apocalypse now regia di Francis Ford Coppola USA 1979
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apocalypse now (1979)

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locandina del film APOCALYPSE NOW

Titolo Originale: APOCALYPSE NOW

RegiaFrancis Ford Coppola

InterpretiMarlon Brando, Robert Duvall, Martin Sheen, Laurence Fishburne, Dennis Hopper, Harrison Ford

Durata: h 2.27
NazionalitàUSA 1979
Genereguerra
Tratto dal libro "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad
Al cinema nel Novembre 1979

•  Altri film di Francis Ford Coppola

Trama del film Apocalypse now

Kurtz, colonnello dell'esercito statunitense in Vietnam è uscito dai ranghi, ha sconfinato in Cambogia con i suoi uomini e ha costituito una sorta di impero personale dove combatte una sua feroce guerra privata. Al capitano Willard è affidata la missione di raggiungere Kurtz nel suo territorio e di eliminarlo. Sarà un viaggio terribile, punteggiato di insidie e, ancor più, avvelenato da molteplici orrori.

Film collegati a APOCALYPSE NOW

 •  APOCALYPSE NOW REDUX, 2001

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Voto Visitatori:   9,05 / 10 (238 voti)9,05Grafico
Voto Recensore:   10,00 / 10  10,00
Miglior fotografiaMiglior sonoro
VINCITORE DI 2 PREMI OSCAR:
Miglior fotografia, Miglior sonoro
Migliore regista straniero
VINCITORE DI 1 PREMIO DAVID DI DONATELLO:
Migliore regista straniero
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Voti e commenti su Apocalypse now, 238 opinioni inserite

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  Pagina di 3   Commenti Successivi »»

Invia una mail all'autore del commento luca986  @  07/02/2012 15.03.11
   8 / 10
Devo essere sincero, mi aspettavo di più da questa pellicola. Comunque gran film ovviamente

PaulTemplar  @  19/01/2012 11.14.48
   9½ / 10
Film sulla psiche umana,anche. Tratto da Cuore di tenebra di Conrad,è un indagine sulla follia che può colpire gli uomini messi a contatto con l'orrore quotidiano della violenza.Kurz diventa un'emblema e metafora sulla capacità della violenza di estrarre e adattare l'animo umano al potere e alla sua devastante capacità di creare il superuomo senza morale.
Un film di denuncia,colpito in patria da ostracismo totale,ma diventato in seguito un cult e,forse,il miglior film di denuncia sulla guerra di tutti i tempi.
Da segnalare la matrice Kubrickiana del film,nel suo aspetto di introspezione sulla follia del potere che colpisce i vertici dell'esercito:in alcuni punti si riconoscono l'influenza di Orizzonti di gloria,la sua allucinata violenza,l'ottusità dei generali,per i quali il soldato è solo carne da macello.
In ultimo segnalo la favolosa The end dei Doors,che contribuisce a rendere ancora più spettrale l'atmosfera del film.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR jack_torrence  @  11/01/2012 17.10.35
   10 / 10
Qual è il punto focale di "Apocalypse now"? La denuncia dell'orrore cui conduce la guerra o la denuncia dell'orrore della civiltà occidentale? Si tratta in ogni caso di un interrogativo non circostanziato al Vietnam, ma in cui il Vietnam è allegoria di qualcosa di più grande. Credo comunque sia più esatta la seconda risposta (e la megalomane ambizione di Coppola mi rafforza nel convincimento): "Apocalypse now" ambisce a svelare una qualche verità legata alla civiltà occidentale, prima che alla guerra in senso lato come fenomeno umano.
E' una questione di prospettive. Nel primo caso sarebbe in primo piano la guerra, con la civiltà occidentale sullo sfondo. Nel secondo caso, è questa a essere in primo piano.
Come film sulla guerra, "Apocalypse now" farebbe un discorso più generale, sull'umanità e la violenza, meno agganciato al Vietnam di quanto lo sarebbe se visto nella prospettiva di una critica rivolta alla civiltà occidentale. Ma cosa si intende col dire che "Apocalypse now" sia un film sulla decadenza della civiltà occidentale?

La civiltà occidentale è coloniale. Il colonialismo è una specie dell'espansionismo, tipico di ogni civiltà urbanizzata. Le civiltà si espandono con la guerra; a supporto, la retorica delle classi sacerdotali - quella occidentale ha una peculiarità: il cristianesimo (come l'islam) ha vocazione universale, a differenza delle religioni di altri popoli pretende di valere per ogni civiltà, non solo per la propria.
In "Apocalypse now" il cristianesimo è quantomai marginale, tuttavia ci interessa, e molto, perché esso pone le basi per un senso di superiorità che è specifico dell'espansionismo manifestato in varie epoche da parte della civiltà occidentale: quello che conduce a forgiare il concetto di "guerra giusta".
Un senso di superiorità che è alla radice del male mostrato da "Apocalypse now", le azioni si autogiustificano (e autogratificano) nel convincimento addirittura inconscio di essere superiori. Forse Coppola e Milius non ne erano nemmeno consapevoli fino in fondo, ma è questo che esprime il personaggio di Kilgore e la quasi proverbiale espressione "Charlie don't surf". Io ti stermino per poi fare surf: che è un mio legittimo diritto. Oppure anche: io faccio la guerra negli orari d'ufficio, poi stacco e vado a godermi l'onda. A casa tua.
Si potrebbe obiettare che anche un generale pazzo al soldo di Gengis Khan potesse ambire a fare surf nel mediterraneo. Ma quello di Kilgore è solo un esempio; il tessuto drammaturgico del film è coerente nel disegnare una critica specifica delle modalità di dominio proprie della civiltà occidentale.
Alla base del concetto di guerra giusta c'è una speculazione ipocrita. E l'ipocrisia morale dell'occidente è il tema di "Apocalypse now". Una giustificazione pseudo-etica (di qualunque genere: qui l'anticomunismo, di cui si sono peraltro perse le tracce come del cristianesimo) al soldo di una volontà di potenza.
"Apocalypse now" è un climax che conduce al colonnello Kurtz. Il colonnello Kurtz rappresenta un pericolo destabilizzante, per lo stato maggiore (al contrario di un Kilgore, che è innocuo e fa il gioco dei padroni), in quanto ha smascherato l'ipocrisia.
Kurtz è lo specchio in cui non ci si vuole rispecchiare: al suo cospetto, o lo si nega e lo si uccide, o lo si accetta e lo si vuole soppiantare, portando sino in fondo la propria volontà di potenza. Di ascendenza, archetipicamente, edipica. In entrambi questi casi, è la fine.
Solo non vedendo cosa Kurtz intende rappresentare, e dunque rientrando nei ranghi dell'ipocrisia istituzionalizzata della guerra giusta, lo si può sopprimere e tornare vincitori.

