angst regia di Gerald Kargl Austria 1983
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angst (1983)

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locandina del film ANGST

Titolo Originale: ANGST

RegiaGerald Kargl

InterpretiErwin Leder, Robert Hunger-Bühler, Silvia Rabenreither

Durata: h 1.20
NazionalitàAustria 1983
Generehorror
Al cinema nell'Aprile 1983

•  Altri film di Gerald Kargl

Trama del film Angst

Un uomo esce di prigione dopo aver scontato quattro anni per aver ammazzato una donna anziana. Ma appena uscito comincia subito a sentire l'impulso di uccidere ancora. Dopo non essere riuscito ad assassinare un tassista fugge e scopre un rudere isolato dove una giovane donna vive con la madre malata e il fratello ritardato. Comincia allora a sfogare il suo piacere sadico su di loro, cercando di tenerli in ostaggio e pensando alla sua infanzia travagliata con la madre e la nonna.

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Voto Visitatori:   7,93 / 10 (23 voti)7,93Grafico
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Voti e commenti su Angst, 23 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Weltanschauung  @  22/05/2012 11:17:04
   9 / 10
*Presenza di Spoiler

Gerard Kargl è un regista austriaco semisconosciuto, divenuto famoso e fonte d'ispirazione per molti registi, esclusivamente per il suo film "Angst".
Con un esiguo budget a disposizione e cosceneggiato in coppia col famoso filmaker polacco Zbigniew Rybczynski, qui anche rigorosissimo direttore della fotografia, Angst è un film che non si concede a convenzioni di nessun tipo.

Un breve prologo documentaristico, inerente alla biografia dell'assassino, ci introduce a quella che è in assoluto la più grande opera cinematografica sulla psicologia di un serial killer.
Un uomo esce di prigione con un impellente desio di uccidere altri esseri umani, trova una villetta in periferia, vi si infiltra clandestinamente e attende il ritorno dei proprietari.
Giunti questi ultimi, egli scarica su di essi tutta la sua furia omicida.
Fatto ciò, si dirige verso la città, entra in un bar ma in breve tempo sopravviene una squadra della polizia che lo arresta.
Senza fronzoli e clichè di genere, Kargl ci fa immergere immediatamente in una giornata ossessiva nella mente di un assassino.Tramite i suoi gesti e la voce fuori campo, riusciamo a percepire incredibilmente la pulsione dispotica ed irrefrenabile del fare del male al prossimo.
Il contrasto tra la gelida voce narrante del protagonista e i suoi movimenti scoordinati causa allo spettatore un perfetto esempio di straniamento Verghiano. Ma attenzione, ciò che si percepisce non è assolutamente il semplice sadismo dell'atto di uccidere, perchè il protagonista sembra farlo solamente per se stesso, per puro egoismo. La sua è una totale idolatria per l'esecuzione e per l'atto della morte in sè.
Che sia confusione sessuale, infanzia violenta, simbolismo, venerazione del cadavere, glorificazione di se stesso, piuttosto che odio verso la dissezione o verso la decomposizione, non importa a Kargl.

La regia riesce perfettamente a cogliere le contraddizioni tra le oscure pulsioni degli individui e l'apatica razionalità paranoica delle norme sociali, facendo arguire con estrema facilità le prospettive in cui il mondo si distorce di fronte agli occhi del primo attore. Durante la visione, merito un formidabile iperrealismo, ci si perde nel caos, nella paura e nella corrosione animica.
"Angst" non è solo un magistrale psicodramma, perchè oltre ad essere un grande prodotto cinematografico sullo studio analitico delle voragini criptiche della mente, è anche ottimo cinema sotto tutti i punti di vista.
La messa in scena è semplice e schematica e la regia dal taglio documentaristico è convulsa e sperimentale, ogni ripresa è studiata nei minimi dettagli ed è perfettamente funzionale all'atmosfera degente del film.
Con un alternanza di Dolly, steadycam e camera a spalla, sia le riprese nella casa che quelle esterne alla proprietà risultano così penetranti, claustrofobiche e profondamente efficaci.
Colmo di sequenze strepitose, "Angst" ha dalla sua anche una fotografia freddissima ed una sceneggiatura minuziosa, oltre che delle sublimi musiche di Klaus Schulze.
Il tedesco, in questa sua ennesima collaborazione, diede probabilmente il meglio di sè, i suoni creati han una risonanza vitale e son impeccabili nel trovare un equilibrio fra spazi e ritmi, fra impasse e dinamismo.
Un plauso anche alla recitazione di Erwin Leder, nel suo ruolo allucinato mette in mostra una destrezza ed una abilità strepitosa.

