ardenne '44, un inferno regia di Sydney Pollack USA 1969
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ardenne '44, un inferno (1969)

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locandina del film ARDENNE '44, UN INFERNO

Titolo Originale: CASTLE KEEP

RegiaSydney Pollack

InterpretiPeter Falk, Scott Wilson, Burt Lancaster, Jean-Pierre Aumont

Durata: h 1.45
NazionalitàUSA 1969
Genereguerra
Al cinema nell'Agosto 1969

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Trama del film Ardenne '44, un inferno

Dal romanzo Castle Keep di William Westlake: durante la seconda guerra mondiale due ufficiali e sette soldati americani si sistemano in un castello delle Ardenne, pieno di tesori d'arte, ospiti di un conte e della sua bella moglie. Arrivano i tedeschi.

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Voto Visitatori:   6,94 / 10 (9 voti)6,94Grafico
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Voti e commenti su Ardenne '44, un inferno, 9 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Goldust  @  11/05/2015 15:41:43
   6½ / 10
Un film bellico un pò particolare, pervaso da una vena di disperata ironia nella prima parte e di profonda indignazione verso la guerra nella seconda, dove si sottolinea l'incredibile spreco di capolavori artistici che la scia di distruzioni porta con sé. Giudicandolo nel suo insieme è però un film abbastanza diseguale, capace di grandi accelerate stilistiche e figurative ma anche di una sceneggiatura che cavalca un pò a sproposito il grottesco ( il personaggio di Falk rifugge dalla guerra per tornare a fare il fornaio, anche durante gli attacchi nemici ) rischiando quindi di essere troppo indulgente verso taluni personaggi ( ad esempio ho odiato il rigido maggiore interpretato da Lancaster più dei tedeschi stessi ). Finale movimentato e ben realizzato.

ZanoDenis  @  07/03/2015 21:58:02
   6½ / 10
Buon film di guerra, diverso dai soliti canoni, alterna scene drammatiche, anche molto a scene semicomiche e spensierate, affronta alcune questioni importanti sulla dualità arte/uomo e vi è il solito messaggio antimilitarista di questo tipo di film.


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Ben fatte anche le scene d'azione/guerra e interessante la caratterizzazione di alcuni personaggi, tra cui un cinico Burt Lancaster e il maggiore molto affezionato all'arte.

DogDayAfternoon  @  10/11/2014 22:02:01
   5½ / 10
Film di guerra atipico, molto di nicchia, direi quasi unico. Un po' troppo strambo però, si fa molta fatica a seguire nonostante l'argomento presenti un certo fascino. Ha vinto più il senso di pesantezza rispetto all'interesse, una visione molto difficile: magari uno di quei film a cui bisognerebbe dare più di una chance, ma la prima sensazione è di insoddisfazione.

pak7  @  16/10/2014 16:40:31
   7 / 10
Forse non il migliore film di guerra in assoluto, ma assolutamente valido. Una pellicola raffinata, anche un pò diversa dagli standard di questo genere bellico, riesce a essereallo stesso tempo simpatica, quasi grottesca, e drammatica.

Invia una mail all'autore del commento anthonyf  @  05/08/2011 14:19:56
   9 / 10
Un magistrale film di guerra, (quantunque tale definizione non sia del tutto appropriata, poichè molto riduttiva), diretto splendidamente ed in modo visionario dal grande Sydney Pollack, con un cast superlativo, guidato da grandi Burt Lancaster e Patrick O'Neal, affiancati da un gruppo di giovani caratteristi, dalle interpretazioni notevoli, tra cui emerge per la forza recitativa un intenso e carismatico Peter Falk, nelle vesti del Sgt. Rossi.

Il primo pregio del film, in tutta la sua durata, è semplicemente l'atmosfera che lo contorna: un'atmosfera densa ed enigmatica, velata leggiadramente da importanti tematiche come l'Arte, patrimonio del castello in cui è ambientato il film (tema chiave, sebbene atipico per un film bellico) e da quello molto importante del cameratismo virile.

Non mancano, senza dubbio, le sequenze con azione pura, adornate da un montaggio eccellente e da un sonoro magnifico, contornato da trovate geniali, tipiche del regista, (tra cui citerei il lancio delle bottiglie contenenti benzina, da parte delle ragazze del bordello, per niente forzato).

Un altro pregio straordinario che ha il film è il simbolismo: un oggetto, infatti, che domina la scena in molte sequenze della pellicola è il 'pane', che può essere interpretato metaforicamente come il corpo di Cristo o come la pace, tanto sperata dai protagonisti, ma anche come l'abbandono delle armi e la creazione di una famiglia e, quindi, anche di una vita da parte del soldato in generale (vedasi, infatti, il personaggio di Falk, che quantunque deciso a mettersi a fare il fornaio il Belgio, è costretto a riprendere fucile e uniforme per combattere solamente per la Patria).

Per questo, "Ardenne '44, un inferno" non è solo un film bellico come molti altri, bensì una pellicola magistrale e soprattutto enigmatica e significativa, che crea in ogni momento spunti di riflessione e domande sui perchè della vita.

Da vedere e rivedere.

4 risposte al commento
Ultima risposta 05/08/2011 17.13.54
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LoSpaccone  @  24/11/2009 19:44:23
   7 / 10
Uno dei film di guerra più strani che ricordi di aver visto, caratterizzato da un simbolismo, forse esagerato, che si traduce in un affascinante atmosfera onirica e nella regia visionaria di Pollack. Il suo messaggio antimilitarista non passa nei modi tradizionali ma attraverso una riflessione più indiretta che tocca i temi dell’amore, dell’arte e dei valori dell’uomo. Ricordo un divertente Peter Falk che, per amore di una donna, da soldato diventa fornaio. Suggestive le sequenze notturne nel paesino e nella taverna (riprese sicuramente da Tarantino nell’ultimo “Basterds”) e quelle finali dell’assalto al castello.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  02/11/2009 13:54:42
   7½ / 10
Film bellico particolare diretto da Pollak!
Si ride e si soffre fra questo gruppo di soldati che devono cercare di proteggere la loro posizione strategica all'interno di un castello...ma la posizione conta meno delle proprie vite e cercheranno di far tutto pur di salvarsi anche se si tratta di gettare via secoli di storia!
La guerra che uccide la cultura...sembra questo il messaggio del film!

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  20/10/2009 16:15:07
   5½ / 10
Una sgangherata commedia bellica senza un vero mordente, che alla lunga stanca con le sue stramberie. Pollack prende tutto quello che c'era da prendere dello stile registico anni 60, gridolini, musichine e luci psichedeliche comprese. Strepitoso Falk!

1 risposta al commento
Ultima risposta 05/08/2011 15.01.15
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  17/10/2009 22:42:48
   8 / 10
Non so se l'abbia visto Tarantino, ma è sicuramente un'ottimo film bellico.
Quando Pollack era un regista straordinario. La sola atmosfera del film (persino insolita per un film di guerra) lo rende notevole. Lo spirito scanzonato è in fondo lo stesso di "Bastardi senza gloria" e come il film di Quentin approda ferocemente e rapidamente nei territori più drammatici e violenti. Notevoli i caratteristi, soprattutto Peter Falk

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