In un commento straordinariamente interessante che mi precede, amterme63 - pur esaltando lo straordinario impatto visivo di questa pietra miliare degli ultimi quattro decenni di cinematografia statunitense - individua un lato debole dell'opera: intrisa di decadentismo, se ne ammanterebbe in maniera fascinosa, indugiando nell'orrore in modo voluttuoso, rischiando di non indurre nello spettatore un vero distacco critico, proprio invece di altre opere come "Full metal jacket" di Kubrick.
Io credo che questa osservazione sarebbe del tutto vera se "Apocalypse now" fosse un film sulla guerra. Ma se è - come credo - un film sulle estreme conseguenze della civiltà occidentale, è necessario che quest'opera memorabile rappresenti una vertigine: quella che prova chi scruta nell'abisso, che, come vuole Nietzsche, non andrebbe scrutato, a pena che l'abisso guardi dentro di noi.
"Apocalypse now", con le sue valchirie, è in fondo la messa in scena di quel celebre aforisma nietzschiano.
Non a caso parla di volontà di potenza, di un superuomo, e della civiltà occidentale nelle terre devastate della propria megalomania.

7 risposte al commento
Ultima risposta 25/01/2012 23.21.23
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gemellino86  @  22/12/2011 13.19.01
   10 / 10
Un grande capolavoro che Coppola girò alcuni anni dopo "Il Padrino". Brando e Hopper sono straordinari e la storia emoziona e commuove. Un classico da cineteca. 2 oscar strameritati.

carsit  @  09/12/2011 22.43.30
   9 / 10
grandissimo film di Coppola che tratta la distruzione del Vietnam nella lunga ed interminabile guerra intestina fra americani e vietcong.
Il protagonista (sheen) non sfigura affatto ed offre una interpretazione di tutto rispetto che fa impallidire il 90 % degli attori esistenti ancora oggi.
ma la vera chicca di questo film, l'anima e la colonna portante è un marlon Brando da panico totale, che identifica il mefistofelico e misterioso colonnello Kurtz, dissidente di alto grado disperso nel vietnam dopo aver disertato.
Soltanto dopo si verrà a a sapere che il grande personaggio è diventato un Dio vero e proprio e riesce a soggiogare le popolazioni locali.
sarà per sua bocca che emergerà il concetto di guerra, di irrazionalità della guerra, del desiderio del potere . Sarà lui ad incarnare anche la follia di chi vuole combattere le persone che vogliono spodestare il potere totalitario.
Il film è anche depositario di frasi ormai entrate nell'immaginario collettivo :
"AMO L'ODORE DEL NAPALM ALLA MATTINA" OPPURE "L'ORRORE, L'ORRORE... "

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Peter Lyman  @  26/11/2011 11.44.29
   9 / 10
Come disse Coppola, questo non è un film sul Vietnam, è IL Vietnam. Già solo il titolo ci preannuncia la fine, Apocalypse Now nega il motto rivoluzionario dei figli dei fiori "Paradise Now", e accompagnato da "The End" dei Doors fa subito capire quanto sia inutile illudersi, questa è la fine. Una pellicola ricca di sequenze memorabili, personaggi straordinari e battute geniali. L'unica pecca è forse la sua lentezza. Marlon Brando miglior attore.

"Il Vietnam è come Disneyland"

L1nch07  @  27/10/2011 16.14.24
   9 / 10
Capolavoro di guerra! Consiglio la visione di questa versione e non il "redux" del 2001

stefy 86  @  14/10/2011 23.29.40
   9½ / 10
Un'altro capolavoro di guerra che il cinema ci ha regalato...un film che è gia' entrato nella storia , bel montaggio , belle scenografie , qualche dialogo un po' lungo ma alla fine è la grande interpretazione di marlon brando che trasforma questo film in un autentico gioiello!

Rockem  @  07/10/2011 9.54.00
   9 / 10
Epopea rock, lirica psicologica, arte contemporanea. Un "Urlo di Munch" cinematografico. Un capolavoro assoluto di reagia, testi, fotografia e musica.
E' un viaggio ultrasensoriale sulla pelle della storia, sviscerando umori militari e vendette personali, tramonti da togliere il fiato e controversa politica internazionale. Un'opera d'arte da esporre e da toccare, graffiare per sentirne la pregiata qualità. Nella storia del cinema e della vita.

1 risposta al commento
Ultima risposta 07/10/2011 13.29.00
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Nightmare97  @  23/08/2011 13.37.43
   8 / 10
film molto bello che forse potrebbe annoiare all' inizio ma che poi continua per il meglio...perfetto dal punto di vista tecnico e con un fantastico cast...forse ogni tanto lo svolgimento della trama potrebbe essere noioso ma è comunque un film da vedere!!

siriustar27  @  17/08/2011 16.06.48
   10 / 10
Quando mio padre me lo fece vedere quando avevo piu o meno sette - otto anni, non mi piacque affatto. Mio padre ci rimase un bel po' male... ma del resto ero solo una bambina! Quando a sedici anni, mia madre me lo rifece scoprire... mi innamorai! Un capolavoro... stupendo, uno dei piu bei film mai creati! Credo che non ci siano parole per descriverlo! Un trio stupendo, Coppola, Sheen e Brando! Micidiale! Da vedere assolutamente!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  09/08/2011 17.27.33
   7½ / 10
Ovviamente anche il cut originale è un bel film, ma le mie scene preferite sono presenti nel Redux.