"Angst" è una rappresentazione degli impulsi arcaici che si scontrano inevitabilmente con i metodi moderni della psicanalisi. E' un affresco della coralità di quelle estasi oscure ed inspiegabili completamente estranee alla psicologia o alla sociologia.
Tutto ciò che è chiamato bene e male, puro ed impuro nella pellicola di Kargl pare non avere più alcun senso, è come se si fossero trascese le forme, spezzati i limiti, ottenendo un' apertura verso l'incondizionato.
L'idea del male, col suo significato generico, dato dai contenuti variabili, dovuti alle condizioni sociologiche e storiche, non è ben accetto nella pellicola del regista Austriaco.
Qui vi è solamente una rappresentazione di una realtà parassitaria, pallida, inconsistente, con paesaggi piovosi, che fungono da specchio di un'anima decadente.
Si avverte un vero punto di rottura nell'ordine delle cose, vi è un apertura all'elementare, a quel mondo di forze psichiche profonde e metapersonali che tendono ad una specie di sovvertimento della natura, ad un rigetto di tutte le norme ancestrali.
Alla coscienza sregolata non rimane così che rincorrere qualcosa di indefinito e la folle corsa contro il tempo, la dissociata bramosia di penetrare nella carne altrui, diviene così realtà.
Kargl riuscì a percepirlo ed a rappresentarlo, e mai nessuno è stato capace di portare tutto questo nella settima arte con la medesima lucidità.

marfsime  @  20/01/2012 23:03:40
   7 / 10
Ciò che stupisce di più di questa pellicola è la grande freddezza che viene usata dalla voce fuori campo per descrivere i pensieri del killer..voce che sembra rispecchiare a pieno la follia omicida. A parte quest'aspetto comunque il film è molto buono sotto molti punti di vista..in primis ottima regia e protagonista assolutamente all'altezza del copione. Peccato però per quanto concerne l'aspetto del sangue..secondo me si poteva osare di più..anche a livello di scene disturbanti non m'è sembrato molto incisivo. Nel complesso un 7 pieno se lo merita certamente.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR ilSimo81  @  27/10/2011 17:10:35
   9 / 10
La storia narra, quasi in tempo reale, le prime ore di un uomo appena scarcerato dopo un lungo periodo di reclusione. Un uomo pervaso da una smodata ed irresistibile pulsione ad uccidere. Ancora.

"Angst" è un'autobiografia narrata dal protagonista. Un uomo psicopatico, sadico e violento, eppure freddo, lucido e distaccato nell'analisi della propria vita e del proprio agire.
In una storia senza dialoghi, lo sfondo sonoro è un'alternanza di rumori freddi e ripetitivi (un continuo gocciolio, lunghe sequenze di passi) e di musica cupa o metallica. La voce dell'uomo interviene sporadicamente: a volte per rievocare freddamente alcuni tremendi ricordi, gli eventi di un'infanzia che lo ha indelebilmente segnato; altre volte per esporre con lucidità e distacco emozionale le proprie azioni, frutto di pulsioni e sensazioni che lo pervadono selvaggiamente.
La psicopatia dell'uomo si annida in questo contrasto quasi schizofrenico: se la volontà di uccidere nasce nel suo profondo in maniera consapevole, accompagnata dall'intento di pianificare le violenze ideate, al momento di agire le pulsioni prevalgono sulla razionalità, cancellandola. Ogni violenza scaturisce dall'improvvisazione, condizionata da una violenta pulsione emotiva oppure da un evento imprevisto. Le sue azioni sono frutto della paura che lo pervade in quell'attimo, una sensazione di profonda angoscia
(in tedesco, appunto, Angst).

