arianna regia di Billy Wilder USA 1957
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arianna (1957)

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locandina del film ARIANNA

Titolo Originale: LOVE IN THE AFTERNOON

RegiaBilly Wilder

InterpretiJohn McGiver, Maurice Chevalier, Audrey Hepburn, Gary Cooper

Durata: h 2.06
NazionalitàUSA 1957
Generecommedia
Al cinema nel Luglio 1957

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Trama del film Arianna

Arianna, figlia di un investigatore privato parigino che sorveglia la moglie di un banchiere per incarico del marito, viene a sapere che l'uomo Ŕ intenzionato a uccidere la consorte e l'amante di lei, il miliardario americano Flannagan. Arianna lo avverte e se ne innamora. Ma prima che l'intreccio si concluda secondo le regole, la ragazza dovrÓ mettere in campo tutta la propria astuzia.

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Voto Visitatori:   7,38 / 10 (17 voti)7,38Grafico
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Voti e commenti su Arianna, 17 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  25/03/2015 20:33:35
   8½ / 10
Bellissimo film. Sceneggiatura perfetta, splendida Audrey Hepburn. Un film memorabile. Nonostante la leggerezza, guardando l'anno si capisce quanto sia azzardato vista la censura dell'epoca, qui il non-visto è suggerito in maniera fin troppo esplicita, già dal titolo originale si può capire molto.
Vedere questi vecchi film può solo mettere una grande nostalgia, questo cinema irripetibile, raffinato anche se destinato al grande pubblico. Billy Wilder sempre una garanzia, incredibile quante pellicole d'alto livello abbia firmato, questo è probabilmente uno dei suoi lavori migliori.

Goldust  @  14/01/2015 12:04:37
   8 / 10
Il sorriso affabile di Chevalier, l'innocenza della Hepburn, lo charme un pò maturo di Cooper, e poi l'ensemble zigano sballottato qua e là, la celeberrima "Fascination", il finale in stazione... Arianna è il prototipo della commedia romantica per eccellenza, frutto della prima, fortunata collaborazione tra Wilder e lo sceneggiatore I.A.L. Diamond. Non sono mai impazzito per il genere ma quando i tasselli sono tutti al loro posto e nulla è lasciato al caso bisogna solo togliersi il cappello ed applaudire. La leggerezza e l'eleganza di questo film dureranno in eterno.

bm_91  @  20/10/2013 00:55:47
   7½ / 10
E' una delle commedie minori di Billy Wilder, ma graziosa ed elegante come solo le sue commedie potevano essere. Il buon vecchio Wilder sfrutta il successo che la sempre eterna Audrey aveva avuto con il precedente Sabrina e confeziona un'altra classica favola romantica. Il personaggio di Cooper è un pò il riassunto caratteriale e fisico dei fratelli Larrabee: il fascino, la classe e pure l'età di Linus-Bogart fusi assieme al temperamento scapestrato e da eterno sciupafemmine di David-Holden (che per altro me lo ricorda pure un pò fisicamente, non tanto quello di Sabrina, ma l'Holden un pò in là con gli anni, quello di Breezy per capirsi).
Sulla Hepburn è inutile spendere parole è come al solito incantevole e deliziosamente disarmante. Anche al fianco di attori molto più maturi di lei (prima Bogie, ora Cooper e in seguito Grant) si è sempre rivelata non solo all'altezza del co-protagonista, ma addirittura perfettamente in sintonia.
Ho una particolare predilezione per i film di Billy Wilder e nonostante preferisca Sabrina a questo film, penso valga comunque la pena vederlo. Il binomio Wilder-Hepburn è sempre sinonimo di favola.
Consiglio agli animi più sensibili di armarsi di fazzolettino: la lacrimuccia è dietro l'angolo.