PignaSystem  @  18/07/2011 10.46.05
   10 / 10
"Apocalypse now" è un delirio miratissimo,una rappresentazione della parte più negativa dell'anima dell'Uomo,un viaggio allucinante che tocca grottesco,dramma e adopera talvolta toni da opera rock.Nella jungla primordiale si compie l'esperienza del capitano Willard,a caccia di un demone carismatico e dalle intuizioni alte,che perpetra un metodo(ma l'ufficiale in missione dice all'altro:"Non vedo alcun metodo...") ferocissimo di fare la guerra(ma ne esistono di meno efferati?):attraversato da una colonna sonora possente,indimenticabile, dominato dai chiaroscuri seducenti della magnifica fotografia di Vittorio Storaro, cupo ,strabiliante,violento e profondo, "Apocalypse now" è uno dei massimi risultati di un grande autore come Francis Ford Coppola,che riversa nel magnetismo oscuro di Marlon Brando molta della filosofia che probabilmente gli ha ispirato questo capolavoro;e,quando ogni considerazione viene spazzata via, quando ogni dubbio va soffocato, nella logica degli eventi, il capitano Willard/Martin Sheen emerge ,pittato e con sguardo da posseduto dal fiume melmoso,con una sola cosa in mente: "É la notte che lo vuole."

felym  @  03/07/2011 13.07.40
   9 / 10
Bellissimo..la scenografia, gli attori, le musiche, tutto ti prende e ti trascina nel cuore del film..l'unica pecca, secondo me, la trama: in alcuni punti i personaggi potevano essere raccontati meglio e la storia approfondita di più..

Resta comunque uno dei più bei film di guerra che ho visto.

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1 risposta al commento
Ultima risposta 23/08/2011 13.40.43
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Lory_noir  @  28/06/2011 21.10.04
   7½ / 10
Molto originale, da una prospettiva inedita sulla guerra sia per quello che racconta sia per il modo in cui lo fa. Devo dire che per gusto non l'ho amato alla follia, ma ne riconosco l'innovazione.

draghetta1989  @  26/06/2011 14.12.46
   10 / 10
uno dei migliore film di guerra mai creati ( o forse il migliore in assoluto), non si può che rimanere di sasso davanti a questa pellicola che ha dell'incredibile, sopratutto considerando che è di 32 anni fa: perfetto. realizzato in modo impeccabile, con attori al top e una sceneggiatura che lascia il segno; bisogna farsi spiegare da Coppola come rendere credibile una visione così folle e grottesca del Vietnam perchè lui ci è riuscito alla grande, senza mai cadere nella retorica o nel trash totale (rischio molto elevato). certo non ci si deve aspettare nulla di eccessivamente splatteroso o con troppa azione spicciola, non lo è per niente; il film è lento e psichedelico, una sorta di odissea attraverso il Vietnam ma sopratutto attraverso i meandri della psiche umana in quel preciso conflitto. nel suo sinistro viaggio il capitano Willard ne vede di ogni, tra bombardamenti mozzafiato dagli elicotteri con il sottofondo delle musiche di Wagner, al colonnello che fa surf durante lo stesso bombardamento, dallo spettacolo con le conigliette di playboy per divertire i soldati ai villaggi dove gli americani combattono senza ricevere ordini precisi da nessun comandante...anarchia e follia totale, così come folle è ogni guerra. l'ultima mezz'ora è da applauso ed alcune scene sono veramente toccanti, ma cmq mai presentate in modo ruffiano, come la morte del ragazzo sulla barca mentre si sente in sottofondo la voce della madre registrata su una cassetta che gli parla speranzosa sul suo ritorno e gli dice che sta mettendo via i suoi risparmi per comprargli una macchina, oppure l'uccisione immotivata di alcuni vietnamiti in una imbarcazione perchè sembrava nascondessero armi mentre in realtà il loro avere più prezioso era solo un cagnolino...un capolavoro imperdibile per gli amanti del genere e non solo.

spockino  @  15/06/2011 10.00.43
   6½ / 10
Non l'ho trovato così straordinario, anzi, molte parti sono noiose, poi c'è il solito Brando che per pagarsi l'isoletta, si beccò un milioncino di dollari, ripreso solo in penombra perchè non si vedesse come era ingrassato...
Tecnicamente è un film molto buono, Storaro fece un ottimo lavoro, ma... secondo me è stato sempre moooolto sopravvalutato..

TheGame  @  09/06/2011 17.13.19
   8½ / 10
Ci sono rari casi nel Cinema a stelle e strisce, dove la libertà artistica ha possibilità di esprimersi nella sua massima forma espressiva, senza vincoli, giungendo a una fruizione sinestetica irraggiungibile per i più sia prima, che dopo... l'odissea di Coppola è un viaggio emozionale che non lascia dubbio alcuno, una discesa agli inferi e l'irrazionale, puro e cristallino come un diamante che diviene pallottola…

Mr. Mojo Risin'  @  09/06/2011 1.53.22
   10 / 10
Ragazzi, che dire un capolavoro assoluto degli anni 70. Film che sembra girato sotto l effetto di qualche droga, e poi il mitico colonnello kurtz....
Da brividi la scena iniziale del napalm che distrugge la foresta sotto le note di "the end" del grandissimo Jim Morrison

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censurableah  @  04/06/2011 11.48.24
   8 / 10
Un viaggio attraverso il mistero dell'esistenza e la vanità del vivere; Brando magnifico

cort  @  26/05/2011 0.36.50
   9½ / 10
regia sceneggiatura attori fotografia sonoro e musiche. perfette. mi ha stupito parecchio. molte scene sono passate alla storia.
ce molto di più della guerra in questo film.

guidox  @  18/05/2011 18.21.36
   10 / 10
veramente meraviglioso, coinvolgimento emotivo ai massimi livelli, colori e musiche da sogno e da incubo al tempo stesso.
psicologicamente devastante, indescrivibile a tratti per ciò che riesce a comunicare.
capolavoro assoluto, imperdibile.

Feelhigh  @  18/05/2011 17.49.56
   9½ / 10
Grandioso, una delle opere più maestose ed importanti nella storia del cinema, nonchè probabilmente il miglior film bellico mai girato -anche se definirlo un "semplice" film bellico è certamente riduttivo e mortificante-..un incredibile viaggio attraverso la jungla del Vietnam, ed un altrettanto memorabile percorso interiore, giù fino all'"orrore".....
Mitico

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  06/04/2011 14.20.52
   9 / 10
Il Redux, come già scritto nel commento relativo, perde di vista lo spettatore. Ho così provato a vedere la prima versione e ho concluso che sì, la stringatezza è una nota di valore. Il taglio di alcune scene nel 1979 aveva avuto il suo perché.