"Angst" sembra voler delineare con precisione i contorti meccanismi della mente di un assassino psicopatico.
Se l'obiettivo appare ambizioso, la realizzazione è senz'altro ottima. La prova d'attore è straordinaria e contribuisce a disegnare egregiamente il protagonista, incarnazione della follia che si traveste da normalità (immagine resa dall'elegante e immacolato frac indossato sopra una lurida camicia inzuppata di sangue).
Lo svisceramento della psiche del protagonista è costruito tramite una geniale alternanza di avvicinamenti alla figura dello psicopatico (la sua voce che si racconta, oppure primi piani improvvisi) e di repentini allontanamenti
(certe silenziose azioni dell'uomo, oppure la telecamera che si allontana per riprenderlo dall'alto).
L'impatto visivo è allestito in maniera semplice, ma sagace, per lasciare nello spettatore un sentore freddo, tetro, lurido. Netta la dominanza, fisica e psicologica, del grigio, costruita tramite luci fredde, assenza quasi totale di colori caldi, ambientazioni desolate e cupe.

"Angst" ricrea nello spettatore l'angoscia di cui il film stesso si ciba. Crudo, diretto e coinvolgente.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/09/2011 19:53:17
   8 / 10
La quotidianeità di un folle dissezionata in tutte le sue sfaccettature. Nutrirsi del frutto delle proprie fantasie, vivere solo per quello nella più completa amoralità. Essenziale e claustrofobico, girato con molta maestria utilizzando moltissimo il dolly, privilegiando soprattutto inquadrature dall'alto che aumentano l'effetto straniante della pellicola.

sweetyy  @  12/06/2011 15:32:17
   8 / 10
Inquietante e claustrofobico, Angst è un film come pochi nonostante la trama sia scarna e il film sia realizzato con 2 soldi.

lupin 3  @  12/06/2011 14:05:52
   7½ / 10
Non un capolavoro, ma sicuramente un buon film.

7219415  @  01/05/2011 23:49:30
   7½ / 10
Mamma mia...l'attore è veramente perfetto...e recita la parte davvero incredibilmente...il voto infatti è più per la sua recitazione che per il film che di per se da un certo punto in poi...cala un po' a parer mio...

Oskarsson88  @  31/03/2011 22:24:11
   8 / 10
In diretta dalla mente dello psicopatico, i suoi pensieri e la sua instabilità, la follia e il sadismo che lo impregnano. Bravissimo l'attore e suggestive le musiche e le inquadrature, in questo scenario di violenza e soprattutto di paura morbosa, paura degli altri e di se stessi... davvero un gioellino, l'inizio è memorabile e seppure in seguito perde un po' in quanto ad avvenimenti resta sempre dall'alta tensione, e d'altronde è basato su di una storia vera, perciò la segue coerentemente... paura!

Manu90  @  05/12/2010 12:45:54
   7 / 10
Ero molto dubbioso su che voto dare a questo film. Quasi tutti ne parlano benissimo, tant'è che dalla maggior parte viene considerato il miglior film sulla psicologia del killer. Tuttavia a me non ha colpito più di tanto, anche se ovviamente riconosco la grandiosa interpretazione di Leder. Regia più che buona quella di Kargl, che muove la "macchina" in modo da creare ancor più tensione nello spettatore. Pochissimi dialoghi (apparte la voce "fuori coro"), tanta violenza e crudeltà. Un film importante senza dubbio, fonte d'ispirazione per molti registi e lavori futuri, ma non mi ha colpito come speravo.

Invia una mail all'autore del commento ziokartella  @  03/11/2010 16:55:21
   9 / 10
crudo-sadico-cattivo-essenziale-malvagio-...andiamo avanti ancora? Forse il più bel film girato sull'argomento!

wooden  @  29/06/2010 11:07:11
   9 / 10
Una scheggia cosmica dalla regia straordinaria.

Psicologico ed insano, straordinarie le musiche, straordinario tutto.
Oscar alla migliore interpretazione animale.

1 risposta al commento
Ultima risposta 29/06/2010 11.42.49
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Aztek  @  25/05/2010 18:04:12
   8 / 10
Questo film è un viaggio nella mente malata di un serial killer, dove viene evidenziato in maniera inquietante il bisogno primario di morte che scorre nelle sue vene.
Tranne alcune scene, di sangue non se ne vede molto, ma si respiara un aria insana durante tutta la pellicola.
Film non per tutti.