Sayurisama  @  19/06/2013 23:46:08
   6½ / 10
Trama coinvolgente e personaggi ben fatti, ma insufficienti per una pellicola tanto lunga. Piacevole l'ironia dei personaggi. Nel suo complesso è un buon film, ma a mio parere un po' troppo lento. Maurice Chevalier fantastico come sempre, con un sorriso che dice più di mille parole. Peccato non abbia cantato!

vale1984  @  21/11/2012 16:08:46
   7½ / 10
un film molto ben fatto dove la protagonista rende al meglio l'immagine della Hepburn, bella fragile e piena di sentimenti. La storia è quella di un americano che conquista donne in giro per il mondo lasciando una scia di cuori infranti... la figlia di un detective lo salva dalla gelosia di un marito e finisce per innamorarsene.
Storia banale ma resa molto bene e con momenti particolarmente interessanti per dialoghi e scenografie.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  05/03/2012 18:24:23
   5 / 10
Ancora un film sulla battaglia che sta a cuore a Wilder, cioè quella che contrappone il "vizio" (visto in fondo come un innocente e naturale sfogo della vera natura umana) e "virtù" (vista invece come coercitiva, noiosa e artificiosa).
Il tutto accompagnato dalla salsa preferita da Wider nelle sue commedie da Sabrina in poi, cioè l'ironia leggera e carezzevole, quella che rende simpatico e accettabile tutto.
Diciamo che qui Wilder commette l'errore di affidarsi troppo ai meccanismi del genere (quello della commedia leggera anni '50) che lui stesso ha contribuito a creare. Le situazioni tipo, i caratteri costruiti ad hoc, le vicende prevedibili, prevalgono su qualunque tipo di verità umana o psicologica. Si accentua ancora di più la sensazione di gioco, di eleganza formale, di preziosismo fine a se stesso, il tutto legato agli stereotipi del tempo. Infatti questo è un film che mostra moltissimo la sua età e oggi appare quasi "incomprensibile", giusto perché legato ad un certo preciso gusto.
In Sabrina la protagonista aveva dei sentimenti che venivano approfonditi, il carattere era ben spiegato. Arianna invece appare come una santarellina che si comporta in maniera decisamente "viziosa". Diciamo che stona molto ciò che appare con ciò che fa. Certo lei gioca a fare la vamp e la trasgressiva, ma i sottintesi finiscono per gettare un'ombra per nulla virtuosa dietro la sua finzione giocosa.
Su Gary Cooper e sul suo personaggio stendiamo un velo pietoso. Humphrey Bogart in confronto era da Oscar. Non è per nulla convincente, non trasmette niente, non si capisce proprio l'effetto che produce negli altri. Certo allora non era difficile da parte di una giovinetta qualunque innamorarsi di un ricchissimo dongiovanni anziano, ma le ragioni non erano certo per la bellezza e l'avvenenza.
Diciamo che questo film danza molto sul sottile confine fra sincerità e ipocrisia, sconfinando decisamente nella seconda.
Certo "Arianna" è una commedia e non si deve pretendere nulla di più che non un po' di distrazione. Solo che le commedie sono proprio il veicolo migliore che il "mainstream" ha per trasmettere certi messaggi. Oltre a divertirsi bisogna anche esserne consapevoli.
Personalmente non mi sono per nulla divertito. La storia è molto ripetitiva e troppo "accomodata", la musica poi è ossessiva. Si salvano solo alcune soluzioni tecniche escogitate da Wilder (le scene con gli specchi, ad esempio). Troppo poco per arrivare alla sufficienza.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  30/08/2011 20:17:13
   8 / 10
Prima collaborazione tra Wilder e lo sceneggiatore I.A.L. Diamond: in futuro la coppia darà frutti migliori, ciò non toglie che "Love in the afternoon" resti, a distanza di anni, un film di gran classe. Commedia innocente, fiaba maliziosa, certo con qualche forzatura di troppo (specie nella seconda parte) ma a cui è impossibile sottrarsi. L'ironia cinica è più moderata del solito, tutto lascia il posto ad una ronde sentimentale tra camere d'albergo e romantiche gite al lago, in cui tre attori insuperabili danno il loro meglio.
Ancora una volta risulta vincente la scelta di un divo 'macho' in un ruolo leggero: Cooper, affascinante playboy dal chilometrico carnet di conquiste, è letteralmente irresistibile, come Bogart in "Sabrina"; Audrey è incantevole come sempre; Chevalier un portento di carisma.
Indimenticabile il tema musicale che canticchiano tutti, "Fascination".