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simo96  @  01/04/2011 23.31.52
   9½ / 10
NON CI SONO PAROLE PER COMMENTARE UN FILM COSI...
L'unica cosa che posso dire è: incredibile...
atmosfere,attori,recitazioni,regia,fotografia,sceneggiatura,è tutto perfetto...
anche le comparse sono da oscar...
marlon brando in questo film è piuttosto tetro...

butchcoolidge  @  26/03/2011 11.59.07
   10 / 10
Non solo un film di guerra! Pura poesia alla fine!

Oskarsson88  @  17/01/2011 22.56.37
   8 / 10
Chardy  @  03/01/2011 23.09.12
   10 / 10
Larry Filmaiolo  @  16/12/2010 16.17.10
   9 / 10
La guerra è solo un pretesto. Non è uno dei soliti banali film di guerra. Ogni scena di questo film è sbalorditiva. Ogni dialogo è sonvolgente. L'atmosfera ha un che di marcio, esotico, psichedelico, ma soprattutto terribilmente oscuro. Questo film è un viaggio. Un lungo viaggio nelle viscere della vera terrificante natura dell'uomo e nell'Orrore. Un'esperienza allucinante. Fatale bellezza.
"Il mio non è un film sul Vietnam... E' IL VIETNAM"

Clint Eastwood  @  13/12/2010 17.41.47
   5 / 10
- Mi dispiace Frank di averti cacciato in questo pasticcio ...
- Non diciamo stron2ate !!! In questo pasticcio mi ci son messo da me. O' che roba, sbalorditivo, dinamite, bellissimo ... dinamite ... priorità, priorità ... il pezzo grosso dei miei stivali ... l'uomo mistero che apre ogni porta …

Mi piace ricordare questo dialogo di Serpico proprio come lui quando l'ha preso in pieno di dietro da un treno merci in corsa fidandosi della propria coscienza speranzoso di sconfiggere la malavita appellando ai metodi di giustizia democratici, non era tutto lì. Io, di rivedere il film in questione e di rivalutarlo. Inutile.
"Capolavoro" della noia assoluta, la noia coppoliana per esattezza. Non riesco proprio ad apprezzarlo questo film di Coppola. Privo di anima e cuore. L'inizio ispira a qualcosa di grande, l'incipit è intrigante così come i monologhi del protagonista, le riprese larghe, la fotografia e tutta la "messinscena", ma nella seconda metà si fa sentire particolarmente pesante, una martellata sulle paIIe insieme al finale che fatica a muovere i passi e concludere una volta per tutte. Creare l'estraniamento e l'opposizione, le motivazioni e in fine la psiche del colonnello Kurtz era già un buon punto a favore che poi non era facile da rappresentare, infatti si capisce benissimo dove il regista vuole arrivare ma a quale prezzo ? Una lunga durata per un film significa che verso l'inizio dei 3/4 bisogna tenere alta l'attenzione anche per i più pazienti e concludere dignitosamente. Qui invece in quella fase delicata, lodata molti nello specifico l'interpretazione di Brando (?) a mio avviso bravo/buono ma non ai livelli del dire "immortale", etc., si ripetono le stesse inquadrature e gli stessi concetti a ridondanza, durata spropositata. Il finale ... era quello di mezz'ora prima.
Nella poetica di un film va bene una personale visione, una visione d'autore ma bisogna anche tenersi coi piedi per terra e non oltrepassare la sottile linea rossa che li separa. A questo punto preferisco il retorico Platoon di Stone ad Apocalypse Now sui così detti effetti collaterali della guerra e la guerra stessa.

Evidentemente non fa per me.

2 risposte al commento
Ultima risposta 13/12/2010 22.48.53
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7219415  @  19/11/2010 12.40.51
   10 / 10
capolavoro del cinema...come capolavoro è il libro da cui è stato tratto

ROBZOMBIE81  @  15/11/2010 13.40.06
   7½ / 10
Devo dire che sono rimasto un tantino deluso da questo colosso del cinema mondiale.Ovviamente è un capolavoro sotto certi punti di vista,la fotografia è sontuosa,le musiche perfette, le scene di guerra sono davvero di grande impatto visivo ed emotivo e ci mostrano davvero un orrore spietato e senza senso. Il cinismo di certe situazioni che raggiunge addirittura il grottesco è qualcosa che crea un certo disagio allo spettatore e sicuramente non lascia indifferenti.Mi ha deluso però il fatto che tutto si trascini troppo lentamente e addirittura a tratti in maniera quasi soporifera.Inoltre non sono riuscito ad appassionarmi ai protagonisti e alle loro vicende non mi rimangono grandi interpretazioni da ricordare.A un certo punto speravo che raggiungessero al più presto stò benedetto Kurtz per smuovere un pò qualcosa e anche li la delusione dell'incontro è stata non poca.Non sò cosa mi aspettavo probabilmente è un capolavoro proprio perchè sà di vero in maniera naturale e senza troppi fronzoli descrive orrori e pazzie che hanno caratterizzato quella guerra.Diciamo che sembra voler essere la descrizione di una giornata tipo.Pur nella sua grandezza gli preferisco quello di Kubrick che considero più unico e originale e inoltre più scorrevole, dettaglio che personalmente in un film ha un suo bel peso specifico. Ovviamente rimane un film da vedere assolutamente.