Invia una mail all'autore del commento Gondrano  @  18/04/2010 23:52:52
   10 / 10
Il miglior film sui serial killer mai visto, ed uno dei migliori film in assoluto.
Senza orpelli né fantasiosi intrattenimenti, Kargl ci fa entrare con fastidiosa e spietata lucidità in una giornata da incubo, dove quasi in tempo reale vediamo, viviamo e "sentiamo" la pulsione violenta, irrefrenabile, orgasmatica (nel vero senso della parola), del fare del male a qualcuno, chiunque può andar bene.
Non un agire a cui è stato attribuito un fine, ma la violenza come inconscia ragion d'essere.
Tutto è sotto i riflettori, la follia ma anche la disperata e disperante impotenza e debolezza del folle, che per l'espressione e le modalità di realizzazione dei suoi "piani perfetti" arriva a suscitare compassione, nonostante l'orrore che sta rappresentando. Non empatia, si badi bene; semplicemente pena.
La speranza e la redenzione non abitano qui; in tal senso il finale è apodittico, ineffabilmente e disperatamente necessario. Il cerchio, nel volgere di un tempo brevissimo, si è chiuso.
Credo che poi, in questo caso, il low budget sia stato l'elemento che ha reso perfetto il tutto.
Non lo dimenticherete.

6 risposte al commento
Ultima risposta 14/05/2010 18.45.11
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KOMMANDOARDITI  @  14/03/2010 01:44:30
   8 / 10
LA ANGUSTIA DEL MIEDO,questo è il titolo della versione in dvd uscita in Spagna qualche annetto addietro. Ricordo che a consigliarmelo fu ,in sogno,durante la notte, lo spirito inquieto di un uomo calvo,barbuto,occhialuto...un attore forse...si ,l'avevo visto in LUCA IL CONTRABBANDIERE,ma anche in ZOMBI 2 nel ruolo del direttore del quotidiano che affidava un incarico al reporter Ian McCulloch!!! Sinceramente sono rimasto veramente a fauci spalancate ,ipnotizzato dal modo di girare di Gerard Kargl: non mi aspettavo assolutamente uno stile così personale,sperimentale eppure tanto moderno anche oggi che siamo nel 2010! Il protagonista ,interpretato da un Erwin Leder secondo solo al compianto Joseph Spagnuolo(calabria saudita!),pazzo maniaco in libera uscita dal luogo in cui era detenuto,viene sin dall'inizio ripreso dal regista nelle maniere più scomode e infastidenti possibili: dall'alto con lo zoom,di sguincio,di traverso,lateralmente ma con camera traballante...insomma un tour de force pervicace con i nervi dello spettatore!Si evince pertanto già da subito l'intento di portare all'esterno il profondo disagio mentale del personaggio cercando di incutere in chi osserva un senso di nausea e rigetto. Veder masticare un wurstel in primissimo piano mi ha riportato con la mente al selvaggio entomofago del poco meritevole CANNIBAL FEROX.....Scena da incorniciare idealmente resta quella della fuga nel bosco con la macchina fissata sul corpo(modalità già impiegata da Scorsese in MEAN STREETS). A parte qualche passabile incongruenza nel comportamento di alcune vittime(decisamente fuori contesto o fini a se stesse) ed un finale forzatamente stile "autore che non sa come chiudere originalmente e allora chiude banalmente" il film di Kargl resta un imprescindibile documento per chiunque si accinga a trattare di serial killer e meccanismi psicologici relativi. CURIOSITA':il film purtroppo non è mai giunto da noi in Italia....personalmente l'ho visto con i srt del traduttore automatico....(!!!meglio in lingua originale!!!).

phemt  @  04/03/2010 09:53:58
   7½ / 10
Il film preferito di Fulci insieme a Il Cameraman e l’Assassino, questo Angst rappresenta l’ultimo film di un certo Kargl che per motivi che credo siano sconosciuti un po’ a tutti è totalmente scomparso dalle scene e anche a livello underground non ha certo un seguito poi tanto vasto quanto meriterebbe…

Introspezione profonda (ma praticamente senza dialoghi) nella mente disturbata di un serial killer concentrata prevalentemente sulle sue irrefrenabili pulsioni e sui suoi pensieri distorti…

Messa in scena sordida e zozza come poche altre, stile documentaristico/realistico al limite dellla cronaca, regia molto interessante, riuscita e minimalista fatta quasi tutto di costanti movimenti macchina e campi lunghi mediante dolly altissimi (ma va citata quantomeno la scena della fuga nel bosco), ottimo l’attore protagonista e adeguata colonna sonora…

