondo: la prima donna è l'eterna cacciatrice di uomini, bella ma che nella vita non ha concluso niente, la seconda è quella che nonostante il successo risulta triste e insoddisfatta, la terza l'originale e fuori di testa (quella che tutti in un paese chiamerrebbero la "matta" e la quarta è la peggiore: la persona che si è lasciata andare e a cui vivere non importa + nulla.
Buona l' idea di non far apparire il figlio, come finale sarebbe stato scontato, ognuno può dare la sua interpretazione

ronnie77  @  27/12/2005 00:28:55
   6½ / 10
Lo sono appena andato a vedere in lingua originale.
E' un film lento, no nel senso che annoia, ma ha i ritmi lenti, tipici di questi film.Diciamo un film diluito in poche scene ma lunghe talvolta troppo..Sconsigliato a chi vuole film movimentati.

La storia non è male, Bill murrey è un pò troppo ingessato nel suo ruolo.Ha la stesssa espressione per troppo tempo.
Interessante la fine; nell'incontro col ragazzo viaggiatore esplode tutta la spinta paterna che prima, nella ricerca tra le ex, rimane nascosta ,quasi un obbligo. Un ottimo messaggio; nonostante la distruzione del padre perpetuata dal femminismo e dalla magistratura, la paternità è cosa viva e vegeta nella coscienza maschile.


Cologo infine l'occasione per dire come film in lingua originale sono assai meglio dei film doppiati.Basta col doppiagggio!

giumig  @  20/12/2005 22:49:32
   9 / 10
Poesia, leggerezza, Bill Murray e Jarmusch. Cosa volere di piu'? Il film è in pratica diviso in 4 episodi, che potrebbero essere benissimo 4 corti, se non fosse che a legarli vi sia l'incipit iniziale e il finale...

Beefheart  @  19/12/2005 18:26:47
   6 / 10
Broken Flowers mi ha deluso in quanto i cosiddetti "momenti altissimi di cinema" sono un po troppo rarefatti e sperduti nei 105 minuti che lo compongono. Si, non manca qualche ottima trovata, qualche "siparietto" carino, ma troppo poco per bilanciare la tipica lentezza di Jarmusch e la vana attesa dello spettatore bisognoso di avvenimenti. Il film non va a fondo in nessuna questione, non decolla in nessuna direzione. Si limita a dispensare massicce dosi di un ottimo Bill Murray ed a dilettare il pubblico con qualche personaggio "curioso" (Winston e Lolita su tutti). Dopo di chè, volendo, ci si può anche dilungare all'infinito questionando sul viaggio iniziatico alla ricerca di se stessi attraverso la ricerca di risposte circa il proprio passato ed il proprio futuro, ma a parte il "bla bla bla...", in sostanza c'è poco.
Restando su Jarmusch, molto meglio "Mystery Train", o "Taxisti di notte", o "Dead Man", o, soprattutto, l'impareggiabile "Daunbailò".
Che dire? Guardabile.

Sangue73  @  19/12/2005 17:25:50
   9 / 10
.... VADA SUI COMMENTI TIPO "NON MI E' PIACIUTO" o "NO E' STATO DI MIO GUSTO".

MA CHE SI METTA IN DUBBIO IL MESSAGGIO (alcune volte il SENSO) CHE IL FILM "TRASUDA" ......
.....A CHI NON HA CAPITO IL FINALE ....VI PREGO, LA PROSSIMA VOLTA (SPERO MAI), MANGIATEVI UN PANINO COL SALAME INVECE DI ANDARE AL CINEMA.

LA ..... "FISSA" ....... DELL'ANDARE AL CINEMA LASCIATELA AD ALTRI ....