david briar  @  14/11/2010 14.16.10
   9 / 10
Il progetto più ambizioso di Coppola , il più difficile , e sicuramente anche fra i più ambiziosi ed epocali della storia del cinema .
Nonostante la bella canzone proposta, l' inizio è un po incerto , noioso e lento ,non attrae lo spettatore medio ; a circa 20 minuti il film prende il ritmo , ritmo che non perde mai per tutta la lunga durata , in grado di coinvolgere , emozionare e appassionare lo spettatore .
La storia parla di un pericoloso viaggio intrapreso dal capitano Willard allo scopo di trovare il colonello Kurtz , accusato di assassinio e sconfinato in Cambogia seguito dai suoi uomini , i quali lo considerano un semi-dio .
Per tutta la traversata il timido protagonista ci delizia con una carrelata di sue osservazioni su Kurtz e sulla guerra del Vietnam .
La guerra è infatti rappresentata in modo magistrale , non vi sono nè buoni nè cattivi , e soprattutto è rappresentata in maniera quanto mai realistica , dura e credibile .
Tutta la pellicola porta infatti a numerose riflessione sulla follia di qualunque guerra , o perlomeno io l'ho visto così : molti soldati sono persone comuni , con delle ambizioni diverse da quelle militari , e quindi interessati in maniera relativa alla carriera militare : c'è il campione di surf , quello che vuole primeggiare nella cucina , quello giovanissimo cresciuto in un quartiere di ***** , e così via .
Il tenente colonello Kilgore , interpretato da un competente Robert Duvall , adora condurre gli attacchi con delle musiche , cosa che trovo estremamente singolare . La scena degli elicotteri è un modo per mostrare come vedono la guerra alcuni soldati ; in particolare Kilgore la prende parecchio alla leggera , senza rendersi conto della crudeltà e dell'inutilità della cosa in se , oppure fingendo di non rendersene conto .
Alcune scene sono di una potenza così inaudita da portare chiunque ad uno stupore e ad una consapevolezza dell'alienazione psicologica a cui sono sottoposti i militari . In particolare la scena del ponte mi ha interessato e emozionato rispetto alle altre , anche se non so spiegare bene perchè .
Quando il personaggio principale arriva da Kurtz capisce guardandosi intorno che l'uomo è veramente uscito di senno , anche se un fotoreporter completamente schizzato gli dice che "la mente è lucida,ma l'anima è dannata" .
L'esperienza intrapresa dal protagonista è come una discesa negli inferi , man mano che va avanti vede sempre peggiori situazioni , e sente Kurtz ogni volta più vicino .
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici del film , sono solo lodi : la regia di Coppola è eccezionale , nessun inquadratura è lasciata al caso , tutte hanno uno scopo ben preciso .
La fotografia è congeniale a quanto narrato , così come le ottime musiche .
Gli effetti speciali per l'epoca sono sicuramente notevoli , il budget doveva essere parecchio sostanzioso .
Le ambientazioni sono perfette e rendono bene il caos del Vietnam ; una nota di merito va anche allo strabiliente montaggio , veramente difficile per un'opera del genere , ma qui è stato ben calibrato e costruito .
La recitazione è discreta : Martin Sheen mantiene sempre la stessa fredda e penetrante espressione qualunque cosa si trovi davanti (potevano trovarlo qualcuno di più espressivo , ma Sheen va bene perchè il suo è un ruolo poco emotivo , timido e introverso , quindi non mostra le sue emozioni) ; Marlon Brando compare ben poco , ed è sempre in ombra , pare emulare Vito Corleone dal modo in cui recita (non mi è piaciuto tanto , tuttavia ha dato carisma a Kurtz) .
"Apocalypse now" ha segnato la storia e il modo di trattare il genere di guerra , è un opera piena di meriti e offre numerosi spunti di riflessione , tuttavia non riesco a considerarlo un capolavoro , visto che pecca leggermente sul finale , perciò gli do 9 .
Il miglior film di Coppola : non è sul Vietnam , è il Vietnam .

ValeGo  @  14/11/2010 13.02.43
   9 / 10
Film di grande livello ma ,a mio parere, non all'altezza del libro che resta una spanna sopra.

elmoro87  @  14/10/2010 19.52.45
   7½ / 10
Ho visto prima il redux di questo, e devo dire che confermo ogni parola detta nel commento del redux... Aggiungo che ad una seconda visione la parte finale rimane molto stucchevole, molto lenta, quasi esasperante... Molti la lodano, io la infamo... Si tratta ovviamente di un signor film, ma non ai livelli di capolavoro assoluto... Confermo inoltre che Brando non è che faccia tutta sta interpretazione... a me sembra più un compitino... al di là di tutto gran bel film, ma mi fermo qui!

Febby  @  23/09/2010 18.33.15
   10 / 10
Uno dei migliori film di guerra, diretto davvero benissimo da Francis Ford Coppola, con alle spalle una storia emozionante, purtroppo non originale.
Secondo me era questo che doveva ricevere gli Oscar più importanti, al posto di Kramer vs. Kramer. Non dico che Kr. vs. Kr non sia un bellissimo film, pero' secondo me è stato un pelino superiore Apocalypse now, almeno in fatto di regia...

MARMELlata  @  22/09/2010 13.24.59
   8 / 10
Filmone , niente da dire ... l'inizio è entusiasmante , il film è piacevole da guardare e le musiche da 10 !! leggermente deluso dal finale dal quale ( visto il resto del film) mi aspettavo qualcosina in più , almeno in termini di azione ...

Invia una mail all'autore del commento agen  @  06/09/2010 22.42.08
   10 / 10
kamikaze91  @  10/06/2010 15.34.00
   10 / 10
luketh81  @  20/05/2010 20.30.34
   10 / 10
Visto parecchi anni fa film crudo ma reale e molto bello, alcune scene sono molto forti.

Romi  @  04/04/2010 16.57.02
   8½ / 10
Non amo i film di guerra, ma questo è affascinante, straordinario.

shining280  @  30/03/2010 16.52.50
   9½ / 10
Diretto con maestria...scene inquietanti e malsane che richiamano al viaggio verso l'anima, nei meandri più profondi dell 'es freudiano...Kurtz è in ognuno di noi...

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Compagneros  @  27/03/2010 17.49.05
   8½ / 10
"Delirante, eccessivo, diseguale, ricco di sequenze straordinarie, assai discusso e talvolta estetizzante nel suo ostentato brio stilistico, nella sua spropositata ambizione di grandiosa complessità." (Morandini)
Come scrisse l'autorevole Tullio Kezich: "Man mano che procede la caccia di Martin Sheen a Marlon Brando il film perde la sua carica di tensione e di violenza, finché l’incontro-scontro fra i due personaggi si risolve in un deludente scambio di battute intellettualistiche (...). Per conforto del pubblico, e sufficiente a confermare la fama di Coppola come regista di gran classe, rimane la prima parte del film, ..."

Sarà anche banale dirlo ma, gli ho preferito Full Metal Jacket, e non di poco.
Un film ottimo che non riesco a percepire come un capolavoro.
L'ottima fotografia di Storaro, giustamente ripagata con l'Oscar. Bravo Brando.
Sicuramente da vedere.

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER

Libss  @  08/03/2010 14.47.52
   10 / 10
Eccessivo, squarciante, potente, duro, drogato, assoluto, immenso, delirante, discontinuo, implacabile, monumentale, fisico, affascinante, fendente, splendido, indimenticabile. Uno dei capolavori del cinema: il Vietnam diventa realtà in un'opera d'arte ad alto tasso d'adrenalina con una sequela di spezzoni da antologia. Brando ci appare per dieci minuti e non lo si dimentica più. Un film di attese, di tempi lunghi, di totale splendore figurativo. Un film che non ha eguali, un'operazione titanica, una sfida produttiva che oggi forse nessuno avrebbe il coraggio di compiere. Come Kurtz, anche Coppola durante la lavorazione cadde preda del delirio, di quell'orrore che obnubila la mente e agghiaccia i sensi. Un film di crisi: l'inizio della fine. Un viaggio all'inferno. Un'odissea sulla terra.Un capolavoro.