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Ultima risposta 30/08/2011 21.25.43
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Clint Eastwood  @  12/08/2011 22:16:58
   7½ / 10
Un'insolita storia d'amore raccontata ancora con grande classe e stile da Wilder che vede una coppia innamorarsi nella magica Parigi degli anni nonostante le differenze d'età in un susseguirsi di situazioni bizzarre con un'immancabile orchestra di zigani sempre presente e qui bisogna ammettere che si tratta anche di una colonna sonora molto bella. Buon ritmo e interpretazioni, forse leggermente lungo ma non per questo noioso.
Menzione di merito per Maurice Chevalier, caratterista fenomenale dotato di grande mimica che nonostante un ruolo di parte si fa notare non poco in mezzo ai divi come la Hepburn e Cooper.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  01/07/2011 14:35:20
   7½ / 10
Garbata commedia molto musicale diretta dal maestro del genere Billy Wilder!
La complicata storia d'amore tra un donnaiolo impenitente e una giovane alla prima cotta...
Da sottolineare la prova della Hepburn ancora piu' presente nella cerchia delle mie attrici preferite...quella scena finale riesce a renderla emozionante solo lei,con il suo sguadro che non segue le parole dette con la bocca ma che esprime il suo stato d'animo!
Meno divertente rispetto ad altri del regista che si lascia andare piu' sui sentimenti...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  22/05/2011 03:53:23
   7½ / 10
Wilder ha fatto di meglio. "Sabrina", spesso accostato a questo film, aveva una storia più avvolgente, una stringatezza più efficace e una protagonista dalla psicologia più sottile. Tuttavia i marchi del regista ci sono: ironia e tanta, tanta classe. Grandissimo comprimario (quale è sempre stato) Chevalier, attore che adoro. Gary Cooper qui è alla soglia dei sessanta ma non li dimostra per niente, una bella cotta me la sarei presa di sicuro anch'io. Finale non proprio risolutivo (slancio di cinismo? può essere).

Lory_noir  @  23/04/2011 01:04:10
   8 / 10
Altra commedia amabile di Wilder con una bravissima Audrey Hepburn. Che dire? I film di quell'epoca non smettono mai di far sognare.

DarkRareMirko  @  11/01/2011 23:14:07
   10 / 10
Capolavoro di Wilder, uno fra i tanti.

Una graziosissima e al solito bravissima Audrey Hepburn ci accompagna in questa fine e perfetta commedia dove sono presenti anche 2 ottimi Cooper e Chevalier.

Bellissima la regia, la fotografia, la storia, il finale, la caratterizzazione della protagonista, che si muove tra l'altro sempre con strumenti musicali.

Romanticismo, ritmo ed elegenza sono elementi dosati alla perfezione.

Un film definitivo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento thohÓ  @  08/05/2010 10:44:39
   4½ / 10
Ma è un film cretino! Mal recitato, con uno svolgimento noioso, scontato.
Persino K. Hepburn fa piangere, con la sua Pepsi Cola ed una stupidissima parte che le hanno affidato, con uno sfondo pariginino di evidente cartone.
Non mi va nemmeno di sprecare altre parole.