Probabilmente senza voce off (che comunque è fondamentale all’interno dell’opera) sarebbe stato un capolavoro: secco, freddo, cronachistico e parecchio più disturbante in quanto non si darebbe allo spettatore il benché minimo appiglio!
Senza infatti la voce fuori campo Kargl avrebbe di gran lunga anticipato lo stile che ha poi reso famoso in patria Haneke con la sua trilogia della morte…

Come prodotto underground va assolutamente visto ma perde (e non di poco) il confronto con altri classici del genere (uno su tutti il più “classico” Maniac) per non parlare dello Schramm di Buttgereit anche se sembra evidente un certo influsso dell’opera di Kargl nel cinema Buttgeriano per quanto i due registi mantengano grosse differenze (più classico Kargl, più eccessivo, sperimentale, underground e grottesco Buttgereit)…

4 risposte al commento
Ultima risposta 04/03/2010 13.22.13
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TheLegend  @  17/02/2010 17:10:20
   7 / 10
Esperienza di follia omicida attraverso gli occhi di un serial killer.
Ottima la regia e le musiche.
Peccato per alcuni momenti che annoiano un pò e per alcuni attori non all'altezza dell'attore principale che praticamente regge il film da solo.
Ad essere sincero non mi ha disturbato molto la visione,mi aspettavo qualcosa in più...comunque un buon film ma non un capolavoro

ide84  @  15/02/2010 22:50:20
   5 / 10
Che dire, mi aspettavo di meglio..più che disturbante l'ho trovato soporifero. Sinceramente del genere serial killer ritengo Henry pioggia di sangue insuperabile e da utilizzare come paragone per altri film. Angst cadrà facilmente nel mio personale dimenticatoio...anzi com'era il titolo ?!!

The Cinema  @  25/01/2010 11:12:17
   8 / 10
REGIA 8.5
registicamente stiamo parlando di un grande film. sia che riprenda con il campo lungo o che stringa il protagonista da vicino non c'è una sola ripresa fatta a caso o decontestualizzata dall'atmosfera malsana e violenta. le riprese interne sono realmente claustrofobiche e malate,mentre quelle esterne della proprietà scivolano tra gli alberi creando un'inquietudine visiva notevole. la sequenza nel locale(strepitosa) è tagliente,animalesca ed incredibilmente efficace. da applausi anche la corsa finale in macchina.

MUSICA 8.5
se il film è visionato con le condizioni di solitudine adatte e con un buon paio di cuffie questo comparto musicale si lega alla perfezione con ogni aspetto del film,contribuendo a creare un'atmosfera crepuscolare di disperazione e violenza psicologica. sono presenti tre temi musicali che si alternano continuamente,e la loro efficacia risiede anche nel fatto che entrano in gioco al momento giusto dando vita ad un amalgama audiovisivo che centra perfettamente l'obiettivo di mettere a disagio lo spettatore

SCENEGGIATURA 7
trecentoventi battute in gelido voice off di ricordi,racconti e considerazioni da parte del protagonista e una manciata di dialoghi in real time. la psicologia del personaggio è resa bene e la sua logica deviata si delinea chiaramente.
certo si poteva fare molto di più per approfondire psicologicamente,ma il film ne sarebbe uscito appesantito e la sua forza visiva dimezzata.
un buon lavoro in ogni caso.

INTERPRETAZIONI 7.5
lui è una maschera e ha davvero gioco facile ad interpretare un personaggio del genere. però ci si mette pure di impegno e riesce bene nell'impresa di dare una credibilità realmente accettabile a un folle omicida,e questo in un film di genere non è davvero cosa da poco.

CONTENUTI 7.5
credo che il regista tramite uno stile quanto più distaccatamente chirurgico possibile volesse rendere realisticamente(non parliamo di putt***te americaneggianti alla seven o silenzio degli innocenti) il modo di agire e parte della psicologia di un omicida malato mentale tramite i suoi gesti e le sue parole. e ci è riuscito meglio di qualsiasi altro film dello stesso genere credo.
forse solo "henry" gli si avvicina in questo.