Invia una mail all'autore del commento s0usuke  @  25/01/2010 16.41.38
   10 / 10
La filosofia, l'eccesso, il delirio, la bellezza agghicciante di una guerra. Una discesa negli inferi, nel cuore della follia omicida dove forse c'è abbastanza lucidità/follia per intuire le ragioni di una sconfitta storica. Nel discorso finale di Kurtz la resa ancora non ufficiale degli americani ai vietnamiti... gli unici a combattere quella guerra senza paura, rimorsi, sentimenti... solo istinto omicida. ...L'ORRORE...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Ciumi  @  16/01/2010 11.36.03
   9½ / 10
Prendo come spunto un breve dialogo che avevo affrontato con Gerardo (Geru) sul forum: ovvero sulle corrispondenze tra "Apocalypse now" e il poemetto "La terra desolata" (che è sicuramente uno dei componimenti poetici più importanti di tutto il Novecento) di T.S. Eliot.

E' bene precisare sin da subito che Coppola ne sottace l'aspetto religioso, ma ne riprende la tensione visionaria, totalizzante e ricca di simbologie: quale terra più caoticamente desolata si può trovare se non la giungla vietnamita-cambogiana devastata dalla guerra?
Ma è analogamente un paesaggio (post)bellico quello descritto dal poeta, all'alba della prima guerra mondiale.

"Nel mio principio è la mia fine"
Comincia con questo motto il secondo dei "Quattro quartetti" di Eliot; con "The end" dei The Doors, il film di Coppola. Un'elica che gira e la natura incendiata.
E diversi sono i riferimenti di questo magnifico brano della band californiana a "The waste land": "aspettando la pioggia estiva"; è dunque innanzitutto una grande attesa.
Ma vana...
"Quasi secco era il Gange, e le foglie afflosciate
Attendevano pioggia, mentre le nuvole nere
Si raccoglievano molto lontano, sopra l'Himavant.
La giungla era accucciata, ritratta in silenzio."

Altro brano citato nella pellicola è la celebre "cavalcata delle Valchirie" di Wagner; compositore che verrà menzionato da Eliot; come Baudelaire, l'artista che meglio ha descritto le mostruosità della metropoli moderna - "città irreale!" - altro grande ispiratore del poemetto.
Per non dimenticare Dante: la discesa infernale, dove il fiume, che sappiamo essere ripreso da "Aguirre" di Herzog, potrebbe essere al contempo proprio lo Stige.

"Il fiume non trascina bottiglie vuote, carte da sandwich,
O altre testimonianze delle notti estive. Le ninfe sono partite.
E i loro amici, eredi bighelloni di direttori di banca della City;
Partiti, e non hanno lasciato indirizzo.
Presso le acque del Lemano mi sedetti e piansi..."

"Apocalypse Now" attinge da "Cuore di tenebra" di Conrad: “The horror! The horror!”doveva essere l'epigrafe al componimento di Eliot, poi cancellato, tra i tanti tagli apportati allo scritto, dal "fabbro" Pound.

"From Ritual to Romance" della Jessie Weston e "Il ramo d'oro" di Sir James Frazer, sono fonti letterarie primarie de "La terra desolata", così come di "Apocalypse now".
E' dunque un viaggio, come quello dei cavalieri della Weston attraverso la terra distrutta, che approderebbe alla conquista del Sacro Graal, d'una verità che invero non sarà mai raggiunta. Kurtz è il detentore presunto di tale verità, tremenda, dalla natura ancestrale.
La morte di un dio è un rito che auspicherebbe, secondo il testo di Frazer, ad una nuova fertilità - si veda la bestia scuoiata verso la fine del film - ma che risulterà essere vano. Un punto di non ritorno. Da fuggire per scongiurare una "morte per acqua". Le foto e i rapporti su Kurtz equivalgono agli inintelligibili tarocchi di "The waste land".

E' la sterilità contemporanea in pratica il tema principale di entrambe le opere, e che si staglia soprattutto in virtù del confronto con la primavera, in Eliot, o della giungla rigogliosa nel film di Coppola.
"Aprile è il più crudele dei mesi". Stesso dicasi della natura di "Apocalypse now". Si tende ad un'apocalisse nella sua accezione di rivelazione: ma sarà la constatazione dolorosa di un annientamento universale.

"Torri che crollano
Gerusalemme Atene Alessandria
Vienna Londra
Irreali"

"Con questi frammenti ho puntellato le mie rovine
Bene allora v'accomodo io. Hieronymo è pazzo di nuovo.
Datta. Dayadhvam. Damyata.
Shantih shantih shantih"

11 risposte al commento
Ultima risposta 04/09/2010 16.18.18
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kullaz  @  07/01/2010 22.53.03
   10 / 10
un capolavoro. niente da aggiungere.

kirk h.  @  31/12/2009 22.28.05
   10 / 10
ho visto purtroppo il redux cmq questo film secondo me con full metal jacket è un flm che non è solo guerra no è un film che mischia tutto violenza, guerra, paura, tensione mitico il perfetto film di guerra che rimmarrà nella storia del cinema mitico-indimenticabile, grande marlon brando e ottimo il mitico coppola che è un grande, da vedere assolutamente per gli amanti del genere C-A-P-O-L-A-V-O-R-O!!!!!!

endriuu  @  09/12/2009 0.11.24
   10 / 10
HATEBREEDER  @  01/12/2009 17.34.37
   10 / 10
Capolavoro sì, ma non è un film di guerra.
Meglio la versione originale del redux, decisamente troppo pieno di lungaggini inutili

Invia una mail all'autore del commento adenoidhinkel  @  01/12/2009 17.29.53
   10 / 10
maitton  @  17/11/2009 1.02.46
   9 / 10
mi e´difficile persino trovare le parole.
credo che il discorso finale di brando sia una delle scene piu belle di tutti i tempi.
capolavoro

alex25  @  02/11/2009 9.00.57
   9 / 10
Avevo visto solo il redux, un film che non finisce più e per commentare ho aspettato di vedere l'originale... sicuramente migliore!
Regia attori fotografia tutto al top, quello di cui sono rimasto impressionato è il sonoro! Da oscar appunto. Certo non oso immaginare il budget messo a disposizione per questo colossal, ma se i risultati sono questi! Anche le musiche con l'intro dei Doors è imponente, così come le scene degli elicotteri e delle distuzioni dei ponti.. impressionante! Quanto avrei voluto vivere i capolavori anni 70 nei cinema!!