4 risposte al commento
Ultima risposta 08/05/2010 12.14.45
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LoSpaccone  @  19/01/2010 21:55:50
   7 / 10
Un pò “Sabrina”, un pò “Vacanze romane”, è una commedia romantica spiritosa, delicata nei toni ma che non nasconde una certa vena di cinismo nel tratteggiare, seppur senza ammiccamenti pruriginosi, una passione fisica. Forse c’è qualche eccessivo calo di ritmo, celato però dall’elegante ambientazione e da dialoghi riusciti che non sconfinano mai nel patetico o nel già sentito. Ottimo il trio d’attori, ovviamente la Hepburn è incantevole come sempre.

Suskis  @  13/08/2009 10:17:19
   7 / 10
Il film ha delle grandi trovate e pure degli ottimi attori.
Non mi convince del tutto la storia d'amore ma è la solita favola hollywoodiana per cui ci sta.
Quel che invece mi da proprio fastidio è vedere un sessantentenne insieme a una ventenne. All'epoca era normale (in Funny Face anche Fred Astaire ha più o meno la stessa età) ma a me proprio dà fastidio. Passi sembrare il padre, ma il nonno è davvero troppo...

Invia una mail all'autore del commento wega  @  20/03/2009 23:08:33
   8½ / 10
Audrey Hepburn: una donna sottile, con le orecchie a sventola, i denti storti, il collo troppo lungo e i piedi brutti. Così si definisce. In realtà non è mai stata tanto bella come in questo film, e difficile è trovare una figura femminile altrettanto graziosa nell' intera storia del cinema. Con "Sabrina", "Arianna" forma un dittico con numerevoli punti d' incontro. Il romanticismo di Wilder combinato alla rettoscopia dell' America, qui forse più tendente alla seconda chiave di lettura e quindi più vicino ai film wilderiani anni '60 probabilmente a causa del blando mefistofelico uomo di mezza età interpretato da un affascinante Gary Cooper, che toglie senz' altro un po' del romanticismo complessivo alla pellicola; ma, il finale, è un miracolo di pathos ed interpretazione. E davvero emozionante. Non più una favola moderna di Cenerentola (anche se Arianna per un po' perde la scarpetta), non più la rivincita dei bruttini (Wilder come Bogart era basso e brutto), ma la classica commedia sentimentale con il play-boy da conquistare in tutti i modi. Non avevo riconosciuto Maurice Chevalier, e in una sequenza possiamo trovare i due pupilli (Cooper-Chevalier) del Lubitsch anni '30 proprio recitare assieme. Molto bella la fotografia, non il migliore di Wilder, e, ritornando a "Sabrina", non sarà tra i capolavori di questo regista ma è il suo più bello e quello che rivedo più spesso e volentieri. "Love in the Afternoon" comunque è bellissimo. Purtroppo pochi anni dopo (circa 4) Gary Cooper morì, e morì pure Humprey Bogart pochi anni dopo "Sabrina" (circa 4), ed esattamente quando uscì "Arianna".

2 risposte al commento
Ultima risposta 06/06/2009 10.55.42
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Beefheart  @  07/08/2007 17:55:07
   7 / 10
Ottima commedia sentimentale, anche divertente, firmata Wilder come non avrebbe potuto essere altrimenti. La storia racconta di un play-boy americano di mezza età che, in quel di Parigi, cade follemente, quanto inaspettatamente, innamorato della giovane ed apparentemente sprovveduta figlia del detective privato incaricato di indagare su di lui ed i suoi svariati amori clandestini. Trama che si presta bene, nelle sapienti mani del regista, a rocamboleschi intrecci ed incastri perfetti, di fatti e personaggi, che conferiscono una notevole efficacia narrativa. Non di meno il ritmo è scorrevole e la recitazione convincente; eccezionale Maurice Chevalier nel ruolo del detective Chavasse, nonchè padre comprensivo e premuroso della bella Arianna, interpretata con la consueta grazia da una Audrey Hepburn a proprio agio. Gary Cooper forse è più sciolto come cow-boy ma, in ogni caso, la parte del latin lover gli si addice assolutamente, tant'è che non delude. Ottima la fotografia. Altrettanto i dialoghi. Consigliato.

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