2 risposte al commento
Ultima risposta 26/12/2005 14.38.35
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badovino  @  19/12/2005 16:10:18
   9½ / 10
Vedo pareri contrastanti sul film Broken Flowers. Ma si sa...il cinema, come del resto qualsiasi altra forma d'arte, è bello per questo: tutti possono dire tutto e il contrario di tutto. Però è da dire anche che non tutti riescono a vedere sfumature che sono celate o meno in un film. Ci sono gli intenditori e i simpatizzanti. Io onestamente non capisco come qualcuno possa dire che sto film è fastidiosamente lento. Broken Flowers è un film meraviglioso, esistenziale...addirittura filosofico nel finale. E coloro i quali hanno visto il film e non hanno capito il finale e affermano che questa è un'opera scialba e senza senso........mi dispiace per loro, ma non hanno capito niente del film....e forse non capiscono niente anche di cinema. Cosa c'è da spiegare? cOSA VOLEVATE? Un elefantino colorato che correva nudo in una prateria fatta di zombie e cadaveri ambulanti?
Il finale del film è bello proprio perchè finisce così...come tagliato....come per lasciare un filo di speranza al protagonista...o annullarla del tutto. Quale speranza? La speranza di lasciare su questo pianeta qualcosa...qualcuno...di lasciare un segno, una firma senza la quale l'esistenza stessa di Don sarebbe vana e inutile.Se il regista ci fa vedere lunghi viaggi in macchina è per darci il senso di quell'ansia...di quel fortissimo desiderio che qualcosa accada ma non accade. E che dire poi del fantastico Bill Murray...espressivo senza muovere un capello, grande nell'interpretare un personaggio non semplice ci regala delle sensazioni uniche e profonde. Per me non è da esculdere una sua candidatura agli oscar e una sua vittoria ( strappatagli secondo me immeritatamente già all'epoca di Lost in Translation ).
Per chi crede solo in un cinema veloce, duro, scanzonatorio...un cinema che non crea pensieri difficili dicono alcuni.....consiglio vivamente di continuare a vedere film orrendi e senza senso come Natale a Maiami con Boldi e De Sica oppure il solito squallido film di Leonardo Pieraccioni!
Poi dicono che il cinema italiano è in crisi da anni! E' logico se il pubblico snobba film seri e costruttivi ed esalta filmetti commerciali creati solo per fare soldi. Dispiace solo per De Sica...che a mio parere nenahce nel suo piccolo è riuscito ad onorare il nome del grandissimo Vittorio.
In conclusione....ce ne fossero di più di film come Broken Flowers!

27 risposte al commento
Ultima risposta 19/02/2012 17.32.19
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  19/12/2005 14:35:48
   6½ / 10
mmmmmm....brutto no, anzi, ma i tempi sono veramente troppo lunghi, e morti soprattutto. In lost in translation la lentezza era in qualche modo funzionale alla storia, qui invece vedere il protagonista che guida per ore ed ore non ha assolutamente alcun senso se non quello di farci addormentare. Bill Murray ci regala dei momenti di comicità all'essenza pura, senza la minima espressione facciale, e questo fa di lui un charlie chaplin del genere comico!!! Il finale sospeso è molto interessante, lascia intendere che al protagonista accade qualcosa di rivoluzionario, e che non ha importanza chi sia realmente questo figlio...l'importante è che egli continui a cercare qualcosa di rosa, qualcosa che dia senso alla vita. Molto bravo il suo amico, bel personaggio. Ma la noia troneggia comunque!!! ll mezzo punto è per la faccia assente di Murray e le interpretazioni delle protagoniste...bravissima la stone!!!

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Ultima risposta 19/12/2005 21.36.33
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marta000  @  18/12/2005 01:31:38
   8 / 10
quando è finito questo film molte persone si sono lamentate " chi è la donna?" " e il figlio?". e io rimango allibita. mi sembra davvero strano che non si riesca a capire il senso del film e che ci soffermi su particolari sicuramente funzionali alla storia mache non rappresentato esclusivamente il fine del film. mah!!
ad ogni modo il film è pieno di ironia, con scene fantastiche, un murray espressivo, fotografia stupenda.. un bel film!
e poi diciamolo, davvero accessibile a tutti. impossibile trovarlo noioso.