Tony yogurteria  @  17/09/2009 11.27.46
   7 / 10
mi coprirete di critiche ma non lo trovo un film così stupendo, full metal jacket è mooooooooooolto meglio. si bel film, però in più tratti a mio parere è confusionario e non si capisce se sia allucinazione o realtà.

Dr.Orgasmatron  @  12/09/2009 13.36.03
   10 / 10
E' il miglior film di guerra in assoluto, se la gioca soltanto con Full Metal jacket. Non ce ne voglia Cimino, ma quell'anno l'Oscar per il miglior film era tutto per il capolavoro di Coppola, anche se "Il cacciatore" è indubbiamente una grande opera. La fotografia di Vittorio Storaro è una manna per gli occhi, l'inizio con "The End" dei Doors è una delizia per l'udito e il finale con il "mito" Marlon Brando è qualcosa di unico. Vedere assolutamente la versione originale, non quella Redux, che aggiunge una mezzoretta piuttosto inutile, che appesantisce troppo il film

tylerdurden80  @  09/09/2009 4.11.08
   5 / 10
mi darete tutti addosso ma il bello di questo sito è la possibilità di esprimere la propria opinione e cosi' faccio...
il fatto è che mi aspettavo un film di guerra e,tolta l'ultima mezzora,lo era eccome e con ottimi risultati ma quando si arriva nel luogo dell'incontro tra i 2,bhe...mi sembrava di guardare Indiana Jones e il tempio maledetto....
quello che per voi,leggendo dai vostri commenti,è la parte straordinaria del film,per me è invece il lato debole.ok la metafora,ok la riflessione sul genere umano e i suoi orrori,ma con questa parte per i miei gusti si allontana troppo dalla realtà,viaggia in direzione opposta rispetto a quanto descritto per quasi 2 ore.
Riconosco che è stato girato benissimo,tenendo anche conto che si parla di un film di 30 anni fa,la fotografia è bellissima e la colonna sonora stupenda ma ripeto,personalmente l'ultima parte mi butta giù tutto il film.

in ogni caso "mi piace l'odore di napalm al mattino"

Mr.619  @  07/09/2009 12.37.39
   10 / 10
Coppola, dotato di un'innata maestria ed estro non solo autoriale, ma anche psicanalizzante nel ritrarre le impercettibili eppur sì avvertibili dicotomie interiori presenti nell'animo umano ( basti pensare ai primi fotogrammi della seconda parte della trilogia de "Il padrino"), con questa pellicola, che, effettivamente, viene introdotta al pubblico soltanto al termine della sua consequenzialità, come ben dice Dennis Hopper, logico-dialettica, oltrepassa la pura fantomatica fallacità della semplicistica intercomunicabilità bene-male, o, ancor meglio, razionalità-irrazionalità, in ordine tale da focalizzare la sua atra e lugubre storia su un'inferenza formulativa molto più suggestiva e sottintesa agli atti di forza dei protagonisti della guerra del Vietnam: l'espansione auto-etero cogitiva dell'inagiatezza del "Kaos" della mente umana, che, nell'ineluttabilità del contrasto traslato dai dettami imprescindibili del "polemos", della guerra, rende fenomenologici i dissidi anapercettibili scindentesi e coagulantesi all'interno dell'indole dell'uomo, ossia il dis-ordine ( ivi punto di patenza e, al contempo, fine dell'opera) e l'armonia, mai del tutto riappacificante, sorgente dall'innerirsi dei contrari ( alla stregua di una filosofica induzione di matrice eraclitea).La deduzione stessa di Platone riguardante il sostrato della natura dell'uomo ( "essa, tanto nel giovane, quanto nel vecchio, è sempre stata non calma e tranquilla, ma agitata ed inquieta") viene ad essere, in un certo qual modo, conclusione manifesta, rinvenibile già alla superficie del contenuto a forte componente trattatistico-teorica presente in questo magistrale capolavoro.Difatti, sembra voler asserire il regista, l'intero film, eccettuata la "presentazione" finale del se-annientamento operato dalla mano e dal pensiero umano, è una magniloquente e riflessiva trasposizione delle origini dei precordi della ragione, che, attraverso l'idonea adattazione della voce a-parte fuori campo di Martin Sheen, diviene esaminazione di se stessi, sicchè "Apocalypse Now", pur non adoperando un sistema cinematografico di stampo puramente metafisico, riesce eccellentemente nell'impresa di appropinquarsi allo studio, zelo dell'apatica e mobile potenzialità dell'umanità, intendendo affermare, mediante lo splendido personaggio interpretato da Marlon Brando, vero proto-antagonista della narrazione dettagliata della scansione della cognoscitiva sospensione dell'uomo, che la guerra non è la turgida occlusione della vita, ma la pirenica apparenza teleologica ( terminazione) in-statica dell'oscillante estremità pendente dalla volontà."I migliori angeli della nostra indole" vanno deflagrandosi nel lavacro delle proprie ubrità.

edmond90  @  04/09/2009 9.06.57
   10 / 10
Il film di guerra per eccellenza

camifilm  @  14/08/2009 1.17.40
   7½ / 10
Si fa vedere e appassiona, questo sicuramente.
Però da parte mia il voto si abbassa perchè un pò troppo lungo.
E non si può vedere in locandina il volto di Marlon che sembra interpretare ancora il padrino.
Le ambientazioni sono stupende e ben curate.
Consigliato si

Manu90  @  24/07/2009 10.38.13
   8½ / 10
Il capolavoro "maledetto" di Coppola. Un film filosofico, psicologico, distruttivo. Mai prima d'ora, come in questo film, si era potuta vedere una follia tale, dovuta alla guerra. Interpretazioni eccezzionali, l'ultima mezzora penso sia entrata di diritto nella storia del cinema. Un Marlon Brando monumentale.
Sarò il più sincero possibile, ma questo film non l'ho capito del tutto. Ma nonostante ciò questa pellicola mi ha lasciato dentro delle emozioni che non provo tanto facilmente con altri film. Detto ciò, gli do un bel 8,5. E posso assicurarvi che è molto alto come voto, dato che inizialmente volevo dargli non più del 7. Una seconda visione mi ha aperto un pò la mente...

bulldog  @  20/07/2009 1.44.37
   7 / 10
Colossal di Coppola,grandiosa l'ultima mezz'ora.