FINALE 8
un film non facile che disattendendo parte dei clichè cinematografici a cui siamo purtroppo assuefatti alterna tempi narrativi molto dilatati a disturbanti sfuriate di violenza,comunque ampiamente introdotte da un'atmosfera che dal primo all'ultimo minuto si mantiene asfitticamente pesante e malata.
a ciò si aggiunga una regia stupefacente e una grande colonna sonora che incorniciano perfettamente le intenzioni tematiche dell'opera,che sono del resto portate avanti programmaticamente con lucidissima coerenza narrativa e realizzativa. una film artisticamente feroce.

carriebess  @  23/01/2010 19:37:31
   9 / 10
Visione ai limiti del sopportabile: non ho mai visto un film che entrasse così da vicino nella mente di un serrial killer.
Regia schietta e senza fronzoli.
Altamente disturbante.

Kankrþna  @  16/11/2009 21:09:08
   9 / 10
Angst, come prima cosa, ha una regia straordinaria, e questo non si può negare. Le caratteristiche di questo lavoro di camera si vede da una scena all'altra. Aldilà di tutto, penso che Angst sia il film più bello mai realizzato su un Serial Killer. Mi ricomplimento per la perfetta regia, e le musiche aggiungono una cruciale energia cinematica che non lascia nulla a desiderare.

Il Killer trova una casa isolata dove compiere i suoi efferrati omicidi. Un uomo di mezza età ritardato mentalmente e ridotto in sedia a rotelle sarà la prima vittima di quest'omicida. Sinceramente, a me il povero ritardato mi ha angosciato. Dopo compariranno la madre e la sorella di quest'uomo. Gli omicidi diverranno un affare di famiglia indesiderato.

Mi dispiace molto per la suora giovane. Lei è quella che ha subito più brutalità. Il Killer, con lei, entra in un vero orgasmo di sangue e sadismo molto raccapricciante. Mi cade una lacrima se penso che i veri killer, nella vita reale, facciano queste orripilanti cose prima dell'arrivo inesorabile del percorso vitale delle vittime. L'unico momento "carino" di Angst è quando entra in gioco il cane. Lui guarda gli omicidi scodinzolando, felice, e poi si nasconde sotto le coperte dell'omicida. Come amante dei cani non potevo farmi scappare questo particolare ;)

Tornando al film, Angst racconta il percorso dell'infanzia del killer in maniera superba. Non dico che si possa rimanere emozionati da quello che gli accade da piccolo, però ci può far capire perchè da cresciuto si comporti in quel modo. Angst è un film sui Serial Killer, l'unico in grado di fare un impeccabile psicoanalisi della mente del protagonista. Un Must.

HANNIBAL LECTER DOVREBBE ESSERE FIERO.

1 risposta al commento
Ultima risposta 12/01/2010 23.39.46
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pinhead88  @  03/01/2009 18:04:21
   5 / 10
non malaccio,mi sembrava di vedere uno di quei film tedeschi che trasmettono su raitre alle 4 di mattina.la pellicola è sicuramente disturbante per alcuni versi,ma leggendo i commenti sotto rimango perplesso..io sono un fan del genere sk,ma con questo non ne sono rimasto granchè entusiasmato.il film si svolge in modo lento e dura poco più di settanata minuti.l'ho seguito per bene tutto il tempo,ma non sono mancati alcuni momenti di noia.la figura del serial killer è molto affascinante,mi sembrava quasi una sorta di gollum perverso.comunque provate a dargli un occhio,almeno voi amanti di questo genere.

Tom24  @  24/12/2007 14:29:51
   8 / 10
Mio dio, è probabilmente il film più angosciante che mi sia capitato di vedere.
Tremenda la freddezza con cui ci vengono mostrate le scene, così come la dettagliata analisi nella mente del killer psicopatico, interpretato da un vero "mostro" di bravura. Nota di merita soprattutto alla regia, minimalista, non si lascia sfuggire neanche un piccolo particolare, scruta il nostro inconscio con immagini e inquadrature di grandissimo effetto.
Se fossi un amante del genere questo sarebbe proprio il top.

Invia una mail all'autore del commento goat  @  27/10/2007 14:34:54
   9 / 10
uno dei migliori film sui serial killers mai girati.
depressivo, disturbante e senza speranza.

9 risposte al commento
Ultima risposta 06/11/2007 16.46.09
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