3 risposte al commento
Ultima risposta 20/12/2005 10.56.04
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  17/12/2005 13:32:31
   9 / 10
Mi domando con quale coraggio si possa distruggere Jarmush e osannare, che so, un Harry Potter, che ha certamente motivi di interesse, ma anche certi spiccati difetti di non poco conto (forse da queste parti la parola script o sceneggiatura non esiste?).
Il pubblico è sempre piu' pigro e nemmeno si domanda perchè questo film ha suscitato pareri positivi dalla critica di tutto il mondo, ma già visto che ci siamo, la critica non ha senso, e non deve esistere. Come stupirci di cio'?
Tuttavia un film minore (rispetto a Dead Man e Ghost dog s'intende) di Jarmush è superiore al 90% delle ciofeche che guardacaso in queste pagine vengono sorprendentemente incensati ed esaltate. In fondo, è solo questione di tempo: forse Broken Flowers rappresenta una "vacanza" atta a trovare i soldi per finanziare il suo prossimo film, ma è un film delizioso, curato nei minimi particolari e molto piu' profondo di quanto possa sembrare. Il cinema di Jarmush è quello degli agglomerati urbani, delle province americane, dell'"altra gente", un cinema che esibisce le contraddizioni di quel "Mondo a parte" che dovrebbe almeno parzialmente rappresentarci. Un cinema che al clamore dell'action-movie preferisce la radicale profondità empatica del minimalismo. Proprio come quello, pur discontinuo, di Alexander Payne. Ed è nuovamente incoraggiante sapere che si puo' essere pop(ular) senza per questo perdere la propria autonomia ideologica rispetto agli standard e ai clichè tipici di Hollywood. E' una Piccola America che ha voce in pochi film, un'America che sembra non piacerci perchè ci costringe a identificarci fin troppo con la monotonia consolidata del nostro universo, con il crocevia (il bivio) della provincia rispetto alla duplice utopia di società industriale. L'omaggio a Eustache (mai tornato così di moda, v. ultimo Garrel) e la citazione di Ibsen (la Swinton-Dora come la Nora di "Casa di bambola") sono magnifiche progressioni di un'autore che non ha mai perso di vista la cultura europea, cinematografica e letteraria.

"l'unica cosa che esiste è questo, il presente"

Cinema di padri. Come l'ultimo Spielberg, come i Dardenne, come l'ultimo sottovalutato (ingiustamente maledizione) film di Wenders, ovvero la possibilità di non negarsi un'altra vita. Chi ha voluto vedere in questo film una prosecuzione del discorso relazionale di "lost in translation", si sbaglia, o forse no. Questo film rispetta l'ordine contrario, le figure femminili di Don appaiono come "feticci" di un percorso che si dichiara pronto a desistere e a lasciarsi andare. E' la "fabbrica degli animali" di un(a) dott. (ressa? ) Doolittle, il regno falsamente dorato di una casalinga frustata e un po' nevrotica, il post-modernismo femminista e "licenzioso" di una madre e di sua figlia (lola-lolita-nabokov), che chissè perchè mi ricorda spietatamente le ginnaste di Willy Ponka e del perfido manierismo di Tim Burton. Ma poi Jarmush ci porta nel piu' veritiero dei confronti con la realtà, davanti all'ultima ex-fiamma ( o ex-preda) che vive in un umile prefabbricato tra uomini rozzi e probabilissimi tormentati rapporti con la prossima bolletta da pagare. La cosa sorprendente di questo bellissimo film è la sua capacità di rappresentare il nucleo anche davanti simili complessità. Inoltre, è un film che esibisce e al tempo stesso comprime, fino alla rimozione assoluta, tutto il suo apparente glamour. E la sua sottile ma penetrante capacità di analisi, il silenzio che dice piu' di mille parole, l'apparente distacco da un'illusione che si rivela in fondo la vera ragione di vita (l'importante è credere nell'illusione) tutte queste cose non sono difficili da assimilare, ma evidentemente retrive - ripeto - per uno spettatore pigro che si dmostra incapace di farsi guidare dal cinema. Peccato

31 risposte al commento
Ultima risposta 22/12/2005 19.34.05
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