Invia una mail all'autore del commento marcocorsi  @  18/07/2009 14.20.44
   10 / 10
Il film di guerra per eccellenza, superiore per maturità artistica anche al capolavoro di Kubrick. Mi raccomando fate attenzione e guardatevi la versione originale, non il Redux, che aggiunge una mezz'ora buona soltanto a rallentare il ritmo e dipanarsi in vicende piuttosto inutili. Il capolavoro è questo, quello di due ore e mezza, quello con la grandissima fotografia di Vittorio Storaro e le magistrali interpretazioni di Sheen, Duvall e Brando, protagonista soltanto sul finale, ma basta e avanza

paride_86  @  11/07/2009 2.39.27
   9 / 10
Un film fondamentale nella storia del cinema, una riflessione sulla vita e sulla morte attraverso la metafora della guerra, che qui è probema sociale e individuale nello stesso tempo.

Invia una mail all'autore del commento RadicalGrinder  @  30/06/2009 3.12.58
   9½ / 10
Mi piace l'odore del napalm di mattina.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR VincentVega1  @  20/06/2009 22.49.49
   9½ / 10
Credo che questo sia il film più completo che abbia mai visto, e un giorno, quando troverò le parole per descriverlo, forse commenterò il Redux!!

Immenso.

Apocalypse_Now  @  15/06/2009 2.26.53
   10 / 10
Il miglior film di guerra di tutti i tempi. La perfezione del genere.

Sepultura  @  14/05/2009 0.22.40
   10 / 10
La guerra secondo Coppola è una meraviglia per gli occhi e per la mente. Nel podio del regista assieme ai prmi due padrini

-Platypus-  @  12/05/2009 15.24.03
   10 / 10
riduttivo definirlo un film sulla guerra o sul vietnam.
è un'esplorazione delle guerre che si combattono all'interno del genere umano.

un film curato nei mini particolari, che non lascia niente al caso.

PIETRA MILIARE.

Bogart59  @  06/05/2009 0.27.27
   10 / 10
Pellicola straordinariamente curata nei dettagli e con una fotografia eccezionale. Marlon Brando nel finale è strepitoso

BlackX  @  27/04/2009 12.24.10
   5½ / 10
Lo vidi da ragazzino e mi sembro un po' pesante quindi mi riservai di riguardarlo in un secondo momento. Risultato noia totale, l'ultima parte soprattutto mi ha deluso abbastanza, troppo lento e forzatamente ipnotico.
Con tutta la volontà non riesco proprio a considerarlo un gran film.

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/05/2009 19.52.03
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sally-rossella  @  13/04/2009 0.02.40
   9½ / 10
Film perfetto nel suo genere che oltre a presentare una trama straordinaria recitata con maestria dagli attori riesce in modo impeccabile a mostrarci gli orrori della guerra e le assurdità di essa.Esemplare la fotografia,splendide le musiche ,nulla è lasciato al caso .La bellezza e la tragicità di questo film è il fatto che esso ci mostri in modo limpido le crudeltà della guerra in tutta la sua assurdità,follia,violenza senza fare sconti presentandola in buona parte così com' era.Strazianti alcune scene

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Bellissima la voce del protagonista che a volte interviene durante la storia presentando interessanti riflessioni e osservazioni che ci avvicinano al suo stato d'animo e alla consapevolezza di quanto l'ipocrisia accompagnò quella lunga e devastante guerra.Magnifica interpretazione da parte di Marlon Brando ovvero Kurtz (che forse tanto più matto degli altri non era)

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER.
Uno dei migliori film riguardanti la guerra nel Vietnam ,meritatissimi i premi vinti.Nel suo genere UN CAPOLAVORO.

pinhead88  @  06/04/2009 19.00.29
   10 / 10
il miglior film di guerra insieme a Full Metal Jacket.capolavoro.

Lunamagica  @  03/04/2009 20.43.21
   10 / 10
Capolavoro idiscusso, e guai a chi non gli piazza 10.

1 risposta al commento
Ultima risposta 24/07/2009 11.58.24
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TheLegend  @  27/03/2009 5.30.22
   9 / 10
il più grande film di guerra,niente da aggiungere!

Eratostene  @  21/03/2009 17.15.31
   9 / 10
il film di guerra che più di tutti abbia mai cntrato il suo obiettivo, ovvero quello di rendere noto allo spettatore quale sia l'orrore e quali gli sconvolgimenti che la guerra causa, sia a livello sociale che a livello umano...emblematica in questo contesto la figura di Kurtz, magistralmente interpretato da Marlon Brando...ottima prova anche di Martin Sheen e Robert Duvall

FurFante9  @  17/03/2009 11.51.25
   6½ / 10
Film che non ho capito fin in fondo ( e non mi riferisco alla trama; quest'ultima forse un pò banalizzata) e me ne rammarico, lo guarderò sicuramente di nuovo. Musiche bellissime però!

3 risposte al commento
Ultima risposta 16/04/2009 11.30.11
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85sarina  @  15/03/2009 13.42.48
   10 / 10
non un film di guerra ma "il film" di guerra.Un Brando immenso.

Neu!  @  22/02/2009 20.47.39
   10 / 10
uno dei capolavori assoluti della storia del cinema mondiale, insieme all'odissea nello spazio, a Quarto Potere, alla Corazzata Potemkin e a Ladri di Biciclette. il Padrino a confronto è un filmuccio. non è un film di guerra, è un opera filosofica; non è un film sul Vietnam, è il Vietnam

7 risposte al commento
Ultima risposta 27/02/2009 18.59.02
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BrundleFly  @  22/02/2009 19.46.06
   9 / 10
Capolavoro! Niente da aggiungere! Inquetante, duro e violento! Il miglior film sulla guerra del Vietnam che ne mostra gli orrori e le paure fino in fondo!

fragolina51  @  13/02/2009 22.06.58
   10 / 10
Ennesima perla di Coppola da incastonare subito dopo i due Padrini

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